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A8-0144/2015

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Mercoledì 29 aprile 2015 - Strasburgo Edizione definitiva
Stato di previsione delle entrate e delle spese per l'esercizio 2016 - Sezione I - Parlamento
P8_TA(2015)0172A8-0144/2015

Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2015 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2016 (2015/2012(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(1), in particolare l'articolo 36,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2),

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 27,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che modifica lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea(4),

–  viste le sue risoluzioni del 23 ottobre 2013(5) e del 22 ottobre 2014(6) sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea rispettivamente per gli esercizi finanziari 2014 e 2015,

–  vista la relazione del Segretario generale all'Ufficio di presidenza in vista della definizione del progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per l'esercizio 2016,

–  visto il progetto preliminare di stato di previsione stabilito dall'Ufficio di presidenza il 27 aprile 2015,

–  visto il progetto di stato di previsione redatto dalla commissione per i bilanci a norma dell'articolo 96, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento,

–  visti gli articoli 96 e 97 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0144/2015),

A.  considerando che questa procedura è la prima procedura di bilancio completa che si svolge nella nuova legislatura e la terza procedura del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020;

B.  considerando che nella riunione del 9 febbraio 2015 l'Ufficio di presidenza ha approvato gli orientamenti per il bilancio 2016 proposti dal Segretario generale; che tali orientamenti sono incentrati sul rafforzamento della capacità delle commissioni parlamentari di controllare l'esecutivo, in particolare per quanto riguarda gli atti delegati, gli investimenti nella sicurezza degli edifici del Parlamento e nella sicurezza informatica, nonché il supporto ai deputati, in particolare per quanto riguarda l'assistenza parlamentare;

C.  considerando che il Segretario generale ha proposto un importo pari a 1 850 470 600 EUR per il progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per il 2016, il che rappresenta un aumento del 3,09% rispetto al bilancio 2015 e corrisponde al 19,51% della rubrica 5 del quadro finanziario pluriennale 2014-2020;

D.  considerando che, nel contesto di un pesante onere del debito pubblico e del risanamento dei bilanci a cui gli Stati membri sono confrontati, il Parlamento dovrebbe dar prova di senso della responsabilità e di rigore in materia di bilancio, garantendo al contempo che siano stanziate risorse sufficienti che gli consentano di esercitare tutti i suoi poteri e di funzionare correttamente;

E.  considerando la necessità di prendere comunque in considerazione determinati investimenti per rafforzare il ruolo istituzionale del Parlamento, nonostante lo scarso margine di manovra e la necessità di controbilanciare le economie realizzate in altri settori;

F.  considerando che il massimale della rubrica 5 del QFP per il 2016 è fissato a 9 483 milioni di EUR a prezzi correnti;

G.  considerando che il 24 marzo, il 14 aprile e il 15 aprile 2015 si sono tenute riunioni di concertazione tra le delegazioni dell'Ufficio di presidenza e della commissione per i bilanci;

Quadro generale e bilancio globale

1.  si compiace della proficua collaborazione tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci instaurata nel corso dell'attuale procedura di bilancio e dell'accordo raggiunto in sede di concertazione;

2.  prende atto degli obiettivi prioritari proposti dal Segretario generale per il 2016;

3.  ricorda che, dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il bilancio del Parlamento ha sostenuto spese addizionali significative dovute ai seguenti sviluppi: il conferimento al Parlamento di un ruolo di vero e proprio colegislatore e il rafforzamento della politica immobiliare (2010-2012), l'adesione della Croazia, la Casa della storia europea (2013) e la creazione della Direzione generale dei Servizi di ricerca parlamentare (2014-2015); si compiace che il Parlamento abbia potuto compensare buona parte della sua spesa con i risparmi risultanti dalle riforme strutturali e organizzative, rendendo così necessari solo aumenti di bilancio moderati intorno al tasso di inflazione;

4.  osserva che, nella scorsa legislatura, il Parlamento ha approvato una serie di priorità politiche che hanno dato luogo a moderati aumenti del bilancio o a risparmi; ritiene che il Parlamento neoeletto dovrebbe esaminare in modo approfondito l'attuazione di tali progetti pluriennali e decidere, su tale base, sulle proprie priorità politiche, incluse se del caso quelle negative; chiede, a tale riguardo, al Segretario generale di presentare una relazione di valutazione su tali progetti pluriennali, in tempo utile per la lettura del Parlamento che è prevista per l'autunno 2015;

5.  ritiene che per il 2016 occorra accordare priorità al potenziamento dell'attività parlamentare, in particolare rafforzando l'attività legislativa del Parlamento come pure la sua capacità di controllo sull'esecutivo, nonché la sicurezza degli edifici del Parlamento e la sicurezza informatica;

6.  è del parere che il Parlamento dovrebbe dare l'esempio, compiendo particolari sforzi per quanto riguarda il volume del suo bilancio e il tasso di aumento delle spese rispetto al 2015; sottolinea che il bilancio 2016 dovrebbe avere un impianto realistico ed essere conforme ai principi della disciplina di bilancio e della sana gestione finanziaria;

7.  ritiene che occorra portare avanti le riforme strutturali e organizzative mirate a conseguire un'efficienza, una sostenibilità ambientale e un'efficacia maggiori attraverso un esame approfondito delle sinergie e dei risparmi possibili; rammenta che potrebbero essere realizzati risparmi sostanziali se si passasse da tre sedi (Bruxelles, Strasburgo, Lussemburgo) a una sede unica; sottolinea che questo processo dovrebbe essere condotto senza pregiudicare l'eccellenza legislativa del Parlamento, i suoi poteri di bilancio e di controllo, nonché la qualità delle condizioni di lavoro per i deputati, gli assistenti e il personale;

8.  sottolinea che occorre garantire un livello di risorse sufficiente, al fine di consentire ai deputati di esercitare il loro mandato e al Parlamento di esercitare tutti i suoi poteri; sottolinea che le spese prescritte e obbligatorie necessarie per il 2016 devono essere coperte;

9.  si compiace che la quota del bilancio del Parlamento sul totale della rubrica 5 del QFP si sia attestata, durante la passata legislatura, eccezion fatta per gli esercizi 2011 e 2014, al di sotto del 20%; è del parere che, anche nel 2016, la quota del bilancio del Parlamento dovrebbe essere mantenuta al di sotto di tale percentuale;

10.  è del parere che l'aumento totale della spesa del bilancio del Parlamento per il 2016 rispetto al 2015 dovrebbe essere determinato dai due fattori seguenti:

   i) il tasso di aumento delle spese correnti, che non può superare l'1,6%;
   ii) il livello delle spese eccezionali necessarie nel 2016 per rafforzare la sicurezza degli edifici del Parlamento e la sicurezza informatica a Bruxelles, per un importo massimo di 15 milioni di EUR;

sottolinea che a tal fine si rendono necessari risparmi in altri settori;

11.  accoglie positivamente l'accordo sui risparmi raggiunto tra le delegazioni della commissione per i bilanci e dell'Ufficio di presidenza alle riunioni di concertazione del 14 e 15 aprile 2015, rispetto al livello del progetto preliminare di stato di previsione inizialmente proposto dall'Ufficio di presidenza;

12.  fissa il livello delle spese correnti/di funzionamento per l'esercizio 2016 a 1 823 648 600 EUR, che rappresenta un aumento dell'1,6% rispetto al bilancio 2015, e iscrive nel progetto di stato di previsione un importo pari a 15 milioni di EUR per coprire le spese eccezionali necessarie nel 2016 per rafforzare la sicurezza dei suoi edifici e Bruxelles e la sicurezza informatica del Parlamento;

13.  chiede al Segretario generale e all'Ufficio di presidenza, approfittando di questa prima vera e propria procedura di concertazione sul bilancio del Parlamento nel quadro dell'ottava legislatura, di presentare una programmazione di bilancio a medio e lungo termine, unitamente ai documenti relativi alla procedura di definizione del bilancio per il 2017; chiede altresì al Segretario generale di indicare chiaramente la spesa relativa agli investimenti (edifici, acquisizioni, ecc.) nonché quella relativa al funzionamento del Parlamento e ai suoi obblighi statutari;

14.  ricorda che il Parlamento, nel contesto della procedura di bilancio, ha la possibilità di adeguare le priorità di bilancio e che adotterà la decisione definitiva nell'autunno 2015;

Questioni specifiche

Priorità all'attività parlamentare

15.  sottolinea che, a seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, che ha conferito al Parlamento un ruolo di vero e proprio colegislatore, e considerando che uno dei compiti più importanti del Parlamento consiste nel controllo dell'esecutivo, è assolutamente essenziale porre l'accento sull'attività legislativa e di controllo dei deputati;

16.  ritiene che, al fine di consolidare il ruolo del Parlamento, occorra rafforzare di conseguenza, laddove non sia già stato fatto, la capacità amministrativa delle segreterie delle commissioni parlamentari specializzate, attraverso riassegnazioni;

17.  è convinto che, al fine di assicurare un adeguato sostegno ai deputati nello svolgimento delle loro attività parlamentari, sia necessario un nuovo equilibrio tra gli assistenti parlamentari accreditati e gli assistenti locali; chiede al Segretario generale di presentare quanto prima una proposta di decisione all'Ufficio di presidenza a tal fine; è del parere che, nel caso di una revisione delle norme attuali, dovrebbe essere previsto un periodo di transizione, e si attende che la decisione definitiva entri in vigore al più tardi nel luglio 2016;

18.  sottolinea la necessità di una maggiore trasparenza per quanto riguarda l'indennità di spese generali dei deputati; invita l'Ufficio di presidenza del Parlamento a definire regole più precise per quanto concerne la contabilizzazione delle spese autorizzate nell'ambito di tale indennità, senza determinare costi aggiuntivi per il Parlamento;

19.  ricorda che, conformemente all'articolo 130 del regolamento del Parlamento, la Conferenza dei presidenti procede, entro il luglio 2015, a una valutazione del sistema delle interrogazioni con richiesta di risposta scritta per quanto riguarda le interrogazioni supplementari; sottolinea che l'accento posto sulle statistiche dell'attività parlamentare non dovrebbe andare a scapito dell'effettiva attività legislativa dei deputati; chiede pertanto una revisione del sistema e invita l'autorità competente a:

   limitare, per ciascun deputato, il numero delle interrogazioni parlamentari presentate in formato elettronico a un massimo di cinque interrogazioni al mese (senza tener conto dei coautori);
   abolire la possibilità di presentare interrogazioni supplementari sotto forma di documento cartaceo depositato e firmato personalmente dal deputato interessato;

20.  sottolinea che tale revisione dell'articolo 130 del regolamento del Parlamento che disciplina le interrogazioni con richiesta di risposta scritta può generare risparmi e limiterà l'onere amministrativo delle istituzioni europee, senza pregiudicare i poteri legislativi del Parlamento europeo; auspica che le norme rivedute siano applicabili a decorrere da gennaio 2016;

21.  ritiene che il rinnovo del mobilio in tutti gli uffici dei deputati e del personale non rappresenti una priorità per il bilancio 2016;

Sicurezza

22.  evidenzia che, nel contesto attuale, occorra accordare la massima priorità alla sicurezza degli edifici del Parlamento; sottolinea che il Parlamento dovrà adottare le nuove misure necessarie per rafforzare la sicurezza all'interno e all'esterno dei suoi edifici, pur continuando a essere una "casa aperta" per i cittadini europei, come pure la sicurezza informatica;

23.  chiede, a tale riguardo, al Segretario generale di presentare alla commissione per i bilanci una valutazione globale delle misure di sicurezza adottate finora dal Parlamento e delle incidenze di bilancio di tali misure, successivamente alla decisione di internalizzare i servizi di sicurezza del Parlamento (decisione dell'Ufficio di presidenza del giugno 2012), e di illustrare le misure previste per rafforzare la sicurezza del Parlamento all'interno e all'esterno dei suoi edifici, come pure l'impatto di tali misure sul bilancio 2016; chiede informazioni sulle ripercussioni finanziarie degli accordi di cooperazione amministrativa interistituzionali nel settore della sicurezza;

Sicurezza informatica

24.  è del parere che, in considerazione del crescente utilizzo delle apparecchiature e dei mezzi elettronici, occorra prestare una particolare attenzione alla sicurezza informatica, al fine di garantire il massimo livello di sicurezza possibile dei propri sistemi di informazione e comunicazione; ritiene che qualsiasi misura in questo settore debba essere basata su una chiara valutazione delle esigenze del Parlamento ed essere decisa nel contesto della procedura di bilancio;

Politica immobiliare

25.  ricorda che la strategia immobiliare a medio termine, adottata dall'Ufficio di presidenza nel 2010, è attualmente in fase di revisione; invita il Segretario generale a presentare quanto prima, al più tardi entro l'agosto 2015, la nuova strategia immobiliare a medio termine alla commissione per i bilanci, prima della lettura del bilancio da parte del Parlamento nell'autunno 2015;

26.  ribadisce la necessità di trattare con prudenza e in maniera trasparente gli investimenti di lungo periodo, come ad esempio i progetti immobiliari del Parlamento; insiste sulla necessità che la gestione dei costi e la programmazione e la supervisione dei progetti siano improntate al rigore; ribadisce la sua richiesta di un processo decisionale trasparente nel settore della politica immobiliare, basato su informazioni tempestive, tenendo conto dell'articolo 203 del regolamento finanziario;

27.  invita i vicepresidenti competenti in materia a presentare alla commissione competente la nuova strategia immobiliare a medio termine come pure una relazione sullo stato di avanzamento dell'edificio KAD che includa le opzioni di finanziamento; deciderà, su tale base, durante la lettura del bilancio, in merito all'iscrizione del finanziamento dell'edificio KAD nel bilancio del Parlamento per il 2016 tenendo conto dei possibili risparmi sugli interessi;

28.  rammenta che, grazie alla costruzione dell'edificio KAD, in futuro i pagamenti totali annui saranno nettamente inferiori alle spese di locazione per edifici analoghi;

Comunicazione

29.  invita il Segretario generale a riferire alla commissione per i bilanci sulla valutazione della campagna di informazione sulle elezioni parlamentari del 2014 nonché sull'efficacia delle misure di comunicazione del Parlamento destinate al grande pubblico;

30.  è fermamente convinto che il principale mandato dei deputati consista nell'attività legislativa; ritiene pertanto che a tal fine occorra accordare priorità alla comunicazione con il pubblico e gli altri soggetti interessati, potenziando le attrezzature tecniche e gli impianti per i mezzi di informazione, in considerazione dell'accresciuto interesse dei media, della crescente importanza dei media sociali e delle esigenze supplementari dei deputati durante le sedute plenarie ordinarie;

31.  chiede all'Ufficio di presidenza di procedere a una valutazione indipendente del primo Evento europeo della gioventù prima di organizzarne un secondo;

Impronta ambientale del Parlamento

32.  ribadisce che il Parlamento ha la responsabilità di operare in modo sostenibile; accoglie con favore gli sforzi compiuti per creare un ambiente di lavoro privo di supporti cartacei e le importanti attività realizzate grazie alla strategia EMAS; ritiene che il processo EMAS necessiti di un costante sostegno finanziario;

33.  chiede una valutazione dei risultati dell'approccio volontario nella scelta della classe business per i voli a corto raggio;

Casa della storia europea

34.  rileva che l'apertura della Casa della storia europea è prevista nel 2016; chiede al Segretario generale di presentare alla commissione per i bilanci, in tempo utile prima della lettura del Parlamento nell'autunno 2015, un aggiornamento della programmazione del bilancio per i prossimi cinque anni per quanto concerne le spese operative e di funzionamento previste per la Casa della storia europea a partire dalla sua apertura, ivi compreso il contributo della Commissione; rammenta che nella sezione III del bilancio 2014 dell'Unione è stata creata una nuova linea di bilancio 16 03 04 "Casa della storia europea" per il contributo della Commissione alle spese operative della Casa della storia europea;

Misure riguardanti il personale

35.  sottolinea che nel 2016 occorre continuare a perseguire l'obiettivo della riduzione del personale del 5%, deciso nel quadro dell'accordo sul QFP 2014-2020; accoglie positivamente la conferma di non estendere la riduzione del personale al personale dei gruppi politici, che è pienamente in linea con le summenzionate risoluzioni del Parlamento sui bilanci 2014 e 2015;

36.  rileva che per il 2016 si propone di sopprimere 57 posti nell'organigramma del Segretariato del Parlamento, il che consentirebbe di risparmiare circa 1,8 milioni di EUR, considerando che alcuni di questi posti sono attualmente vacanti e che i funzionari che occupano i posti restanti andranno in pensione o saranno riassegnati ad altre funzioni nel corso dell'esercizio; osserva altresì che si propone di sopprimere altri due posti nell'organigramma del Parlamento e di trasferirli alla Commissione in relazione a due progetti informatici interistituzionali gestiti dalla Commissione, e che di conseguenza saranno creati due posti nell'organigramma della Commissione per il 2016;

37.  approva la proposta del Segretario generale di creare 25 nuovi posti per potenziare la DG SAFE, al fine di aumentare l'efficacia dei sistemi di sicurezza all'interno e all'esterno degli edifici del Parlamento, di migliorare la prevenzione antincendio, come pure di garantire un'adeguata protezione dei deputati, del personale e degli ospiti di alto livello presso gli edifici del Parlamento; chiede di conoscere il costo preciso di tali posti; ritiene tuttavia che le autorità belghe dovrebbero garantire il sistema di sicurezza all'esterno degli edifici del Parlamento;

38.  accoglie con favore la proposta di rafforzare le segreterie delle commissioni parlamentari, affinché i deputati possano ricevere il sostegno necessario nello svolgimento della funzione di controllo, in particolare nelle commissioni parlamentari che trattano attualmente o tratteranno in futuro il maggior numero di atti di esecuzione e delegati; sottolinea che qualsiasi aumento dovrebbe essere realizzato attraverso riassegnazione;

39.  prende atto, a tale proposito, che il Segretario generale propone la creazione di 20 nuovi posti al fine di rafforzare le segreterie delle commissioni parlamentari interessate (ECON, ENVI, ITRE, TRAN e LIBE);

40.  invita il Segretario generale a presentare alla commissione per i bilanci una panoramica completa dell'evoluzione dei posti in seno al Parlamento, che indichi le modalità con le quali è stato finora perseguito l'obiettivo di riduzione del personale del 5% e con le quali tale obiettivo sarà raggiunto entro i tempi previsti, nonché il numero di posti nella tabella dell'organico che viene utilizzato come riferimento per realizzare tale obiettivo;

Considerazioni conclusive

41.  stabilisce lo stato di previsione per l'esercizio 2016;

42.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione e lo stato di previsione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1
(2) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
(3) GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
(4) GU L 287 del 29.10.2013, pag. 15.
(5) Testi approvati, P7_TA(2013)0437.
(6) Testi approvati, P8_TA(2014)0036.

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