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Procedura : 2015/2969(RSP)
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RC-B8-1263/2015

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PV 26/11/2015 - 4.2

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PV 26/11/2015 - 11.2

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P8_TA(2015)0413

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Giovedì 26 novembre 2015 - Strasburgo Edizione definitiva
Cambogia
P8_TA(2015)0413RC-B8-1263/2015

Risoluzione del Parlamento europeo del 26 novembre 2015 sulla situazione politica in Cambogia (2015/2969(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla Cambogia,

–  vista la dichiarazione rilasciata localmente dall'UE il 27 ottobre 2015 sulla situazione in Cambogia,

–  vista la dichiarazione sulla Cambogia rilasciata dal portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite il 17 novembre 2015,

–  visto il comunicato stampa rilasciato il 30 ottobre 2015 da Ravina Shamdasan, portavoce dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani,

–  viste le dichiarazioni rilasciate il 23 novembre 2015 e il 24 settembre 2015 dalla professoressa Rhona Smith, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Cambogia,

–  vista la relazione del relatore speciale sulla situazione dei diritti umani in Cambogia, presentata il 20 agosto 2015,

–  vista la risoluzione del Consiglio dei diritti umani dell'ONU sulla Cambogia, adottata il 2 ottobre 2015,

–  vista la dichiarazione rilasciata il 15 luglio 2015 dal portavoce del SEAE in merito alla legge sulle associazioni e le organizzazioni non governative (ONG) in Cambogia,

–  vista la dichiarazione rilasciata il 22 giugno 2015 dal relatore speciale dell'ONU sui diritti alla libertà di riunione pacifica e di associazione,

–  viste le osservazioni conclusive della commissione dell'ONU per i diritti umani, del 27 aprile 2015, sulla seconda relazione periodica della Cambogia,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 10 dicembre 1948,

–  visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici del 1966,

–  visti gli orientamenti dell'UE del 2008 sui difensori dei diritti umani,

–  visto l'accordo di cooperazione concluso nel 1997 tra la Comunità europea e il Regno di Cambogia,

–  visto l'articolo 35 della costituzione cambogiana, che garantisce il diritto alla libertà di associazione e la libertà di partecipare attivamente alla vita politica, economica, sociale e culturale della nazione,

–  visti l'articolo 135, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che il 13 novembre 2015 le autorità cambogiane hanno spiccato un mandato di arresto contro Sam Rainsy, leader del principale partito di opposizione, il partito di salvezza nazionale della Cambogia (CNRP), il quale si trova attualmente all'estero, e che il 16 novembre 2015 l'assemblea nazionale cambogiana, per motivi legati a un caso di diffamazione avvenuto sette anni fa, lo ha sollevato dal suo incarico, privandolo dell'immunità parlamentare e rendendolo passibile di arresto al rientro nel paese;

B.  considerando che il 20 novembre 2015 Sam Rainsy è stato citato a comparire in tribunale il 4 dicembre 2015 per essere interrogato in merito a un post pubblicato sulla sua pagina pubblica di Facebook da un senatore dell'opposizione, Hong Sok Hour, che è in stato di arresto da agosto 2015 con l'accusa di falsificazione e istigazione dopo aver postato sulla pagina Facebook di Sam Rainsy un video contenente un documento asseritamente falso in relazione al trattato sulle frontiere concluso nel 1979 con il Vietnam;

C.  considerando che il 26 ottobre 2015 a Phnom Penh un gruppo di dimostranti filogovernativi ha brutalmente aggredito due deputati dell'opposizione (CNRP), Nhay Chamrouen e Kong Sakphea, e ha messo a rischio la sicurezza della residenza privata del primo vicepresidente dell'assemblea nazionale; che, stando a quando riportato, la polizia e altre forze di sicurezza dello Stato hanno assistito inerti alle aggressioni;

D.  considerando che il 30 ottobre 2015 Kem Sokha, vicepresidente del partito di opposizione, è stato rimosso dalle sue funzioni di primo vicepresidente dell'assemblea nazionale dal partito popolare cambogiano (CPP) al governo in occasione di una sessione boicottata dal CNRP; che la nomina di un membro del CNRP al posto di vicepresidente è stata una delle concessioni chiave che il CPP ha accordato al CNRP nel luglio 2014 per porre fine all'anno di boicottaggio del parlamento iniziato dopo le elezioni del 2013;

E.  considerando che il primo ministro Hun Sen è al potere da oltre trent'anni e che le sue forze di sicurezza godono di impunità per gravi violazioni dei diritti umani;

F.  considerando che undici attivisti dell'opposizione stanno scontando pene detentive dai sette ai vent'anni per aver capeggiato un'"insurrezione" o avervi preso parte;

G.  considerando che nel 2014 i due partiti politici CPP e CNRP erano pervenuti a una tregua politica che aveva lasciato sperare nell'inizio di una nuova fase caratterizzata dalla composizione costruttiva delle divergenze politiche; che, a dispetto di tale accordo, il clima politico in Cambogia resta teso;

H.  considerando che il diritto alla libertà di espressione è sancito dall'articolo 41 e il diritto alla partecipazione dall'articolo 35 della costituzione cambogiana;

I.  considerando che, malgrado le numerose critiche da parte della società civile e della comunità internazionale, la recente promulgazione della legge sulle associazioni e le ONG (LANGO) ha conferito alle autorità statali il potere arbitrario di imporre la chiusura e bloccare la creazione di organizzazioni di difesa dei diritti umani, e che tale legge ha già iniziato a scoraggiare le attività di difesa dei diritti umani in Cambogia e a ostacolare l'azione della società civile;

J.  considerando che il relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti alla libertà di riunione pacifica e di associazione ha dichiarato che la società civile in Cambogia è stata esclusa dal processo di elaborazione della LANGO;

K.  considerando che il 13 novembre 2015 il governo della Cambogia ha approvato il progetto di legge sui sindacati;

L.  considerando che l'UE è il principale partner della Cambogia in termini di assistenza allo sviluppo e che il nuovo stanziamento per il periodo 2014-2020 è pari a 410 milioni di euro; che l'UE sostiene un ampio ventaglio di iniziative nell'ambito dei diritti umani, intraprese dalle ONG della Cambogia e da altre organizzazioni della società civile; che la Cambogia è estremamente dipendente dagli aiuti allo sviluppo;

1.  esprime profonda preoccupazione per il peggioramento della situazione in Cambogia riguardante i politici e gli attivisti dell'opposizione, nonché gli attivisti in ambito sociale, ambientale e dei diritti umani, e deplora tutti gli atti di violenza nonché le accuse, le condanne e le sentenze di matrice politica nei confronti di politici dell'opposizione, attivisti e difensori dei diritti umani nel paese;

2.  esorta le autorità cambogiane a revocare il mandato di arresto e tutte le accuse contro il leader dell'opposizione Sam Rainsy e i membri dell'assemblea nazionale e del senato appartenenti al partito CNRP, tra cui il senatore Hong Sok Hour, nonché organizzatori e attivisti del CNRP, per consentire loro di operare liberamente senza il timore di subire arresti o persecuzioni, e a porre fine al ricorso ai tribunali quali strumenti politici per intentare cause sulla base di accuse infondate e di matrice politica;

3.  invita l'assemblea nazionale a reintegrare senza indugio Sam Rainsy e a ristabilirne l'immunità parlamentare;

4.  sollecita il governo cambogiano a riconoscere il ruolo legittimo e utile svolto dalla società civile, dai sindacati e dall'opposizione politica nel contribuire allo sviluppo economico e politico generale della Cambogia;

5.  incoraggia il governo a operare a favore del rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto e a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali, il che comprende il pieno rispetto delle disposizioni costituzionali concernenti il pluralismo e la libertà di associazione ed espressione;

6.  ricorda che l'assenza di minacce nell'ambito del dialogo democratico è essenziale per conseguire la stabilità politica, la democrazia e una società pacifica nel paese ed esorta il governo ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutti i rappresentanti eletti democraticamente in Cambogia, a prescindere dall'affiliazione politica;

7.  osserva che la cultura del dialogo tra i leader di CPP e CNRP aveva fatto sperare che lo sviluppo della democrazia in Cambogia fosse sulla giusta traiettoria; invita il governo della Cambogia e l'opposizione a impegnarsi in un dialogo serio e significativo;

8.  invita il governo a garantire indagini esaustive e imparziali, con la partecipazione delle Nazioni Unite, che portino a sottoporre a un processo tutti i responsabili delle recenti brutali aggressioni contro i due membri dell'assemblea nazionale appartenenti al partito CNRP ad opera delle forze armate, nonché i responsabili dell'esercito e della polizia che hanno fatto un eccessivo ricorso alla forza per reprimere manifestazioni, scioperi e disordini sociali;

9.  esorta il governo ad abrogare la legge in materia di associazioni e organizzazioni non governative, la cui recente promulgazione ha conferito alle autorità statali il potere arbitrario di chiudere organizzazioni per i diritti umani e bloccarne la creazione e ha già iniziato a scoraggiare le attività di difesa dei diritti umani in Cambogia;

10.  esorta il governo e il parlamento a garantire un'autentica e seria consultazione di tutti i soggetti interessati dai progetti di legge, ad esempio in materia di sindacati, criminalità informatica e telecomunicazioni, e a garantire che i testi siano conformi agli obblighi della Cambogia in materia di diritti umani e agli impegni assunti dal paese nell'ambito del diritto nazionale e internazionale;

11.  invita il governo della Cambogia a porre fine alle detenzioni arbitrarie e alle sparizioni sospette, nonché a consentire alle organizzazioni di volontariato e a favore dei diritti umani di operare liberamente; invita altresì il governo della Cambogia a indagare seriamente sulla scomparsa di Khem Sapath;

12.  chiede alle autorità pubbliche competenti di archiviare i procedimenti giudiziari nei confronti dei difensori dei diritti umani sulla base di altre leggi in vigore strumentalizzate al fine di perseguitarli per il loro lavoro a favore dei diritti umani, nonché di rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i detenuti per motivi politici e infondati;

13.  invita gli Stati membri, l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, il Servizio europeo per l'azione esterna e la Commissione, in linea con il quadro strategico dell'UE sui diritti umani e la democrazia, a manifestare immediatamente le preoccupazioni e le raccomandazioni summenzionate alle autorità della Cambogia;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, al segretariato dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico, al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, al governo e all'assemblea nazionale del Regno di Cambogia.

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