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Procedura : 2018/0166R(APP)
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Ciclo del documento : A8-0358/2018

Testi presentati :

A8-0358/2018

Discussioni :

PV 13/11/2018 - 2
CRE 13/11/2018 - 2

Votazioni :

PV 14/11/2018 - 14.1
CRE 14/11/2018 - 14.1
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P8_TA(2018)0449

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Mercoledì 14 novembre 2018 - Strasburgo Edizione provvisoria
Relazione interlocutoria sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 – Posizione del Parlamento in vista di un accordo
P8_TA-PROV(2018)0449A8-0358/2018
Risoluzione
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Risoluzione del Parlamento europeo del 14 novembre 2018 sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 – posizione del Parlamento in vista di un accordo (COM(2018)0322 – C8-0000/2018 – 2018/0166R(APP))

Il Parlamento europeo,

–  visti gli articoli 311, 312 e 323 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  vista la comunicazione della Commissione del 2 maggio 2018 dal titolo "Un bilancio moderno al servizio di un'Unione che protegge, che dà forza, che difende – Quadro finanziario pluriennale 2021-2027"(COM(2018)0321),

–  viste la proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 (COM(2018)0322), presentata dalla Commissione il 2 maggio 2018, e le proposte relative al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (COM(2018)0325, COM(2018)0326, COM(2018)0327 e COM(2018)0328), presentate dalla Commissione il 2 maggio 2018,

–  vista la proposta di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, presentata dalla Commissione il 2 maggio 2018 (COM(2018)0323),

–  vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, presentata dalla Commissione il 2 maggio 2018 (COM(2018)0324),

–  viste le sue risoluzioni del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020 e sulla riforma del sistema di risorse proprie dell'Unione europea(1),

–  vista la sua risoluzione del 30 maggio 2018 sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e le risorse proprie(2),

–  vista la ratifica dell'accordo di Parigi da parte del Parlamento europeo il 4 ottobre 2016(3) e da parte del Consiglio il 5 ottobre 2016(4),

–  vista la risoluzione 70/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 25 settembre 2015 intitolata "Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development" (Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile), entrata in vigore il 1° gennaio 2016,

–  visto l'impegno collettivo dell'UE a raggiungere l'obiettivo di destinare lo 0,7 % del reddito nazionale lordo (RNL) all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) entro l'arco temporale dell'agenda post-2015,

–  vista la sua risoluzione del 19 gennaio 2017 su un pilastro europeo dei diritti sociali(5),

–  visto l'articolo 99, paragrafo 5, del suo regolamento,

–  visti la relazione interlocutoria della commissione per i bilanci, i pareri della commissione per gli affari esteri, della commissione per lo sviluppo, della commissione per il commercio internazionale e della commissione per il controllo dei bilanci, la posizione sotto forma di emendamenti della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, i pareri della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per lo sviluppo regionale, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per gli affari costituzionali e la posizione sotto forma di emendamenti della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0358/2016),

A.  considerando che l'articolo 311 TFUE prevede che l'Unione si doti dei mezzi necessari per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche;

B.  considerando che l'attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020 ha previsto, per la prima volta, un livello di stanziamenti di impegno e di stanziamenti di pagamento inferiore rispetto al QFP precedente; che l'adozione tardiva del QFP e degli atti legislativi settoriali ha avuto un impatto molto negativo sull'attuazione dei nuovi programmi;

C.  considerando che il QFP si è presto dimostrato insufficiente ad affrontare una serie di crisi, di nuovi impegni internazionali e di nuove sfide politiche che non erano stati contemplati e/o previsti al momento della sua adozione; che, al fine di garantire i finanziamenti necessari, il QFP ha raggiunto i propri limiti, in particolare a seguito di un ricorso senza precedenti alle disposizioni in materia di flessibilità e agli strumenti speciali, dopo aver esaurito i margini disponibili; che programmi dell'UE altamente prioritari nel settore della ricerca e delle infrastrutture sono stati addirittura ridotti appena due anni dopo la loro adozione;

D.  considerando la revisione intermedia del QFP, avviata alla fine del 2016, si è dimostrata indispensabile per ampliare il potenziale delle vigenti disposizioni in materia di flessibilità, sebbene non sia stato possibile rivedere i massimali del QFP; che la revisione è stata valutata positivamente sia dal Parlamento che dal Consiglio;

E.  considerando che la definizione del nuovo QFP sarà un momento cruciale per l'Unione a 27, in quanto offrirà la possibilità di adottare una visione comune a lungo termine e di decidere sulle future priorità politiche come pure sulla capacità dell'Unione di realizzarle; che il QFP 2021-2027 dovrebbe fornire all'Unione le risorse necessarie per promuovere una crescita economica sostenibile, la ricerca e l'innovazione, responsabilizzare i giovani, affrontare efficacemente le sfide della migrazione, contrastare la disoccupazione, la povertà persistente e l'esclusione sociale, rafforzare ulteriormente la coesione economica, sociale e territoriale, affrontare i problemi della sostenibilità, della perdita di biodiversità e del cambiamento climatico, rafforzare la sicurezza e la difesa dell'UE, proteggere le sue frontiere esterne e sostenere i paesi del vicinato;

F.  considerando che, alla luce delle sfide globali che gli Stati membri non possono affrontare da soli, dovrebbe essere possibile riconoscere i beni comuni europei e determinare i settori in cui la spesa sarebbe più efficace a livello europeo che a livello nazionale, al fine di trasferire le risorse finanziarie corrispondenti al livello dell'Unione e, di conseguenza, rafforzare l'importanza strategica dell'Unione senza aumentare necessariamente la spesa pubblica complessiva;

G.  considerando che il 2 maggio 2018 la Commissione ha presentato una serie di proposte legislative sul QFP 2021-2027 e sulle risorse proprie dell'UE, che sono state seguite da proposte legislative riguardanti l'istituzione di nuovi programmi e strumenti dell'UE;

1.  sottolinea che il QFP 2021-2027 deve garantire la capacità e la responsabilità dell'Unione di far fronte ai fabbisogni emergenti, alle ulteriori sfide e ai nuovi impegni internazionali e di conseguire le sue priorità e i suoi obiettivi politici; mette in evidenza i gravi problemi connessi al sottofinanziamento del QFP 2014-2020 e ribadisce la necessità di evitare il ripetersi degli errori passati, garantendo fin dall'inizio un bilancio dell'UE solido e credibile, nell'interesse dei cittadini, per i prossimi sette anni;

2.  ritiene che le proposte della Commissione relative al QFP 2021-2027 e al sistema delle risorse proprie dell'Unione rappresentino il punto di partenza per i prossimi negoziati; esprime la propria posizione su tali proposte, in vista del mandato negoziale del Consiglio che non è ancora disponibile;

3.  sottolinea che la proposta della Commissione per quanto riguarda il livello globale del prossimo QFP, fissato all'1,08 % dell'RNL dell'UE-27 (1,11 % dopo l'integrazione del Fondo europeo di sviluppo), rappresenta, in percentuale dell'RNL, una riduzione in termini reali rispetto all'attuale QFP; ritiene che il livello proposto per il QFP non consentirà all'Unione di rispettare i suoi impegni politici e di rispondere alle importanti sfide future; intende pertanto negoziare l'aumento necessario;

4.  dichiara inoltre la sua contrarietà a qualsiasi riduzione del livello delle politiche dell'UE consolidate da tempo e sancite dai trattati, come la politica di coesione, la politica agricola comune e la politica comune della pesca; è contrario, in particolare, a qualsiasi taglio radicale che abbia un impatto negativo sulla natura stessa e sugli obiettivi di tali politiche, come i tagli proposti per il Fondo di coesione o per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale; si oppone, in tale contesto, alla proposta di ridurre la dotazione del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), nonostante l'ampliamento del suo campo di applicazione e l'integrazione di quattro programmi sociali esistenti, segnatamente l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile;

5.  sottolinea inoltre l'importanza dei principi orizzontali che dovrebbero supportare il QFP e tutte le relative politiche dell'UE; ribadisce, in tale contesto, la propria posizione secondo cui l'UE deve tener fede all'impegno assunto di essere in prima linea nell'attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e deplora l'assenza di un impegno chiaro e visibile in tal senso nelle proposte relative al QFP; chiede pertanto l'integrazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in tutte le politiche e le iniziative dell'UE nel prossimo QFP; sottolinea inoltre che tutti i programmi inseriti nel prossimo QFP dovrebbero essere conformi alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; sottolinea altresì l'importanza di conseguire gli obiettivi riguardo al pilastro europeo dei diritti sociali, all'eliminazione delle discriminazioni, anche nei confronti delle persone LGBTI, e alla creazione di un portafoglio per le minoranze, inclusi i Rom, che sono indispensabili per rispettare gli impegni assunti dall'UE in vista della realizzazione di un'Europa inclusiva; sottolinea che, per rispettare i propri obblighi nel quadro dell'accordo di Parigi, il contributo dell'UE al conseguimento degli obiettivi in materia di clima dovrebbe raggiungere almeno il 25 % della spesa nel periodo del QFP 2021-2027, ed essere portato quanto prima, e comunque entro il 2027, al 30 %;

6.  deplora, a tale riguardo, che, nonostante la dichiarazione congiunta sull'integrazione della dimensione di genere allegata al regolamento sul QFP 2014-2020, non siano stati conseguiti progressi rilevanti in tale ambito e che la Commissione non abbia tenuto conto della sua attuazione in sede di riesame intermedio del QFP; esprime profondo rammarico per il fatto che l'integrazione della dimensione di genere sia stata totalmente marginalizzata nella proposta relativa al QFP e deplora la mancanza di obiettivi, obblighi e indicatori chiari in materia di parità di genere nelle proposte riguardanti le pertinenti politiche dell'UE; chiede che le procedure di bilancio annuali valutino e integrino l'impatto globale delle politiche dell'UE sulla parità di genere (bilancio di genere); si attende che il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione manifestino un rinnovato impegno a favore dell'integrazione della dimensione di genere nel prossimo QFP, prevedendo un efficace monitoraggio della sua attuazione anche in sede di revisione intermedia del QFP;

7.  sottolinea che il prossimo QFP deve essere basato su una maggiore rendicontabilità, semplificazione e trasparenza nonché sulla programmazione di bilancio basata sulla performance; ricorda, in tale contesto, la necessità di incentrare maggiormente la spesa futura sulla performance e sui risultati, sulla base di obiettivi di performance ambiziosi e pertinenti e di una definizione esaustiva e condivisa del valore aggiunto europeo; chiede alla Commissione, tenendo conto dei summenzionati principi orizzontali, di semplificare la rendicontazione della performance, di estenderla a un approccio qualitativo che includa indicatori ambientali e sociali e di presentare chiaramente le informazioni sulle principali sfide che l'UE deve ancora affrontare;

8.  è consapevole delle importanti sfide a cui l'Unione è confrontata e si assume pienamente la responsabilità di garantire tempestivamente un bilancio che sia commisurato ai fabbisogni, alle aspettative e alle preoccupazioni dei cittadini dell'UE; è disposto ad avviare immediatamente negoziati con il Consiglio, al fine di migliorare le proposte della Commissione e di definire un QFP realistico;

9.  ricorda che la posizione del Parlamento è già chiaramente definita nelle sue risoluzioni del 14 marzo 2018 e del 30 maggio 2018, che costituiscono la sua posizione politica sul QFP 2021-2027 e sulle risorse proprie; ricorda che queste risoluzioni sono state approvate a larga maggioranza, il che dimostra l'unità del Parlamento e la sua preparazione per affrontare i futuri negoziati;

10.  si attende pertanto che il QFP figuri tra le priorità dell'agenda politica del Consiglio e si rammarica che finora non si registrino progressi significativi; ritiene che sia opportuno intensificare le riunioni regolari tra le successive Presidenze del Consiglio e la squadra negoziale del Parlamento per preparare il terreno per i negoziati ufficiali; si attende che si giunga a un accordo positivo prima delle elezioni del Parlamento europeo nel 2019, al fine di evitare che l'avvio dei nuovi programmi sia seriamente ostacolato dall'approvazione tardiva del quadro finanziario, come è già avvenuto in passato; sottolinea che questo calendario consentirà al Parlamento europeo che sarà eletto di adeguare il QFP 2021-2027 in occasione della revisione intermedia obbligatoria;

11.  ricorda che le entrate e le spese dovrebbero essere trattate come un unico pacchetto nei prossimi negoziati; sottolinea pertanto che non potrà essere raggiunto nessun accordo sul prossimo QFP se non saranno realizzati progressi corrispondenti per quanto riguarda le nuove risorse proprie dell'Unione;

12.  sottolinea che tutti gli elementi del pacchetto sul QFP e sulle risorse proprie, e in particolare gli importi del QFP stesso, dovrebbero continuare ad essere oggetto dei negoziati fino al raggiungimento di un accordo definitivo; ricorda, a tale riguardo, la posizione critica espressa dal Parlamento in merito alla procedura che ha condotto all'adozione dell'attuale regolamento sul QFP, nonché al ruolo dominante assunto dal Consiglio europeo in tale processo, che ha adottato decisioni irrevocabili su diversi elementi, tra cui i massimali del QFP e varie disposizioni relative alle politiche settoriali, in violazione dello spirito e della lettera dei trattati; è particolarmente preoccupato per il fatto che i primi elementi dei cosiddetti "schemi di negoziato" sul QFP preparati dalla Presidenza del Consiglio seguono la stessa logica e riguardano questioni che devono essere oggetto di codecisione tra il Consiglio e il Parlamento nell'adozione della legislazione relativa all'istituzione di nuovi programmi dell'UE; intende pertanto adeguare la propria strategia di conseguenza;

13.  ritiene che il requisito dell'unanimità per l'adozione e la revisione del regolamento sul QFP costituisca un vero e proprio ostacolo a tale processo; invita il Consiglio europeo ad attivare la clausola passerella prevista dall'articolo 312, paragrafo 2, TFUE, in modo tale da consentire l'adozione del regolamento sul QFP a maggioranza qualificata;

14.  approva la presente risoluzione con lo scopo di presentare il proprio mandato negoziale su ogni aspetto delle proposte della Commissione, includendo modifiche concrete sia della proposta di regolamento sul QFP sia dell'accordo interistituzionale (AII); presenta, inoltre, una tabella in cui figurano gli importi per ciascuna politica e ciascun programma dell'UE, sulla base delle posizioni già approvate dal Parlamento nelle precedenti risoluzioni sul QFP; sottolinea che questi importi faranno parte anche del mandato del Parlamento per i prossimi negoziati legislativi in vista dell'adozione dei programmi dell'UE per il periodo 2021-2027;

A.RICHIESTE CONNESSE AL QFP

15.  chiede, pertanto, che il Consiglio tenga debitamente conto delle seguenti posizioni del Parlamento, al fine di conseguire un risultato positivo nei negoziati sul QFP 2021-2027 e di ottenere l'approvazione del Parlamento a norma dell'articolo 312 TFUE;

Importi

16.  conferma nuovamente la propria posizione ufficiale secondo cui il livello del QFP 2021-2027 dovrebbe essere fissato a 1 324,1 miliardi di EUR a prezzi 2018, che rappresenta l'1,3 % dell'RNL dell'UE-27, al fine di garantire il livello di finanziamenti necessario per le politiche fondamentali dell'UE affinché possano realizzare la loro missione e i loro obiettivi;

17.  chiede, a tale riguardo, che sia garantito il seguente livello di finanziamenti per i programmi e le politiche dell'UE, che sono presentati secondo un ordine che rispecchia la struttura del QFP proposta dalla Commissione e sono ripresi nella tabella dettagliata (allegati III e IV della presente risoluzione); chiede che siano adeguati di conseguenza i massimali per gli impegni e i pagamenti corrispondenti, come indicato agli allegati I e II della presente risoluzione;

   i. aumentare il bilancio per Orizzonte Europa per portarlo a 120 miliardi di EUR a prezzi 2018;
   ii. aumentare la dotazione del Fondo InvestEU per rispecchiare meglio il livello del periodo 2014-2020 degli strumenti finanziari integrati nel nuovo programma;
   iii. aumentare il livello dei finanziamenti per le infrastrutture di trasporto attraverso il programma del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF-Trasporti);
   iv. raddoppiare i finanziamenti specifici per le PMI (rispetto a COSME) nel programma per il mercato unico, con lo scopo di potenziare il loro accesso ai mercati, migliorare il contesto imprenditoriale e la competitività delle imprese e promuovere l'imprenditorialità;
   v. aumentare ulteriormente la dotazione del programma per il mercato unico per finanziare un nuovo obiettivo riguardante la vigilanza di mercato;
   vi. raddoppiare il livello dei finanziamenti proposto per il programma antifrode dell'UE e aumentare il livello dei finanziamenti per il programma Fiscalis;
   vii. introdurre una dotazione specifica per il turismo sostenibile;
   viii. rafforzare il programma spaziale europeo, in particolare per potenziare SSA/GOVSATCOM e Copernicus;
   ix. mantenere il finanziamento della politica di coesione per l'UE-27 al livello del bilancio 2014-2020 in termini reali;
   x. raddoppiare le risorse destinate a contrastare la disoccupazione giovanile nell'ambito del FSE+ (rispetto all'attuale Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile), garantendo nel contempo l'efficacia e il valore aggiunto del programma;
   xi. introdurre una dotazione specifica (5,9 miliardi di EUR) per la Garanzia per l'infanzia, al fine di contrastare la povertà infantile sia all'interno dell'UE sia attraverso le sue azioni esterne;
   xii. triplicare l'attuale bilancio per il programma Erasmus+;
   xiii. assicurare un livello dei finanziamenti sufficiente per il programma DiscoverEU (Interrail);
   xiv. aumentare i finanziamenti attuali per il programma Europa creativa;
   xv. aumentare i finanziamenti attuali per il programma Diritti e valori e introdurre una dotazione specifica per una nuova sezione relativa ai valori dell'Unione (pari ad almeno 500 milioni di EUR), al fine di supportare le organizzazioni della società civile che promuovono i valori fondamentali e la democrazia nell'UE a livello locale e nazionale;
   xvi. mantenere il finanziamento della politica agricola comune (PAC) per l'UE-27 al livello del bilancio 2014-2020 in termini reali, iscrivendo in bilancio l'importo iniziale della riserva agricola;
   xvii. aumentare del 10 % il livello del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, in considerazione della sua nuova missione riguardante l'economia blu;
   xviii. raddoppiare il finanziamento attuale per il programma Life+, introducendo dotazioni finanziarie specifiche per la biodiversità e la gestione della rete Natura 2000;
   xix. introdurre una dotazione specifica (4,8 miliardi di EUR) per un nuovo Fondo per una transizione energetica equa destinato ad affrontare le ripercussioni sociali, socioeconomiche e ambientali sui lavoratori e sulle comunità gravemente colpiti dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio;
   xx. rafforzare lo strumento/gli strumenti a sostegno delle politiche di sviluppo e di vicinato (3,5 miliardi di EUR) per contribuire maggiormente al finanziamento di un piano di investimenti per l'Africa;
   xxi. ripristinare almeno il livello del 2020 per tutte le agenzie, difendendo al contempo il livello più elevato proposto dalla Commissione, anche per le agenzie alle quali sono state assegnate nuove competenze e responsabilità, e chiedere che venga adottato un approccio globale al finanziamento tramite la riscossione di diritti;
   xxii. mantenere il livello dei finanziamenti del periodo 2014-2020 per vari programmi dell'UE (ad esempio, la disattivazione nucleare, la cooperazione con i paesi e i territori d'oltremare (PTOM)), inclusi quelli che si propone di fondere in programmi di maggiori dimensioni (ad esempio, l'assistenza alle persone indigenti, la salute, i diritti dei consumatori) e per i quali la proposta della Commissione prevede quindi una riduzione in termini reali;
   xxiii. fissare, in subordine alle summenzionate modifiche, le dotazioni finanziarie di tutti gli altri programmi al livello proposto dalla Commissione, anche per CEF-Energia, CEF-Digitale, il programma Europa digitale, il Fondo europeo per la difesa e gli aiuti umanitari;

18.  intende garantire un livello di finanziamento sufficiente sulla base della proposta della Commissione per le rubriche "Migrazione e gestione delle frontiere" (rubrica 4) e "Sicurezza e difesa" compresa la risposta alle crisi (rubrica 5); ribadisce una posizione che difende da tempo, vale a dire che le nuove priorità politiche dovrebbero essere corredate di mezzi finanziari supplementari per non compromettere le politiche e i programmi esistenti e il loro finanziamento nell'ambito del nuovo QFP;

19.  intende difendere la proposta della Commissione volta a garantire un livello di finanziamento sufficiente per un'amministrazione pubblica europea forte, efficiente e di alta qualità, al servizio di tutti gli europei; ricorda che, nel corso dell'attuale QFP, le istituzioni, gli organi e le agenzie decentrate dell'UE hanno proceduto a una riduzione del 5 % del personale e ritiene che essi non dovrebbero subire ulteriori riduzioni suscettibili di compromettere direttamente l'attuazione delle politiche dell'Unione; ribadisce ancora una volta la sua ferma opposizione a una ripetizione della cosiddetta riserva di riassegnazione per le agenzie;

20.  è determinato a evitare un'altra crisi dei pagamenti nei primi anni del QFP 2021-2027, quale avvenuta nel periodo in corso; ritiene che il massimale complessivo dei pagamenti debba tener conto del volume senza precedenti di impegni ancora da liquidare alla fine del 2020 – la cui entità stimata è in costante aumento a causa di importanti ritardi nell'esecuzione – e che dovranno essere liquidati nell'ambito del prossimo QFP; chiede pertanto che il livello globale dei pagamenti come anche i massimali di pagamento annuali, in particolare all'inizio del periodo, siano fissati a un livello adeguato che tenga conto anche di questa situazione; intende accettare, per il prossimo QFP, solo un divario limitato e ben giustificato fra impegni e pagamenti;

21.  presenta, su questa base, negli allegati III e IV della presente risoluzione, una tabella in cui si riportano le cifre esatte proposte per ciascuna politica e ciascun programma dell'UE; dichiara che, a fini comparativi, intende mantenere la struttura dei singoli programmi dell'UE quale proposta dalla Commissione, fatte salve eventuali modifiche che potrebbero essere richieste nel corso della procedura legislativa che porta all'adozione dei programmi stessi;

Revisione intermedia

22.  sottolinea la necessità di mantenere la prassi della revisione intermedia del QFP, basandosi sul precedente positivo stabilito nel quadro attuale, e chiede:

   i. una revisione intermedia obbligatoria e giuridicamente vincolante, che faccia seguito a un esame del funzionamento del QFP e che tenga conto di una valutazione dei progressi compiuti verso l'obiettivo climatico, l'integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e della parità di genere, e dell'impatto delle misure di semplificazione sui beneficiari;
   ii. che la pertinente proposta della Commissione sia presentata in tempo utile per consentire al nuovo Parlamento e alla Commissione di procedere a un adeguamento significativo del quadro 2021-2027, e non oltre il 1° luglio 2023;
   iii. che le dotazioni nazionali preassegnate non siano ridotte nel quadro di questa revisione;

Flessibilità

23.  valuta positivamente le proposte della Commissione sulla flessibilità, che rappresentano una buona base negoziale; concorda con l'architettura globale dei meccanismi di flessibilità nel QFP 2021-2027; sottolinea che gli strumenti speciali perseguono missioni diverse e rispondono a esigenze diverse, e si oppone a qualsiasi tentativo di fonderli; sostiene con fermezza la disposizione chiara secondo cui gli stanziamenti di impegno e di pagamento derivanti dall'uso di strumenti speciali dovrebbero essere iscritti in bilancio al di là dei pertinenti massimali fissati dal QFP, così come l'eliminazione di qualsiasi limite per gli adeguamenti risultanti dal margine globale per i pagamenti; chiede l'introduzione di un certo numero di miglioramenti supplementari, tra cui:

   i. la ricostituzione della riserva dell'Unione con un importo equivalente alle entrate derivanti da ammende e sanzioni;
   ii. il riutilizzo immediato dei disimpegni intervenuti nel corso dell'anno n-2, compresi quelli derivanti dagli impegni assunti nel contesto dell'attuale QFP;
   iii. la messa a disposizione degli importi decaduti degli strumenti speciali per tutti gli strumenti speciali e non solo per lo strumento di flessibilità;
   iv. una dotazione più elevata per lo strumento di flessibilità, la riserva per aiuti d'urgenza, il Fondo di solidarietà dell'Unione europea e il margine per imprevisti, quest'ultimo senza compensazione obbligatoria;

Durata

24.  sottolinea la necessità che la durata del QFP passi progressivamente a un periodo di 5+5 anni con una revisione intermedia obbligatoria; accetta che il prossimo QFP sia stabilito per un periodo di sette anni, mediante una soluzione transitoria da applicare per un'ultima volta; si aspetta che le modalità dettagliate legate all'attuazione di un quadro 5+5 siano approvate in occasione della revisione intermedia del QFP 2021-2027;

Struttura

25.  accetta la struttura generale del QFP a sette rubriche, quale proposta dalla Commissione, che corrisponde in gran parte alla proposta del Parlamento; ritiene che tale struttura garantisca una maggiore trasparenza e migliori la visibilità della spesa dell'UE, mantenendo nel contempo il necessario grado di flessibilità; approva inoltre la creazione di "cluster di programmi", che dovrebbero portare a una semplificazione e a una razionalizzazione considerevoli della struttura del bilancio dell'UE e al suo chiaro allineamento alle rubriche del QFP;

26.  constata che la Commissione propone di ridurre di oltre un terzo il numero di programmi dell'UE; sottolinea che la posizione del Parlamento riguardo alla struttura e alla composizione dei 37 nuovi programmi sarà stabilita nel corso dell'adozione dei pertinenti atti legislativi settoriali; si aspetta, in ogni caso, che la nomenclatura di bilancio proposta rispecchi tutte le diverse componenti di ciascun programma, in modo da garantire la trasparenza e fornire all'autorità di bilancio il livello di informazione che le è necessario per stabilire il bilancio annuale e sovrintendere alla sua esecuzione;

Unità del bilancio

27.  accoglie con favore la proposta di integrare il Fondo europeo di sviluppo nel bilancio dell'Unione, che risponde a una richiesta di lunga data del Parlamento valida per tutti gli strumenti fuori bilancio; ricorda che il principio dell'unità, in base al quale tutte le entrate e le spese dell'Unione figurano nel bilancio, è al tempo stesso un requisito previsto dal trattato e un presupposto democratico di base;

28.  mette quindi in discussione la logica e la giustificazione della creazione di strumenti al di fuori del bilancio che impediscono il controllo parlamentare delle finanze pubbliche compromettendo la trasparenza del processo decisionale; ritiene che le decisioni relative all'istituzione di tali strumenti escludano il Parlamento nella sua triplice veste di autorità legislativa, di autorità di bilancio e di autorità di controllo; ritiene che, qualora si ritengano necessarie eccezioni per conseguire obiettivi specifici, ad esempio mediante strumenti finanziari o fondi fiduciari, queste dovrebbero essere pienamente trasparenti, debitamente giustificate da un'addizionalità e un valore aggiunto comprovati, e sostenute da procedure decisionali solide e da disposizioni in materia di responsabilità;

29.  sottolinea tuttavia che l'integrazione di tali strumenti nel bilancio dell'UE non dovrebbe comportare una riduzione dei finanziamenti a favore di altre politiche e altri programmi dell'Unione; sottolinea pertanto la necessità di stabilire il livello globale del prossimo QFP senza calcolare l'assegnazione dello 0,03 % del RNL dell'UE corrispondente al Fondo europeo di sviluppo, che dovrebbe essere aggiunto ai massimali concordati;

30.  sottolinea che i massimali del QFP non dovrebbero ostacolare il finanziamento a titolo del bilancio dell'Unione degli obiettivi strategici di quest'ultima; si aspetta pertanto che venga assicurata una revisione al rialzo dei massimali del QFP ogniqualvolta ciò risulti necessario per il finanziamento di nuovi obiettivi di politica, senza ricorrere a metodi di finanziamento intergovernativo;

B.QUESTIONI LEGISLATIVE

Stato di diritto

31.  evidenzia l'importanza del nuovo meccanismo garante del rispetto dei valori sanciti dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE), in base al quale gli Stati membri che non rispettano detti valori si espongono a conseguenze finanziarie; avverte, tuttavia, che i beneficiari finali del bilancio dell'Unione non risentono in alcun modo del mancato rispetto dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto da parte dei loro governi; sottolinea quindi che siffatte misure non influiscono sull'obbligo degli enti pubblici o degli Stati membri di effettuare pagamenti a favore dei beneficiari o dei destinatari finali;

Procedura legislativa ordinaria e atti delegati

32.  sottolinea che gli obiettivi dei programmi e le priorità di spesa, le dotazioni finanziarie, i criteri di ammissibilità, selezione e aggiudicazione, le condizioni, le definizioni e i metodi di calcolo dovrebbero essere stabiliti nella legislazione pertinente, nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento in quanto colegislatore; sottolinea altresì che, quando tali misure, che possono comportare scelte di politica importanti, non sono incluse nell'atto di base, dovrebbero essere adottate mediante atti delegati; ritiene, in tale contesto, che i programmi di lavoro pluriennali e/o annuali dovrebbero in generale essere adottati mediante atti delegati;

33.  afferma l'intenzione del Parlamento di rafforzare, ove necessario, le disposizioni in materia di governance, responsabilità, trasparenza e controllo parlamentare, conferimento di poteri agli enti locali e regionali e ai loro partner, e impegno delle ONG e della società civile nella prossima generazione di programmi; intende inoltre migliorare e chiarire, ove necessario, la coerenza e le sinergie tra i vari fondi e le varie politiche nonché all'interno degli stessi; riconosce la necessità di una maggiore flessibilità nell'assegnazione delle risorse nell'ambito di determinati programmi, ma sottolinea che ciò non dovrebbe andare a scapito dei loro obiettivi strategici originari e di lungo termine, né della prevedibilità e dei diritti del Parlamento;

Clausole di riesame

34.  fa osservare che nei singoli programmi e strumenti del QFP dovrebbero essere inserite clausole di riesame dettagliate ed efficaci, al fine di garantire che si effettuino valutazioni serie di detti programmi e strumenti, e che il Parlamento sia, successivamente, pienamente associato alle decisioni adottate in merito ai necessari adeguamenti;

Proposte legislative

35.  invita la Commissione a presentare le proposte legislative pertinenti, oltre a quelle che ha già presentato, e in particolare una proposta di regolamento che istituisca un Fondo per una transizione energetica equa come pure un programma specifico sul turismo sostenibile; sostiene inoltre l'introduzione del sistema di garanzia per l'infanzia nel FSE+, l'integrazione nel programma Diritti e valori di una specifica sezione Valori dell'Unione, come anche una revisione del regolamento che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea; si rammarica che le pertinenti proposte della Commissione non contengano misure che rispondono ai requisiti dell'articolo 174 TFUE in relazione alle regioni più settentrionali a bassissima densità demografica e alle regioni insulari, transfrontaliere e di montagna; ritiene che dovrebbe essere proposta anche una revisione del regolamento finanziario qualora ciò risultasse necessario a seguito dei negoziati relativi al QFP;

C.RISORSE PROPRIE

36.  sottolinea che l'attuale sistema di risorse proprie è estremamente complesso, iniquo, opaco e totalmente incomprensibile per i cittadini dell'UE; chiede ancora una volta un sistema semplificato, che risulti più comprensibile per i cittadini dell'UE;

37.  accoglie con favore, in questo contesto, quale passo importante verso una riforma più ambiziosa, la serie di proposte della Commissione adottata il 2 maggio 2018 su un nuovo sistema di risorse proprie; invita la Commissione a tener conto del parere n. 5/2018 della Corte dei conti europea sulla proposta della Commissione relativa al nuovo sistema di risorse proprie dell'Unione europea, in cui si sottolinea che sono necessari un metodo di calcolo migliore e un'ulteriore semplificazione del sistema;

38.  ricorda che l'introduzione di nuove risorse proprie dovrebbe avere una duplice finalità: innanzitutto, portare a una riduzione sostanziale della quota dei contributi basati sull'RNL e, in secondo luogo, garantire l'adeguato finanziamento della spesa dell'UE nell'ambito del QFP post 2020;

39.  appoggia la proposta di modernizzazione delle risorse proprie attuali, la quale implica:

   mantenere inalterati i dazi doganali in quanto risorse proprie tradizionali per l'UE, riducendo nel contempo la percentuale che gli Stati membri trattengono come "costi di riscossione" e tornando all'aliquota iniziale del 10 %;
   semplificare la risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto, vale a dire introdurre un'aliquota uniforme di versamento senza eccezioni;
   mantenere la risorsa propria basata sull'RNL, con l'obiettivo di portare progressivamente al 40 % la sua quota nel finanziamento del bilancio dell'UE, mantenendone nel contempo la funzione equilibratrice;

40.  chiede, in linea con la proposta della Commissione, l'introduzione programmata di un paniere di nuove risorse proprie che, senza aumentare l'onere fiscale per i cittadini, corrisponderebbero a obiettivi strategici essenziali dell'UE, il cui valore aggiunto europeo è evidente e insostituibile:

   il corretto funzionamento, il consolidamento e il rafforzamento del mercato unico, in particolare mediante l'applicazione di una base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società (CCCTB), quale base per una nuova risorsa propria attraverso la fissazione di un'aliquota uniforme di prelievo sulle entrate provenienti dalla CCCTB e la tassazione delle grandi società del settore digitale che traggono vantaggio dal mercato unico;
   la lotta contro i cambiamenti climatici e l'accelerazione della transizione energetica attraverso misure quali una quota dei proventi del sistema di scambio di quote di emissione;
   la lotta per la tutela dell'ambiente attraverso un contributo basato sulla quantità di imballaggi in plastica non riciclati;

41.  chiede l'estensione dell'elenco delle nuove risorse proprie potenziali, che dovrebbe includere:

   una risorsa propria basata su un'imposta sulle transazioni finanziarie (ITF), invitando nel contempo tutti gli Stati membri a raggiungere un accordo su un sistema efficiente;
   l'introduzione di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere come nuova risorsa propria del bilancio dell'UE, che dovrebbe assicurare condizioni di parità nel commercio internazionale e ridurre la delocalizzazione della produzione, internalizzando nel contempo i costi dei cambiamenti climatici nei prezzi dei beni importati;

42.  approva con forza l'abolizione di tutti gli sconti e altri meccanismi di correzione, accompagnata, se necessario, da un periodo limitato di eliminazione graduale;

43.  insiste sull'introduzione di altre entrate che dovrebbero costituire entrate supplementari per il bilancio dell'UE senza comportare una corrispondente riduzione dei contributi RNL:

   ammende pagate dalle imprese per violazione delle norme dell'Unione o ammende per pagamento tardivo dei contributi;
   proventi delle ammende risultanti da sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, comprese somme forfettarie o sanzioni inflitte agli Stati membri a seguito di procedimenti per infrazione;

44.  sottolinea inoltre l'introduzione di altre forme di entrate, in linea con le proposte della Commissione, nel caso di:

   tasse legate all'attuazione di meccanismi in relazione diretta con l'UE, come il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS);
   signoraggio, sotto forma di entrata con destinazione specifica, allo scopo di finanziare una nuova Funzione di stabilizzazione degli investimenti;

45.  evidenzia la necessità di mantenere la credibilità del bilancio dell'UE rispetto ai mercati finanziari, il che implica un aumento dei massimali delle risorse proprie;

46.  invita la Commissione a presentare una proposta per risolvere la situazione paradossale in cui i contributi del Regno Unito agli importi da liquidare (RAL) pre-2021 saranno iscritti nel bilancio come entrate generali, e così conteggiati ai fini del massimale delle risorse proprie, mentre tale massimale sarà calcolato sulla base dell'RNL dell'UE-27, dunque senza il Regno Unito, una volta che il paese avrà lasciato l'UE; ritiene che i contributi del Regno Unito dovrebbero invece essere calcolati al di fuori del massimale delle risorse proprie;

47.  richiama l'attenzione sul fatto che l'unione doganale è una fonte importante della capacità finanziaria dell'Unione; sottolinea, in questo contesto, la necessità di armonizzare i controlli e la gestione doganali in tutta l'Unione al fine di prevenire e combattere le frodi e le irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione;

48.  esorta a contrastare realmente l'evasione e l'elusione fiscali, con l'introduzione di sanzioni dissuasive per i territori offshore e per i facilitatori o i promotori di tali attività, in particolare e come primo passo per quelli che operano nel continente europeo; ritiene che gli Stati membri dovrebbero cooperare istituendo un sistema coordinato per monitorare i movimenti di capitali al fine di contrastare l'evasione fiscale, l'elusione fiscale e il riciclaggio di denaro;

49.  è del parere che l'adozione di misure efficaci contro la corruzione e la frode fiscale praticate dalle multinazionali e dai più ricchi potrebbe riportare nei bilanci degli Stati membri una somma stimata dalla Commissione in mille miliardi di euro all'anno, e ritiene che in tale ambito vi sia una grave carenza d'azione da parte dell'UE;

50.  appoggia con determinazione la presentazione, da parte della Commissione, di una proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (COM(2018)0327); rammenta che il Parlamento deve dare la propria approvazione a tale regolamento; ricorda che tale regolamento è parte integrante del pacchetto sulle risorse proprie presentato dalla Commissione e si aspetta che il Consiglio tratti i quattro testi collegati sulle risorse proprie come un unico pacchetto insieme al QFP;

D.MODIFICHE ALLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO CHE STABILISCE IL QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE PER IL PERIODO 2021-2027

51.  ritiene che la proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 dovrebbe essere modificata come segue:

Testo della Commissione   Modifica
Modifica 1
Proposta di regolamento
Considerando 1
(1)  Tenuto conto della necessità di un adeguato livello di prevedibilità per la preparazione e l'attuazione degli investimenti a medio termine, la durata del quadro finanziario pluriennale (QFP) dovrebbe essere fissata a sette anni a partire dal 1° gennaio 2021.
(1)  Tenuto conto della necessità di un adeguato livello di prevedibilità per la preparazione e l'attuazione degli investimenti a medio termine, nonché della necessità di legittimità democratica e rendicontabilità, la durata del quadro finanziario pluriennale (QFP) dovrebbe essere fissata a sette anni a partire dal 1° gennaio 2021, per poi passare a un periodo di cinque anni più cinque, che sarà in linea con il ciclo politico del Parlamento europeo e della Commissione.
Modifica 2
Proposta di regolamento
Considerando 2
(2)  I massimali annui degli stanziamenti per impegni per categoria di spesa e i massimali annui degli stanziamenti per pagamenti stabiliti dal QFP dovrebbero rispettare i massimali per gli impegni e le risorse proprie, che sono fissati conformemente alla decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea adottata conformemente all'articolo 311, terzo comma, del TFUE.
(2)  Il QFP dovrebbe stabilire i massimali annui degli stanziamenti per impegni per categoria di spesa e i massimali annui degli stanziamenti per pagamenti, in modo da assicurare l'ordinato andamento delle spese dell'Unione entro i limiti delle sue risorse proprie, provvedendo nel contempo a che l'Unione si doti dei mezzi necessari per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche a norma dell'articolo 311, primo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), e possa rispettare gli obblighi nei confronti dei terzi a norma dell'articolo 323 TFUE.
Modifica 3
Proposta di regolamento
Considerando 2 bis (nuovo)
(2 bis)  Il livello dei massimali dovrebbe essere fissato sulla base degli importi necessari per il finanziamento e il funzionamento dei programmi e delle politiche dell'Unione come pure dei margini necessari che devono essere resi disponibili per adeguamenti ai futuri fabbisogni. Inoltre, i massimali per i pagamenti dovrebbero tenere conto dell'elevato importo degli impegni non ancora liquidati previsto per la fine del 2020. Gli importi fissati nel presente regolamento come pure negli atti di base per i programmi 2021-2027 dovrebbero essere fissati a prezzi 2018 e, ai fini della semplificazione e della prevedibilità, dovrebbero essere adeguati sulla base di un deflatore fisso del 2% annuo.
Modifica 4
Proposta di regolamento
Considerando 3
(3)   Se è necessario attivare le garanzie prestate dal bilancio generale dell'Unione per l'assistenza finanziaria agli Stati membri autorizzata conformemente all'articolo 208, paragrafo 1,] del regolamento (UE) [xxx/201x] del Parlamento europeo e del Consiglio ("il regolamento finanziario"), l'importo necessario dovrebbe essere attivato oltre i limiti degli stanziamenti di impegno e di pagamento del QFP nel rispetto del massimale delle risorse proprie.
(3)   Se è necessario attivare le garanzie prestate dal bilancio generale dell'Unione per l'assistenza finanziaria agli Stati membri autorizzata conformemente all'articolo 208, paragrafo 1,] del regolamento (UE) [xxx/201x] del Parlamento europeo e del Consiglio ("il regolamento finanziario"), l'importo necessario dovrebbe essere attivato oltre i limiti degli stanziamenti di impegno e di pagamento del QFP ed essere pertanto tenuto in considerazione in sede di definizione di un eventuale massimale delle risorse proprie.
Modifica 5
Proposta di regolamento
Considerando 4
(4)  Il QFP non dovrebbe tener conto delle voci di bilancio finanziate da entrate con destinazione specifica ai sensi del regolamento finanziario.
(4)  Le entrate con destinazione specifica che finanziano voci di bilancio ai sensi del regolamento finanziario non dovrebbero essere considerate ai fini del calcolo dei massimali del QFP, mentre tutte le informazioni disponibili dovrebbero essere riportate con la massima trasparenza durante la procedura di adozione del bilancio annuale e la sua esecuzione.
Modifica 6
Proposta di regolamento
Considerando 6
(6)   Dovrebbe essere applicata una flessibilità specifica e al livello massimo possibile per permettere all'Unione di adempiere ai suoi obblighi in conformità dell'articolo 323 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).
(6)   È opportuno garantire la massima flessibilità nell'ambito del QFP, in particolare per assicurare che l'Unione possa adempiere ai suoi obblighi in conformità degli articoli 311 e 323 TFUE.
Modifica 7
Proposta di regolamento
Considerando 7
(7)   I seguenti strumenti specifici sono necessari per consentire all'Unione di rispondere a particolari circostanze impreviste o per consentire il finanziamento di spese chiaramente identificate che non potrebbero essere finanziate all'interno dei massimali disponibili di una o più rubriche a norma del QFP al fine di consentire il corretto svolgimento della procedura di bilancio: il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, la riserva per aiuti d'urgenza, il margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione), lo strumento di flessibilità e il margine per imprevisti. La riserva per aiuti d'urgenza non è intesa a far fronte alle conseguenze delle crisi connesse al mercato che interessano la produzione o la distribuzione di prodotti agricoli. È pertanto opportuno adottare disposizioni specifiche che prevedano la possibilità di iscrivere in bilancio stanziamenti di impegno e stanziamenti di pagamento corrispondenti oltre i limiti dei massimali fissati dal QFP ove sia necessario ricorrere a strumenti speciali.
(7)  I seguenti strumenti specifici sono necessari per consentire all'Unione di rispondere a particolari circostanze impreviste o per consentire il finanziamento di spese chiaramente identificate che non potrebbero essere finanziate all'interno dei massimali disponibili di una o più rubriche a norma del QFP, consentendo così il corretto svolgimento della procedura annuale di bilancio: il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, la riserva per aiuti d'urgenza, il margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione per gli impegni), lo strumento di flessibilità e il margine per imprevisti. È pertanto opportuno adottare disposizioni specifiche che prevedano la possibilità di iscrivere in bilancio stanziamenti di impegno e stanziamenti di pagamento corrispondenti oltre i limiti dei massimali fissati dal QFP ove sia necessario ricorrere a strumenti speciali.
Modifica 8
Proposta di regolamento
Considerando 7 bis (nuovo)
(7 bis)  Nello specifico, sebbene l'Unione e gli Stati membri debbano compiere ogni sforzo per garantire che gli impegni autorizzati dall'autorità di bilancio siano effettivamente attuati per raggiungere lo scopo originario, dovrebbe essere possibile mobilitare stanziamenti di impegno non eseguiti o disimpegnati attraverso la riserva dell'Unione per gli impegni, a condizione che ciò non sia un modo per permettere ai beneficiari di eludere le pertinenti regole di disimpegno.
Modifica 9
Proposta di regolamento
Considerando 9
(9)   Occorre disciplinare altre situazioni che potrebbero richiedere l'adeguamento del QFP. Tali adeguamenti potrebbero essere connessi al ritardo nell'adozione delle nuove norme o programmi in regime di gestione concorrente, o a misure connesse alla sana gestione economica o alla protezione del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, adottate conformemente ai pertinenti atti di base.
(9)   Occorre disciplinare altre situazioni che potrebbero richiedere l'adeguamento del QFP. Tali adeguamenti potrebbero essere connessi al ritardo nell'adozione delle nuove norme o programmi in regime di gestione concorrente, o alla sospensione degli impegni di bilancio conformemente ai pertinenti atti di base.
Modifica 10
Proposta di regolamento
Considerando 10
(10)   È necessario procedere a un riesame del funzionamento del QFP nella fase intermedia di attuazione. I risultati di tale riesame dovrebbero essere presi in considerazione nel quadro di un'eventuale revisione del presente regolamento per i restanti anni del QFP.
(10)   Al fine di tenere conto delle nuove politiche e priorità, è opportuno rivedere il QFP a metà periodo sulla base di un riesame del funzionamento e dell'attuazione del QFP, che dovrebbe altresì contenere una relazione dove si illustrano i metodi per l'attuazione pratica di un quadro finanziario per un periodo di cinque anni più cinque.
Modifica 11
Proposta di regolamento
Considerando 10 bis (nuovo)
(10 bis)  Al fine di rispettare l'impegno dell'Unione di assumere un ruolo di capofila nell'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, compresa la parità di genere, la revisione del QFP dovrebbe essere preparata tenendo conto dei progressi compiuti nella loro integrazione in tutte le politiche e le iniziative dell'Unione nell'ambito del QFP 2021-2027, misurati sulla base di indicatori di prestazione elaborati dalla Commissione, nonché dei progressi compiuti nell'integrazione della dimensione di genere in tutte le attività dell'Unione. La revisione del QFP dovrebbe inoltre essere preparata tenendo conto dei progressi compiuti nella realizzazione dell'obiettivo complessivo di contribuire con il 25 % delle spese dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima nel periodo del QFP 2021-2027 e nella realizzazione dell'obiettivo annuale di spesa del 30 %, da conseguire quanto prima e comunque entro il 2027; tali progressi dovrebbero essere misurati sulla base di indicatori di prestazione riformati, che operino una distinzione tra mitigazione e adattamento. La revisione dovrebbe inoltre valutare, in consultazione con le parti interessate a livello nazionale e locale, se le misure di semplificazione adottate abbiano effettivamente consentito una riduzione degli oneri burocratici a carico dei beneficiari in sede di attuazione dei programmi.
Modifica 12
Proposta di regolamento
Considerando 12 bis (nuovo)
(12 bis)  Tutte le spese a livello dell'Unione destinate all'attuazione delle sue politiche fondate sui trattati sono spese dell'Unione ai sensi dell'articolo 310, paragrafo 1, TFUE, e dovrebbero pertanto essere iscritte nel bilancio dell'Unione secondo la procedura di bilancio di cui all'articolo 314 TFUE, garantendo in tal modo il rispetto dei principi fondamentali della rappresentanza democratica dei cittadini nei processi decisionali, del controllo parlamentare sulle finanze pubbliche e della trasparenza del processo decisionale. I massimali del QFP non possono ostacolare il finanziamento a titolo del bilancio dell'Unione degli obiettivi politici di quest'ultima. Occorre pertanto prevedere una revisione al rialzo del QFP ogniqualvolta ciò sia necessario per agevolare il finanziamento delle politiche dell'Unione, in particolare i nuovi obiettivi politici, senza ricorrere a metodi di finanziamento intergovernativo o quasi intergovernativo.
Modifica 13
Proposta di regolamento
Considerando 13
(13)  Sono inoltre necessarie disposizioni specifiche per gestire i grandi progetti infrastrutturali la cui durata è decisamente superiore a quella fissata per il QFP. Devono essere fissati importi massimi per i contributi a tali progetti a carico del bilancio generale dell'Unione, garantendo così che non incidano su altri progetti finanziati da tale bilancio.
(13)  Sono inoltre necessarie disposizioni specifiche per gestire i grandi progetti infrastrutturali la cui durata è decisamente superiore a quella fissata per il QFP. Il finanziamento di questi grandi progetti, di importanza strategica per l'Unione, deve essere garantito nell'ambito del bilancio generale dell'Unione, ma devono essere fissati importi massimi per i contributi a tali progetti a titolo del bilancio, garantendo così che eventuali superamenti dei costi non incidano su altri progetti finanziati da tale bilancio.
Modifica 14
Proposta di regolamento
Considerando 14
(14)   È necessario stabilire le norme generali in materia di cooperazione interistituzionale nel corso della procedura di bilancio.
(14)  È necessario stabilire le norme generali in materia di trasparenza e cooperazione interistituzionale nel corso della procedura di bilancio, nel rispetto dei poteri di bilancio delle istituzioni previsti dai trattati, al fine di garantire che le decisioni in materia di bilancio siano prese nella maniera il più possibile aperta e vicina ai cittadini, come previsto dall'articolo 10, paragrafo 3, TUE, e che la procedura di bilancio si svolga correttamente, come previsto dall'articolo 312, paragrafo 3, secondo comma, TFUE.
Modifica 15
Proposta di regolamento
Considerando 15
(15)  È opportuno che la Commissione presenti una proposta relativa al nuovo quadro finanziario pluriennale prima del 1° luglio 2018, onde consentire alle istituzioni di adottarla con sufficiente anticipo rispetto all'inizio del quadro finanziario pluriennale successivo. Conformemente all'articolo 312, paragrafo 4, del TFUE, i massimali corrispondenti all'ultimo anno stabilito nel presente regolamento devono continuare ad applicarsi qualora un nuovo quadro finanziario non sia stato adottato prima del termine del periodo di validità del QFP di cui al presente regolamento,
(15)  È opportuno che la Commissione presenti una proposta relativa al nuovo quadro finanziario pluriennale prima del 1° luglio 2025. Questo calendario lascerà alla Commissione che verrà designata il tempo necessario per preparare le sue proposte e consentirà al Parlamento europeo che uscirà dalle elezioni del 2024 di presentare la propria posizione sul QFP post -2027. Ciò consentirà inoltre alle istituzioni di adottare la proposta con sufficiente anticipo rispetto all'inizio del quadro finanziario pluriennale successivo. Conformemente all'articolo 312, paragrafo 4, del TFUE, i massimali corrispondenti all'ultimo anno stabilito nel presente regolamento devono continuare ad applicarsi qualora un nuovo quadro finanziario non sia stato adottato prima del termine del periodo di validità del QFP di cui al presente regolamento,
Modifica 16
Proposta di regolamento
Capo 1 – articolo 3 – titolo
Rispetto del massimale delle risorse proprie
Relazione con le risorse proprie
Modifica 17
Proposta di regolamento
Capo 1 – articolo 3 – paragrafo 4
4.  Per ognuno degli esercizi coperti dal QFP, il totale degli stanziamenti di pagamento necessari, previo adeguamento annuale e tenuto conto degli adattamenti e revisioni intervenuti, nonché l'applicazione dell'articolo 3, paragrafi 2 e 3, non può portare a un tasso di versamento delle risorse proprie superiore al massimale fissato per le medesime risorse in conformità della vigente decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea, adottata conformemente all'articolo 311 TFUE ("decisione sulle risorse proprie").
4.  Per ognuno degli esercizi coperti dal QFP, il totale degli stanziamenti di pagamento necessari, previo adeguamento annuale e tenuto conto degli adattamenti e revisioni intervenuti, nonché l'applicazione dell'articolo 3, paragrafi 2 e 3, non può portare a un tasso di versamento delle risorse proprie superiore ai limiti fissati per le medesime risorse dell'Unione, fatti salvi l'obbligo dell'Unione di dotarsi dei mezzi necessari per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche conformemente all'articolo 311, comma 1, TFUE, nonché l'obbligo delle istituzioni di vigilare sulla disponibilità dei mezzi finanziari necessari a consentire all'Unione di rispettare gli obblighi giuridici nei confronti dei terzi conformemente all'articolo 323 TFUE.
Modifica 18
Proposta di regolamento
Capo 1 – articolo 3 – paragrafo 5
5.  Ove necessario, i massimali del QFP sono ridotti per garantire il rispetto del massimale delle risorse proprie stabilito dalla decisione relativa alle risorse proprie in vigore.
soppresso
Modifica 19
Proposta di regolamento
Capo 2 – articolo 5 – paragrafo 4
4.  Fatti salvi gli articoli 6, 7 e 8, per l'esercizio considerato non sono effettuati ulteriori adeguamenti tecnici né nel corso dell'esercizio, né, a titolo di correzioni a posteriori, nel corso degli esercizi successivi.
soppresso
Modifica 20
Proposta di regolamento
Capo 2 – articolo 7 – titolo
Adeguamenti relativi alle misure connesse alla corretta gestione economica o alla protezione del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri
Adeguamenti relativi alla sospensione degli impegni di bilancio
Modifica 21
Proposta di regolamento
Capo 2 – articolo 7
In caso di ritiro, conformemente ai pertinenti atti di base, di una sospensione degli impegni di bilancio riguardante fondi dell'Unione nel quadro di misure collegate alla sana gestione economica o alla protezione del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, gli importi corrispondenti agli impegni sospesi sono riportati agli anni successivi e i massimali corrispondenti del QFP sono adeguati di conseguenza. Gli impegni sospesi dell'anno non possono essere iscritti a bilancio oltre l'anno n+2.
In caso di ritiro, conformemente ai pertinenti atti di base, di una sospensione degli impegni di bilancio, gli importi corrispondenti sono riportati agli anni successivi e i massimali corrispondenti del QFP sono adeguati di conseguenza. Gli impegni sospesi dell'anno n non possono essere iscritti a bilancio oltre l'anno n+2. A partire dall'anno n+3, un importo equivalente agli impegni sospesi è iscritto nella riserva dell'Unione per gli impegni di cui all'articolo 12 .
Modifica 22
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 10 – paragrafo 1
1.  Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, i cui obiettivi e campo di applicazione sono definiti nel regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, non supera un importo annuo massimo di 600 milioni di EUR (a prezzi 2018). Il 1° ottobre di ciascun anno almeno un quarto di tale importo annuo deve essere ancora disponibile per far fronte al fabbisogno che può presentarsi entro la fine di tale anno. La quota dell'importo annuale non utilizzata nell'anno n può essere utilizzata fino all'anno n+1. La quota dell'importo annuo derivante dall'esercizio precedente viene utilizzata per prima. Tale quota dell'importo annuo dell'anno n non utilizzata nell'anno n+1 viene annullata.
1.  Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea è destinato a consentire un'assistenza finanziaria in caso di catastrofi gravi sul territorio di uno Stato membro o di un paese candidato, come definito nell'atto di base pertinente, e non supera un importo annuo massimo di 1 000 milioni di EUR (a prezzi 2018). Il 1° ottobre di ciascun anno almeno un quarto di tale importo annuo deve essere ancora disponibile per far fronte al fabbisogno che può presentarsi entro la fine di tale anno. La quota dell'importo annuale non utilizzata nell'anno n può essere utilizzata fino all'anno n+1. La quota dell'importo annuo derivante dall'esercizio precedente viene utilizzata per prima. Tale quota dell'importo annuo dell'anno n non utilizzata nell'anno n+1 viene annullata.
Modifica 23
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 10 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Gli stanziamenti per il Fondo di solidarietà dell'Unione europea sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di stanziamento accantonato.
Modifica 24
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 11 – paragrafo 2
2.  L'importo annuo della riserva è fissato a 600 milioni di EUR (a prezzi 2018) e può essere utilizzato fino all'anno n+1 conformemente al regolamento finanziario. La riserva è iscritta nel bilancio generale dell'Unione a titolo di stanziamento accantonato. La quota dell'importo annuo derivante dall'esercizio precedente viene utilizzata per prima. Tale quota dell'importo annuo dell'anno n non utilizzata nell'anno n+1 viene annullata. Entro il 1° ottobre di ciascun anno almeno un quarto dell'importo annuo per l'anno n deve essere ancora disponibile per far fronte al fabbisogno che può presentarsi entro la fine di tale anno. Non più della metà dell'importo disponibile fino al 30 settembre ogni anno può essere mobilitata per, rispettivamente, operazioni interne o esterne. A decorrere dal 1° ottobre la restante parte dell'importo disponibile può essere mobilitata per operazioni interne o esterne per far fronte al fabbisogno che può presentarsi entro la fine di tale anno.
2.  L'importo annuo della riserva per aiuti d'urgenza è fissato a 1 000 milioni di EUR (a prezzi 2018) e può essere utilizzato fino all'anno n+1 conformemente al regolamento finanziario. La riserva è iscritta nel bilancio generale dell'Unione a titolo di stanziamento accantonato. La quota dell'importo annuo derivante dall'esercizio precedente viene utilizzata per prima. Tale quota dell'importo annuo dell'anno n non utilizzata nell'anno n+1 viene annullata. Entro il 1° ottobre di ciascun anno almeno 150 milioni di EUR (a prezzi 2018) dell'importo annuo per l'anno n deve essere ancora disponibile per far fronte al fabbisogno che può presentarsi entro la fine di tale anno. Non più della metà dell'importo disponibile fino al 30 settembre ogni anno può essere mobilitata per, rispettivamente, operazioni interne o esterne. A decorrere dal 1° ottobre la restante parte dell'importo disponibile può essere mobilitata per operazioni interne o esterne per far fronte al fabbisogno che può presentarsi entro la fine di tale anno.
Modifica 25
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 12 – titolo
Margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione)
Margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione per gli impegni)
Modifica 26
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 12 – paragrafo 1
1.  Il margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione) da rendere disponibile al di là dei massimali stabiliti dal QFP per gli anni dal 2022 al 2027, comprende quanto segue:
1.  Il margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione per gli impegni) da rendere disponibile al di là dei massimali stabiliti dal QFP per gli anni dal 2021 al 2027, comprende quanto segue:
(a)  i margini ancora disponibili al di sotto dei massimali del QFP per gli stanziamenti di impegno dell'anno n-1;
(a)  i margini ancora disponibili al di sotto dei massimali del QFP per gli stanziamenti di impegno degli anni precedenti;
(a bis)  gli stanziamenti d'impegno non eseguiti dell'anno n-1;
(b)  a partire dal 2023, oltre ai margini di cui alla lettera a), un importo equivalente ai disimpegni intervenuti nel corso dell'anno n-2, fatto salvo l'articolo [15] del regolamento finanziario.
(b)  un importo equivalente ai disimpegni intervenuti nel corso dell'anno n-2, fatto salvo l'articolo [15] del regolamento finanziario;
(b bis)  un importo equivalente a quello degli impegni sospesi dell'anno n-3 che non possono più essere iscritti in bilancio a norma dell'articolo 7;
(b ter)  un importo equivalente a quello delle entrate derivanti da ammende e sanzioni.
Modifica 27
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 12 – paragrafo 2
2.  Il margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione) o una parte dello stesso può essere mobilizzato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura di bilancio prevista all'articolo 314 del TFUE.
2.  Il margine globale per gli impegni (riserva dell'Unione per gli impegni) o una parte dello stesso può essere mobilizzato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura di bilancio prevista all'articolo 314 del TFUE. I margini dell'anno n possono essere mobilitati per gli anni n e n +1 attraverso la riserva dell'Unione per gli impegni, purché ciò non sia in conflitto con i bilanci rettificativi in sospeso o previsti.
Modifica 28
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 12 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Alla fine del 2027 gli importi che rimangono disponibili nell'ambito della riserva dell'Unione per gli impegni sono riportati al prossimo QFP fino al 2030.
Modifica 29
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 13 – paragrafo 1
Lo strumento di flessibilità può essere utilizzato per il finanziamento, per un dato esercizio, di spese chiaramente identificate che non potrebbero essere finanziate all'interno dei massimali disponibili di una o più altre rubriche. Fatto salvo il secondo comma, il massimale annuo disponibile per lo strumento di flessibilità è fissato a 1 000 milioni di EUR (a prezzi 2018).
Lo strumento di flessibilità può essere utilizzato per il finanziamento, per un dato esercizio, di spese chiaramente identificate che non potrebbero essere finanziate all'interno dei massimali disponibili di una o più altre rubriche o nell'ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, del Fondo di solidarietà dell'Unione europea e della riserva per aiuti d'urgenza. Fatto salvo il secondo comma, il massimale annuo disponibile per lo strumento di flessibilità è fissato a 2 000 milioni di EUR (a prezzi 2018).
Modifica 30
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 14 – paragrafo 1
1.  Un margine per imprevisti che può arrivare fino allo 0,03% del reddito nazionale lordo dell'Unione è costituito al di fuori dei massimali del QFP, come strumento di ultima istanza per reagire a circostanze impreviste. Può essere mobilitato soltanto in relazione a un bilancio rettificativo o a un bilancio annuale.
1.  Un margine per imprevisti che può arrivare fino allo 0,05% del reddito nazionale lordo dell'Unione è costituito al di fuori dei massimali del QFP, come strumento di ultima istanza per reagire a circostanze impreviste. Può essere mobilitato soltanto in relazione a un bilancio rettificativo o a un bilancio annuale. Può essere mobilitato per gli stanziamenti d'impegno e di pagamento o unicamente per gli stanziamenti di pagamento.
Modifica 31
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 14 – paragrafo 2
2.  Il ricorso al margine per imprevisti non supera, in un dato esercizio, l'importo massimo previsto nell'adeguamento tecnico annuale del QFP, ed è coerente con il massimale delle risorse proprie.
2.  Il ricorso al margine per imprevisti non supera, in un dato esercizio, l'importo massimo previsto nell'adeguamento tecnico annuale del QFP.
Modifica 32
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 14 – paragrafo 3
3.  Gli importi resi disponibili mediante la mobilitazione del margine per imprevisti sono detratti integralmente dai margini in una o più rubriche del QFP per l'esercizio in corso o gli esercizi futuri.
soppresso
Modifica 33
Proposta di regolamento
Capo 3 – articolo 14 – paragrafo 4
4.  Gli importi compensati conformemente al paragrafo 3 non sono ulteriormente mobilitati nel contesto del QFP. Il ricorso al margine per imprevisti non comporta un superamento dei massimali totali degli stanziamenti d'impegno e di pagamento contenuti nel QFP per l'esercizio in corso e gli esercizi futuri.
soppresso
Modifica 34
Proposta di regolamento
Capo 4 – titolo
Riesame e revisione del QFP
Revisioni
Modifica 35
Proposta di regolamento
Capo 4 – articolo 15 – paragrafo 1
1.  Fatti salvi l'articolo 3, paragrafo 2, gli articoli da 16 a 20 e l'articolo 24, il QFP può essere riveduto in caso di situazioni non previste in origine, nel rispetto del massimale delle risorse proprie stabilito in conformità della decisione relativa alle risorse proprie in vigore.
1.  Fatti salvi l'articolo 3, paragrafo 2, gli articoli da 16 a 20 e l'articolo 24, i massimali pertinenti del QFP sono rivisti al rialzo qualora ciò sia necessario per agevolare il finanziamento delle politiche dell'Unione, in particolare dei nuovi obiettivi politici, in circostanze in cui sarebbe altrimenti necessario istituire metodi supplementari di finanziamento intergovernativo o quasi intergovernativo suscettibili di eludere la procedura di bilancio di cui all'articolo 314 TFUE.
Modifica 36
Proposta di regolamento
Capo 4 – articolo 15 – paragrafo 3
3.  L'eventuale proposta di revisione del QFP ai sensi del paragrafo 1 esamina le possibilità di una ridistribuzione delle spese fra i programmi previsti nella rubrica oggetto della revisione, in particolare in base alle prospettive di sottoesecuzione degli stanziamenti.
soppresso
Modifica 37
Proposta di regolamento
Capo 4 – articolo 16 – titolo
Riesame intermedio del QFP
Revisione intermedia del QFP
Modifica 38
Proposta di regolamento
Capo 4 – articolo 16
Anteriormente al 1° gennaio 2024, la Commissione presenta un riesame del funzionamento del QFP. Se del caso, tale riesame è corredato di proposte pertinenti.
Anteriormente al 1° luglio 2023, la Commissione presenta una proposta legislativa per la revisione del presente regolamento in conformità delle procedure previste dal TFUE, sulla base di un riesame del funzionamento del QFP. Fatto salvo l'articolo 6 del presente regolamento, le dotazioni nazionali preassegnate non sono ridotte nell'ambito di tale revisione.
La proposta è elaborata tenendo conto di una valutazione dei seguenti elementi:
–  i progressi compiuti nella realizzazione dell'obiettivo complessivo di contribuire con il 25 % delle spese dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima nel periodo del QFP 2021-2027 e nella realizzazione dell'obiettivo annuale di spesa del 30 %, da conseguire quanto prima;
–  l'integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite;
–  l'integrazione della dimensione di genere nel bilancio dell'Unione (bilancio di genere);
–  l'impatto delle misure di semplificazione sulla riduzione degli oneri burocratici a carico dei beneficiari in sede di attuazione dei programmi finanziari, da realizzare in consultazione con le parti interessate.
Modifica 39
Proposta di regolamento
Capo 4 – articolo 17
Unitamente alla comunicazione dei risultati degli adeguamenti tecnici del QFP, la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio, se del caso, le proposte di revisione dell'importo totale degli stanziamenti di pagamento che essa ritiene necessarie, tenuto conto dell'esecuzione, per garantire una sana gestione dei massimali dei pagamenti annuali e, in particolare, il loro andamento ordinato rispetto agli stanziamenti di impegno.
Al momento della comunicazione dei risultati degli adeguamenti tecnici del QFP o qualora i massimali per i pagamenti possano impedire all'Unione di onorare i propri impegni giuridici, la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio, le proposte di revisione dell'importo totale degli stanziamenti di pagamento che essa ritiene necessarie, tenuto conto dell'esecuzione, per garantire una sana gestione dei massimali dei pagamenti annuali e, in particolare, il loro andamento ordinato rispetto agli stanziamenti di impegno.
Modifica 40
Proposta di regolamento
Capo 5 – articolo 21 – paragrafo 1
1.  Un importo massimo di 14 196 milioni di EUR (a prezzi 2018) è disponibile dal bilancio generale dell'Unione per il periodo 2021-2027 per i grandi progetti nel quadro del regolamento XXXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio - Programma spaziale].
1.  Un importo massimo è disponibile dal bilancio generale dell'Unione per il periodo 2021-2027 congiuntamente per i programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo) e per Copernicus (programma europeo di osservazione della terra). Tale importo massimo è fissato al 15 % al di sopra degli importi indicativi stabiliti per entrambi i grandi progetti nel quadro del regolamento XXXX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio - Programma spaziale]. Eventuali integrazioni di tale importo massimo sono finanziate tramite i margini o gli strumenti speciali e non comportano riduzioni per altri programmi e progetti.
Modifica 41
Proposta di regolamento
Capo 5 – articolo 21 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  Se dovessero sorgere nuove necessità di finanziamento dal bilancio dell'Unione per i grandi progetti di cui sopra, la Commissione propone di rivedere di conseguenza i massimali del QFP.
Modifica 42
Proposta di regolamento
Capo 6 – titolo
Cooperazione interistituzionale nell'ambito della procedura di bilancio
Trasparenza e cooperazione interistituzionale nell'ambito della procedura di bilancio
Modifica 43
Proposta di regolamento
Capo 6 – articolo 22
Cooperazione interistituzionale nell'ambito della procedura di bilancio
Trasparenza e cooperazione interistituzionale nell'ambito della procedura di bilancio
Modifica 44
Proposta di regolamento
Capo 6 – articolo 22 – comma 4 bis (nuovo)
In sede di riunioni a livello politico, sia il Parlamento europeo che il Consiglio sono rappresentati dai membri della rispettiva istituzione.
Modifica 45
Proposta di regolamento
Capo 6 – articolo 22 – paragrafo 4 ter (nuovo)
Il Parlamento europeo e il Consiglio si riuniscono in seduta pubblica quando adottano le rispettive posizioni sul progetto di bilancio.
Modifica 46
Proposta di regolamento
Capo 6 – articolo 23
Tutte le spese e le entrate dell'Unione e dell'Euratom sono incluse nel bilancio generale dell'Unione in conformità dell'articolo 7] del regolamento finanziario, comprese le spese derivanti da decisioni pertinenti prese all'unanimità dal Consiglio, previa consultazione del Parlamento europeo, nel quadro dell'articolo 332 del TFUE.
Tutte le spese e le entrate dell'Unione e dell'Euratom sono incluse nel bilancio generale dell'Unione in conformità dell'articolo 310, paragrafo 1, TFUE, comprese le spese derivanti da decisioni pertinenti prese all'unanimità dal Consiglio, previa consultazione del Parlamento europeo, nel quadro dell'articolo 332 del TFUE.
Modifica 47
Proposta di regolamento
Capo 7 – articolo 24
Anteriormente al 1° luglio 2025, la Commissione presenta una proposta relativa al nuovo quadro finanziario pluriennale.
Prima del 1° luglio 2023, unitamente alle sue proposte per la revisione intermedia, la Commissione presenta una relazione che illustra i metodi per l'attuazione pratica di un quadro finanziario per un periodo di cinque anni più cinque.
Anteriormente al 1° luglio 2025, la Commissione presenta una proposta relativa al nuovo quadro finanziario pluriennale.
Se il regolamento del Consiglio che stabilisce il nuovo quadro finanziario pluriennale non è adottato anteriormente al 31 dicembre 2027, i massimali e le altre disposizioni corrispondenti all'ultimo anno coperto dal QFP continuano ad applicarsi fino all'adozione del regolamento che fissa il nuovo quadro finanziario. Qualora, dopo il 2020, un nuovo Stato membro aderisca all'Unione, il quadro finanziario esteso è riveduto, se necessario, al fine di tenere conto dell'adesione.

E.MODIFICHE ALLA PROPOSTA DI ACCORDO INTERISTITUZIONALE

52.sottolinea che, in seguito ai negoziati e all'adozione di un nuovo regolamento QFP, la proposta di un accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria dovrebbe essere modificata come segue:

Modifica 48
Proposta di accordo interistituzionale
Parte 1
Sezione A – punto 6 bis (nuovo)
6 bis.  Le informazioni relative alle operazioni che non figurano nel bilancio generale dell'Unione e all'evoluzione prevedibile delle diverse categorie di risorse proprie dell'Unione sono presentate a titolo indicativo in tabelle separate. Queste informazioni saranno aggiornate annualmente, insieme ai documenti che accompagnano il progetto di bilancio.
Modifica 49
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione A – punto 7
7.  Ai fini della sana gestione finanziaria, nel corso della procedura di bilancio e al momento dell'adozione del bilancio, le istituzioni si adoperano affinché restino disponibili, per quanto possibile, margini sufficienti al di sotto dei massimali delle varie rubriche del QFP.
7.  Ai fini della sana gestione finanziaria, nel corso della procedura di bilancio e al momento dell'adozione del bilancio, le istituzioni si adoperano affinché restino disponibili, per quanto possibile, importi sufficienti entro i margini al di sotto dei massimali delle varie rubriche del QFP o nell'ambito degli strumenti speciali disponibili.
Modifica 50
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione A – punto 8
Aggiornamento delle previsioni per gli stanziamenti di pagamento dopo il 2027
Aggiornamento delle previsioni per gli stanziamenti di pagamento
8.  Nel 2024 la Commissione aggiorna le previsioni relative agli stanziamenti di pagamento per il periodo successivo al 2027.
8.  Ogni anno, la Commissione aggiorna le previsioni relative agli stanziamenti di pagamento fino al 2027 e per il periodo successivo al 2027.
Tale aggiornamento tiene conto di tutte le informazioni pertinenti, inclusa l'effettiva esecuzione degli stanziamenti d'impegno e degli stanziamenti di pagamento, nonché delle previsioni di esecuzione. Tiene conto anche delle norme volte a garantire l'andamento ordinato degli stanziamenti di pagamento rispetto agli stanziamenti di impegno e alle previsioni di crescita del reddito nazionale lordo dell'Unione.
Tale aggiornamento tiene conto di tutte le informazioni pertinenti, inclusa l'effettiva esecuzione degli stanziamenti d'impegno e degli stanziamenti di pagamento, nonché delle previsioni di esecuzione. Tiene conto anche delle norme volte a garantire l'andamento ordinato degli stanziamenti di pagamento rispetto agli stanziamenti di impegno e alle previsioni di crescita del reddito nazionale lordo dell'Unione.
Modifica 51
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione B – punto 9
9.  Quando sono soddisfatte le condizioni per mobilitare il fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione quali definite nell'atto di base pertinente, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno verso le linee di bilancio pertinenti.
9.  Quando sono soddisfatte le condizioni per mobilitare il fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione quali definite nell'atto di base pertinente, la Commissione presenta una proposta di mobilitazione. La decisione di mobilitare il fondo di adeguamento alla globalizzazione è presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Contemporaneamente alla presentazione della proposta di decisione di mobilitare il fondo di adeguamento alla globalizzazione, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno verso le linee di bilancio pertinenti.
In caso di disaccordo, la questione è trattata nel corso del trilogo sul bilancio successivo.
Gli storni relativi al fondo di adeguamento alla globalizzazione sono effettuati in conformità del regolamento finanziario.
Gli storni relativi al fondo di adeguamento alla globalizzazione sono effettuati in conformità del regolamento finanziario.
Modifica 52
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione B – punto 10
10.  Quando sono soddisfatte le condizioni per mobilitare il fondo di solidarietà dell'Unione europea quali definite nell'atto di base pertinente, la Commissione presenta una proposta di strumento di bilancio appropriato in conformità del regolamento finanziario.
10.  Quando sono soddisfatte le condizioni per mobilitare il fondo di solidarietà dell'Unione europea quali definite nell'atto di base pertinente, la Commissione presenta una proposta di mobilitazione. La decisione di mobilitare il fondo di solidarietà è presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Contemporaneamente alla presentazione della proposta di decisione di mobilitare il fondo di solidarietà, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno verso le linee di bilancio pertinenti.
In caso di disaccordo, la questione è trattata nel corso del trilogo sul bilancio successivo.
Gli storni relativi al fondo di solidarietà saranno effettuati conformemente al regolamento finanziario.
Modifica 53
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione B – punto 11
11.  Quando ritiene necessario fare ricorso alla riserva per aiuti d'urgenza, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno dalla riserva stessa verso le linee di bilancio corrispondenti in conformità del regolamento finanziario.
11.  Quando ritiene necessario fare ricorso alla riserva per aiuti d'urgenza, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno dalla riserva stessa verso le linee di bilancio corrispondenti in conformità del regolamento finanziario.
In caso di disaccordo, la questione è trattata nel corso del trilogo sul bilancio successivo.
Modifica 54
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione B – punto 12
Strumento di flessibilità
Strumento di flessibilità
12.  La mobilitazione dello strumento di flessibilità è proposta dalla Commissione, previo esame di tutte le possibilità di riassegnazione degli stanziamenti nella rubrica cui si riferisce il fabbisogno di spesa supplementare.
12.  La mobilitazione dello strumento di flessibilità è proposta dalla Commissione, dopo che essa ha esaurito i margini delle rubriche pertinenti.
La proposta indica il fabbisogno da coprire e il relativo importo. La proposta può essere presentata in relazione a un progetto di bilancio o a un progetto di bilancio rettificativo.
La proposta indica il fabbisogno da coprire e il relativo importo.
Lo strumento di flessibilità può essere mobilitato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura di bilancio di cui all'articolo 314 del TFUE.
Lo strumento di flessibilità può essere mobilitato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura di bilancio di cui all'articolo 314 del TFUE.
Modifica 55
Proposta di accordo interistituzionale
Parte I
Sezione B – punto 13
13.  La mobilitazione del margine per imprevisti, o di una sua parte, è proposta dalla Commissione al termine di un'analisi approfondita di tutte le altre possibilità finanziarie. La proposta può essere presentata in relazione a un progetto di bilancio o a un progetto di bilancio rettificativo.
13.  La mobilitazione del margine per imprevisti, o di una sua parte, è proposta dalla Commissione al termine di un'analisi approfondita di tutte le altre possibilità finanziarie.
Il margine per imprevisti può essere mobilitato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura di bilancio di cui all'articolo 314 del TFUE.
Il margine per imprevisti può essere mobilitato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura di bilancio di cui all'articolo 314 del TFUE.
Modifica 56
Proposta di accordo interistituzionale
Parte II
Sezione A – punto 14 bis (nuovo)
14 bis.  Onde facilitare l'adozione di un nuovo QFP o una revisione dello stesso, e di dare attuazione all'articolo 312, paragrafo 5, TFUE, le istituzioni tengono riunioni regolari, ossia:
–  riunioni dei Presidenti di cui all'articolo 324 del trattato;
–  riunioni informative e di riepilogo con una delegazione del Parlamento europeo da parte della presidenza del Consiglio prima e dopo le pertinenti riunioni del Consiglio;
–  riunioni trilaterali informali nel corso dei lavori del Consiglio intese a tenere conto delle posizioni del Parlamento in relazione a qualsiasi documento prodotto dalla presidenza del Consiglio;
–  triloghi dopo che sia il Parlamento sia il Consiglio abbiano adottato i rispettivi mandati negoziali;
–  presenza della Presidenza del Consiglio nella commissione parlamentare competente e della squadra negoziale del Parlamento nella pertinente formazione del Consiglio.
Il Parlamento e il Consiglio si trasmettono non appena è disponibile qualsiasi documento formalmente adottato nei rispettivi organi preparatori o formalmente trasmesso a loro nome.
Modifica 57
Proposta di accordo interistituzionale
Parte II
Sezione A – punto 15 – trattino 2
–  entrate, spese, attività e passività del Fondo europeo di sviluppo (FES), del fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF), del meccanismo europeo di stabilità (MES) e di altri eventuali meccanismi futuri;
–  entrate, spese, attività e passività del Fondo europeo di sviluppo (FES), del fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF), del meccanismo europeo di stabilità (MES) e di altri eventuali meccanismi futuri, che non sono finanziati attraverso il bilancio dell'Unione ma che esistono per sostenere gli obiettivi politici dell'Unione derivanti dai trattati;
Modifica 58
Proposta di accordo interistituzionale
Parte II
Sezione B – punto 15 bis (nuovo)
15 bis.  Quando approva storni autonomi ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 1, del regolamento finanziario, la Commissione informa immediatamente l'autorità di bilancio dei motivi dettagliati per tali storni. Quando il Parlamento o il Consiglio esprimono una riserva su uno storno autonomo, la Commissione vi risponde anche, se del caso, invertendo lo storno.
Modifica 59
Proposta di accordo interistituzionale
Parte III
Sezione A – punto 24 bis (nuovo)
24 bis.  Se, nel quadro di una procedura di bilancio, l'autorità di bilancio decide in merito a rinforzi specifici, la Commissione non compensa nessuno di essi negli anni successivi della sua programmazione finanziaria, a meno che non riceva istruzioni specifiche in tal senso da suddetta autorità.
Modifica 60
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte A - punto 1 bis (nuovo)
1 bis.  Ciascuna istituzione si impegna ad evitare di trasmettere alle altre istituzioni qualsiasi posizione di bilancio non urgente, storno o altra notifica che comporti l'attivazione di termini durante il periodo di interruzione, al fine di assicurare che ciascuna istituzione sia in grado di esercitare in modo adeguato i propri poteri procedurali.
I servizi delle istituzioni si comunicano reciprocamente a tempo debito le date di interruzione delle rispettive istituzioni.
Modifica 61
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte B – punto 2
2.  In tempo utile prima dell'adozione del progetto di bilancio da parte della Commissione, è convocato un trilogo per discutere le eventuali priorità del bilancio dell'esercizio successivo.
2.  In tempo utile prima dell'adozione del progetto di bilancio da parte della Commissione, è convocato un trilogo per discutere le eventuali priorità del bilancio dell'esercizio successivo e le domande che sorgono dall'attuazione del bilancio dell'esercizio finanziario in corso.
Modifica 62
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte C – punto 8
8.  Ai fini di una cooperazione istituzionale leale e corretta, il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a mantenere contatti regolari e attivi a tutti i livelli, tramite i rispettivi negoziatori, nel corso dell'intera procedura di bilancio e in particolare durante il periodo di conciliazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a garantire uno scambio tempestivo e costante di informazioni e documenti pertinenti a livello formale ed informale e a tenere riunioni tecniche o informali, se del caso, durante il periodo di conciliazione in cooperazione con la Commissione. La Commissione garantisce al Parlamento europeo e al Consiglio un accesso tempestivo e paritario alle informazioni e ai documenti.
8.  Ai fini di una cooperazione istituzionale leale e corretta, il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a mantenere contatti regolari e attivi a tutti i livelli, tramite i rispettivi negoziatori, nel corso dell'intera procedura di bilancio e in particolare durante il periodo di conciliazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a garantire uno scambio tempestivo e costante di informazioni e documenti pertinenti a livello formale ed informale, in particolare trasmettendosi reciprocamente tutti i documenti di procedura adottati nell'ambito dei rispettivi organi preparatori, non appena risultino disponibili. Le due istituzioni si impegnano inoltre a tenere riunioni tecniche o informali, se del caso, durante il periodo di conciliazione in cooperazione con la Commissione. La Commissione garantisce al Parlamento europeo e al Consiglio un accesso tempestivo e paritario alle informazioni e ai documenti.
Modifica 63
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte D - punto 12 bis (nuovo)
12 bis.   Il Parlamento europeo e il Consiglio si riuniscono in seduta pubblica quando adottano le rispettive posizioni sul progetto di bilancio.
Modifica 64
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte E – punto 15
15.  Il Parlamento europeo e il Consiglio sono rappresentati in sede di comitato di conciliazione a un livello appropriato, cosicché ogni delegazione possa impegnare politicamente la propria istituzione e possano essere conseguiti progressi concreti verso un accordo definitivo.
15.  Sia il Parlamento europeo sia il Consiglio sono rappresentati in sede di comitato di conciliazione da membri della rispettiva istituzione, cosicché ogni delegazione possa impegnare la propria istituzione politicamente e possano essere conseguiti progressi concreti verso un accordo definitivo.
Modifica 65
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte E – punto 19
19.  Le date delle riunioni del comitato di conciliazione e dei triloghi sono fissate anticipatamente di concerto tra le tre istituzioni.
19.  Le date delle riunioni del comitato di conciliazione e dei triloghi sono fissate anticipatamente di concerto tra le tre istituzioni. Possono essere organizzate riunioni supplementari, se necessario, durante il periodo di conciliazione.
Modifica 66
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte E - punto 21 bis (nuovo)
21 bis.   Per sfruttare pienamente il periodo di conciliazione di 21 giorni stabilito dal trattato e consentire alle istituzioni di aggiornare le rispettive posizioni negoziali, il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a esaminare lo stato di avanzamento della procedura di conciliazione in ogni riunione dei rispettivi organi preparatori pertinenti durante il suddetto periodo e si astengono dal procedere a tale esame nelle ultime fasi.
Modifica 67
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte G - titolo
Parte G. "Importo da liquidare" (RAL)
Parte G. Esecuzione del bilancio, pagamenti e "Importo da liquidare" (RAL)
Modifica 68
Proposta di accordo interistituzionale
Allegato
Parte G – punto 36
36.  Data la necessità di garantire un andamento ordinato degli stanziamenti di pagamento totali rispetto agli stanziamenti d'impegno in modo da evitare eventuali riporti anormali del RAL da un anno all'altro, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono di seguire da vicino il livello del RAL per ridurre il rischio che l'attuazione dei programmi dell'Unione sia ostacolata dalla mancanza di stanziamenti di pagamento al termine del QFP.
36.  Data la necessità di garantire un andamento ordinato degli stanziamenti di pagamento totali rispetto agli stanziamenti d'impegno in modo da evitare eventuali riporti anormali del RAL da un anno all'altro, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono di seguire da vicino le previsioni di pagamento e il livello del RAL per ridurre il rischio che l'attuazione dei programmi dell'Unione sia ostacolata dalla mancanza di stanziamenti di pagamento al termine del QFP.
Al fine di garantire un livello e un profilo gestibili per i pagamenti in tutte le rubriche, le norme relative ai disimpegni sono applicate in maniera rigorosa in tutte le rubriche, in particolare le norme per i disimpegni automatici.
Nel corso della procedura di bilancio le istituzioni si riuniscono periodicamente per valutare insieme lo stato attuale e le prospettive di esecuzione del bilancio nell'anno in corso e negli anni futuri. Tali incontri assumono la forma di specifiche riunioni interistituzionali ad un livello appropriato, prima delle quali la Commissione fornisce, per ogni fondo e Stato membro, una descrizione dettagliata della situazione attuale relativa all'esecuzione dei pagamenti, alle domande di rimborso ricevute e alle previsioni rivedute. In particolare, al fine di garantire che l'Unione possa rispettare tutti i suoi obblighi finanziari derivanti dagli impegni attuali e futuri nel periodo 2021-2027 a norma dell'articolo 323 TFUE, il Parlamento europeo e il Consiglio esaminano e discutono le stime della Commissione relative al livello necessario di stanziamenti di pagamento.
Nel corso della procedura di bilancio le istituzioni si riuniscono periodicamente per valutare insieme lo stato attuale e le prospettive di esecuzione del bilancio nell'anno in corso e negli anni futuri. Tali incontri assumono la forma di specifiche riunioni interistituzionali ad un livello appropriato, prima delle quali la Commissione fornisce, per ogni fondo e Stato membro, una descrizione dettagliata della situazione attuale relativa all'esecuzione dei pagamenti, alle domande di rimborso ricevute e alle previsioni rivedute a breve e a lungo termine. In particolare, al fine di garantire che l'Unione possa rispettare tutti i suoi obblighi finanziari derivanti dagli impegni attuali e futuri nel periodo 2021-2027 a norma dell'articolo 323 TFUE, il Parlamento europeo e il Consiglio esaminano e discutono le stime della Commissione relative al livello necessario di stanziamenti di pagamento.

53.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) Testi approvati P8_TA(2018)0075 e P8_TA(2018)0076.
(2) Testi approvati, P8_TA(2018)0226.
(3) GU C 215 del 19.6.2018, pag. 249.
(4) GU L 282 del 19.10.2016, pag. 1.
(5) GU C 242 del 10.7.2018, pag. 24.


Allegato I - QFP 2021-2027: massimali e strumenti al di fuori dei massimali

(milioni di EUR - prezzi 2018)

 

Proposta della Commissione

Posizione del Parlamento

Stanziamenti di impegno

Totale

2021-2027

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

Totale

2021-2027

I.  Mercato unico, innovazione e agenda digitale

166 303

31 035

31 006

31 297

30 725

30 615

30 757

30 574

216 010

II.  Coesione e valori

391 974

60 026

62 887

64 979

65 785

66 686

69 204

67 974

457 540

Di cui: Coesione economica, sociale e territoriale

330 642

52 143

52 707

53 346

53 988

54 632

55 286

55 994

378 097

III.  Risorse naturali e ambiente

336 623

57 780

57 781

57 789

57 806

57 826

57 854

57 881

404 718

IV.  Migrazione e gestione delle frontiere

30 829

3 227

4 389

4 605

4 844

4 926

5 066

5 138

32 194

V.  Sicurezza e difesa

24 323

3 202

3 275

3 223

3 324

3 561

3 789

4 265

24 639

VI.  Vicinato e resto del mondo

108 929

15 368

15 436

15 616

15 915

16 356

16 966

17 729

113 386

VII.  Pubblica amministrazione europea

75 602

10 388

10 518

10 705

10 864

10 910

11 052

11 165

75 602

Di cui: Spesa amministrativa delle istituzioni

58 547

8 128

8 201

8 330

8 432

8 412

8 493

8 551

58 547

TOTALE STANZIAMENTI DI IMPEGNO

1 134 583

181 025

185 293

188 215

189 262

190 880

194 688

194 727

1 324 089

in percentuale dell'RNL

1.11  %

1.29  %

1.31  %

1.31  %

1.30  %

1.30  %

1.31  %

1.29  %

1.30  %

TOTALE STANZIAMENTI DI PAGAMENTO

1 104 805

174 088

176 309

186 391

187 490

188 675

189 961

191 398

1 294 311

in percentuale dell'RNL

1.08  %

1.24  %

1.24  %

1.30  %

1.29  %

1.28  %

1.28  %

1.27  %

1.27  %

AL DI FUORI DEI MASSIMALI DEL QFP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riserva per aiuti d'urgenza

4 200

1 000

1 000

1 000

1 000

1 000

1 000

1 000

7 000

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)

1 400

200

200

200

200

200

200

200

1 400

Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE)

4 200

1 000

1 000

1 000

1 000

1 000

1 000

1 000

7 000

Strumento di flessibilità

7 000

2 000

2 000

2 000

2 000

2 000

2 000

2 000

14 000

Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Strumento europeo per la pace

9 223

753

970

1 177

1 376

1 567

1 707

1 673

9 223

TOTALE AL DI FUORI DEI MASSIMALI DEL QFP

26 023

4 953

5 170

5 377

5 576

5 767

5 907

5 873

38 623

TOTALE QFP + AL DI FUORI DEI MASSIMALI DEL QFP

1 160 606

185 978

190 463

193 592

194 838

196 647

200 595

200 600

1 362 712

in percentuale dell'RNL

1.14  %

1.32  %

1.34  %

1.35  %

1.34  %

1.34  %

1.35  %

1.33  %

1.34  %


Allegato II - QFP 2021-2027: massimali e strumenti al di fuori dei massimali (a prezzi correnti)

(milioni di euro - prezzi correnti)

 

Proposta della Commissione

Posizione del Parlamento

Stanziamenti di impegno

Totale

2021-2027

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

Totale

2021-2027

I.  Mercato unico, innovazione e agenda digitale

187 370

32 935

33 562

34 555

34 601

35 167

36 037

36 539

243 395

II.  Coesione e valori

442 412

63 700

68 071

71 742

74 084

76 601

81 084

81 235

516 517

Di cui: Coesione economica, sociale e territoriale

373 000

55 335

57 052

58 899

60 799

62 756

64 776

66 918

426 534

III.  Risorse naturali e ambiente

378 920

61 316

62 544

63 804

65 099

66 424

67 785

69 174

456 146

IV.  Migrazione e gestione delle frontiere

34 902

3 425

4 751

5 084

5 455

5 658

5 936

6 140

36 448

V.  Sicurezza e difesa

27 515

3 397

3 545

3 559

3 743

4 091

4 439

5 098

27 872

VI.  Vicinato e resto del mondo

123 002

16 308

16 709

17 242

17 923

18 788

19 878

21 188

128 036

VII.  Pubblica amministrazione europea

85 287

11 024

11 385

11 819

12 235

12 532

12 949

13 343

85 287

Di cui: Spesa amministrativa delle istituzioni

66 028

8 625

8 877

9 197

9 496

9 663

9 951

10 219

66 028

TOTALE STANZIAMENTI DI IMPEGNO

1 279 408

192 105

200 567

207 804

213 140

219 261

228 107

232 717

1 493 701

in percentuale dell'RNL

1.11  %

1.29  %

1.31  %

1.31  %

1.30  %

1.30  %

1.31  %

1.29  %

1.30  %

TOTALE STANZIAMENTI DI PAGAMENTO

1 246 263

184 743

190 843

205 790

211 144

216 728

222 569

228 739

1 460 556

in percentuale dell'RNL

1.08  %

1.24  %

1.24  %

1.30  %

1.29  %

1.28  %

1.28  %

1.27  %

1.27  %

AL DI FUORI DEI MASSIMALI DEL QFP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riserva per aiuti d'urgenza

4 734

1 061

1 082

1 104

1 126

1 149

1 172

1 195

7 889

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)

1 578

212

216

221

225

230

234

239

1 578

Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE)

4 734

1 061

1 082

1 104

1 126

1 149

1 172

1 195

7 889

Strumento di flessibilità

7 889

2 122

2 165

2 208

2 252

2 297

2 343

2 390

15 779

Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Strumento europeo per la pace

10 500

800

1 050

1 300

1 550

1 800

2 000

2 000

10 500

TOTALE AL DI FUORI DEI MASSIMALI DEL QFP

29 434

5 256

5 596

5 937

6 279

6 624

6 921

7 019

43 633

TOTALE QFP + AL DI FUORI DEI MASSIMALI DEL QFP

1 308 843

197 361

206 163

213 741

219 419

225 885

235 028

239 736

1 537 334

in percentuale dell'RNL

1.14  %

1.32  %

1.34  %

1.35  %

1.34  %

1.34  %

1.35  %

1.33  %

1.34  %


Allegato III - QFP 2021-2027: ripartizione per programma (prezzi 2018)

N.B.: A fini comparativi, la tabella segue la struttura dei singoli programmi dell'UE quale proposta dalla Commissione, fatte salve eventuali modifiche che potrebbero essere richieste nel corso della procedura legislativa che porta all'adozione di tali programmi.

(milioni di EUR - prezzi 2018)

 

QFP 2014-2020 (EU27+FES)

Proposta della Commissione 2021-2027

Posizione del Parlamento

2021-2027

I.  Mercato unico, innovazione e agenda digitale

116 361

166 303

216 010

1.  Ricerca e innovazione

69 787

91 028

127 537

Orizzonte Europa

64 674

83 491

120 000

Programma Euratom di ricerca e formazione

2 119

2 129

2 129

Reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER)

2 992

5 406

5 406

Altro

2

2

2

2.  Investimenti strategici europei

31 886

44 375

51 798

Fondo InvestEU

3 968

13 065

14 065

Meccanismo per collegare l'Europa (contributo totale H1)

di cui:

17 579

21 721

28 083

Meccanismo per collegare l'Europa - Trasporti

12 393

11 384

17 746

Meccanismo per collegare l'Europa - Energia

4 185

7 675

7 675

Meccanismo per collegare l'Europa - Digitale

1 001

2 662

2 662

Programma Europa digitale

172

8 192

8 192

Altro

9 097

177

177

Agenzie decentrate

1 069

1 220

1 281

3.  Mercato unico

5 100

5 672

8 423

Programma per il mercato unico (incl. COSME)

3 547

3 630

5 823

Programma antifrode dell'UE

156

161

322

Cooperazione nel settore fiscale (FISCALIS)

226

239

300

Cooperazione nel settore doganale (Dogana)

536

843

843

Turismo sostenibile

 

 

300

Altro

61

87

87

Agenzie decentrate

575

714

748

4.  Settore spaziale

11 502

14 404

15 225

Programma spaziale europeo

11 308

14 196

15 017

Agenzie decentrate

194

208

208

Margine

-1 913

10 824

13 026

II.  Coesione e valori

387 250

391 974

457 540

5.  Sviluppo regionale e coesione

272 647

242 209

272 647

FESR + Fondo di coesione

di cui:

272 411

241 996

272 411

Fondo europeo di sviluppo regionale

196 564

200 622

 

Fondo di coesione

75 848

41 374

 

Di cui contributo al meccanismo per collegare l'Europa - Trasporti

11 487

10 000

 

Sostegno alla comunità turco-cipriota

236

213

236

6.  Unione economica e monetaria

273

22 281

22 281

Programma di sostegno alle riforme

185

22 181

22 181

Protezione dell'euro contro la contraffazione

7

7

7

Altro

81

93

93

7.  Investire nelle persone, nella coesione sociale e nei valori

115 729

123 466

157 612

Fondo sociale europeo Plus (inclusi 5,9 milioni di EUR per una Garanzia per l'infanzia)

96 216

89 688

106 781

Di cui salute, occupazione e innovazione sociale

1 075

1 042

1 095

Erasmus+

13 699

26 368

41 097

Corpo europeo di solidarietà

373

1 113

1 113

Europa creativa

1 403

1 642

2 806

Giustizia

316

271

316

Diritti e valori, inclusi almeno 500 milioni di EUR per una sezione Valori dell'Unione

594

570

1 627

Altro

1 158

1 185

1 185

Agenzie decentrate

1 971

2 629

2 687

Margine

-1 399

4 018

4 999

III.  Risorse naturali e ambiente

399 608

336 623

404 718

8.  Politica agricola e marittima

390 155

330 724

391 198

FEAGA + FEASR

di cui:

382 855

324 284

383 255

Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)

286 143

254 247

 

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

96 712

70 037

 

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca

6 243

5 448

6 867

Altro

962

878

962

Agenzie decentrate

95

113

113

9.  Ambiente e azione per il clima

3 492

5 085

11 520

Programma per l'ambiente e azione per il clima (LIFE)

3 221

4 828

6 442

Fondo per una transizione energetica equa

 

 

4 800

Agenzie decentrate

272

257

278

Margine

5 960

814

1 999

IV.  Migrazione e gestione delle frontiere

10 051

30 829

32 194

10.  Migrazione

7 180

9 972

10 314

Fondo Asilo e migrazione

6 745

9 205

9 205

Agenzie decentrate*

435

768

1 109

11.  Gestione delle frontiere

5 492

18 824

19 848

Fondo per la gestione integrata delle frontiere

2 773

8 237

8 237

Agenzie decentrate*

2 720

10 587

11 611

Margine

-2 621

2 033

2 033

V.  Sicurezza e difesa

1 964

24 323

24 639

12.  Sicurezza

3 455

4 255

4 571

Fondo per la sicurezza interna

1 200

2 210

2 210

Disattivazione nucleare

di cui:

1 359

1 045

1 359

Disattivazione nucleare (Lituania)

459

490

692

Sicurezza e disattivazione nucleare (anche per Bulgaria e Slovacchia)

900

555

667

Agenzie decentrate

896

1 001

1 002

13.  Difesa

575

17 220

17 220

Fondo europeo per la difesa

575

11 453

11 453

Mobilità militare

0

5 767

5 767

14.  Risposta alle crisi

1 222

1 242

1 242

Meccanismo unionale di protezione civile (rescEU)

560

1 242

1 242

Altro

662

p.m.  

p.m.

Margine

-3 289

1 606

1 606

VI.  Vicinato e resto del mondo

96 295

108 929

113 386

15.  Azione esterna

85 313

93 150

96 809

Strumento(i) a sostegno delle politiche di sviluppo e di vicinato, incluso il successore del FES e un piano di investimenti per l'Africa

71 767

79 216

82 716

Aiuti umanitari

8 729

9 760

9 760

Politica estera e di sicurezza comune (PESC)

2 101

2 649

2 649

Paesi e territori d'oltremare (compresa la Groenlandia)

594

444

594

Altro

801

949

949

Agenzie decentrate

144

132

141

16.  Assistenza preadesione

13 010

12 865

13 010

Assistenza preadesione

13 010

12 865

13 010

Margine

-2 027

2 913

3 567

VII.  Pubblica amministrazione europea

70 791

75 602

75 602

Scuole europee e pensioni

14 047

17 055

17 055

Spesa amministrativa delle istituzioni

56 744

58 547

58 547

TOTALE

1 082 320

1 134 583

1 324 089

In % dell'RNL (UE-27)

1.16  %

1.11  %

1.30  %

* L'importo del PE per le agenzie decentrate nei cluster 10 e 11 include l'impatto finanziario delle proposte della Commissione del 12 settembre 2018 sull'EASO e l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.


Allegato IV - QFP 2021-2027: ripartizione per programma (prezzi 2018)

(milioni di euro - prezzi correnti)

 

QFP 2014-2020 (EU27+FES)

Proposta della Commissione 2021-2027

Posizione del Parlamento

2021-2027

I.  Mercato unico, innovazione e agenda digitale

114 538

187 370

243 395

1.  Ricerca e innovazione

68 675

102 573

143 721

Orizzonte Europa

63 679

94 100

135 248

Programma Euratom di ricerca e formazione

2 085

2 400

2 400

Reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER)

2 910

6 070

6 070

Altro

1

3

3

2.  Investimenti strategici europei

31 439

49 973

58 340

Fondo InvestEU

3 909

14 725

15 852

Meccanismo per collegare l'Europa (contributo totale H1)

di cui:

17 435

24 480

31 651

Meccanismo per collegare l'Europa - Trasporti

12 281

12 830

20 001

Meccanismo per collegare l'Europa - Energia

4 163

8 650

8 650

Meccanismo per collegare l'Europa - Digitale

991

3 000

3 000

Programma Europa digitale

169

9 194

9 194

Altro

8 872

200

200

Agenzie decentrate

1 053

1 374

1 444

3.  Mercato unico

5 017

6 391

9 494

Programma per il mercato unico (incl. COSME)

3 485

4 089

6 563

Programma antifrode dell'UE

153

181

363

Cooperazione nel settore fiscale (FISCALIS)

222

270

339

Cooperazione nel settore doganale (Dogana)

526

950

950

Turismo sostenibile

 

 

338

Altro

59

98

98

Agenzie decentrate

572

804

843

4.  Settore spaziale

11 274

16 235

17 160

Programma spaziale europeo

11 084

16 000

16 925

Agenzie decentrate

190

235

235

Margine

-1 866

12 198

14 680

II.  Coesione e valori

380 738

442 412

516 517

5.  Sviluppo regionale e coesione

268 218

273 240

307 578

FESR + Fondo di coesione

di cui:

267 987

273 000

307 312

Fondo europeo di sviluppo regionale

193 398

226 308

 

Fondo di coesione

74 589

46 692

 

Di cui contributo al meccanismo per collegare l'Europa - Trasporti

11 306

11 285

 

Sostegno alla comunità turco-cipriota

231

240

266

6.  Unione economica e monetaria

275

25 113

25 113

Programma di sostegno alle riforme

188

25 000

25 000

Protezione dell'euro contro la contraffazione

7

8

8

Altro

79

105

105

7.  Investire nelle persone, nella coesione sociale e nei valori

113 636

139 530

178 192

Fondo sociale europeo Plus (inclusi 5,9 milioni di EUR a prezzi 2018 per una Garanzia per l'infanzia)

94 382

101 174

120 457

Di cui salute, occupazione e innovazione sociale

1 055

1 174

1 234

Erasmus+

13 536

30 000

46 758

Corpo europeo di solidarietà

378

1 260

1 260

Europa creativa

1 381

1 850

3 162

Giustizia

 

305

356

Diritti e valori, inclusi almeno 500 milioni di EUR a prezzi 2018 per una sezione Valori dell'Unione

 

642

1 834

Altro

1 131

1 334

1 334

Agenzie decentrate

1 936

2 965

3 030

Margine

-1 391

4 528

5 634

III.  Risorse naturali e ambiente

391 849

378 920

456 146

8.  Politica agricola e marittima

382 608

372 264

440 898

FEAGA + FEASR

di cui:

375 429

365 006

431 946

Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)

280 351

286 195

 

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

95 078

78 811

 

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca

6 139

6 140

7 739

Altro

946

990

1 085

Agenzie decentrate

94

128

128

9.  Ambiente e azione per il clima

3 437

5 739

12 995

Programma per l'ambiente e azione per il clima (LIFE)

3 170

5 450

7 272

Fondo per una transizione energetica equa

 

 

5 410

Agenzie decentrate

267

289

313

Margine

5 804

918

2 254

IV.  Migrazione e gestione delle frontiere

9 929

34 902

36 448

10.  Migrazione

7 085

11 280

11 665

Fondo Asilo e migrazione

6 650

10 415

10 415

Agenzie decentrate*

435

865

1 250

11.  Gestione delle frontiere

5 439

21 331

22 493

Fondo per la gestione integrata delle frontiere

2 734

9 318

9 318

Agenzie decentrate*

2 704

12 013

13 175

Margine

-2 595

2 291

2 291

V.  Sicurezza e difesa

1 941

27 515

27 872

12.  Sicurezza

3 394

4 806

5 162

Fondo per la sicurezza interna

1 179

2 500

2 500

Disattivazione nucleare

di cui:

1 334

1 178

1 533

Disattivazione nucleare (Lituania)

451

552

780

Sicurezza e disattivazione nucleare (anche per Bulgaria e Slovacchia)

883

626

753

Agenzie decentrate

882

1 128

1 129

13.  Difesa

590

19 500

19 500

Fondo europeo per la difesa

590

13 000

13 000

Mobilità militare

0

6 500

6 500

14.  Risposta alle crisi

1 209

1 400

1 400

Meccanismo unionale di protezione civile (rescEU)

561

1 400

1 400

Altro

648

p.m.

p.m

Margine

-3 253

1 809

1 809

VI.  Vicinato e resto del mondo

93 381

123 002

128 036

15.  Azione esterna

82 569

105 219

109 352

Strumento(i) a sostegno delle politiche di sviluppo e di vicinato, incluso il successore del FES e un piano di investimenti per l'Africa

70 428

89 500

93 454

Aiuti umanitari

8 561

11 000

11 000

Politica estera e di sicurezza comune (PESC)

2 066

3 000

3 000

Paesi e territori d'oltremare (compresa la Groenlandia)

582

500

669

Altro

790

1 070

1 070

Agenzie decentrate

141

149

159

16.  Assistenza preadesione

12 799

14 500

14 663

Assistenza preadesione

12 799

14 500

14 663

Margine

-1 987

3 283

4 020

VII.  Pubblica amministrazione europea

69 584

85 287

85 287

Scuole europee e pensioni

13 823

19 259

19 259

Spesa amministrativa delle istituzioni

55 761

66 028

66 028

TOTALE

1 061 960

1 279 408

1 493 701

In % dell'RNL (UE-27)

1.16  %

1.11  %

1.30  %

* L'importo del PE per le agenzie decentrate nei cluster 10 e 11 include l'impatto finanziario delle proposte della Commissione del 12 settembre 2018 sull'EASO e l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.

Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2018Avviso legale