Interrogazioni parlamentari
PDF 47kWORD 17k
14 marzo 2019
O-000023/2019

Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000023/2019

alla Commissione

Articolo 128 del regolamento

Pavel Poc, Renate Sommer, Catherine Bearder, Sirpa Pietikäinen, Jiří Pospíšil, Joëlle Mélin, José Inácio Faria, Mark Demesmaeker, Frédérique Ries, Stefan Eck, Tilly Metz, Emil Radev, Petras Auštrevičius, Karoline Graswander-Hainz, Karin Kadenbach, Evelyn Regner, Eugen Freund, Rory Palmer, John Flack, Marlene Mizzi, Stelios Kouloglou, Elena Gentile, Bart Staes, Anja Hazekamp, Davor Škrlec, Daciana Octavia Sârbu, Giorgos Grammatikakis, Monika Beňová, Younous Omarjee, Babette Winter, Benedek Jávor, Sven Giegold, Jytte Guteland, Monika Smolková, Olga Sehnalová, Jan Keller, Miroslav Poche, Elmar Brok, Marijana Petir, Esther de Lange, Marco Affronte, Birgit Collin-Langen, Stefan Gehrold, Sabine Verheyen, Daniel Caspary, Peter Liese, Monika Hohlmeier, György Hölvényi, Reimer Böge, Ivo Belet, Wim van de Camp, Petri Sarvamaa, Henna Virkkunen, Eleonora Evi


  Oggetto: Protezione del mercato interno e dei diritti dei consumatori dell'Unione europea dalle ripercussioni negative del commercio illegale di animali da compagnia

Ogni anno un numero significativo di animali da compagnia è oggetto di un commercio illegale tra Stati membri, spesso utilizzando in modo improprio della legislazione dell'UE sulla circolazione degli animali domestici (regolamento (UE) n. 576/2013) che disciplina i movimenti a carattere non commerciale, quando invece il trasporto di tali animali dovrebbe essere disciplinato dalla direttiva 92/65/CEE del Consiglio.

Il traffico illecito di animali da compagnia ha ripercussioni negative per la sanità pubblica, il benessere degli animali e la protezione dei consumatori. Tale pratica, divenuta un'importante fonte di reddito per la criminalità organizzata a livello internazionale, incide anche sul corretto funzionamento del mercato interno dell'Unione, in quanto si traduce in perdite per il fisco e crea concorrenza sleale, segnatamente alla luce della diffusione della vendita online di animali domestici, un settore non sufficientemente regolamentato né a livello nazionale né dal diritto dell'UE. In effetti, alcune ONG stimano che un allevatore non autorizzato che vende cani da razza oltrefrontiera potrebbe realizzare profitti superiori a 100 000 euro all'anno.

1. Quando intende la Commissione adottare un piano d'azione intersettoriale dell'UE per contrastare il commercio illecito di animali da compagnia nell'Unione?

2. Intende la Commissione, mediante atto delegato nel quadro della normativa in materia di salute degli animali, avanzare una proposta che istituisca sistemi dettagliati e compatibili per quanto concerne gli strumenti e i metodi di identificazione e di registrazione di cani e gatti nelle banche dati degli Stati membri, che dovrebbero essere interconnesse mediante una piattaforma a livello dell'Unione?

Presentazione: 14.3.2019

Notifica: 18.3.2019

Scadenza: 25.3.2019

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2019Avviso legale