Procedura : 2017/3001(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B8-0685/2017

Testi presentati :

RC-B8-0685/2017

Discussioni :

PV 14/12/2017 - 5.1
CRE 14/12/2017 - 5.1

Votazioni :

PV 14/12/2017 - 8.1

Testi approvati :

P8_TA(2017)0496

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 279kWORD 54k
13.12.2017
PE614.308v01-00}
PE614.310v01-00}
PE614.311v01-00}
PE614.313v01-00}
PE614.316v01-00} RC1
 
B8-0685/2017}
B8-0687/2017}
B8-0688/2017}
B8-0690/2017}
B8-0693/2017} RC1

presentata a norma dell'articolo 135, paragrafo 5, e dell'articolo 123, paragrafo 4, del regolamento

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:

ECR (B8-0685/2017)

Verts/ALE (B8-0687/2017)

S&D (B8-0688/2017)

ALDE (B8-0690/2017)

PPE (B8-0693/2017)


sulla libertà di espressione in Vietnam, in particolare il caso di Nguyen Van Hoa (2017/3001(RSP))


Cristian Dan Preda, Tomáš Zdechovský, David McAllister, Jaromír Štětina, Claude Rolin, Bogdan Brunon Wenta, Tunne Kelam, Pavel Svoboda, Patricija Šulin, Elisabetta Gardini, Csaba Sógor, Ivan Štefanec, Michaela Šojdrová, Laima Liucija Andrikienė, László Tőkés, Ivana Maletić, Milan Zver, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Adam Szejnfeld, Eduard Kukan, Dubravka Šuica, Ramona Nicole Mănescu, Sandra Kalniete, Lars Adaktusson, Marijana Petir, Andrey Kovatchev, Seán Kelly, Deirdre Clune, Roberta Metsola, Anna Záborská, Jeroen Lenaers, Inese Vaidere, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Stanislav Polčák, Elmar Brok a nome del gruppo PPE
Elena Valenciano, Victor Boştinaru, Soraya Post, Neena Gill a nome del gruppo S&D
Charles Tannock, Ruža Tomašić, Branislav Škripek, Urszula Krupa, Notis Marias, Valdemar Tomaševski, Jana Žitňanská, Monica Macovei, Angel Dzhambazki a nome del gruppo ECR
Pavel Telička, Petras Auštrevičius, Nedzhmi Ali, Beatriz Becerra Basterrechea, Izaskun Bilbao Barandica, Dita Charanzová, Gérard Deprez, Martina Dlabajová, Nathalie Griesbeck, Marian Harkin, Filiz Hyusmenova, Ivan Jakovčić, Petr Ježek, Ilhan Kyuchyuk, Patricia Lalonde, Valentinas Mazuronis, Louis Michel, Javier Nart, Norica Nicolai, Urmas Paet, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jozo Radoš, Robert Rochefort, Marietje Schaake, Ramon Tremosa i Balcells, Ivo Vajgl, Johannes Cornelis van Baalen, Hilde Vautmans, Cecilia Wikström a nome del gruppo ALDE
Barbara Lochbihler, Heidi Hautala, Bodil Valero, Maria Heubuch, Ernest Urtasun, Bronis Ropė, Igor Šoltes, Davor Škrlec, Sven Giegold, Michel Reimon, Michèle Rivasi, Jordi Solé a nome del gruppo Verts/ALE
Ignazio Corrao, Fabio Massimo Castaldo, Isabella Adinolfi a nome del gruppo EFDD
Barbara Kappel

Risoluzione del Parlamento europeo sulla libertà di espressione in Vietnam, in particolare il caso di Nguyen Van Hoa (2017/3001(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Vietnam,

–  vista la settima sessione del dialogo UE-Vietnam sui diritti umani del 1° dicembre 2017,

–  visto l'accordo di partenariato e cooperazione UE-Vietnam, firmato il 27 giugno 2012,

–  visti gli orientamenti dell'UE sui difensori dei diritti umani del 2008,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948,

–  visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, sottoscritto dal Vietnam nel 1982,

–  vista la decisione del Mediatore europeo, del 26 febbraio 2016, nel caso 1409/2014/MHZ sulla mancata esecuzione da parte della Commissione europea di una valutazione d'impatto preventiva sui diritti umani relativa all'accordo di libero scambio UE-Vietnam,

–  visti l'articolo 135, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che l'Unione europea reputa il Vietnam un partner importante in Asia; che nel 2015 ricorre il 25° anniversario dell'avvio delle relazioni UE-Vietnam; che gli ambiti di tali relazioni si sono rapidamente espansi, passando dal commercio e dagli aiuti a un partenariato più globale;

B.  considerando che l'11 gennaio 2017 la famiglia del videografo e blogger ventiduenne, Nguyen Van Hoail, ne denunciava la scomparsa e che si è successivamente scoperto che il giovane era stato fermato dalla polizia senza un mandato ufficiale;

C.  considerando che Nguyen Van Hoa è stato in un primo momento arrestato ex articolo 258 del codice penale vietnamita e accusato di aver abusato delle libertà democratiche per violare gli interessi dello Stato; che, nell'aprile 2017, tali accuse sono state aggravate a violazione dell'articolo 88; che l'articolo 88 del codice penale è stato ampiamente utilizzato contro i difensori dei diritti umani che hanno richiamato l'attenzione sugli abusi in Vietnam;

D.  considerando che il 27 novembre 2017, Nguyen Van Hoa è stato condannato a sette anni di reclusione per aver divulgato informazioni online, tra cui video, sul disastro ambientale verificatosi nella provincia di Ha Tinh nell'aprile 2016, allorché la società siderurgica taiwanese, Formosa Ha Tinh, ha provocato lo sversamento illecito di rifiuti industriali tossici nell'oceano, con conseguenze devastanti per l'ambiente lungo 200 km di litorale, distruggendo la vita marina e provocando malattie tra la popolazione;

E.  considerando che il disastro ha suscitato una diffusa indignazione tra la popolazione vietnamita, un'ampia mobilitazione delle reti sociali e manifestazioni pacifiche di massa in tutte le grandi città del paese; che l'arresto di Nguyen Van Hoa faceva parte di una serie di arresti effettuati dalle autorità vietnamite nei giorni precedenti la festività del Tet;

F.  considerando che il tribunale popolare provinciale di Ha Tinh ha giudicato Nguyen Van Hoa colpevole di propaganda contro lo Stato a norma dell'articolo 88 del codice penale, a seguito di un processo di due ore e mezzo; che a Nguyen Van Hoa è stato negato l'accesso a un legale che lo rappresentasse nel corso dell'udienza;

G.  considerando che il 30 novembre 2017 un tribunale vietnamita ha confermato la condanna a 10 anni di reclusione a carico di un'altra blogger, Nguyen Ngoc Nhu Quynh, per propaganda contro lo Stato, dopo che aveva scritto messaggi critici sul degrado ambientale, su temi di politica e sui decessi avvenuti durante i fermi di polizia;

H.  considerando che l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani e le relative procedure e meccanismi speciali hanno ripetutamente denunciato l'articolo 88 del codice penale, unitamente ad altre sue disposizioni, in quanto viola il diritto internazionale in materia di diritti umani;

I.  considerando che la maggior parte dei mezzi di informazione sono di proprietà dello Stato e controllati dallo stesso; che la libertà di stampa è severamente limitata; che il Vietnam occupa il 175° posto su 180 paesi nella classifica mondiale 2017 della libertà di stampa redatta da Reporter senza frontiere; che, in risposta alla diffusa indignazione tra la popolazione vietnamita dopo il disastro nella provincia di Ha Tinh , le autorità hanno temporaneamente bloccato l'accesso alle reti sociali, represso con violenza le proteste e arrestato manifestanti;

J.  considerando che nell'aprile 2016 il Vietnam ha adottato una legge sull'accesso alle informazioni e una versione modificata della legge sulla stampa, che limitano la libertà di espressione e rafforzano la censura, nonché una serie di norme che vietano le manifestazioni all'esterno dei tribunali durante la celebrazione di processi;

K.  considerando che la libertà di religione o di credo è soffocata in Vietnam e che la Chiesa cattolica e le religioni non riconosciute, come la Chiesa buddista unificata del Vietnam, diverse chiese protestanti e altre denominazioni, tra cui la minoranza etnica dei Montagnard, continuano ad essere vittime di gravi persecuzioni religiose;

L.  considerando che nel corso della settima sessione del dialogo UE-Vietnam sui diritti umani, sono stati affrontati i temi della libertà di espressione, di associazione, di riunione, di religione e di credo, nonché dell'accesso alle informazioni; che l'UE ha posto in rilievo il deterioramento dei diritti civili e politici in Vietnam; che ha incoraggiato il paese a rivolgere inviti permanenti alle procedure speciali delle Nazioni Unite;

1.  condanna la pena di sette anni di reclusione inflitta a Nguyen Van Hoa; sottolinea che Nguyen Van Hoa ha esercitato il proprio diritto alla libertà di espressione; esorta le autorità vietnamite a liberarlo senza indugio e senza condizioni;

2.  esprime preoccupazione per l'aumento del numero delle detenzioni, degli arresti e delle condanne di cittadini vietnamiti connesse all'espressione delle loro opinioni;

3.  esprime preoccupazione per l'approccio sempre più restrittivo delle autorità rispetto alla libertà di espressione e ad altre libertà; condanna, al riguardo, il ricorso da parte delle autorità alle vessazioni fisiche e psicologiche, agli arresti domiciliari extragiudiziali, alle pressioni sugli avvocati, i datori di lavoro, i proprietari e i familiari di attivisti, nonché alla sorveglianza invasiva; esprime altresì preoccupazione per le restrizioni imposte alla libertà di movimento per impedire a blogger e attivisti di partecipare a eventi pubblici, quali dibattiti sui diritti umani, e di assistere ai processi di altri attivisti;

4.  invita le autorità vietnamite a liberare tutti i cittadini arrestati per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione;

5.  invita le autorità vietnamite a porre fine a tutte le restrizioni imposte ai difensori dei diritti umani e alle molestie nei loro confronti, nonché a garantire in ogni caso che possano esercitare le loro attività legittime a sostegno dei diritti umani, senza timore di ritorsioni e senza alcun vincolo, tra cui vessazioni giudiziarie;

6.  esprime profonda preoccupazione l'applicazione su vasta scala delle disposizioni del codice penale vietnamita in materia di sicurezza nazionale;

7.  denuncia il ricorso del Vietnam alla pena capitale per determinati reati in materia di sicurezza nazionale, come previsto nel codice penale modificato, e il fatto che nel paese si continuino a pronunciare sentenze di morte; ribadisce la ferma opposizione dell'UE alla pena capitale, in qualsiasi caso e senza eccezioni; rinnova l'invito alle autorità vietnamite a introdurre una moratoria sulla pena di morte quale primo passo verso l'abolizione di tale pena per tutti i reati;

8.  esorta il governo del Vietnam a modificare alcuni articoli del codice penale, tra cui l'articolo 88 sulla propaganda e l'articolo 79 sulle attività volte a rovesciare il governo, che sono stati denunciati dall'OHCHR come violazioni del diritto internazionale in materia di diritti umani, nonché a garantire che le preoccupazioni in ordine alla sicurezza nazionale non siano utilizzate come pretesto per giustificare la repressione dei diritti umani, tra cui la libertà di espressione e la libertà di religione e di credo; esprime preoccupazione per la nuova legge sulle associazioni e la legge sul credo e sulla religione, che sono incompatibili con le norme internazionali;

9.  esorta il Vietnam a rivolgere un invito permanente alle procedure speciali delle Nazioni Unite, in particolare al Relatore speciale sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione e al Relatore speciale sulla situazione dei difensori dei diritti umani, nonché a garantire loro un accesso libero e senza vincoli a tutte le parti che desiderino consultare;

10.  plaude alla ratifica, da parte del Vietnam, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed esorta il paese ad attenervisi in maniera effettiva, anche mediante relazioni periodiche e dettagliate a norma delle sue disposizioni; insiste sul fatto che nessuna dichiarazione estorta sotto tortura o altri maltrattamenti possa essere utilizzata come prova per condannare persone accusate di propaganda o di altri reati di matrice politica;

11.  si compiace del partenariato rafforzato e del dialogo sui diritti umani tra l'UE e il Vietnam e ricorda l'importanza di tale dialogo in quanto strumento chiave di cui avvalersi in modo efficiente per accompagnare e incoraggiare il Vietnam nell'attuazione delle riforme necessarie;

12.  accoglie con soddisfazione il fatto che l'UE abbia sollevato la questione della libertà di espressione e di associazione e del crescente numero di detenzioni, arresti e condanne nel corso della settima sessione del dialogo UE-Vietnam sui diritti umani; incoraggia vivamente la Commissione a verificare i progressi compiuti nell'ambito del dialogo, introducendo idonei parametri di riferimento e meccanismi di controllo; esorta la Commissione e il VP/AR a sollevare anche in futuro la questione della libertà di espressione nell'ambito del dialogo periodico con il Vietnam, anche in occasione del vertice Asia-Europa (ASEM) che si terrà nel 2018 a Bruxelles;

13.  invita le autorità vietnamite ad affrontare il problema del disastro ambientale nella provincia di Ha Tinh, che ha provocato una moria massiccia di pesci della regione e ha inciso sulla vita di migliaia di persone, varando misure legislative volte a ripristinare e risanare l'economia locale;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Segretario generale dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN), nonché al governo e all'Assemblea nazionale del Vietnam.

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