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Procedura : 2018/2527(RSP)
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B8-0079/2018

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Giovedì 14 febbraio 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
NAIADES II – Programma d'azione a sostegno del trasporto sulle vie navigabili interne
P8_TA-PROV(2019)0131B8-0079/2018

Risoluzione del Parlamento europeo del 14 febbraio 2019 su NAIADES II – un programma di azione a sostegno del trasporto sulle vie navigabili interne (2018/2882(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  vista l'interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione su NAIADES II – un programma di azione a sostegno del trasporto sulle vie navigabili interne (O-000016/2014 – B7-0104/2014),

–  vista la comunicazione della Commissione del 17 gennaio 2006 sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne – "NAIADES" – Programma di azione europeo integrato per il trasporto sulle vie navigabili interne (COM(2006)0006),

–  vista la sua risoluzione del 26 ottobre 2006 sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES, programma di azione europeo integrato per il trasporto sulle vie navigabili interne(1),

–  vista la comunicazione della Commissione del 10 settembre 2013, dal titolo "Verso la qualità del trasporto per vie navigabili – NAIADES II" (COM(2013)0623),

–  vista la sua risoluzione del 6 febbraio 2014 su NAIADES II – un programma di azione a sostegno del trasporto sulle vie navigabili interne(2),

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 18 settembre 2018, dal titolo "Mid-term progress report on the implementation of the NAIADES II action programme for the promotion of inland waterway transport (covering the period 2014-2017)" (Relazione intermedia sull'attuazione del programma d'azione NAIADES II per la promozione del trasporto sulle vie navigabili interne (per il periodo 2014-2017)) (SWD(2018)0428),

–  vista la comunicazione della Commissione del 20 luglio 2016, dal titolo "Strategia europea per una mobilità a basse emissioni" (COM(2016)0501),

–  vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2011 sul tema "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile"(3),

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che le vie navigabili interne collegano importanti porti, città, centri industriali e zone agricole dell'UE, contribuendo in misura significativa agli obiettivi dell'Unione in materia di decarbonizzazione, crescita sostenibile e coesione territoriale;

B.  considerando che, per conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi del 2015 (COP21), è necessario un trasferimento modale dal trasporto su strada al trasporto per vie navigabili interne e che quest'ultimo dispone della capacità sufficiente ad assorbire volumi ben superiori di merci e passeggeri, in modo da alleviare il sistema europeo di trasporto su strada, che si trova congestionato;

C.  considerando che il trasporto sulle vie navigabili interne è essenziale per diminuire ulteriormente gli effettivi negativi del settore dei trasporti attraverso un uso più efficiente dei terreni e dell'energia e una riduzione del rumore e del numero di incidenti;

D.  considerando che, al fine di migliorare le prestazioni ambientali, la flotta della navigazione interna dovrebbe essere ammodernata e adeguata onde rispecchiare i progressi tecnici, garantendo in tal modo il vantaggio competitivo del trasporto sulle vie navigabili interne nel trasporto multimodale;

E.  considerando che finora sono state stanziate risorse finanziarie limitate al settore del trasporto sulle vie navigabili interne e che l'accesso ai finanziamenti continua a essere difficoltoso per questo settore, che è costituito principalmente da piccole imprese;

1.  sostiene le azioni specifiche ad oggi intraprese e accoglie con favore le misure aggiuntive previste dal programma d'azione NAIADES II per il periodo 2014-2020;

2.  esorta la Commissione ad aggiornare e rinnovare il programma NAIADES entro il 2020 al fine di garantire che il potenziale del trasporto sulle vie navigabili interne, quale modalità di trasporto sicura, sostenibile ed efficace nel quadro del sistema di trasporto multimodale, possa essere pienamente sfruttato grazie a una strategia a lungo termine dell'UE finalizzata all'effettivo conseguimento del trasferimento modale;

3.  sottolinea che, all'atto di elaborare iniziative in materia di trasporti, è imperativo considerare il trasporto sulle vie navigabili interne adottando un approccio olistico e a lungo termine nel quadro della politica dell'UE sul trasporto intermodale e sostenibile;

4.  evidenzia che la navigazione interna turistica è un settore fiorente e che la competitività di importanti industrie dell'UE dipende da un trasporto per vie navigabili interne affidabile ed efficiente in termini di costi per la fornitura di merci; chiede pertanto politiche proattive volte a sostenere un settore del trasporto sulle vie navigabili interne sostenibile, in particolare in considerazione delle sfide digitali, tecnologiche e ambientali che interessano ambiti quali la logistica e la mobilità;

5.  osserva che, entro il 2050, l'80 % della popolazione dell'UE vivrà in aree urbane, il che accrescerà la domanda di trasporti pubblici e di una migliore logistica urbana; rileva inoltre che l'ampliamento delle infrastrutture terrestri esistenti è spesso arduo e costoso; invita la Commissione e gli Stati membri a integrare la navigazione interna nelle politiche urbane e portuali e a sfruttare appieno il potenziale di tale modalità per il trasporto di merci e passeggeri, dal momento che molte città dell'UE sono ubicate lungo vie navigabili, al fine di conseguire una migliore qualità della vita e ridurre i livelli di congestione;

6.  sottolinea che i precedenti programmi d'azione non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi a causa della mancanza di risorse dedicate; invita dunque la Commissione a garantire che il programma d'azione NAIADES III riceva finanziamenti adeguati e dedicati per il conseguimento dei suoi obiettivi, con il sostegno di una strategia politica ben strutturata che preveda obiettivi a breve e medio termine raggiungibili e una tabella di marcia concreta in cui siano definite, tra l'altro, le risorse per l'attuazione;

7.  invita la Commissione a effettuare con regolarità indagini di mercato e previsioni al fine di analizzare meglio i mutamenti che interessano i modelli del trasporto di merci e passeggeri per vie navigabili interne, consentire un'elaborazione delle politiche basata su elementi concreti e rispondere meglio alle tendenze emergenti e ai nuovi mercati;

8.  evidenzia l'importanza di eliminare le strozzature al conseguimento di vie navigabili di qualità quale condizione necessaria per lo sviluppo e l'integrazione della navigazione interna e dei porti interni nella rete transeuropea di trasporto (TEN-T); invita la Commissione, nel quadro del meccanismo per collegare l'Europa, a finanziare in via prioritaria la riabilitazione, l'adeguamento, il potenziamento e l'automatizzazione dell'infrastruttura dei canali, delle conche, dei ponti, delle coste e dei porti, nonché il miglioramento delle sezioni transfrontaliere della rete centrale;

9.  pone l'accento, oltre che sugli obblighi degli Stati membri in termini di completamento della rete centrale entro il 2030, sulla loro responsabilità di migliorare, mediante la riabilitazione, le prestazioni, l'affidabilità, la disponibilità e la resilienza ai cambiamenti climatici dell'infrastruttura esistente, al fine di garantire il ruolo del trasporto sulle vie navigabili interne quale modalità di trasporto affidabile e di promuovere un utilizzo intelligente delle risorse finanziarie limitate;

10.  accoglie con favore le attività previste e in corso nei corridoi Atlantico, Baltico-Adriatico, Mediterraneo, Mare del Nord-Baltico, Mare del Nord-Mediterraneo, Oriente-Mediterraneo orientale, Reno-Alpi e Reno-Danubio, e plaude al fatto che, in generale, un numero maggiore di Stati membri stia investendo nello sviluppo delle vie navigabili e dei porti interni; invita dunque la Commissione a sostenere la realizzazione di progetti nell'ambito della rete TEN-T;

11.  evidenzia che, ai fini di un trasporto nell'entroterra efficace e sostenibile, è essenziale che le conche dispongano di una capacità sufficiente e sottolinea che queste ultime svolgono un ruolo importante in termini di gestione sicura della regolazione delle acque e di produzione di energia pulita; invita pertanto la Commissione a destinare sovvenzioni sufficienti per la loro riabilitazione, il loro potenziamento e il loro rinnovamento;

12.  esorta la Commissione a prediligere sovvenzioni destinate a progetti in materia di vie navigabili interne in generale, in quanto l'esperienza pregressa con progetti misti ha dimostrato che i partner privati erano coinvolti solo nell'esecuzione dei lavori, mentre la responsabilità del finanziamento rimaneva a carico delle autorità pubbliche in considerazione del carattere pubblico e polifunzionale delle vie navigabili;

13.  osserva che la digitalizzazione del trasporto sulle vie navigabili interne riveste un ruolo importante nel migliorare l'efficienza, la sicurezza e le prestazioni ambientali della navigazione interna; invita dunque la Commissione a elaborare una strategia di attuazione per lo spazio digitale delle vie navigabili interne (Digital Inland Waterway Area – DINA) e un adeguato quadro normativo per il trasporto automatizzato e connesso via acqua, in particolare attraverso una revisione della direttiva 2005/44/CE relativa ai servizi armonizzati d'informazione fluviale (RIS), tenendo conto delle iniziative esistenti, quali RheinPorts Information System (RPIS), e creando una solida base giuridica a livello dell'UE per lo scambio transfrontaliero, con un unico punto di accesso, di informazioni relative ai canali, ai viaggi, alle merci e alla circolazione;

14.  sottolinea l'importanza di integrare i servizi digitali di navigazione interna nel flusso di dati di altre modalità di trasporto, in modo da facilitare servizi multimodali porta a porta senza discontinuità, dal momento che la combinazione della rete Internet fisica e della sincromodalità rafforza il raggruppamento dei volumi lungo i corridoi tra i porti marittimi e l'entroterra, consentendo un utilizzo più equilibrato della capacità delle infrastrutture terrestri e una riduzione dei livelli di congestione e di altri effetti esterni negativi;

15.  evidenzia che, per rispettare gli obiettivi dell'accordo di Parigi del 2015 (COP21), occorre rendere il sistema di trasporto resiliente e decarbonizzato mediante un'accelerazione del passaggio a trasporti a basse emissioni di carbonio, l'efficienza delle risorse e sistemi di propulsione ecologici; segnala che tale transizione necessita di finanziamenti e norme adeguati per stimolare una gestione innovativa delle vie navigabili, un utilizzo più diffuso di imbarcazioni ecologiche, nonché, ove possibile, il loro ammodernamento, e la realizzazione dell'infrastruttura di rifornimento necessaria;

16.  raccomanda di sfruttare le sinergie tra le reti energetiche pulite e le reti di vie navigabili per ottimizzare l'uso dell'energia idrica generata lungo le vie navigabili, dell'energia eolica nei porti e di altre fonti di energia pulita presso gli snodi della mobilità lungo i corsi d'acqua per l'approvvigionamento del settore dei trasporti, delle famiglie e delle industrie, minimizzando nel contempo i costi di distribuzione;

17.  sottolinea che è importante finanziare a un livello adeguato le nuove tecnologie, l'innovazione nonché le infrastrutture e i servizi di trasporto sostenibili nel quadro dei programmi dell'UE attuali e futuri, come il meccanismo per collegare l'Europa, Orizzonto 2020, Orizzonte Europa, il mercato unico, il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione, in modo da stimolare la diffusione dell'innovazione e migliorare le prestazioni ambientali e digitali del trasporto sulle vie navigabili interne; invita la Commissione a istituire flussi di finanziamento dedicati al fine di conseguire tale obiettivo;

18.  osserva che occorre integrare la ricerca tecnologica dedicata con attività di ricerca socioeconomica e prenormativa al fine di promuovere l'innovazione nei settori della regolamentazione e dei finanziamenti e rafforzare la partecipazione degli attori del mercato, in modo da garantire un'ampia diffusione sul mercato;

19.  invita gli Stati membri a sviluppare ulteriormente le strategie nazionali per stimolare e sostenere il trasporto sulle vie navigabili interne, tenendo conto dei programmi d'azione NAIADES in corso e dell'imminente programma d'azione europeo per il trasporto sulle vie navigabili interne, nonché a incoraggiare le autorità regionali, locali e portuali a fare altrettanto;

20.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) GU C 313 E del 20.12.2006, pag. 443.
(2) GU C 93 del 24.3.2017, pag. 145.
(3) GU C 168 E del 14.6.2013, pag. 72.

Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2019Avviso legale