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Procedura : 2018/2001(BUD)
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A8-0146/2018

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PV 19/04/2018 - 10.9

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P8_TA(2018)0182

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Giovedì 19 aprile 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Stato di previsione delle entrate e delle spese per l'esercizio 2019 – Sezione I – Parlamento europeo
P8_TA(2018)0182A8-0146/2018

Risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2019 (2018/2001(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(1), in particolare l'articolo 36,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2),

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013),

–  visto il regolamento (EU, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che modifica lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea(4),

–  vista la sua risoluzione del 5 aprile 2017 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2018(5),

–  vista la sua risoluzione del 25 ottobre 2017 concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018(6),

–  vista la sua risoluzione del 30 novembre 2017 sul progetto comune di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018, approvato dal comitato di conciliazione nel quadro della procedura di bilancio(7),

–  vista la relazione del Segretario generale all'Ufficio di presidenza in vista della definizione del progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per l'esercizio 2019,

–  visto il progetto preliminare di stato di previsione stabilito dall'Ufficio di presidenza il 16 aprile 2018 a norma dell'articolo 25, paragrafo 7, e dell'articolo 96, paragrafo 1, del regolamento del Parlamento,

–  visto il progetto di stato di previsione redatto dalla commissione per i bilanci a norma dell'articolo 96, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento,

–  visto l'articolo 96 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0146/2018),

A.  considerando che questa è la quarta procedura di bilancio completa che si svolge nella nuova legislatura e la sesta procedura del Quadro finanziario pluriennale 2014-2020;

B.  considerando che il bilancio 2019, quale proposto nella relazione del Segretario generale, è elaborato nel contesto di un aumento annuale, sia in termini reali che di inflazione, del massimale della rubrica V, che lascia un maggiore margine per la crescita e gli investimenti come pure per il proseguimento delle misure intese a conseguire risparmi e a migliorare l'efficienza nonché orientate a un bilancio basato sulla performance;

C.  considerando che gli obiettivi prioritari proposti dal Segretario generale per il bilancio 2019 sono i seguenti: la campagna elettorale del Parlamento europeo per il 2019, i progetti nel settore della sicurezza, i progetti immobiliari pluriennali, lo sviluppo dell'informatica, il miglioramento dei servizi prestati ai deputati e la promozione di un approccio verde ai trasporti;

D.  considerando che il Segretario generale ha proposto un importo pari a 2 016 644 000 EUR per il progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per il 2019, importo che rappresenta un aumento complessivo del 3,38 % rispetto al bilancio 2018 (inclusi 37,3 milioni di EUR per il passaggio alla nuova legislatura e 34,3 milioni di EUR per altre spese straordinarie) e una quota del 18,79 % della rubrica V del QFP 2014-2020;

E.  considerando che quasi due terzi del bilancio sono costituiti da spese indicizzate, che riguardano principalmente le retribuzioni, le pensioni, le spese mediche e le indennità dei deputati (23 %) e del personale (34 %) in servizio e in pensione nonché gli edifici (13 %), che sono adeguate a norma dello statuto dei funzionari e dello statuto dei deputati sulla base dell'indicizzazione specifica per settore o del tasso di inflazione;

F.  considerando che, nella sua risoluzione del 29 aprile 2015 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2016(8), il Parlamento ha già sottolineato che il bilancio 2016 avrebbe dovuto avere un impianto realistico ed essere conforme ai principi della disciplina di bilancio e della sana gestione finanziaria;

G.  considerando che la credibilità del Parlamento in quanto ramo dell'autorità di bilancio dipende in una certa misura dalla sua capacità di gestire le proprie spese e di sviluppare la democrazia al livello dell'Unione;

H.  considerando che il Fondo pensionistico volontario è stato costituito nel 1990 in base alla regolamentazione dell'Ufficio di presidenza concernente il regime di vitalizio integrativo (volontario)(9);

Quadro generale

1.  sottolinea che nel 2019 è opportuno mantenere la quota del bilancio del Parlamento al di sotto del 20 % della rubrica V; constata che il livello dello stato di previsione per il 2019 corrisponde al 18,53 %, percentuale che è inferiore a quella del 2018 (18,85 %) e che è la più bassa della rubrica V negli ultimi 15 anni;

2.  sottolinea che la quota più consistente del bilancio del Parlamento è fissata da obblighi statutari o contrattuali ed è soggetta ad indicizzazione annuale;

3.  osserva che, in considerazione delle elezioni del Parlamento europeo nel 2019, le spese saranno nettamente superiori in alcuni settori, in particolare per quanto riguarda i deputati non rieletti e i loro assistenti, mentre si potranno realizzare risparmi, sia pur di minore entità, in altri ambiti a seguito della riduzione dell'attività parlamentare durante un anno elettorale;

4.  appoggia l'accordo raggiunto in sede di concertazione tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci, il 26 marzo 2018 e il 10 aprile 2018, che prevede di fissare l'aumento del bilancio 2018 al 2,48 %, percentuale che corrisponde al livello complessivo del suo stato di previsione per il 2019, pari a 1 999 144 000 EUR, di ridurre il livello delle spese nel progetto preliminare di stato di previsione approvato dall'Ufficio di presidenza il 12 marzo 2018 di 17,5 milioni di EUR e di ridurre di conseguenza gli stanziamenti proposti alle seguenti linee di bilancio: 1004 – Spese di viaggio ordinarie; 105 – Corsi di lingue e di informatica per i deputati; 1404 – Tirocini, sovvenzioni e scambi di funzionari; 1612 – Perfezionamento professionale; 1631 – Mobilità; 2000 – Affitti; 2007 – costruzione di edifici e sistemazione dei locali; 2022 – Manutenzione, riparazione, conduzione e pulizia degli immobili; 2024 – Consumi energetici; 2100 – Informatica e telecomunicazioni; 2101 – Informatica e telecomunicazioni – Attività ricorrenti — Infrastrutture 2105 – Informatica e telecomunicazioni — Investimenti in progetti; 212 – Mobilio 214 – Materiale e impianti tecnici; 230 – Cancelleria, materiale per ufficio e materiali di consumo diversi; 238 – Altri costi di funzionamento amministrativo; 300 – Spese per missioni e spostamenti del personale tra i tre luoghi di lavoro; 302 – Spese per ricevimenti e di rappresentanza; 3040 – Spese varie per riunioni interne; 3042 – Riunioni, congressi, conferenze e delegazioni; 3049 – Spese per i servizi prestati dall’agenzia viaggi; 3243 – Centri visitatori del Parlamento europeo; 3248 – Spese per informazione audiovisiva; 325 – Spese relative agli Uffici di collegamento; 101 – Riserva per imprevisti; iscrive alla voce 1400 – Altri agenti — Segretariato generale e gruppi politici stanziamenti pari a 50 000 EUR, alla voce 320 – Acquisizione di consulenze stanziamenti pari a 50 000 EUR e alla voce 3211 – Spese per il Polo europeo dei media scientifici stanziamenti pari a 800 000 EUR; si compiace che queste modifiche siano state approvate dall'Ufficio di presidenza il 16 aprile 2018;

5.  sottolinea che il Parlamento ha le funzioni fondamentali di colegiferare con il Consiglio e di decidere sul bilancio dell'Unione, di rappresentare i cittadini e di controllare l'operato delle altre istituzioni;

6.  pone in evidenza il ruolo del Parlamento nella costruzione di una coscienza politica europea e nella promozione dei valori dell'Unione;

7.  prende atto del tardivo ricevimento del progetto preliminare di stato di previsione e dei documenti che lo accompagnano solo dopo la loro approvazione da parte dell'Ufficio di presidenza il 12 marzo 2018; chiede che, nei prossimi anni, la relazione del Segretario generale all'Ufficio di presidenza sul progetto preliminare di stato di previsione, inclusi i relativi allegati, gli sia trasmessa in tempo utile;

Trasparenza e accessibilità

8.  accoglie con favore la risposta data alla richiesta della commissione per i bilanci, formulata in varie risoluzioni di bilancio, di ricevere ulteriori informazioni per quanto riguarda la programmazione di bilancio a medio e lungo termine, gli investimenti, gli obblighi statutari, le spese operative e una metodologia basata sulle attuali esigenze piuttosto che sui coefficienti; osserva che le somme forfettarie sono uno strumento utile e riconosciuto per apportare flessibilità e trasparenza;

9.  constata che, come è avvenuto per i bilanci degli esercizi precedenti, si propone di prevedere un importo per gli investimenti e le spese "straordinari", vale a dire gli investimenti e le spese che sono di natura inusuale o atipica per il Parlamento e sono poco frequenti; rileva che nel 2019 questi investimenti e queste spese ammontano a 71,6 milioni di EUR, inclusi 37,3 milioni di EUR per il passaggio alla nuova legislatura e 34,3 milioni di EUR per altre spese straordinarie; ricorda che la distinzione, introdotta nel bilancio 2016 e inserita nei bilanci successivi, tra spese ordinarie e spese straordinarie è stata operata unicamente in risposta all'attuazione delle misure urgenti concernenti la sicurezza degli edifici e la sicurezza informatica a seguito degli attacchi terroristici; ritiene che il ricorso eccessivo a tale distinzione, vale a dire l'inclusione di altre spese nelle spese straordinarie, fornisca un'indicazione errata circa l'evoluzione dei margini di bilancio e sia dunque in contrasto con il principio della trasparenza della spesa del Parlamento;

10.  auspica che il bilancio del Parlamento per il 2019 sia realistico e preciso in termini di corrispondenza tra le esigenze e i relativi costi, onde evitare per quanto possibile dotazioni di bilancio eccessive;

Brexit

11.  osserva che l'8 dicembre 2017 i negoziatori dell'Unione e del Regno Unito hanno conseguito un accordo di principio sulla liquidazione finanziaria nel contesto del recesso del Regno Unito dall'Unione, che include una disposizione secondo cui il Regno Unito parteciperà ai bilanci annuali dell'Unione per il 2019 e il 2020 come se fosse ancora uno Stato membro dell'Unione e verserà la propria quota per il finanziamento degli impegni assunti dall'Unione prima del 31 dicembre 2020; constata che il Fondo pensionistico volontario dei deputati è iscritto nel bilancio dell'UE come passività e che un contributo alle passività in essere necessario per onorare gli impegni assunti in materia di pensioni prima del 2020, ma che si estendono oltre tale data, rientrerà nei negoziati;

12.  rileva che la commissione per gli affari costituzionali ha confermato, con il voto in Aula nel febbraio 2018, una relazione d'iniziativa sulla composizione del Parlamento, che prevede la riduzione del numero dei deputati a 705 dopo il recesso del Regno Unito dall'Unione; osserva che, a seguito della riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo del 23 febbraio 2018, il presidente Tusk ha espresso un ampio sostegno a favore di tale proposta; osserva che, nel caso in cui il Regno Unito sia ancora uno Stato membro dell'Unione all'inizio della legislatura 2019-2024, il numero dei deputati sarà di 751 fino a quando il recesso del Regno Unito dall'Unione europea non sarà divenuto giuridicamente efficace; sottolinea, tuttavia, che la procedura richiede una decisione all'unanimità del Consiglio europeo previa approvazione del Parlamento; sottolinea che, per il momento, lo stato di previsione del Parlamento rispecchia lo status quo, con un Parlamento composto da 678 deputati provenienti da 27 Stati membri tra il 30 marzo 2019 e la fine dell'ottava legislatura e un Parlamento composto da 705 deputati provenienti da 27 Stati membri dall'inizio della nona legislatura fino alla fine dell'esercizio 2019; prende atto con soddisfazione degli adeguamenti proposti dal Segretario generale che sono stati approvati dall'Ufficio di presidenza il 12 marzo 2018;

Elezioni europee del 2019

13.  accoglie con favore la campagna di comunicazione che contribuisce in modo utile a spiegare ai cittadini le finalità dell'Unione e del Parlamento; sottolinea che tale campagna dovrebbe mirare, fra l'altro, a spiegare il ruolo dell'Unione, il potere del Parlamento e le sue funzioni, per esempio l'elezione del Presidente della Commissione, nonché il suo impatto sulla vita dei cittadini;

14.  ricorda che, come approvato nella procedura di bilancio 2018, la dotazione totale per la campagna elettorale ammonta a 33,3 milioni di EUR per il biennio in questione, di cui 25 milioni di EUR per il 2018 (dati i tempi necessari per gestire le procedure di gara e concludere i contratti) e 8,33 milioni di EUR per il 2019; osserva che la strategia per la campagna, basata su un'analisi degli insegnamenti tratti dalle ultime elezioni, è stata approvata dall'Ufficio di presidenza nel novembre 2017;

15.  sottolinea che i processi di comunicazione per le elezioni europee si articolano su tre livelli: il livello più visibile è quello dei partiti politici nazionali ed europei e dei loro candidati, il secondo livello è il processo dei candidati capolista ("Spitzenkandidaten"), introdotto per la prima volta nel 2014, e il terzo livello è la campagna istituzionale intesa a ricordare cos'è il Parlamento, qual è la sua funzione, in che modo influenza la vita dei cittadini e per quale motivo è importante partecipare alle elezioni;

16.  sottolinea che il Parlamento da solo non dispone delle risorse necessarie per raggiungere i 400 milioni di aventi diritto al voto e deve pertanto fare un uso ottimale delle proprie reti di moltiplicatori a tal fine; ritiene che anche le comunicazioni tramite i siti Internet dei media sociali debbano svolgere un ruolo importante; sottolinea che nel 2018 saranno organizzate a livello europeo una serie di conferenze destinate ai cittadini e ai soggetti interessati e che gli Uffici di collegamento del Parlamento europeo svolgeranno un ruolo cruciale a livello nazionale; ricorda che nell'approccio di collegamento in rete intende continuare a includere il Comitato europeo delle regioni e i suoi rappresentanti locali e regionali; ritiene che, nella fase conclusiva prima delle elezioni, i partiti politici europei e i partiti nazionali svolgeranno un ruolo fondamentale, segnatamente nel quadro della procedura degli "Spitzenkandidaten"; propone pertanto di consentire ai partiti di espletare tale compito mediante un aumento specifico dei finanziamenti per il 2019;

Sicurezza e sicurezza informatica

17.  osserva che il bilancio per il 2019 prevede nuove tranche degli ingenti investimenti avviati nel 2016 per migliorare sensibilmente la sicurezza del Parlamento; sottolinea che tali progetti interessano diversi settori, in particolare per quanto riguarda gli edifici, ad esempio il potenziamento degli ingressi, le attrezzature e il personale, come pure il progetto iPACS, ma anche miglioramenti nel settore della sicurezza informatica e della sicurezza delle comunicazioni;

18.  accoglie con favore il Protocollo d'intesa, entrato in vigore nel 2017, tra il governo belga e il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione, il Servizio europeo per l'azione esterna e le altre istituzioni con sede a Bruxelles sui controlli di sicurezza per il personale di tutti i contraenti esterni che intendono avere accesso agli edifici delle istituzioni dell'Unione; ricorda l'invito rivolto al Segretario generale, nello stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2018, a valutare l'opportunità di estendere l'applicazione del Protocollo d'intesa ai funzionari, agli assistenti parlamentari e ai tirocinanti, onde consentire le necessarie verifiche di sicurezza prima della loro assunzione; chiede pertanto al Segretario generale di informare la commissione per i bilanci in merito allo stato di avanzamento di tale fascicolo;

19.  ritiene che gli strumenti informatici siano essenziali per consentire ai deputati e al personale di svolgere le loro attività, ma che siano vulnerabili rispetto agli attacchi informatici; accoglie pertanto con favore il leggero aumento degli stanziamenti previsti, che consente all'Istituzione di proteggere meglio i suoi beni e le sue informazioni proseguendo l'attuazione del suo piano d'azione sulla sicurezza informatica;

Politica immobiliare

20.  ribadisce la sua richiesta di un processo decisionale trasparente nel settore della politica immobiliare, basato su informazioni tempestive, nel rispetto dell'articolo 203 del regolamento finanziario;

21.  prende atto del processo di miglioramento dell'ambiente di lavoro dei deputati e del personale, deciso dall'Ufficio di presidenza nel dicembre 2017, che proseguirà nel 2019 al fine di offrire ai deputati spazi di lavoro flessibili per rispondere alle esigenze derivanti dall'evoluzione delle modalità di lavoro, dotandoli di tre uffici a Bruxelles e di due uffici a Strasburgo dopo le elezioni nel 2019; sottolinea, tuttavia, che sarebbe più utile offrire spazi flessibili per le riunioni a Strasburgo; prende atto dei costi di manutenzione degli edifici del Parlamento nel 2019, inclusi i requisiti in materia di sicurezza e di ambiente; mette in discussione i costi alquanto elevati di determinati progetti proposti, vale a dire il trasloco della Biblioteca e dei relativi uffici, la ristrutturazione del ristorante per i deputati (edificio ASP) e la ristrutturazione del ristorante dell'edificio Churchill; invita il Segretario generale a fornire alla commissione per i bilanci eventuali informazioni in merito a tali decisioni prima della lettura del bilancio da parte del Parlamento nell'autunno 2018, considerando che alcuni progetti saranno rinviati;

22.  contesta la somma di 1,58 milioni di EUR prevista per gli studi sulla ristrutturazione dell'edificio Spaak visto che 14 milioni di EUR sono stati già iscritti nel bilancio 2018; invita il Segretario generale a fornire alla commissione per i bilanci eventuali informazioni in merito a tale decisione prima della lettura del bilancio da parte del Parlamento nell'autunno 2018;

23.  chiede ulteriori dettagli sullo stato del mobilio nell'edificio ASP di Bruxelles, che è stato addotto a motivo della sua sostituzione, nonché sulla procedura seguita per scegliere i nuovi arredi, in particolare sul rapporto tra il relativo prezzo e la necessità di sostituzione;

24.  prende atto dei nuovi compiti degli Uffici d'informazione, che d'ora in poi si chiameranno "Uffici di collegamento", in conformità della decisione dell'Ufficio di presidenza del novembre 2017; osserva che la principale funzione degli Uffici di collegamento è di informare e comunicare a livello locale per conto del Parlamento in maniera politicamente neutra, al fine di fornire informazioni sull'Unione e sulle sue politiche attraverso le attività di soggetti interessati esterni a livello locale, regionale e nazionale, ivi compresi i membri del Comitato europeo delle regioni;

25.  constata che le prime parti dell'ala est del nuovo edificio KAD saranno consegnate e occupate alla fine del 2018, mentre la parte restante degli uffici e delle sale conferenza dell'ala est sarà occupata gradualmente durante il 2019; rileva che i lavori nell'ala ovest inizieranno subito dopo;

26.  ricorda l'analisi 2014 della Corte dei conti europea che stimava a 114 milioni di EUR all'anno i costi derivanti dalla dispersione geografica del Parlamento; prende atto altresì che, secondo la sua risoluzione del 20 novembre 2013 sull'ubicazione delle sedi delle istituzioni dell'Unione europea(10), il 78 % di tutte le missioni del personale statutario del Parlamento è la diretta conseguenza della dispersione geografica dei servizi di quest'ultimo; sottolinea che, secondo le stime della relazione, l'impatto ambientale della dispersione geografica si traduce in emissioni di CO2 comprese tra 11 000 e 19 000 tonnellate; sottolinea i potenziali risparmi per il bilancio del Parlamento che si otterrebbero con una sede unica e chiede pertanto una tabella di marcia verso la fissazione di una sede unica;

27.  ricorda l'impegno assunto dal Parlamento, nel contesto della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica(11), che "prevede di applicare agli edifici di sua proprietà e da esso occupati, fatte salve le norme applicabili in materia di bilancio e di appalti, i medesimi requisiti applicabili agli edifici del governo centrale degli Stati membri ai sensi degli articoli 5 e 6" della direttiva stessa, data la notevole visibilità dei suoi edifici e il ruolo guida che esso dovrebbe svolgere per quanto riguarda la prestazione energetica degli stessi; sottolinea che è urgente che il Parlamento si conformi a questa dichiarazione, non da ultimo per la sua stessa credibilità nei processi di revisione, attualmente in corso, della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia e della direttiva sull'efficienza energetica;

Questioni relative ai deputati e agli assistenti parlamentari accreditati (APA)

28.  si compiace delle attività del Segretariato del Parlamento, delle segreterie dei gruppi politici e degli uffici dei deputati intese a migliorare il supporto prestato ai deputati nell'esercizio del loro mandato; incoraggia a proseguire lo sviluppo dei servizi che potenziano la capacità dei deputati di controllare l'operato della Commissione e del Consiglio e di rappresentare i cittadini;

29.  accoglie con favore, in particolare, la crescente qualità della consulenza e degli studi forniti ai deputati e alle commissioni dai Servizi di ricerca parlamentare (EPRS) e dai dipartimenti tematici; prende atto della valutazione intermedia della cooperazione tra questi due servizi fornita dal Segretario generale nell'ottobre 2017; chiede al Segretario generale di fornire ulteriori informazioni sulle modalità di coordinamento reciproco tra i due servizi in questione al fine di evitare la duplicazione delle attività e di soddisfare le esigenze dei clienti; si compiace dei progetti specifici, nuovi o già esistenti, nel settore dell'informatica, dei quali si prevede la piena o parziale realizzazione nel corso del 2019: il progetto e-Parliament, il sistema di gestione elettronica dei documenti (Electronic Records Management System – ERMS), il programma biblioteca digitale aperta, il nuovo progetto sulla ricerca e sviluppo in materia di apprendimento automatico ("machine learning") con memorie di traduzione e lo strumento per la registrazione dei partecipanti a conferenze ed eventi;

30.  ricorda le summenzionate risoluzioni del 5 aprile 2017 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2018 e del 25 ottobre 2017 concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2018; ribadisce la richiesta di una maggiore trasparenza per quanto riguarda l'indennità per spese generali dei deputati; invita l'Ufficio di presidenza del Parlamento a elaborare linee guida più precise per quanto riguarda la rendicontazione delle spese autorizzate a titolo di tale indennità, senza generare costi o oneri amministrativi supplementari per l'amministrazione del Parlamento; rileva che un sistema di controllo generale dell'indennità di mandato parlamentare dei deputati richiederebbe un numero di nuovi posti amministrativi che varia da 40 a 75(12), il che sarebbe contrario al piano di riduzione del personale;

31.  ricorda il principio dell'indipendenza del mandato; sottolinea che i deputati eletti sono responsabili dell'utilizzo dell'indennità per spese generali per le attività parlamentari e che i deputati che lo desiderano possono pubblicare il resoconto delle loro spese a titolo dell'indennità per spese generali sulla loro pagina web personale; sottolinea che le somme forfettarie sono ampiamente utilizzate e riconosciute come uno strumento utile negli Stati membri; sottolinea che l'attuale utilizzo delle somme forfettarie non richiede personale supplementare e non comporta costi addizionali per l'amministrazione del Parlamento europeo ed evita di generare costi o oneri amministrativi supplementari obbligatori per i deputati e i loro uffici; ribadisce che il miglioramento dell'efficienza e della trasparenza dell'indennità per spese generali non implica una violazione della vita privata;

32.  esorta il gruppo di lavoro dell'Ufficio di presidenza sull'indennità per spese generali a completare i lavori per consentire di prendere in considerazione le raccomandazioni sulla base della posizione del Parlamento espressa nell'ottobre 2017 prima dell'inizio della nona legislatura;

33.  ribadisce il proprio invito all'Ufficio di presidenza a garantire che i diritti sociali e pensionistici dei deputati e degli assistenti parlamentari accreditati (APA) siano rispettati e che siano rese disponibili risorse finanziarie sufficienti; ribadisce, a tale riguardo, l'invito a trovare una soluzione praticabile per quegli APA che, pur avendo prestato servizio ininterrottamente per due legislature, alla fine dell'attuale legislatura non avranno diritto a beneficiare del regime pensionistico europeo al raggiungimento dell'età pensionabile, dato che avranno prestato meno dei dieci anni di servizio previsti dallo statuto dei funzionari, a causa delle elezioni anticipate nel 2014 e dei ritardi nella convalida dei nuovi contratti degli APA dovuti al forte carico di lavoro nel periodo successivo alle elezioni del 2009; ricorda che l'articolo 27, paragrafo 2, dello statuto dei deputati al Parlamento europeo stabilisce che "i diritti e le aspettative acquisiti restano invariati"; prende atto, tuttavia, dei problemi persistenti relativi al Fondo pensionistico volontario e chiede all'Ufficio di presidenza e al Segretario generale di esaminare tutte le opzioni per ridurre al minimo l'onere per il bilancio del Parlamento;

34.  considera adeguati gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 4 2 2 "Spese relative agli assistenti parlamentari";

35.  prende atto della revisione degli importi delle indennità versate agli assistenti parlamentari accreditati (APA) per le spese sostenute durante le trasferte nei tre luoghi di lavoro del Parlamento; ricorda la propria richiesta all'Ufficio di presidenza di adoperarsi a favore di un pieno allineamento tra funzionari, altri agenti e APA a partire dalla prossima legislatura;

36.  invita nuovamente la Conferenza dei presidenti, in vista della prossima legislatura, a rivedere le norme di applicazione relative alle attività delle delegazioni e alle missioni all'esterno dell'Unione europea; sottolinea che tale revisione dovrebbe prendere in esame la possibilità per gli APA, subordinatamente a determinate condizioni, di accompagnare i deputati in seno alle delegazioni e durante le missioni ufficiali del Parlamento;

37.  invita l'Ufficio di presidenza a modificare la sua decisione del 19 aprile 2010 sulla regolamentazione concernente i tirocinanti dei deputati per garantire la retribuzione dignitosa dei medesimi; sottolinea che la retribuzione dei tirocinanti presso gli uffici dei deputati o nei gruppi politici dovrebbe almeno coprire le spese di soggiorno a Bruxelles o nella città in cui si svolge il tirocinio;

38.  ritiene che sia opportuno rendere disponibili finanziamenti adeguati per l'attuazione della tabella di marcia per l'adeguamento delle misure di prevenzione e di sostegno tempestivo per far fronte ai conflitti e alle molestie tra i deputati e gli APA o altri membri del personale;

Questioni relative al personale

39.  riduce di 59 posti l'organigramma del proprio Segretariato generale per il 2019 (obiettivo di riduzione del personale dell'1 %), conformemente all'accordo raggiunto con il Consiglio il 14 novembre 2015 sul bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, che prevede il proseguimento delle misure annuali di riduzione del personale del Parlamento fino al 2019;

40.  ritiene che, in un periodo in cui le risorse finanziarie e umane a disposizione delle istituzioni dell'Unione saranno probabilmente sempre più limitate, è importante che le istituzioni stesse siano in grado di assumere e mantenere il personale più competente per far fronte alle complesse sfide future in modo coerente con i principi della programmazione di bilancio basata sulla performance;

41.  ritiene che fino alla pausa elettorale il Parlamento affronterà una situazione unica derivante dalla coincidenza tra la fine usuale della legislatura e l'esame del complesso pacchetto di proposte legislative sul QFP, la Brexit e il crescente numero di triloghi; ritiene che, per consentire al Parlamento e alle sue commissioni di svolgere le loro attività principali, sia essenziale continuare a garantire un adeguato livello di risorse logistiche e umane;

42.  incarica il Segretario generale di sviluppare gli accordi di cooperazione esistenti tra il Parlamento, il Comitato europeo delle regioni e in Comitato economico e sociale europeo, di cui l'EPRS è un esempio molto positivo; chiede che siano individuati settori, quali, tra l'altro, i servizi informatici e di sicurezza, in cui si potrebbero aumentare le sinergie tra le funzioni amministrative utilizzando l'esperienza del Parlamento e degli altri due organismi, tenendo pienamente conto delle difficoltà di governance e delle differenze in termini di dimensioni, per sviluppare accordi di cooperazione equi; chiede inoltre al Segretario generale di avviare uno studio sulle possibili sinergie, nell'ambito delle funzioni e dei servizi amministrativi, che potrebbero realizzarsi con le altre istituzioni;

43.  chiede una valutazione dei risparmi e dei benefici per ciascuna parte conseguiti grazie all'accordo di cooperazione amministrativa interistituzionale tra il Parlamento, il Comitato europeo delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo sia nei settori oggetto dei servizi congiunti sia nei settori oggetto della cooperazione, nonché dei potenziali risparmi e benefici derivanti da eventuali futuri accordi con altre istituzioni e agenzie;

44.  accoglie con favore la risoluzione del Parlamento sulla lotta alle molestie e agli abusi sessuali nell'UE(13); è del parere che la risoluzione sia un passo importante per combattere più efficacemente le molestie sessuali e qualsiasi tipo di comportamento inappropriato nell'Unione e nelle sue istituzioni, ivi compreso il Parlamento; chiede di assegnare risorse sufficienti per attuare le richieste della risoluzione;

Altre questioni

45.  prende atto della prassi corrente di utilizzare gli storni di recupero ("ramassage") a fine esercizio per contribuire ai progetti immobiliari in corso; evidenzia, sulla base delle cifre che si riferiscono al 2014, al 2015, al 2016 e al 2017, che gli storni di recupero a fine esercizio sono effettuati sistematicamente sugli stessi capitoli e titoli, e con pochissime eccezioni, esattamente sulle stesse linee; si chiede pertanto se non vi sia una sopravvalutazione programmata di tali capitoli e di tali linee, intesa a generare fondi per il finanziamento della politica di bilancio;

46.  esprime dubbi circa la necessità dell'installazione di cuffie e webcam negli uffici di Bruxelles e Strasburgo per tutti gli assistenti parlamentari, sebbene la maggior parte di essi non le abbia nemmeno richieste; mette, pertanto, in discussione il costo di tale decisione e le motivazioni della sua adozione; invita il Segretario generale a fornire alla commissione per i bilanci eventuali informazioni in merito a tale decisione;

47.  osserva che le restrizioni all'accesso agli spazi di ristorazione del Parlamento sono state eliminate il 1° gennaio 2017; accetta la prassi secondo cui chi lavora presso gli edifici del Parlamento o accede ai suoi locali per una riunione interistituzionale può pranzare nelle mense e nei ristoranti del Parlamento; osserva, tuttavia, che l'accesso al ristorante self-service dell'edificio ASP a Bruxelles e al ristorante self-service dell'edificio LOW a Strasburgo è diventato molto complicato a causa della presenza giornaliera di gruppi di visitatori; chiede pertanto di ripristinare rapidamente i controlli all'ingresso dei due suddetti ristoranti self-service, non per i deputati e il personale di altre istituzioni, ma al fine di indirizzare sistematicamente i gruppi di visitatori verso gli spazi di ristorazione a essi riservati;

48.  prende atto del dialogo costante tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali; sottolinea la necessità di andare oltre il quadro esistente della Settimana parlamentare europea al fine di consentire sinergie permanenti per quanto riguarda le relazioni tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali; invita a rafforzare tale dialogo al fine di sviluppare una migliore comprensione del contributo del Parlamento e dell'Unione negli Stati membri;

49.  chiede il potenziamento del Polo europeo dei media scientifici, approvato nell'ambito del bilancio 2018, e una cooperazione con le emittenti televisive, i media sociali e altri partner, per offrire opportunità di formazione ai giovani giornalisti, in particolare per quanto riguarda i nuovi sviluppi scientifici e tecnologici e le notizie basate sui fatti e oggetto di valutazione "inter pares";

50.  si compiace degli sforzi compiuti dal Parlamento per promuovere la mobilità sostenibile;

51.  invita il Parlamento ad adottare un approccio ecosostenibile e a rendere ecocompatibile la maggior parte delle attività svolte nell'ambito di tale approccio;

52.  prende atto della creazione di un gruppo di lavoro sulla mobilità, che dovrebbe lavorare in modo inclusivo e ricevere un mandato chiaro; sottolinea che il Parlamento deve conformarsi a tutte le leggi regionali applicabili nei luoghi di lavoro, anche nel settore della mobilità; sostiene la promozione dell'uso del collegamento ferroviario diretto tra la sede del Parlamento a Bruxelles e l'aeroporto; invita i servizi competenti a rivalutare, in tale contesto, la composizione e le dimensioni del proprio parco autoveicoli; invita l'Ufficio di presidenza a porre in essere senza indugio un sistema di incentivi per promuovere l'uso della bicicletta per il tragitto fra domicilio e luogo di lavoro; rileva che un sistema di questo tipo è già stato introdotto in altre istituzioni, in particolare al Comitato economico e sociale europeo;

53.  invita il Segretario generale e l'Ufficio di presidenza a diffondere una cultura di programmazione del bilancio basata sulla performance nell'intera amministrazione del Parlamento e un'impostazione gestionale più razionale, al fine di aumentare l'efficienza e ridurre le formalità amministrative e la burocrazia nell'attività interna dell'istituzione; sottolinea che l'esperienza di una gestione razionale è il miglioramento costante della procedura di lavoro grazie alla semplificazione e all'esperienza del personale amministrativo;

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54.  stabilisce lo stato di previsione per l'esercizio 2019;

55.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione e lo stato di previsione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(2) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
(3) GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
(4) GU L 287 del 29.10.2013, pag. 15.
(5) Testi approvati, P8_TA(2017)0114.
(6) Testi approvati, P8_TA(2017)0408.
(7) Testi approvati, P8_TA(2017)0458.
(8) Testi approvati, P8_TA(2015)0172.
(9) Testi approvati dall'Ufficio di presidenza, PE 113.116/BUR./rev. XXVI/01-04-2009.
(10) Testi approvati, P7_TA(2013)0498.
(11) Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1).
(12) Testi approvati, P8_TA(2016)0150.
(13) Testi approvati: P8_TA(2017)0417

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018Avviso legale