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Interrogazioni parlamentari
PDF 103kWORD 24k
6 luglio 2018
P-002219/2018(ASW)
Risposta congiunta di Elżbieta Bieńkowska a nome della Commissione
Interrogazioni scritte: E-002224/18 , E-002235/18 , P-002219/18
Riferimento delle interrogazioni: E-002224/2018, P-002219/2018, E-002235/2018

La competenza esclusiva della Corte di giustizia dell'UE è decidere in merito alla validità e all'interpretazione degli atti legislativi dell'UE. Nella sentenza del 14 luglio 2016(1), la Corte ha confermato che le concessioni balneari(2) sono autorizzazioni ai sensi della direttiva 2006/123/CE, dal momento che esse comportano un'autorizzazione a esercitare un'attività economica in un'area demaniale(3). Esse rientrano quindi nell'ambito delle disposizioni pertinenti del diritto dell'UE, compreso l'articolo 12 di tale direttiva, qualora la scarsità della risorsa in questione nel territorio comunale interessato sia accertata e, in ogni caso, compreso l'articolo 49 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, qualora esista un interesse transfrontaliero certo(4).

(1)Cause riunite C-458/14 e C-67/15, pubblicate nelle Raccolte digitali (Raccolta generale) ECLI:EU:C:2016:558.
(2)Il regime di autorizzazione relativo alla procedura amministrativa di rilascio di concessioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico — ricreative, che i prestatori di servizi devono ottenere al fine di poter esercitare la loro attività economica, cfr. cause riunite C-458/14 e C-67/15, in particolare i punti da 39 a 41.
(3)Cause riunite C-458/14 e C-67/15, in particolare il punto 41, nel quale la Corte ha concluso che tali concessioni possono quindi essere qualificate come «autorizzazioni», ai sensi delle disposizioni della direttiva 2006/123, in quanto costituiscono decisioni formali, qualunque sia la loro qualificazione nel diritto nazionale, che i prestatori devono ottenere dalle autorità nazionali al fine di poter esercitare la loro attività economica.
(4)Cause riunite C-458/14 e C-67/15, in particolare il punto 43, in relazione all’articolo 12 della direttiva sui servizi, e il punto 65 con riferimento all’articolo 49 del TFUE.

Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018Avviso legale