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Procedura : 2014/2121(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0096/2015

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A8-0096/2015

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PV 28/04/2015 - 16
CRE 28/04/2015 - 16

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Mercoledì 29 aprile 2015 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2013: Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA)
P8_TA(2015)0145A8-0096/2015
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1.Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2015 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali per l'esercizio 2013 (2014/2121(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali relativi all'esercizio 2013,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Autorità sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05304/2015 – C8-0054/2015),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(4), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE) n. 1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/79/CE della Commissione(5), in particolare l'articolo 64,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(6),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013 , che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0096/2015),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2013;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 442 del 10.12.2014, pag. 174.
(2) GU C 442 del 10.12.2014, pag. 174.
(3) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(4) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(5) GU L 331 del 15.12.2010, pag. 48.
(6) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
(7) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2.Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2015 sulla chiusura dei conti dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali per l'esercizio 2013 (2014/2121(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali relativi all'esercizio 2013,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Autorità sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05304/2015 – C8-0054/2015),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(4), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE) n. 1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/79/CE della Commissione(5), in particolare l'articolo 64,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(6),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013 , che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0096/2015),

1.  constata che i conti annuali definitivi dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali si presentano quali figuranti in allegato alla relazione della Corte dei conti;

2.  approva la chiusura dei conti dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali relativi all'esercizio 2013;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore al direttore esecutivo dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 442 del 10.12.2014, pag. 174.
(2) GU C 442 del 10.12.2014, pag. 174.
(3) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(4) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(5) GU L 331 del 15.12.2010, pag. 48.
(6) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
(7) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3.Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2015 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali per l'esercizio 2013 (2014/2121(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali per l'esercizio 2013,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0096/2015),

A.  considerando che, secondo la sua scheda finanziaria, il bilancio definitivo dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (in appresso "l'Autorità") per l'esercizio 2013 ammontava a 18 767 470 EUR, importo che rappresenta un aumento del 19,88% rispetto al 2012, dovuto alla recente creazione dell'Autorità;

B.  considerando che la Corte dei conti, nella sua relazione sui conti annuali dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali per l'esercizio 2013 ("la relazione della Corte") ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Autorità, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Seguito dato al discarico del 2012

1.  prende atto del fatto che, nella relazione della Corte, sono state intraprese azioni correttive per quanto riguarda tre osservazioni formulate nella relazione della Corte per il 2012 che risultavano "in corso" e che due delle azioni risultano ora "completate"; osserva inoltre che sono state intraprese azioni correttive per le tre osservazioni formulate nella relazione della Corte per il 2012 e che un'osservazione risulta ora "completata", una "non applicabile" e una "in corso";

2.  apprende dall'Autorità che:

   ha rafforzato la sua capacità di supporto alle procedure di appalto a livello di organizzazione, definendo chiaramente ruoli e responsabilità dei funzionari coinvolti nelle procedure d'appalto e del personale operativo, nonché mediante formazioni specifiche sugli appalti per tutte le categorie di personale interessate;
   ha adottato regole sulla gestione dei conflitti d'interessi, rivedendole alla luce degli orientamenti della Commissione sulla prevenzione e la gestione dei confitti di interesse nelle agenzie decentrate dell'UE;
   ha rinnovato il proprio sito internet al fine di migliorare la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni fornite;
   ha pubblicato i CV dei membri del Consiglio d'amministrazione e le dichiarazioni d'interessi del presidente e del direttore esecutivo.

Esorta l'Autorità a pubblicare anche le dichiarazioni d'interessi dei membri del Consiglio d'amministrazione e del Consiglio delle autorità di vigilanza;

Gestione finanziaria e di bilancio

3.  osserva con preoccupazione che il livello di stanziamenti impegnati riportati era elevato (28%), in particolare per il Titolo II (30%) e il Titolo III (85%), e configura un aumento rispetto agli esercizi precedenti;

Impegni e riporti

4.  riconosce che i riporti sono stati dovuti alla strategia informatica e al piano di attuazione pluriennali, oltre che a contratti specifici di servizi da fornire nel 2014; riconosce altresì che gli impegni connessi sono legittimi, regolari e oggetto di stime valide, visto il basso tasso di annullamenti per gli stanziamenti riportati dall'esercizio 2012;

5.  condivide fermamente l'osservazione della Corte secondo la quale l'utilizzo di stanziamenti 2013 a copertura di attività 2014 in tali proporzioni è in contrasto con il principio di bilancio dell'annualità; esorta l'Autorità a informare l'autorità di discarico in merito alle iniziative che prenderà per ridurre l'importo dei riporti;

Procedure di appalto e di assunzione

6.  osserva che la relazione della Corte non formula commenti riguardo alle procedure di assunzione dell'Autorità;

Controlli interni

7.  apprende dalla relazione della Corte che nel 2013 il Consiglio di amministrazione ha adottato 16 norme di controllo interno dell'Autorità; rileva che l'attuazione di tali norme risulta essere in corso, sulla base di un piano d'azione preciso concordato con il servizio di audit interno della Commissione (IAS);

8.  deplora che gli impegni giuridici dell'Autorità non siano sempre stati autorizzati dagli ordinatori validamente delegati e non siano stati sistematicamente preceduti da impegni di bilancio adeguatamente autorizzati; ricorda all'Autorità che il rispetto dei circuiti finanziari definiti nel regolamento finanziario è essenziale; riconosce che sono state avviate azioni correttive per affrontare tali carenze; esorta l'Autorità a informare in dettaglio l'autorità di discarico in merito ai risultati delle azioni riguardanti la gestione dei circuiti finanziari;

Audit interno

9.  apprende dall'Autorità che, nel 2013, l'IAS ha svolto un riesame limitato dell'attuazione delle norme di controllo interno risultanti dal piano strategico di audit e dalla precedente valutazione dei rischi dell'IAS;

10.  osserva che, a seguito di tale riesame, l'Autorità ha elaborato un piano d'azione per trattare le venti raccomandazioni identificate dall'IAS, tre delle quali erano qualificate come "molto importanti"; riconosce che l'IAS ritiene che il piano d'azione tratterà adeguatamente i rischi identificati e, se attuato come pianificato, li ridurrà;

11.  apprende dall'Autorità che l'IAS ha seguito l'attuazione delle sue raccomandazioni precedenti e che, al 31 dicembre 2013, né raccomandazioni critiche, né raccomandazioni molto importanti erano in sospeso.

Altre osservazioni

12.  rammenta che il Parlamento è stato determinante nell'istituzione di un nuovo e completo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF) in seguito alla crisi finanziaria, nonché nella creazione dell'Autorità nel 2011, che ne fa parte;

13.  prende atto dell'osservazione formulata dalla Commissione nella sua ultima relazione sull'operato delle autorità europee di vigilanza (AEV) e del SEVIF secondo cui, nonostante le difficili circostanze, le AEV hanno costituito rapidamente organizzazioni ben funzionanti, che nel complesso hanno registrato buoni risultati a fronte di un ampio raggio di azione e sono riuscite altresì a rispondere alle crescenti richieste con risorse umane limitate;

14.  sottolinea che il ruolo svolto dall'Autorità nella promozione di un regime comune di vigilanza in tutto il mercato unico è essenziale per garantire una migliore integrazione, efficienza e sicurezza nel settore delle assicurazioni e delle pensioni nell'Unione, contribuendo in tal modo alla ripresa economica, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita in Europa, come anche alla prevenzione di future crisi nel settore finanziario;

15.  prende atto che il SEVIF è ancora in fase di creazione e sottolinea che i compiti già assegnati all'Autorità, nonché quelli futuri previsti nell'ambito dei lavori legislativi in corso, richiedono un livello adeguato di personale e di dotazione finanziaria per consentire una vigilanza di elevata qualità; sottolinea che la necessità di combinare compiti aggiuntivi con risorse supplementari dovrebbe essere sempre valutata con attenzione; sottolinea tuttavia che qualsiasi potenziale aumento di mezzi dovrebbe essere preceduto e/o integrato da adeguati sforzi di razionalizzazione, ove possibile; evidenzia il ruolo di coordinamento dell'Autorità e la necessità di una stretta cooperazione con le autorità nazionali di vigilanza per adempiere al proprio mandato;

16.  pone l'accento sul fatto che, date le risorse limitate, l'Autorità deve attenersi ai compiti assegnatile dal Parlamento europeo e dal Consiglio; sottolinea che l'Autorità dovrebbe espletare pienamente tali compiti, senza cercare di andare oltre il proprio mandato, e che deve rimanere indipendente; sottolinea che l'Autorità dovrebbe verificare la necessità di elaborare orientamenti e raccomandazioni;

17.  sottolinea che l'Autorità dovrebbe esercitare appieno i suoi poteri, garantiti dal mandato, nel settore della protezione dei consumatori; sottolinea che in tale ambito l'Autorità dovrebbe coordinare maggiormente la sua azione con le altre AEV tramite il comitato congiunto;

18.  conclude che il sistema di finanziamento misto dell'Autorità è inflessibile, oneroso e costituisce una potenziale minaccia alla sua indipendenza; invita pertanto la Commissione, qualora la sua valutazione ne confermi la necessità, a proporre entro il 2017 un sistema di finanziamento per l'Autorità basato esclusivamente sull'introduzione di commissioni a carico degli operatori di mercato o su una combinazione delle commissioni a loro carico, con un finanziamento di base a titolo di una linea distinta del bilancio generale dell'Unione;

o
o   o

19.  rinvia, per le altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione sul discarico, alla sua risoluzione del 29 aprile 2015(1) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) Testi approvati di tale data, P8_TA(2015)0130.

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