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Procedura : 2016/2166(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0085/2017

Testi presentati :

A8-0085/2017

Discussioni :

PV 26/04/2017 - 19
CRE 26/04/2017 - 19

Votazioni :

PV 27/04/2017 - 5.35

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P8_TA(2017)0166

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Giovedì 27 aprile 2017 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2015: Agenzia europea dell'ambiente (AEA)
P8_TA(2017)0166A8-0085/2017
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 27 aprile 2017 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2015 (2016/2166(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05873/2017 – C8-0052/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale(4), in particolare l'articolo 13,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0085/2017),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2015;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 87.
(2) GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 87.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 27 aprile 2017 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2015 (2016/2166(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2015,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2015, corredata delle risposte dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2015, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2017 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2015 (05873/2017 – C8-0052/2017),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale(4), in particolare l'articolo 13,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0085/2017),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2015;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 87.
(2) GU C 449 dell'1.12.2016, pag. 87.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 27 aprile 2017 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2015 (2016/2166(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2015,

–  vista la relazione speciale n. 12/2016 della Corte dei conti europea dal titolo "Il ricorso delle agenzie alle sovvenzioni non è sempre appropriato o di comprovata efficacia",

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0085/2017),

A.  considerando che, stando ai suoi rendiconti finanziari, il bilancio definitivo dell'Agenzia europea dell'ambiente (in appresso "l'Agenzia") per l'esercizio 2015 ammontava a 49 156 474 EUR, importo che rappresenta una diminuzione del 6,50 % rispetto al 2014; che il 74 % del bilancio dell'Agenzia proviene dal bilancio dell'Unione;

B.  considerando che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2015 (la "relazione della Corte"), dichiara di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio 2015, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

C.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di un ulteriore rafforzamento della legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione ottenibile migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sui risultati e di buona gestione delle risorse umane;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2015 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio pari al 99,36 % e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all'87,5 %;

Impegni e riporti

2.  rileva che i riporti dal 2015 al 2016 sono ammontati a 4 944 739 EUR, ovvero un importo simile all'esercizio precedente; osserva che, dell'importo riportato al titolo III (spese operative), il 57 % si riferisce al pagamento finale del contributo per il 2015 ai Centri tematici europei (CTE), il quale doveva essere effettuato dopo la presentazione nel 2016 della quarta relazione trimestrale sullo stato di avanzamento dei lavori; osserva che i riporti possono spesso essere motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione e nell'esecuzione di bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se sono pianificati in anticipo dall'Agenzia e comunicati alla Corte;

Procedure di appalto e di assunzione

3.  prende atto del fatto che l'Agenzia ha ridotto il personale del 5 %, in linea con i principi generali stabiliti nell'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio(1); osserva che la Commissione ha classificato l'Agenzia come una "agenzia a velocità di crociera", il che implica un'ulteriore riduzione attesa del 5 %; accoglie positivamente il fatto che l'Agenzia sia riuscita a gestire gli esuberi senza pregiudicare la sua capacità di adempiere ai punti principali del programma di lavoro pluriennale; invita la Commissione a garantire che le potenziali misure future di risparmio non ostacolino la capacità dell'Agenzia di adempiere al proprio mandato;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza

4.  osserva che nel novembre 2014 il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato la strategia antifrode intesa a garantire la corretta gestione delle questioni concernenti i conflitti di interessi e a sviluppare attività antifrode soprattutto attraverso la prevenzione, il rilevamento, la sensibilizzazione e una più stretta collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF); prende atto del fatto che, in conformità della metodologia e degli orientamenti dell'OLAF per le strategie antifrode delle agenzie decentrate dell'UE, l'Agenzia ha condotto una valutazione del rischio di frode nell'ambito delle sue attività sulla base della stima delle probabilità e delle possibili conseguenze delle frodi;

5.  constata che l'Agenzia ha costituito un registro dei documenti e l'ha reso pubblicamente accessibile sul suo sito web; osserva che la politica sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interessi, adottata dall'Agenzia nel 2014, è stata rivista nel corso nel 2016 e integrata con informazioni aggiuntive sulle dichiarazioni d'interessi e sugli obblighi degli agenti che lasciano l'Agenzia;

6.  osserva con preoccupazione che i membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia non sono tenuti a rendere pubblici i loro curriculum vitae e le dichiarazioni d'interessi e, di conseguenza, sul sito web è possibile consultarne solo un numero esiguo; invita l'Agenzia ad adottare tutte le misure necessarie per porre rimedio alla situazione onde assicurare la sorveglianza e il controllo necessari sulla sua gestione; constata che i curriculum e le dichiarazioni di interessi dei membri dell'alta dirigenza sono pubblicati sul sito web;

7.  rileva con soddisfazione che il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato i propri orientamenti interni in materia di denunce di irregolarità nel dicembre 2016; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione delle proprie norme in materia di denunce di irregolarità;

8.  osserva con preoccupazione che l'Agenzia non ha preso iniziative specifiche per assicurare e aumentare la trasparenza relativa ai suoi contatti con i lobbisti;

9.  incoraggia ulteriormente l'Agenzia a svolgere attività di sensibilizzazione, parallelamente a quelle già in corso, presso il personale in merito alla politica relativa ai conflitti di interesse e a includere la questione dell'integrità e della trasparenza come elemento obbligatorio da discutere durante le procedure di assunzione e i colloqui di valutazione del rendimento;

Audit interni

10.  osserva che il Servizio di audit interno della Commissione (SAI) ha condotto un audit sulla gestione dei dati/delle informazioni, comprese le componenti informatiche, che è stato completato nel 2015; rileva con soddisfazione che, secondo le conclusioni del SAI, i sistemi di gestione di controllo istituiti dall'Agenzia a sostegno della gestione dei dati/delle informazioni sono efficaci nella circostanze attuali; osserva inoltre che l'Agenzia, per far fronte a sfide imminenti quali l'atteso aumento significativo del volume di dati e informazioni che deve essere in grado di gestire, dovrebbe sviluppare ulteriormente la gestione dei dati/delle informazioni;

Controlli interni

11.  riconosce che, in conformità dei nuovi requisiti del 2014, il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha approvato i piani della struttura di audit interno per il 2015 e il 2016; osserva che i tre principali ambiti di contributo di tali piani sono gli incarichi di audit, le funzioni di consulenza e le collaborazioni con altri revisori;

12.  constata che la struttura di audit interno ha proceduto a una valutazione del rischio per selezionare i beneficiari soggetti a verifiche in loco, con conseguente verifica dei pagamenti effettuati per tre diverse sovvenzioni al fine di garantire l'esattezza e l'attendibilità delle spese dichiarate per il personale; osserva che nel 2016, sulla base della nuova politica approvata nell'ottobre 2015, sono state effettuate ulteriori verifiche in loco;

Comunicazione

13.  osserva che nel 2015 l'Agenzia ha avviato una revisione sostanziale del suo portafoglio di prodotti al fine di ammodernarlo e adeguarlo al modo in cui il suo pubblico assimila le informazioni; constata inoltre che l'Agenzia ha investito nel miglioramento del design, della visualizzazione dei dati e dell'infografica, aggiornando a tale fine la propria identità istituzionale, e si è concentrata maggiormente sui social media e sulle relazioni con i media;

14.  sottolinea che l'Agenzia dovrebbe continuare a promuovere il dialogo con le parti interessate e i cittadini, includendolo tra le priorità e le attività da attuare;

Altre osservazioni

15.  apprende dalla relazione della Corte che dall'audit delle procedure di appalto emerge che l'Agenzia ha firmato con un unico contraente contratti quadro che sono utilizzati per vari servizi nell'ambito di contratti specifici a prezzo fisso; osserva con preoccupazione che l'aver richiesto un'offerta a prezzo fisso a un unico contraente nell'ambito di tali contratti implica una neutralizzazione della concorrenza sul prezzo e un aumento della dipendenza dal contraente;

16.  apprende dall'Agenzia che il livello di concorrenza del mercato dell'analisi e della produzione d'immagini satellitari è relativamente limitato a causa dello scarso numero di fornitori di servizi che operano nel settore di riferimento e della stabilità e della congruenza dei prezzi applicati; osserva inoltre che la natura tecnica e la complessità dei servizi da fornire richiedono una combinazione di diversi tipi di competenze che i fornitori di servizi operanti in questo mercato possono fornire unicamente unendo le proprie forze in un consorzio; riconosce che la scelta dell'Agenzia di aggiudicare un contratto quadro a un unico operatore economico è stata una scelta consapevole, frutto della valutazione di elementi concreti del relativo mercato;

17.  constata che l'Agenzia sta cercando di migliorare l'equilibrio di genere tra i dirigenti di livello inferiore ma rileva con preoccupazione un significativo squilibrio di genere tra i membri dell'alta dirigenza; esorta l'Agenzia a correggere tale squilibrio e a comunicare i risultati al Parlamento il più presto possibile;

18.  ricorda che dalla sua creazione l'Agenzia, unitamente alla sua rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET), costituisce una fonte di informazioni per coloro che partecipano all'elaborazione, all'adozione, all'attuazione e alla valutazione delle politiche ambientali e climatiche dell'Unione nonché delle politiche di sviluppo sostenibile, oltre ad essere una fonte di informazioni anche per il grande pubblico;

19.  accoglie con favore la pubblicazione della quinta relazione annuale dell'Agenzia sullo stato dell'ambiente (SOER 2015);

20.  prende atto dello sviluppo dei sistemi di informazione e dei processi di gestione del flusso di dati dell'Agenzia, volti a fornire sostegno ai paesi e alle imprese per quanto riguarda la comunicazione e il miglioramento della qualità dei dati, con particolare riferimento alla modifica del sistema di comunicazione a norma del nuovo regolamento sui gas fluorurati e alle relazioni in merito ai grandi impianti di combustione, per i quali la responsabilità è passata dalla Commissione all'Agenzia nel 2015;

21.  ricorda l'importanza dell'attuale "Valutazione dell'Agenzia europea dell'ambiente e della sua rete EIONET", prevista per la fine del 2017, ai fini di una migliore valutazione della misura in cui l'Agenzia ha conseguito i propri obiettivi e ha attuato i compiti stabiliti nel suo mandato e nel programma di lavoro pluriennale;

22.  raccomanda all'Agenzia di mettere a punto indicatori di impatto e ritiene che tali indicatori siano strumenti essenziali per misurare l'efficacia dell'Agenzia;

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o   o

23.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 27 aprile 2017(2) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) Accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1).
(2) Testi approvati di tale data, P8_TA(2017)0155.

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