Procedura : 2019/2929(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B9-0200/2019

Testi presentati :

RC-B9-0200/2019

Discussioni :

PV 28/11/2019 - 3.2
PV 28/11/2019 - 5.1
CRE 28/11/2019 - 3.2
CRE 28/11/2019 - 5.1

Votazioni :

PV 28/11/2019 - 8.2

Testi approvati :

P9_TA(2019)0073

<Date>{27/11/2019}27.11.2019</Date>
<RepeatBlock-NoDocSe> <NoDocSe>B9-0200/2019</NoDocSe> }
 <NoDocSe>B9-0202/2019</NoDocSe> }
 <NoDocSe>B9-0213/2019</NoDocSe></RepeatBlock-NoDocSe> } RC1
PDF 154kWORD 48k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE</TitreType>

<TitreRecueil>presentata a norma dell'articolo 144, paragrafo 5, e dell'articolo 132, paragrafo 4, del regolamento</TitreRecueil>


<Replacing>in sostituzione delle proposte di risoluzione seguenti:</Replacing>

<TablingGroups>B9-0200/2019 (PPE)

B9-0202/2019 (ECR)

B9-0213/2019 (Renew)</TablingGroups>


<Titre>su Cuba, il caso di José Daniel Ferrer</Titre>

<DocRef>(2019/2929(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Michael Gahler, Leopoldo López Gil, Tomáš Zdechovský, Ivan Štefanec, Eva Maydell, Vladimír Bilčík, Magdalena Adamowicz, Michaela Šojdrová, Milan Zver, Isabel Wiseler Lima, Željana Zovko, Roberta Metsola, Lefteris Christoforou, Loucas Fourlas, Tomas Tobé, Seán Kelly, Romana Tomc, David McAllister, Stelios Kympouropoulos, Arba Kokalari, Tomasz Frankowski, Javier Zarzalejos, Sandra Kalniete, Stanislav Polčák, Loránt Vincze, Inese Vaidere, Jiří Pospíšil, Ioan Rareş Bogdan, Andrey Kovatchev, Krzysztof Hetman, Antonio López Istúriz White</Depute>

<Commission>{PPE}a nome del gruppo PPE</Commission>

<Depute>Dita Charanzová, Atidzhe Alieva Veli, Abir Al Sahlani, Petras Auštrevičius, Malik Azmani, Phil Bennion, Stéphane Bijoux, Gilles Boyer, Jane Brophy, Sylvie Brunet, Jordi Cañas, Olivier Chastel, Anna Júlia Donáth, Fredrick Federley, Barbara Ann Gibson, Klemen Grošelj, Christophe Grudler, Bernard Guetta, Antony Hook, Ivars Ijabs, Irena Joveva, Moritz Körner, Ondřej Kovařík, Ilhan Kyuchyuk, Nathalie Loiseau, Javier Nart, Jan Christoph Oetjen, Urmas Paet, María Soraya Rodríguez Ramos, Michal Šimečka, Susana Solís Pérez, Ramona Strugariu, Viktor Uspaskich, Hilde Vautmans, Marie Pierre Vedrenne</Depute>

<Commission>{Renew}a nome del gruppo Renew</Commission>

<Depute>Anna Fotyga, Karol Karski, Adam Bielan, Ryszard Czarnecki, Beata Kempa, Ruža Tomašić, Jan Zahradil, Hermann Tertsch, Tomasz Piotr Poręba</Depute>

<Commission>{ECR}a nome del gruppo ECR</Commission>

<Depute>Fabio Massimo Castaldo</Depute>

</RepeatBlock-By>


Risoluzione del Parlamento europeo su Cuba, il caso di José Daniel Ferrer

(2019/2929(RSP))

Il Parlamento europeo,

 viste le sue precedenti risoluzioni su Cuba, in particolare quelle del 17 novembre 2004 su Cuba[1], del 2 febbraio 2006 sulla posizione dell'Unione europea nei confronti del governo cubano[2], del 21 giugno 2007 su Cuba[3], dell'11 marzo 2010 sui prigionieri di coscienza a Cuba[4] e del 5 luglio 2017 sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Cuba, dall'altra[5] e del 15 novembre 2018[6],

 visto l'accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e Cuba, firmato nel dicembre 2016 e applicato in via provvisoria dal 1º novembre 2017,

 visto il secondo consiglio congiunto UE-Cuba tenutosi il 9 settembre 2019 all'Avana,

 visto il secondo dialogo formale sui diritti umani UE-Cuba, tenutosi nel quadro dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba il 3 ottobre 2019 a Bruxelles,

 visto l'esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite concernente Cuba del maggio 2018,

 visti il patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) e altri trattati e strumenti internazionali in materia di diritti umani,

 vista la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, adottata dall'Assemblea generale dell'ONU il 10 dicembre 1984 e di cui Cuba è Stato parte,

 visti gli orientamenti dell'UE sui difensori dei diritti umani,

 vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, di cui Cuba è firmataria,

 visti l'articolo 144, paragrafo 5, e l'articolo 132, paragrafo 4, del suo regolamento,

A. considerando che il 1° ottobre 2019 il leader dell'opposizione dell'Unione patriottica di Cuba (UNPACU) José Daniel Ferrer è stato arrestato arbitrariamente senza alcuna accusa a suo carico e gli è stato negato qualsiasi contatto con l'esterno per almeno 72 ore;

B. considerando che, per oltre un decennio, Ferrer è stato ripetutamente arrestato e sottoposto a molestie e intimidazioni dalle autorità cubane a causa della sua attività politica pacifica; che nel 2018 è stato tenuto in isolamento totale per 10 giorni;

C. considerando che, il 2 novembre 2019, Ferrer ha fatto uscire illegalmente una lettera in cui dichiara di essere stato sottoposto a torture e maltrattamenti, che durante la detenzione la sua vita è stata messa in pericolo e che gli sono state negate cure mediche adeguate; che, secondo informazioni fornite dalla sua famiglia il 15 novembre 2019, è detenuto nella prigione di Aguadores a Santiago de Cuba, dove è stato posto in una cella di punizione; che, il 7 novembre 2019, sua moglie lo ha visto per pochi minuti e ha confermato che la sua salute è in uno stato critico, dato che ha perso metà del suo peso corporeo, anche a seguito dello sciopero della fame da lui iniziato;

D. che, secondo diverse ONG, Ferrer è solo uno dei circa 120 prigionieri politici detenuti a Cuba; che numerosi giornalisti indipendenti, dissidenti pacifici e difensori dei diritti umani, che appartengono per la maggior parte all'opposizione democratica, sono perseguitati, arrestati arbitrariamente o detenuti a Cuba, tra cui José Guía Piloto, Silverio Portal Contreras, Mitzael Díaz Paseiro, Orlando Zapata Tamayo, Eliecer Bandera Barrera, Edilberto Ronal Azuaga e Roberto de Jesús Quiñones Haces;

E. considerando che il 28 ottobre 2019 è morto Armando Sosa Fortuny, il quale, dopo 43 anni trascorsi in carcere, è stato il prigioniero politico più a lungo incarcerato a Cuba; che le autorità cubane non ne hanno autorizzato il rilascio nonostante il peggioramento delle sue condizioni di salute;

F. considerando che, ai sensi delle norme internazionali in materia di diritti umani, chiunque sia arrestato o detenuto deve essere informato dei motivi al momento del suo arresto ed essere condotto senza indugio dinanzi a un giudice;

G. considerando che le azioni del governo cubano violano le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 5, e dell'articolo 22 dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e Cuba firmato nel 2016, in cui il governo cubano si impegna a difendere e migliorare i diritti umani;

H. considerando che, il 5 luglio 2017, il Parlamento ha concesso la sua approvazione alla conclusione dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione; che tale accordo del Parlamento esprime chiaramente le sue gravi preoccupazioni riguardo alla situazione dei diritti umani a Cuba e comprende una clausola sospensiva in caso di violazione delle disposizioni in materia di diritti umani;

I. considerando che il dialogo sui diritti umani tra l'UE e Cuba, guidato dal rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani, ha avuto inizio nel 2015, e il quinto ciclo si è svolto il 9 ottobre 2018; che il 3 ottobre 2019 l'Unione europea e Cuba hanno tenuto il secondo dialogo formale sui diritti umani; che esso non ha prodotto risultati tangibili nonostante la rielezione di Cuba al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per il periodo 2017-2019; che qualsiasi dialogo politico deve includere un dialogo diretto e intenso con la società civile e tutti i soggetti politici dell'opposizione senza restrizioni;

J. che, durante la seconda sessione del Consiglio congiunto UE-Cuba svoltasi il 9 settembre all'Avana, oltre cento attivisti sono stati arbitrariamente arrestati; che l'Unione europea è rimasta in silenzio dinanzi a tali azioni e non si è pronunciata neppure in relazione al caso Ferrer;

K. considerando che il Parlamento ha conferito il premio Sacharov per la libertà di pensiero ad attivisti cubani in tre occasioni: nel 2002 a Oswaldo Payá, nel 2005 alle Donne in bianco e nel 2010 a Guillermo Fariñas; che i vincitori del premio Sacharov sono regolarmente sottoposti a molestie e intimidazioni e viene loro impedito di lasciare il paese e di partecipare a eventi internazionali;

L. che i diritti umani, la libertà, la dignità e gli interessi dei cittadini sono meglio rappresentati e difesi in una democrazia;

1. condanna la detenzione arbitraria di José Daniel Ferrer e chiede con urgenza alle autorità cubane il suo immediato rilascio; chiede che gli venga concesso di avvalersi di un difensore di sua scelta, di essere in contatto con la sua famiglia e di avere accesso a tutta la documentazione relativa alla sua detenzione e alle presunte motivazioni della stessa;

2. denuncia le torture e i maltrattamenti che Ferrer dichiara di aver subito nella sua lettera; rammenta alle autorità cubane il loro dovere di prevenire la tortura e i maltrattamenti e di garantire lo svolgimento di un'indagine rapida e imparziale; esorta le autorità cubane a garantire che Ferrer possa accedere senza indugio alle cure mediche di sua scelta e riceva alimenti e acqua in condizioni igieniche adeguate;

3. reitera la sua profonda preoccupazione per le persecuzioni, le vessazioni e gli attacchi costantemente perpetrati a danno dei dissidenti pacifici, dei giornalisti indipendenti, dei difensori dei diritti umani e dell'opposizione politica a Cuba; chiede la cessazione immediata di tali azioni e il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici e delle persone arbitrariamente detenute solo per aver esercitato la loro libertà di espressione e di riunione; chiede migliori garanzie per il diritto a un processo equo e per l'indipendenza del potere giudiziario, nonché di garantire che le persone private della loro libertà abbiano accesso a un difensore indipendente;

4. ricorda il suo invito agli Stati membri, al SEAE e alla sua delegazione a Cuba a condannare con fermezza e pubblicamente l'arresto arbitrario di Ferrer e delle persone summenzionate e ad adottare tutte le misure necessarie per difendere la democrazia e i diritti umani;

5. esprime il suo rammarico per il fatto che, nonostante l'adozione dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione, la situazione relativa alla democrazia e ai diritti umani non sia migliorata; chiede che siano rispettati gli obblighi vincolanti stabiliti nell'accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'UE e Cuba e che vengano fissati parametri chiari al riguardo;

6. ricorda che suddetto accordo comprende una clausola sulla sospensione dello stesso, che dovrebbe applicarsi in caso di violazione delle disposizioni sui diritti umani; insiste pertanto affinché l'Unione europea segua e controlli attentamente il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a Cuba in fase di attuazione dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione e che siano presentate relazioni periodiche al Parlamento a tale riguardo; ritiene che la detenzione e il trattamento di José Daniel Ferrer e di altri prigionieri politici costituiscano un "caso di particolare urgenza" quale definito all'articolo 85, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo e chiede all'UE di convocare senza indugio una riunione a riguardo;

7. chiede al governo cubano di attuare le riforme giuridiche necessarie per garantire la libertà di stampa, associazione e manifestazione, nonché di avviare riforme politiche che consentano lo svolgimento di elezioni libere, eque e democratiche che tengano conto della libertà sovrana e liberamente espressa dal popolo cubano; esorta il governo cubano ad allineare la sua politica in materia di diritti umani alle norme internazionali definite nelle Carte, nelle dichiarazioni e negli strumenti internazionali di cui Cuba è firmataria e a consentire agli attori della società civile e agli esponenti dei partiti politici dell'opposizione di partecipare attivamente e senza restrizioni alla vita politica e sociale; chiede al governo di accordare agli osservatori indipendenti per i diritti umani, sia nazionali che internazionali, pieno accesso a Cuba e a estendere gli inviti ai relatori speciali delle Nazioni Unite per la promozione e la tutela del diritto alla libertà di riunione pacifica e di espressione e per la situazione dei difensori dei diritti umani;

8. ricorda che dal 2003 Cuba ha applicato una moratoria sulla pena capitale; invita le autorità cubane ad abolire la pena di morte per tutti i reati; chiede che siano riviste tutte le condanne a morte per garantire che tali processi abbiano rispettato le norme internazionali;

9. chiede alle autorità cubane di garantire la libertà dei media e la libertà di espressione abrogando, tra l'altro, il decreto n. 349 che limita la libertà di espressione artistica, nonché di porre fine alla detenzione dei giornalisti indipendenti e alle vessazioni a loro danno; invita il governo cubano a cessare di imporre la censura online e di bloccare siti Internet e restringere l'accesso alle informazioni;

10. deplora che, a causa del rifiuto del governo cubano di concedere la sua approvazione, a numerose organizzazioni della società civile, europee e cubane, sia stata negata la possibilità di partecipare al dialogo con la società civile nell'ambito del più ampio Dialogo sui diritti umani dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba, svoltosi il 2 ottobre 2019; chiede altresì che tra l'UE e Cuba sia instaurato un dialogo istituzionalizzato, formale, aperto e pubblico con la società civile realmente indipendente, analogamente a quanto accade con altri paesi con i quali l'UE ha siglato accordi di cooperazione;

11. invita il nuovo VP/AR a riconoscere l'esistenza di un'opposizione politica al governo cubano e a sostenerne l'inclusione nel dialogo politico tra l'UE e Cuba; invita, a tale riguardo, tutti i rappresentanti degli Stati membri dell'UE a sollevare le questioni relative ai diritti umani nel corso delle visite con le autorità cubane e a incontrare i vincitori del premio Sacharov durante le visite a Cuba onde garantire un'applicazione coerente, a livello sia interno che esterno, della politica dell'UE in materia di diritti umani, rafforzando in tal modo la partecipazione della società civile indipendente;

12. invita il SEAE e la Commissione a sostenere attivamente i gruppi della società civile e le persone che difendono i diritti umani a Cuba, anche organizzando visite nelle carceri, monitorando i processi e rilasciando dichiarazioni pubbliche; invita il nuovo VP/AR a riferire al Parlamento in merito alle azioni intraprese fino ad ora dalla delegazione dell'UE;

13. invita il nuovo VP/AR a esigere che le autorità cubane, dopo anni di inazione, avviino riforme volte alla trasformazione democratica del paese, in linea con quanto stabilito dall'accordo di dialogo politico e di cooperazione; evidenzia che l'attuale situazione a Cuba compromette i principi relativi ai diritti umani e alla democrazia su cui si basa suddetto accordo;

14. deplora profondamente il rifiuto delle autorità cubane di permettere alle delegazioni e ad alcuni gruppi politici del Parlamento europeo di recarsi in visita a Cuba, sebbene il Parlamento abbia approvato l'accordo di dialogo politico e di cooperazione; invita le autorità a garantire senza indugio l'accesso al paese;

15. denuncia l'atteggiamento interventista assunto dal governo cubano e chiede di porre fine alle ingerenze che esso esercita presso i paesi dell'America latina;

16. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al governo e all'Assemblea nazionale del potere popolare di Cuba, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, alla Commissione, al rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e ai governi degli Stati membri della CELAC.

[1] GU C 201 E del 18.8.2005, pag. 83.

[2] GU C 288 E del 24.11.2006, pag. 81.

[3] GU C 146 E del 12.6.2008, pag. 377.

[4] GU C 349 E del 22.12.2010, pag. 82.

[5] GU C 334 del 19.9.2018, pag. 99.

[6] Testi approvati, P8_TA(2018)0460.

Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2019Avviso legale