Interrogazioni parlamentari
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26 maggio 2016
O-000084/2016
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000084/2016
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Antonio Tajani, Monika Hohlmeier, Franck Proust, Marian-Jean Marinescu, Françoise Grossetête, Salvatore Domenico Pogliese, Massimiliano Salini, Herbert Reul, Claude Rolin, Alain Cadec, Maurice Ponga, Tokia Saïfi, Anne Sander, Axel Voss, Bogdan Andrzej Zdrojewski, a nome del gruppo PPE
Flavio Zanonato, José Blanco López, Inés Ayala Sender, a nome del gruppo S&D
Evžen Tošenovský, a nome del gruppo ECR
Dominique Riquet, a nome del gruppo ALDE

 Oggetto: Politica industriale dell'UE in materia di spazio

Il settore spaziale è altamente strategico e contribuisce alla competitività e al potenziale di innovazione dell'economia europea mediante la crescita e la creazione di posti di lavoro. Sarà inoltre fondamentale per conseguire entro il 2020 l'obiettivo del 20% del PIL derivante dall'industria e, in ultima analisi, gli obiettivi generali della strategia Europa 2020.

I due programmi faro dell'UE, Galileo e Copernicus, nonché EGNOS, ricoprono, a questo proposito, un ruolo centrale: essi dovrebbero diventare operativi il prima possibile con il dispiegamento dell'intera costellazione di satelliti e la fornitura di servizi a beneficio dei cittadini dell'UE. È inoltre importante sottolineare l'uso dei dati e delle applicazioni satellitari in un'ampia gamma di settori, quali i trasporti, l'agricoltura, gli aiuti umanitari, il clima e l'energia.

Tuttavia questi aspetti da soli non sono sufficienti: affinché l'Europa continui a essere leader del settore, sono altresì fondamentali gli investimenti nei programmi di ricerca, in quanto promuovono l'innovazione, senza dimenticare l'importanza dell'indipendenza e della sicurezza dell'approvvigionamento delle tecnologie critiche. L'Unione europea deve rafforzare il suo ruolo di incentivazione nello sviluppo della ricerca spaziale e delle opportunità di mercato. L'importo di 1,4 miliardi di EUR stanziati nel quadro di Orizzonte 2020 dovrebbe essere utilizzato integralmente per proteggere le infrastrutture, sviluppare l'accesso allo spazio e migliorare la cooperazione tra gli Stati membri, l'Agenzia spaziale europea (ESA) e i nuovi programmi di costellazioni.

Al fine di mantenere un programma spaziale indipendente, affidabile, efficiente in termini di costi ed economicamente accessibile, la Commissione dovrebbe dare priorità assoluta allo sviluppo, all'operatività e alle opportunità di mercato dei vettori spaziali.

Infine, le PMI danno un contributo prezioso alla catena di approvvigionamento nell'ambiente spaziale, ma la loro partecipazione a grandi progetti europei è ancora lontana dall'esprimere tutte le sue potenzialità a causa di una serie di ostacoli all'ingresso. Vi è pertanto la necessità di consentire e ottimizzare la partecipazione e l'accesso al finanziamento delle PMI mediante gli strumenti finanziari dell'UE destinati al settore spaziale.

Alla luce di quanto precede:

1. Come intende la Commissione continuare l'attuazione completa della politica industriale in materia di spazio e in particolare il dispiegamento dei satelliti Galileo e Copernicus al fine di fornire servizi il prima possibile?

2. Intende la Commissione stanziare maggiori risorse per i programmi di ricerca spaziale o almeno consentire che gli importi non spesi siano riutilizzati l'anno seguente, e in che modo intende consentire alle PMI di accedere agli strumenti finanziari dell'UE destinati al settore spaziale?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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