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Procedura : 2015/2729(RSP)
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RC-B8-0656/2015

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PV 09/07/2015 - 12.5
CRE 09/07/2015 - 12.5
PV 16/09/2015 - 13.1

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P8_TA(2015)0323

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Mercoledì 16 settembre 2015 - Bruxelles Edizione definitiva
Preparazione del programma di lavoro della Commissione per il 2016
P8_TA(2015)0323RC-B8-0656/2015

Risoluzione del Parlamento europeo del 16 settembre 2015 sul programma di lavoro della Commissione per il 2016 (2015/2729(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  visti la comunicazione della Commissione dal titolo "Programma di lavoro della Commissione per il 2015 – Un nuovo inizio" (COM(2014)0910) e i suoi allegati da I a IV,

–  visto l'articolo 37, paragrafo 3, del suo regolamento,

A.  considerando che l'Europa deve rispondere alle sfide cui si confronta, sia all'interno che all'esterno, con una visione e una direzione chiare e con leadership, ambizione e coraggio, per dimostrarsi capace di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini offrendo loro prospettive e creando fiducia, facendo dell'Unione europea un'unione realmente democratica, una democrazia parlamentare e un foro nel quale i cittadini possano guidare e configurare il proprio continente nell'interesse di preservare e consolidare il proprio livello di vita;

B.  considerando che la strategia Europa 2020 resta una base valida per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in Europa e che i suoi obiettivi dovrebbero essere confermati prima della fine del 2015, mentre i suoi strumenti di attuazione devono essere aggiornati e rafforzati;

C.  considerando che i futuri programmi di lavoro della Commissione dovrebbero affrontare le sfide che caratterizzano il XXI secolo, quali il cambiamento climatico, l'indipendenza energetica, l'efficienza delle risorse, la transizione verso una società digitale, la concorrenza globale, la parità di genere e le crescenti disuguaglianze, tenendo conto nel contempo del costo della non-Europa;

D.  considerando che la perdita di competitività europea nel contesto economico mondiale, l'elevata disoccupazione, il cambiamento demografico e il crescente invecchiamento della popolazione pongono l'UE dinanzi a sfide senza precedenti; che soltanto le economie competitive che dispongono della corretta politica macroeconomica saranno in grado di creare posti di lavoro, migliorare il tenore di vita dei cittadini e generare una prosperità che consenta di finanziare gli investimenti nel futuro e garantire l'offerta di servizi pubblici; che è necessaria una maggiore attenzione alla promozione di una concorrenza libera ed equa per conseguire gli ambiziosi obiettivi in materia di occupazione di qualità, crescita, investimenti e competitività globale dell'economia europea, specialmente alla luce del fatto che altre regioni del mondo registrano una crescita più rapida, accompagnata da un aumento dei livelli di produttività e innovazione;

E.  considerando che l'UE attraversa una lunga crisi economica caratterizzata da una bassa crescita, da un aumento degli squilibri interni, dall'assenza di nuovi posti di lavoro e di investimenti, che non potrà essere superata senza un'ulteriore e significativa integrazione europea laddove necessario, in particolar modo nel mercato unico e nel contesto dell'Unione economica e monetaria, rafforzando il controllo e la responsabilità democratici;

F.  considerando che le risorse finanziarie dovrebbero essere destinate alle priorità politiche dell'Unione, in termini non solo di cifre ma anche di flessibilità e di equilibrio, non da ultimo per quanto riguarda il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020, che prevede una serie di meccanismi di flessibilità, tra cui una clausola di revisione, per consentire l'adattamento del bilancio dell'UE a circostanze impreviste;

G.  considerando che le politiche e le attività dell'UE devono essere conformi ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità per aiutare i cittadini a prevedere i rapidi mutamenti della società e dell'economia e a reagire ad essi;

H.  considerando che l'Europa deve impegnarsi a favore di un modello economico in grado di garantire una crescita sostenibile per assicurare alla generazione attuale e a quella futura posti di lavoro di qualità anziché debiti;

I.  considerando che la sostenibilità e la crescita economica sono compatibili e possono rafforzarsi reciprocamente, e che la Commissione è esortata a fare della sostenibilità un pilastro del suo programma per l'occupazione e la crescita; che la Commissione svolge il ruolo di custode dei trattati dell'UE, nei quali sono sanciti i principi dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della solidarietà e i diritti fondamentali degli europei;

J.  considerando che l'Europa ha bisogno di una Commissione con un programma di lavoro ben orientato e sufficientemente ambizioso, che consenta di rispondere alle reali esigenze dell'Unione europea e dei suoi cittadini;

PARTE 1

1.  esorta la Commissione ad avvalersi pienamente del suo diritto di iniziativa per dare all'Unione una leadership chiara e, in particolare, per garantire il completamento del mercato unico, insieme a una tabella di marcia strategica per l'unione economica e politica e l'azione esterna;

2.  accoglie con favore l'attenzione che la Commissione rivolge alle dieci priorità strategiche; sottolinea l'importanza di promuovere l'interesse dell'Unione e di mantenerne l'unità e la coesione, rispettando nel contempo i principi di sussidiarietà e di proporzionalità; è quindi fermamente convinto che sia opportuno concentrare gli sforzi su tali priorità strategiche;

3.  accoglie con favore l'avvio dei negoziati per un nuovo accordo interistituzionale sul tema "Legiferare meglio"; ritiene che l'accordo dovrebbe portare ad aumentare la qualità redazionale degli atti legislativi della Commissione, a perfezionare la valutazione d'impatto dei progetti di atti legislativi, compresa la valutazione d'impatto economica, sociale, ambientale e quella legata alle PMI, e, ove del caso, a preferire i regolamenti alle direttive, in conformità dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità; si aspetta che la Commissione tratti allo stesso modo i due rami dell'autorità legislativa, in termini di informazioni e documentazione fornite nel corso del processo legislativo; si aspetta un maggiore impegno per garantire un'adeguata consultazione interistituzionale, un pieno seguito alle proposte e alle raccomandazioni del Parlamento, nonché la presentazione di motivazioni dettagliate ogniqualvolta si preveda il ritiro di una proposta; ricorda che la programmazione pluriennale, concordata tra le tre istituzioni, dovrebbe rappresentare il quadro del programma di lavoro annuale e costituire la base delle discussioni su un dato programma di lavoro annuale; ribadisce la sua opinione secondo cui una migliore legiferazione non dovrebbe essere vista come uno strumento per rendere meno prioritari settori che rientrano nelle competenze dell'UE e le decisioni politiche nell'ambito del processo decisionale democratico dovrebbero prevalere sulle valutazioni tecniche;

4.  esorta la Commissione a continuare a migliorare la coerenza del suo programma legislativo e a perfezionare la valutazione d'impatto indipendente dei progetti di atti legislativi, compresi un test "PMI" e un test di competitività, dal momento che queste misure aiuteranno a eliminare la burocrazia a tutti i livelli (europeo, nazionale e regionale) e andranno a vantaggio di tutti gli attori economici e i cittadini nella loro vita quotidiana, contribuendo così a promuovere la creazione di posti di lavoro nel rispetto delle norme sociali e ambientali; ritiene che le PMI e le microimprese non dovrebbero essere gravate da oneri non necessari nel momento in cui attuano la legislazione o rispettano le norme; invita la Commissione a tentare di raggiungere una semplificazione massima e, ove possibile, promuovere il pieno ricorso a soluzioni digitali per agevolare l'attuazione delle norme dell'UE; ritiene che potrebbe rendersi necessaria una revisione delle direttive e dei regolamenti qualora si rivelino inadatti per le piccole imprese, onde sgravare dagli oneri le PMI; chiede che le microimprese siano esentate, per quanto possibile, da qualsiasi normativa gravosa, in particolare al fine di incoraggiare le nuove start-up e gli imprenditori;

5.  si attende che, nel contesto del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT), la Commissione presenti un elenco di atti legislativi e di proposte da rivedere o abrogare qualora la loro pertinenza o il loro valore aggiunto europeo non appaiano più scontati e qualora siano obsoleti o non siano più adatti a raggiungere lo scopo originario; sottolinea tuttavia che il REFIT non deve esser utilizzato come pretesto per ridurre il livello di ambizione su questioni di importanza fondamentale, per la deregolamentazione o per abbassare il rigore delle norme sociali e ambientali; ritiene che la semplificazione sia una questione che riguarda la qualità e non obiettivi quantitativi; prende atto dell'obiettivo di ridurre del 2,5% gli oneri burocratici e amministrativi e i costi correlati alle nuove proposte per l'intero ciclo politico, compresi il recepimento, l'attuazione e l'applicazione; chiede che si operino riduzioni significative con l'obiettivo di creare condizioni più favorevoli per generare occupazione, mantenere e riportare in Europa i posti di lavoro, promuovendo la concorrenza e la crescita sostenibile;

6.  si attende che la Commissione presenti una proposta per la prossima fase della strategia Europa 2020 per la crescita e l'occupazione, che affronti le grandi sfide e colga le opportunità future, in particolare per quanto concerne la transizione energetica, la rivoluzione digitale e la preparazione degli europei a questi cambiamenti; ritiene che la strategia dovrebbe unire le pertinenti riforme a grandi iniziative di investimento, partendo da quelle già avviate dell'unione energetica e del mercato unico digitale nonché da una nuova iniziativa per gli investimenti e la riqualificazione nel settore sociale; è convinto che tale strategia dovrebbe essere sostenuta facendo pieno ricorso al Fondo europeo per gli investimenti strategici e a una revisione del QFP 2014-2020; ritiene che tutti gli Stati membri debbano disporre delle condizioni poter attuare la strategia e che sia opportuno completare l'Unione economica e monetaria per favorire la convergenza in questa direzione; è del parere che anche i partenariati esterni strategici dell'UE debbano creare nuove opportunità per il successo della strategia;

7.  sollecita la Commissione affinché elabori un piano incisivo per rispondere ai problemi sociali dell'UE, soprattutto la disoccupazione, il divario di competenze, le disuguaglianze e l'esclusione sociali, e per affrontare i rischi del dumping sociale e della fuga dei cervelli; ritiene pertanto necessario favorire la ripresa economica e investimenti che promuovano la creazione di posti di lavoro di qualità, investimenti nel sociale che si concentrino sulle competenze, sull'assistenza ai bambini e ad altri servizi sociali, e l'economia sociale; è convinto che ciò richieda anche una convergenza più solida per garantire il rispetto delle norme sociali fondamentali in tutta l'Unione; valuta opportuno, in tale contesto, promuovere l'equa mobilità dei lavoratori quale libertà fondamentale nel mercato unico; ritiene che sia necessario adoperarsi concretamente e senza indugio per mantenere la promessa della "tripla A sociale"; chiede alla Commissione di promuovere, a tal fine, un più stretto coinvolgimento delle parti sociali a livello europeo e nazionale;

8.   sottolinea che il tasso di disoccupazione resta eccessivamente elevato, in particolare tra i giovani e le donne, e che la ripresa economica nell'UE è ancora fragile; si compiace dell'adozione del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), ne sollecita la piena attuazione e si aspetta che siano approvati e sviluppati quanto prima una serie di progetti di investimento che contribuiscano a una solida ripresa e a una crescita equilibrata e sostenibile, favorendo l'occupazione e la coesione economica, sociale e territoriale in tutta l'UE; ribadisce le sue richieste per quanto concerne la trasparenza, la responsabilità democratica e il rispetto degli orientamenti in materia di investimenti;

9.  invita la Commissione a porre l'accento sulla crescita e l'occupazione quali elementi fondamentali dell'economia sociale di mercato europea e della strategia dell'UE per lo sviluppo sostenibile; esorta la Commissione a porre la sostenibilità al centro di qualsiasi politica economica sana, orientata al futuro e idonea a risolvere la crisi, e a garantire che trovi concreta attuazione nel programma di lavoro attuale e in quelli futuri per mezzo di una sezione dedicata, focalizzata sull'attuazione generale e rapida del 7° programma d'azione ambientale;

10.  si compiace dell'adozione della strategia per il mercato unico digitale e ne chiede la rapida attuazione insieme a chiare raccomandazioni legislative nonché metodi e strumenti finanziari, al fine di creare un'economia digitale in cui l'Europa sia all'avanguardia a livello mondiale, le imprese possano operare a livello transfrontaliero e i diritti dei consumatori, dei titolari di diritti e dei cittadini siano tutelati; è convinto che l'Europa apporti un chiaro valore aggiunto promuovendo l'imprenditoria e l'economia della conoscenza nonché eliminando gli ostacoli superflui; ritiene che dovrebbe altresì puntare a promuovere l'innovazione e a generare nuove opportunità per i cittadini, le imprese e i consumatori dell'UE, creando in tal modo posti di lavoro e assicurando nel contempo norme sociali di base; sottolinea che i progressi in questo settore avranno un impatto diretto sui cittadini; ritiene che la protezione dei consumatori e la tutela dei diritti fondamentali siano aspetti essenziali affinché gli europei possano avere fiducia nel mercato unico digitale nel quadro della digitalizzazione della loro vita quotidiana;

11.  reputa che l'elaborazione di una politica fiscale equa e bilanciata vada ritenuta parte integrante delle riforme strutturali degli Stati membri ove del caso, e che la politica in materia tributaria e quella in materia di concorrenza dovrebbero essere considerate due facce di una stessa medaglia nel mercato interno, a beneficio di tutti i consumatori e cittadini dell'UE e nell'ottica di contribuire ulteriormente alla creazione di occupazione; è favorevole ad uno spostamento dell'onere fiscale dal lavoro verso altre forme di tassazione sostenibile;

12.  invita la Commissione a rivalutare e rafforzare i meccanismi e le risorse della politica in materia di concorrenza e degli aiuti di Stato; ritiene che la politica e il controllo degli aiuti di Stato dell'UE rappresentino importanti strumenti di lotta contro le pratiche fiscali che comportano distorsioni del mercato unico;

13.  ribadisce l'importanza che attribuisce al "metodo comunitario", alla trasparenza del processo legislativo, alla legittimità democratica nonché al ruolo e alla responsabilità dei parlamenti nazionali;

14.  insiste sulla necessità di un'attuazione e un'applicazione complete, rapide ed efficaci della legislazione vigente in ambiti quali il mercato unico, il diritto ambientale, la politica agricola comune (PAC), quella comune della pesca (PCP) e quella di coesione, sottoposte a revisione, nonché i settori finanziario e bancario; invita la Commissione a monitorare in modo migliore i progressi degli Stati membri nell'attuazione;

15.  chiede l'adozione, nel quadro della procedura legislativa ordinaria, di orientamenti di convergenza che, insieme all'analisi annuale della crescita, dovrebbero fungere da base per le raccomandazioni specifiche per paese; ritiene che il ruolo di controllo del Parlamento nell'ambito del semestre europeo debba essere formalizzato e che i parlamenti nazionali della zona euro debbano seguire tutte le fasi del processo del semestre europeo;

16.  invita la Commissione, insieme a tutte le parti interessate, a prendere in considerazione tutte le possibilità per rafforzare l'UEM e renderla più resiliente e favorevole alla crescita, all'occupazione e alla stabilità, con una dimensione sociale intesa a preservare l'economia sociale di mercato europea, a rispettare il diritto alla contrattazione collettiva, in virtù del quale sarebbe garantito il coordinamento delle politiche sociali degli Stati membri, tra cui un meccanismo di salario o reddito minimo specifico di ciascuno Stato membro e stabilito da quest'ultimo, e a sostenere la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale, il reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro, nonché la mobilità e la flessibilità su base volontaria tra le professioni e gli Stati membri;

17.  sottolinea che il bilancio dell'UE deve essere usato in modo efficace per realizzare le priorità e le politiche dell'UE e invita pertanto la Commissione a rispondere alla preoccupazioni relative alla cattiva gestione e alle frodi; invita la Commissione ad adottare misure volte a valutare e migliorare i controlli esistenti e ad alleggerire gli oneri burocratici, ove possibile; evidenzia che la Commissione deve garantire il migliore impiego del denaro dei contribuenti dell'UE e sottolinea che i risultati in termini di rendimento sono più importanti del solo limitarsi a spendere gli stanziamenti disponibili; chiede pertanto che si effettuino valutazioni sistematiche, regolari e indipendenti, per garantire che tutte le spese conseguano i risultati auspicati in modo efficiente sotto il profilo dei costi; chiede alla Commissione di rinnovare i suoi sforzi per coinvolgere gli Stati membri in tale compito, in particolare per quanto riguarda i fondi erogati dagli stessi;

18.  sottolinea la necessità di impiegare in maniera più efficace il denaro dei contribuenti e di adottare ulteriori misure per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, al fine di garantire la legittimità della spesa dell'UE in modo efficace sotto il profilo dei costi; chiede pertanto un efficace utilizzo del bilancio dell'UE, concentrandosi su una migliore esecuzione dei controlli esistenti, sulla valutazione di questi ultimi e sulle modalità per garantire che il rendimento e il valore aggiunto siano considerati più importanti dell'ottimizzazione dell'impiego degli stanziamenti di bilancio; è del parere che vada mantenuta la proposta di un controllore delle garanzie procedurali per l'Ufficio europeo per la lotta antifrode, OLAF (COM(2014)03402014/0173(COD));

19.  accoglie con favore l'agenda europea sulla migrazione presentata dalla Commissione nonché le proposte legislative corrispondenti e le relative proposte di aggiustamenti di bilancio nel 2015 e nel 2016, allo scopo di garantire che gli obiettivi enunciati nell'agenda siano attuati correttamente; rammenta tuttavia alla Commissione il suo impegno ad affrontare la crescente pressione alle frontiere esterne dell'UE, attraverso, tra l'altro, misure energiche contro l'immigrazione irregolare e la tratta e il traffico di esseri umani, e il miglioramento della gestione della migrazione, il che implica un migliore collegamento della politica migratoria dell'UE con la sua politica esterna; esorta la Commissione a sviluppare ulteriormente strumenti per un approccio basato sui diritti umani applicabile alle persone che cercano nell'UE protezione dalle guerre e dalle persecuzioni;

20.  esprime profonda preoccupazione per i recenti sviluppi sulle rotte del Mediterraneo e dei Balcani occidentali, dove un numero record di migranti irregolari ha attraversato i confini dell'Unione, mettendo a dura prova l'Europa e gli Stati membri, situazione che richiede una risposta europea comune e incisiva; appoggia le misure presentate dalla Commissione e ne chiede l'adozione e l'attuazione immediate da parte degli Stati membri; si compiace delle iniziative della Commissione sulla ricollocazione e il reinsediamento, compresa la nuova iniziativa concernente la ricollocazione di emergenza di un numero più elevato di richiedenti asilo bisognosi di protezione internazionale, a favore della Grecia, dell'Italia e dell'Ungheria, come pure della proposta della Commissione concernente un meccanismo permanente di ricollocazione, da attivare in situazioni di emergenza, tenendo conto del numero di rifugiati presenti nello Stato membro, sulla base dell'articolo 78, paragrafo 2, TFUE; sollecita la Commissione affinché attivi il necessario meccanismo ideato specificamente per le situazioni di afflussi massicci; sottolinea nel contempo la necessità di accelerare il trattamento delle richieste di asilo e il rimpatrio di coloro le cui domande sono state respinte; è favorevole al metodo basato sui "punti di crisi" (hotspot) annunciato nell'agenda sulla migrazione, che mira a rafforzare il sostegno operativo al momento dell'arrivo dei richiedenti (anche per la registrazione e il trattamento iniziale delle domande), anche a favore di quanti non hanno bisogno di tutela; respinge le misure che di fatto ripristinano i controlli alle frontiere e mettono quindi in pericolo lo spazio Schengen;

21.  ricorda l'impegno della Commissione a utilizzare tutti gli strumenti disponibili, compreso il bilancio dell'Unione, per promuovere l'occupazione e la crescita attraverso investimenti intelligenti nel quadro di un più stretto partenariato con gli Stati membri, i parlamenti nazionali, le regioni e le città, in modo da migliorare l'attuazione delle politiche esistenti nonché l'efficacia dell'azione sul campo, in particolare per quanto concerne l'utilizzo dei fondi strutturali e d'investimento europei; sottolinea che la politica di coesione, conformemente al processo di governance economica, rimane la principale fonte di tali investimenti pubblici, e ritiene pertanto che si debbano sfruttare le sinergie tra il FEIS e altri fondi, in particolare i fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE); chiede che si esaminino le sinergie tra i fondi SIE e Orizzonte 2020; sollecita l'essenziale coinvolgimento di partner e investitori privati per il successo del FEIS e sottolinea il suo potenziale in termini di creazione di occupazione; chiede, nel contempo, il controllo democratico del FEIS a livello dell'UE; ritiene che qualsiasi finanziamento distolto da Orizzonte 2020 e dal meccanismo per collegare l'Europa dovrebbe tradursi in un importo equivalente o superiore di investimenti nella ricerca e nell'innovazione, nelle infrastrutture digitali e nei trasporti e nell'energia, rispettivamente, e invita la Commissione a cogliere l'opportunità offerta dall'esercizio di revisione obbligatorio del 2016 per prevedere una compensazione per questi due programmi;

22.  chiede la rapida attuazione della strategia relativa al meccanismo per collegare l'Europa, con migliori infrastrutture e progetti che presentano un valore aggiunto europeo nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni, essenziali per il funzionamento del mercato unico;

23.  osserva che la Commissione deve avviare nel 2016 un vero e proprio riesame "post-elettorale" sostanziale e globale del QFP per il periodo 2014-2020, corredato di una proposta legislativa di modifica del regolamento sul QFP, quale mezzo per mobilitare il bilancio dell'UE e contribuire quindi alla ripresa dell'economia europea; osserva che una revisione legislativa obbligatoria del QFP è stata una delle principali richieste del Parlamento nei negoziati sul quadro finanziario pluriennale; attribuisce pertanto la massima importanza a questo processo; esprime la sua disponibilità a lavorare in modo costruttivo per trovare soluzioni a una serie di questioni in sospeso, tra cui quella relativa al finanziamento del fondo di garanzia del FEIS;

24.  incoraggia la Commissione a trarre insegnamenti dalle attese conclusioni del gruppo ad alto livello sulle risorse proprie entro la fine del 2016 e ad avanzare proposte concrete durante il suo mandato; ribadisce il suo impegno a favore di una riforma del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea prima dell'avvio del prossimo QFP;

25.  ribadisce la sua profonda preoccupazione per l'arretrato dei pagamenti accumulato, che ha compromesso la credibilità dell'Unione; accoglie con favore l'adozione di una dichiarazione comune della Commissione, del Consiglio e del Parlamento relativa a un piano di pagamento per il periodo 2015-2016 volto a ridurre l'arretrato a un livello sostenibile entro la fine del 2016; ricorda alla Commissione il suo impegno a controllare da vicino l'attuazione dei programmi per il periodo 2014-2020, a istituire un sistema di allerta precoce e a proporre senza indugio bilanci rettificativi nel caso in cui il livello dei pagamenti autorizzati nel 2016 non sia sufficiente;

26.  invita la Commissione a proporre misure per migliorare lo scambio di informazioni e aumentare la cooperazione operativa tra gli Stati membri e con le agenzie dell'UE, in particolare per quanto riguarda i criteri di segnalazione, e a introdurre l'obbligo di diffondere segnalazioni su persone condannate o sospettate di terrorismo; invita la Commissione a ricorrere a strumenti tecnici e finanziari per garantire il coordinamento e lo scambio delle migliori pratiche a livello di UE nella lotta contro la propaganda terroristica, le reti radicali e il reclutamento su Internet; chiede in particolare, a tale proposito, che a Europol siano forniti tutti i mezzi necessari per contrastare il terrorismo e la criminalità organizzata conformemente al proprio mandato;

27.  sottolinea che la conclusione di nuovi accordi commerciali è essenziale al fine di sviluppare un quadro economico europeo aperto e competitivo, in grado di offrire ai consumatori vantaggi tangibili e prezzi più bassi e di creare nuovi posti di lavoro attraverso l'apertura dei mercati dei paesi terzi e la diversificazione delle esportazioni; rammenta che accordi commerciali equilibrati possono contribuire a regolamentare la globalizzazione; invita pertanto la Commissione a garantire che le norme europee non siano messe a repentaglio e sottolinea che il commercio deve fare la sua parte nella lotta contro la povertà e nella promozione dello sviluppo negli altri paesi; ritiene che l'eliminazione degli ostacoli agli scambi commerciali e agli investimenti a livello mondiale debba pertanto continuare ad essere una priorità fondamentale della strategia commerciale dell'UE; sostiene di conseguenza gli sforzi profusi dalla Commissione in tutti i negoziati commerciali bilaterali e multilaterali in corso nell'ottica di giungere a un esito positivo e concludere nel 2016 accordi commerciali globali e reciprocamente vantaggiosi; evidenzia che occorrono sforzi duraturi da parte dell'Unione per poter beneficiare del processo avviato nel 2013 con l'approvazione del pacchetto di Bali nel quadro dei negoziati multilaterali del ciclo di Doha, il che dovrebbe spianare la strada alla stabilità economica mondiale; sottolinea la necessità di inserire un capitolo sul rafforzamento della cooperazione nella lotta all'evasione fiscale, ai paradisi fiscali, alla corruzione e al riciclaggio di denaro negli scambi bilaterali, plurilaterali e multilaterali dell'UE;

28.  invita la Commissione a puntare su una strategia di politica estera e di sicurezza uniforme e coerente, che si sforzi di individuare, in un contesto di sicurezza in rapido mutamento, le sfide nuove ed emergenti che l'Unione è chiamata a raccogliere e ad affrontare, gli interessi da difendere e i valori da promuovere, nonché di garantire la sicurezza dei suoi cittadini e di creare un contesto favorevole a una pace e a una stabilità durature; ricorda, in tale contesto, l'importanza dei diritti umani e delle libertà fondamentali nonché la necessità che l'Unione svolga un ruolo incisivo nel mondo per quanto riguarda lo sviluppo, la costruzione e il consolidamento della pace, gli aiuti umanitari e la promozione dei diritti umani a livello mondiale;

PARTE 2

Un nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti

29.  invita la Commissione a presentare una proposta per la prossima fase della strategia Europa 2020, che permetta di affrontare le sfide poste dalla concorrenza globale, dalla transizione energetica, dalla rivoluzione digitale e dalle tendenze demografiche; ritiene che tale proposta debba prevedere sia cambiamenti strutturali che grandi iniziative di investimento che partano dagli strumenti esistenti (bilancio dell'UE, FEIS);

30.  sottolinea il ruolo essenziale dell'attuazione della politica di concorrenza nel creare condizioni di parità che favoriscano l'innovazione, la produttività, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti da parte di tutti gli attori del mercato unico e per tutti i modelli aziendali, incluse le PMI; chiede alla Commissione di dare rigorosa attuazione alle norme antitrust e alle norme in materia di aiuti di Stato e controllo delle concentrazioni in modo da realizzare un mercato interno ben funzionante;

31.  sostiene lo sviluppo di un'Unione dei mercati dei capitali, pur segnalando la necessità di garantire che i rischi finanziari sistemici non aumentino e di dotare tale Unione dell'infrastruttura necessaria e della vigilanza rafforzata necessarie a promuovere il credito non bancario e gli investimenti a lungo termine a sostegno dell'economia reale;

32.  invita la Commissione a eliminare gli ostacoli nel mercato unico al fine di migliorare il finanziamento delle imprese, in particolare delle PMI e delle microimprese, con l'obiettivo di stimolare gli investimenti del settore privato; chiede che le norme sul mercato interno dell'UE siano rafforzate e attuate pienamente; esorta la Commissione a sviluppare sistematicamente la dimensione esterna del mercato unico nel quadro delle politiche commerciali dell'UE, al fine di rafforzare la competitività dell'UE e la protezione dei consumatori, evitando nel contempo la concorrenza sleale di beni e prodotti che non rispettano le norme di sicurezza, ambientali e sociali dell'Unione;

33.  chiede un'ambiziosa politica industriale dell'UE che consenta di mettere a punto nuovi prodotti e di ristrutturare i processi industriali attraverso l'innovazione, nell'ottica di modernizzare l'industria dell'Unione rendendo possibile la transizione digitale del settore e fornendo le competenze digitali per trarne vantaggio;

34.  è del parere che la strategia Europa 2020 per la competitività, la crescita e l'occupazione dovrebbe, nella sua dimensione sociale, mirare al sostegno e al miglioramento attraverso il coordinamento delle politiche sociali degli Stati membri, tra l'altro tramite parametri di riferimento o, se necessario, disposizioni legislative, e un insieme di norme sociali fondamentali concernenti, ad esempio, la qualità dei servizi pubblici per l'impiego, l'erogazione di indennità di disoccupazione collegata a misure di attivazione, l'accesso ai servizi sanitari, servizi economicamente accessibili e di qualità per la custodia dei bambini, la formazione professionale e l'apprendimento permanente; ritiene che gli obiettivi sociali della strategia Europa 2020 e il quadro di valutazione degli indicatori occupazionali e sociali essenziali potrebbero essere utilizzati per monitorare l'attuazione di tali norme fondamentali;

35.  esorta la Commissione a ultimare e presentare, entro la fine dell'anno, il pacchetto sulla mobilità dei lavoratori, che affronti anche gli effetti negativi di tale mobilità; chiede che siano effettuate rigorose ispezioni sul lavoro a livello transfrontaliero, in modo da combattere gli abusi; ritiene che la mobilità in Europa sia un diritto di base; invita inoltre la Commissione ad adoperarsi per promuovere l'integrazione e l'occupabilità dei lavoratori europei; rammenta altresì alla Commissione l'impegno da essa assunto riguardo alla direttiva relativa al distacco dei lavoratori;

36.  chiede un'azione concreta per eliminare le persistenti discriminazioni nel mercato del lavoro, in particolare nei confronti dei lavoratori più anziani, dei disoccupati di lunga durata, delle donne, dei lavoratori con disabilità e dei giovani; ricorda che è necessario affrontare i problemi della disoccupazione di lunga durata non solo attraverso l'istruzione e la formazione, ma anche rendendo i mercati del lavoro più inclusivi e fornendo migliore consulenza e sostegno per i richiedenti lavoro, sussidi mirati per le assunzioni nonché indennità sul lavoro;

37.  auspica che l'attuazione della garanzia per i giovani, che include il sostegno mediante l'iniziativa per l'occupazione giovanile, inizi a produrre risultati ed esprime la propria disponibilità a sostenere qualsiasi iniziativa, anche finanziaria, per potenziare tale programma dell'Unione; invita la Commissione a provvedere affinché l'istruzione e la formazione rimangano in cima alla lista delle priorità, facendo anche una riflessione sulle competenze necessarie nel mercato del lavoro attuale e futuro, con particolare riferimento alla qualità elevata, all'efficacia, all'accessibilità e all'uguaglianza; è del parere che occorra prestare particolare attenzione all'apprendimento permanente, ai sistemi duali, al riconoscimento dei diplomi e al sostegno di misure intese a ridurre i tassi di dispersione scolastica onde garantire che gli studenti acquisiscano le competenze alfabetiche di base, come definito dal programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti (PISA), e in linea con le competenze previste dal trattato; chiede che sia dato maggior rilievo al finanziamento e all'agevolazione della mobilità dei giovani, in particolare tramite gli apprendistati, in modo da ottenere la più elevata corrispondenza fra le competenze disponibili e l'offerta di posti di lavoro nel mercato unico;

38.  è convinto che l'accessibilità, anche economica, e la qualità dell'istruzione e della sanità infantile siano aspetti fondamentali affinché nessun bambino resti escluso, e invita pertanto la Commissione a riflettere su azioni future che promuovano gli investimenti in ambito sociale, in particolare per ridurre la povertà infantile;

39.  ricorda che ogni nuova proposta legislativa dovrebbe tenere conto di un adeguato equilibrio tra flessibilità e sicurezza sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, come pure delle considerazioni di natura occupazionale e sociale, compreso l'impatto dell'invecchiamento e della richiesta di competenze; osserva che il concetto di "lavoratore" presenta molteplici significati per via delle nuove forme di occupazione e di lavoro autonomo e dovrebbe quindi essere trattato in modo da contrastare le disuguaglianze che possono minare l'equità e l'efficacia dell'economia sociale di mercato; ribadisce alla Commissione l'invito a rivedere la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, prevista per la fine del 2012;

40.  sottolinea l'importanza del sostegno che la politica di coesione fornisce alle PMI, in quanto base portante della crescita e dell'occupazione nell'UE, e chiede la creazione di sinergie tra i fondi della politica di coesione, il programma per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) e il programma Orizzonte 2020;

41.  pone l'accento sul proseguimento dell'attuazione di Orizzonte 2020, in particolare sugli sforzi volti a far sì che la ricerca di livello mondiale si traduca in prodotti e servizi in grado di contribuire a rilanciare la competitività delle economie europee;

42.  chiede che siano presentate iniziative volte a sviluppare il potenziale del settore creativo e culturale in quanto fonte di occupazione e crescita; sottolinea, in tale contesto, l'importanza di far rispettare i diritti di proprietà intellettuale (DPI), e sollecita la Commissione a dare seguito al proprio piano d'azione per combattere le violazioni dei DPI, compreso il riesame della direttiva sul rispetto dei DPI, che non è al passo con l'era digitale ed è inadeguata per combattere le violazioni online, nonché al Libro verde sui sistemi di rifiuto di addebito e altri sistemi analoghi, per riconoscere in tutta l'UE il diritto potenziale di recuperare il denaro inconsapevolmente utilizzato per l'acquisto di merci contraffatte; invita la Commissione a rafforzare ulteriormente il mandato dell'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e si compiace della creazione, da parte della Commissione, di un gruppo di esperti sul rispetto dei DPI;

43.  accoglie con favore l'obiettivo della Commissione di ritirare la proposta relativa a un diritto comune europeo della vendita e sottolinea che la nuova proposta della Commissione, annunciata nella comunicazione relativa al mercato unico digitale, deve basarsi sulla posizione del Parlamento in prima lettura;

44.  pone l'accento sull'importanza di un settore dei servizi finanziari competitivo, in grado di fornire ai consumatori prodotti vantaggiosi e informazioni trasparenti; sottolinea che ciò rafforzerà la fiducia dei consumatori nei prodotti e servizi finanziari;

45.  esprime preoccupazione per le possibili conseguenze negative di una crisi economica e finanziaria in Cina, dovuta allo scoppio della bolla del mercato azionario; mette in guardia contro il possibile impatto delle carenze sistemiche nell'architettura dei servizi finanziari cinesi;

Lotta alla frode fiscale e all'evasione fiscale

46.  accoglie con favore la pubblicazione di un nuovo pacchetto sulla politica fiscale e invita la Commissione a compiere sforzi ambiziosi per garantire un sistema fiscale equo, basato sul principio secondo cui le tasse sono dovute nel paese in cui vengono generati gli utili, evitando distorsioni del mercato interno e la concorrenza sleale;

47.  valuta positivamente il lavoro svolto dalla Commissione e dagli Stati membri per promuovere attivamente la lotta contro la frode e l'evasione fiscali, la pianificazione fiscale aggressiva e il ricorso ai paradisi fiscali, attingendo alle competenze dell'OCSE per incoraggiare una buona governance fiscale in tutti i pertinenti consessi internazionali;

48.  invita la Commissione a presentare una comunicazione che elabori una definizione a livello di Unione di paradisi fiscali (giurisdizioni non cooperative) sulla scorta dei criteri dell'OCSE; reputa che tale politica dovrebbe essere associata a una visione chiara circa l'utilizzo dell'elenco in questione; invita inoltre la Commissione a presentare una migliore iniziativa UE su una base imponibile consolidata comune e obbligatoria per le società, anche se la parte relativa al consolidamento è rinviata nella prima fase, che dovrebbe avere effetti notevoli sul piano amministrativo e richiederà un agevole regime di transizione;

Un mercato unico digitale connesso e inclusivo

49.  rammenta con fermezza alla Commissione che, senza un meccanismo adeguato atto a stimolare gli investimenti sul campo, non sarà possibile realizzare un mercato unico digitale ambizioso, ed è favorevole ad accordare priorità al mercato unico digitale in ragione delle opportunità che le attività digitali possono comportare in termini di creazione di posti di lavoro e nuove start-up, promozione dell'innovazione, rilancio della produttività, miglioramento della competitività e, quindi, di crescita; sottolinea la necessità di sostenere lo sviluppo del settore digitale, che dovrebbe assicurare a tutti i cittadini europei connessioni Internet alla massima velocità e ai minori costi possibili;

50.  riconosce l'impegno della Commissione a sfruttare le potenzialità dell'economia digitale articolando il suo approccio su tre pilastri finalizzati a promuovere un migliore accesso per i consumatori e le imprese nonché un ambiente migliore per lo sviluppo dei servizi digitali; sottolinea la necessità di collaborare con le autorità di regolamentazione a livello globale in materia di concorrenza e di sicurezza; insiste sull'importanza di migliorare l'accesso alla rete per tutti tramite connessioni a banda larga ad alta velocità, nell'ottica di affrontare il divario digitale; accoglie favorevolmente l'annuncio di un'iniziativa europea per il libero flusso dei dati, che deve eliminare le attuali barriere al mercato unico dei dati;

51.  appoggia gli sforzi della Commissione volti a concludere il pacchetto dell'UE sulla protezione dei dati;

52.  ritiene che sia altresì necessario eliminare gli oneri burocratici e gli ostacoli regolamentari o non regolamentari ingiustificati o sproporzionati che interessano la strategia per il mercato unico digitale, al fine di sfruttare appieno le potenzialità di una trasformazione digitale dell'industria e del commercio elettronico transfrontaliero; ritiene che potrebbero essere prese in considerazione misure più mirate per accrescere la fiducia dei consumatori e rafforzare la protezione dei dati durante l'acquisto di beni e servizi digitali in tutta l'Unione, in quanto si tratta di aspetti fondamentali per assicurare che gli europei abbiano fiducia nel mercato unico digitale nel quadro del processo di digitalizzazione della loro vita quotidiana;

53.  chiede alla Commissione di tenere conto dell'attuale convergenza di tecnologie in sede di revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi formulando opportune raccomandazioni al fine di correggere il quadro normativo e adeguarlo alle esigenze future; invita la Commissione a continuare a promuovere le industrie culturali e creative e a sostenere e promuovere l'istituzione dell'Anno europeo del patrimonio culturale; sottolinea, in tale contesto, che i settori culturale e creativo rappresentano fino al 4,5 % del PIL dell'UE e assicurano 8,5 milioni di posti di lavoro, il che li rende importanti non solo ai fini della diversità culturale, ma anche in quanto contribuiscono in modo significativo allo sviluppo economico e sociale in tutta l'Unione;

54.  conta su una revisione ambiziosa della direttiva sul servizio universale onde aggiornare i diritti degli utenti finali;

Diritto d'autore

55.  sollecita ulteriori sforzi al fine di sviluppare e modernizzare la legislazione dell'UE in materia di proprietà intellettuale, in particolare nel settore del diritto d'autore, in modo da adattarla all'era digitale e agevolare l'accesso transfrontaliero ai contenuti creativi a condizioni eque e ragionevoli in tutta l'Unione europea, garantendo in tal modo la certezza del diritto pur tutelando i diritti degli autori e degli artisti, interpreti o esecutori, così come un'adeguata remunerazione e contrastando la prateria digitale che colpisce il valore e l'occupazione nei settori creativo e culturale; invita la Commissione a basare su prove indipendenti qualsiasi iniziativa legislativa volta a modernizzare i diritti d'autore; ritiene che il diritto d'autore dovrebbe mantenere la sua funzione primaria, che è quella di consentire ai creatori di ottenere una remunerazione per i loro sforzi in relazione all'utilizzo delle loro opere da parte di terzi; evidenzia che l'importante contributo dei metodi tradizionali di promozione della cultura regionale ed europea non dovrebbe essere ostacolato da proposte di modernizzazione o di riforma;

Un'Unione dell'energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici

56.  sottolinea che l'Unione dell'energia può essere realizzata attraverso un'azione rafforzata dell'UE nei seguenti settori: un mercato interno dell'energia competitivo, un sistema solido di governance europea, la ricerca e l'innovazione, nuovi investimenti che migliorino le infrastrutture e gli interconnettori transfrontalieri e portino la sostenibilità e la sicurezza verso una transizione energetica atta a promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro nonché, nel lungo periodo, a offrire energia a prezzi accessibili per famiglie e industrie e a impedire e affrontare in tal modo la povertà energetica;

57.  chiede la promozione di investimenti verdi, anche attraverso il piano strategico degli investimenti, e un quadro politico stabile e a lungo termine per promuovere un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio, in modo da rafforzare gli obiettivi dell'UE di riduzione delle emissioni di CO2, aumentare la quota di energie rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica, il che significa anche effettuare investimenti in una rete elettrica paneuropea e adottare un approccio maggiormente basato sulle fonti energetiche rinnovabili;

58.  invita la Commissione ad associare pienamente il Parlamento in sforzi comuni per contrastare il riscaldamento globale e a garantire che l'azione per il clima sia tenuta presente in tutte le politiche dell'Unione, adeguando queste ultime alle realtà dei cambiamenti climatici; chiede proposte legislative per l'attuazione del pacchetto su clima ed energia per il 2030 secondo la procedura legislativa ordinaria;

59.  invita la Commissione a garantire la piena applicazione della direttiva (2009/28/CE) sulle energie rinnovabili, unitamente a proposte per un'effettiva regolamentazione che provengano anche dal Parlamento, al fine di consentire il conseguimento di obiettivi ambiziosi in materia di energie rinnovabili;

60.  invita la Commissione a presentare una serie di iniziative al fine di istituire un quadro ambizioso in materia di clima ed energia per il 2030, come contributo dell'Unione alla conclusione di un accordo mondiale sul clima in vista del vertice di Parigi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici; sottolinea l'importanza di dare impulso a un accordo solido, universale, equo e giuridicamente vincolante; invita la Commissione a garantire un seguito adeguato alla conferenza di Parigi e a presentare proposte legislative volte ad assicurare la ratifica tempestiva dell'accordo;

61.  chiede una proposta legislativa sulla distribuzione degli obiettivi per il 2030 di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nel settore non compreso nel sistema ETS, un riesame del quadro legislativo in materia di efficienza energetica, inclusi la direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia, la direttiva sull'efficienza energetica e altri aspetti del quadro per il 2030 connessi alla governance, nonché la revisione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili;

62.  esorta inoltre la Commissione a dare la priorità all'indipendenza geopolitica dell'UE mediante posizioni negoziali unificate dell'UE nei confronti dei paesi terzi, anche attraverso la tempestiva revisione del regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas e della decisione che istituisce un meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi nel settore dell'energia;sottolinea l'importanza dell'accessibilità, della sostenibilità e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico; pone in evidenza che, sebbene il diritto di ciascuno Stato membro di decidere il proprio mix di fonti energetiche sia garantito dal trattato, la cooperazione regionale (ad esempio, nella regione baltica, nella regione dell'Europa sud-orientale, nella regione dell'Europa centrale e occidentale e nella regione del Mare del Nord) permetterebbe economie sui costi e vantaggi per il sistema energetico europeo;

Questioni ambientali e sanitarie

63.  si compiace della proposta della Commissione relativa al pacchetto sulla qualità dell'aria e dell'attuazione in corso del regolamento REACH; chiede un approccio più equilibrato alle misure di eco-progettazione, sulla base del loro potenziale di risparmio energetico e della loro adeguatezza in relazione al mercato; sostiene vivamente una chiara etichettatura energetica per dare ai consumatori la possibilità di scegliere e sollecita una nuova proposta relativa al pacchetto sull'economia circolare; ritiene che investire nella transizione verso un'economia circolare o incentivarla possa sostenere il programma della Commissione in materia di occupazione, crescita e competitività e che, riducendo la dipendenza dell'UE dalle importazioni di materie prime, si potrebbe creare una situazione vantaggiosa per tutte le parti interessate, al fine di portare avanti la transizione verso un'economia circolare attraverso la produzione a circuito chiuso e lo sviluppo sostenibile del prodotto;

64.  chiede che sia dato un ampio seguito al riesame intermedio della strategia dell'UE per la biodiversità e alla relazione della Commissione dal titolo "Lo stato della natura nell'Unione europea", in modo da colmare le lacune, garantire la piena attuazione della strategia e conseguire gli obiettivi di biodiversità dell'UE; sottolinea in generale che tale processo non deve essere addotto come pretesto per ridurre il livello di ambizione su questioni di importanza vitale per la tutela dell'ambiente;

65.  si aspetta che la Commissione rifletta sulle attuali sfide nei settori dell'ambiente e della salute, nei casi in cui lo stato ambientale incide negativamente sulla salute umana, e compia progressi in merito alle strategie previste, in particolare sui criteri orizzontali scientificamente fondati per gli interferenti endocrini cui fa riferimento il 7° programma di azione in materia di ambiente; sottolinea l'esigenza di progredire verso una valutazione comune europea delle tecnologie sanitarie a livello UE che non aggiunga un ulteriore livello di oneri amministrativi, ed evidenzia la necessità di contrastare la resistenza agli antimicrobici; attende di ricevere la legislazione secondaria prevista dalla direttiva sui prodotti del tabacco; sottolinea la necessità di rivedere urgentemente la direttiva relativa ai tessuti e alle cellule per allinearla al principio della donazione gratuita e il regolamento sulle terapie avanzate, che deve essere reso più applicabile alle PMI;

66.  pone l'accento sull'importanza di garantire che qualsiasi iniziativa o revisione futura proposta dalla Commissione nel settore della salute e della sicurezza alimentare sia suffragata da solide prove scientifiche;

Un settore dei trasporti integrato ed efficiente

67.  invita la Commissione a garantire un migliore monitoraggio e una corretta attuazione della politica in materia di rete transeuropea di trasporto (TEN-T), dalla pianificazione all'attuazione; sottolinea la necessità di portare avanti i corridoi della rete TEN-T al fine di collegare le reti di trasporto di tutte le regioni dell'UE, migliorando le infrastrutture e rimuovendo le barriere, in particolare tra le aree occidentali e orientali; evidenzia l'importanza della piena attuazione del programma d'azione NAIADES II;

68.  sollecita l'adozione di misure concrete che consentano di garantire l'accessibilità di trasporti pubblici efficienti, sviluppare soluzioni intelligenti e innovative e mobilitare risorse finanziarie a favore di una mobilità urbana sostenibile e di infrastrutture per sistemi di trasporto interconnessi, compresi i trasporti sostenibili grazie all'innovazione tecnologica e ai combustibili alternativi;

69.  chiede una tariffazione equa ed efficiente per un sistema dei trasporti sostenibile mediante la revisione della direttiva "eurobollo" e un quadro per promuovere il pedaggio elettronico europeo, la definizione di un piano generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti cooperativi, una revisione della direttiva relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada nonché un riesame delle norme per l'accesso al mercato nel settore dei trasporti su strada con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza energetica;

70.  invita la Commissione a vagliare soluzioni per garantire condizioni eque di concorrenza tra gli operatori dei trasporti, affrontare le condizioni di lavoro dei lavoratori del trasporto su strada e aumentare la sicurezza stradale;

71.  sottolinea che, per quanto riguarda il pacchetto aereo, una strategia per la competitività, la revisione del regolamento (CE) n. 868/2004, che riguarda le pratiche tariffarie sleali nel settore aereo, e la revisione del regolamento (CE) n. 216/2008 sull'Agenzia europea per la sicurezza aerea costituiscono priorità fondamentali;

Politiche in materia di agricoltura e di pesca

72.  prende nota dell'impegno della Commissione a favore della semplificazione nonché della proposta di procedere a controlli di idoneità e alla valutazione della PAC al fine di ridurre la burocrazia ed eliminare gli oneri normativi; chiede una proposta che agevoli l'attuazione della riforma per garantire che l'onere amministrativo a carico degli agricoltori e delle autorità degli Stati membri sia limitato al minimo necessario; sottolinea la necessità di tutelare il ruolo essenziale della PAC nell'assicurare la sicurezza alimentare, stimolare la crescita delle esportazioni nel settore agroalimentare dell'UE e sviluppare nuovi mercati, garantendo un accesso equo per gli esportatori, ed evidenzia che le norme UE alquanto rigorose in materia di sicurezza alimentare e sanità non dovrebbero essere compromesse; chiede il rafforzamento dei collegamenti tra la ricerca, gli agricoltori e l'industria mediante l'innovazione;

73.  invita la Commissione ad aiutare gli agricoltori ad anticipare le crisi di mercato, offrendo nuovi e solidi strumenti di mercato volti a evitare perdite di reddito e comunicando l'evoluzione delle condizioni di mercato mediante dati accurati e, ove possibile, in tempo reale;

74.  sottolinea la necessità di misure rigorose per correggere gli squilibri nella filiera agroalimentare, in particolare per garantire la correttezza e la trasparenza nei rapporti tra produttori primari, trasformatori, fornitori e distributori, e invita la Commissione a esaminare lo squilibrio nella catena dell'approvvigionamento e il ruolo sostenibile dei produttori primari all'interno della stessa;

75.  esorta la Commissione a presentare una serie di piani di gestione pluriennali, i quali costituiscono uno dei principali strumenti per l'attuazione della PCP riformata ai fini di uno sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche, nonché il quadro legislativo relativo alle misure tecniche, già previsto per il 2015, e una proposta di revisione del regolamento sul regime di controllo, a norma della procedura legislativa ordinaria;

76.  chiede alla Commissione, nell'ambito della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, di proseguire gli sforzi per creare posti di lavoro applicando il concetto di economia circolare e creando sinergie nei settori marino e marittimo ("crescita blu");

77.  sottolinea che il regolamento relativo alla lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN) è stato un successo e che occorre proseguirne l'attuazione nel 2016, in particolare nei confronti dei paesi non cooperanti e di tutte le organizzazioni che contribuiscono alla pesca INN; invita la Commissione a garantire la coerenza di tutte le politiche dell'UE, tra cui la politica comune della pesca e la politica commerciale;

78.  sottolinea che l'obiettivo di un unico marchio europeo di qualità ecologica (ecolabel) per i prodotti della pesca e dell'acquacoltura va perseguito attraverso l'elaborazione di una relazione;

Un'Unione economica e monetaria più profonda e più equa

79.  sollecita la Commissione a dar seguito alla "relazione dei cinque presidenti" e a presentare un piano ambizioso proponendo tutte le misure necessarie per accrescere la resilienza dell'Unione economica e monetaria (UEM) e fare di quest'ultima il contesto per un maggiore coordinamento e una maggiore convergenza strutturale, utilizzando il metodo comunitario;

80.  invita la Commissione ad adottare misure volte a migliorare l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese da parte degli Stati membri, nonché ad accelerare e assicurare l'attuazione di riforme strutturali e la realizzazione di investimenti intesi ad ammodernare l'economia dell'UE, avvalendosi degli strumenti previsti nell'ambito del "six-pack" e del "two-pack", così come l'applicazione della legislazione in materia di governance economica; chiede alla Commissione di tenere in debita considerazione le sue funzioni e i suoi poteri in virtù della normativa del "two pack" quando si occupa dei paesi sottoposti a sorveglianza rafforzata o a un programma di aggiustamento macroeconomico;

Politiche commerciali internazionali

81.  rammenta che accordi commerciali equilibrati possono contribuire a regolamentare la globalizzazione; invita pertanto la Commissione a garantire che le norme europee non siano messe a repentaglio e sottolinea che il commercio deve svolgere la sua parte nella lotta alla povertà e nella promozione dello sviluppo in altre parti del mondo; ritiene che l'eliminazione degli ostacoli agli scambi commerciali e agli investimenti a livello mondiale resti una priorità fondamentale della strategia commerciale dell'UE; rileva a tale proposito che la relazione 2014 della Commissione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti individua l'esistenza di ostacoli notevoli e ingiustificati nelle relazioni commerciali dell'UE con i principali paesi terzi; ribadisce pertanto il proprio invito alla Commissione affinché porti avanti tale programma e contrasti le misure protezionistiche ingiustificate;

82.  prende atto dell'importanza dell'accordo di partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP); ricorda alla Commissione l'importanza della cooperazione, della trasparenza e dello scambio di informazioni con il Parlamento nel corso dell'intero processo;

Altre questioni commerciali

83.  invita la Commissione ad anticipare la revisione del regolamento che stabilisce disposizioni transitorie per gli accordi bilaterali di investimento, prevista per il 2020, allo scopo di creare gli strumenti necessari per compiere ulteriori passi in avanti verso l'elaborazione della politica europea in materia di investimenti;

84.  chiede alla Commissione di proseguire i suoi lavori in vista di accordi di libero scambio nuovi e riveduti e plaude all'intenzione della stessa di sottoporre agli Stati membri proposte di direttive sull'aggiornamento degli accordi in vigore con il Messico, il Cile e la Turchia;

85.  constata con preoccupazione la mancanza di progressi verso la conclusione di un accordo di libero scambio UE-India e invita la Commissione a intensificare gli sforzi per superare gli attuali ostacoli nei negoziati;

86.  sottolinea che il multilateralismo resta un obiettivo fondamentale della politica commerciale dell'Unione e invita la Commissione ad adoperarsi per conseguire un accordo in occasione della 10ª riunione ministeriale dell'OMC che si terrà a Nairobi nel dicembre 2015;

Uno spazio di giustizia e di diritti fondamentali basato sulla fiducia reciproca

87.  chiede alla Commissione di valutare la necessità di rimediare alle lacune e scappatoie nell'applicazione dell'articolo 2 TUE e dei valori su cui si basa l'UE, segnatamente il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, attraverso, tra l'altro, un meccanismo vincolante basato su una serie di indicatori oggettivi che permetta una risposta graduale alle violazioni di tali valori, compresi i diritti fondamentali, a livello dell'UE e degli Stati membri; ricorda che il rispetto dei diritti umani dovrà essere garantito in maniera efficace attraverso il rispetto di tutte le disposizioni del trattato in materia di democrazia;

88.  chiede che la conclusione di un accordo quadro tra Unione europea e Stati Uniti sulla protezione dei dati e la revisione dei principi dell'approdo sicuro (Safe Harbour) siano compatibili e che non sia consentita alcuna scappatoia giuridica, grazie a un ambizioso pacchetto dell'UE sulla protezione dei dati che definisca un nuovo quadro legislativo a livello dell'Unione per la protezione dei dati personali;

89.  invita la Commissione a rivedere il regolamento Bruxelles II bis sul conflitto di leggi nel diritto di famiglia tra gli Stati membri; la esorta pertanto a prevenire le "sottrazioni di minori" internazionali attraverso un sistema di mediazione e a promuovere formazioni specifiche per i mediatori e i giudici che si occupano di procedimenti transnazionali che coinvolgono minori; incoraggia inoltre gli Stati membri a centralizzare i casi di sottrazione di minori in tribunali specializzati;

90.  plaude all'adozione dell'agenda europea in materia di sicurezza per il periodo 2015-2020 e alle priorità fissate in relazione alla lotta contro il terrorismo, alla criminalità organizzata transfrontaliera e alla criminalità informatica, e sostiene appieno l'impegno della Commissione nell'ambito della strategia di sicurezza interna, volto a contribuire ad affrontare le minacce alla sicurezza interna degli Stati membri relative ai combattenti stranieri e al terrorismo; sottolinea la necessità che l'UE faccia fronte alla crescente minaccia del terrorismo endogeno costituita dai "combattenti stranieri", ossia individui che si spostano in uno Stato diverso da quello di residenza o cittadinanza al fine di commettere, pianificare o preparare atti terroristici o di impartire o ricevere addestramento terroristico, anche in collegamento con conflitti armati; concorda sul fatto che la prevenzione dell'estremismo violento dovrebbe essere prioritaria per l'UE;

91.  chiede alla Commissione di impedire la circolazione dei terroristi rafforzando i controlli alle frontiere esterne, procedendo a controlli più sistematici ed efficaci dei documenti di viaggio, contrastando il traffico illecito di armi e l'uso fraudolento di documenti di identità, nonché individuando i settori a rischio; attende la nuova proposta della Commissione sul pacchetto "Frontiere intelligenti";

92.  invita la Commissione ad adoperarsi ai fini di un migliore scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri e le agenzie dell'UE; la invita altresì a contribuire a migliorare, intensificare e accelerare lo scambio di informazioni in materia di attività di contrasto e a rendere più efficace la cooperazione operativa tra gli Stati membri, attraverso uno scambio più rapido ed efficiente di dati e informazioni rilevanti, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e dei principi in materia di protezione dei dati;

93.  prende atto delle proposte della Commissione nell'ambito dell'agenda europea in materia di sicurezza sulla lotta alla criminalità informatica e nota che le organizzazioni terroristiche fanno un crescente ricorso a Internet e alle tecnologie di comunicazione per pianificare attentati, diffondere propaganda e reperire fondi; chiede alla Commissione europea di incoraggiare gli operatori di Internet e dei media sociali a collaborare con le autorità governative e con le autorità di contrasto per combattere tale fenomeno, garantendo nel contempo il pieno rispetto dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto;

94.  invita la Commissione a presentare una proposta relativa alla riforma del mandato d'arresto europeo;

95.  ribadisce che la Commissione dovrebbe assicurare la piena attuazione della legislazione dell'Unione entro i termini previsti per il recepimento e invita la Commissione ad adottare misure appropriate nei confronti degli Stati membri che non abbiano correttamente recepito la direttiva 2011/93/UE relativa all'abuso sessuale dei minori; invita la Commissione a proseguire e intensificare gli sforzi volti a migliorare le procedure di individuazione dei predatori informatici e a proteggere i minori contro di essi;

96.  incoraggia la Commissione a tenere conto del parere della Corte di giustizia europea nel progredire verso l'adesione dell'UE alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e nell'affrontare le restanti sfide giuridiche;

97.  esorta la Commissione a continuare a garantire una corretta attuazione della legislazione dell'Unione nel settore della giustizia e a lavorare in modo più sistematico sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e penale;

98.  chiede alla Commissione di aiutare l'Unione europea a promuovere attivamente il dialogo attraverso un partenariato globale contro il terrorismo, collaborando strettamente con gli interlocutori regionali come l'Unione africana, il Consiglio di cooperazione del Golfo e la Lega araba, e in particolare con i paesi limitrofi della Siria e dell'Iraq e con quelli che risentono maggiormente delle conseguenze del conflitto, quali la Giordania, il Libano e la Turchia, nonché con l'ONU, la NATO e, in particolare, con il comitato antiterrorismo delle Nazioni Unite;

99.  sostiene con forza le azioni volte a porre fine a qualsiasi forma di discriminazione e si attende che la Commissione presenti iniziative tese a rafforzare la lotta contro la discriminazione fondata sul genere, l'origine razziale o etnica, l'orientamento sessuale, la religione o il credo, la disabilità o l'età;

100.  sottolinea che l'aumento del razzismo e della xenofobia in Europa costituisce una delle principali sfide per l'UE, dal momento che rappresenta una minaccia per la democrazia e il rispetto dei diritti umani; invita pertanto la Commissione a proporre iniziative destinate a combattere il razzismo e la xenofobia nell'UE;

101.  prende atto della decisione della Commissione di ritirare la proposta di revisione della direttiva 92/85/CEE concernente la salute e la sicurezza sul lavoro delle lavoratrici gestanti, nonché della volontà della Commissione stessa di aprire la strada ad una nuova iniziativa su cui sia possibile trovare un accordo e che possa portare ad un reale miglioramento della vita dei genitori che lavorano e dei prestatori di assistenza, al fine di conciliare meglio vita lavorativa, familiare e privata, facilitare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, fornire una protezione minima alle madri e ridurre le disparità tra uomini e donne;

102.  si aspetta che la Commissione proclami il 2017 "Anno per l'eliminazione della violenza nei confronti delle donne" e intensifichi i suoi sforzi per prevenire e combattere la tratta degli esseri umani e proteggere le vittime di tali traffici; invita la Commissione, in tale contesto, ad avviare la procedura per l'adesione dell'UE alla convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (convenzione di Istanbul); invita altresì la Commissione ad adottare una nuova strategia separata per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere in Europa per il periodo 2015-2020, intesa a creare pari opportunità, ridurre il divario di genere in materia di retribuzione, povertà e pensioni e combattere la violenza nei confronti delle donne; ribadisce la necessità di affrontare ulteriormente la questione dell'equilibrio di genere in termini di impegno nel processo decisionale economico ed invita la Commissione ad affrontare i fattori che scoraggiano le donne dall'avviare un'attività imprenditoriale;

Un approccio globale in materia di migrazione e asilo

103.  ribadisce il suo appello per un approccio esaustivo e globale alla politica di asilo e migrazione; sottolinea la necessità di garantire la sicurezza dei richiedenti asilo che sono in procinto di chiedere lo status di rifugiato, e di far sì che i rifugiati non debbano scegliere rotte rischiose per entrare nell'UE, affrontando le cause profonde della migrazione irregolare e lottando in modo efficace contro i trafficanti di esseri umani, nonché rafforzando la solidarietà e la condivisione di responsabilità fra tutti gli Stati membri; sostiene la necessità di collegare la migrazione alla politica estera dell'Unione europea attraverso la cooperazione con i paesi di origine e i paesi di transito; sostiene altresì la proposta della Commissione relativa all'offerta di assistenza umanitaria; sottolinea la necessità di un'ulteriore azione alla luce delle recenti tragedie nel Mediterraneo, al fine di prevenire la perdita di vite in mare; chiede che si faccia fronte alle sfide a medio e lungo termine e che sia fornita una risposta globale, come definito nell'agenda europea sulla migrazione; sottolinea la necessità di rivedere la direttiva sulla Carta blu in modo da offrire la prospettiva di una migrazione legale verso l'UE;

104.  sottolinea la sua disponibilità a esaminare il nuovo regime di ricollocazione di emergenza ricorrendo a una procedura accelerata e dichiara la sua intenzione di anticipare tutte le altre misure proposte dalla Commissione in parallelo, in modo da garantire che gli Stati membri applichino senza ritardi il regime di ricollocazione permanente; ricorda al Consiglio che il Parlamento sostiene con forza un meccanismo di ricollocazione vincolante basato su criteri chiari e ben definiti che tenga conto delle preferenze dei rifugiati;

105.  invita la Commissione a far fronte alle carenze per quanto riguarda la qualità delle condizioni di detenzione e delle procedure di asilo all'interno dell'UE, entrambi fattori che influenzano notevolmente l'efficacia e l'efficienza della gestione delle pressioni migratorie; sostiene le proposte della Commissione intese ad offrire maggiore assistenza, da parte dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (FRONTEX) e dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (UESA), agli Stati membri in prima linea nell'accoglienza al fine di conseguire tale obiettivo;

106.  accoglie con favore la proposta della Commissione di aumentare l'efficienza del sistema di rimpatrio per i richiedenti asilo respinti; incoraggia la Commissione a presentare, tuttavia, una proposta relativa ad una politica di rimpatrio rapido a seguito della valutazione e della revisione delle misure esistenti, ad esempio per includere in tale quadro l'assistenza potenziata di FRONTEX; pone l'accento sul fatto che qualsiasi rimpatrio dovrebbe essere effettuato nel pieno rispetto dei diritti fondamentali;

Un ruolo più incisivo a livello mondiale

107.  sottolinea l'importanza di sostenere la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) con un autentico mercato interno della difesa e della sicurezza, una maggiore cooperazione tra le industrie europee della difesa, una base industriale e tecnologica di difesa europea competitiva e un approccio più collaborativo alla sicurezza, come anche alle attività di R&S e agli appalti nel settore della difesa; sottolinea la necessità che la Commissione presenti una proposta volta a istituire un regime di sicurezza dell'approvvigionamento a livello europeo, che è essenziale per lo sviluppo, il sostegno e il trasferimento di capacità critiche di difesa e rappresenta un'espressione di solidarietà e di fiducia tra gli Stati membri; esprime pieno sostegno all'avvio dell'azione preparatoria per la ricerca connessa con la PSDC nel settore della difesa e del progetto pilota proposto dal Parlamento;

108.  ritiene che la difesa e la promozione della libertà, il sostegno agli alleati e la prevenzione delle atrocità debbano rimanere al centro degli obiettivi di politica estera, compresa la difesa dei diritti delle minoranze religiose e di altri gruppi vittime di persecuzione;

109.  ribadisce la sua posizione secondo cui, per ottenere risultati, la Commissione dovrebbe attuare una politica di vicinato rivista, con un approccio globale e coerente tra l'azione esterna e le politiche interne; chiede una revisione della politica europea di vicinato, che affronti gli aspetti seguenti: a) la differenziazione e il principio "più progressi, più aiuti" ("more for more"), b) l'impegno oltre il vicinato, c) il sostegno a favore della democrazia, della riforma della giustizia, dello Stato di diritto e dello sviluppo delle capacità istituzionali, d) un'offerta diversificata: settori prioritari, e) la dimensione della sicurezza, f) la promozione dell'integrazione regionale;

110.  è del parere che vi dovrebbe essere una chiara distinzione tra politiche di vicinato e politiche di allargamento; è convinto che l'allargamento sia stato uno dei casi di successo dell'UE e che dovrebbe continuare ad essere all'ordine del giorno, stilando un ordine di priorità e monitorando in maniera obiettiva le riforme nei paesi candidati fino al termine del mandato, al fine di conservare la motivazione di tali paesi e la capacità dell'UE di diffondere i propri valori; ricorda che solo tale prospettiva è in grado di motivare i paesi interessati;

111.  chiede di porre maggiore enfasi sul dialogo interreligioso per analizzare e comprendere gli sviluppi religiosi, al fine di promuovere la tolleranza e l'impegno attivo nell'ambito della politica estera dell'UE contro la radicalizzazione violenta ed estremista;

112.  continua a sostenere il lavoro dei partner internazionali al fine di garantire la stabilità, la pace e le riforme politiche a lungo termine nei paesi del vicinato meridionale ed orientale, e sostiene le aspirazioni di quei paesi che cercano legami più stretti con l'UE, compresi i paesi candidati che lavorano per soddisfare i criteri previsti per l'adesione all'UE, tra cui le riforme economiche, politiche e sociali, e il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto;

113.  ritiene che i recenti disordini nel mercato finanziario cinese rappresentino un punto di svolta importante per il modello di sviluppo della Cina, e che sia necessaria una solida cooperazione tra UE e Cina per evitare possibili ripercussioni negative per gli scambi in entrambe le direzioni; invita la Commissione e l'alto rappresentante a prendere in considerazione la possibilità di aggiornare il partenariato strategico UE-Cina, a valutare i rischi finanziari e a rafforzare la cooperazione reciproca nell'ottica di assicurare un migliore accesso ai mercati sulla base della reciprocità, il che andrà a vantaggio sia dell'Unione che della Cina;

114.  esorta la Commissione a collaborare con gli Stati membri e i paesi terzi affinché adottino una serie di provvedimenti misurabili volti a eliminare le pratiche dannose per le donne e le ragazze, tra cui matrimoni precoci e forzati, mutilazioni genitali femminili (MGF), delitti d'onore, sterilizzazione forzata, stupri durante i conflitti, lapidazione e qualsiasi altra forma di violenza; esorta la Commissione a collaborare con il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) affinché migliori il sostegno a disposizione delle vittime di violenze;

Politica di sviluppo

115.  sottolinea la necessità che, nell'Anno europeo dello sviluppo, la Commissione consegua risultati concreti, e la invita a sviluppare e realizzare un piano d'azione che faccia seguito al consenso europeo sull'aiuto umanitario, nell'ottica di garantire la coerenza e la continuità dell'attuazione congiunta del suo impegno a favore dei principi umanitari di umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza;

116.  sottolinea che l'aiuto allo sviluppo deve concentrarsi sugli sforzi volti a promuovere la buona governance, instaurare lo Stato di diritto, combattere la corruzione, i flussi di capitali illeciti, il riciclaggio di denaro e l'elusione e l'evasione fiscali e aumentare la trasparenza e la responsabilità di tutti i soggetti interessati, compresi i governi nazionali dei paesi in via di sviluppo e il settore privato; chiede pertanto alla Commissione di mettere a punto una strategia e un piano d'azione globali per affrontare tale problema nei paesi in via di sviluppo, al fine di garantire che l'agenda dell'UE in materia di sviluppo e cooperazione venga adeguata e i criteri di condizionalità siano resi più rigorosi per lottare in modo efficace contro l'evasione e l'elusione fiscali;

117.  richiama l'attenzione sul fatto che le PMI costituiscono il motore della creazione di occupazione e ricchezza nei paesi in via di sviluppo, in quanto generano circa il 90% dei posti di lavoro; invita la Commissione a contribuire al sostegno delle micro, piccole e medie imprese e a concentrarsi sulla cooperazione con i governi partner al fine di attuare riforme atte a ridurre gli oneri normativi, contrastare la corruzione e l'evasione fiscale, sviluppare sistemi pubblici di gestione finanziaria e istituzioni pubbliche efficienti, promuovere uno spirito imprenditoriale e innovativo in tale contesto, e rafforzare ulteriormente l'accesso al microcredito e ai microfinanziamenti;

118.  invita la Commissione a concentrarsi sugli Stati fragili e a elaborare strategie sulla costruzione della pace e dello Stato; sottolinea l'assoluta necessità di impegnarsi in partenariati strutturali e a lungo termine che diano la priorità alla creazione di uno Stato di diritto e di istituzioni democratiche in questi paesi;

119.  chiede maggiori investimenti a favore dell'accesso all'istruzione nelle emergenze umanitarie, quale strumento per la protezione dei minori nelle situazioni di crisi, il che riflette anche la necessità di colmare il divario tra assistenza umanitaria e allo sviluppo, collegando l'aiuto, il risanamento e lo sviluppo;

Un'Unione di cambiamento democratico

Questioni istituzionali

120.  esorta la Commissione ad allineare la legislazione di tutti i fascicoli in sospeso pre-Lisbona (nel quadro della procedura di regolamentazione con controllo) al trattato di Lisbona per quanto concerne gli atti delegati e di esecuzione;

121.  chiede nuovamente alla Commissione di presentare, sulla base dell'articolo 298 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, una proposta di regolamento su un diritto dell'Unione europea in materia di procedimenti amministrativi;

122.  esorta la Commissione a procedere in via prioritaria allo sblocco della revisione del regolamento sull'accesso ai documenti, nonché a dare seguito alle raccomandazioni formulate dal Parlamento in risoluzioni successive sulla trasparenza e sull'accesso ai documenti;

123.  sostiene con forza l'iniziativa a favore di un registro obbligatorio sulla trasparenza, basato su un accordo interistituzionale; ribadisce la richiesta del Parlamento a favore di una proposta legislativa;

124.  invita la Commissione a intensificare i propri sforzi per garantire l'adesione dell'Unione europea alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, tenendo conto delle argomentazioni giuridiche recentemente sviluppate dalla Corte di giustizia europea;

125.  invita la Commissione a valutare la bassa percentuale di successo delle iniziative dei cittadini europei (ICE), che si ripercuote negativamente sull'accettazione, da parte dei cittadini, di tale strumento di democrazia partecipativa transnazionale diretta, nonché a garantire che le decisioni in merito alla ricevibilità delle ICE corrispondano alla competenza giuridica dell'UE; si aspetta che la Commissione dia un seguito adeguato a ciascuna ICE che abbia avuto un esito positivo quando si sia impegnata in tal senso e, più in generale, che affronti le carenze e i limiti di tale strumento, in particolare facilitando tale processo e migliorandone le procedure alquanto onerose e burocratiche, nel quadro di una tempestiva revisione del regolamento ICE, allo scopo di renderlo uno strumento credibile per la definizione dell'agenda;

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126.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.

Avviso legale