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Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 28k
16 marzo 2016
P-001308/2016(ASW)
Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: P-001308/2016

Lo studio del ministero dell'Agricoltura statunitense (USDA), che riguarda in modo specifico il settore agricolo, ipotizza diversi scenari relativi alla soppressione delle misure tariffarie e non tariffarie. Lo studio indica che, con riguardo alle tariffe agricole, il TTIP prevede maggiori vantaggi per gli Stati Uniti rispetto all'UE, se si suppone la completa eliminazione delle tariffe doganali e l'abolizione delle misure non tariffarie selezionate. Ciò è dovuto al fatto che i dazi agricoli dell'UE sono in generale notevolmente superiori rispetto a quelli degli Stati Uniti.

Tuttavia, tali scenari ipotizzati differiscono dalla realtà dei negoziati per quanto riguarda sia le tariffe doganali sia le misure non tariffarie. L'UE ha costantemente sottolineato che non è prevista l'eliminazione tariffaria completa per i prodotti più sensibili e che l'accesso al mercato può essere invece concesso a tali prodotti mediante la negoziazione di contingenti tariffari. Inoltre l'UE ha adottato la posizione costante per cui i requisiti normativi, quali il divieto di promotori della crescita e ormoni nel settore zootecnico o la procedura di approvazione degli OGM, non saranno oggetto di negoziato nel TTIP.

Lo studio dell'USDA non inficia la validità dello studio del CEPR(1) incentrato su tutti i settori dell'economia. Entrambi gli studi si sono avvalsi di modelli di equilibrio generale calcolabile (CGE), mostrando risultati positivi in termini di crescita del PIL per ambedue le economie. Eventuali differenze possono essere dovute alle ipotesi di partenza.

Per le ragioni di cui sopra, la Commissione intende proseguire i negoziati relativi al TTIP per conseguire i benefici indicati dagli studi, tenendo opportunamente conto degli aspetti sensibili del settore agricolo dell'UE.

(1)Centro di ricerca per la politica economica (Centre for Economic Policy Research).

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