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Procedura : 2016/2276(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0204/2017

Testi presentati :

A8-0204/2017

Discussioni :

PV 14/06/2017 - 20
CRE 14/06/2017 - 20

Votazioni :

PV 15/06/2017 - 7.7
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Testi approvati :

P8_TA(2017)0272

Testi approvati
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Giovedì 15 giugno 2017 - Strasburgo Edizione definitiva
Le piattaforme online e il mercato unico digitale
P8_TA(2017)0272A8-0204/2017

Risoluzione del Parlamento europeo del 15 giugno 2017 sulle piattaforme online e il mercato unico digitale (2016/2276(INI))

Il Parlamento europeo,

–   visti la comunicazione della Commissione del 25 maggio 2016 dal titolo "Le piattaforme online e il mercato unico digitale – Opportunità e sfide per l'Europa" (COM(2016)0288) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna (SWD(2016)0172),

–  visti la comunicazione della Commissione del 2 giugno 2016 su "Un'agenda europea per l'economia collaborativa" (COM(2016)0356) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna (SWD(2016)0184),

–  visti la comunicazione della Commissione del 19 aprile 2016 sul "Piano d'azione dell'UE per l'eGovernment 2016-2020 – Accelerare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione" (COM(2016)0179) e i documenti di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagnano (SWD(2016)0108) e (SWD(2016)0109),

–  visti la comunicazione della Commissione del 19 aprile 2016 dal titolo "Digitalizzazione dell'industria europea – Cogliere appieno i vantaggi di un mercato unico digitale" (COM(2016)0180) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna (SWD(2016)0110),

–  visti la comunicazione della Commissione del 6 maggio 2015 dal titolo "Strategia per il mercato unico digitale in Europa" (COM(2015)0192) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna (SWD(2015)0100),

–  visti la comunicazione della Commissione del 19 aprile 2016 dal titolo "Iniziativa europea per il cloud computing – Costruire un'economia competitiva dei dati e della conoscenza in Europa" (COM(2016)0178) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna (SWD(2016)0106),

–  visti la comunicazione della Commissione del 10 gennaio 2017 dal titolo "Costruire un'economia dei dati europea" (COM(2017)0009) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna (SWD(2017)0002),

–  vista la sua risoluzione del 16 febbraio 2017 sull'iniziativa europea per il cloud computing(1),

–  vista la sua risoluzione del 19 gennaio 2016 sul tema "Verso un atto sul mercato unico digitale"(2),

–  vista la sua risoluzione del 19 gennaio 2017 su un pilastro europeo dei diritti sociali(3),

–  visto il regolamento (UE) 2015/2120 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, che stabilisce misure riguardanti l'accesso a un'Internet aperta e che modifica la direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica e il regolamento (UE) n. 531/2012 relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione(4),

–  vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 531/2012 per quanto riguarda le norme sui mercati del roaming all'ingrosso (COM(2016)0399),

–  vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (COM(2016)0590),

–  vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d'autore nel mercato unico digitale (COM(2016)0593),

–  vista la direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (direttiva sul commercio elettronico)(5),

–  visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)(6),

–  vista la direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell'Unione(7) (direttiva sulla sicurezza delle reti e dell'informazione),

–  vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2010/13/UE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi in considerazione dell'evoluzione delle realtà del mercato (COM(2016)0287) (direttiva AVMS),

–  vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori (COM(2016)0283),

–  vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a determinati aspetti dei contratti di fornitura di contenuto digitale (COM(2015)0634),

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 25 maggio 2016 dal titolo "Orientamenti per l'attuazione/applicazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali" (SWD(2016)0163),

–  vista la guida sull'attuazione dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani destinata al settore delle TIC, pubblicata dalla Commissione nel giugno 2013,

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 15 settembre 2016 dal titolo "Preliminary Report on the E-commerce Sector Inquiry" ("Relazione preliminare sull'indagine settoriale sul commercio elettronico") (SWD(2016)0312),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo "Le piattaforme online e il mercato unico digitale – Opportunità e sfide per l'Europa"(8),

–  visto l'articolo 52 del suo regolamento,

–  viste le deliberazioni congiunte della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori a norma dell'articolo 55 del regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e il parere della commissione giuridica (A8-0204/2017),

A.  considerando che la ragion d'essere del mercato unico digitale è evitare la frammentazione fra le legislazioni nazionali e abolire le barriere tecniche, giuridiche e fiscali per consentire alle imprese, ai cittadini e ai consumatori di beneficiare appieno degli strumenti e dei servizi digitali;

B.  considerando che la digitalizzazione e le nuove tecnologie continuano a cambiare le forme di comunicazione, l'accesso all'informazione e il comportamento di cittadini, consumatori e imprese e che la quarta rivoluzione industriale porterà alla digitalizzazione di tutti gli aspetti dell'economia e della società;

C.  considerando che l'evoluzione dell'uso di Internet e dei dispositivi mobili offre nuove opportunità commerciali per le imprese di tutte le dimensioni e crea modelli imprenditoriali nuovi e alternativi che traggono vantaggio dalle nuove tecnologie e dall'accesso al mercato globale ma pongono contemporaneamente nuove sfide;

D.  considerando che lo sviluppo e l'uso in evoluzione delle piattaforme Internet per un'ampia gamma di attività, comprese le attività commerciali e la condivisione di beni e servizi, ha cambiato il modo in cui gli utenti e le imprese interagiscono con i fornitori di contenuti, gli operatori economici e gli altri attori che prestano beni e servizi;

E.  considerando che la direttiva sul commercio elettronico esonera gli intermediari dalla responsabilità per il contenuto soltanto se non sono a conoscenza delle informazioni trasmesse e/o ospitate né le controllano ma che, nel caso in cui un intermediario sia realmente a conoscenza di una violazione o di un'attività o informazione illegale, la direttiva richiede una reazione celere per rimuovere o disabilitare l'accesso alle informazioni o attività illegali in seguito all'acquisizione di tale conoscenza;

F.  considerando che numerose piattaforme online e molti servizi della società dell'informazione offrono un accesso più agevole a beni, servizi e contenuti digitali e che hanno ampliato le loro attività riguardo ai consumatori e agli altri attori;

G.  considerando che la Commissione sta effettuando una serie di valutazioni delle norme in materia di tutela dei consumatori e delle pratiche interaziendali (B2B) poste in essere dalle piattaforme online nei confronti dei loro utenti aziendali;

H.  considerando che la creatività e l'innovazione sono i fattori trainanti dell'economia digitale e che è pertanto essenziale assicurare un livello elevato di protezione dei diritti di proprietà intellettuale;

Introduzione generale

1.  accoglie con favore la comunicazione dal titolo "Le piattaforme online e il mercato unico digitale – Opportunità e sfide per l'Europa";

2.  si compiace delle diverse iniziative già proposte nel quadro della Strategia per il mercato unico digitale in Europa; sottolinea l'importanza del coordinamento e della coerenza tra tali iniziative; ritiene che il raggiungimento di un mercato unico digitale sia essenziale per rafforzare la competitività dell'UE, creare posti di lavoro di qualità elevata e altamente qualificati e promuovere la crescita dell'economia digitale in Europa;

3.  riconosce che le piattaforme online apportano vantaggi all'economia digitale e alla società odierne, ampliando la scelta a disposizione dei consumatori nonché creando e definendo nuovi mercati; sottolinea, tuttavia, che le piattaforme online presentano nuove sfide strategiche e normative;

4.  ricorda che molte politiche dell'UE si applichino alle piattaforme online ma osserva che in alcuni casi la legislazione non è adeguatamente applicata o è interpretata in modo diverso negli Stati membri; sottolinea l'importanza di un'attuazione e un'applicazione adeguate della legislazione dell'UE prima di prendere in considerazione l'eventuale necessità di integrare il quadro giuridico vigente al fine di porre rimedio alla situazione attuale;

5.  plaude agli sforzi attualmente profusi per aggiornare e integrare il quadro giuridico vigente al fine di renderlo idoneo alle sue funzioni nell'era digitale; ritiene che un contesto normativo efficace e attrattivo sia fondamentale per lo sviluppo delle imprese online e digitali in Europa;

Definizione delle piattaforme

6.  riconosce l'estrema difficoltà di concordare a livello di UE un'unica definizione di piattaforme online che sia giuridicamente pertinente e adeguata alle esigenze future, a causa di fattori quali la grande varietà di tipi delle piattaforme online esistenti e dei loro settori di attività nonché del mondo digitale in rapido cambiamento; ritiene in ogni caso che una sola definizione a livello di UE o un'impostazione unica per tutti non aiutino l'UE a sviluppare con successo l'economia delle piattaforme;

7.  è consapevole, contemporaneamente, dell'importanza di evitare la frammentazione del mercato interno dell'UE che potrebbe derivare da una proliferazione di norme e definizioni regionali o nazionali, e della necessità di garantire certezza e condizioni di parità sia alle imprese che ai consumatori;

8.  ritiene pertanto che le piattaforme online dovrebbero essere distinte e definite nella pertinente legislazione settoriale a livello di UE in funzione delle loro caratteristiche, classificazioni e principi e seguendo un approccio basato sui problemi;

9.  si compiace delle attività in corso della Commissione nell'ambito delle piattaforme online, tra cui la consultazione delle parti interessate e lo svolgimento di una valutazione d'impatto; reputa che un approccio di questo tipo, fondato su dati comprovati, sia essenziale per garantire una comprensione globale del settore; invita la Commissione a proporre, se necessario, misure normative o di altro genere basate su tale analisi approfondita;

10.  osserva che le piattaforme online tra imprese e consumatori (B2C) e tra consumatori (C2C) operano nell'ambito di una gamma altamente diversificata di attività, come il commercio elettronico, i media, i motori di ricerca, le comunicazioni, i sistemi di pagamento, la fornitura di lavoro, i sistemi di elaborazione, i trasporti, la pubblicità, la distribuzione di contenuti culturali, l'economia collaborativa e i social network; osserva inoltre che, sebbene alcune caratteristiche comuni consentano di identificare tali entità, le piattaforme online possono assumere molte forme e che è possibile adottare molti approcci diversi per identificarne una;

11.  rileva che le piattaforme online B2C e C2C, in misura maggiore o minore, si contraddistinguono per determinate caratteristiche comuni, quali ad esempio ma non soltanto: operare all'interno di mercati multilaterali; consentire a soggetti appartenenti a due o più gruppi di utenti distinti di entrare in contatto diretto mediante mezzi elettronici; collegare tipi diversi di utenti; offrire servizi online personalizzati in base alle preferenze degli utenti e basati sui dati da essi forniti; classificare o referenziare il contenuto, ad esempio utilizzando algoritmi, beni o servizi proposti o messi online da terzi; riunire diverse parti in vista della vendita di un bene, della fornitura di un servizio o dello scambio o la condivisione di contenuti, informazioni, beni o servizi;

12.  evidenzia l'importanza cruciale di chiarire i metodi con cui vengono prese le decisioni basate sugli algoritmi e di promuovere la trasparenza nell'uso di tali algoritmi; chiede, pertanto, alla Commissione e agli Stati membri di esaminare il potenziale di condizionamenti ed errori nell'utilizzo degli algoritmi, al fine di evitare qualsiasi tipo di discriminazione, pratica sleale e violazione della vita privata;

13.  ritiene, tuttavia, che occorra operare una chiara distinzione tra le piattaforme B2C e B2B, dato che le emergenti piattaforme B2B online sono essenziali per lo sviluppo dell'Internet industriale, come i servizi basati su cloud o le piattaforme di condivisione dei dati che consentono la comunicazione tra i prodotti dotati di Internet degli oggetti; invita la Commissione ad affrontare le barriere nel mercato unico che ostacolano la crescita di tali piattaforme;

Facilitare la crescita sostenibile delle piattaforme online europee

14.  osserva che le piattaforme online utilizzano Internet come mezzo di interazione e agiscono da facilitatori tra le parti, creando quindi benefici per gli utenti, i consumatori e le imprese mediante un accesso più agevole al mercato globale; osserva che le piattaforme online possono contribuire all'adeguamento dell'offerta e della domanda di beni e servizi in base all'opinione della comunità, all'accesso condiviso, alla reputazione e alla fiducia;

15.  rileva che le piattaforme e le applicazioni online, molte delle quali sono concepite da sviluppatori europei, beneficiano di un numero spropositato e in costante crescita di dispositivi mobili, PC, laptop e altri dispositivi informatici e sempre più spesso sono disponibili su tali dispositivi;

16.  sottolinea che la massima priorità deve essere assegnata a garantire investimenti sufficienti per la diffusione delle reti a banda larga ad alta velocità e di altre infrastrutture digitali al fine di raggiungere gli obiettivi di connettività della società dei Gigabit, dal momento che tale diffusione è essenziale per permettere a cittadini e imprese di trarre vantaggio dallo sviluppo della tecnologia 5G e, in generale, per garantire la connettività tra gli Stati membri;

17.  sottolinea che l'uso sempre più diffuso di dispositivi smart, compresi smartphone e tablet, ha esteso e migliorato ulteriormente l'accesso a nuovi servizi tra cui le piattaforme online, rafforzando in tal modo il loro ruolo nell'economia e nella società, in particolare tra i giovani ma in misura sempre maggiore tra tutti i gruppi di età; osserva che la digitalizzazione aumenterà ulteriormente con il rapido sviluppo dell'Internet degli oggetti, che secondo le previsioni collegherà 30 miliardi di oggetti entro il 2020;

18.  ritiene che l'accesso alle piattaforme online mediante una tecnologia di alta qualità sia importante per tutti i cittadini e tutte le imprese, e non solo per coloro che già operano online; sottolinea l'importanza di prevenire i divari che possono potenzialmente insorgere a causa della mancanza di competenze digitali o della disparità di accesso alla tecnologia; sottolinea che a livello nazionale ed europeo è necessario un approccio impegnato verso lo sviluppo delle competenze digitali;

19.  richiama l'attenzione sulla rapida evoluzione dei mercati su piattaforme online, i quali offrono un nuovo sbocco per prodotti e servizi; riconosce la natura globale e transfrontaliera di tali mercati; sottolinea che i mercati globali su piattaforme online offrono ai consumatori un ampio ventaglio di scelta e un'efficace concorrenza sui prezzi; osserva che l'accordo "roaming a tariffa nazionale" sostiene la dimensione transfrontaliera delle piattaforme online offrendo l'uso dei servizi online a prezzi più ragionevoli;

20.  rileva il crescente ruolo delle piattaforme online nella condivisione di notizie e di altre informazioni preziose per i cittadini e nella fornitura dell'accesso alle stesse nonché nel funzionamento della democrazia; ritiene che le piattaforme online possano fungere anche da facilitatori della governance elettronica;

21.  esorta la Commissione a continuare a promuovere la crescita delle piattaforme online e delle start-up europee e a rafforzare la loro capacità di crescere e di competere a livello globale; invita la Commissione a mantenere una politica favorevole all'innovazione per quanto riguarda le piattaforme online allo scopo di facilitare l'ingresso sul mercato; deplora la scarsa percentuale di capitalizzazione di mercato delle piattaforme online nell'UE; sottolinea l'importanza di rimuovere gli ostacoli che impediscono il corretto funzionamento delle piattaforme online a livello transfrontaliero e che perturbano il funzionamento del mercato unico digitale europeo; sottolinea l'importanza della non discriminazione e la necessità di facilitare il passaggio tra piattaforme che offrono servizi compatibili;

22.  sottolinea che tra i fattori fondamentali figurano un ambiente aperto, regole omogenee, la disponibilità di una connettività sufficiente, l'interoperabilità delle applicazioni esistenti e la disponibilità di standard aperti;

23.  riconosce i vantaggi considerevoli che le piattaforme online presentano per le PMI e per le start-up; osserva che le piattaforme online sono spesso il primo passo più semplice e più adatto per le piccole imprese che vogliono collegarsi online e beneficiare dei relativi canali di distribuzione; osserva che le piattaforme online consentono alle PMI e alle start-up di accedere ai mercati globali senza investimenti eccessivi nella creazione di infrastrutture digitali onerose; sottolinea l'importanza della trasparenza e di un accesso equo alle piattaforme e ricorda che il crescente dominio di alcune piattaforme online non dovrebbe diminuire la libertà imprenditoriale;

24.  sollecita la Commissione a dare priorità alle azioni che consentono alle start-up e alle piattaforme online europee di emergere e di crescere; sottolinea che facilitare il finanziamento e gli investimenti nelle start-up, ricorrendo a tutti gli strumenti di finanziamento esistenti, è fondamentale per lo sviluppo delle piattaforme online di origine europea, in particolare garantendo l'accesso al capitale di rischio e ai vari canali come i fondi bancari o pubblici o mediante opzioni di finanziamento alternativo come il crowdfunding e il crowd-investment;

25.  rileva che alcune piattaforme online rendono possibile l'economia collaborativa e contribuiscono alla sua crescita in Europa; accoglie con favore la comunicazione della Commissione sull'economia collaborativa e sottolinea che questa dovrebbe rappresentare il primo passo verso una strategia europea più ampia in materia che sostenga lo sviluppo di nuovi modelli commerciali; sottolinea che tali nuovi modelli commerciali creano posti di lavoro, promuovono l'imprenditorialità e offrono nuovi servizi, una maggiore scelta e prezzi migliori per i cittadini e i consumatori, oltre a creare flessibilità e nuove opportunità, ma che causano anche sfide e rischi per i lavoratori;

26.  sottolinea che nel corso degli ultimi decenni gli Stati membri hanno compiuto progressi nell'ambito delle norme sociali e sul lavoro e dei sistemi di protezione sociale e mette in evidenza che lo sviluppo della dimensione sociale deve essere garantito anche nell'era digitale; osserva che l'aumento della digitalizzazione influisce sul mondo del lavoro, sulla ridefinizione dei posti di lavoro e sulle relazioni contrattuali tra i lavoratori e le imprese; rileva l'importanza di garantire il rispetto dei diritti lavorativi e sociali e l'adeguata applicazione della legislazione esistente per promuovere ulteriormente i regimi di sicurezza sociale e la qualità dell'occupazione; invita anche gli Stati membri, in collaborazione con le parti sociali e le altre parti interessate, a valutare la necessità di modernizzare la legislazione vigente, compresi i sistemi di sicurezza sociale, per rimanere al passo con lo sviluppo tecnologico garantendo, nel contempo, la tutela dei lavoratori e condizioni di lavoro dignitose e creando benefici generali a vantaggio della popolazione nel suo insieme;

27.  invita gli Stati membri a garantire un'adeguata sicurezza sociale ai lavoratori autonomi, che sono attori fondamentali del mercato del lavoro digitale; invita inoltre gli Stati membri a sviluppare nuovi meccanismi di protezione, ove necessario, per garantire un'adeguata copertura dei lavoratori delle piattaforme online, la non discriminazione e la parità di genere nonché per condividere le migliori pratiche a livello europeo;

28.  rileva che le piattaforme sanitarie online possono supportare attività innovative attraverso la creazione e il trasferimento di conoscenze pertinenti dagli utenti coinvolti nell'assistenza sanitaria a un ambiente sanitario innovativo; sottolinea che nuove piattaforme di innovazione potranno co-progettare e co-creare la prossima generazione di prodotti sanitari innovativi in modo che corrispondano esattamente ai bisogni insoddisfatti attuali;

Chiarire la responsabilità degli intermediari

29.  osserva che l'attuale regime dell'UE di responsabilità limitata dell'intermediario è una delle principali questioni sollevate da talune parti interessate nel dibattito in corso sulle piattaforme online; osserva che la consultazione sull'ambiente normativo delle piattaforme ha mostrato un sostegno relativo a favore dell'attuale quadro contenuto nella direttiva sul commercio elettronico, ma anche la necessità di eliminare certe lacune nella sua applicazione; ritiene pertanto che il regime di responsabilità dovrebbe essere ulteriormente chiarito, trattandosi di un pilastro fondamentale per l'economia digitale dell'UE; reputa che siano necessari orientamenti della Commissione riguardo all'attuazione del quadro di responsabilità degli intermediari al fine di consentire alle piattaforme online di adempiere ai propri doveri e alle norme in materia di responsabilità, promuovere la certezza giuridica e aumentare la fiducia degli utenti; invita la Commissione a sviluppare nuovi interventi al riguardo, ricordando che le piattaforme che non svolgono un ruolo neutrale come definito nella direttiva sul commercio elettronico non possono chiedere deroghe in materia di responsabilità;

30.  sottolinea che, sebbene il consumo dei contenuti creativi non sia mai stato così elevato come adesso, in particolare in riferimento a servizi quali piattaforme di contenuti caricati dagli utenti e a servizi di aggregazione dei contenuti, i settori creativi non hanno assistito a un incremento comparabile delle entrate a fronte di tale aumento dei consumi; sottolinea che uno dei principali motivi viene indicato nel trasferimento di valore che è emerso a causa della mancanza di chiarezza sullo status di questi servizi online a norma del diritto in materia di diritto d'autore e di commercio elettronico; sottolinea che è stato creato un mercato sleale che minaccia lo sviluppo del mercato unico digitale e dei suoi protagonisti, ovvero le industrie culturali e creative;

31.  si compiace dell'impegno della Commissione di pubblicare orientamenti sulla responsabilità degli intermediari, poiché vi è una certa mancanza di chiarezza per quanto riguarda le norme vigenti e la loro attuazione in alcuni Stati membri; ritiene che gli orientamenti rafforzeranno la fiducia degli utenti nei servizi online; esorta la Commissione a presentare le proprie proposte; invita la Commissione a richiamare l'attenzione sulle differenze normative tra l'ambiente online e quello offline e a creare condizioni di parità per servizi comparabili online e offline, ove necessario e possibile e tenuto conto delle specificità di ciascun settore, dell'evoluzione della società, dell'esigenza di maggiore trasparenza e maggiore certezza del diritto e della necessità di non ostacolare l'innovazione;

32.  ritiene che le piattaforme digitali permettano un accesso più ampio alle opere culturali e creative e offrano al settore culturale e creativo importanti opportunità di mettere a punto nuovi modelli imprenditoriali; sottolinea la necessità di valutare in che modo tale processo possa svolgersi con più certezza del diritto e maggiore rispetto per i titolari dei diritti; pone l'accento sull'importanza di garantire trasparenza e condizioni di parità; ritiene, a tale proposito, che la protezione dei titolari dei diritti all'interno del quadro relativo al diritto d'autore e alla proprietà intellettuale sia necessaria per assicurare il riconoscimento dei valori e stimolare l'innovazione, la creatività, gli investimenti e la produzione di contenuti;

33.  sollecita le piattaforme online a rafforzare le misure per affrontare i contenuti illegali e nocivi online; accoglie i lavori in corso sulla direttiva sui servizi di media audiovisivi e l'intenzione della Commissione di proporre misure per le piattaforme di condivisione di video al fine di proteggere i minori e di rimuovere i contenuti connessi all'incitamento all'odio; si rammarica, tuttavia, dell'assenza di riferimenti ai contenuti concernenti l'incitamento al terrorismo; chiede un'attenzione particolare alla lotta contro il bullismo e la violenza contro le persone vulnerabili;

34.  ritiene che le norme sulla responsabilità per le piattaforme online dovrebbero consentire di affrontare in modo efficace i problemi relativi ai contenuti e alle merci illegali, ad esempio applicando la dovuta diligenza, mantenendo nel contempo un approccio equilibrato e favorevole all'innovazione; sollecita la Commissione a definire e chiarire ulteriormente le procedure di notifica e di ritiro e fornire indicazioni su misure volontarie volte ad affrontare tali contenuti;

35.  sottolinea l'importanza di prendere provvedimenti contro la diffusione di notizie false; chiede che le piattaforme online forniscano agli utenti gli strumenti per denunciare le notizie false in modo tale che altri utenti possano essere informati sul fatto che la veridicità del contenuto è stata contestata; osserva allo stesso tempo che il libero scambio di opinioni è fondamentale per la democrazia e che il diritto alla vita privata si applica anche alla sfera dei media sociali; sottolinea il valore della stampa libera per quanto riguarda l'offerta di informazioni attendibili ai cittadini;

36.  invita la Commissione ad analizzare nel dettaglio la situazione attuale e il quadro giuridico vigente relativo alle notizie false e a verificare la possibilità di un intervento legislativo per limitare la divulgazione e la diffusione di contenuti falsi;

37.  sottolinea che è necessario che le piattaforme online contrastino le merci e i contenuti illegali e le pratiche sleali (ad esempio la rivendita di biglietti di spettacoli a prezzi esorbitanti) attraverso misure normative integrate da misure efficaci di autoregolamentazione (ad esempio mediante condizioni di utilizzo chiare e meccanismi appropriati per individuare i trasgressori recidivi o istituendo gruppi specializzati in moderazione dei contenuti e tracciando i prodotti pericolosi) o misure ibride;

38.  accoglie con favore il codice di condotta per combattere l'illecito incitamento all'odio, destinato al settore e approvato nel 2016 con il sostegno della Commissione, e invita la Commissione a mettere a punto mezzi adeguati e ragionevoli per le piattaforme online al fine di identificare e rimuovere le merci e i contenuti illegali;

39.  ritiene che la conformità con il regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD) e con la direttiva sulla sicurezza delle reti e dell'informazione (NIS) sia essenziale per quanto riguarda la proprietà dei dati; rileva che gli utenti hanno spesso incentivi alla condivisione dei dati con le piattaforme online; sottolinea la necessità di informare gli utenti circa la natura esatta dei dati raccolti e i modi in cui essi saranno utilizzati; sottolinea che è indispensabile che gli utenti possano avere controllo sulla raccolta e sull'utilizzo dei loro dati personali; sottolinea che si dovrebbe considerare anche la possibilità di non condividere i dati personali; rileva che il "diritto all'oblio" si applica anche alle piattaforme online; invita le piattaforme on line a garantire che sia assicurato l'anonimato nei casi in cui i dati personali sono trattati da terzi;

40.  invita la Commissione a concludere rapidamente la sua revisione relativa alla necessità di istituire procedure formali di segnalazione e intervento quale mezzo promettente per rafforzare il regime di responsabilità in modo armonizzato in tutta l'UE;

41.  incoraggia la Commissione a presentare quanto prima i suoi orientamenti pratici sulla vigilanza di mercato dei prodotti venduti online;

Creare condizioni di parità

42.  sollecita la Commissione a garantire condizioni di parità tra i fornitori di servizi di piattaforme online e i fornitori di altri servizi con i quali competono, incluse le pratiche interaziendali (B2B) e le pratiche da consumatore a consumatore (C2C); evidenzia come la certezza normativa sia essenziale al fine di creare una fiorente economia digitale; osserva che la pressione competitiva varia tra i diversi settori e tra i vari attori all'interno dei settori; ricorda pertanto che le soluzioni a impostazione unica per tutti sono raramente soluzioni adeguate; ritiene che qualsiasi soluzione personalizzata o proposta di misure regolamentari debba tenere conto delle caratteristiche specifiche delle piattaforme al fine di garantire un'equa concorrenza in condizioni di parità;

43.  richiama l'attenzione sul fatto che le dimensioni delle piattaforme online variano dalle multinazionali alle microimprese; sottolinea l'importanza di una concorrenza leale ed efficace tra le piattaforme online per promuovere la scelta a disposizione dei consumatori ed evitare la nascita di monopoli o di posizioni dominanti in grado di creare distorsioni di mercato mediante l'abuso di potere di mercato; sottolinea che facilitare il passaggio tra piattaforme online o servizi online è una misura fondamentale al fine di prevenire i fallimenti del mercato e di evitare situazioni di lock-in;

44.  rileva che le piattaforme online stanno alterando il modello aziendale tradizionale caratterizzato da elevata regolamentazione; sottolinea che eventuali riforme del quadro normativo esistente dovrebbero concentrarsi sull'armonizzazione delle norme e la riduzione della frammentazione normativa, al fine di garantire un mercato aperto e competitivo per le piattaforme online e i nuovi servizi, garantendo nel contempo standard elevati di protezione del consumatore; pone l'accento sulla necessità di evitare un eccesso di regolamentazione e di continuare il processo REFIT e l'attuazione del principio "legiferare meglio"; sottolinea l'importanza della neutralità della tecnologia e della coerenza tra le norme applicate online e offline in situazioni equivalenti nella misura necessaria e possibile; sottolinea che la certezza normativa promuove la concorrenza, gli investimenti e l'innovazione;

45.  evidenzia che gli investimenti nelle infrastrutture sono cruciali nelle zone sia urbane che rurali; sottolinea che un'equa concorrenza garantisce investimenti in servizi di qualità di banda larga a elevata velocità; sottolinea che un'accessibilità a prezzi ragionevoli e la piena diffusione di infrastrutture ad alta velocità affidabili, quali le connessioni e le telecomunicazioni ultraveloci, stimolano l'offerta e l'utilizzo di servizi di piattaforme online; evidenzia che occorre garantire la neutralità delle reti e un accesso equo e non discriminatorio alle piattaforme online quale condizione necessaria per l'innovazione e un mercato realmente competitivo; esorta la Commissione a ottimizzare i regimi di finanziamento per le iniziative correlate volte a facilitare il processo di digitalizzazione, al fine di utilizzare il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), i Fondi strutturali e d'investimento europei (SIE) e Orizzonte 2020 nonché i contributi provenienti dai bilanci nazionali degli Stati membri; invita la Commissione a valutare il potenziale dei partenariati pubblico-privato (PPP) e delle iniziative tecnologiche congiunte;

46.  invita la Commissione a prendere in considerazione la possibilità di istituire un approccio armonizzato nei confronti del diritto di rettifica, del diritto di replica e dei diritti alla tolleranza per gli utenti delle piattaforme;

47.  invita la Commissione a garantire condizioni di parità riguardanti di azioni risarcitorie intraprese nei confronti delle piattaforme dovute alla divulgazione di fatti denigratori che arrecano un danno permanente all'utente.

Informare e responsabilizzare cittadini e consumatori

48.  sottolinea che l'Internet del futuro non può avere successo senza la fiducia degli utenti nelle piattaforme online, maggiore trasparenza, parità di condizioni, protezione dei dati personali, migliore controllo della pubblicità e di altri sistemi automatizzati, e il rispetto da parte delle piattaforme online di tutta la legislazione applicabile e degli interessi legittimi degli utenti;

49.  mette in risalto l'importanza della trasparenza in relazione alla raccolta e all'utilizzo dei dati e ritiene che le piattaforme online debbano rispondere adeguatamente alle preoccupazioni degli utenti, chiedendo debitamente a questi ultimi il consenso conformemente al regolamento generale sulla protezione dei dati e informandoli in modo più efficace e chiaro riguardo a quali dati personali vengono raccolti e al modo in cui questi sono condivisi e utilizzati in base al quadro dell'UE sulla protezione dei dati, mantenendo al contempo l'opzione di ritirare l'approvazione di singole disposizioni senza rinunciare all'accesso completo a un servizio;

50.  invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare le necessarie misure per garantire il pieno rispetto del diritto dei cittadini alla tutela della vita privata e alla protezione dei loro dati personali nell'ambiente digitale; sottolinea l'importanza di attuare correttamente il regolamento generale sulla protezione dei dati, garantendo la piena applicazione del principio della riservatezza fin dalla progettazione e per impostazione predefinita;

51.  prende atto della crescente importanza di chiarire le questioni concernenti l'accesso ai dati, la proprietà dei dati e la responsabilità relativa ai dati, e invita la Commissione a valutare ulteriormente il quadro normativo in vigore riguardo a tali questioni;

52.  evidenzia che la natura transfrontaliera delle piattaforme online rappresenta un enorme vantaggio nello sviluppo del mercato unico digitale, ma richiede anche una migliore cooperazione tra le autorità pubbliche nazionali; chiede che gli esistenti servizi e meccanismi di tutela dei consumatori collaborino e forniscano un'efficace protezione dei consumatori in relazione alle attività delle piattaforme online; rileva inoltre, al riguardo, l'importanza del regolamento sull'applicazione transfrontaliera e la cooperazione; accoglie con favore l'intenzione della Commissione di valutare ulteriormente, nel 2017, eventuali necessità aggiuntive di aggiornamento delle norme esistenti relative alle piattaforme, nell'ambito del controllo REFIT della legislazione UE in materia di consumatori e di marketing;

53.  invita le piattaforme online a offrire ai clienti termini e condizioni chiari, esaustivi ed equi e a garantire che la presentazione di tali termini e condizioni, del trattamento dei dati, delle garanzie legali commerciali e dei possibili costi avvenga con modalità di facile comprensione per gli utenti, evitando nel contempo l'uso di una terminologia complessa, al fine di migliorare la protezione dei consumatori e rafforzare la fiducia e la comprensione dei diritti dei consumatori, dato che ciò è d'importanza fondamentale per il successo delle piattaforme online;

54.  sottolinea che norme rigorose in materia di protezione dei consumatori sulle piattaforme online sono necessarie non solo nelle pratiche interaziendali (B2B) ma anche nelle relazioni da consumatore a consumatore (C2C);

55.  chiede una valutazione degli attuali meccanismi legislativi e di autoregolamentazione per determinare se questi forniscano o meno una protezione adeguata agli utenti, ai consumatori e alle imprese, tenuto conto del crescente numero di denunce e indagini aperte dalla Commissione su diverse piattaforme;

56.  sottolinea l'importanza di fornire agli utenti informazioni chiare, imparziali e trasparenti sui criteri utilizzati per filtrare, classificare, sponsorizzare, personalizzare o verificare le informazioni loro presentate; sottolinea la necessità di differenziare chiaramente tra i contenuti sponsorizzati e qualsiasi altro contenuto;

57.  invita la Commissione ad affrontare alcune questioni attinenti ai sistemi di recensione delle piattaforme, quali le recensioni false o la soppressione di recensioni negative al fine di acquisire un vantaggio competitivo; sottolinea la necessità di rendere le recensioni più affidabili e utili per i consumatori e di garantire che le piattaforme rispettino gli obblighi esistenti e adottino misure al riguardo contro pratiche quali regimi su base volontaria; accoglie con favore gli orientamenti per l'attuazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali;

58.  invita la Commissione a valutare la necessità di criteri e soglie per stabilire le condizioni alle quali le piattaforme online possono essere sottoposte a ulteriore sorveglianza del mercato e a fornire orientamenti per le piattaforme online, onde facilitarne la conformità con gli obblighi e gli orientamenti vigenti in maniera tempestiva, in particolare nell'ambito della protezione dei consumatori e delle norme di concorrenza;

59.  sottolinea che i diritti degli autori e dei creatori devono essere protetti anche nell'era digitale e ricorda l'importanza del settore creativo per l'economia e l'occupazione nell'UE; invita la Commissione a valutare l'attuale direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale(9) al fine di evitare l'uso illecito intenzionale delle procedure di segnalazione e garantire che tutti gli attori nella catena di valore, compresi gli intermediari, come i fornitori di servizi Internet, siano in grado di contrastare più efficacemente la contraffazione, adottando misure attive, proporzionate ed efficaci per garantire la tracciabilità e prevenire la promozione e la distribuzione di merci contraffatte, dato che la contraffazione rappresenta un rischio per i consumatori;

60.  sottolinea la necessità di ristabilire un equilibrio nella condivisione del valore relativo alla proprietà intellettuale, in particolare sulle piattaforme che distribuiscono contenuti audiovisivi protetti;

61.  sollecita una più stretta cooperazione tra le piattaforme e i titolari dei diritti al fine di garantire un'adeguata liberatoria dei diritti e contrastare la violazione dei diritti di proprietà intellettuale online, ricorda che tali violazioni possono costituire un vero problema, non soltanto per le aziende, ma anche per la salute e la sicurezza dei consumatori, i quali devono essere informati in merito alla realtà del commercio illegale di prodotti contraffatti; ribadisce pertanto il suo invito ad applicare l'approccio "segui il denaro" attraverso pertinenti servizi di pagamento al fine di privare i contraffattori dei mezzi per svolgere la loro attività economica; sottolinea che una revisione della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale potrebbe rappresentare il mezzo adeguato per assicurare un elevato livello di cooperazione tra le piattaforme, gli utenti e tutti gli altri soggetti economici, insieme a una corretta applicazione della direttiva sul commercio elettronico;

62.  invita la Commissione a promuovere ulteriormente la piattaforma che è stata lanciata per la risoluzione delle controversie concernenti gli acquisti effettuati online tra consumatori, a migliorarne la facilità d'uso e ad accertarsi che i commercianti rispettino l'obbligo di inserire un link alla piattaforma sul loro sito Internet, al fine di far meglio fronte al numero crescente di denunce nei confronti di diverse piattaforme online;

Aumentare la fiducia online e promuovere l'innovazione

63.  sottolinea che l'effettiva applicazione dei diritti alla protezione dei dati e dei consumatori nei mercati online, in conformità alle disposizioni del regolamento generale sulla protezione dei dati e alla direttiva sulla sicurezza delle reti e dell'informazione, sono azioni prioritarie, tanto per la politica pubblica quanto per le imprese, se l'intento è quello di rafforzare la fiducia; evidenzia altresì che la protezione dei consumatori e dei dati consiste in una serie di misure e mezzi tecnici in materia di privacy online, sicurezza di Internet e sicurezza informatica; pone l'accento sull'importanza della trasparenza in relazione alla raccolta dei dati e alla sicurezza dei pagamenti;

64.  osserva che i pagamenti online offrono un livello elevato di trasparenza che aiuta a proteggere i diritti dei consumatori e degli imprenditori e a ridurre al minimo i rischi di frode; accoglie altresì con favore i nuovi e innovativi metodi di pagamento alternativi, come ad esempio le valute virtuali e i portafogli elettronici; rileva che la trasparenza facilita il confronto dei prezzi e dei costi di transazione aumentando la tracciabilità delle operazioni economiche;

65.  evidenzia come un ambiente equo e favorevole all'innovazione nonché investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nel miglioramento delle competenze dei lavoratori siano vitali ai fini di nuove idee e dell'innovazione; sottolinea l'importanza dei dati aperti e delle norme aperte per lo sviluppo di nuove piattaforme online e per l'innovazione; rammenta che la revisione dell'attuazione della direttiva relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico(10) è prevista per il 2018; rileva che i banchi di prova aperti, avanzati e condivisi e le interfacce aperte dei programmi applicativi possono costituire una risorsa importante per l'Europa;

66.  sottolinea l'importanza di un approccio impegnato, da parte della Commissione e in particolare degli Stati membri, nei confronti dello sviluppo delle competenze digitali, in modo da formare una manodopera altamente qualificata, poiché si tratta di una condizione necessaria per garantire un livello elevato di occupazione a condizioni eque in tutta l'UE, ponendo fine nel contempo all'analfabetismo digitale, che inasprisce il divario digitale e l'esclusione digitale; sottolinea pertanto che lo sviluppo e il miglioramento delle competenze digitali è indispensabile e richiede investimenti cospicui nell'istruzione e nell'apprendimento permanente;

67.  ritiene che le piattaforme dove viene conservato e offerto al pubblico un volume significativo di opere protette dovrebbero concludere accordi di licenza con i pertinenti titolari dei diritti, salvo che questi siano inattivi e quindi coperti dalla deroga di cui all'articolo 14 della direttiva sul commercio elettronico, con l'obiettivo di pervenire a un'equa divisione dei profitti con gli autori, i creatori e i pertinenti titolari dei diritti; sottolinea che tali accordi di licenza e la loro attuazione devono rispettare l'esercizio da parte degli utenti dei loro diritti fondamentali;

Rispetto delle relazioni interaziendali e del diritto dell'UE in materia di concorrenza

68.  accoglie con favore le azioni della Commissione per far meglio rispettare il diritto della concorrenza nel mondo digitale, e sottolinea la necessità di adottare decisioni tempestive in materia di concorrenza alla luce della rapidità con cui si evolve il settore digitale; rileva tuttavia che in taluni aspetti il diritto UE in materia di concorrenza deve essere adattato al mondo digitale per essere idoneo allo scopo;

69.  esprime preoccupazione per le problematiche pratiche commerciali interaziendali sleali operate dalle piattaforme online, quali la mancanza di trasparenza (ad esempio nei risultati di ricerca, nell'utilizzo dei dati o nella determinazione dei prezzi), modifiche unilaterali dei termini e delle condizioni, la promozione di risultati pubblicitari o sponsorizzati, riducendo al contempo la visibilità di risultati esenti da pagamento, di possibili termini e condizioni sleali, ad esempio nelle soluzioni di pagamento, e possibili abusi del duplice ruolo di intermediari e concorrenti svolto dalle piattaforme; rileva che questo duplice ruolo può generare incentivi economici che conducono le piattaforme online a operare una discriminazione a favore dei propri prodotti e servizi e a imporre termini interaziendali discriminatori; invita la Commissione ad adottare misure appropriate in tal senso;

70.  chiede alla Commissione di proporre un quadro legislativo mirato a favore della crescita e dei consumatori per le relazioni interaziendali, basato sui principi volti a prevenire l'abuso del potere di mercato e garantire che le piattaforme che consentono l'accesso al mercato a valle non si trasformino in controllori dell'accesso; ritiene che tale quadro dovrebbe servire a impedire effetti pregiudizievoli al benessere dei consumatori e a promuovere la concorrenza e l'innovazione; raccomanda inoltre che questo quadro sia neutrale dal punto di vista tecnologico e in grado di affrontare i rischi esistenti, ad esempio in relazione al mercato dei sistemi operativi mobili, ma anche i rischi futuri legati alle nuove tecnologie basate su Internet come l'Internet delle cose o l'intelligenza artificiale, che consolideranno ulteriormente la posizione delle piattaforme come intermediari tra aziende online e consumatori;

71.  accoglie con favore l'indagine fattuale mirata sulle pratiche interaziendali che sarà condotta dalla Commissione entro la primavera del 2017 e sollecita l'adozione di misure efficaci per garantire una concorrenza leale;

72.  evidenzia che il diritto dell'UE in materia di concorrenza e le autorità devono garantire condizioni di parità, se del caso, anche per quanto riguarda la protezione dei consumatori e le questioni fiscali;

73.  prende atto delle recenti rivelazioni riguardanti, tra l'altro, grandi imprese digitali e le loro pratiche di pianificazione fiscale nell'UE; accoglie con favore a tal riguardo gli sforzi compiuti dalla Commissione per combattere l'elusione fiscale e invita gli Stati membri e la Commissione a proporre ulteriori riforme per prevenire le pratiche di elusione fiscale nell'UE; invita ad adottare misure atte a garantire che tutte le imprese, comprese quelle digitali, versino le imposte nel luogo in cui si svolgono le loro attività economiche;

74.  sottolinea le differenze nel panorama giuridico dei 28 Stati membri e le specificità del settore digitale, che non prevede necessariamente la presenza fisica di una società nel paese di un determinato mercato; invita gli Stati membri ad adeguare il loro sistema IVA al principio del paese di destinazione(11);

Il ruolo dell'Unione europea nel mondo

75.  evidenzia che l'UE è purtroppo poco presente sul mercato mondiale, segnatamente a causa dell'attuale frammentazione del mercato digitale, dell'incertezza del diritto e della mancanza di finanziamenti e di capacità per commercializzare le innovazioni tecnologiche, il che rende difficile per le imprese europee divenire leader mondiali e competere con attori nel resto del mondo in questa nuova economia caratterizzata da concorrenza a livello globale; incoraggia lo sviluppo di un ambiente favorevole alle start-up e alle scale-up che promuova lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro a livello locale;

76.  chiede alle istituzioni europee di garantire condizioni di parità tra gli operatori UE e non UE, ad esempio per quanto riguarda la tassazione e questioni simili;

77.  reputa che l'Europa abbia il potenziale per divenire un attore importante nel mondo digitale e ritiene che l'UE debba spianare il terreno per un clima favorevole all'innovazione in Europa garantendo un solido quadro giuridico che tuteli tutte le parti interessate;

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78.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e al Consiglio europeo nonché ai parlamenti e ai governi degli Stati membri.

(1) Testi approvati, P8_TA(2017)0052.
(2) Testi approvati, P8_TA(2016)0009.
(3) Testi approvati, P8_TA(2017)0010.
(4) GU L 310 del 26.11.2015, pag. 1.
(5) GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1.
(6) GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.
(7) GU L 194 del 19.7.2016, pag. 1.
(8) GU C 75 del 10.3.2017, pag. 119.
(9) Direttiva 2004/48/CE (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 45).
(10) Direttiva 2003/98/CE (GU L 345 del 31.12.2003, pag. 90).
(11) Cfr. risoluzione del Parlamento del 24 novembre 2016 "Verso un sistema IVA definitivo e lotta contro le frodi ai danni dell'IVA" (Testi approvati, P8_TA(2016)0453).

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