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Mercoledì 15 aprile 2015 - Bruxelles Edizione definitiva
Giornata internazionale dei rom – zingarofobia in Europa e riconoscimento, da parte dell'UE, della giornata commemorativa del genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale
P8_TA(2015)0095B8-0326/2015

Risoluzione del Parlamento europeo del 15 aprile 2015 in occasione della Giornata internazionale dei rom – antiziganismo in Europa e riconoscimento, da parte dell'UE, della giornata commemorativa del genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale (2015/2615(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  visto il preambolo del trattato sull'Unione europea (TUE), in particolare il secondo comma e i commi dal quarto al settimo,

–  visti, tra l'altro, l'articolo 2, l'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma, e gli articoli 6 e 7 del TUE,

–  vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea del 7 dicembre 2000 ("la Carta"), proclamata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo ed entrata in vigore con il trattato di Lisbona nel dicembre 2009,

–  viste la sua risoluzione del 9 marzo 2011 sulla strategia dell'UE per l'inclusione dei rom(1), la comunicazione della Commissione del 5 aprile 2011 su un Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020 (COM(2011)0173), la comunicazione della Commissione del 2 aprile 2014 sull'attuazione del Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom (COM(2014)0209) e la raccomandazione del Consiglio del 9 dicembre 2013 su misure efficaci per l'integrazione dei Rom negli Stati membri,

–  visti i risultati dell'indagine pilota sui rom realizzata nel 2011 dall'Agenzia per i diritti fondamentali,

–  viste la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa per la protezione delle minoranze nazionali e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,

–  vista la dichiarazione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa sulla recrudescenza dell'antiziganismo e della violenza razzista nei confronti dei rom in Europa, adottata il 1° febbraio 2012,

–  vista la raccomandazione di politica generale n. 13 della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI), sulla lotta contro l'antiziganismo e le discriminazioni nei confronti dei rom,

–  visto il piano d'azione globale adottato dagli Stati che partecipano all'OSCE, compresi gli Stati membri dell'UE e i paesi candidati, che punta a migliorare la situazione dei rom e dei sinti nella zona OSCE e nel quadro del quale gli Stati si impegnano, tra l'altro, a intensificare i loro sforzi per garantire che le popolazioni rom e sinti possano partecipare a pieno titolo e con pari diritti alle nostre società, nonché a eliminare le discriminazioni di cui sono vittime,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che i rom, con una popolazione stimata a 10-12 milioni, sono la più grande minoranza etnica in Europa;

B.  considerando che il termine "rom" è utilizzato nella presente risoluzione come termine generale che comprende diversi gruppi affini in tutta Europa, sedentari o meno, come rom, travellers, sinti, manouches, kalé, romanichals, boyash, ashkali, egiziani, jenisch, dom e lom, che possono avere culture e stili di vita diversi;

C.  considerando che l'antiziganismo, la specifica forma di razzismo nei confronti dei rom, è un'ideologia basata sulla superiorità razziale, una forma di disumanizzazione e razzismo istituzionale nutrita da discriminazioni storiche, che si esprime, tra l'altro, attraverso la violenza, l'incitazione all'odio, lo sfruttamento, la stigmatizzazione e la più evidente forma di discriminazione;

D.  considerando che l'antiziganismo costituisce una delle principali cause della discriminazione e dell'emarginazione di cui è storicamente vittima la popolazione rom in numerosi paesi europei;

E.  considerando che molti rom vivono tuttora in condizioni di assoluta povertà e sono vittime di livelli estremi di esclusione sociale e discriminazione;

F.  considerando la situazione dei rom europei, che storicamente fanno parte della società di numerosi paesi europei, senza un unico Stato di riferimento, e contribuiscono all'Europa in quanto cittadini, è diversa da quella di altre minoranze nazionali europee, il che giustifica l'adozione di misure specifiche a livello europeo; che i rom sono parte integrante della cultura e dei valori europei;

G.  considerando che le donne rom sono spesso esposte a discriminazioni multiple e intersettoriali in ragione del genere e dell'origine etnica e hanno un accesso limitato all'occupazione, all'istruzione, alla sanità, ai servizi sociali e ai processi decisionali; che la discriminazione può verificarsi nella società in generale, in un contesto di crescente razzismo nei confronti dei rom, ma anche all'interno delle comunità di donne in ragione del loro sesso;

H.  considerando che la comunicazione della Commissione del 5 aprile 2011 su un Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020 invita gli Stati membri ad adottare o sviluppare ulteriormente un approccio globale all'integrazione dei rom e a sostenere una serie di obiettivi comuni; che la raccomandazione del Consiglio del 9 dicembre 2013 invita gli Stati membri ad adottare misure di intervento efficaci per assicurare la parità di trattamento dei rom e il rispetto dei loro diritti fondamentali, tra cui la parità di accesso all'istruzione, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e all'alloggio;

I.  considerando che il 27 gennaio, data della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, è stato proclamato dalle Nazioni Unite Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto;

J.  considerando che, secondo le stime, almeno 500 000 rom sono stati sterminati dai nazisti e da altri regimi e dai loro alleati durante la Seconda guerra mondiale, e che in alcuni paesi oltre l'80% della popolazione rom è stata sterminata; che almeno 23 000 rom sono stati uccisi nelle camere a gas nello Zigeunerlager (campo degli zingari) di Auschwitz-Birkenau durante la Seconda guerra mondiale e in una notte, tra il 2 e il 3 agosto 1944, 2 897 rom, principalmente donne, bambini e anziani, sono stati uccisi nello stesso campo; che, pertanto, il 2 agosto è stato scelto dalle organizzazioni rom come la giornata di commemorazione di tutte le vittime rom di tale genocidio;

K.  considerando che il genocidio dei rom ad opera dei nazisti e di altri regimi e dei loro alleati durante la Seconda guerra mondiale è un fatto ancora ampiamente ignorato ed è pertanto sconosciuto al grande pubblico e spesso non riconosciuto né insegnato nelle scuole, il che colloca i rom tra le vittime "ignorate" del genocidio perpetrato durante la Seconda guerra mondiale;

L.  considerando che la commemorazione dei crimini contro l'umanità e delle gravi violazioni dei diritti umani è fondamentale al fine di promuovere le cause della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa; che il genocidio dei rom in Europa merita un pieno riconoscimento commisurato alla gravità dei crimini perpetrati dai nazisti e da altri regimi che perseguivano l'obiettivo di eliminare fisicamente i rom dall'Europa, così come gli ebrei ed altri gruppi mirati;

M.  considerando che il riconoscimento e la commemorazione del genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale sono importanti al fine di offrire al popolo rom, laddove appropriato, un risarcimento per le atrocità inflitte loro dai nazisti ed altri regimi e dai loro alleati durante la Seconda guerra mondiale;

N.  considerando che il riconoscimento del genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale e l'istituzione di una Giornata europea di commemorazione dedicata rappresenterebbe quindi un importante passo simbolico nella lotta contro l'antiziganismo e contribuirebbe alla conoscenza generale della storia dei rom in Europa;

1.  esprime profonda preoccupazione per la recrudescenza dell'antiziganismo, che si manifesta tra l'altro attraverso una retorica ostile ai rom e violenti attacchi contro i rom in Europa, inclusi assassinii, che sono incompatibili con le norme ed i valori dell'Unione europea e costituiscono un grave ostacolo per una riuscita integrazione sociale dei rom e per garantire il pieno rispetto dei loro diritti umani;

2.  sottolinea che la discriminazione e l'emarginazione non sono mai causate dalla debolezza insita in un individuo o in un gruppo che subisce tale discriminazione ed emarginazione, ma derivano soprattutto dal mancato riconoscimento da parte della società in generale dei diritti degli individui e dal fatto che questi ultimi non dispongono degli strumenti necessari per invocare tali diritti;

3.  invita gli Stati membri ad attuare in modo efficace la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, al fine di prevenire ed eliminare le discriminazioni nei confronti dei rom, in particolare nei settori dell'occupazione, dell'istruzione e dell'accesso all'alloggio;

4.  sottolinea la necessità di contrastare l'antiziganismo a tutti i livelli e con ogni strumento possibile, e nota che tale fenomeno è una forma di razzismo particolarmente persistente, violenta, ricorrente e comune; chiede agli Stati membri di rafforzare ulteriormente la lotta contro l'antiziganismo nel quadro delle loro strategie nazionali d'integrazione dei rom promuovendo le buone prassi;

5.  plaude alla partecipazione delle comunità rom e delle ONG all'attuazione delle strategie nazionali d'integrazione dei rom, e chiede un loro ulteriore coinvolgimento nella progettazione, nel monitoraggio, nella valutazione e nell'attuazione di dette strategie;

6.  sottolinea la necessità di garantire che misure specifiche per i diritti delle donne e l'integrazione di genere siano incluse nelle strategie nazionali d'integrazione dei rom e che una valutazione e un monitoraggio annuali tengano conto di una prospettiva relativa ai diritti delle donne ed alla parità di genere in ciascuna sezione di dette strategie;

7.  invita gli Stati membri e la Commissione a dare la priorità ai minori nell'attuazione del quadro dell'UE per le strategie nazionali d'integrazione dei rom, e ribadisce l'importanza di promuovere la parità di accesso ad alloggi, sanità, istruzione e condizioni di vita dignitose per i minori rom;

8.  chiede agli Stati membri di applicare in modo efficace la decisione quadro 2008/913/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2008, sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale, al fine di contrastare efficacemente l'antiziganismo, la retorica antirom ed i violenti attacchi contro i rom, nonché l'apologia, la negazione o la minimizzazione grossolana del genicidio dei rom;

9.  ricorda che i rom fanno parte della cultura e dei valori condivisi dell'Europa, ed incoraggia pertanto gli Stati membri ed altri paesi europei ad affrontare la storia dei rom attraverso il dialogo con i cittadini ed i giovani, in particolare il genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale;

10.  condanna totalmente ed inequivocabilmente tutte le forme di razzismo e discriminazione di cui sono vittima i rom, e sottolinea la necessità di contrastare in modo efficace l'antiziganismo se si vuole fare in modo che le misure adottate in altri campi siano efficaci;

11.  invita a tale proposito la Commissione a monitorare e valutare efficacemente l'osservanza da parte degli Stati membri dei valori fondamentali dell'Unione europea; invita la Commissione a garantire che i diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto siano rispettati in tutti gli Stati membri, a monitorare e valutare in modo efficace la conformità degli Stati membri con tali valori, e ad assicurare che reagirà ad eventuali violazioni sistematiche;

12.  riconosce pertanto solennemente il fatto storico del genocidio dei rom avvenuto durante la Seconda guerra mondiale;

13.  invita gli Stati membri a riconoscere ufficialmente tale genocidio ed altre forme di persecuzione dei rom, quali la deportazione e l'internamento avvenuti durante la Seconda guerra mondiale;

14.  dichiara che si dovrebbe istituire una giornata europea per la commemorazione delle vittime del genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale e che questa giornata dovrebbe intitolarsi Giornata europea di commemorazione dell'olocausto dei rom;

15.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e dei paesi candidati, al Consiglio d'Europa, all'OSCE e alle Nazioni Unite.

(1) GU C 199 E del 7.7.2012, pag. 112.

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