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Procedura : 2017/2180(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0095/2018

Testi presentati :

A8-0095/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.66
CRE 18/04/2018 - 12.66

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P8_TA(2018)0171

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Mercoledì 18 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2016: Impresa comune per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione
P8_TA(2018)0171A8-0095/2018
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2016 (2017/2180(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 20 febbraio 2018, sul discarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05943/2018 – C8-0089/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(3) del Consiglio, in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi(4), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0095/2018),

1.  concede il discarico al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 426 del 12.12.2017, pag. 31.
(2) GU C 426 del 12.12.2017, pag. 31.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


2. Decisione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla chiusura dei conti dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2016 (2017/2180(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'impresa comune(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio, del 20 febbraio 2018, sul discarico da dare all'impresa comune per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05943/2018 – C8-0089/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(3) del Consiglio, in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi(4), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5),

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0095/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'impresa comune per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 426 del 12.12.2017, pag. 31.
(2) GU C 426 del 12.12.2017, pag. 31.
(3) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(4) GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
(5) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.


3. Risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2016 (2017/2180(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0095/2018),

A.  considerando che l'impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione ("l'impresa comune") è stata istituita nel marzo 2007 per un periodo di 35 anni mediante la decisione del Consiglio 2007/198/Euratom(1);

B.  considerando che i membri dell'impresa comune sono l'Euratom, rappresentata dalla Commissione, gli Stati membri dell'Euratom nonché i paesi terzi che hanno concluso con l'Euratom un accordo di cooperazione nel settore della fusione nucleare controllata;

C.  considerando che l'impresa comune persegue i seguenti obiettivi: a) apportare il contributo dell'Unione al progetto internazionale dell'energia da fusione ITER; b) attuare l'accordo sull'approccio allargato tra l'Euratom e il Giappone; preparare la costruzione di un reattore a fusione dimostrativo;

D.  considerando che l'impresa comune ha iniziato a operare autonomamente nel marzo 2008;

Aspetti generali

1.  osserva che la relazione della Corte dei conti (la "Corte") sui conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2016 (la "relazione della Corte") reputa che i conti annuali dell'impresa comune presentino fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2016, e che i risultati delle sue operazioni, i flussi di cassa e le variazioni dell'attivo netto per l'esercizio chiuso in tale data siano conformi al suo regolamento finanziario e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

2.  riconosce che le operazioni su cui sono basati i conti annuali dell'impresa comune per l'esercizio 2016 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;

3.  sottolinea che l'impresa comune è responsabile della gestione del contributo dell'Unione al progetto ITER e che il massimale di bilancio pari a 6 600 000 000 EUR fino al 2020 va mantenuto; osserva che tale cifra non include i 663 000 000 EUR proposti dalla Commissione nel 2010 per coprire eventuali spese per eventi imprevisti;

4.  osserva che nel novembre 2016 il Consiglio dell'Organizzazione ITER (il "consiglio ITER") ha approvato un nuovo "scenario di riferimento" per la portata, il calendario e i costi del progetto; osserva altresì che è stato approvato il calendario generale del progetto per le operazioni "First Plasma" e "Deuterio-Trizio", e prende atto che, a seguito dell'approvazione del nuovo scenario di riferimento del progetto ITER, l'impresa comune ha definito il nuovo calendario e ha ricalcolato i costi connessi al completamento del contributo dell'impresa comune alla fase di costruzione del progetto;

5.  esprime costante preoccupazione per il fatto che la data stimata per il completamento dell'intera fase di costruzione sia attualmente prevista con un ritardo di 15 anni rispetto allo scenario di riferimento originario; rileva che il nuovo calendario approvato dal consiglio ITER ha delineato un approccio in quattro fasi, fissando a dicembre 2025 il termine ultimo per completare la prima tappa strategica ("First Plasma") della fase di costruzione del progetto e a dicembre 2035 la data stimata di completamento dell'intera fase di costruzione; riconosce che la finalità del nuovo approccio per fasi consiste nell'allineare meglio l'attuazione del progetto con le priorità e i vincoli di tutti i membri dell'organizzazione ITER;

6.  prende atto dell'osservazione contenuta nella relazione della Corte secondo la quale i risultati, che sono stati presentati al consiglio di direzione dell'impresa comune nel dicembre 2016, indicano che si prevede un fabbisogno di finanziamento supplementare a quello già impegnato di 5 400 000 000 EUR per la fase di costruzione dopo il 2020, il che rappresenta un aumento dell'82 % rispetto al bilancio approvato di 6 600 000 000 EUR; ribadisce che l'importo di 6 600 000 000 EUR approvato dal Consiglio dell'UE nel 2010 funge da massimale per la spesa dell'impresa comune fino al 2020; riconosce che i finanziamenti aggiuntivi necessari per portare a termine il progetto ITER devono comportare futuri impegni nel quadro finanziario pluriennale;

7.  sottolinea che, oltre alla fase di costruzione, l'impresa comune dovrà contribuire alla fase operativa di ITER dopo il 2035 e alle successive fasi di disattivazione e smantellamento di ITER; è preoccupato che i contributi non siano ancora stimati; invita l'impresa comune a stimare quanto prima possibile il costo di tali fasi;

8.  sottolinea che il 14 giugno 2017 la Commissione ha stilato una comunicazione sul contributo dell'UE al progetto ITER riformato(2), sollecitando il sostegno del Parlamento europeo e un mandato del Consiglio affinché la Commissione approvasse il nuovo scenario di riferimento per conto dell'Euratom;

9.  riconosce il fatto che, mentre le previsioni dell'impresa comune per "First Plasma" sono compatibili con il calendario dell'organizzazione ITER per il progetto, la data prevista è ritenuta la prima data di realizzazione tecnicamente possibile;

10.  sottolinea che, sebbene il nuovo scenario di riferimento non includa una riserva per imprevisti, nella summenzionata comunicazione del 14 giugno 2017 la Commissione ha suggerito che sarebbe appropriato prevedere imprevisti di durata massima pari a 24 mesi in termini di calendario e al 10-20 % in termini di dotazione di bilancio; rileva inoltre che le misure prese per rispettare il massimale di bilancio di 6 600 000 000 EUR comprendevano la proroga degli appalti e dell'installazione di tutti i componenti non essenziali per la fase "First Plasma"; richiama l'attenzione sul fatto che, sebbene siano stati presi provvedimenti positivi per migliorare la gestione e il controllo della fase di costruzione del progetto ITER, permane il rischio che si verifichino ulteriori aumenti dei costi e ritardi nell'attuazione del progetto rispetto al nuovo scenario di riferimento proposto; osserva che il riconoscimento di tali rischi deve essere oggetto di valutazione da parte dell'impresa comune e, di fatto, di tutte le parti del progetto;

11.  sottolinea che il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato al Consiglio europeo la propria intenzione di recedere dall'Unione e da Euratom; osserva che è attualmente in fase di negoziazione un accordo volto a definire le modalità del recesso; rileva che in diverse occasioni il Regno Unito ha manifestato il proprio interesse a proseguire la sua partecipazione alle attività dell'UE relative all'energia da fusione; rileva inoltre che le comunità della fusione dell'Unione e del Regno Unito hanno espresso la loro speranza che l'esperimento JET (Joint European Torus) a Culham nel Regno Unito continui oltre il 2018, onde svolgere le sue attività di preparazione che sono di vitale importanza per il progetto ITER.

Gestione finanziaria e di bilancio

12.  osserva che la dotazione finanziaria definitiva disponibile per il 2016 comprendeva stanziamenti di impegno per 488 000 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 724 510 000 EUR; rileva che i tassi di utilizzo per gli stanziamenti d'impegno e di pagamento sono stati rispettivamente del 99,8 % e del 98 %;

13.  osserva che, dei 488 000 000 EUR disponibili per gli stanziamenti d'impegno, quasi il 100 % è stato eseguito mediante impegni singoli diretti;

14.  riconosce che la quasi piena esecuzione del bilancio 2016 e il riporto automatico rendono molto basso il livello degli stanziamenti annullati per il 2016, ossia meno dell'1 % del bilancio; osserva che gli stanziamenti annullati pari a 1 202 662 EUR, corrispondono agli importi non pagati nel 2016 sugli impegni amministrativi aperti riportati dal 2015;

15.  constata che nel 2015 il risultato dell'esecuzione del bilancio ammontava a 5 880 000 EUR;

16.  esprime preoccupazione per il fatto che l'impresa comune ha perso l'opportunità di introdurre informazioni dettagliate sulla sua gestione finanziaria e di bilancio nel 2016 rispetto al 2015 (operazioni di pagamento, impegni specifici e globali, note e osservazioni importanti sull'esecuzione del bilancio); invita l'impresa comune a fornire tali dati all'autorità di discarico come seguito alla presente relazione;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

17.  osserva che nel giugno 2015 il consiglio di direzione dell'impresa comune ha adottato una strategia antifrode e un relativo piano d'azione, di cui la maggior parte delle azioni è stata attuata nel 2016; rileva tuttavia che l'impresa comune non ha istituito uno specifico strumento per facilitare il monitoraggio delle proprie azioni in relazione a procedure di appalto, in particolare quelle relative alle fasi procedurali di stima del rischio, valutazione, negoziazione e aggiudicazione; accoglie con favore il fatto che l'impresa comune stia attualmente definendo i requisiti per parametrizzare lo strumento che le consentirà di acquisire sistematicamente dati relativi agli indicatori antifrode per le procedure d'appalto e offrirà inoltre al suo personale la possibilità di inserire ulteriori informazioni sulle segnalazioni di rischio in merito a qualsiasi procedura d'appalto;

18.  si compiace del fatto che nel corso del 2016 il responsabile in materia di antifrode ed etica, insieme alle rispettive unità, abbia attuato ulteriormente la strategia antifrode dell'impresa comune, che è stata oggetto di controllo da parte della Corte nell'ambito delle sue visite regolari;

19.  osserva che, a seguito dell'adozione nel 2015 delle norme dell'impresa comune in materia di denuncia delle irregolarità, è stato delineato un processo di attuazione che stabilisce una mappa procedurale concisa e dettagliata su come si possono segnalare gravi irregolarità e illeciti e darvi seguito in seno all'impresa comune;

Selezione e assunzione del personale

20.  rileva che l'impresa comune ha perso l'opportunità di introdurre informazioni dettagliate sulle sue procedure di selezione e assunzione nel 2016 (numero di funzionari, agenti temporanei, agenti contrattuali e personale interinale dell'Unione, numero di posti vacanti pubblicati, ecc.); invita l'impresa comune a fornire tali dati all'autorità di discarico come seguito alla presente relazione;

Controllo interno

21.  rileva che, secondo la relazione della Corte, l'impresa comune dispone di un sistema per svolgere audit presso la sede dei contraenti al fine di controllare il rispetto dei suoi requisiti in materia di garanzia della qualità; riconosce che gli audit riguardano diversi aspetti dell'attuazione, tra cui il piano di qualità, eventuali situazioni di mancato rispetto di un requisito specifico, il controllo degli acquisti e la gestione dei subappalti, la gestione della documentazione e dei dati, la gestione delle modifiche e degli scostamenti, il piano di controllo della qualità per le opere di ingegneria civile, la pianificazione dettagliata di progetto, la gestione del rischio del contratto e il piano di controllo della qualità per i lavori tecnici; richiama l'attenzione sul fatto che, nel corso dei 29 audit espletati nel 2016, sono state individuate 47 situazioni di non conformità ai requisiti di garanzia della qualità e 202 punti da migliorare; invita l'impresa comune a presentare una dichiarazione globale sullo scambio di dati all'autorità di discarico;

22.  prende atto del fatto che, nel settembre 2016, il servizio di audit interno della Commissione (SAI) ha completato un audit sull'attuazione degli accordi di fornitura e l'impresa comune sta attuando un piano d'azione in risposta alle raccomandazioni risultanti; riconosce con soddisfazione il fatto che il SAI ha inoltre dato seguito al proprio audit sulla gestione dei contratti, concludendo che tutte le relative raccomandazioni da esso formulate erano state attuate in modo adeguato dall'impresa comune;

23.  osserva che nel 2016 la struttura di audit interno (IAC) dell'impresa comune ha dato seguito al proprio audit sugli appalti nel settore degli edifici di ITER e ha riconosciuto l'importante lavoro svolto dall'impresa comune per formalizzare e concepire il processo, gli orientamenti, le norme e gli strumenti connessi alle attività di approvvigionamento; prende inoltre atto del fatto che la struttura di audit interno ha altresì formulato sei ulteriori raccomandazioni per migliorare le procedure; si compiace del fatto che, a luglio 2017, erano state attuate cinque delle sei nuove raccomandazioni della struttura di audit interno e che la raccomandazione in corso riguarda la ridefinizione del ruolo del gruppo di revisione interna;

24.  rileva che non è stato calcolato il tasso di errore residuo per i pagamenti relativi a sovvenzioni, dato che rappresentano una percentuale modesta del bilancio dell'impresa comune e che il numero di audit ex post espletati è esiguo; rileva con soddisfazione che nel 2016, l'Agenzia esecutiva per la ricerca ha avviato un audit ex post su un beneficiario per conto dell'impresa comune; accoglie con favore il fatto che l'impresa comune ha adottato le necessarie misure per correggere gli errori rilevati dagli audit degli anni precedenti;

Procedure di appalto e sovvenzioni relative alle attività operative

25.  osserva che nel corso del 2016 sono state avviate 40 procedure di appalto relative ad attività operative e sono stati firmati 52 contratti di appalto;

26.  rileva con preoccupazione che i tempi medi di un contratto per appalti superiori a 1 000 000 EUR sono aumentati (da 140 a 162 giorni) nel corso del 2016 rispetto al 2015; osserva che il tempo medio per le procedure di appalto di importo inferiore a 1 000 000 EUR è anch'esso aumentato (da 59 a 71 giorni), ma per le sovvenzioni è diminuito in modo significativo (da 103 a 61), in linea con i dati del 2015; rileva la necessità che l'impresa comune intervenga al fine di affrontare adeguatamente il preoccupante aumento dei tempi dei contratti per appalti sia superiori che inferiori alla soglia di 1 000 000 EUR;

Altre questioni

27.  invita l'impresa comune a utilizzare i vantaggi della rete delle imprese comuni, che funge da piattaforma di cooperazione tra imprese comuni;

28.  riconosce la necessità che l'impresa comune comunichi con i cittadini dell'Unione, attraverso le istituzioni, riguardo all'importante ricerca e collaborazione che intraprende; sottolinea l'importanza di evidenziare i miglioramenti effettivi derivanti da tale lavoro, che costituiscono una parte importante del mandato dell'impresa comune, nonché il fatto che essa collabora con altre imprese comuni nel promuovere la sensibilizzazione pubblica sui benefici delle loro attività.

(1) Decisione n. 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58).
(2) COM(2017)0319.

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avviso legale