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Procedura : 2017/2159(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0091/2018

Testi presentati :

A8-0091/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.41

Testi approvati :

P8_TA(2018)0146

Testi approvati
PDF 198kWORD 59k
Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)
P8_TA(2018)0146A8-0091/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare per l'esercizio 2016 (2017/2159(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Autorità per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8‑0069/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare(4), in particolare l'articolo 44,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8‑0091/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 115.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 115.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare per l'esercizio 2016 (2017/2159(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Autorità per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8‑0069/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare(4), in particolare l'articolo 44,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8‑0091/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 115.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 115.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare per l'esercizio 2016 (2017/2159(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8‑0091/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sulla performance e la corretta gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, in base allo stato delle entrate e delle spese(1) dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare ("l'Autorità"), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2016 ammontava a 79 492 944 EUR, pari a una diminuzione dell'1,10 %; che l'intera dotazione di bilancio dell'Autorità proviene dal bilancio dell'Unione;

C.  considerando che la Corte dei conti, nella sua relazione sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare per l'esercizio 2016 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto ragionevoli garanzie in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Autorità, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi nel corso dell'esercizio 2016 si sono tradotti in un tasso di esecuzione del bilancio del 100 %, con un incremento dello 0,19 % rispetto all'esercizio 2015; rileva inoltre che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'89,66 %, il che corrisponde a una diminuzione dello 0,45 % rispetto al 2015;

Impegni e riporti

2.  constata che i riporti dal 2016 al 2017, pari a 8 200 000 EUR, erano prevalentemente connessi alle infrastrutture e alle operazioni;

3.  rileva che i riporti possono essere spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie, non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione di bilancio e nella relativa attuazione e non sempre contrastano con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se pianificati in anticipo e comunicati alla Corte dei conti;

Politica del personale

4.  prende atto della riduzione del 2 % nell'organico dell'Autorità nel 2016, pari a sette posti, che si è tradotta in un aumento degli sforzi profusi dall'Autorità per istituire procedure più efficienti e più efficaci; constata che, al 31 dicembre 2016, 450 dei 470 posti complessivamente disponibili erano occupati da funzionari, agenti temporanei, agenti contrattuali e esperti nazionali distaccati;

5.  osserva che, in base alla tabella dell'organico, al 31 dicembre 2016 erano coperti 320 posti (dei 330 posti per funzionari e agenti temporanei autorizzati nel bilancio dell'Unione) rispetto ai 327 del 2015;

6.  rileva che nel 2016 il 74 % del personale si è occupato di attività operative e che tale cifra, sebbene leggermente inferiore all'obiettivo fissato per tale anno (75 %), ha rappresentato un miglioramento rispetto al 2015;

7.  osserva con preoccupazione che, sulla base del numero di posti complessivi occupati al 31 dicembre 2017, le donne rappresentavano il 60 % del totale, a fronte del 40 % di uomini; rileva inoltre con preoccupazione che a livello dirigenziale (posizioni direttive di livello superiore e intermedio) il rapporto tra donne e uomini si inverte, ma in maniera ancor più marcata, 68 % di uomini a fronte del 32 % di donne; invita l'Autorità ad adoperarsi con un urgenza ai fini di una composizione del personale più equilibrata sotto il profilo del genere, segnatamente a livello dirigenziale;

8.  prende nota con soddisfazione che l'Autorità ha sviluppato attività intese a ottimizzare i processi lavorativi in modo da utilizzare meno risorse; riconosce tuttavia che la carenza di risorse stimata dovrebbe aumentare fino a circa 20 equivalenti a tempo pieno all'anno nei prossimi tre anni, a causa di un'ulteriore riduzione della tabella dell'organico (-2 % nel 2017 e -1 % nel 2018) e dell'aumento previsto del carico di lavoro alla luce dei nuovi compiti attribuiti a determinate attività principali, come i nuovi alimenti, i pesticidi e la classificazione e il monitoraggio degli organismi nocivi ai vegetali;

9.  osserva che, in media, il personale dell'Agenzia è stato in congedo di malattia per 7,4 giorni nel 2016; plaude al fatto che l'Autorità abbia organizzato una giornata esterna, giornate dedicate alla salute e alla sicurezza, nonché attività in materia di benessere; invita l'Autorità a stimolare una maggiore partecipazione del personale;

10.  prende atto con soddisfazione che nel giugno 2016 l'Autorità ha adottato una politica in materia di tutela della dignità della persona e di prevenzione delle molestie psicologiche e sessuali, prevedendo corsi obbligatori per il personale e una sessione informativa annuale che offre al personale l'opportunità di porre le proprie domande e acquisire familiarità con casi di studio e scenari concreti;

11.  constata con soddisfazione che nel 2016 non si sono registrati denunce, indagini o procedimenti giudiziari concernenti casi di molestie;

12.  rileva che l'Autorità non dispone di veicoli di servizio;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, trasparenza e democrazia

13.  osserva che il 21 giugno 2017 il consiglio di amministrazione dell'Autorità ha adottato una nuova politica in materia di indipendenza, onde garantire l'indipendenza di tutti i professionisti che prendono parte alle sue attività scientifiche; prende atto che la nuova politica include una nuova definizione di "conflitto di interessi", una serie esaustiva di norme di "cooling off", incluso il divieto dei contratti di consulenza, e l'obbligo per gli esperti di dichiarare le percentuali del loro reddito annuale provenienti da organizzazioni, organismi o società le cui attività rientrano nell'ambito di lavoro dell'Autorità; segnala inoltre che l'Autorità ha applicato restrizioni incondizionate agli investimenti finanziari negli operatori del settore che sono direttamente o indirettamente interessati dalle conclusioni dell'Autorità; osserva che tali interessi sono ritenuti incompatibili con qualsivoglia coinvolgimento in qualità di membro del comitato scientifico, dei gruppi di esperti scientifici, dei gruppi di lavoro o delle riunioni di revisione inter pares dell'Autorità; constata che gli esperti inviati dagli Stati membri dovranno ora compilare il modulo relativo alle dichiarazioni di interessi;

14.  teme che la portata della nuova politica di indipendenza dell'Autorità, che tiene conto soltanto degli interessi riguardanti “le questioni che rientrano nel mandato del pertinente gruppo scientifico dell'EFSA”, e non di "tutti gli interessi concreti connessi alle imprese i cui prodotti sono valutati dall'Autorità e alle organizzazioni da esse finanziate", come richiesto dal Parlamento, rimanga troppo ristretta, perpetuando così il principale limite della precedente politica di indipendenza dell'Autorità;

15.  esprime preoccupazione per il fatto che l'Autorità ha ignorato i reiterati inviti del Parlamento a includere i finanziamenti per la ricerca nell'elenco degli interessi che devono essere oggetto del periodo di incompatibilità di due anni, in quanto i finanziamenti per la ricerca sono la principale fonte di conflitti d'interessi finanziari tra gli esperti esterni dell'Autorità;

16.  è preoccupato per il fatto che l'Autorità non ha seguito la decisione del Mediatore europeo del gennaio 2015, nella quale si osserva che l'Autorità “non ha tenuto adeguatamente conto della natura mutevole delle università nelle sue norme sui conflitti di interessi e nei suoi moduli per le dichiarazioni di interessi”, chiedendo pertanto all'Autorità di “riesaminare le norme sui conflitti di interessi e le relative istruzioni e i moduli che utilizza per le dichiarazioni di interessi”, onde garantire che gli esperti accademici dichiarino nel dettaglio i rapporti finanziari tra i propri datori di lavoro del mondo accademico e i loro partner industriali;

17.  sottolinea che le norme di esecuzione della politica di indipendenza dell'Autorità, adottate alla fine del 2017, non hanno risolto i suddetti problemi e che l'Autorità non ha colto l'opportunità del riesame della sua politica di indipendenza per prevenire con maggiore efficacia che in futuro si verifichino scandali inerenti a conflitti di interessi;

18.  invita l'Autorità a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione della nuova politica di indipendenza;

19.  prende atto con soddisfazione che nel 2016 è divenuto pienamente operativo il servizio che garantisce la gestione centralizzata degli interessi concorrenti in seno all'unità per gli affari giuridici e normativi dell'Autorità; rileva inoltre che alla fine del 2017 era prevista l'adozione di nuove norme di esecuzione in materia di gestione degli interessi concorrenti; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di tali norme;

20.  osserva che 17 funzionari hanno lasciato l'Autorità nel 2016 e in due casi sono state applicate restrizioni onde evitare che tali persone diventassero punti di contatto tra l'Autorità e il loro nuovo datore di lavoro, che svolgessero attività di lobby e che esercitassero attività connesse alle procedure in corso dell'Autorità; riconosce che le procedure interne non sono sufficienti a garantire l'indipendenza tra l'Autorità e le industrie; osserva che il personale dimissionario è tenuto a informare l'Autorità della sua futura occupazione e di potenziali conflitti di interesse;

21.  apprende che l'Autorità continua ad attuare le sue norme del 2014 in materia di dichiarazioni di interessi, processando tra le 7 000 e le 8 000 dichiarazioni, come negli anni passati; osserva con soddisfazione che l'Autorità pubblica i risultati dei suoi controlli di conformità e di veridicità nell'ambito della sua relazione annuale di attività;

22.  rileva che nel gennaio 2016 l'Autorità ha adottato le procedure operative standard in materia di “trattamento delle denunce presentate dagli informatori” e raccomanda di intraprendere una formazione coerente sui diritti degli informatori e sulle relative norme dell'Autorità; invita l'Autorità a impegnarsi a tutelare con rigore l'identità degli informatori e a proteggerli da eventuali intimidazioni; chiede all'Autorità di fornire informazioni dettagliate sulle denunce di irregolarità registrate nel 2016 e sul modo in cui sono state trattate;

23.  apprende che sono in corso di elaborazione norme modello per le agenzie dell'Unione concernenti orientamenti in materia di denunce delle irregolarità e che, non appena la Commissione darà ufficialmente la sua approvazione alle agenzie dell'Unione, l'Autorità procederà all'adozione formale; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito all'adozione e all'attuazione di tali orientamenti;

24.  osserva che nel 2016 l'Autorità ha ricevuto 99 nuove domande di accesso ai documenti e ha trattato 118 richieste e, a tale riguardo, ha concesso pieno accesso in 23 casi, mentre in 76 casi ha deciso di concedere solo un accesso parziale e in 19 casi ha rifiutato l'accesso; invita l'Autorità ad affrontare tali domande in uno spirito di apertura e trasparenza;

25.  rileva che, delle 118 domande iniziali trattate nel 2016, l'accesso ai documenti è stato rifiutato o concesso parzialmente in 26 casi per motivi di tutela della vita privata e di integrità dell'individuo, in 40 casi per tutelare interessi commerciali, in 18 casi in ragione del fatto che non era ancora stata adottata una decisione e in un caso ai fini della tutela delle procedure giurisdizionali e della consulenza legale; si aspetta che l'Autorità, al momento di decidere se limitare l'accesso ai documenti per proteggere gli interessi commerciali, prenda altresì in considerazione con serietà l'interesse dei cittadini a mantenere elevati standard in materia di sicurezza alimentare e salute, applicando nel contempo tutte le norme e le regolamentazioni del caso;

26.  prende atto che un gruppo di deputati al Parlamento europeo ha avviato una causa legale nei confronti dell'Autorità per avere limitato l'accesso ai documenti nel caso relativo al glifosato; si attende che l'Autorità dia piena esecuzione alla decisione giudiziaria non appena sarà resa nota; accoglie con favore la recente istituzione(2) di una commissione parlamentare speciale sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi da parte dell'Unione, avvenuta in risposta alle preoccupazioni sollevate in merito ai rischi posti dall'erbicida glifosato;

27.  ritiene che l'Autorità debba continuare a prestare particolare attenzione all'opinione pubblica e impegnarsi sul piano dell'apertura e della trasparenza; accoglie con favore, a tal proposito, il fatto che nel 2016 l'archivio informatico di dati scientifici dell'Autorità abbia fornito accesso a un numero maggiore di elementi di prova alla base delle sue valutazioni scientifiche, poiché sono state pubblicate molte raccolte di dati in materia di pesticidi, contaminanti, rischi chimici, composizione degli alimenti, tipizzazione molecolare e prodotti botanici; osserva altresì che la rivista scientifica dell'Autorità è ora pubblicata da un editore scientifico internazionale, al fine di aumentare la qualità e la portata della pubblicazione; rileva che gli orientamenti dell'Autorità in materia di diritti d'autore per le produzioni scientifiche sono stati rivisti al fine di aumentare la trasparenza e l'apertura; osserva altresì che l'autorità ha lanciato "Knowledge Junction", un archivio aperto per lo scambio di prove e materiale di supporto utilizzato nelle valutazioni del rischio in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi; incoraggia l'Autorità a compiere ulteriori progressi in tale direzione;

Principali risultati

28.  si compiace dei tre principali risultati individuati dall'Autorità nel 2016, ossia:

   l'elaborazione della Strategia 2020, ivi compreso un piano di attuazione pluriennale, incentrata su risultati chiave e sostenuta da un quadro globale in materia di performance, unitamente ai documenti di pianificazione e programmazione dettagliati;
   l'attuazione delle misure in materia di impegno e trasparenza, quali il progetto di trasparenza e impegno nella valutazione del rischio (TERA), l’avvio di un nuovo approccio di coinvolgimento delle parti interessate e la pubblicazione dell'EFSA Journal, che garantisce un'efficace divulgazione dei risultati scientifici e offre accesso alle valutazioni del rischio svolte dall'Autorità;
   l'introduzione dei dati aperti e l'apertura degli strumenti di prova alla comunità di valutazione del rischio in senso più ampio;

Controlli interni

29.  prende atto del fatto che la struttura di audit interno dell'Autorità ha svolto incarichi finalizzati a fornire un livello di attendibilità e altri compiti speciali, come previsto nel piano di audit annuale approvato dal comitato di audit dell'Autorità; rileva che le missioni di audit includevano l'audit della governance d'impresa per quanto riguarda il ruolo degli esperti nei processi decisionali scientifici, la convalida dei diritti di accesso degli utenti nel sistema ABAC, due relazioni di follow-up sugli audit in corso nonché raccomandazioni della struttura di audit interno, del servizio di audit interno (SAI) e della Corte dei conti;

30.  osserva che, secondo la struttura di audit interno, l'attuale sistema di controllo interno dell'Autorità fornisce ragionevoli garanzie riguardo al conseguimento degli obiettivi stabiliti per i processi oggetto di audit; segnala che è stata formulata una raccomandazione "molto importante" in materia di divulgazione e trasparenza dei processi decisionali scientifici; invita l'Autorità a garantire che tale raccomandazione sia attuata e riferita all'autorità di discarico;

31.  rileva dalla relazione della Corte che l'Autorità non ha ancora posto in essere una strategia di controllo finanziario ex post chiara e completa, che comprenda tutti i settori operativi e che specifichi la frequenza e la portata di tali controlli; riconosce che l'Autorità è attualmente impegnata a sviluppare una migliore governance in materia di garanzie e ad ottimizzare il suo quadro di controllo interno; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito alle azioni intraprese per affrontare le carenze del suo sistema di controllo interno;

Audit interno

32.  apprende dalla relazione della Corte che, nella sua relazione di audit del novembre 2016, il SAI ha concluso che i controlli esistenti per la gestione dei progetti informatici sono adeguati, ma ha segnalato debolezze significative nella governance delle tecnologie informatiche; osserva che nella relazione si raccomandava di aggiornare la politica di governance informatica dell'Autorità, di introdurre un quadro per la gestione dei rischi informatici e un registro dei rischi informatici a livello di tutta l'organizzazione, nonché di separare la funzione di sicurezza informatica dalle attività dell'unità IT; prende atto con soddisfazione che l'Autorità e il SAI hanno convenuto un piano per l'adozione di misure correttive; apprende dalla risposta dell'Autorità che le azioni relative alla governance delle tecnologie informatiche sono state in gran parte attuate, mentre per le restanti l'attuazione è prevista entro la fine del 2017; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione del piano d'azione;

Performance

33.  constata che l'Autorità ha avviato o rinnovato attività scientifiche e iniziative di cooperazione congiunte con una serie di organizzazioni partner a livello europeo, tra cui l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC); rileva altresì che l'Autorità ha effettuato ulteriori scambi di cooperazione con varie agenzie partner internazionali; prende atto con soddisfazione che tale cooperazione si propone di condividere metodi e approcci intesi a migliorare la sicurezza alimentare, compresi metodi per una migliore valutazione del rischio, l'individuazione rapida dei rischi emergenti e la condivisione di dati su argomenti di interesse comune;

34.  constata che l'Autorità ha elaborato un quadro sulla performance che 1) pone in relazione gli obiettivi strategici con il suo portfolio di progetti e processi, nonché con le sue risorse; e 2) include una serie di indicatori chiave di performance per monitorare i progressi e la performance a livello di input, output, risultati e impatto;

35.  riconosce che l'Autorità ha avviato una serie di iniziative per ridurre il tempo di viaggio degli esperti, in particolare promuovendo l'utilizzo di strumenti informatici, in modo da migliorare l'efficienza;

Altre osservazioni

36.  osserva con soddisfazione che l'Autorità ha attuato un sistema di ecogestione che registra i processi dell'Autorità allo scopo di promuovere l'efficienza delle risorse, ridurre i rifiuti e i costi, nonché ottenere la certificazione ISO 14001:2004; rileva che nel febbraio 2017 l'Autorità ha altresì ottenuto la registrazione al sistema di ecogestione e audit (EMAS);

37.  prende atto con soddisfazione che l'Autorità ha aderito al gruppo interistituzionale sulla gestione ambientale (GIME), con l'obiettivo di elaborare un piano comune recante misure intese a ridurre in modo efficace le emissioni di CO2 e al fine di raccogliere dati comuni che consentano di confrontare le emissioni di CO2 dei diversi organismi dell'Unione;

38.  rileva che è stata avviata una stretta collaborazione con la DG SANTE della Commissione in vista delle attività preparatorie relative alla decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione; segnala tuttavia che la futura disponibilità di risorse continua a essere caratterizzata da un'incertezza critica che rende difficile all'Autorità la definizione accurata del suo periodo di programmazione post 2020; invita l'Autorità a mantenersi proattiva a tale riguardo, non attendendo e successivamente fronteggiando i problemi che potrebbero emergere, ma anticipandoli e prevedendoli;

39.  osserva che l'Autorità è al corrente dei rischi finanziari legati alla decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione – quali una ridotta disponibilità di bilancio, problemi riguardanti i nuovi contratti e quelli esistenti, nonché i relativi pagamenti e le indennità di disoccupazione – come pure dei rischi operativi, come la possibilità per i cittadini del Regno Unito di essere assunti come membri del personale o esperti, l'accesso a servizi e informazioni/dati da parte di enti britannici, nonché cambiamenti per quanto concerne i carichi di lavoro e i diritti di accesso ai documenti;

40.  rileva con preoccupazione che le agenzie di regolamentazione dell'Unione incaricate della valutazione dei rischi dei prodotti regolamentati, in particolare l'ECHA, non dispongono delle risorse necessarie per adempiere efficacemente a tali responsabilità; ritiene che l'Autorità e l'ECHA debbano pertanto essere dotate di risorse sufficienti per adempiere alle loro responsabilità specifiche;

41.  accoglie con favore il fatto che l'Autorità apporti un contributo alla sicurezza della catena alimentare e dei mangimi dell'Unione e plaude al notevole impegno profuso nel fornire ai responsabili della gestione dei rischi dell'Unione pareri scientifici completi, indipendenti e aggiornati su questioni connesse alla catena alimentare, comunicando chiaramente al pubblico i risultati e le informazioni su cui si basano, nonché collaborando con le parti interessate e i partner istituzionali al fine di promuovere la coerenza e la fiducia nel sistema di sicurezza alimentare dell'Unione;

42.  sottolinea che l'Autorità ha elaborato 481 produzioni scientifiche, relazioni tecniche e altre pubblicazioni e ha trattato, archiviandoli, 382 quesiti scientifici; osserva che la proporzione di produzioni e quesiti adottati entro il termine previsto è stata inferiore all'obiettivo stabilito per il 2016 e occorre compiere ulteriori sforzi affinché i pareri scientifici siano disponibili in tempi utili;

43.  osserva che nel 2016 l'Autorità ha adottato la strategia denominata "EFSA Strategy 2020: trusted science for safe food" (Strategia EFSA per il 2020: scienza affidabile per cibi sicuri), basata su cinque obiettivi strategici: accordare priorità al coinvolgimento dell'opinione pubblica e delle parti interessate nel processo di valutazione scientifica, ampliare la base scientifica dell'Autorità e migliorare l'accesso ai suoi dati, costruire la capacità di valutazione scientifica e la comunità della conoscenza dell'Unione, prepararsi per le sfide future nel campo della valutazione dei rischi e creare un ambiente e una cultura che riflettano i valori dell'Autorità;

44.  invita la Commissione ad avviare un dibattito politico con le pertinenti parti interessate al fine di riesaminare la legislazione dell'Unione in materia di valutazione dei rischi per quanto riguarda i generi alimentari, le sostanze chimiche e i prodotti correlati, nonché l'efficacia di tale legislazione;

45.  sottolinea che nel 2016 l'Autorità ha rivisto la sua piattaforma consultiva delle parti interessate, che è stata sostituita da un nuovo approccio di coinvolgimento delle parti interessate, ed evidenzia che entro la fine del 2016 oltre 80 organizzazioni hanno espresso il loro interesse ad aderire a questo nuovo quadro;

o
o   o

46.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 18 aprile 2018(3) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 443 del 29.11.2016, pag. 15.
(2) Cfr. decisione del Parlamento del 6 febbraio 2018 sulla costituzione, le attribuzioni, la composizione numerica e la durata del mandato della commissione speciale sulla procedura di autorizzazione pesticidi da parte dell'Unione (Testi approvati, P8_TA(2018)0022)
(3) Testi approvati, P8_TA(2018)0133.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avviso legale