Procedura : 2018/2684(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000135/2018

Testi presentati :

O-000135/2018 (B8-0005/2019)

Discussioni :

PV 12/02/2019 - 21
CRE 12/02/2019 - 21

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Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
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29 novembre 2018
O-000135/2018

Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000135/2018

alla Commissione

Articolo 128 del regolamento

João Pimenta Lopes

a nome della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere


  Oggetto:  Contraccolpo in materia di diritti delle donne e uguaglianza di genere nell'UE

 Risposta in Aula 

Gli ultimi tempi sono stati caratterizzati, in tutto il mondo, da movimenti che hanno messo in luce il crescente contraccolpo in materia di diritti delle donne e uguaglianza di genere. I diritti lavorativi, economici, sociali e culturali sono stati compromessi dall'aumento delle discriminazioni nei confronti delle donne e dalla loro esclusione. Il tasso di povertà e di disoccupazione generale delle donne si attesta su livelli più elevati e permane un preoccupante divario retributivo e pensionistico di genere.

Dall'indice sull'uguaglianza di genere emergono persistenti disparità, all'interno dell'UE, con progressi solo marginali conseguiti tra il 2005 e il 2015. Oltre a una sempre più diffusa negazione delle disuguaglianze negli Stati membri, sono stati compiuti numerosi tentativi e sforzi per limitare le decisioni delle donne in merito al proprio corpo e confinare la loro vita a un ruolo più tradizionale. Alcune reti hanno condotto una campagna, in particolare, contro i diritti sessuali e riproduttivi delle donne, promuovendo nel contempo la discriminazione e la violenza nei confronti delle persone LGBTI con conseguenze pratiche in alcuni Stati membri.  Le riforme nel campo dell'istruzione sono state sospese, vi sono state ripercussioni negative nell'ambito dell'uguaglianza di genere, degli studi di genere e dell'educazione sessuale globale, ostacolando la lotta contra pericolosi stereotipi fin dalla giovane età.

La prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne continuano a essere una questione scottante nella maggior parte degli Stati membri e la ratifica e l'attuazione della convenzione di Istanbul rimangono incomplete o a rischio di regressione.  Forme di violenza nuove o più intense stanno occupando lo spazio sociale e digitale, come ad esempio discorsi d'odio sessisti, misoginia e violenza online. In alcuni Stati membri le organizzazioni per i diritti delle donne hanno difficoltà ad accedere ai finanziamenti a causa dei requisiti restrittivi e degli oneri amministrativi, trovandosi inoltre ad affrontare un'ostilità sempre più dilagante. Purtroppo il mero riconoscimento di questa preoccupante tendenza negativa non è più sufficiente.

Può la Commissione far sapere quali misure intende adottare per far fronte a questo crescente contraccolpo? Sta cercando di individuare i principali fattori di tale regressione a livello dell'UE? Alla luce dell'evidente diffusione del contraccolpo in tutti gli Stati membri, prevede di elaborare una strategia per contrastare tale fenomeno e per rafforzare la promozione dell'uguaglianza di genere e dell'integrazione della dimensione di genere in generale? Qual è la posizione adottata nel piano d'azione dell'UE sulla parità di genere 2016-2020? In che modo collabora sul campo con i movimenti femminili, la cui situazione è spesso a rischio?

Presentazione: 29.11.2018

Notifica: 3.12.2018

Scadenza: 10.12.2018

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2018Avviso legale