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Procedura : 2016/2182(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0086/2017

Testi presentati :

A8-0086/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.34

Testi approvati :

P8_TA(2017)0165

Testi approvati
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Giovedì 27 aprile 2017 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2015: Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA)
P8_TA(2017)0165A8-0086/2017
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 27 aprile 2017 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche per l'esercizio 2015 (2016/2182(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche relativi all'esercizio 2015, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05873/2017 – C8-0068/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE(4), in particolare l'articolo 97,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0086/2017),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 449 dell’1.12.2016, pag. 82.
(2) GU C 449 dell’1.12.2016, pag. 82.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 27 aprile 2017 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche per l'esercizio 2015 (2016/2182(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche relativi all'esercizio 2015, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05873/2017 – C8-0068/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE(4), in particolare l'articolo 97,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0086/2017),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche relativi all'esercizio 2015;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 449 dell’1.12.2016, pag. 82.
(2) GU C 449 dell’1.12.2016, pag. 82.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 27 aprile 2017 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche per l'esercizio 2015 (2016/2182(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche per l'esercizio 2015,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0086/2017),

A.  considerando che, stando ai suoi rendiconti finanziari, il bilancio definitivo dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (in appresso "l'Agenzia") per l'esercizio 2015 ammontava a 114 412 841 EUR, importo che rappresenta un aumento del 0,26 % rispetto al 2014;

B.  considerando che l'Agenzia ha ricevuto sussidi dell'Unione per un importo pari a 7 318 792 EUR e 300 000 EUR a titolo dello strumento di assistenza preadesione, ma non ha ricevuto altri contributi o finanziamenti dalla Commissione;

C.  considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche relativi all'esercizio 2015 (in appresso "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

D.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'Autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto del bilancio basato sui risultati e la corretta gestione delle risorse umane;

1.  ricorda che l'Agenzia è un'entità consolidata ai sensi dell'articolo 185 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(1) ("regolamento finanziario") e costituisce la forza motrice, tra le autorità regolamentari, per l'attuazione della legislazione dell'Unione in materia di sostanze chimiche a beneficio della salute umana e dell'ambiente, oltre che dell'innovazione e della competitività; osserva che l'Agenzia aiuta le imprese a conformarsi alla legislazione, promuove un utilizzo sicuro delle sostanze chimiche, in cooperazione con le organizzazioni e i portatori d'interessi internazionali, fornisce informazioni su tali sostanze e si occupa delle sostanze problematiche;

Seguito dato al discarico 2014

2.  apprende dall'Agenzia che, conformemente alla raccomandazione formulata l'anno precedente dall'autorità di discarico, nella sua prossima relazione annuale includerà un capitolo separato sulla trasparenza, la responsabilità e l'integrità;

Legittimità e regolarità delle operazioni

3.  apprende dalla relazione della Corte che l'Agenzia ha versato il 50 % del costo per il doposcuola dei figli del personale nella scuola europea di Helsinki; rileva inoltre che tale contributo è limitato a 1 000 EUR per bambino e per anno, per un totale di circa 95 000 EUR nel 2015; prende atto, dalla relazione della Corte, che questa misura non è stata comunicata all'autorità di bilancio nel quadro della procedura di bilancio; riconosce che l'Agenzia comunicherà detta misura all'autorità di bilancio nel suo documento di programmazione 2018-2020 e nella sua dichiarazione finanziaria del 2018; riconosce inoltre che l'Agenzia aveva già aggiornato le osservazioni sulla pertinente linea di bilancio, includendo le informazioni su questa misura nel primo emendamento al bilancio 2016 dell'Agenzia;

Gestione finanziaria e di bilancio

4.  rileva che, conformemente al regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio(2) ("regolamento REACH"), il finanziamento dell'Agenzia avviene mediante le tariffe versate dalle imprese, più un'eventuale sovvenzione di equilibrio da parte dell'Unione, conformemente all'articolo 208 del regolamento finanziario; accoglie con favore il fatto che, nel 2015, contrariamente a quanto originariamente previsto, il finanziamento dell'Agenzia è stato interamente coperto da entrate tariffarie superiori alle aspettative e dalla riserva costituita negli esercizi precedenti attraverso le entrate delle operazioni REACH/CLP da essa svolte;

5.  osserva che, per quanto riguarda i biocidi, nel 2015 l'Agenzia, a norma dell'articolo 208 del regolamento finanziario, ha raccolto entrate tariffarie per un totale di 5 423 667 EUR (rispetto a 1 265 774 EUR nel 2014), la sovvenzione dell'Unione è ammontata a 5 789 000 EUR (rispetto a 5 064 194 nel 2014) e, inoltre, i contributi versati dall'EFTA (Svizzera inclusa) hanno totalizzato 307 791 EUR nel 2015;

6.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi nel corso dell'esercizio 2015 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 98,48 %, pari a un incremento del 1,4 %; osserva inoltre che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'87,84 %, il che rappresenta un lieve aumento dello 0,38 % rispetto al 2014;

7.  rileva, per quanto riguarda il regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(3) (regolamento PIC) e come descritto all'articolo 208 del regolamento finanziario, che nel 2015 la DG Ambiente ha erogato 1,22 milioni di EUR in sovvenzioni all'Agenzia per alcuni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale;

Storni

8.  prende atto che l'Agenzia ha effettuato in totale 44 storni per un importo di 1 395 000 EUR; rileva con soddisfazione che, stando alla relazione annuale dell'Agenzia e alle risultanze dell'audit della Corte dei conti, il livello e la natura degli storni nel 2015 sono rimasti entro i limiti delle regole finanziarie;

Impegni e riporti

9.  apprende dalla relazione della Corte che i riporti di stanziamenti impegnati per il Titolo IV (biocidi spese operative) erano pari a 1 500 000 EUR (74 %); riconosce che tali riporti sono stati legati principalmente a un progetto IT di grande portata, per un importo pari a 1 400 000 EUR, che è stato avviato soltanto nel secondo semestre del 2015, quando le entrate sufficienti per il suo finanziamento erano già state raccolte; riconosce che l'Agenzia continuerà a prestare attenzione, onde evitare operazioni di riporto ingiustificate;

10.  osserva che i riporti possono spesso essere motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione e nell'attuazione del bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, in particolare se sono pianificate in anticipo e comunicate alla Corte;

Procedure di appalto e di assunzione

11.  prende atto che l'obiettivo in materia di assunzioni dell'Agenzia è stato realizzato con il 98 % di posti coperti a fine 2015 per REACH/CLP (classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele) e PIC (esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose); apprende inoltre dall'Agenzia che tale percentuale non può superare il 98 %, in quanto all'Agenzia è stato chiesto di ridurre il personale del 2 % (10 posti), in modo da essere allineato all'organico per il 2016; prende atto del fatto che la percentuale di posti vacanti per i biocidi è pari all'83 %, a causa di incertezze per quanto riguarda le entrate tariffarie e i livelli dell'organico dell'Agenzia per il 2016;

12.  sottolinea che, poiché il carico di lavoro dell'Agenzia non è diminuito nel corso del 2015, sarebbe opportuno assegnare risorse umane e finanziarie sufficienti;

13.  prende atto, dalla relazione annuale dell'Agenzia, che nel 2015 essa ha firmato 739 contratti, di cui 540 nell'ambito di contratti quadro e 199 a seguito di nuove procedure di gara d'appalto; osserva che 25 contratti rientranti in quest'ultima categoria sono stati conclusi a seguito di procedure negoziate eccezionali, sulla base delle pertinenti disposizioni del regolamento finanziario;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza

14.  rileva con soddisfazione che i CV e le dichiarazioni di interesse sono ben organizzati, visibili, accessibili e facilmente consultabili sul sito web dell'Agenzia;

15.  osserva che nel dicembre del 2015 l'Agenzia ha adottato gli orientamenti per gli informatori; prende atto del fatto che nel dicembre del 2014, a seguito dell'adozione della strategia antifrode dell'Agenzia, che copre il periodo 2015-2016, l'Agenzia aveva già attuato diverse azioni derivanti dal piano d'azione antifrode; riconosce che dall'esercizio di valutazione del rischio di frode interna che ha preceduto l'adozione di tale strategia, è emerso che il profilo di rischio dell'Agenzia è basso; riconosce inoltre che l'obiettivo principale della strategia consiste nello sviluppare una cultura antifrode diffusa in seno all'Agenzia, con particolare attenzione alla sensibilizzazione;

16.  riconosce che nel 2015 l'Agenzia ha adottato orientamenti interni per il personale; riconosce inoltre che detti orientamenti comprendono condizioni potenziali che potrebbero essere imposte dall'autorità che ha il potere di nomina a ex dipendenti, per quanto riguarda un nuovo impiego per un periodo di due anni dopo il servizio; prende atto del fatto che l'Agenzia dispone di un comitato consultivo per i conflitti di interessi che formula raccomandazioni al direttore esecutivo e al consiglio di amministrazione su singoli casi di conflitto di interessi percepito; riconosce che, a causa delle rigorose misure atte a evitare i conflitti di interessi, nel corso del 2015 non si sono verificati casi di conflitto di interessi;

17.  osserva che l'Agenzia ha applicato una robusta politica in materia di conflitti di interessi e una strategia antifrode dettagliata, al fine di contribuire a una cultura di elevato comportamento etico fra il personale e gli esperti che lavorano per l'Agenzia;

18.  osserva che i comitati dell'Agenzia sono composti da delegati nazionali nominati dalle autorità degli Stati membri o dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia; osserva inoltre che i comitati dell'Agenzia dispongono di un totale di nove membri cooptati, a seguito di un invito pubblico a manifestare interesse, come consentito dall'atto giuridico di fondazione dell'Agenzia; prende atto del fatto che tali membri cooptati possono agire in qualità di relatori, ma non hanno diritto di voto, e che la politica dell'Agenzia in materia di prevenzione dei conflitti di interessi si applica integralmente; attende con interesse la relazione del consiglio di amministrazione dell'Agenzia sulle esperienze con membri cooptati, prevista per il 2017;

19.  rileva che nel 2015 l'Agenzia ha garantito il pieno accesso al 27 % e un accesso parziale al 68 % dei documenti richiesti, a norma del regolamento (CE) n. 1049/2001(4); prende atto che le principali ragioni di rifiuto parziale sono la tutela della vita privata e dell'integrità dell'individuo, nonché la protezione delle informazioni commerciali; riconosce che, in linea di principio, nel caso di un accesso parziale, la maggior parte dei contenuti dei documenti è divulgata ai richiedenti; osserva che nel 2015 l'Agenzia ha rifiutato l'accesso al 5 % dei documenti richiesti, innanzitutto per proteggere il processo decisionale in corso, i dati aziendali sensibili e i procedimenti giudiziari;

Prestazioni

20.  osserva che nel dicembre del 2015 l'Agenzia ha sottoposto il suo approccio alla valutazione del proprio consiglio di amministrazione; osserva che detto approccio ha posto in essere una serie di strumenti di valutazione e di controllo, compresi un quadro di governance, una funzione di valutazione del coordinamento per assicurare la coerenza metodologica, liste di controllo e un piano modulato delle valutazioni ex ante ed ex post; prende atto degli sforzi dell'Agenzia volti a rafforzare il suo quadro di governance e il suo approccio per le valutazioni ex ante ed ex post;

21.  osserva che l'Agenzia ha elaborato una nuova strategia regolamentare integrata che riunisce tutte le procedure REACH e CPL al fine di realizzare le finalità delle normative pertinenti e gli obiettivi per il 2020, definiti dal vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile del 2002;

22.  osserva che l'applicazione del Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5) ("regolamento biocidi") ha segnato un'attività inaspettatamente elevata nel 2015, il che dimostra che le imprese si stanno familiarizzando con le modifiche e le opportunità offerte dal nuovo processo di autorizzazione dell'Unione; rileva nel contempo con preoccupazione che l'Agenzia ha registrato difficoltà nel gestire il carico di lavoro dovuto al congelamento del personale dedito ai biocidi;

23.  osserva che nel 2015 sono stati ricevuti circa 8 200 fascicoli di registrazione (perlopiù aggiornamenti) e 250 notifiche di attività di ricerca e sviluppo orientata ai prodotti e ai processi e che il numero totale di atti presentati è diminuito del 10% rispetto ai livelli del 2014;

24.  raccomanda che l'Agenzia metta a punto indicatori di impatto; ritiene che tali indicatori di impatto siano strumenti essenziali per misurare l'efficacia dell'Agenzia;

Audit interno

25.  rileva che nel 2015 il SAI della Commissione ha effettuato un audit su "La previsione, il calcolo e la riscossione delle entrate provenienti dalle imposte sul reddito nell'ambito di REACH/CPL" e del regolamento sui biocidi; osserva inoltre che il SAI ha di conseguenza formulato due raccomandazioni "molto importanti", una raccomandazione "importante" e nessuna raccomandazione di livello critico; prende atto del fatto che l'Agenzia ha elaborato un piano d'azione in risposta alle raccomandazioni emesse;

26.  osserva che gli audit sull'affidabilità riguardanti gli "indicatori di efficienza nella relazione generale", il "servizio assistenza ECHA" e la "gestione dei contratti e pagamenti" sono stati effettuati dalla struttura di audit interno dell'Agenzia (IAC); rileva che gli audit hanno dato luogo a cinque raccomandazioni "molto importanti" e a due raccomandazioni "importanti"; riconosce che i piani d'azione elaborati dai responsabili dell'Agenzia in risposta alle raccomandazioni della IAC sono stati considerati adeguati dalla struttura di audit interno (IAC) stessa;

Altre osservazioni

27.  prende atto con soddisfazione dell'equilibrio di genere fra i membri del suo consiglio di amministrazione;

28.  osserva che 453 membri del personale hanno partecipato nel 2015 a giornate "extra moenia" il cui costo è stato di 113 975 EUR (251,60 EUR a persona), e 565 membri del personale hanno partecipato a conferenze chiuse per un importo di 31 468 EUR (EUR 54,25 a persona);

29.  accoglie positivamente il miglioramento della presentazione delle informazioni sulle sostanze chimiche sul sito web dell'Agenzia, che ne facilita un maggiore uso da parte di imprese e consumatori;

30.  prende atto della piattaforma di discussione tra l'Agenzia e le organizzazioni non governative, quale utile sede per discutere le questioni principali di interesse per la società civile;

31.  accoglie con favore i progressi compiuti nello sviluppo del processo di autorizzazione a norma del regolamento REACH e prende atto delle conclusioni dell'Agenzia secondo le quali possono essere realizzati ulteriori miglioramenti; si compiace al riguardo dell'approccio proattivo dell'Agenzia nella ricerca di un dialogo con il Parlamento per affrontare le questioni sollevate nella sua risoluzione del 25 novembre 2015 sulla proposta della Commissione che attua la decisione XXX relativa alla concessione di un'autorizzazione per gli usi di bis -2-etilesilftalato (DEHP) a norma del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio(6);

o
o   o

32.  Rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 27 aprile 2017(7) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
(2) Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1).
(3) Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60).
(4) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
(5) Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1).
(6) Testi approvati, P8_TA(2015)0409.
(7) Testi approvati in tale data, P8_TA(2017)0155.

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