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Procedura : 2015/2156(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0101/2016

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A8-0101/2016

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PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

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PV 28/04/2016 - 4.15
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P8_TA(2016)0151

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Giovedì 28 aprile 2016 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2014: bilancio generale dell'UE - Consiglio europeo e Consiglio
P8_TA(2016)0151A8-0101/2016
Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio (2015/2156(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2014 (COM(2015)0377 – C8-0201/2015)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014, accompagnata dalle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(5), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari costituzionali (A8-0101/2016),

1.  rinvia la decisione sul discarico al Segretario generale del Consiglio per l'esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell'Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU L 51 del 20.2.2014.
(2) GU C 377 del 13.11.2015, pag. 1.
(3) GU C 373 del 5.11.2015, pag. 1.
(4) GU C 377 del 13.11.2015, pag. 146.
(5) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.


2. Risoluzione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio (2015/2156(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari costituzionali (A8-0101/2016),

A.  considerando che la trasparenza e il controllo dei conti pubblici sono principi democratici generali che si applicano anche all'Unione;

B.  considerando che la procedura di discarico è uno degli elementi del concetto di democrazia rappresentativa;

C.  considerando che, a norma dell'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il Parlamento europeo è responsabile in via esclusiva per la concessione del discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea;

D.  considerando che il bilancio del Consiglio è una sezione del bilancio dell'Unione europea;

E.  considerando che, a norma dell'articolo 319, paragrafo 2, TFUE, la Commissione deve presentare al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo, tutte le informazioni necessarie concernenti l'esecuzione delle spese e il funzionamento dei sistemi di controllo finanziario;

F.  considerando che, a norma dell'articolo 335 TFUE, ogni istituzione dell'Unione è dotata di autonomia amministrativa e che, conformemente all'articolo 55 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio ("regolamento finanziario"), le istituzioni sono responsabili a titolo individuale dell'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio;

G.  considerando che, senza le informazioni necessarie, il Parlamento non è in grado di adottare una decisione informata sulla concessione del discarico;

H.  considerando che, in occasione del seminario del Parlamento sul proprio diritto di concedere il discarico al Consiglio, che si è tenuto il 27 settembre 2012, gli esperti giuridici e accademici hanno convenuto sul diritto del Parlamento di essere informato;

1.  prende atto del fatto che la Corte dei conti ha stimato, sulla base del lavoro di audit svolto, che i pagamenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 per le spese amministrative e di altro genere delle istituzioni e degli organi sono, nell'insieme, esenti da errore significativo;

2.  prende atto del fatto che nella sua relazione annuale 2014 la Corte dei conti ha osservato che un numero ridotto di errori relativi al calcolo dei costi per il personale e alcune carenze nella gestione degli assegni familiari sono stati rilevati in merito agli aspetti sottoposti ad audit per il Consiglio europeo e il Consiglio;

3.  invita il Consiglio europeo e il Consiglio a migliorare la gestione delle carenze individuate e a correggere gli errori rilevati dalla Corte;

4.  rileva che, nel 2014, il Consiglio europeo e il Consiglio disponevano di un bilancio globale pari a 534 200 000 EUR (535 511 300 EUR nel 2013), con un tasso di esecuzione del 91,3%; prende atto dell'aumento del tasso di utilizzo nel 2014;

5.  prende atto della diminuzione di 1,3 milioni di EUR (-0,2 %) del bilancio del Consiglio per il 2014;

6.  continua ad essere preoccupato per l'alto tasso di sottoutilizzo che copre quasi tutte le categorie; rinnova la sua richiesta per lo sviluppo di indicatori chiave di performance per migliorare la pianificazione di bilancio;

7.  è preoccupato per il numero molto elevato di stanziamenti riportati dal 2014 al 2015, in particolare quelli in materia di immobili, impianti e macchinari; ritiene fermamente che la ripetuta tendenza del riporto di stanziamenti sia contraria ai principi di annualità e di sana gestione finanziaria del regolamento finanziario;

8.  ritiene che i principali storni del Consiglio all'interno delle linee di bilancio potrebbero essere evitati con una migliore programmazione di bilancio;

9.  ribadisce che il bilancio del Consiglio europeo e quello del Consiglio dovrebbero essere separati per contribuire alla trasparenza della gestione finanziaria delle istituzioni e a una maggiore assunzione di responsabilità da parte di entrambe le istituzioni;

10.  ribadisce che il Consiglio deve essere responsabile e trasparente al pari delle altre istituzioni e invita il Consiglio ad aderire al registro dell'Unione per la trasparenza;

11.  reitera la sua richiesta al Consiglio europeo e al Consiglio di trasmettere al Parlamento la loro relazione annuale di attività, comprendente un quadro generale dettagliato di tutte le risorse umane a disposizione delle due istituzioni, suddivise per categoria, grado, genere, nazionalità e formazione professionale;

12.  afferma che le relazioni annuali delle istituzioni e delle agenzie dell'Unione potrebbero svolgere un ruolo importante per la conformità in materia di trasparenza, responsabilità e integrità; invita le istituzioni e le agenzie dell'Unione a includere un capitolo standard su tali aspetti nelle loro relazioni annuali;

13.  si rammarica che il Consiglio non abbia ancora adottato un codice di condotta; è del parere che tutte le istituzioni e le agenzie dell'Unione dovrebbero concordare un codice di condotta comune, indispensabile per la trasparenza, la responsabilità e l'integrità delle istituzioni stesse; invita le istituzioni e gli organi dell'Unione non ancora dotati di un codice di condotta a elaborare quanto prima tale documento;

14.  invita il Consiglio ad attuare norme interne in materia di segnalazione di irregolarità senza ulteriori indugi;

15.  chiede la pubblicazione su internet di una pertinente dichiarazione degli interessi finanziari dei membri del Consiglio;

16.  osserva con preoccupazione l'assenza di norme sull'integrità, di dichiarazioni sull'assenza di conflitti di interesse e di informazioni biografiche dettagliate riguardo al Presidente del Consiglio europeo e ai membri del suo gabinetto; rileva altresì l'assenza di norme comuni sull'integrità per i rappresentanti nazionali in seno al Consiglio; esorta il Consiglio a prendere provvedimenti atti a risolvere tale situazione e a riferire in proposito all'autorità di discarico;

17.  accoglie favorevolmente il progetto di regolamento del Consiglio che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche pubbliche dell'Unione, e i risparmi in esso previsti;

18.  invita il Consiglio a elaborare orientamenti dettagliati e politiche indipendenti in materia di contrasto alla corruzione nell'ambito delle proprie strutture;

19.  deplora la preoccupante mancanza di trasparenza nell'ambito del processo legislativo, dei negoziati, delle posizioni degli Stati membri e delle riunioni in seno al Consiglio; esorta il Consiglio a pubblicare i documenti pertinenti e a introdurre chiari sistemi di rendicontazione, che consentano al pubblico di seguire le procedure legislative in modo aperto e trasparente;

20.  deplora l'assenza di trasparenza nelle riunioni di trilogo e di conciliazione; invita il Consiglio a rafforzare sistematicamente la trasparenza e l'integrità nell'ambito dei negoziati;

21.  riconosce i risultati conseguiti dal Comitato interistituzionale della traduzione e dell'interpretazione con la fissazione di una metodologia armonizzata che permette un confronto diretto dei costi di traduzione di tutte le istituzioni; accoglie con favore il fatto che il Consiglio fornisca dati secondo tale metodologia;

22.  sottolinea che uno dei principali obiettivi finanziari del Segretariato generale del Consiglio per il 2014 – la consegna dell'edificio Europa entro la fine del 2015 –, non è stato raggiunto; si rammarica per il ritardo e chiede di essere informato sulle conseguenze finanziarie del rinvio;

23.  ribadisce la richiesta che la politica immobiliare del Consiglio sia allegata alla relazione annuale di attività, in particolare dato che è importante che i costi di tale politica siano adeguatamente razionalizzati e che non siano eccessivi;

Motivi del rinvio della decisione sulla concessione del discarico

24.  ribadisce che il Consiglio dovrebbe dar prova di trasparenza e rendere pienamente conto ai cittadini dell'Unione in merito ai fondi affidatigli partecipando pienamente e in buona fede alla procedura annuale di discarico, al pari di altre istituzioni dell'Unione; ritiene, a tal proposito, che un controllo efficace dell'esecuzione del bilancio dell'Unione richieda una cooperazione tra il Parlamento e il Consiglio nel quadro di un accordo operativo; deplora le difficoltà incontrate finora nella procedura di discarico; insiste sulla necessità di migliorare la capacità di dialogo tra le due istituzioni, al fine di trovare al più presto possibile una soluzione che consenta di soddisfare il mandato conferito loro dai trattati e la necessità di rendere conto ai cittadini;

25.  prende atto del fatto che la procedura che consiste nel concedere il discarico separatamente alle singole istituzioni e ai singoli organi dell'Unione rappresenta una prassi consolidata che è stata sviluppata al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità democratica nei confronti dei contribuenti dell'Unione; sottolinea che tale pratica garantisce effettivamente il diritto e dovere del Parlamento di controllare l'insieme del bilancio dell'Unione;

26.  prende inoltre atto del parere espresso dalla Commissione nella sua lettera del 23 gennaio 2014, secondo cui tutte le istituzioni devono partecipare pienamente al seguito da dare alle osservazioni formulate dal Parlamento nella procedura di discarico e che tutte le istituzioni dovrebbero cooperare per garantire il buon funzionamento di detta procedura, nel pieno rispetto delle pertinenti disposizioni del TFUE e del diritto derivato applicabile;

27.  pone in evidenza che nella sua lettera la Commissione afferma altresì che non intende vigilare sull'esecuzione dei bilanci delle altre istituzioni e che rispondere alle domande indirizzate a un'altra istituzione costituirebbe una violazione dell'autonomia di tale istituzione nell'esecuzione della rispettiva sezione del bilancio;

28.  ricorda che ciascuna delle istituzioni, così come definita all'articolo 2 ter del regolamento finanziario, ha autonomia nell'esecuzione della rispettiva sezione del bilancio a norma dell'articolo 55 di tale regolamento; afferma che, secondo la prassi e l'interpretazione delle norme attuali, e al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità democratica nei confronti dei contribuenti dell'Unione, il Parlamento concede il discarico a ciascuna istituzione individualmente;

29.  sottolinea il potere del Parlamento di concedere il discarico a norma degli articoli 316, 317 e 319 del TFUE e degli articoli 55 e da 164 a 167 del regolamento finanziario; ritiene che tali disposizioni costituiscano una base giuridica sufficiente per l'esercizio da parte del Parlamento del suo diritto di adottare una decisione separata sul discarico relativamente al Consiglio, oltre al suo diritto di concedere il discarico alla Commissione; afferma che la concessione o meno del discarico è un diritto del Parlamento e un dovere che il Parlamento ha nei confronti dei cittadini dell'Unione;

30.  sottolinea che dal 2009 solo il Consiglio ha rifiutato di sottoporsi all'esercizio di discarico di bilancio praticato dal Parlamento europeo, rifiutandosi di fornire le informazioni necessarie, di rispondere alle interrogazioni scritte e di partecipare alle audizioni e discussioni sull'esecuzione del bilancio e che quindi, allo stato, oltre tre miliardi di EUR di fondi pubblici europei sono stati, di fatto, spesi senza adeguato controllo; ritiene che ciò costituisca un segno negativo inviato ai cittadini dell'Unione;

31.  ribadisce che, senza la cooperazione del Consiglio, il Parlamento non è in grado di adottare una decisione informata sulla concessione del discarico;

32.  ritiene che tale situazione costituisca una grave inadempienza degli obblighi derivanti dal trattato, segnatamente del principio di leale cooperazione tra le istituzioni e che una soluzione debba essere rapidamente trovata affinché l'intero bilancio dell'Unione possa essere controllato; fa riferimento, a tale riguardo, all'articolo 15 TFUE, il quale stabilisce che ciascuna istituzione, organo od organismo deve garantire la trasparenza dei suoi lavori;

33.  ribadisce che è possibile soltanto procedere a un efficace controllo di bilancio se vi è collaborazione tra il Parlamento e il Consiglio, i cui principali elementi devono comprendere riunioni formali tra rappresentanti del Consiglio e la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento, risposte alle domande poste dai membri della commissione sulla base di un questionario scritto e la trasmissione di documenti che servano da supporto materiale per i controlli di bilancio su richiesta;

34.  ricorda che il Parlamento concede il discarico alle altre istituzioni dopo aver esaminato i documenti forniti e le risposte date alle domande; si rammarica che il Parlamento continui a incontrare difficoltà ad ottenere risposte dal Consiglio;

35.  prende atto della lettera del Segretario generale del Consiglio in risposta all'invito della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento a partecipare a uno scambio di opinioni l'11 gennaio 2016; sottolinea che la lettera non risponde all'invito né al questionario scritto inviato al Segretariato generale del Consiglio il 25 novembre 2015 con le interrogazioni dei deputati del Parlamento, ma semplicemente ribadisce la posizione del Consiglio sullo scambio di informazioni finanziarie già espressa in passato;

36.  considera la procedura di discarico un importante strumento di responsabilità democratica nei confronti dei cittadini dell'Unione;

37.  chiede al Consiglio di avviare negoziati con il Parlamento europeo, al fine di assicurare il diritto di quest'ultimo di accedere alle informazioni sull'esecuzione del bilancio del Consiglio; ritiene che ciò comporti un obbligo per il Consiglio di fornire le informazioni richieste;

38.  si rammarica che non tutte le istituzioni dell'Unione rispettino le stesse norme in materia di trasparenza e ritiene che il Consiglio dovrebbe realizzare miglioramenti in questo senso;

39.  ritiene che, mentre nel frattempo la situazione potrebbe essere migliorata grazie a una maggiore cooperazione tra le istituzioni dell'Unione nel quadro dei trattati, potrebbe infine essere necessaria una revisione dei trattati al fine di rendere più chiara la procedura di discarico dotando espressamente il Parlamento della competenza di concedere il discarico a tutte le istituzioni, organi e organismi individualmente;

40.  esorta la Commissione a modificare il regolamento finanziario per chiarire le finalità della procedura di discarico e definire chiare sanzioni per il mancato rispetto delle norme regolamentari; sottolinea che ciò dovrebbe essere fatto al fine di rendere le istituzioni dell'Unione responsabili allo scopo di proteggere gli interessi finanziari dei cittadini europei; evidenza che non dovrebbero essere previste eccezioni.

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