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Interrogazioni parlamentari
PDF 7kWORD 17k
30 gennaio 2017
P-000481-17
Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-000481-17
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Dario Tamburrano (EFDD) , Piernicola Pedicini (EFDD) , Daniela Aiuto (EFDD) , Isabella Adinolfi (EFDD) , Eleonora Evi (EFDD) , Marco Affronte (Verts/ALE) , Eleonora Forenza (GUE/NGL)

 Oggetto:  Riapertura di una centrale a carbone in Italia
 Risposta scritta 

Il freddo e i problemi nelle centrali nucleari francesi (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-01-13/allarme-freddo--riaprono-tre-vecchie-centrali--221953.shtml?uuid=ADlHCcYC) hanno indotto il Mise (ministero dello Sviluppo economico) italiano a chiedere ad Enel e ad A2A di rinviare lo smantellamento delle centrali a carbone, rispettivamente, di Genova e Bastardo e di Chivasso.

Secondo la direttiva 2005/89/CE sul mercato interno dell'elettricità, gli Stati possono adottare misure per garantire l'equilibrio tra domanda e offerta, purché non siano discriminatorie.

Ammesso — e non concesso — che la situazione non potesse essere fronteggiata con le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, in Italia sono numerosi gli operatori che gestiscono centrali termoelettriche: a carbone (più inquinanti e con le maggiori emissioni di gas serra), a gas, a ciclo combinato (le meno insostenibili).

1. Non ritiene la Commissione che la richiesta del Mise rappresenti una violazione dei principi di libera concorrenza sanciti nel quadro legislativo inerente al mercato interno dell'energia e ribaditi nelle direttive che salvaguardano la sicurezza degli approvvigionamenti, come la 2005/89/CE?

2. Reputa che la richiesta del Mise di ritardare lo smantellamento di centrali che hanno un impatto particolarmente elevato sull'ambiente e la salute si concili con gli impegni dell'UE relativi al riscaldamento globale e alla qualità dell'aria?

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