Interrogazioni parlamentari
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3 ottobre 2018
O-000110/2018
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000110/2018
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Judith Sargentini, Ska Keller, Jean Lambert, Josep-Maria Terricabras, Bodil Valero, Romeo Franz, Eva Joly, a nome del gruppo Verts/ALE

 Oggetto: Necessità di un meccanismo globale in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali

Due anni fa il Parlamento ha approvato una relazione di iniziativa legislativa sull'istituzione di un meccanismo dell'UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali (DSD)(1). La risoluzione raccomanda l'istituzione di un Patto interistituzionale dell'UE sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Tale patto prevederebbe una relazione DSD annuale sulla conformità degli Stati membri ai valori stabiliti all'articolo 2 TUE, unitamente a raccomandazioni specifiche per paese, che fungerebbero da base per una discussione interparlamentare e un ciclo permanente sulla politica DSD in seno alle istituzioni. Il Patto DSD sostituirebbe l'approccio erratico, politicizzato e improntato alle singole crisi che contraddistingue la risposta delle istituzioni dell'UE alle sfide in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali nell'UE. Purtroppo il Consiglio e la Commissione non hanno unito i loro sforzi ai fini della creazione di un Patto DSD. Alla luce delle crescenti sfide in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali, come quelle evidenziate dall'attivazione delle procedure previste dall'articolo 7, paragrafo 1, TUE e dalle procedure previste dal quadro per lo Stato di diritto, nonché dalle procedure di infrazione e dalle cause presentate dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, appare evidente che l'UE necessiti con urgenza di un meccanismo permanente e obiettivo per far fronte a tali sfide fondamentali.

Alla luce di quanto sopra:

1. Può la Commissione far sapere se concorda sul fatto che l'attuale approccio non è sostenibile, in quanto non ha consentito di prevenire e gestire in modo efficace le gravi violazioni dell'articolo 2 TUE?

2. Conviene sul fatto che l'articolo 7 TUE non è sufficiente per rispondere efficacemente a tali violazioni, soprattutto se più di uno Stato membro è soggetto a procedure in tale ambito, e che pertanto è necessario un meccanismo interistituzionale complementare e permanente al fine di far fronte alle crescenti sfide in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali?

3. In relazione alla proposta della Commissione sulla condizionalità relativa allo Stato di diritto nel bilancio dell'Unione(2), concorda con la posizione espressa dalla Corte dei conti europea nel suo parere(3) secondo cui sono necessari orientamenti e una maggiore specificazione delle fonti per individuare le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri dell'UE e secondo cui il Patto DSD fornisce un meccanismo adatto per l'individuazione di tali carenze?

4. Intende proporre l'istituzione di un Patto DSD nella sua prossima comunicazione relativa allo Stato di diritto?

(1) Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2016 recante raccomandazioni alla Commissione sull'istituzione di un meccanismo dell'UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali – Testi approvati, P8_TA(2016)0409.
(2) Commissione europea, Proposta di regolamento sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, (COM(2018)0324, 2 maggio 2018.
(3) Corte dei conti europea, Parere 1/2018, 17 luglio 2018.

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2018Avviso legale