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Interrogazioni parlamentari
PDF 101kWORD 18k
3 maggio 2017
P-003083-17
Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-003083-17
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Dario Tamburrano (EFDD) , Laura Agea (EFDD) , Eleonora Evi (EFDD)

 Oggetto:  Radioattività e geotermia all'Amiata
 Risposta scritta 

In Italia la geotermia non è soggetta alla normativa di radioprotezione che discende dalla direttiva 96/29/Euratom. Sull'Amiata, il cui sottosuolo è particolarmente ricco di radionuclidi naturali, sorgono cinque centrali geotermiche flash. È iniziata la procedura di V.I.A. per una sesta centrale.

Per ciascun impianto, il gestore dichiara (o stima, nel caso della costruenda centrale) identiche emissioni di radon pari a 6 660 kBq/h, ad eccezione della centrale Bagnore 4, cui attribuisce emissioni esattamente doppie (documentazione presso il nostro ufficio).

Il radon è abitualmente associato a una gamma di altri radionuclidi in quantità variabile e potenzialmente consistente; tuttavia, non sono disponibili dati né misurazioni complessive della radioattività. Non vengono effettuati controlli (a parte alcuni, volontari, dichiarati dal gestore degli impianti) sull'esposizione dei lavoratori e sulla loro inalazione di radon; non esistono dati sulla presenza — o assenza — di punti del territorio in cui la ricaduta della radioattività sia più alta, o dove tenda ad accumularsi la ricaduta del radon.

Sull'Amiata si registra un significativo eccesso di mortalità(1).

Domandiamo se sia lecito non assoggettare la geotermia al recepimento della direttiva 96/29/Euratom.

Se sì, la Commissione ne indichi il motivo. Se no, spieghi quali iniziative intende intraprendere, e quando, per sanare la situazione.

(1)https://sosgeotermia.noblogs.org/files/2013/04/20130416_MD-articolo-insostenibile-geotermia.pdf

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