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Procedura : 2014/2946(RSP)
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RC-B8-0278/2014

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PV 27/11/2014 - 10.5

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P8_TA(2014)0068

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Giovedì 27 novembre 2014 - Strasburgo Edizione definitiva
Ritardi nell'avvio della politica di coesione per il periodo 2014-2020
P8_TA(2014)0068RC-B8-0278/2014

Risoluzione del Parlamento europeo del 27 novembre 2014 sui ritardi nell'avvio della politica di coesione per il periodo 2014-2020 (2014/2946(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 4, 162 e da 174 a 178,

–  visto il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(3) del Consiglio,

–  visto il progetto di bilancio rettificativo n. 3 al bilancio generale 2014 (COM(2014)0329),

–  visti l'articolo 128, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che la politica di coesione rappresenta la principale politica d'investimento nell'economia reale a livello di UE ed è un collaudato catalizzatore di crescita e occupazione nell'Unione, con una dotazione di oltre 350 miliardi di euro fino al 2020; che tale politica costituisce una componente primaria della strategia dell'UE per correggere gli squilibri e le disparità regionali, favorire la diversificazione e l'adeguamento alle trasformazioni industriali e realizzare la coesione economica, sociale e territoriale; che in alcuni Stati membri essa costituisce la principale fonte di investimenti pubblici;

B.  considerando che, grazie alla concentrazione tematica, queste risorse sono mirate verso un numero limitato di obiettivi strategici che presentano un potenziale di stimolo della crescita, quali l'innovazione e la ricerca, l'agenda digitale, il sostegno alle piccole e medie imprese (PMI), l'economia a basse emissioni di carbonio, la formazione, l'istruzione e le infrastrutture;

C.  considerando che gli accordi di partenariato e i programmi operativi sono strumenti strategici per guidare gli investimenti negli Stati membri e nelle regioni, in linea con l'obiettivo generale di Europa 2020 di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;

D.  considerando che gli articoli 14, 16 e 29 del regolamento (UE) n. 1303/2013 definiscono il calendario per la presentazione e l'adozione degli accordi di partenariato e dei programmi operativi, secondo il quale gli accordi di partenariato avrebbero dovuto essere adottati entro la fine di agosto 2014 e i programmi operativi entro la fine di gennaio 2015;

E.  considerando che vi è un evidente ritardo nel processo di programmazione, con un numero limitato di programmi operativi (poco più di 100) di cui si prevede l'adozione entro la fine del 2014;

F.  considerando che, su richiesta degli Stati membri, la Commissione ha preparato un documento informale sul trattamento degli impegni 2014 nell'ambito dei programmi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dal Fondo sociale europeo e dal Fondo di coesione che non saranno stati adottati dalla Commissione al 31 dicembre 2014;

G.  considerando che per l'adozione dei programmi operativi sono previsti due scenari, che comportano entrambi ulteriori ritardi per l'avvio dell'attuazione, e cioè: (i) la procedura di riporto per i programmi considerati "pronti per l'adozione" entro il 31 dicembre 2014, e (ii) la reiscrizione in bilancio dell'assegnazione 2014 non utilizzata per i Fondi strutturali e d'investimento europei – la quale comporta una revisione tecnica del quadro finanziario pluriennale (QFP) – per quelli considerati "non pronti per l'adozione" entro la fine del 2014;

H.  considerando che, secondo il calendario presentato dalla Commissione, con la procedura di riporto i programmi operativi potrebbero essere adottati fra il 15 febbraio e il 31 marzo 2015, mentre con quella di reiscrizione in bilancio dopo il 1° maggio 2015;

I.  considerando che, oltre al ritardo nell'attuazione per il periodo di programmazione 2014-2020, la politica di coesione soffre anche di un arretrato nei pagamenti pari a circa 23 miliardi di euro per il periodo di programmazione 2007-2013, il che ne mina ulteriormente la credibilità, l'efficacia e la sostenibilità;

J.  considerando che il Presidente della Commissione ha fatto sapere che intende lanciare un pacchetto di investimenti per 315 miliardi di euro;

1.  esprime viva preoccupazione per il notevole ritardo nell'attuazione della politica di coesione per il periodo 2014-2020, pur riconoscendo l'importanza di adottare programmi operativi di alta qualità all'inizio del periodo di programmazione in modo da evitare una riprogrammazione in fasi successive;

2.  sottolinea che gli attuali ritardi mettono alla prova la capacità delle autorità nazionali, regionali e locali di pianificare e attuare in modo efficace i Fondi strutturali e di investimento europei nel periodo 2014-2020;

3.  ricorda che la politica di coesione, insieme al cofinanziamento assicurato dagli Stati membri, rappresenta nell'UE una quota rilevante della spesa pubblica connessa alla crescita; sottolinea che è quindi indispensabile avviare quanto prima l'attuazione dei nuovi programmi al fine di massimizzare i risultati degli investimenti, stimolare la creazione di posti di lavoro e rafforzare la crescita della produttività;

4.  sollecita la Commissione e gli Stati membri a dimostrare senso di responsabilità e a fare quanto in loro potere per accelerare l'adozione del massimo numero di programmi operativi nel 2014, nonché per garantire che quanti più programmi possibile siano "pronti per l'adozione" entro il 31 dicembre 2014, affinché possano beneficiare della procedura di riporto a norma dell'articolo 13, paragrafo 2, lettera a), del regolamento finanziario e dell'articolo 4 delle relative modalità di applicazione;

5.  chiede che la Commissione – sempre mantenendo focalizzata l'attenzione sulla qualità e sulla necessità di non abbassare la guardia nella lotta alle frodi – esamini tutte le modalità possibili di razionalizzazione delle sue procedure interne onde assicurare che anche i programmi operativi ripresentati dopo il termine del 24 novembre 2014 siano presi in considerazione al fine di concludere la consultazione interservizi entro la fine dell'anno e siano trattati come pronti per l'adozione se soddisfano i requisiti di qualità;

6.  è consapevole che il secondo dei summenzionati scenari, applicabile ai programmi operativi non pronti per l'adozione entro la fine del 2014, vale a dire la reiscrizione in bilancio nel 2015 degli importi non impegnati relativi al 2014, conformemente all'articolo 19 del regolamento sul QFP, implica una revisione del QFP entro il 1° maggio 2015, la quale, anche se tecnica, deve rispettare la procedura di bilancio pluriennale; invita perciò la Commissione a intraprendere al più presto le discussioni con il Parlamento e il Consiglio al fine di tracciare una tabella di marcia credibile che garantisca l'adozione della revisione del QFP quanto prima nel 2015;

7.  sottolinea inoltre che, ai fini dell'adozione dei programmi operativi, deve essere approvato anche un corrispondente progetto di bilancio rettificativo che copra i rispettivi stanziamenti d'impegno per il 2015, il che comporta, nel migliore dei casi, uno slittamento alla metà del 2015 dell'effettivo avvio dell'attuazione di tali programmi;

8.  invita la Commissione, in considerazione di quanto sopra, a presentare al Parlamento le misure che intende adottare per facilitare al più presto l'attuazione dei programmi operativi, unitamente al calendario da essa previsto;

9.  esprime allarmata preoccupazione per la situazione dell'arretrato dei pagamenti nell'ambito della politica di coesione per i programmi operativi 2007-2013; sottolinea l'importanza e l'urgenza di raggiungere un accordo in merito, sulla base delle nuove proposte della Commissione, entro la fine del 2014;

10.  invita la Commissione a illustrare l'impatto di questi ritardi nei pagamenti sull'avvio dell'attuazione dei nuovi programmi operativi e a proporre soluzioni per contenere al minimo i danni; chiede inoltre che la Commissione, nel contesto della relazione sul risultato dei negoziati di cui all'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento recante disposizioni comuni, analizzi il potenziale impatto del ritardi nell'avvio della politica di coesione per il periodo 2014-2020 sulla crescita e l'occupazione, e formuli raccomandazioni basate sull'insegnamento tratto;

11.  chiede che il pacchetto di investimenti per 315 miliardi di euro che sarà annunciato dalla Commissione sia pienamente complementare alla politica di coesione 2014-2020;

12.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, al Comitato delle regioni, al Comitato economico e sociale europeo e alle altre istituzioni competenti.

(1)GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320.
(2)GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
(3)GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

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