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Procedura : 2017/2154(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0103/2018

Testi presentati :

A8-0103/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.45

Testi approvati :

P8_TA(2018)0150

Testi approvati
PDF 276kWORD 55k
Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Agenzia europea per i medicinali (EMA)
P8_TA(2018)0150A8-0103/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per i medicinali per l'esercizio 2016 (2017/2154(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per i medicinali relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea per i medicinali relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0064/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'Agenzia europea per i medicinali(4), in particolare l'articolo 68,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0103/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 142.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 142.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea per i medicinali per l'esercizio 2016 (2017/2154(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea per i medicinali relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea per i medicinali relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0064/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'Agenzia europea per i medicinali(4), in particolare l'articolo 68,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0103/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea per i medicinali relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 142.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 142.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per i medicinali per l'esercizio 2016 (2017/2154(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per i medicinali per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0103/2018),

A.  considerando, che nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la rendicontabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sulla performance e la corretta gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese(1) dell'Agenzia europea per i medicinali ("l'Agenzia"), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2016 ammontava a 308 422 000 EUR, il che rappresenta un incremento dello 0,1 % rispetto al 2015;

C.  considerando che l'Agenzia è finanziata mediante canoni per i servizi forniti, che nel 2016 il 89,34 % delle sue entrate era costituito dai canoni versati dall'industria farmaceutica per i servizi forniti, il 5,49 % era proveniente dal bilancio dell'Unione per finanziare varie attività in materia di salute pubblica e attività di armonizzazione e il 5,01 % da entrate con destinazione specifica esterna;

D.  considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per i medicinali relativi all'esercizio 2016 (in appresso "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Seguito dato al discarico del 2014

1.  osserva con preoccupazione che alcune delle osservazioni formulate dalla Corte sul discarico per il 2014 non sono ancora contrassegnate come "completate", in particolare la valutazione delle carenze nel controllo di gestione e la diffusione di adeguate informazioni in materia di farmacovigilanza destinate agli Stati membri e al pubblico; invita l'Agenzia a completare quanto prima nel 2018 le azioni correttive e a riferire all'autorità di discarico in merito alla loro attuazione;

Osservazioni sull'affidabilità dei conti

2.  osserva che, stando alla relazione della Corte, a partire dall'introduzione di un nuovo sistema contabile informatizzato nel 2011, la rendicontazione sul flusso di lavoro e l'utilizzo degli impegni non è stata sufficientemente chiara; constata con rammarico che non sono state adottate misure correttive, nonostante la questione sia stata ripetutamente sollevata nei confronti dell'Agenzia; prende nota della spiegazione dell'Agenzia circa il fatto che sta attualmente lavorando per potenziare la funzionalità di rendicontazione del suo sistema finanziario, in linea con le raccomandazioni della Corte; invita l'Agenzia ad attuare quanto prima nel 2018 le azioni correttive e a riferire all'autorità di discarico in merito alla loro attuazione;

Osservazioni sulla legittimità e regolarità delle operazioni

3.  osserva con preoccupazione che, stando alla relazione della Corte, l'Agenzia ha concluso accordi per prezzi convenzionati con 25 hotel di Londra per la prestazione di alloggio ad esperti senza ricorrere a una procedura competitiva di appalto; che per sei dei suddetti hotel, i pagamenti eseguiti nel 2016 superavano la soglia prevista dal regolamento finanziario, oltre la quale è richiesta una procedura di appalto competitiva aperta o ristretta; osserva con rammarico che i sei accordi in materia di prezzi convenzionati e i relativi pagamenti del 2016, ammontanti a 2 100 000 EUR, sono pertanto irregolari; che, secondo la risposta dell'Agenzia, intende individuare e attuare una soluzione per le prenotazioni nel periodo 2017-2018; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di tale soluzione;

Gestione finanziaria e di bilancio

4.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 96,30 %, pari a un aumento del 2,25 % rispetto all'anno precedente; rileva altresì che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari all'85,51 %, il che rappresenta una diminuzione dell'1,58 %;

5.  sottolinea che l'Agenzia non è stata autorizzata a creare una riserva per imprevisti derivanti dalla "Brexit";

Impegni e riporti

6.  osserva che la Corte non ha presentato osservazioni specifiche in merito ai riporti dell'Agenzia; rileva inoltre che l'Agenzia ha rispettato pienamente le pertinenti norme finanziarie e gli indicatori chiave di prestazione per gli importi riportati, pervenendo a un riporto dello 0,86 % per il titolo I, del 7,93 % per il titolo II e del 25,86 % per il titolo III;

7.  sottolinea che i riporti sono spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non sono necessariamente indice di carenze nella programmazione ed esecuzione di bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se pianificati in anticipo e comunicati alla Corte;

Storni

8.  rileva con soddisfazione che, secondo la relazione annuale di attività dell'Agenzia, il livello e la natura degli storni nel 2016 sono rimasti entro i limiti delle norme finanziarie; apprende dall'Agenzia che nel corso del 2016 essa ha operato dodici storni per una somma complessiva di 9 268 000 EUR o il 3% degli stanziamenti definitivi; osserva che gli stanziamenti di spesa stornati erano necessari prevalentemente per coprire le maggiori spese relative allo sviluppo di strumenti informatici commerciali, l'aumento degli stanziamenti per i relatori e i servizi di farmacovigilanza e la riduzione degli stanziamenti laddove la spesa è effettuata principalmente in sterline;

Procedure di appalto e politica del personale

9.  osserva che, in base alla tabella dell'organico dell'Agenzia, al 31 dicembre 2016 erano coperti 587 dei 602 posti autorizzati ai sensi del bilancio dell'Unione, come nel 2015; che all'Agenzia, inoltre, erano occupati (in ETP), 36 esperti nazionali distaccati, 143 agenti contrattuali, 59 agenti interinali e 148 consulenti;

10.  constata con rammarico che, guardando al numero dei posti occupati al 31 dicembre 2016 (compresi gli agenti contrattuali), l'equilibrio di genere non è stato raggiunto, in quanto le donne rappresentano il 69 % e gli uomini il 31 %; osserva, tuttavia, che 14 dei 29 (48 %) membri del personale d'inquadramento superiore sono donne; invita l'Agenzia a tenere conto dell'equilibrio di genere all'atto dell'assunzione di nuovo personale e di informare l'autorità di discarico nella prossima procedura di discarico in merito ai progressi compiuti alla fine degli anni di calendario 2017 e 2018;

11.  osserva che, in media, il personale dell'Agenzia è stato in congedo di malattia per 7,9 giorni nel 2016; osserva con soddisfazione che l'Agenzia ha istituito un gruppo in materia di sicurezza e salute per fornire consulenze al personale in ordine a scelte alimentari salutari nella mensa dell'Agenzia, stanziando un contributo annuo di 31 108,33 sterline per il club sport e tempo libero che organizza attività quali la festa estiva e di Natale, oltre a disporre di nove club per le attività sportive e del tempo libero negli ambiti dell'arte, dei libri, del cinema, del teatro, della pallacanestro, del calcio, degli sport di montagna, della camminata nordica e della pallavolo;

12.  rileva con soddisfazione che in seno all'Agenzia vige una politica in materia di protezione della dignità della persona e di prevenzione di qualsiasi forma di molestia psicologica o sessuale; osserva che l'Agenzia dispone anche di punti di ascolto (consulenti confidenziali) affinché il personale possa esprimere le sue preoccupazioni nel quadro della procedura informale; rileva che nel 2016 non vi sono stati casi di molestie;

13.  osserva che l'Agenzia non dispone di veicoli di servizio;

14.  constata che i risultati del sondaggio sul coinvolgimento del personale svolto nel 2015 indicano un ulteriore miglioramento rispetto al 2013; osserva tuttavia che tra le altre questioni individuate figurano la collaborazione tra i dipartimenti, l'obiettività nei processi decisionali e la fiducia nell'alta dirigenza; osserva che un gruppo di riflessione ha proposto otto azioni di miglioramento per i tre ambiti suscettibili di miglioramento; prende atto che sei delle proposte avanzate sono state approvate dal comitato esecutivo, tre delle quali sono già in fase di attuazione (banca dati sulla mobilità interna; schede informative per la comunicazione delle decisioni; riunioni periodiche di équipe), e altre tre sono in programma (processo di feedback a 360 gradi; piano di comunicazione relativo al personale; sostegno più efficace per i superiori gerarchici diretti); invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione di tali azioni;

15.  osserva che, stando alla relazione della Corte, dal 2014 l'Agenzia è stata sottoposta a due grandi riorganizzazioni, compresa la riassegnazione interna dei ruoli dirigenziali di grado superiore e intermedio; rileva, inoltre, che la riassegnazione del personale chiave nei settori informatico e amministrativo non ha avuto esito positivo, causando rischi rilevanti di instabilità nei confronti dell'Agenzia e delle sue operazioni; osserva, tuttavia, che l'Agenzia sostiene di non aver subito alcun evento di instabilità in seguito ai cambiamenti organizzativi finalizzati all'aumento delle efficienze operative e intesi a migliorare il conseguimento degli obiettivi strategici e che erano sostenuti dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia; rileva, inoltre, l'assenza di sistema per l'analisi della disponibilità delle competenze, l'individuazione delle lacune e l'assunzione e l'assegnazione di personale idoneo; invita l'Agenzia a prestare particolare attenzione a tali questioni, a migliorare la gestione delle risorse umane e a riferirne in merito all'autorità di discarico;

16.  esprime preoccupazione per il fatto che, nel caso delle agenzie finanziate mediante diritti, come l'Agenzia, i tagli del personale imposti negli ultimi anni abbiano comportato una riduzione del personale che esercita mansioni effettivamente finanziate mediante i diritti versati dai richiedenti e non a titolo del bilancio dell'Unione; ritiene che, nel fare ciò, non si sia tenuto conto del carico di lavoro supplementare dovuto all'aumento del numero di richieste, né del corrispondente aumento di entrate derivanti dai diritti versati dai richiedenti per i servizi prestati, che avrebbe permesso un aumento del personale senza incidere sul bilancio dell'Unione; osserva che la necessità di personale e di risorse di bilancio supplementari diventerà ancora più evidente per l'Agenzia nella fase di preparazione e trasferimento nella nuova sede nel periodo 2018-2020, durante il quale l'Agenzia dovrà continuare a svolgere i suoi compiti fondamentali legati alla salute pubblica nonché quelli derivanti dal trasferimento stesso;

17.  osserva che, stando alla relazione della Corte, l'Agenzia dipende in maniera cruciale dalle competenze esterne sin dall'avvio dei progetti, senza tuttavia che vi sia una strategia in essere che regoli il ricorso a consulenti; constata con rammarico che i problemi legati alla qualità individuati a prestazioni effettuate hanno richiesto rettifiche che hanno comportato costi aggiuntivi per l'Agenzia; invita l'Agenzia a utilizzare meglio le proprie risorse, a tentare di limitare la dipendenza da esperti esterni, a preparare e istituire una strategia adeguata per disciplinare il ricorso a consulenti esterni e a riferire all'autorità di discarico in merito alla sua attuazione;

18.  osserva che, stando alla relazione della Corte, nel 2014 la Commissione, agendo per conto di più di 50 istituzioni e organi dell'Unione (compresa l'Agenzia), ha stipulato un contratto-quadro con un contraente per l'acquisto di software, licenze e la relativa fornitura di servizi di manutenzione e consulenza per le tecnologie informatiche; che il titolare del contratto-quadro funge da intermediario tra l'Agenzia e i fornitori che possono rispondere alle necessità della stessa; constata che per questi servizi di intermediazione, il contraente titolare del contratto-quadro ha il diritto a una commissione dal 2 al 9% sui prezzi dei fornitori; osserva che nel 2016, il totale dei pagamenti effettuati a favore del contraente titolare del contratto-quadro è ammontato a 8 900 000 di EUR; osserva con rammarico che l'Agenzia non ha verificato in modo sistematico i prezzi e le maggiorazioni applicate rispetto ai preventivi e alle fatture inviati dai fornitori al contraente titolare del contratto-quadro; osserva, tuttavia, che a seguito delle conclusioni della Corte dell'ottobre 2017, l'Agenzia ha indagato sul caso, con il conseguente riconoscimento del proprio errore da parte del contraente e un recupero previsto di circa 12 000 EUR; osserva altresì che, da ottobre 2017, l'Agenzia pone in essere orientamenti interni specifici; tali orientamenti prevedono verifiche sistematiche della categoria dei prodotti e delle relative maggiorazioni per ogni preventivo ricevuto da Comparex di un valore superiore a 60 000 EUR;

19.  prende atto del fatto che l'approvazione delle domande di autorizzazione all'immissione in commercio si basa su tre criteri: efficacia, qualità e sicurezza; raccomanda di aggiungere un quarto requisito: il valore terapeutico aggiunto, effettuando un raffronto tra il medicinale e il migliore farmaco disponibile, anziché confrontarlo con il placebo;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, trasparenza e democrazia

20.  osserva che la strategia rivista sulla gestione degli interessi contrapposti dei membri del consiglio di amministrazione è entrata in vigore il 1º maggio 2016 ed è stata ulteriormente riveduta a ottobre 2016; apprende dall'Agenzia che l'attuazione della strategia riveduta comprende ora una valutazione ex ante eseguita per confrontare i dettagli contenuti in ogni nuova dichiarazione con quelli della dichiarazione precedente e con il CV di ogni membro del consiglio di amministrazione;

21.  accoglie con favore il fatto che i nomi dei membri che hanno dichiarato interessi contrapposti, che potrebbero pregiudicare la loro imparzialità per quanto riguarda determinati punti all'ordine del giorno, sono indicati nei processi verbali, il che può comportare alcune restrizioni in merito alla loro partecipazione alla riunione;

22.  rileva con soddisfazione che i CV e le dichiarazioni di interessi di tutti i membri del consiglio di amministrazione sono pubblicati sul sito web dell'Agenzia; rileva che nel 2016 non sono state avviate procedure per l'abuso di fiducia a carico di membri del consiglio di amministrazione;

23.  osserva che il codice di condotta dell'Agenzia estende i requisiti di imparzialità e la presentazione delle dichiarazioni annuali di interessi a tutti i membri del personale dell'Agenzia, compresi gli agenti temporanei, gli agenti contrattuali, gli esperti nazionali distaccati, il personale interinale, gli esperti in visita e i tirocinanti; rileva che la decisione relativa alla gestione degli interessi dichiarati dei membri del personale dell'Agenzia e dei candidati prima dell'assunzione è stata rivista a seguito della revisione della politica in materia di gestione delle dichiarazioni di interessi dei membri e degli esperti del comitato scientifico e della politica in materia di interessi contrapposti dei membri del consiglio di amministrazione e che è entrata in vigore il 1º gennaio 2017;

24.  osserva che il trasferimento della sede dell'Agenzia potrebbe spingere parte del personale a lasciare l'Agenzia; invita pertanto l'Agenzia a provvedere affinché le norme sulle "porte girevoli" siano applicate in modo rigoroso in ogni singolo caso;

25.  osserva che l'ufficio antifrode dell'Agenzia ha dato seguito alle azioni mirate definite nella strategia antifrode dell'Agenzia per il 2016; che tutto il personale è stato invitato a partecipare al corso di formazione online dell'Agenzia su questioni in materia di antifrode e che esso è stato preparato integralmente all'interno dall'ufficio antifrode;

26.  prende atto che l'Agenzia ha adottato gli orientamenti della Commissione sulle denunce interne di irregolarità nel novembre 2014; accoglie con favore l'adozione da parte del consiglio di amministrazione dell'Agenzia, nel marzo 2017, di una strategia per gestire le relazioni provenienti da fonti esterne riguardanti questioni di sua competenza (ovvero le norme sulle denunce esterne);

27.  apprende dall'Agenzia che, nel 2016, essa non ha registrato nessun caso di denuncia interna e ha ricevuto 18 relazioni da una fonte esterna relative a presunte irregolarità di natura regolamentare, potenzialmente in grado di incidere negativamente sulla salute pubblica; osserva che l'Agenzia ha dato seguito a ciascuna di tali relazioni, ma non ha individuato eventuali preoccupazioni di sicurezza/efficacia atte a determinare la necessità di intraprendere un'azione specifica in materia di regolamentazione;

28.  ravvisa la necessità di istituire un organo indipendente incaricato della comunicazione, della consulenza e delle segnalazioni, dotato di sufficienti risorse di bilancio, al fine di aiutare gli informatori a utilizzare i canali appropriati per comunicare le informazioni su possibili irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, tutelandone nel contempo la riservatezza e offrendo il supporto e la consulenza necessari;

29.  constata che nel 2016 l'Agenzia ha ricevuto 823 richieste di accesso a documenti che rappresentano un aumento del 20 % rispetto al 2015; che l'Agenzia ha risposto a 678 richieste e ha concesso il pieno accesso a 542 richieste, a 17 richieste è stato consentito un accesso solo parziale e 44 richieste sono state respinte; che 21 richieste di accesso ai documenti sono state respinte dall'Agenzia con la motivazione della tutela degli interessi commerciali; invita l'Agenzia a garantire che, al momento di decidere sulla limitazione dell'accesso ai documenti per motivi di tutela degli interessi commerciali, essa tenga seriamente in conto anche gli interessi dell'Unione e dei suoi cittadini in termini di salute, applicando inoltre le norme e le disposizioni pertinenti;

30.  osserva con rammarico che la pubblicazione a fini di consultazione pubblica del nuovo approccio alla trasparenza dell'Agenzia è stata sospesa a causa della necessità di dare priorità alla preparazione in vista della Brexit;

Principali risultati

31.  si compiace dei principali risultati individuati dall'Agenzia nel 2016, ossia:

   l'Agenzia ha soddisfatto il proprio obbligo giuridico di sostenere l'innovazione, l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali, promuovendo e proteggendo pertanto la salute pubblica;
   l'Agenzia ha iniziato a pubblicare quale primo regolatore al mondo i dati clinici alla base delle domande di autorizzazione all'immissione in commercio relative a nuovi medicinali;
   l'Agenzia ha avviato PRIority MEdicines (PRIME), un nuovo regime per rafforzare il sostegno normativo inteso a ottimizzare lo sviluppo di medicinali che affrontano le esigenze insoddisfatte dei pazienti;
   di concerto con l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Agenzia ha riesaminato le misure volte a ridurre l'uso di antimicrobici negli animali destinati alla produzione di alimenti e ha prodotto un parere scientifico congiunto;

Controlli interni

32.  constata che l'Agenzia ha sviluppato un processo sostenibile per individuare, valutare e gestire i rischi in tutta l'organizzazione, al fine di garantire il conseguimento dei principali obiettivi organizzativi; osserva che nessuno dei rischi individuati è stato considerato critico e che nel corso del 2016 non si è concretizzato alcun rischio;

33.  rileva che l'efficacia delle norme di controllo interno dell'Agenzia è stata valutata mediante un questionario interno rivolto alla dirigenza dell'Agenzia; constata che secondo le conclusioni della valutazione il sistema in essere è generalmente conforme alle norme, fornendo pertanto all'Agenzia ragionevoli garanzie sull'affidabilità del contesto di controllo interno, anche se sono stati evidenziati tre ambiti di miglioramento; vale a dire - la ripartizione e la mobilità del personale, gli obiettivi e gli indicatori di rendimento e la struttura operativa; rileva che sono state adottate misure volte a migliorare ulteriormente l'efficienza e l'applicazione delle norme di cui sopra, e che è stato elaborato un piano d'azione per rettificare gli ambiti citati la cui attuazione era prevista per il 2017; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione del piano d'azione;

Audit interno

34.  osserva che 10 raccomandazioni contrassegnate come "molto importanti" e derivanti dagli audit eseguiti dalla struttura di audit interno dell'Agenzia fino al 31 dicembre 2015 erano ancora in sospeso alla fine del 2016; che nessuna raccomandazione critica è ancora in sospeso; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per completare le raccomandazioni in sospeso contrassegnate come "molto importanti";

35.  rileva con soddisfazione che nessuna raccomandazione contrassegnata come "critica" o "molto importante" proveniente dal Servizio di audit interno (SAI) della Commissione era in sospeso al 31 dicembre 2016;

Altre osservazioni

36.  osserva in particolare che l'Agenzia dovrà far fronte a un carico di lavoro aggiuntivo e alle esigenze di bilancio supplementari nel periodo di trasferimento e transizione 2018-2020 a seguito della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione; invita la Commissione a rendere disponibili risorse adeguate in termini di personale e di bilancio durante questo periodo al fine di garantire che l'Agenzia possa continuare a svolgere i suoi compiti in maniera efficace e avviare tutte le necessarie attività in vista del suo trasferimento nel 2019; propone inoltre che l'Agenzia, tenendo conto dei limiti imposti dalla legge e in linea con il principio di una sana gestione finanziaria, sia autorizzata a mantenere una riserva di bilancio generata dai canoni per far fronte alle spese impreviste e alle fluttuazioni sfavorevoli del tasso di cambio che possono verificarsi nel 2018 e oltre;

37.  sottolinea la necessità di una procedura di approvazione accelerata in materia edilizia di cui all'articolo 88 del regolamento finanziario quadro dell'Agenzia, in modo da evitare qualsiasi ritardo nell'inizio della costruzione della nuova sede dell'Agenzia ad Amsterdam;

38.  accoglie con favore la missione del Parlamento ad Amsterdam, presso la sede provvisoria e futura dell'Agenzia, per raccogliere informazioni aggiornate sui progressi del doppio trasferimento e sullo sviluppo del progetto edilizio, e sottolinea il ruolo del Parlamento nel processo decisionale relativo alla nuova sede;

39.  è favorevole, nel contesto dell'imminente trasferimento dell'Agenzia ad Amsterdam e della necessità di garantire il massimo mantenimento possibile del personale, a un'interpretazione estesa dell'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione, consentendo così al direttore esecutivo di mantenere in seno all'Agenzia il maggior numero possibile di membri del personale di nazionalità britannica fino al 29 marzo 2019 e oltre;

40.  osserva che la Corte ha pubblicato un paragrafo d'enfasi relativo alle due agenzie con sede a Londra per quanto concerne la decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione; che in vista delle decisioni sulla sua futura ubicazione, nei propri rendiconti finanziari l'Agenzia ha stimato i costi di locazione in 448 000 000 di EUR per il periodo di locazione residuo tra il 2017 e il 2039 come passività potenziale, poiché il contratto di locazione non prevede alcuna clausola di recesso; esorta la Commissione ad assumersi la responsabilità di tali passività assurdamente alte e a negoziare, insieme all'Agenzia, un accordo accettabile con il locatore; osserva che sono ancora da determinare, inoltre, le passività potenziali connesse a uno spostamento di sede, quali ad esempio le spese di trasloco del personale e delle loro famiglie, le azioni volte a mitigare una potenziale perdita di competenze interne e competenze esterne basate nel Regno Unito, nonché la conseguente messa a rischio della continuità operativa; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito a una stima aggiornata delle spese di trasloco, comprensiva delle passività della sede attuale;

41.  rileva, stando alla relazione della Corte, che il bilancio 2016 dell'Agenzia è stato finanziato per il 95 % tramite i canoni corrisposti dalle aziende farmaceutiche e per il 5 % con i fondi dell'Unione; sottolinea che nel 2016 i finanziamenti provenienti dalle aziende farmaceutiche sono aumentati rispetto al 2015 ed esprime preoccupazione per l'influenza di tale industria sull'Agenzia e anche per questa dipendenza;

42.  osserva che la valutazione dei rischi connessi alla Brexit è stata effettuata separatamente dalla task force sull'operatività e il trasferimento (task force ORP) dell'Agenzia, istituita per assicurare che l'Agenzia sia pronta ad affrontare diversi scenari di sviluppo in seguito alla Brexit; che, nel 2016, la task force era concentrata sulla valutazione dell'impatto sull'Agenzia, compresa la gestione relativa ai preparativi connessi al sostegno a favore del personale e dei delegati, questioni finanziarie, questioni di sicurezza e infrastrutture concernenti il previsto trasferimento in un altro paese; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per far fronte a tale sfida;

43.  constata che nella relazione di monitoraggio la task force ORP ha dichiarato formalmente che tutte le spese relative alla partenza anticipata da Londra e al trasferimento dell'Agenzia nel nuovo Stato membro ospitante dovranno essere sostenute dal governo del Regno Unito; constata inoltre che, nel frattempo, in quanto locatario, l'Agenzia sta esaminando tutte le opzioni possibili con l'assistenza di consulenti giuridici e immobiliari con sede nel Regno Unito, seguendo nel contempo i negoziati tra l'Unione e il governo del Regno Unito;

44.  constata che, secondo la relazione della Corte, il regolamento (CE) n. 726/2004(2) richiede che la Commissione proceda a una valutazione esterna dell'Agenzia e delle sue operazioni ogni dieci anni; osserva che l'ultima relazione di valutazione è stata pubblicata nel 2010; conviene con la Corte che un tale lungo lasso di tempo non garantisce alle parti interessate un riscontro tempestivo sull'operato; apprende dall'Agenzia che la Commissione sta preparando attualmente la prossima valutazione da svolgere nel periodo 2017-2018;

45.  ribadisce il ruolo importante che l'Agenzia svolge nella protezione e promozione della salute pubblica e animale attraverso la valutazione e la vigilanza sui medicinali per uso umano e veterinario;

46.  osserva che nel 2016 l'Agenzia ha raccomandato l'autorizzazione all'immissione in commercio di 92 nuovi medicinali (81 per uso umano e 11 per uso veterinario) e che questi comprendevano 33 nuove sostanze attive (27 per uso umano e 6 per uso veterinario); sottolinea che tali sostanze non erano mai state autorizzate prima in un medicinale nell'Unione e non sono correlate alla struttura chimica di nessun'altra sostanza autorizzata;

47.  accoglie con favore il lancio nell'ottobre 2016 del sito web sui dati clinici, che costituisce un passo importante verso una maggiore trasparenza; osserva che il sito web offre libero accesso ai resoconti clinici dei nuovi medicinali per uso umano autorizzati nell'Unione; rileva che l'Agenzia è la prima autorità di regolamentazione al mondo a fornire ampio accesso ai dati clinici;

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48.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 18 aprile 2018(3) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 443 del 29.11.2016, pag. 4.
(2) GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1.
(3) Testi approvati, P8_TA(2018)0133.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avviso legale