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Regolamento del Parlamento europeoPDF
8a legislatura - febbraio 2019
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INDICE
APPENDICE
NOTA BENE
COMPENDIO DEI PRINCIPALI ATTI GIURIDICI RELATIVI AL REGOLAMENTO

TITOLO IX : PETIZIONI

Articolo 215 : Diritto di petizione

1.   Conformemente all'articolo 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, qualsiasi cittadino dell'Unione, o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro, ha il diritto di presentare, individualmente o in associazione con altri cittadini o persone, una petizione al Parlamento su una materia che rientra nel campo di attività dell'Unione europea e che lo (la) concerna direttamente.

2.   Le petizioni al Parlamento devono menzionare il nome e il domicilio di ciascuno dei firmatari.

3.   Le osservazioni rivolte al Parlamento che non intendono chiaramente essere delle petizioni non sono registrate come tali; esse sono invece trasmesse senza indugio al servizio competente per il loro ulteriore trattamento.

4.   Nel caso in cui una petizione sia firmata da più persone fisiche o giuridiche, i firmatari designano un rappresentante e rappresentanti supplenti che sono considerati i firmatari ai fini del presente titolo.

Nel caso in cui tale designazione non abbia avuto luogo, è considerato autore della petizione il primo firmatario o altra persona idonea.

5.   Ciascun firmatario può in qualunque momento ritirare la sua firma dalla petizione.

Qualora tutti i firmatari dovessero ritirare la loro firma, la petizione diviene caduca.

6.   Le petizioni devono essere redatte in una lingua ufficiale dell'Unione europea.

Le petizioni redatte in un'altra lingua sono prese in esame solo se il firmatario ha allegato una traduzione in una lingua ufficiale. Nella corrispondenza con il firmatario il Parlamento utilizza la lingua ufficiale in cui è redatta la traduzione.

L'Ufficio di presidenza può decidere che le petizioni e la corrispondenza con i firmatari possano essere redatte in altre lingue che, in base all'ordinamento costituzionale degli Stati membri interessati, sono lingue ufficiali in tutto il loro territorio o in parte di esso.

7.   Le petizioni possono essere presentate per posta o tramite il portale delle petizioni, che è messo a disposizione sul sito internet del Parlamento e che guida il firmatario nella formulazione della petizione in modo da rispettare i paragrafi 1 e 2.

8.   Qualora si ricevano più petizioni su una questione analoga, queste possono essere trattate congiuntamente.

9.   Se soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 2, le petizioni sono iscritte in un ruolo generale nell'ordine in cui sono pervenute. Le petizioni che non soddisfano tali condizioni sono archiviate e il motivo è comunicato ai firmatari.

10.   Le petizioni iscritte nel ruolo generale sono deferite dal Presidente alla commissione competente per le petizioni, che deve stabilirne la ricevibilità in base all'articolo 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Nel caso in cui la commissione non raggiunga un consenso sulla ricevibilità di una petizione, quest'ultima è dichiarata ricevibile su richiesta di almeno un terzo dei membri della commissione.

11.   Le petizioni che siano state dichiarate irricevibili dalla commissione sono archiviate. I firmatari sono informati in merito alla decisione presa e ai motivi della stessa. Ove possibile, possono essere raccomandati mezzi di ricorso alternativi.

12.   Una volta iscritte nel ruolo generale, le petizioni diventano documenti pubblici e il Parlamento, per ragioni di trasparenza, può pubblicare il nome del firmatario nonché dei cofirmatari e degli eventuali sostenitori, e il contenuto della petizione. Il firmatario, i cofirmatari e i sostenitori sono informati di conseguenza.

13.   In deroga al paragrafo 12, il firmatario, un cofirmatario o un sostenitore può chiedere che il suo nome non sia reso noto, al fine di tutelare la sua vita privata. In tal caso il Parlamento è tenuto a soddisfare tale richiesta.

Quando la denuncia del firmatario non può dar luogo ad indagini per ragioni di anonimato del firmatario, quest'ultimo è consultato sul seguito da dare.

14.   Al fine di tutelare i diritti dei terzi, il Parlamento può, di sua iniziativa o su richiesta del terzo interessato, rendere anonima una petizione e/o gli altri dati ivi contenuti, se ritiene utile procedere in tal senso.

15.   Le petizioni indirizzate al Parlamento da persone fisiche o giuridiche che non siano cittadini dell'Unione europea e che non abbiano la propria residenza o sede sociale in uno Stato membro sono trattate e archiviate separatamente. Il Presidente invia mensilmente una relazione sulle petizioni ricevute durante il mese precedente, con l'indicazione del loro oggetto, alla commissione. La commissione può chiedere di prendere visione di quelle che ritiene opportuno trattare.

Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2019Avviso legale