Interrogazioni parlamentari
PDF 103kWORD 19k
6 novembre 2018
O-000120/2018
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000120/2018
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Tanja Fajon, a nome del gruppo S&D
Terry Reintke, a nome del gruppo Verts/ALE

 Oggetto: Il futuro della lista di azioni per far progredire l'uguaglianza LGBTI (2019-2023)

In una risoluzione approvata il 4 febbraio 2014, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a elaborare un quadro politico pluriennale volto a proteggere i diritti fondamentali delle persone LGBTI. Nel dicembre 2015 la Commissione ha pubblicato la sua lista di azioni per far progredire l'uguaglianza LGBTI, su cui riferisce annualmente. Da queste relazioni annuali emerge chiaramente l'impatto esercitato dalla lista in termini di efficacia e di visibilità delle azioni politiche della Commissione in materia di diritti LGBTI. Per sfruttare questa esperienza positiva e rafforzare ulteriormente il lavoro della Commissione sui diritti delle persone LGBTI, è ora essenziale sviluppare una strategia di follow-up forte e completa della lista di azioni a partire dal 2019.

I diritti delle persone LGBTI non sono tutelati in modo uniforme in tutta l'UE. Nell'Unione manca ancora una protezione globale contro la discriminazione basata sull'identità di genere, sull'orientamento sessuale o sulle caratteristiche sessuali. Le unioni omosessuali non sono riconosciute o protette in tutti gli Stati membri. La sterilizzazione è un requisito per il riconoscimento giuridico del genere in otto Stati membri e 18 Stati membri richiedono una diagnosi di salute mentale. In 21 Stati membri, i bambini intersessuali sono sottoposti ad un intervento chirurgico di "normalizzazione" sessuale. Nel frattempo, la lista di azioni rimane limitata in termini di priorità e impegno; le risposte innovative dell'UE, come il pilastro europeo dei diritti sociali, non sono integrate.

– Quali iniziative e azioni concrete intende la Commissione adottare per far progredire ulteriormente i diritti LGBTI in tutta l'UE, anche per quanto riguarda la libera circolazione di tutte le famiglie alla luce della recente causa Coman e altri presentata dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE (C-673/16)?

– Può la Commissione far sapere se il requisito della sterilizzazione e/o della diagnosi di salute mentale per il riconoscimento giuridico di genere in alcuni Stati membri dell'UE è in linea con la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, in particolare alla luce della recente revisione dell'ICD-11? Intende la Commissione adottare misure al riguardo?

– In che modo intende la Commissione collaborare con le organizzazioni della società civile e il Parlamento europeo per individuare i settori prioritari e sviluppare una strategia per le persone LGBTI? In che modo intende la Commissione garantire che le sue diverse DG cooperino su questioni trasversali, come i diritti delle persone LGBTI, la loro salute o istruzione?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018Avviso legale