Interrogazioni parlamentari
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26 novembre 2018
O-000129/2018
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000129/2018
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Nicola Caputo, Eric Andrieu, Sirpa Pietikäinen, José Inácio Faria, Martin Häusling, Frédérique Ries, Pavel Poc, Marc Tarabella, Christel Schaldemose, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Rory Palmer, Nathalie Griesbeck, Piernicola Pedicini, Virginie Rozière, Michèle Rivasi, Pascal Durand, Eva Joly, Karima Delli, Guillaume Balas, Patrick Le Hyaric, Georgios Epitideios, Stelios Kouloglou, Merja Kyllönen, Maria Noichl, Theresa Griffin, Daciana Octavia Sârbu, Enrico Gasbarra, João Ferreira, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Lynn Boylan, Anja Hazekamp, Rolandas Paksas, Marie-Pierre Vieu, Sylvie Goddyn, Momchil Nekov, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Ana Gomes, Maria Grapini, Miguel Viegas, Luke Ming Flanagan, Isabelle Thomas, Margrete Auken, Ana Miranda, Tanja Fajon, Younous Omarjee, Andrea Cozzolino, Kostas Chrysogonos, Estefanía Torres Martínez, Miltiadis Kyrkos, Mireille D'Ornano, Michela Giuffrida, Carolina Punset, João Pimenta Lopes, Pascal Arimont

 Oggetto: Mancata adozione da parte della Commissione di misure urgenti riguardanti le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino

Il 7 novembre 2018 la Commissione ha pubblicato una comunicazione intitolata "Verso un quadro globale dell'Unione europea sugli interferenti endocrini" intesa ad aggiornare la strategia Europa 1999. Questa comunicazione dovrebbe far seguito all'impegno assunto dal Settimo programma di azione per l'ambiente di ridurre al minimo l'esposizione nei confronti degli interferenti endocrini entro il 2015 e alle conclusioni del Consiglio del dicembre 2016 che invitavano la Commissione a intervenire finalmente in materia di sostanze chimiche dannose, compresi gli interferenti endocrini. In realtà, il documento di 11 pagine non risponde all'urgente necessità di proteggere i cittadini dell'UE dall'ampia esposizione agli interferenti endocrini, in particolare i gruppi più vulnerabili, tra cui i bambini.

Diversi Stati membri hanno ormai adottato proprie strategie nazionali in materia di interferenti endocrini.

La comunicazione della Commissione non propone misure precauzionali concrete per affrontare le questioni sanitarie urgenti individuate o per colmare le lacune giuridiche riscontrate nell'ambito dei processi di revisione già intrapresi; invece, propone un altro controllo dell'adeguatezza.

Quando intende la Commissione presentare un piano d'azione per avanzare le proposte generali delineate nella comunicazione e smettere di ritardare l'attuazione di misure efficaci?

In che modo intende evitare che il controllo dell'adeguatezza comporti ulteriori ritardi nell'azione, dato che sono già in corso revisioni della legislazione in materia?

Quali azioni concrete ha previsto per proteggere i gruppi più vulnerabili?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018Avviso legale