Interrogazioni parlamentari
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13 marzo 2017
O-000018/2017
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000018/2017
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Franck Proust, Renaud Muselier, Michèle Alliot-Marie, Hugues Bayet, Ivo Belet, Alain Cadec, Arnaud Danjean, Michel Dantin, Rachida Dati, Angélique Delahaye, Esther de Lange, Marielle de Sarnez, Gérard Deprez, Nathalie Griesbeck, Françoise Grossetête, Brice Hortefeux, Agnes Jongerius, Marc Joulaud, Philippe Juvin, Jérôme Lavrilleux, Constance Le Grip, Jeroen Lenaers, Louis Michel, Nadine Morano, Elisabeth Morin-Chartier, Maurice Ponga, Frédérique Ries, Robert Rochefort, Claude Rolin, Dominique Riquet, Tokia Saïfi, Anne Sander, Kathleen Van Brempt, Peter van Dalen, Wim van de Camp, Cora van Nieuwenhuizen, Lambert van Nistelrooij, Tom Vandenkendelaere, Hilde Vautmans

 Oggetto: Tassazione dei porti

Nel luglio 2013 la Commissione ha inviato a tutti gli Stati membri un questionario sui sistemi portuali e la loro tassazione al fine di chiarire la situazione dei porti alla luce delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. Da allora, sulla base del questionario, la Commissione ha avviato procedure formali relative all'esenzione dall'imposta sulle società per i porti di tre Stati membri (Paesi Bassi, Francia e Belgio). La Commissione ritiene che tale esenzione fiscale costituisca un aiuto di Stato e che abbia, pertanto, un effetto distorsivo sulla concorrenza.

Tuttavia, i porti europei non sono attori socioeconomici come tutti gli altri. Le autorità portuali possono talvolta svolgere funzioni pubbliche, ad esempio effettuando operazioni di polizia della navigazione o garantendo un accesso adeguato a tutti gli operatori dei trasporti (in particolare, il dragaggio). Esse partecipano inoltre allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui prestano i loro servizi. Come pilastri della mappa europea dei trasporti, costituiscono punti d'accesso e nodi intermodali essenziali e svolgono altresì un ruolo decisivo nell'approvvigionamento di beni e di energia in un paese nel suo insieme. In definitiva, tale instabilità giuridica e un approccio paese per paese rendono le prospettive di investimento molto più complicate per i porti e le autorità locali che li sostengono.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione:

– essere più trasparente in merito ai risultati del questionario inviato agli Stati membri nel luglio 2013;

– impegnarsi a incorporare nel suo approccio le caratteristiche e le esternalità positive dei porti sopra indicate?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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