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Procedura : 2018/2210(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0140/2019

Testi presentati :

A8-0140/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.13

Testi approvati :

P8_TA(2019)0254

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Martedì 26 marzo 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Discarico 2017: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell'Unione
P8_TA-PROV(2019)0254A8-0140/2019

Risoluzione del Parlamento europeo del 26 marzo 2019 sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2017: prestazioni, gestione finanziaria e controllo (2018/2210(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue decisioni sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Commissione sul seguito dato in relazione al discarico per l'esercizio finanziario 2016 (COM(2018)0545),

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti(1) sui conti annuali delle agenzie per l'esercizio finanziario 2017,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(2), in particolare l'articolo 1, paragrafo 2, e l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(3), in particolare gli articoli 68 e 70,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(4), in particolare l'articolo 110,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0140/2019),

A.  considerando che la presente risoluzione contiene, per ciascun organismo di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) n. 2018/1046, le osservazioni orizzontali che accompagnano le decisioni di discarico in conformità dell'articolo 110 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione e della sezione V dell'allegato V del regolamento del Parlamento;

B.  considerando che le raccomandazioni del gruppo di lavoro interistituzionale (IIWG2) sulle risorse delle agenzie decentrate sono state approvate dalla Conferenza dei presidenti il 18 gennaio 2018; ricorda le sei raccomandazioni formulate nell'ambito del suo mandato, in particolare per quanto riguarda l'obiettivo di riduzione del personale del 5 %, il trattamento di nuovi compiti, la valutazione periodica delle agenzie, la condivisione dei servizi, la valutazione delle agenzie con più sedi e le agenzie finanziate tramite riscossione dei diritti;

C.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico sottolinea l'importanza di rafforzare ulteriormente l'efficienza, l'efficacia, l'economia e la responsabilità delle istituzioni dell'Unione e di attuare il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance e la buona gestione delle risorse umane;

1.  evidenzia che le agenzie hanno una grande visibilità negli Stati membri e influenzano significativamente le politiche, le decisioni e l'attuazione dei programmi in settori di importanza vitale per i cittadini europei, quali sicurezza, protezione, salute, ricerca, affari economici, ambiente, uguaglianza di genere, energia, trasporti, libertà e giustizia; ribadisce l'importanza dei compiti svolti dalle agenzie e il loro impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini dell'Unione; ribadisce altresì l'importanza dell'autonomia delle agenzie, in particolare di quelle di regolamentazione e di quelle la cui funzione consiste nel raccogliere informazioni in maniera indipendente; ricorda che le agenzie sono state istituite principalmente allo scopo di provvedere al funzionamento dei sistemi dell'Unione, di agevolare l'attuazione del mercato unico e di effettuare valutazioni tecniche o scientifiche indipendenti; si compiace, a tale proposito, dell'efficace performance complessiva delle agenzie e dei progressi compiuti nel migliorare la loro visibilità presso i cittadini europei;

2.  rileva con soddisfazione che, secondo la relazione annuale della Corte dei conti (la "Corte") sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2017 (la "relazione della Corte"), la Corte ha espresso giudizi di audit senza rilievi sull'affidabilità dei conti di tutte le agenzie; osserva altresì che la Corte ha espresso un giudizio senza rilievi sulla legittimità e regolarità delle entrate alla base dei conti di tutte le agenzie; rileva che la Corte ha espresso un giudizio senza rilievi sulla legittimità e regolarità dei pagamenti alla base dei conti di tutte le agenzie, tranne che per l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO); osserva con rammarico che, per quanto riguarda i pagamenti dell'EASO, la Corte ha formulato un giudizio negativo;

3.  osserva che, per le 32 agenzie decentrate dell'Unione, i bilanci 2017 ammontavano a circa 2,35 miliardi di EUR in stanziamenti d'impegno, con un incremento di circa il 13,36 % rispetto al 2016, e a 2,24 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento, con un incremento del 10,31 % rispetto al 2016; rileva inoltre che, dei 2,24 miliardi di EUR, circa 1,62 miliardi provenivano dal bilancio generale dell'Unione, pari al 72,08 % del finanziamento totale delle agenzie nel 2017 (pari al 69,81 % nel 2016); riconosce inoltre che circa 627 milioni di EUR sono stati finanziati mediante diritti e oneri, nonché con contributi diretti dei paesi partecipanti;

4.  ricorda la sua richiesta di razionalizzare e accelerare la procedura di discarico al fine di decidere in merito alla concessione del discarico nell'anno immediatamente successivo all'anno per il quale viene concesso il discarico, concludendo in tal modo la procedura entro l'anno successivo all'esercizio in questione; accoglie con favore, a tale proposito, gli sforzi positivi compiuti e la proficua cooperazione con la rete delle agenzie dell'Unione europea (la "rete") e con le singole agenzie, in particolare con la Corte, il che dimostra un chiaro potenziale di razionalizzazione e accelerazione della procedura da parte loro; apprezza i progressi compiuti finora e invita tutti i soggetti interessati a proseguire i loro sforzi per far avanzare ulteriormente la procedura;

Principali rischi individuati dalla Corte

5.  rileva con soddisfazione che, secondo la sua relazione, la Corte ritiene che il rischio complessivo per l'affidabilità dei conti sia basso per tutte le agenzie, dal momento che essi poggiano su principi contabili riconosciuti a livello internazionale e considerando il numero modesto di errori rilevanti riscontrati in passato;

6.  osserva che, secondo la sua relazione, la Corte ritiene che il rischio complessivo per la legittimità e regolarità delle operazioni alla base dei conti delle agenzie sia medio, con oscillazioni da basso a elevato a seconda degli specifici titoli di bilancio; osserva che il rischio per il Titolo I (spese per il personale) è generalmente basso, per il Titolo II (spese amministrative) viene giudicato medio e per il Titolo III (spese operative) il rischio è giudicato da basso a elevato, a seconda dell'agenzia in esame e della tipologia di spesa operativa sostenuta; sottolinea che le fonti di rischio derivano solitamente dai pagamenti di appalti e sovvenzioni;

7.  osserva che, secondo la relazione della Corte, il rischio relativo alla sana gestione finanziaria è medio ed è individuato principalmente nei settori delle tecnologie dell'informazione (TI) e degli appalti pubblici; si rammarica del fatto che le tecnologie dell'informazione e gli appalti pubblici restino settori soggetti ad errore;

8.  sottolinea che, in una prospettiva più ampia, il numero di agenzie di modeste dimensioni, ciascuna delle quali con le proprie strutture e procedure amministrative, comporta un rischio di inefficienza amministrativa e di potenziale sovrapposizione di metodi incoerenti, a meno che non sia garantita l'armonizzazione e le risorse non siano condivise in modo efficiente;

Gestione finanziaria e di bilancio

9.  rileva con soddisfazione che, secondo la relazione della Corte, il numero di osservazioni riguardo alla legittimità e alla regolarità dei pagamenti è sceso a otto nel 2017, da 11 nel 2016, segno del costante impegno delle agenzie a rispettare il regolamento finanziario;

10.  invita la Commissione, la rete e le singole agenzie a collaborare e a fornire riscontri costruttivi durante i negoziati per il quadro finanziario pluriennale post 2020 e a esplorare nuove fonti di finanziamento per le agenzie, oltre agli attuali contributi del bilancio dell'Unione; insiste sul fatto che le future decisioni in materia di risorse non dovrebbero essere prese a livello globale, ma dovrebbero piuttosto essere collegate ai compiti affidati alle agenzie alla luce della legislazione in vigore; sottolinea, a tale proposito, l'importanza del raggruppamento tematico delle agenzie e della cooperazione in funzione dei settori di intervento;

11.  osserva che le relazioni sull'esecuzione del bilancio predisposte da talune agenzie e oggetto di controllo hanno un diverso livello di dettaglio rispetto alle relazioni della maggior parte delle altre agenzie, il che denota la necessità di chiari orientamenti sulla rendicontazione di bilancio delle agenzie; prende atto degli sforzi compiuti al fine di garantire che i conti siano presentati e comunicati in maniera coerente; osserva le discrepanze tra taluni documenti e informazioni divulgati dalle agenzie, in particolare per quanto riguarda le cifre relative al personale, anche nelle relazioni sulla tabella dell'organico (posti coperti o numero massimo di impieghi consentito dal bilancio dell'Unione); sottolinea che alcune agenzie non indicano chiaramente nelle loro relazioni gli indicatori di performance di bilancio utilizzati e che le agenzie non sempre calcolano i rispettivi importi e percentuali in modo coerente, applicando gli stessi elementi di calcolo; invita la Commissione, la rete e le singole agenzie ad adoperarsi a favore di indicatori razionalizzati e armonizzati e a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate al riguardo; invita inoltre la Commissione, nei prossimi anni, a fornire automaticamente all'autorità di discarico il bilancio ufficiale (in stanziamenti d'impegno e di pagamento) e le cifre relative al personale (tabella dell'organico, agenti contrattuali ed esperti nazionali distaccati al 31 dicembre dell'anno in questione) delle 32 agenzie decentrate;

12.  ricorda la proposta della rete concernente la rendicontazione dei riporti annullati superiori al 5 % del bilancio totale dell'esercizio precedente; ritiene tuttavia che la rendicontazione dei riporti annullati rispetto all'importo totale riportato dall'esercizio N-2 a N-1 costituisca un indicatore più pertinente per quanto riguarda l'applicazione del principio dell'annualità del bilancio; evidenzia che il livello di annullamento dei riporti è indicativo della misura in cui le agenzie hanno correttamente previsto il loro fabbisogno finanziario; invita la Corte e la Commissione a proporre e a definire una formula coerente per il calcolo dei riporti annullati e chiede alle agenzie di inserire tali informazioni nelle rispettive relazioni annuali di attività consolidate per i prossimi esercizi;

13.  sottolinea la necessità di elaborare una chiara definizione di riporti "accettabili" al fine di snellire l'attività di rendicontazione della Corte e delle agenzie in materia e di consentire all'autorità di discarico di distinguere tra i riporti indicanti una scarsa pianificazione di bilancio, da un lato, e i riporti ritenuti uno strumento di bilancio a sostegno dei programmi pluriennali e della pianificazione degli appalti, dall'altro;

Prestazione

14.  incoraggia le agenzie e la Commissione ad applicare il principio della programmazione di bilancio basata sulla performance, a ricercare sistematicamente i modi più efficaci di apportare valore aggiunto e a esplorare ulteriormente possibili miglioramenti in termini di efficienza in relazione alla gestione delle risorse;

15.  osserva con soddisfazione che la rete è stata istituita dalle agenzie come piattaforma di cooperazione interagenzia al fine di accrescere la loro visibilità, di individuare e promuovere possibili miglioramenti dell'efficienza e di apportare valore aggiunto; riconosce il valore aggiunto della rete per ciò che riguarda la sua cooperazione con il Parlamento e accoglie con favore gli sforzi profusi nel coordinare, raccogliere e consolidare le azioni e le informazioni a vantaggio delle istituzioni dell'Unione; apprezza altresì gli orientamenti forniti dalla rete alle agenzie in relazione agli sforzi volti a ottimizzare la loro capacità di pianificazione, controllo e comunicazione dei risultati, del bilancio e delle risorse utilizzate;

16.  osserva con soddisfazione che alcune agenzie cooperano in base al loro raggruppamento tematico, come ad esempio le agenzie del settore "Giustizia e affari interni"(5) e le autorità europee di vigilanza(6); incoraggia inoltre altre agenzie a collaborare maggiormente le une con le altre ogniqualvolta possibile, non solo per realizzare servizi condivisi e sinergie, ma anche nei loro settori politici di comune interesse; accoglie con favore la relazione della Corte nella nuova forma aggregata che presenta le agenzie in base alle rubriche del quadro finanziario pluriennale e le raggruppa pertanto in base ai settori politici;

17.  sottolinea la necessità di prendere in considerazione l'efficienza nel trasferire le agenzie negli Stati membri; esprime delusione per i risultati conseguiti al riguardo dal gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie decentrate, non essendo state formulate proposte specifiche per accorpare le agenzie che operano in settori analoghi o unificarne le sedi; esorta la Commissione a presentare senza indugio una valutazione delle agenzie con sedi multiple, come raccomandato dall'IIWG, come pure delle proposte relative ad eventuali fusioni, chiusure e/o a trasferimenti di compiti alla Commissione, sulla base di un'attenta analisi approfondita e utilizzando criteri chiari e trasparenti, che era previsto nel mandato dell'IIWG ma non è mai stato opportunamente esaminato a causa della mancanza di proposte in tal senso da parte della Commissione;

18.  deplora che, sebbene le agenzie abbiano aumentato il loro utilizzo di sistemi di gestione del bilancio e di sistemi contabili simili, vi è tuttora una moltitudine di soluzioni IT usate in altri settori fondamentali, quali la gestione delle risorse umane e la gestione di appalti e contratti; condivide il punto di vista della Corte secondo cui l'ulteriore armonizzazione delle soluzioni IT in detti settori migliorerebbe il rapporto tra benefici e costi, ridurrebbe i rischi legati al controllo interno e potenzierebbe la governance IT;

Politica del personale

19.  osserva che, nel 2017, 32 agenzie decentrate hanno impiegato 7 324 funzionari, agenti temporanei, agenti contrattuali ed esperti nazionali distaccati (6 941 nel 2016), che rappresentano un aumento del 5,52 % rispetto all'anno precedente;

20.  osserva che, al fine di gestire in modo adeguato i nuovi compiti, puntare costantemente a miglioramenti dell'efficienza, coprire i posti vacanti in modo rapido ed efficace e potenziare la loro capacità di attrarre esperti, le agenzie dovrebbero monitorare e valutare costantemente il livello del loro organico e le loro necessità di risorse umane e finanziarie supplementari, e presentare se del caso le opportune richieste per poter eseguire correttamente i loro compiti e le loro responsabilità;

21.  ricorda che, nel corso della riunione di follow-up del IIWG2, tenutasi il 12 luglio 2018, la Commissione ha presentato una nota sull'evoluzione del numero di posti della tabella dell'organico, in cui ha ritenuto che la riduzione del personale del 5 % sia stata raggiunta; sottolinea che tale conclusione è stata sostenuta dal Parlamento(7);

22.  sottolinea che l'IIWG2 ha inoltre esaminato il caso pilota dell'EASA per le agenzie finanziate mediante la riscossione di diritti; afferma che le agenzie, anche se interamente finanziate tramite diritti, restano pienamente responsabili nei confronti dell'autorità di discarico in considerazione dei rischi per l'immagine; sottolinea che il finanziamento tramite diritti comporta vantaggi e svantaggi, può portare a conflitti di interessi e a un flusso del reddito imprevedibile e che sono necessari buoni indicatori di qualità;

23.  osserva che la Commissione ha applicato un prelievo supplementare annuo dell'1 % nel quinquennio 2014-2018 onde creare una "riserva di riassegnazione" da cui attingere per ridistribuire i posti alle agenzie a cui sono stati conferiti nuovi compiti o che si trovavano in fase di avvio(8);

24.  osserva che le agenzie decentrate hanno aumentato il ricorso agli agenti contrattuali per lo svolgimento dei nuovi compiti, a parziale compensazione della riduzione del 5 % del personale e del prelievo per la creazione della riserva di riassegnazione; invita la rete a elaborare una politica generale volta a evitare che il personale permanente sia sostituito da consulenti esterni più onerosi;

25.  prende atto della sfida comportata dalla carenza di personale in talune agenzie, segnatamente quando vengono attribuiti nuovi compiti senza che sia previsto personale supplementare per la loro esecuzione; deplora che la Commissione non abbia preso in considerazione le richieste delle agenzie interessate di aumentare il proprio personale, mettendo a repentaglio la loro performance;

26.  osserva con preoccupazione i diversi fattori che ostacolano la performance operativa di alcune agenzie, come le difficoltà nell'assumere personale qualificato a determinati gradi, in parte a causa del basso coefficiente di correzione in taluni Stati membri, e l'attuazione delle attività attraverso iter di assegnazione di sovvenzioni lunghi e impegnativi dal punto di vista amministrativo; invita la rete e le singole agenzie a tenere in considerazione soluzioni pertinenti e comunicare all'autorità di discarico i progressi compiuti in proposito;

27.  invita tutte le agenzie a comunicare il proprio livello di avvicendamento degli effettivi e a indicare chiaramente le posizioni effettivamente occupate al 31 dicembre dell'esercizio pertinente, al fine di garantire la comparabilità interagenzia;

28.  deplora lo squilibrio di genere in alcune agenzie; invita tutte le agenzie ad adoperarsi costantemente per una distribuzione equilibrata del personale a tutti i livelli e a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate e ai progressi compiuti;

29.  osserva con preoccupazione che la maggioranza delle agenzie non pubblica gli avvisi di posto vacante sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO); comprende tuttavia la preoccupazione delle agenzie in merito agli elevati costi di traduzione; plaude, in tal senso, al portale degli annunci di lavoro interagenzie avviato e curato dalla rete e invita le agenzie a sfruttare appieno tale piattaforma; invita altresì l'EPSO a promuovere il portale degli annunci di lavoro della rete sul suo sito web generale per gli avvisi di posti vacanti nell'Unione;

30.  incoraggia le agenzie dell'Unione a prendere in considerazione l'adozione di una strategia in materia di diritti fondamentali, che comprenda un riferimento ai diritti fondamentali, in un codice di condotta che potrebbe definire i doveri del loro personale e la relativa formazione, l'introduzione di meccanismi atti a garantire che eventuali violazioni dei diritti fondamentali siano individuate e segnalate e che il rischio di tali violazioni sia portato tempestivamente all'attenzione dei principali organi dell'agenzia, l'eventuale istituzione della carica di garante dei diritti fondamentali, direttamente responsabile nei confronti del consiglio di amministrazione, che assicuri un certo grado di indipendenza rispetto al resto del personale, affronti immediatamente le minacce ai diritti fondamentali ed effettui un costante aggiornamento della politica dell'organizzazione in materia di diritti fondamentali, lo sviluppo di un dialogo regolare con le organizzazioni della società civile e le pertinenti organizzazioni internazionali sulle questioni relative ai diritti fondamentali e l'impegno che il rispetto dei diritti fondamentali diventi parte essenziale delle condizioni di collaborazione dell'agenzia interessata con gli attori esterni tra cui, in particolare, i membri delle amministrazioni nazionali con i quali interagisce a livello operativo;

31.  osserva con preoccupazione che vi sono state segnalazioni ricorrenti riguardo molestie e abusi in talune agenzie; ritiene opportuno mettere in atto politiche di prevenzione efficaci e individuare procedure efficienti atte a risolvere il problema per le vittime; chiede che la Commissione monitori attivamente le regole messe in atto dalle Agenzie per prevenire ogni forma di maltrattamento all'interno delle Agenzie;

Appalti

32.  osserva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, la gestione degli appalti continua a presentare carenze, con 14 agenzie che presentano debolezze in tale ambito, per lo più relative agli appalti di servizi; osserva che tra le fonti di tali debolezze si annoverano la mancanza di un adeguato equilibrio tra il prezzo e la qualità nei criteri di aggiudicazione dei contratti, una definizione non ottimale dei contratti quadro, l'utilizzo ingiustificato di servizi di intermediazione e l'utilizzo di contratti quadro non sufficientemente dettagliati; invita le agenzie a prestare particolare attenzione alle osservazioni della Corte e a migliorare ulteriormente la loro gestione in materia di appalti pubblici;

33.  ritiene inaccettabile la situazione verificatasi in seno all'EASO relativamente alle procedure di appalto e invita la Commissione a un controllo più attivo per quanto riguarda le procedure di appalto messe in atto nelle agenzie;

34.  si compiace del fatto che le agenzie utilizzino sempre di più il portale degli appalti congiunti (il registro centrale delle opportunità di appalto comuni), situato sull'extranet delle agenzie, che include funzionalità quali la condivisione di documenti e forum di discussione e rende più trasparente e di facile gestione la comunicazione tra le agenzie in materia di appalti;

35.  condivide il punto di vista della Corte in merito all'utilizzo di strumenti simili e di una soluzione unica per l'acquisto di forniture o servizi (appalti elettronici) al fine di giungere a un quadro più armonizzato del settore informatico tra le agenzie; invita la rete a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti in proposito;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

36.  osserva che il 77 % delle agenzie aveva già istituito e attuato norme o orientamenti interni in materia di denunce di irregolarità, mentre il restante 23 % li sta adottando; esorta le restanti agenzie a istituire e attuare norme interne in materia di denunce di irregolarità senza ulteriore indugio; invita la rete a riferire all'autorità di discarico in merito all'adozione e all'attuazione di tali misure;

37.  si compiace del fatto che 29 agenzie (il 94 %) dispongano di orientamenti per garantire l'accesso del pubblico ai documenti; invita le restanti agenzie che non dispongono di tali orientamenti ad adottarli senza ulteriore indugio; approva lo sviluppo di sistemi interni per il trattamento delle richieste, in particolare la creazione di squadre speciali che si occupano di accesso ai documenti e incaricate della gestione delle richieste ricevute dalle agenzie che si trovano a dover affrontare richieste sempre più frequenti e complesse; invita la rete a elaborare orientamenti comuni, che dovranno essere attuati dalle agenzie, in materia di accesso del pubblico ai documenti;

38.  osserva che le dichiarazioni di interessi dei membri del consiglio di amministrazione e degli alti dirigenti sono adottate in quasi tutte le agenzie e che sono pubblicate sul loro sito web dalla maggior parte delle agenzie, unitamente ai relativi CV; invita la rete a continuare a riferire all'autorità di discarico in merito a tale questione; sottolinea che i membri del consiglio di amministrazione e gli altri dirigenti dovrebbero presentare dichiarazioni di interessi, anziché dichiarazioni di assenza di conflitti di interessi; ribadisce che non spetta ai membri del consiglio di amministrazione o ai dirigenti dichiararsi estranei a conflitti di interessi; rammenta che l'esistenza di conflitti di interessi dovrebbe essere valutata da un organo neutrale;

39.  ricorda che diverse agenzie, in particolare quante rilasciano autorizzazioni a terzi relative all'immissione di prodotti sul mercato, sono vulnerabili se non dispongono e non applicano norme chiare ed efficaci per prevenire i conflitti di interessi; invita tutte le agenzie a partecipare all'accordo interistituzionale sul registro per la trasparenza attualmente oggetto di negoziazione tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento;

40.  invita le agenzie ad attuare una politica globale e orizzontale volta a prevenire i conflitti di interessi, nonché ad avvalersi della politica di indipendenza dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) in quanto migliore prassi e sistema esemplare di monitoraggio e prevenzione dei conflitti di interessi; ricorda che, conformemente a tale politica di indipendenza, le dichiarazioni annuali di interessi di tutto il personale e degli esperti coinvolti sono obbligatorie e dovrebbero essere aggiornate qualora cambi la situazione, e che chiunque abbia un interesse dichiarato in una questione è escluso dal processo decisionale o dalla formulazione di pareri in materia; incoraggia inoltre le agenzie a istituire un comitato consultivo per i conflitti di interessi;

Controlli interni

41.  prende atto dell'osservazione della Corte sulla necessità di rafforzare l'indipendenza dei contabili facendo sì che rispondano direttamente ai direttori e ai consigli di amministrazione delle agenzie, per ciò che riguarda 11 agenzie; osserva la risposta della rete che afferma che non vi è un'analisi di contesto o di rischio che giustifichi tale osservazione; invita la Corte e la rete a giungere a un approccio comune sulla questione e a riferire all'autorità di discarico in merito agli sviluppi in proposito;

42.  osserva con soddisfazione che un'ampia maggioranza di agenzie (28) non presenta debolezze in merito all'attuazione delle proprie norme di controllo interno in relazione ai piani di continuità operativa; invita le restanti agenzie a migliorare la propria situazione al fine di mitigare i possibili rischi e a riferire all'autorità di discarico sulle misure adottate;

Altre osservazioni

43.  sottolinea che il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato al Consiglio europeo la propria intenzione di recedere dall'Unione; osserva con preoccupazione che, a differenza della maggior parte delle altre agenzie, cinque agenzie non hanno svolto un'analisi esauriente del possibile impatto del recesso del Regno Unito sulla propria organizzazione nonché sulle operazioni e sui conti;

44.  prende atto dell'accordo raggiunto in sede di Consiglio "Affari generali", del 20 novembre 2017, di trasferire l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Autorità bancaria europea (EBA) da Londra a, rispettivamente, Amsterdam e Parigi; osserva con preoccupazione il potenziale impatto del recesso del Regno Unito dall'Unione su tali agenzie a livello di costi futuri e di perdita di competenze, con un rischio per la continuità delle attività; prende altresì atto del possibile impatto sulle entrate e sulle attività di diverse agenzie che non hanno sede a Londra; invita le agenzie a prepararsi a mitigare eventuali rischi che potrebbero verificarsi e a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di tali misure preparatorie;

45.  rileva con preoccupazione che alcune agenzie continuano ad avere una doppia sede operazionale e amministrativa; ritiene che sia necessario eliminare al più presto le doppie sedi che siano prive di un qualunque valore aggiunto operativo;

46.  deplora che il nuovo regolamento finanziario non preveda alcuna riduzione dell'onere amministrativo che le agenzie decentrate devono continuare a sostenere; osserva che l'audit delle agenzie decentrate rimane "sotto la piena responsabilità della Corte, che gestisce tutte le procedure amministrative e d'appalto necessarie"; ribadisce che il nuovo approccio di audit che prevede il coinvolgimento di revisori del settore privato ha comportato un aumento significativo degli oneri amministrativi a carico delle agenzie, e che il tempo dedicato alle procedure di appalto e alla gestione dei contratti di audit ha comportato ulteriori spese, sovraccaricando ulteriormente le limitate risorse delle agenzie; pone l'accento sul fatto che è necessario risolvere tale questione; invita le parti interessate a proporre soluzioni alla questione al fine di ridurre in maniera significativa gli oneri amministrativi;

47.  prende atto del fatto che le valutazioni esterne delle agenzie sono in generale positive e che le agenzie hanno elaborato piani d'azione per dare seguito alle questioni sollevate nelle relazioni di valutazione; rileva che, sebbene i regolamenti istitutivi della maggior parte delle agenzie dispongano che sia periodicamente condotta una valutazione esterna (di solito ogni quattro-sei anni), i regolamenti istitutivi di cinque agenzie decentrate non prevedono tale disposizione, mentre il regolamento istitutivo dell'EMA richiede una valutazione esterna solo ogni dieci anni; invita la Commissione e le agenzie interessate ad affrontare tale questione e a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate;

48.  accoglie positivamente la revisione dei regolamenti istitutivi delle tre agenzie tripartite, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA);

49.  ricorda che l'annuale scambio di opinioni, in sede di commissioni, relativo ai progetti di programma di lavoro annuale e alle strategie pluriennali delle agenzie contribuisce a garantire che tali programmi e strategie rispecchino le reali priorità politiche, segnatamente nel contesto del pilastro europeo dei diritti sociali e della strategia Europa 2020;

o
o   o

50.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alle agenzie soggette a questa procedura di discarico, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 434 del 30.11.2018, pag. 1.
(2) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(3) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(4) GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.
(5) Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), Accademia europea di polizia (CEPOL), Ufficio europeo di polizia (Europol), Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), Unità di cooperazione giudiziaria dell'Unione europea (Eurojust).
(6) Autorità bancaria europea (EBA), Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA), Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).
(7) Lettera dell'on. J. Arthuis all'on. A. Tajani, rif. D(2018)30134.
(8) In linea con la terminologia utilizzata dalla Commissione per classificare le agenzie decentrate come "in fase di avvio", "con nuovi compiti" o "a velocità di crociera", in funzione del grado di sviluppo e della crescita dei loro contributi unionali e dei loro livelli di organico.

Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2019Avviso legale