Procedura : 2015/2652(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B8-0451/2015

Testi presentati :

RC-B8-0451/2015

Discussioni :

Votazioni :

PV 20/05/2015 - 10.12

Testi approvati :

P8_TA(2015)0209

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 140kWORD 60k
19.5.2015
PE555.229v01-00}
PE555.230v01-00}
PE555.236v01-00}
PE555.237v01-00} RC1
 
B8-0451/2015}
B8-0452/2015}
B8-0457/2015}
B8-0458/2015} RC1/rev.

presentata a norma dell'articolo 128, paragrafo 5, e dell'articolo 123, paragrafo 4, del regolamento

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:

ECR (B8‑0451/2015)

PPE (B8‑0452/2015)

S&D (B8‑0457/2015)

ALDE (B8‑0458/2015)


sull'epidemia di Xylella fastidiosa che colpisce gli ulivi (2015/2652(RSP))


Esther Herranz García, Nuno Melo, Barbara Matera, Marijana Petir, Giovanni La Via, Ramón Luis Valcárcel Siso, Angélique Delahaye, Michel Dantin, Sofia Ribeiro, Daniel Buda, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Lara Comi, Davor Ivo Stier a nome del gruppo PPE
Paolo De Castro, Clara Eugenia Aguilera García, Viorica Dăncilă, Michela Giuffrida, Momchil Nekov, Tibor Szanyi, Laurențiu Rebega, Ricardo Serrão Santos, Nicola Caputo a nome del gruppo S&D
James Nicholson, Beata Gosiewska, Zbigniew Kuźmiuk, Jadwiga Wiśniewska, Notis Marias a nome del gruppo ECR
Ivan Jakovčić a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sull'epidemia di Xylella fastidiosa che colpisce gli ulivi (2015/2652(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–   vista la direttiva 2000/29/CE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità(1),

–   visti i pareri scientifici dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), pubblicati il 26 novembre 2013 e il 6 gennaio 2015, sui rischi provocati dalla Xylella fastidiosa per la salute delle piante nel territorio dell'UE, che individuano e valutano le opzioni di riduzione del rischio,

–   viste le decisioni di esecuzione della Commissione del 13 febbraio 2014, del 23 luglio 2014 e del 28 aprile 2015, relative alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa,

–   viste le relazioni dell'Ufficio alimentare e veterinario sui controlli effettuati nel febbraio e nel novembre 2014,

–   vista l'interrogazione alla Commissione sull'epidemia di Xylella fastidiosa che colpisce gli ulivi (O-000038/2015 – B8-0117/2015),

–   visti l'articolo 128, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 4, del suo regolamento,

A. considerando che la Xylella fastidiosa costituisce una minaccia immediata altamente pericolosa per la produzione di determinate colture nell'Europa meridionale, tra cui ulivi, mandorli, peschi e piante ornamentali; che, a seconda del tipo di batterio, è una minaccia potenziale per la vite, gli agrumi e altre coltivazioni e potrebbe causare perdite devastanti e senza precedenti, con conseguenze drammatiche sul piano economico, ambientale e sociale; che il ceppo che sta infettando gli ulivi in Puglia è diverso dagli isolati che provocano la malattia nella vite o negli agrumi in altre parti del mondo;

B.  considerando che il batterio sta già provocando gravi danni agli uliveti della Puglia e rischia di minacciare altre coltivazioni e regioni;

C. considerando che la produzione olivicola è uno dei settori agricoli più importanti della Puglia e nel 2013 ha rappresentato l'11,6 % (ossia 522 milioni di EUR) del valore totale della produzione agricola della regione e il 30 % del valore della produzione olivicola italiana;

D. considerando che la presenza della Xylella fastidiosa sta provocando gravi danni economici non solo ai produttori olivicoli, ma anche all'intera catena di produzione, compresi i frantoi cooperativi e privati, nonché al turismo e alle attività di marketing;

E.  considerando che il primo focolaio di Xylella fastidiosa è stato notificato dalle autorità italiane il 21 ottobre 2013 e che da quel momento il numero di alberi infettati ha raggiunto livelli allarmanti;

F.  considerando che le ispezioni condotte in Italia nel febbraio e nel novembre 2014 dall'Ufficio alimentare e veterinario della direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione confermano il drastico peggioramento della situazione e l'impossibilità di scongiurare un'ulteriore propagazione del batterio;

G. considerando che attualmente non sono disponibili trattamenti per curare le piante malate nei campi e che le piante colpite tendono a restare infette per il resto della loro vita o deperiscono rapidamente;

H. considerando che nell'Unione europea la malattia può essere presente in un gran numero di piante diverse, incluse piante selvatiche asintomatiche;

I.   considerando che l'EFSA ha sottolineato che, vista la difficoltà di fermare la diffusione della Xylella fastidiosa una volta che ha colpito una zona di produzione, è opportuno dare priorità alle iniziative di prevenzione incentrate sulle importazioni e al contenimento dei focolai, nonché al rafforzamento della condivisione degli sforzi di ricerca;

1.  osserva che le decisioni di esecuzione adottate dalla Commissione prima dell'aprile 2015 si concentravano prevalentemente su azioni interne intese a combattere l'epidemia e non contemplavano misure rigorose volte a prevenire l'ingresso della malattia nell'Unione europea a partire da paesi terzi;

2.  invita la Commissione ad adottare misure mirate contro la Xylella fastidiosa al fine di impedire l'importazione di materiale infetto nell'UE; accoglie con favore la decisione presa dalla Commissione nell'aprile 2015 di sospendere le importazioni di piante di Coffea infette provenienti da Costa Rica e Honduras, nonché le restrizioni alle importazioni di piante provenienti da zone colpite di altri paesi terzi; chiede che si applichino, se del caso, misure più rigorose, fra cui l'autorizzazione delle sole importazioni provenienti da siti di produzione indenni da organismi nocivi;

3.  si rammarica del fatto che, molto spesso, la Commissione non reagisce con rapidità sufficiente a evitare l'ingresso nell'UE di fitopatie provenienti da paesi terzi; sollecita pertanto la Commissione a verificare la fonte dell'infezione e a rivedere il funzionamento del sistema ufficiale di controlli fitosanitari dell'UE al fine di proteggere e di salvaguardare il territorio europeo dalla Xylella fastidiosa;

4.  sollecita la Commissione, segnatamente in vista dell'arrivo dell'estate, ad adottare misure efficaci per prevenire la diffusione della Xylella fastidiosa nell'Unione europea, concentrando in particolare la propria attenzione sulle coltivazioni maggiormente a rischio, senza per questo trascurarne altre suscettibili di essere anch'esse gravemente colpite dalla malattia, e sottolinea l'importanza in proposito del disposto dell'articolo 9 della decisione di esecuzione del 2015;

5.  invita la Commissione e gli Stati membri a indennizzare i produttori per le misure di sradicamento e le perdite di reddito, che comportano un pregiudizio in termini non solo di produzione agricola ma anche di patrimonio culturale, storia e attività connesse al turismo;

6.  chiede alla Commissione e alle autorità pertinenti che si avvalgano di tutti i fondi e gli strumenti possibili per contribuire alla ripresa economica delle aree colpite; invita la Commissione a individuare incentivi per i produttori che attuano misure di prevenzione;

7.  invita la Commissione a garantire la disponibilità di risorse finanziarie e umane adeguate per attuare le strategie del caso, incluso un sostegno finanziario agli agricoltori affinché adottino pratiche agricole adeguate per far fronte alla Xylella fastidiosa e ai suoi vettori; sollecita la Commissione a promuovere senza indugio l'intensificazione degli sforzi di ricerca – anche potenziando la collaborazione a livello internazionale e mettendo a disposizione degli istituti di ricerca risorse finanziarie – al fine di accrescere le conoscenze scientifiche sulla Xylella fastidiosa e individuare con esattezza la natura dell'interazione tra l'agente patogeno, i sintomi e lo sviluppo della malattia;

8.  sottolinea la necessità di realizzare campagne di informazione nelle zone potenzialmente infette dell'Unione allo scopo di sensibilizzare non solo il settore agricolo ma anche quello orticolo, compresi i venditori di piante ornamentali, i giardinieri professionisti e i loro clienti;

9.  ritiene che, soprattutto in vista dell'arrivo dell'estate, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero informare i viaggiatori sui rischi legati all'introduzione nell'Unione europea di piante infette provenienti dai paesi colpiti dalla Xylella fastidiosa;

10. chiede un aumento dei mezzi a disposizione per garantire l'individuazione di organismi nocivi ai punti di ingresso nell'UE; incoraggia inoltre gli Stati membri ad accrescere il numero delle ispezioni regolari onde impedire il diffondersi della Xylella fastidiosa al di fuori delle aree delimitate;

11. invita la Commissione a predisporre una banca dati aperta, con un elenco delle istituzioni e delle autorità competenti a livello di UE e di Stati membri, per lo scambio di informazioni e di esperienze, comprese le prassi di eccellenza, nonché per il tempestivo allertamento delle autorità competenti e l'adozione delle misure necessarie;

12. invita la Commissione a elaborare, in modo trasparente, orientamenti esaustivi per la messa in atto di misure preventive e di controllo della malattia, contenenti indicazioni chiare riguardo alla loro portata e durata, sulla base dell'esperienza e delle migliori prassi esistenti, che possano essere utilizzati come strumento di supporto dalle autorità e dai servizi competenti degli Stati membri;

13. invita la Commissione a riferire al Parlamento, con cadenza annuale o in qualsiasi momento nel caso in cui la situazione dovesse cambiare, in merito alle minacce per i produttori dell'Unione europea derivanti dalla Xylella fastidiosa e da altri organismi che costituiscono un pericolo per la produzione agricola;

14. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

 

 

(1)

GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1.

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