Procedura : 2019/2755(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000025/2019

Testi presentati :

O-000025/2019 (B9-0053/2019)

Discussioni :

PV 23/10/2019 - 18
CRE 23/10/2019 - 18

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Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
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9 settembre 2019
O-000025/2019

Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000025/2019

alla Commissione

Articolo 136 del regolamento

Juan Fernando López Aguilar

a nome della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni


  Oggetto: Ricerca e soccorso nel Mediterraneo

 Risposta in Aula 

Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM)[1], 909 persone hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo al 28 agosto 2019. Il 29 marzo 2019, il Consiglio ha prorogato il mandato dell'EUNAVFOR MED operazione SOPHIA fino al 30 settembre, ma lo ha limitato alle operazioni aeree, mentre le operazioni marittime (navi) sono state sospese. L'Italia ha chiuso i propri porti alle persone soccorse in mare e ha notevolmente ridotto le proprie attività di coordinamento delle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Con il sostegno della Commissione, un certo numero di Stati membri sta accogliendo le persone soccorse in base a un meccanismo di distribuzione ad hoc, che obbliga gli equipaggi e le persone soccorse a rimanere in alto mare per diversi giorni, se non settimane, prima di poter accedere a un porto sicuro. La risoluzione del Parlamento dell'aprile 2016 sulla situazione nel Mediterraneo e la necessità di un approccio globale dell'UE in materia di immigrazione sottolinea che "i comandanti privati o le organizzazioni non governative (ONG) che assistono veramente le persone in pericolo in mare non devono rischiare sanzioni per aver fornito tale assistenza". Nel luglio 2018, il Parlamento ha chiesto alla Commissione di fornire agli Stati membri orientamenti che impediscano di configurare l'assistenza umanitaria come reato.

In tale contesto, il Parlamento chiede alla Commissione di specificare il sostegno che essa fornisce per rafforzare le capacità di ricerca e soccorso nel Mediterraneo:

 per quanto riguarda le attività di coordinamento nel Mediterraneo;

 chiarendo quali forme di agevolazione non dovrebbero essere configurate quale reato dagli Stati membri e

 contribuendo a trovare una soluzione alla distribuzione delle persone soccorse in mare, conformemente al principio di solidarietà e di equa ripartizione delle responsabilità.

Presentazione: 9.9.2019

Notifica: 11.9.2019

Scadenza: 18.9.2019

[1]  https://www.iom.int/news/mediterranean-migrant-arrivals-reach-46521-2019-deaths-reach-909

 

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2019Avviso legale