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Procedura : 2015/2896(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0440/2016

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B8-0440/2016

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PV 13/04/2016 - 18
CRE 13/04/2016 - 18

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CRE 14/04/2016 - 7.10
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Giovedì 14 aprile 2016 - Strasburgo Edizione definitiva
Relazione 2015 sull'Albania
P8_TA(2016)0134B8-0440/2016

Risoluzione del Parlamento europeo del 14 aprile 2016 sulla relazione 2015 sull'Albania (2015/2896(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra,

–  viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Salonicco del 19-20 giugno 2003, concernenti la prospettiva di adesione dei paesi dei Balcani occidentali all'UE,

–  viste la decisione del Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 di concedere lo status di paese candidato all'adesione all'Unione europea all'Albania e le conclusioni del Consiglio del 15 dicembre 2015,

–  vista la settima riunione del Consiglio di stabilizzazione e di associazione tra l'Albania e l'Unione europea, tenutasi a Bruxelles il 18 maggio 2015,

–  vista l'adesione dell'Albania all'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) il 1° aprile 2009,

–  viste la dichiarazione finale del presidente del vertice dei Balcani occidentali, tenutosi a Vienna il 27 agosto 2015, nonché le raccomandazioni delle organizzazioni della società civile per il vertice di Vienna 2015,

–  vista la comunicazione della Commissione del 10 novembre 2015 dal titolo "La strategia di allargamento dell'UE" (COM(2015)0611), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Albania 2015 Report" (SWD(2015)0213),

–  viste le conclusioni comuni del quinto dialogo ad alto livello sulle priorità chiave adottate a Tirana il 24 marzo 2015,

–  vista la relazione definitiva dell'8 settembre 2015 della missione di osservazione elettorale OSCE/ODIHR concernente le elezioni locali del 21 giugno 2015,

–  vista la nona riunione della commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Albania, svoltasi a Bruxelles il 9-10 novembre 2015,

–  viste le sue precedenti risoluzioni concernenti l'Albania,

–  visto il lavoro svolto da Knut Fleckenstein come relatore permanente sull'Albania della commissione per gli affari esteri,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che l'Albania ha compiuto progressi costanti sulla via dell'adesione all'UE;

B.  considerando che i (potenziali) paesi candidati saranno giudicati in base ai propri meriti e che la qualità delle necessarie riforme determinerà il calendario per l'adesione;

C.  considerando che permangono ancora sfide alle quali occorre rispondere con rapidità ed efficacia per progredire ulteriormente nel cammino di adesione all'UE;

D.  considerando che l'adozione coerente e l'attuazione integrale delle riforme relative alle cinque priorità chiave nonché il continuo impegno politico costituiscono fattori essenziali per compiere ulteriori passi in avanti nel processo di adesione all'UE;

E.  considerando che la protezione della libertà religiosa e del patrimonio culturale e la gestione dei beni in conformità dello Stato di diritto rappresentano valori fondamentali dell'Unione europea;

F.  considerando che un dialogo politico costruttivo e sostenibile tra le forze politiche sulle riforme correlate all'UE è essenziale per conseguire ulteriori progressi nel processo di adesione all'Unione europea; considerando che un dialogo costruttivo e leale, la cooperazione e la volontà di compromesso tra governo e opposizione sono essenziali ai fini di un processo di riforme riuscito e sostenibile;

G.  considerando che vi è un consenso politico ed un ampio sostegno pubblico a favore del processo di adesione all'UE in Albania; che il successo del programma di riforme dipende fortemente dall'esistenza di un contesto politico democratico nel paese;

H.  considerando che nel processo di riforma rivestono un'importanza cruciale progressi continui soprattutto in materia di Stato di diritto, riforma del sistema giudiziario, lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, riforma della pubblica amministrazione e diritti fondamentali; che l'Albania deve intensificare gli sforzi di riforma in tali settori e in altri settori prioritari, al fine di avviare i negoziati di adesione e consolidare la sua transizione democratica; che l'Unione europea ha posto lo Stato di diritto al centro del suo processo di allargamento ed ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la governance economica e l'amministrazione pubblica in tutti i paesi dei Balcani occidentali;

1.  plaude ai progressi costanti conseguiti dall'Albania in relazione alle riforme sulle priorità chiave, richieste per l'avvio dei negoziati di adesione; incoraggia il governo, il parlamento e i partiti politici a mantenere lo slancio delle riforme e ad accelerare l'attuazione di queste ultime; invita i partiti politici a procedere rapidamente ad una riforma sostanziale del sistema giudiziario; insiste sull'importanza di un'attuazione adeguata e tempestiva di tali riforme;

2.  invita tutti i partiti politici a compiere ulteriori sforzi per avviare un dialogo politico più costruttivo e autentico, che consentirà l'adozione e l'attuazione delle riforme chiave; è fermamente convinto che una cooperazione sostenibile tra governo e opposizione in seno al parlamento è essenziale per il processo di adesione all'UE dell'Albania e per il rispetto dei criteri di adesione; sottolinea con forza l'importanza che essi rispettino il proprio impegno di costruire una cultura politica democratica che includa l'apertura al dialogo, al negoziato e al compromesso e la totale esclusione di boicottaggi e del radicalismo; accoglie con favore l'istituzione e il lavoro del Consiglio nazionale per l'integrazione europea, che è inteso rendere più inclusivo il processo di riforma connesso con l'UE; sollecita un'ulteriore potenziamento della capacità del parlamento di monitorare l'attuazione e la conformità con l'acquis;

3.  loda in uguale misura i partiti al governo e all'opposizione per la loro cooperazione costruttiva e per aver adottato all'unanimità in parlamento la normativa sull'esclusione dai pubblici uffici degli autori di illeciti penali (la cosiddetta legge sulla moralizzazione della vita pubblica); chiede l'adozione di disposizioni di legge in Parlamento e una rapida e completa attuazione secondo lo spirito e la lettera di tale normativa; esorta risolutamente il Parlamento a dare l'esempio nell'attuazione delle leggi, al fine di rafforzare la fiducia dei cittadini e della comunità imprenditoriale nei loro rappresentanti politici e nelle istituzioni pubbliche;

4.  plaude all'impegno dell'Albania a favore di una completa e profonda riforma del sistema giudiziario e la esorta risolutamente a continuare rapidamente i preparativi per questa riforma cruciale, al fine di favorire la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario; valuta positivamente il lavoro svolto dalla commissione parlamentare ad hoc sulla riforma del sistema giudiziario nella preparazione della riforma; apprezza la stretta cooperazione con la commissione di Venezia; incoraggia altresì ad avere un atteggiamento cooperativo verso l'adozione di tale riforma; invita tutti i partiti, tenendo conto delle raccomandazioni della commissione di Venezia, ad adoperarsi per raggiungere un compromesso sulle modifiche essenziali del sistema giudiziario, che riguardano tra l'altro la piena indipendenza e responsabilità dei giudici e dei pubblici ministeri nonché l'imparzialità dei tribunali, in particolare dell'Alta Corte e della Corte costituzionale e del Consiglio superiore di giustizia;

5.  sottolinea la necessità di affrontare le attuali carenze nel funzionamento del sistema giudiziario, inclusa la sua indipendenza da altri rami del potere, l'interferenza politica, la giustizia selettiva e la responsabilità limitata, un elevato livello di corruzione, meccanismi di controllo insufficienti, risorse insufficienti, la durata globale dei procedimenti giudiziari e la mancanza di criteri professionali chiari per la nomina e la promozione dei giudici; sottolinea la necessità di aumentare la trasparenza e di attuare le raccomandazioni pertinenti formulate dal gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) nella relazione del quarto ciclo di valutazione sulla prevenzione della corruzione nei confronti di giudici e procuratori;

6.  raccomanda alla Commissione di monitorare da vicino i progressi compiuti nella riforma del sistema giudiziario e la incoraggia a riferire al Parlamento e al Consiglio non appena l'Albania abbia compiuto progressi sufficienti nella sua riforma nonché a tenere conto di tali conclusioni e dei progressi dell'Albania nell'attuazione delle cinque priorità chiave, al momento di valutare di raccomandare l'apertura dei negoziati di adesione;

7.  accoglie con favore l'adozione della strategia di riforma della pubblica amministrazione 2015-2020 nonché della strategia di riforma della gestione dei finanziamenti pubblici 2014-2020; sottolinea la necessità di una funzione pubblica civile professionale e trasparente al fine di servire l'interesse dei cittadini, offrire loro servizi migliori e prepararsi ad una conduzione efficiente dei futuri negoziati di adesione; prende atto degli sforzi verso un'amministrazione pubblica più vicina ai cittadini; sollecita il governo a perseguire i suoi sforzi intesi a rafforzare le capacità amministrative, depoliticizzare la pubblica amministrazione, lottare contro la corruzione nella funzione pubblica e migliorare le procedure di assunzione sulla base del merito e delle prestazioni; chiede un'applicazione piena ed efficace della legge sulla funzione pubblica e della nuova legge sulle procedure amministrative; chiede che siano potenziate l'autorità, l'autonomia, l'efficienza e le risorse delle strutture per i diritti umani, come l'ufficio del difensore civico; richiede che siano messi a disposizione appropriati stanziamenti di bilancio per i due nuovi commissari, per l'infanzia e per la prevenzione della tortura; plaude all'adozione della strategia di decentramento 2015-20 e della legga sulle autonomie locali, che accresce le capacità amministrative e finanziarie degli enti locali e prevede la consultazione tra autorità centrali e locali; prende atto della necessità di chiarire ulteriormente le funzioni e le responsabilità dei governi locali e di proseguire uno stretto dialogo con i soggetti pertinenti, inclusi i rappresentanti della società civile;

8.  continua ad essere preoccupato per la corruzione diffusa, in particolare in materia di istruzione, sanità, sistema giudiziario, appalti pubblici, concessioni di partenariati pubblico-privato, edilizia e pianificazione territoriale, enti locali e funzione pubblica; chiede di rafforzare gli enti locali; accoglie con favore l'adozione della strategia nazionale anticorruzione 2015-2020 e del piano d'azione 2015-2017; invita le autorità competenti a monitorare e rivedere il piano d'azione in modo approfondito, al fine di migliorare i risultati in materia di indagini, azioni giudiziarie e condanne nei casi di corruzione a tutti i livelli, ad applicare in modo rigoroso la legislazione contro la corruzione ed a rafforzare l'indipendenza delle istituzioni anticorruzione e la cooperazione tra di esse; accoglie con favore la proposta di legge volta a proteggere gli informatori ed a migliorare la trasparenza e il controllo dei finanziamenti dei partiti politici; sottolinea la necessità di rafforzare la capacità delle autorità incaricate dell'applicazione della legge per condurre indagini proattive ed efficaci; ritiene fermamente che i progressi relativi alla riforma giudiziaria rafforzeranno notevolmente anche la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata;

9.  prende atto dell'impegno del governo nella lotta contro la criminalità organizzata, che ha portato a diverse e positive operazioni di polizia su larga scala, anche in cooperazione con le autorità dei paesi vicini e degli Stati membri dell'UE; rimane tuttavia preoccupato per lo scarso numero di condanne definitive; sottolinea la necessità di sviluppare ulteriormente la cooperazione tra le procure e la polizia e di garantire un seguito giudiziario efficace; chiede che siano stanziate risorse adeguate a favore dei servizi di polizia e delle procure al fine di lottare contro la criminalità organizzata; plaude alle recenti operazioni contro i trafficanti di stupefacenti, ma nota che il traffico rimane un problema significativo per l'Albania; invita le autorità competenti ad intensificare gli sforzi nella lotta contro la produzione e il traffico di stupefacenti e narcotici, anche rafforzando la cooperazione internazionale e regionale; chiede una più forte cooperazione tra le autorità incaricate dell'applicazione della legge in materia di traffico di esseri umani, migliore protezione e risarcimento delle vittime, e migliori risultati in materia di indagini, azioni giudiziarie e condanne; invita le autorità competenti ad intensificare gli sforzi contro il traffico di armi;

10.  prende atto della valutazione e delle raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR concernenti il processo elettorale in seguito alle elezioni locali di giugno 2015, durante le quali gli osservatori internazionali hanno rilevato diverse irregolarità; sottolinea che le elezioni parlamentari del 2017 saranno un test importante per il processo di integrazione nell'UE dell'Albania; invita le autorità competenti ad adoperarsi al massimo per preparare elezioni libere e regolari; plaude all'istituzione di una commissione parlamentare ad hoc sulla riforma elettorale nel gennaio 2016 ed incoraggia un'attuazione efficace delle sue raccomandazioni, in particolare in vista di preparare e gestire le prossime elezioni; esprime preoccupazione per la generale politicizzazione del processo elettorale ed invita le autorità competenti a far fronte, tra l'altro, alle lacune procedurali, incluse le controversie elettorali, all'indipendenza delle commissioni elettorali, alla trasparenza e all'efficacia del finanziamento dei partiti politici, ai presunti casi di compravendita di voti e intimidazione dei votanti e abuso di risorse pubbliche, al fine di rafforzare la fiducia dei cittadini nel processo elettorale; osserva che la commissione elettorale centrale deve istituire responsabilità interne chiare per vigilare sulle finanze dei partiti ed andare oltre controlli puramente formali basati su dichiarazioni rese dai partiti politici;

11.  plaude all'adozione di una risoluzione parlamentare sul ruolo della società civile nello sviluppo democratico del paese e osserva un miglioramento della cooperazione tra le istituzioni statali e le organizzazioni della società civile, compresa la loro partecipazione alle riunioni del Consiglio nazionale per l'integrazione europea; loda in egual misura l'adozione della tabella di marcia sulla società civile e ne incoraggia l'agevole attuazione; raccomanda che siano adottate misure per istituzionalizzare la cooperazione con le organizzazioni della società civile al fine di rafforzare la democrazia e la tutela dei diritti umani e delle libertà civili attraverso la partecipazione pubblica e aumentare la trasparenza dei processi decisionali; invita le autorità competenti a ridurre l'onere amministrativo per le organizzazioni della società civile e a rivedere le norme fiscali e altre normative pertinenti al fine di agevolare le donazioni da parte di privati; invita le autorità competenti a incoraggiare le organizzazioni della società civile a partecipare attivamente al controllo del processo elettorale e a essere coinvolte nella fornitura di informazioni complete e tempestive ai cittadini in merito al processo di adesione all’UE;

12.  esorta il governo albanese a prestare particolare attenzione al miglioramento delle prospettive per i giovani e a investire nella modernizzazione e nella riforma del sistema di istruzione, al fine di aumentare le possibilità di impiego e le prospettive professionali, in particolare per i giovani; sottolinea la necessità di trasformare l'attuale fuga di cervelli in una circolazione di cervelli che supporti la mobilità e, al contempo, crei solide potenzialità per adeguate prospettive di carriera in Albania; plaude al sostegno IPA dedicato all'istruzione, all'impiego e alle politiche sociali;

13.  rinnova il suo invito alle autorità competenti a procedere a dare giustizia alle vittime degli eventi del 21 gennaio 2011;

14.  condanna i maltrattamenti di cui sono vittime i sospettati nelle stazioni di polizia, il sovraffollamento delle carceri nonché la carenza di cure mediche e le cattive condizioni che regnano negli istituti di detenzione;

15.  ricorda che i meccanismi istituzionali per la tutela dei diritti dei minori restano carenti; sollecita le autorità a riformare il sistema di giustizia minorile in modo conforme agli standard internazionali; invita ad accrescere in misura significativa gli stanziamenti finanziari per il sistema di tutela dei minori, in particolare per le unità di tutela dei minori a livello locale e regionale; deplora che alcune unità di tutela dei minori siano state costrette a interrompere le proprie attività per mancanza di risorse finanziarie; sollecita le autorità a garantire l'accesso dei minori alle unità di tutela dei minori anche nelle aree rurali;

16.  loda il clima di tolleranza religiosa nel paese, la buona cooperazione tra le comunità religiose e le loro relazioni positive con lo Stato; invita tutte le autorità competenti e le comunità religiose a lavorare insieme per preservare e promuovere l'armonia religiosa;

17.  ricorda, tra le principali priorità, la necessità di efficaci misure legislative e politiche per migliorare la tutela dei diritti umani, dei diritti delle minoranze e le politiche antidiscriminatorie; rileva che Rom ed egiziani vivono in condizioni di difficoltà e sono spesso esposti a esclusione e discriminazione sociale; loda l'adozione del piano d'azione nazionale 2015-2020 per l'integrazione di Rom ed egiziani nonché un'attuazione più efficace delle politiche sull'inclusione dei Rom; osserva che i tassi di iscrizione e abbandono scolastico tra i bambini Rom e la situazione dei bambini di strada Rom ed egiziani, compresi i casi di sfratti forzati di tali bambini senza le dovute procedure o la fornitura di adeguati alloggi alternativi, continuano a destare preoccupazione; invita a migliorare la protezione dei diritti dei minori e della giustizia minorile; accoglie con favore la risoluzione parlamentare sulla protezione dei diritti e delle libertà delle persone appartenenti alla comunità LGBTI; nota che il secondo evento Tirana Pride si è svolto senza incidenti di rilievo nel giugno 2015; raccomanda che siano rimosse dalla legislazione vigente le disposizioni discriminatorie nei confronti dei transessuali e intersessuali; sollecita le autorità competenti a continuare a migliorare il clima per quanto concerne l’inclusione e tolleranza nei confronti di tutte le minoranze del paese, anche attraverso un potenziamento del ruolo del comitato statale per le minoranze;

18.  raccomanda di affrontare la disuguaglianza di genere, la discriminazione di genere e la violenza domestica mediante opportuni meccanismi; valuta positivamente le modifiche al codice elettorale adottato nell'aprile 2015, che prevede una quota di genere del 50 % nelle liste di candidati ai consigli comunali;

19.  rileva che l'attuazione dei diritti di proprietà deve ancora essere garantita; sollecita il completamento del processo di registrazione, restituzione e risarcimento della proprietà e un'effettiva attuazione della strategia 2012-2020 sui diritti di proprietà; sottolinea che una migliore applicazione dei diritti di proprietà avrà un impatto positivo sugli investimenti locali e stranieri;

20.  ribadisce l'importanza decisiva di un'emittenza pubblica e di mezzi d'informazione privati professionali, indipendenti e pluralistici; esprime preoccupazione per la diffusa autocensura tra i giornalisti, ai quali talvolta viene fisicamente impedito di coprire eventi specifici e subiscono aggressioni e minacce a causa del loro lavoro, e sui casi di diretta interferenza sull'autonomia editoriale; deplora, in tale contesto, che la rete regionale d’indagine dei Balcani occidentali sia stata minacciata di diffamazione dopo le indagini relative ai precedenti penali di un candidato sindaco durante le elezioni locali del 2015; chiede che siano adottate misure volte a rafforzare gli standard professionali ed etici dei giornalisti; invita a rafforzare l'attuazione della Legge sui media audiovisivi; sottolinea la necessità di migliorare la trasparenza della pubblicità di Stato nei media e di perseguire ulteriori sforzi per garantire l’indipendenza dell’autorità per i media audiovisivi (AMA) e dell’emittente pubblica; è preoccupato per la modifica delle procedure per l’elezione del direttore generale del servizio radiotelevisivo pubblico albanese (RTSh); invita sia il governo che l’opposizione a garantire il buon funzionamento dell’emittente nazionale attraverso l’individuazione di un candidato consensuale per il posto di direttore; evidenzia la necessità di completare il processo di digitalizzazione in che ha subito ritardi;

21.  prende atto che l'Albania è moderatamente preparata a sviluppare un'economia di mercato funzionante; plaude al miglioramento del prelievo fiscale e alla campagna del governo contro l'economia sommersa; è preoccupato, pur rilevando un aumento dei posti di lavoro, per l’elevato tasso di disoccupazione, in particolare quella giovanile e di lunga durata, che rappresenta oltre il 50 % della disoccupazione totale; sollecita una maggiore attenzione alle pari opportunità e alle ulteriori misure da adottare per aumentare il tasso di occupazione delle donne nel mercato del lavoro; rimane preoccupato per le carenze persistenti e significative in materia di Stato di diritto, contesto normativo, applicazione dei diritti di proprietà e lotta alla corruzione, che stanno frenando gli sforzi tesi a migliorare il contesto imprenditoriale; esorta l’Albania ad affrontare in modo globale il problema ancora acuto della sua vasta economia sommersa, associato a una corruzione diffusa, perseguendo riforme economiche efficaci; sollecita l'adozione di misure atte ad affrontare le carenze in materia di applicazione dei contratti e Stato di diritto, a contrastare l'economia sommersa ancora ampiamente diffusa e a dare priorità al programma di risanamento del bilancio e riduzione del debito pubblico; esorta a un maggiore supporto ai meccanismi di tutela dei consumatori;

22.  invita l'Albania a compiere ulteriori sforzi per conformarsi alla legislazione ambientale dell'UE e ai requisiti del capitolo 27; plaude al riguardo all'istituzione di un'agenzia nazionale per le aree protette e di un'agenzia per il litorale albanese;

23.  invita il governo albanese a controllare lo sviluppo delle centrali idroelettriche nelle aree ecologicamente sensibili, come il territorio circostante il fiume Vjosa e nelle aree protette, e a mantenere l'integrità dei parchi nazionali esistenti; raccomanda di migliorare la qualità delle valutazioni di impatto ambientale che dovrebbero tenere conto delle norme dell'UE definite dalle direttive sugli uccelli e sugli habitat e dalla direttiva quadro sull'acqua; incoraggia il governo albanese ad aumentare la trasparenza attraverso la partecipazione e la consulenza del pubblico ai progetti previsti;

24.  invita l'Albania ad attuare le opportune misure relative alla tutela dell'ambiente e alla gestione dei rifiuti e ad adottare provvedimenti supplementari contro lo smaltimento abusivo e la rimozione dei rifiuti, in particolare i rifiuti marini;

25.  invita il governo ad adottare e attuare una strategia nazionale in materia di energia; esprime preoccupazione per la mancata presentazione, da parte dell'Albania, di un piano di azione per le energie rinnovabili alla Comunità dell'energia che ha fatto scattare un procedimento d'infrazione; esprime altresì preoccupazione per il fatto che l'Albania non ha rispettato il termine, previsto dalla Comunità dell'energia, per allineare la propria legge con la direttiva sull'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici del 2006; esorta il governo a impegnarsi maggiormente in materia di efficienza energetica adottando una nuova legge sull'efficienza energetica degli edifici;

26.  loda l'Albania per essere rimasta un partner costruttivo nella regione e per il ruolo proattivo nella cooperazione regionale; sottolinea l'importanza di garantire relazioni di buon vicinato, che restano fondamentali; valuta in modo positivo l'impegno dell'Albania nei confronti delle iniziative di cooperazione regionale adottate in occasione del vertice dei Balcani occidentali a Berlino nel 2014 e a Vienna nel 2015; si compiace del ruolo costruttivo dell’Albania nell’agenda per la connettività; invita le autorità competenti a garantire la piena e rapida attuazione delle norme tecniche e delle misure non vincolanti nel settore dei trasporti concordate al vertice di Vienna dei Balcani occidentali del 2015, prima del prossimo vertice del 2016 a Parigi;

27.  plaude alla costante volontà politica di migliorare le relazioni con la Serbia ed incoraggia l'Albania e la Serbia ad adottare ulteriori misure per promuovere la cooperazione e la stabilità regionale e le relazioni di buon vicinato; incoraggia l'Albania, alla luce dei suddetti sforzi, a portare avanti lo sviluppo dell'ufficio per la cooperazione giovanile regionale con sede a Tirana, il quale riveste un'importanza fondamentale per l'ulteriore riconciliazione nella regione, in particolare tra i giovani; raccomanda di accelerare la costruzione dei grandi progetti infrastrutturali, quali, ad esempio, il collegamento ferroviario e la moderna autostrada tra Skopje e Tirana nell’ambito del Corridoio VIII; si congratula con l'Albania per essersi pienamente allineata alle pertinenti dichiarazioni della PESC e alle conclusioni del Consiglio europeo e per la sua disponibilità a contribuire ai programmi di reinsediamento e assistenza europei a favore dei rifugiati siriani; esorta il governo a esplicare ulteriori sforzi per far fronte al numero elevato di richieste di asilo palesemente infondate presentate agli Stati membri e ad intervenire in modo risoluto attraverso il meccanismo di monitoraggio successivo alla liberalizzazione dei visti per avviare una più stretta cooperazione operativa ed uno scambio di informazioni con gli Stati membri dell'UE e i paesi vicini; invita altresì il governo a prendere in considerazione altre misure al fine di migliorare le condizioni di vita socio-economiche; plaude alla proposta della Commissione di stilare un elenco comune dell'UE dei paesi di origine sicuri e sostiene l'inclusione dell'Albania in tale elenco;

28.  è favorevole, nel contesto del processo di Berlino, alla creazione del Forum della società civile dei Balcani occidentali, che offra ai rappresentanti della società civile della regione la possibilità di scambiare idee, esprimere le loro preoccupazioni e formulare raccomandazioni concrete per i decisori, e chiede di proseguire tale processo nel corso del prossimo vertice di Parigi del 2016, come pure di organizzare workshop preparatori per le organizzazioni della società civile della regione;

29.  plaude all'impegno dell'Albania nella lotta contro la radicalizzazione e il terrorismo e all'adozione di strategie di sicurezza e di un piano d'azione in materia; si compiace che il rinnovato quadro strategico comprenda anche una specifica strategia per contrastare l'estremismo violento; è preoccupato per il fatto che l'Albania, come altri paesi, sia interessata dal fenomeno dei combattenti stranieri che rientrano nel paese di origine, dalla radicalizzazione islamica e dall'estremismo violento; accoglie con favore, a tale proposito, le misure adottate dal governo albanese per impedire il flusso di combattenti stranieri intenzionati ad arruolarsi nell'ISIS in Iraq e in Siria; ritiene necessario continuare ad attuare una politica efficace volta a prevenire la radicalizzazione islamica, contrastare l’estremismo violento, anche tramite il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile e delle comunità religiose, prevenire e interrompere il flusso di combattenti stranieri, combattere il finanziamento del terrorismo ed elaborare uno specifico approccio basato sullo Stato di diritto da parte delle agenzie di intelligence e di contrasto e una politica giudiziaria coerente nei confronti degli autori di reati; raccomanda, inoltre, di intensificare una cooperazione regionale efficace e una cooperazione con i servizi competenti degli Stati membri su tale questione, compreso lo scambio di informazioni; ritiene che tutte le misure adottate in tal senso dovrebbero assicurare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, conformemente alle norme e agli strumenti internazionali;

30.  si rammarica che, a causa della mancanza di spirito di cooperazione e compromesso in seno alla delegazione albanese, attualmente non sia possibile tenere alcun dibattito significativo nell'ambito della commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione e che non sia stato possibile adottare alcuna raccomandazione nel corso della sua nona riunione; auspica che siano adottate misure per rafforzare la commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione onde consentirle di apportare un contributo positivo al processo di adesione dell'Albania all'UE;

31.  chiede alla Commissione di includere nelle sue future relazioni informazioni dettagliate sul sostegno preadesione (IPA) a favore dell'Albania e l'esecuzione di misure, in particolare il sostegno preadesione destinato all'attuazione delle priorità chiave e dei relativi progetti, tenendo conto della dichiarazione della Commissione sul dialogo strategico con il Parlamento europeo;

32.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché al governo e al parlamento dell'Albania.

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