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Procedura : 2017/2164(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0108/2018

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A8-0108/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

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PV 18/04/2018 - 12.59

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P8_TA(2018)0164

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Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex)
P8_TA(2018)0164A8-0108/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2016 (2017/2164(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("l'Agenzia") relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8‑0074/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea(4), in particolare l'articolo 30,

–  visto il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio(5), in particolare l'articolo 76,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0108/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 233.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 233.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.
(5) GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.
(6) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2016 (2017/2164(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("l'Agenzia") relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8‑0074/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea(4), in particolare l'articolo 30,

–  visto il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio(5), in particolare l'articolo 76,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0108/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 233.
(2) GU C 417 del 6.12.2017, pag. 233.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.
(5) GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.
(6) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2016 (2017/2164(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0108/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sulla performance nonché una corretta gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("l'Agenzia")(1), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2016 ammontava a 232 757 000 EUR, il che rappresenta un incremento del 62,43 % rispetto al 2015; che, in risposta alla crisi migratoria cui l'Unione deve far fronte, nel 2016 il mandato dell'Agenzia è stato notevolmente ampliato;

C.  considerando che, secondo i suoi rendiconti finanziari, il contributo complessivo dell'Unione al bilancio dell'Agenzia per il 2016 ammontava a 218 686 000 EUR, il che rappresenta un aumento del 63,78 % rispetto al 2015;

D.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2016 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito alla legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti annuali dell'Agenzia; che le osservazioni della Corte vanno lette nel difficile contesto che l'Agenzia ha dovuto affrontare nel 2016;

Seguito dato ai discarichi 2013, 2014 e 2015

1.  rileva con preoccupazione il numero di questioni in sospeso e azioni correttive ancora in corso in risposta alle osservazioni formulate dalla Corte nel 2013, 2014 e 2015, concernenti segnatamente le dichiarazioni dei fornitori a fine esercizio, l'accordo sulla sede, le verifiche ex ante ed ex post della spesa dichiarata dai paesi cooperanti nel quadro delle convenzioni di sovvenzione, l'aumento del numero di convenzioni di sovvenzione, l'esigenza di affinare il computo dei contributi a carico dei paesi associati Schengen, il recupero di pagamenti irregolari dalla guardia costiera islandese e il rischio di duplicazione del finanziamento da parte del Fondo sicurezza interna; invita l'Agenzia a completare quanto prima, nel corso del 2018, le azioni correttive e a riferire all'autorità di bilancio in merito alla loro attuazione;

Osservazioni sulla legittimità e regolarità delle operazioni

2.  rileva dalla relazione della Corte che il precedente regolamento istitutivo dell'Agenzia, in vigore fino al 5 ottobre 2016, disponeva il finanziamento delle operazioni di rimpatrio congiunte espletate con la collaborazione dei paesi partecipanti; prende atto del fatto che le operazioni di rimpatrio su scala nazionale sono diventate ammissibili solo in virtù del nuovo regolamento istitutivo; osserva tuttavia che, nel periodo tra gennaio e ottobre 2016, l'Agenzia ha finanziato operazioni di rimpatrio su scala nazionale per un importo di 3,6 milioni di EUR; osserva che tali pagamenti sono irregolari;

3.  rileva dalla risposta dell'Agenzia che nel 2016, data la pressione migratoria sproporzionata verso gli Stati membri dell'Unione europea, nonché in base al piano d'azione dell'Unione sul rimpatrio, dell'ottobre 2015, e alle conclusioni del Consiglio europeo del 25-26 giugno 2015 e del 16-17 marzo 2016, il direttore esecutivo dell'Agenzia ha adottato la decisione 2016/36, che ha fornito un'interpretazione più ampia delle modalità di (co)finanziamento di un'operazione di rimpatrio congiunta, in base alla quale anche un'operazione di rimpatrio su scala nazionale, svolta da un solo Stato membro alle prese con una pressione migratoria sproporzionata, sarebbe (co)finanziata dal bilancio dell'Agenzia; prende altresì atto del fatto che l'autorità di bilancio ha modificato il bilancio 2016 appositamente per dare attuazione al piano d'azione relativo a dette operazioni di rimpatrio;

Gestione finanziaria e di bilancio

4.  rileva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 97,90 %; osserva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 66,07 %, il che rappresenta una diminuzione del 3,40 % rispetto al 2015;

5.  rileva dalla relazione della Corte che, nell'ambito dell'ampliamento del mandato dell'Agenzia, è attribuita grande importanza alle operazioni di rimpatrio, alle quali nel bilancio 2016 sono stati destinati 63 milioni di EUR; osserva tuttavia che 23 milioni di EUR (pari al 37,5 %) sono stati rimborsati al bilancio dell'Unione in quanto le operazioni di rimpatrio effettuate sono state inferiori al previsto; constata che il significativo ritardo della procedura di appalto per un contratto quadro di 50 milioni di EUR, relativo al noleggio di aeromobili e ai servizi connessi per le operazioni di rimpatrio espletate dall'Agenzia, ha contribuito a tale situazione e continua a incidere sul numero di operazioni di rimpatrio organizzate dall'Agenzia; deplora che, sebbene l'avvio della procedura di appalto fosse previsto per marzo 2016, a fine esercizio ciò non era ancora avvenuto; rileva dalla risposta dell'Agenzia che quest'ultima ha massicciamente aumentato il numero dei voli di rimpatrio congiunti (232 nel 2016 contro i 66 del 2015); osserva, tuttavia, che i 23 milioni di EUR di cui sopra sono rimasti inutilizzati principalmente perché il contratto quadro per il noleggio degli aeromobili e i relativi servizi per le operazioni di rimpatrio ha registrato ritardi, causati dal fatto che il livello di priorità del progetto è stata rivisto al ribasso per privilegiare gli sforzi intrapresi per garantire il supporto logistico (traghetti e pullman) necessario per attuare la dichiarazione UE-Turchia; osserva che nel frattempo è stato pubblicato il bando di gara per l'aggiudicazione di un contratto quadro della durata di 4 anni, ma con un bilancio di previsione inferiore (20 milioni di EUR);

6.  rileva dalla relazione della Corte che il 22 dicembre 2015 la Commissione e l'Agenzia, cobeneficiaria e coordinatrice di altre tre organizzazioni cobeneficiarie – l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) –, hanno firmato una convenzione di sovvenzione del valore di 5,5 milioni di EUR per il sostegno regionale a una gestione della migrazione che tenga conto dell'aspetto protezione, a beneficio dei paesi dei Balcani occidentali e della Turchia e per un periodo di tre anni a partire dal 1° gennaio 2016; osserva, tuttavia, che solo tra agosto e novembre 2016 sono stati firmati accordi di cooperazione con i tre partner di cui sopra per un importo di 3,4 milioni di EUR; rileva che, per due di tali accordi, gli impegni di bilancio, che avrebbero dovuto permettere di erogare i fondi prima della sottoscrizione degli impegni giuridici, sono stati firmati solamente nell'ottobre e nel dicembre 2016; rileva inoltre che gli impegni di bilancio ammontavano a 1,2 milioni di EUR e coprivano solamente i prefinanziamenti; sottolinea che tale procedura costituisce una violazione delle norme del regolamento finanziario relative alla gestione di bilancio e che la firma tardiva degli accordi ha generato incertezza nella cooperazione operativa tra le parti; rileva dalla risposta dell'Agenzia che l'Agenzia ha correttamente registrato come un'eccezione il fatto che per tutti e tre i partner del progetto l'impegno giuridico è stato assunto prima dell'impegno di bilancio;

7.  riconosce che nel 2017 l'Agenzia si è dedicata alla revisione completa del proprio regime finanziario con l'obiettivo di semplificare le cose, passare dalle sovvenzioni ai contratti di servizi e introdurre tassi forfettari; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione del nuovo regime e ai risultati conseguiti;

Impegni e riporti

8.  nota che per il titolo II (spese amministrative) i riporti di stanziamenti impegnati sono ammontati a 6,4 milioni di EUR (43 % degli stanziamenti impegnati), rispetto ai 3,2 milioni di EUR (38 %) del 2015, risultando dunque cospicui; rileva inoltre che anche i riporti per il titolo III (spese operative) sono stati consistenti, in quanto dell'ordine di 67,3 milioni di EUR (37 %), rispetto ai 40,2 milioni di EUR (35 %) del 2015; constata che è ciò dovuto principalmente al fatto che contratti e operazioni si estendevano oltre la fine dell'esercizio; invita l'Agenzia a prendere in considerazione l'introduzione di stanziamenti di bilancio dissociati, per tener meglio conto degli inevitabili sfasamenti temporali tra impegni giuridici, esecuzione dei contratti e delle operazioni e relativi pagamenti;

9.  rileva dalla relazione della Corte che, nel caso del titolo III (spese operative), il livello dei riporti dal 2015 annullati è risultato elevato (6,4 milioni di EUR, ossia il 16 %), a causa della sovrastima dei costi del 2015 che nel 2016 dovevano ancora essere rimborsati ai paesi partecipanti; ritiene che sia necessario ottenere dai paesi cooperanti stime dei costi più precise e rendicontazioni dei costi più tempestive;

10.  sottolinea che i riporti possono essere spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non sono necessariamente indice di carenze nella programmazione ed esecuzione di bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se pianificati in anticipo e comunicati alla Corte;

Politica del personale

11.  osserva che, in base alla tabella dell'organico, al 31 dicembre 2016 erano coperti 197 posti temporanei sui 275 posti autorizzati nel bilancio dell'Unione, contro i 149 del 2015; rileva che l'Agenzia si è avvalsa inoltre (equivalenti a tempo pieno) di 77 esperti nazionali distaccati, 83 agenti contrattuali e 15 interinali;

12.  constata con soddisfazione, alla luce del numero dei posti occupati, il conseguimento dell'equilibrio di genere, dal momento che le donne rappresentano il 50 % del personale e gli uomini il restante 50 %; deplora d'altro lato che, nel caso delle posizioni dirigenziali, le donne rappresentano solo il 15 % e gli uomini l'85 %; invita l'Agenzia, in collaborazione con gli Stati membri, a migliorare l'equilibrio di genere nel consiglio di amministrazione e a livello degli alti dirigenti;

13.  apprende dall'Agenzia che, per consentire a quest'ultima di iniziare ad operare conformemente al nuovo mandato ampliato, il personale supplementare avrebbe dovuto essere assunto già nell'ultimo trimestre del 2016; osserva che una valutazione delle esigenze ha individuato la necessità di 50 posti, ma che non tutte le procedure di assunzione hanno potuto essere completate entro la fine dell'esercizio; rileva che, alla fine del 2016, il personale dell'Agenzia aveva raggiunto le 365 unità;

14.  rileva dalla relazione della Corte che, a seguito dell'ampliamento del mandato dell'Agenzia, il personale dovrebbe più che raddoppiare, passando dalle 365 unità del 2016 a 1 000 unità nel 2020; osserva inoltre che il previsto incremento del personale richiederà spazi supplementari a uso ufficio; apprende dalla risposta dell'Agenzia che all'inizio del 2017 quest'ultima ha contattato l'autorità di bilancio ricevendo il via libera per ampliare la propria sede attuale, al fine di accogliere il nuovo personale aggiuntivo; rileva che l'accordo sulla sede è entrato in vigore il 1º novembre 2017;

15.  rileva dalla relazione della Corte che, in genere, l'Agenzia incontra difficoltà nell'assumere personale con i profili richiesti, in parte a causa del coefficiente correttore applicato alle retribuzioni (66,7 %); invita l'Agenzia a riflettere su possibili misure volte ad attenuare il problema e a presentare le sue riflessioni all'autorità di discarico;

16.  rileva dalla relazione della Corte che lo statuto del personale stabilisce che, in caso di procedura di selezione esterna, gli agenti temporanei sono assunti unicamente nei gradi da SC 1 a SC 2, da AST 1 ad AST 4 o da AD 5 ad AD 8; osserva che nel 2016 l'Agenzia ha assunto 14 agenti inquadrandoli in gradi AST superiori; sottolinea che le assunzioni a questi gradi d'ingresso sono irregolari; apprende dalla risposta dell'Agenzia che il motivo alla base della rivalutazione (da AST 4 ad AST 5) di 5 posti va ricercato nelle esigenze operative legate alla copertura h24, 7 giorni su 7, del servizio mediante turni; riconosce che, dato il livello delle responsabilità nel contesto dei flussi migratori e del problema della sicurezza alle frontiere esterne dell'Unione, l'Agenzia doveva essere in grado di attrarre candidati qualificati ed esperti con previa esperienza lavorativa nel settore;

17.  prende atto del fatto che, dal 2016, al responsabile dei diritti fondamentali sono stati assegnati cinque nuovi posti, tre dei quali sono vacanti; deplora, tuttavia, profondamente che, malgrado i ripetuti inviti del Parlamento e un significativo aumento complessivo del personale dell'Agenzia, il responsabile dei diritti fondamentali non disponga ancora di risorse umane adeguate, il che è chiaramente di ostacolo al corretto svolgimento delle mansioni affidategli dal regolamento (UE) 2016/1624(2); esorta pertanto l'Agenzia a dotare il suo responsabile dei diritti fondamentali di risorse finanziarie e umane adeguate, in particolare per la messa a punto di un meccanismo di denuncia e l'ulteriore sviluppo e l'attuazione della strategia dell'Agenzia volta a monitorare e garantire la tutela dei diritti fondamentali;

18.  osserva che l'Agenzia non ha ricevuto denunce, né è stata oggetto di azioni legali o segnalazioni legate a scarsa trasparenza nell'assunzione o nel licenziamento di personale nel 2016;

19.  rileva che nel 2016 la media delle assenze per malattia del personale dell'Agenzia è stata di 11,4 giorni, anche se nei suoi calcoli l'Agenzia non ha incluso il personale che non ha fatto alcuna assenza per malattia; invita l'Agenzia a consultarsi con il servizio medico su come ridurre l'assenza dal lavoro per malattia;

20.  apprende dalle risposte dell'Agenzia che nel 2016 i dipendenti hanno dedicato una giornata ad attività orientate al benessere; osserva che l'Agenzia ha una politica interna in materia di salute e sicurezza sul lavoro e contribuisce al benessere del personale in tre modi:

   a) l'Agenzia affitta campi sportivi per gli sport di squadra ed eroga un contributo finanziario per la partecipazione del personale ai tornei sportivi tra agenzie;
   b) nell'ambito delle misure di prevenzione in materia di salute e sicurezza, l'Agenzia rimborsa una parte dei costi delle attività sportive svolte dal personale (fino a un massimo di 45 EUR al mese per dipendente);
   c) ogni anno l'Agenzia organizza per il personale campagne di vaccinazione volontaria contro l'influenza stagionale;

21.  rileva che l'Agenzia ha applicato gli articoli 12 e 12 bis dello statuto e le disposizioni specifiche del codice di condotta per tutti coloro che prendono parte alle attività di Frontex e del codice di condotta per il personale di Frontex; osserva che nel 2016 non sono stati segnalati o denunciati casi di molestie;

22.  osserva che l'Agenzia ha due veicoli di servizio destinati unicamente a usi di servizio e che tali veicoli non sono utilizzati per fini personali;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi, trasparenza e democrazia

23.  osserva che il 17 dicembre 2015 l'Agenzia ha adottato una strategia antifrode nonché un piano d'azione, che individua quattro obiettivi strategici e prevede 22 azioni da attuare nel periodo 2015-2018; rileva con soddisfazione che nel 2016 è stato attuato più del 50 % delle azioni individuate;

24.  osserva che l'Agenzia ha redatto un progetto di norme interne in materia di denuncia di irregolarità, che nel marzo 2017 ha trasmesso al Garante europeo della protezione dei dati; osserva che le alternative sono applicare le norme interne o decidere o di applicare le norme tipo della Commissione, una volta che saranno state comunicate alle agenzie; invita l'Agenzia a comunicare all'autorità di discarico la decisione che prenderà;

25.  osserva che l'Agenzia ha risposto che non rende accessibili al pubblico i processi verbali approvati delle riunioni del suo consiglio di amministrazione, e che tali verbali non sono disponibili nemmeno tre mesi dopo la data della riunione; invita l'Agenzia a comunicare all'autorità di discarico le ragioni di tale decisione, alla luce della politica dell'Unione per una maggiore trasparenza delle sue operazioni;

26.  osserva che l'Agenzia non ha indicato se, qualora vi siano stati incontri con lobbisti (ossia persone che non rappresentano ufficialmente gli interlocutori dell'Agenzia ma che hanno un interesse pecuniario o economico in rapporto con i suoi compiti operativi), tali incontri sono stati registrati e resi pubblici; invita l'Agenzia a rispondere all'autorità di discarico;

27.  prende atto del fatto che nel 2016 l'Agenzia ha ricevuto 67 domande di accesso a documenti e che in 15 casi ha concesso un accesso integrale, mentre in altri 38 l'accesso è stato concesso solo in parte e altre 10 domande sono state respinte, principalmente per motivi di "tutela della sicurezza pubblica" e "tutela della vita privata e dell'integrità dell'individuo";

28.  osserva che per quattro di questi rifiuti sono state presentate domande di conferma, a seguito delle quali in due casi è stato confermato il precedente rifiuto dell'accesso, in un caso è stato concesso un accesso parziale ai documenti e nell'altro accesso pieno; osserva altresì che uno dei rifiuti è stato trasmesso al Mediatore europeo; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito alla decisione del Mediatore e alla procedura successiva a tale decisione;

Principali risultati

29.  valuta positivamente i tre principali risultati individuati dall'Agenzia nel 2016, ossia:

   l'adozione del regolamento (UE) 2016/1624 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea, che ne definisce il mandato ampliato;
   l'assistenza prestata in occasione di 232 operazioni di rimpatrio (+ 251 % rispetto alle operazioni del 2015), per un totale di 10 698 persone rimpatriate;
   l'avvio, nel gennaio 2017, della prima fase della metodologia comune per la valutazione delle vulnerabilità;

30.  riconosce il fatto che il regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea ha dischiuso nuove possibilità di cooperazione con altre agenzie in relazione alla funzione di guardia costiera, sfociate in un accordo di lavoro trilaterale tra Frontex, l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA); rileva inoltre che è proseguita la stretta cooperazione con le nove agenzie con competenze nel settore della giustizia e degli affari interni, che è stata rafforzata la cooperazione con l'Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), che sono stati agevolati gli scambi regolari con l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) e che nel corso di tutto il 2016 è stato testato un accordo di cooperazione con l'Europol;

31.  osserva che l'Agenzia condivide i propri uffici con l'Europol e l'EASO nell'ambito delle task force regionali dell'Unione europea in Italia e in Grecia;

Controllo interno

32.  osserva che la revisione annuale 2016 del sistema di controlli interni ha fornito all'amministrazione dell'Agenzia una garanzia ragionevole quanto al grado di rispetto di tutti i controlli interni; riconosce che nella relazione è stato individuato un margine di miglioramento riguardo a otto norme di controllo interno (ICS) ed è stata formulata una strategia per ovviare alle carenze riscontrate; osserva che a fine 2015 l'Agenzia ha valutato l'efficacia del proprio sistema di controlli interni; rileva inoltre che, stando a tale valutazione, le norme di controllo interno erano applicate e funzionavano; osserva tuttavia che, dopo il notevole aumento della dotazione di bilancio dell'Agenzia (in termini finanziari e di risorse umane) e l'ampliamento dei suoi compiti e delle sue responsabilità, il sistema di controlli interni richiedeva di essere ulteriormente migliorato nel 2017; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per migliorare il sistema di controlli interni;

Audit interno

33.  nota che nel 2016 il servizio di audit interno (SAI) ha condotto un audit sulla convalida dei dati e l'assicurazione della qualità ai fini dell'analisi del rischio, dal quale sono emerse quattro raccomandazioni classificate come "importanti"; apprende dall'Agenzia che quest'ultima ha elaborato un piano d'azione per dar seguito a tali raccomandazioni; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione del piano d'azione;

34.  prende atto delle conclusioni del SAI, dalle quali emerge che nel 2016 non sono state formulate raccomandazioni classificate come "critiche";

35.  osserva con soddisfazione che, al fine di garantire l'efficienza in termini di costi e la compatibilità ambientale dell'ambiente di lavoro e di ridurre e compensare ulteriormente le emissioni di CO2, l'Agenzia si è dotata di una nuova politica in materia di stampanti e soluzioni di stampa riducendo il consumo di carta, ha introdotto le videoconferenze e punta a rendere più efficiente l'uso delle risorse idriche ed energetiche e ad aumentare il riciclaggio; rileva che la mensa utilizza prodotti biodegradabili per la pulizia e la disinfezione, propone imballaggi rispettosi dell'ambiente per i prodotti da asporto e impiega tazze, piatti e posate riciclabili, mentre i pasti serviti sono cucinati utilizzando prodotti locali e di stagione e ingredienti provenienti da aziende che praticano l'agricoltura biologica;

36.  prende atto con soddisfazione che l'Agenzia si è impegnata a promuovere l'uso di forme di trasporto rispettose dell'ambiente e dei trasporti pubblici, poiché contribuisce a coprire i costi del trasporto pubblico per il suo personale;

37.  osserva inoltre che la sede dell'Agenzia è stata progettata e costruita in base ai criteri di ecocondizionalità della certificazione BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) ed è ora considerata uno degli edifici più sostenibili della Polonia;

38.  osserva che l'Agenzia non ritiene che dalla Brexit potrebbero discendere rischi finanziari suscettibili di incidere sulle sue attività;

39.  sottolinea il contributo di Frontex al salvataggio di oltre 250 000 persone in mare nel 2015; plaude all'aumento della capacità di ricerca e salvataggio dell'Agenzia; rileva, tuttavia, che notevoli sforzi devono ancora essere compiuti in tale direzione;

40.  prende atto dell'esistenza di obiettivi e indicatori di performance specifici a uso interno per le operazioni congiunte; si rammarica che questi non siano pubblici e che, pertanto, la maggior parte dei programmi operativi di Frontex manchi di obiettivi quantitativi e valori-obiettivo specifici per le operazioni congiunte; rileva con preoccupazione che questo fattore, unitamente a una documentazione insufficiente da parte dei paesi cooperanti, potrebbe ostacolare a lungo termine la valutazione ex post dell'efficacia delle operazioni congiunte; si rammarica del fatto che sia pertanto difficile valutare l'impatto effettivo delle operazioni congiunte; invita l'Agenzia a continuare a definire obiettivi strategici pertinenti per le sue attività e a stabilire un efficace sistema di monitoraggio e comunicazione incentrato sui risultati, con indicatori chiave di prestazione pertinenti e misurabili;

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41.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 18 aprile 2018(3) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1) GU C 12 del 13.1.2017, pag. 27.
(2) GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.
(3) Testi approvati, P8_TA(2018)0133.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avviso legale