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Procedura : 2015/2162(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0109/2016

Testi presentati :

A8-0109/2016

Discussioni :

PV 27/04/2016 - 17
CRE 27/04/2016 - 17

Votazioni :

PV 28/04/2016 - 4.22
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P8_TA(2016)0158

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Giovedì 28 aprile 2016 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2014: bilancio generale dell'UE – Garante europeo della protezione dei dati
P8_TA(2016)0158A8-0109/2016
Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (2015/2162(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2014 (COM(2015)0377 – C8-0207/2015)(2),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2014, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(5), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0109/2016),

1.  concede il discarico al Garante europeo della protezione dei dati per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2014;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Garante europeo della protezione dei dati, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell'Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU L 51 del 20.2.2014.
(2) GU C 377 del 13.11.2015, pag. 1.
(3) GU C 373 del 10.11.2015, pag. 1.
(4) GU C 377 del 13.11.2015, pag. 146.
(5) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.


2. Risoluzione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (2015/2162(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0109/2016),

1.  prende atto delle conclusioni della Corte dei conti (la "Corte"), secondo le quali i pagamenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 riguardanti le spese amministrative e di altra natura del Garante europeo della protezione dei dati (il "Garante") non presentano, nell'insieme, errori rilevanti e i sistemi di supervisione e controllo esaminati per quanto riguarda le spese amministrative e di altra natura si sono rivelati efficaci;

2.  rileva che, nella sua relazione annuale sull'esecuzione del bilancio del Garante per l'esercizio 2014 (la "relazione della Corte), la Corte ha osservato che non sono state individuate debolezze significative riguardo agli aspetti sottoposti ad audit relativamente alle risorse umane e agli appalti del Garante;

3.  prende atto che nel 2014 la dotazione stanziata complessivamente a favore del Garante era pari a 8 012 953 EUR (rispetto a 7 661 409 EUR nel 2013), e che il tasso di esecuzione era pari al 92% (rispetto all'84,7 % nel 2013); si compiace di tale miglioramento;

4.  deplora che nella relazione annuale di attività del 2014 del Garante fosse indicato che la relazione della Corte è soggetta a riservatezza;

5.  sottolinea che il bilancio del Garante è puramente amministrativo e che gran parte dello stesso è utilizzata per spese relative a persone che lavorano all'interno dell'istituzione, mentre l'importo restante riguarda spese relative a immobili, mobilio e attrezzature nonché costi di funzionamento vari;

6.  rileva che tutte le raccomandazioni in sospeso del servizio di audit interno sono state completate nel 2014, anche quella concernente la sicurezza dei dati contenuti nei reclami;

7.  osserva che, a seguito delle raccomandazioni dell'audit interno e conformemente al piano di audit interno strategico del Garante, per la prima volta è stato adottato un piano per gli appalti per l'esercizio 2014; incoraggia il Garante a rafforzare la sua autonomia finanziaria;

8.  si rammarica che il Garante non abbia messo a disposizione informazioni complete sulla sua politica in materia di conflitto di interessi; esorta il Garante a rispettare le norme di cui all'articolo 16 dello statuto dei funzionari, a stabilire regole chiare e vincolanti sul fenomeno delle "porte girevoli" in conformità degli orientamenti pubblicati dalla Commissione, nonché a mettere a disposizione del Parlamento tali informazioni nella relazione annuale di attività del 2015;

9.  prende atto del fatto che nel 2015 il Garante ha adottato una decisione sulle norme interne concernenti la denuncia di irregolarità; chiede al Garante di includere tali informazioni nella relazione annuale di attività del 2015 e di garantire il pieno rispetto dell'articolo 22 quater dello statuto dei funzionari, entrato in vigore il 1° gennaio 2014;

10.  rileva che sono disponibili informazioni alquanto limitate sulle procedure di appalto e i criteri di selezione dei contraenti; osserva che sul sito web del Garante è pubblicata solo una decisione di aggiudicazione d'appalto del 2014; invita il Garante a inserire sul sito web e nella relazione annuale di attività del 2015 un elenco di tutti gli appalti aggiudicati a cui ha preso parte, anche se avviati da altre istituzioni, nonché delle relative procedure e dei criteri di selezione;

11.  prende atto dell'accordo raggiunto alla fine del 2015 dal Parlamento europeo e dal Consiglio in merito al nuovo quadro giuridico sulla protezione dei dati, proposto dalla Commissione il 25 gennaio 2012;

12.  ribadisce il suo invito a essere informato sull'utilizzo delle infrastrutture di videoconferenza nel 2014; accoglie con favore la notizia dell'impiego di nuovi dispositivi, come VoxBox del Parlamento;

13.  appoggia l'utilizzo di indicatori chiave di prestazione per valutare l'efficienza nell'uso delle risorse; invita il Garante a continuare a fornire il quadro di valutazione nella sua relazione annuale di attività;

14.  ribadisce la sua richiesta avanzata l'anno scorso affinché la politica immobiliare del Garante sia allegata alla sua relazione annuale di attività, soprattutto perché è importante che i costi di tale politica siano adeguatamente razionalizzati e non risultino eccessivi; invita pertanto il Garante a illustrare all'autorità di discarico, nella relazione annuale di attività del 2015, la propria politica immobiliare;

15.  rinnova la sua richiesta avanzata l'anno scorso di prevedere una tabella completa di tutte le risorse umane a disposizione del Garante, con una ripartizione in funzione del grado, del genere e della nazionalità; osserva che detta tabella dovrebbe figurare automaticamente nella relazione annuale di attività del Garante; invita pertanto il Garante a fornire al Parlamento, nella relazione annuale di attività del 2015, una tabella completa di tutte le risorse umane come descritto nel presente paragrafo;

16.  osserva che nel 2014 gli stanziamenti destinati a missioni, viaggi e altre spese accessorie dei membri e del personale sono rimasti immutati; invita il Garante a ridurre dette spese, ove possibile, senza pregiudicare il ruolo dell'istituzione;

17.  invita il Garante a fornire nella sua relazione annuale di attività, entro la fine di maggio 2016, informazioni dettagliate sulle missioni effettuate dai suoi membri e dal suo personale, inclusi i costi di ciascuna missione;

18.  prende atto dei tagli alle linee di bilancio relative alla traduzione, alle pubblicazioni e alle attività del Garante.

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