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Procedura : 2018/2220(BUD)
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Ciclo del documento : A8-0294/2018

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A8-0294/2018

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PV 02/10/2018 - 7.6

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P8_TA(2018)0363

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Martedì 2 ottobre 2018 - Strasburgo Edizione definitiva
Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione: domanda EGF/2018/001 NL/Prestazione di servizi finanziari
P8_TA(2018)0363A8-0294/2018
Risoluzione
 Allegato

Risoluzione del Parlamento europeo del 2 ottobre 2018 sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dai Paesi Bassi – EGF/2018/001 NL/Prestazione di servizi finanziari) (COM(2018)0548 – C8-0392/2018 – 2018/2220(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0548 – C8-0392/2018),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) (regolamento FEG),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0294/2018),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che l'assistenza finanziaria dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamica e messa a disposizione nel modo più rapido ed efficace possibile;

C.  considerando che i Paesi Bassi hanno presentato la domanda EGF/2018/001 NL/Prestazione di servizi finanziari relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di 1 324 esuberi nel settore economico classificato alla divisione 64 della NACE Revisione 2 (Prestazione di servizi finanziari, ad esclusione di assicurazioni e fondi pensione) nelle regioni di livello NUTS 2 di Frisia (NL12), di Drenthe (NL13) e di Overijssel (NL21) nei Paesi Bassi, la prima applicazione in questo settore economico dall'istituzione del FEG;

D.  considerando che la domanda si basa sui criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in un'impresa operante nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Revisione 2, in una regione o in due regioni contigue di livello NUTS 2 di uno Stato membro;

1.  conviene con la Commissione sul fatto che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento FEG sono soddisfatte e che i Paesi Bassi hanno diritto a un contributo finanziario pari a 1 192 500 EUR a norma del regolamento in parola, importo che costituisce il 60 % del costo totale di 1 987 500 EUR;

2.  osserva che le autorità olandesi hanno presentato la domanda il 23 febbraio 2018 e che, dopo aver ricevuto informazioni aggiuntive da parte dei Paesi Bassi, la Commissione ha ultimato la propria valutazione il 20 luglio 2018 e lo ha notificato al Parlamento il 20 agosto 2018;

3.  osserva che i Paesi Bassi sostengono che gli esuberi sono legati alla crisi finanziaria ed economica mondiale e al suo impatto sui servizi e sul funzionamento delle banche olandesi; riconosce che il contesto caratterizzato dai bassi tassi di interesse introdotti in risposta alla crisi finanziaria, l'inasprimento delle condizioni normative e il declino sostanziale del mercato ipotecario e della concessione di credito alle piccole e medie imprese (PMI) hanno causato un calo della redditività e creato l'urgente necessità di ridurre i costi; deplora che, di conseguenza, le banche abbiano ridotto il proprio personale, principalmente attraverso la chiusura di filiali regionali e il passaggio ai servizi bancari online;

4.  riconosce che, sebbene negli ultimi anni vi sia stato un certo recupero, la concessione di prestiti al mercato ipotecario è ancora inferiore a quella precedente la crisi finanziaria;

5.  deplora che i settori finanziari di altri Stati membri si trovino a far fronte a pressioni analoghe; riconosce che, in alcuni casi, gli esuberi possono essere ripartiti su un periodo di tempo troppo lungo per soddisfare i criteri del FEG; invita, tuttavia, i governi degli Stati membri a valutare se il FEG può svolgere un ruolo utile per consentire ai dipendenti di adeguarsi a tali modifiche;

6.  ricorda che si prevede che gli esuberi, verificatisi in 20 imprese che operano nel settore bancario olandese, avranno importanti ripercussioni negative sull'economia locale, che la disoccupazione nelle tre province oggetto dell'applicazione (Frisia, Drenthe e Overijssel) è più elevata rispetto alla media nazionale e che l'impatto degli esuberi è legato alle difficoltà di reimpiego, dovute alla penuria di posti di lavoro, al basso livello di istruzione dei lavoratori in esubero e all'elevato numero di persone in cerca di occupazione;

7.  osserva che la domanda riguarda 1 324 lavoratori collocati in esubero; si chiede, tuttavia, per quale motivo solo 450 di essi saranno oggetto delle misure proposte; sottolinea che la maggior parte dei lavoratori licenziati sono donne (59 %) che fanno parte del personale amministrativo o degli addetti alla reception; segnala inoltre che il 27 % dei lavoratori in esubero ha più di 55 anni; riconosce, in considerazione di tale dato, l'importanza delle misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale di tali gruppi vulnerabili;

8.  accoglie con favore la decisione dei Paesi Bassi di destinare l'assistenza ai gruppi vulnerabili e di aiutare le persone che cambiano professione, settore o regione, compresa la formazione per il settore del commercio al dettaglio e per i nuovi profili professionali, come i trasporti, i servizi informatici e le professioni tecniche, che offrono maggiori opportunità di lavoro;

9.  osserva che i Paesi Bassi prevedono sette tipi di azioni per i lavoratori collocati in esubero e oggetto della domanda in esame: i) ammissione, ii) assistenza nella ricerca di un impiego lavoro, iii) bacino di mobilità, iv) formazione e consulenza per la promozione dell'imprenditorialità, v) formazione e riqualificazione, vi) assistenza al ricollocamento, vii) sovvenzione per la promozione dell'imprenditorialità;

10.  osserva che il bacino di mobilità rappresenta quasi il 30 % del pacchetto totale di servizi personalizzati; comprende che ciò comporta un tutoraggio a persone che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare un'occupazione;

11.  riconosce che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in stretta consultazione con soggetti interessati e parti sociali quali l'Associazione bancaria dei Paesi Bassi (NVB), la Federazione dei sindacati dei Paesi Bassi (FNV) e la Federazione nazionale dei sindacati cristiani (CNV);

12.  sottolinea che le autorità olandesi hanno confermato che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione;

13.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

14.  invita la Commissione a esortare le autorità nazionali affinché forniscano maggiori dettagli, nelle future proposte, sui settori che hanno prospettive di crescita e, quindi, possibilità di creare occupazione, e affinché raccolgano dati comprovati sull'impatto dei finanziamenti a titolo del FEG, compresi quelli sulla qualità dei posti di lavoro e sul tasso di reinserimento raggiunto grazie al FEG;

15.  ricorda che, conformemente all'articolo 7 del regolamento, la progettazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile nonché efficiente sotto il profilo delle risorse;

16.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

17.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

18.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

19.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.
(2) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
(3) GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dai Paesi Bassi – EGF/2018/001 NL/Prestazione di servizi finanziari

(Il testo dell'allegato non figura poiché esso corrisponde all'atto finale, la decisione (UE) 2018/1675.)

Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2019Avviso legale