Procedura : 2019/2573(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000006/2019

Testi presentati :

O-000006/2019 (B8-0014/2019)

Discussioni :

PV 12/02/2019 - 23
CRE 12/02/2019 - 23

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
PDF 47kWORD 19k
30 gennaio 2019
O-000006/2019

Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000006/2019

alla Commissione

Articolo 128 del regolamento

Malin Björk

a nome del gruppo GUE/NGL

Tanja Fajon, Daniele Viotti

a nome del gruppo S&D

Sophia in 't Veld

a nome del gruppo ALDE

Roberta Metsola, Sirpa Pietikäinen

a nome del gruppo PPE

Terry Reintke

a nome del gruppo Verts/ALE


  Oggetto: Il futuro dell'elenco di azioni a favore delle persone LGBTI (20192023)

 Risposta in Aula 

In una risoluzione approvata il 4 febbraio 2014, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a elaborare un quadro politico pluriennale volto a proteggere i diritti fondamentali delle persone LGBTI. Nel dicembre 2015 la Commissione ha pubblicato il suo elenco di azioni per far progredire l'uguaglianza delle persone LGBTI, su cui ha riferito annualmente. Da queste relazioni annuali emerge chiaramente l'impatto esercitato dall'elenco in termini di efficacia e di visibilità delle azioni politiche della Commissione in materia di diritti LGBTI. Al fine di sfruttare questa esperienza positiva e rafforzare ulteriormente il lavoro della Commissione sui diritti delle persone LGBTI, è ora essenziale garantire una strategia di follow-up decisa e completa dell'elenco di azioni a partire dal 2019.

I diritti delle persone LGBTI non sono tutelati in modo uniforme nell'UE. L'Unione non dispone ancora di una protezione globale contro la discriminazione basata sull'identità di genere, sull'orientamento sessuale o sulle caratteristiche sessuali. Le unioni omosessuali non sono riconosciute o tutelate in tutti gli Stati membri. La sterilizzazione è un requisito per il riconoscimento giuridico del genere in otto Stati membri e 18 Stati membri richiedono una diagnosi di salute mentale. In 21 Stati membri i bambini intersessuali vengono sottoposti a interventi di "normalizzazione" sessuale. Nel frattempo, l'elenco delle azioni rimane limitato in termini di priorità e di impegno; le risposte innovative dell'UE, come il pilastro dei diritti sociali, non vengono integrate.

 Quali iniziative e azioni concrete intende intraprendere la Commissione per far progredire ulteriormente i diritti delle persone LGBTI in tutta l'Unione, anche per quanto riguarda la libera circolazione di tutte le famiglie, alla luce della recente causa Coman e altri dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE (C-673/16)?

 Il requisito della sterilizzazione e/o della diagnosi di salute mentale per il riconoscimento legale del genere in alcuni Stati membri dell'UE è in linea con la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, soprattutto alla luce della recente revisione dell'ICD-11? Intende la Commissione intervenire in merito?

 Come intende la Commissione collaborare con le organizzazioni della società civile e con il Parlamento europeo per individuare i settori strategici e sviluppare una strategia per le persone LGBTI? In che modo intende la Commissione garantire che le sue diverse DG cooperino su questioni trasversali, come i diritti delle persone LGBTI e la loro salute o la loro istruzione?

Presentazione: 30.1.2019

Notifica: 1.2.2019

Scadenza: 8.2.2019

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2019Avviso legale