Indice 
Testi approvati
Mercoledì 27 marzo 2019 - Strasburgo 
Risorse della dotazione specifica per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile ***I
 Disposizioni generali per le accise *
 Prodotti che possono beneficiare di un'esenzione totale o parziale dai "dazi di mare" *
 Istituzione dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale ***I
 Istituzione di uno strumento di assistenza preadesione (IPA III) ***I
 Quadro per il risanamento e la risoluzione delle controparti centrali ***I
 Fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese ***I
 Mercati degli strumenti finanziari: fornitori di servizi di crowdfunding ***I
 Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione ***I
 Livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi ***I
 Riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente ***I
 Prodotti fertilizzanti recanti la marcatura UE ***I
 Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro ***I
 Norme comuni per taluni trasporti combinati di merci tra Stati membri ***I
 Comunicazione delle informazioni sull'imposta sul reddito da parte di talune imprese e succursali ***I
 Disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e le regole finanziarie applicabili a tali fondi ***I
 Fondo Asilo, migrazione e integrazione
 Strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti nell'ambito del Fondo di sicurezza interna
 Soia geneticamente modificata MON 87751 (MON-87751-7)
 Granturco geneticamente modificato 1507 × NK603 (DAS-Ø15Ø7-1 × MON-ØØØ6Ø3-6)
 Alcuni usi di ftalato di bis(2-etilesile) ftalato (DEHP) (DEZA a.s.)
 Alcuni usi di ftalato di Bbis(2-etilesile) ftalato (DEHP) (Grupa Azoty Zakłady Azotowe Kędzierzyn S.A.)
 Taluni usi di triossido di cromo
 Dopo la primavera araba: prospettive future per il Medio Oriente e il Nord Africa

Risorse della dotazione specifica per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile ***I
PDF 133kWORD 53k
Risoluzione
Testo consolidato
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda le risorse destinate alla dotazione specifica per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (COM(2019)0055 – C8-0041/2019 – 2019/0027(COD))
P8_TA-PROV(2019)0295A8-0085/2019

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2019)0055),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 177 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0041/2019),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 22 marzo 2019(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per lo sviluppo regionale e il parere della commissione per i bilanci (A8-0085/2019),

A.  considerando che, per motivi di urgenza, è giustificato procedere alla votazione prima della scadenza del termine di otto settimane di cui all'articolo 6 del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità;

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 27 marzo 2019 in vista dell'adozione del regolamento (UE) 2019/... del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda le risorse destinate alla dotazione specifica per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile

P8_TC1-COD(2019)0027


IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 177,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2),

previa consultazione del Comitato delle regioni,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(3),

considerando quanto segue:

(1)  Il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(4) stabilisce disposizioni comuni e generali applicabili ai Fondi strutturali e d'investimento europei.

(2)  Il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019(5) ha modificato l'importo totale delle risorse per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile ("IOG") aumentando gli stanziamenti d'impegno per la dotazione specifica per l'IOG nel 2019 di 116,7 milioni di EUR a prezzi correnti e aumentando l'importo globale degli stanziamenti d'impegno per la dotazione specifica per l'IOG per tutto il periodo di programmazione a 4 527 882 072 EUR a prezzi correnti.

(3)  Per il 2019 le risorse aggiuntive di 99 573 877 EUR, a prezzi del 2011, sono finanziate dal margine globale per gli impegni, nei limiti del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020.

(4)  È opportuno prevedere misure specifiche per facilitare l'attuazione per l'IOG, dato l'avanzato stato di attuazione dei programmi operativi per il periodo di programmazione 2014-2020.

(5)  In considerazione dell'urgenza di una modifica dei programmi a sostegno dell'IOG al fine di includere risorse aggiuntive per la dotazione specifica per l'IOG entro la fine del 2019, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

(6)  È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1303/2013,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (UE) n. 1303/2013 è così modificato:

1)  all'articolo 91, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Le risorse per la coesione economica, sociale e territoriale disponibili per gli impegni di bilancio per il periodo 2014-2020, espresse in prezzi del 2011, ammontano a 330 081 919 243 EUR, conformemente alla ripartizione annuale stabilita nell'allegato VI, di cui 325 938 694 233 EUR rappresentano le risorse globali assegnate al FESR, al FSE e al Fondo di coesione, e 4 143 225 010 EUR costituiscono una dotazione specifica per l'IOG. Ai fini della programmazione e della successiva inclusione nel bilancio dell'Unione, l'importo delle risorse assegnate alla coesione economica, sociale e territoriale è indicizzato del 2 % all'anno.";

"

2)  all'articolo 92, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:"

"5. Le risorse destinate all'IOG ammontano a 4 143 225 010 EUR provenienti dalla dotazione specifica per l'IOG, di cui 99 573 877 EUR costituiscono le risorse aggiuntive per il 2019. Tali risorse sono integrate da investimenti mirati del FSE in conformità all'articolo 22 del regolamento FSE.

Gli Stati membri che beneficiano delle risorse aggiuntive per la dotazione specifica per l'IOG per il 2019 di cui al primo comma, possono chiedere di trasferire al FSE fino al 50 % delle risorse aggiuntive per la dotazione specifica per l'IOG, al fine di costituire i corrispondenti investimenti mirati del FSE, come prescritto all'articolo 22 del regolamento FSE. Tale trasferimento è effettuato alle rispettive categorie di regioni corrispondenti alla classificazione delle regioni ammissibili per l'aumento della dotazione specifica per l'IOG. Gli Stati membri devono chiedere il trasferimento nella richiesta di modifica del programma in conformità all'articolo 30, paragrafo 1, del presente regolamento. Le risorse assegnate ad anni precedenti non sono trasferibili.

Il secondo comma del presente paragrafo si applica a tutte risorse aggiuntive per la dotazione specifica per l'IOG che aumentano le risorse a più di 4 043 651 133 EUR.";

"

3)  l'allegato VI è sostituito dal testo figurante nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a ...,

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

ALLEGATO

"ALLEGATO VI

RIPARTIZIONE ANNUALE DEGLI STANZIAMENTI D'IMPEGNO PER GLI ANNI DAL 2014 AL 2020

Profilo annuale rettificato (compresa l'integrazione per l'IOG)

 

2014

2015

2016

2017

EUR, prezzi del 2011

34 108 069 924

55 725 174 682

46 044 910 736

48 027 317 164

 

2018

2019

2020

Totale

EUR, prezzi del 2011

48 341 984 652

48 811 933 191

49 022 528 894

330 081 919 243"

"

(1) Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
(2) Parere del 22 marzo 2019 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
(3) Posizione del Parlamento europeo del 27 marzo 2019.
(4)Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320).
(5)GU L 67 del 7.3.2019, pag. 1.


Disposizioni generali per le accise *
PDF 115kWORD 48k
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 marzo 2019 sulla proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce il regime generale delle accise (rifusione) (COM(2018)0346 – C8-0381/2018 – 2018/0176(CNS))
P8_TA-PROV(2019)0296A8-0117/2019

(Procedura legislativa speciale - consultazione - rifusione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2018)0346),

–  visto l'articolo 113 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0381/2018),

–  visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(1),

–  vista la lettera in data 22 febbraio 2019 della commissione giuridica alla commissione per i problemi economici e monetari a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del suo regolamento,

–  visti gli articoli 104 e 78 quater del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0117/2019),

A.  considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta della Commissione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione degli atti esistenti, senza modificazioni sostanziali;

1.  approva la proposta della Commissione quale adattata alle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

2.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

3.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

4.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.


Prodotti che possono beneficiare di un'esenzione totale o parziale dai "dazi di mare" *
PDF 114kWORD 47k
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 marzo 2019 sulla proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione n. 940/2014/UE per quanto riguarda i prodotti che possono beneficiare di un'esenzione totale o parziale dai "dazi di mare" (COM(2018)0825 – C8-0034/2019 – 2018/0417(CNS))
P8_TA-PROV(2019)0297A8-0112/2019

(Procedura legislativa speciale – consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2018)0825),

–  visto l'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0034/2019),

–  visto l'articolo 78 quater del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per lo sviluppo regionale (A8-0112/2019),

1.  approva la proposta della Commissione;

2.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

3.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente il testo approvato dal Parlamento;

4.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali.


Istituzione dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale ***I
PDF 671kWORD 214k
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (COM(2018)0460 – C8-0275/2018 – 2018/0243(COD))
P8_TA-PROV(2019)0298A8-0173/2019

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0460),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, gli articoli 209 e 212, e l'articolo 322, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8‑0275/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Corte dei conti del 13 dicembre 2018(1),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 12 dicembre 2018(2),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 6 dicembre 2018(3),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  viste le deliberazioni congiunte della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo a norma dell'articolo 55 del regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo e i pareri e la posizione sotto forma di emendamenti della commissione per i bilanci, della commissione per il commercio internazionale, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per la cultura e l'istruzione, della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0173/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Testo della Commissione   Emendamento
Emendamento 1
Proposta di regolamento
Considerando 1
(1)  L'obiettivo generale del programma "Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale" (in appresso "lo strumento") dovrebbe essere quello di affermare e promuovere i valori e gli interessi dell'Unione in tutto il mondo al fine di perseguire gli obiettivi e i principi dell'azione esterna dell'Unione, a norma dell'articolo 3, paragrafo, 5, dell'articolo 8 e dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea.
(1)  L'obiettivo generale del programma "Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale" (in appresso "lo strumento") dovrebbe essere quello fornire un quadro finanziario atto a sostenere l'affermazione e la promozione dei valori, dei principi e degli interessi fondamentali dell'Unione in tutto il mondo conformemente agli obiettivi e ai principi dell'azione esterna dell'Unione, a norma dell'articolo 3, paragrafo, 5, dell'articolo 8 e dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea.
Emendamento 2
Proposta di regolamento
Considerando 2 bis (nuovo)
(2 bis)  A norma dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea, l'applicazione del presente regolamento deve fondarsi sui principi dell'azione esterna dell'Unione, vale a dire democrazia, Stato di diritto, universalità e indivisibilità dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, rispetto della dignità umana, principi di uguaglianza e di solidarietà e rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. Il presente regolamento intende contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione, ivi compresi le politiche dell'Unione in materia di diritti umani e gli obiettivi delineati nel quadro strategico e nel piano di azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia. L'azione dell'Unione dovrebbe favorire il rispetto della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Emendamento 3
Proposta di regolamento
Considerando 3 bis (nuovo)
(3 bis)   Conformemente all'articolo 167 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, l'Unione e gli Stati membri devono favorire la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti in materia di cultura. Il presente regolamento dovrebbe contribuire al conseguimento degli obiettivi enunciati in tale articolo.
Emendamento 4
Proposta di regolamento
Considerando 4
(4)  L'obiettivo principale della politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione, sancito dall'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, è la riduzione e, a lungo termine, l'eliminazione della povertà. La politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione contribuisce anche agli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile dei paesi in via di sviluppo sul piano economico, sociale e ambientale, con lo scopo principale di eliminare la povertà, come stabilito dall'articolo 21, paragrafo 2, lettera d), del trattato sull'Unione europea.
(4)  L'obiettivo principale della politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione, sancito dall'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE"), è la riduzione e, a lungo termine, l'eliminazione della povertà. La politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione contribuisce anche agli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile dei paesi in via di sviluppo sul piano economico, sociale e ambientale, con lo scopo principale di eliminare la povertà, come stabilito dall'articolo 21, paragrafo 2, lettera d), TUE, e di preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, come sancito dall'articolo 21, paragrafo 2, lettera c), TUE.
Emendamento 5
Proposta di regolamento
Considerando 5
(5)  L'Unione assicura la coerenza delle politiche di sviluppo, come previsto dall'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. È opportuno che l'Unione tenga conto degli obiettivi della cooperazione allo sviluppo nelle politiche che possono avere un'incidenza sui paesi in via di sviluppo, quale elemento essenziale della strategia per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile figuranti nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ("Agenda 2030"), adottata dalle Nazioni Unite nel settembre 201545. Garantire la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, come indicato nell'Agenda 2030, impone di tener conto dell'impatto di tutte le politiche sullo sviluppo sostenibile a tutti i livelli: nazionale, dell'UE, di altri paesi e mondiale.
(5)  L'Unione assicura la coerenza delle politiche di sviluppo, come previsto dall'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. È opportuno che l'Unione tenga conto degli obiettivi della cooperazione allo sviluppo nelle politiche che possono avere un'incidenza sui paesi in via di sviluppo, quale elemento essenziale della strategia per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile figuranti nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ("Agenda 2030"), adottata dalle Nazioni Unite nel settembre 201545. Garantire la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, come indicato nell'Agenda 2030, impone di tener conto dell'impatto di tutte le politiche sullo sviluppo sostenibile a tutti i livelli: nazionale, dell'UE, di altri paesi e mondiale. Le politiche di cooperazione allo sviluppo dell'Unione e degli Stati membri dovrebbero integrarsi e rafforzarsi a vicenda.
__________________
__________________
45 "Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile", adottata in occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile il 25 settembre 2015 (A/RES/70/1).
45 "Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile", adottata in occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile il 25 settembre 2015 (A/RES/70/1).
Emendamento 6
Proposta di regolamento
Considerando 7
(7)  Il contesto globale degli interventi è la ricerca di un ordine mondiale basato sulle regole, con il multilateralismo come principio fondamentale e le Nazioni Unite al centro. L'Agenda 2030, insieme all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici57 e al programma di azione di Addis Abeba58, è la risposta della comunità internazionale alle sfide e alle tendenze globali in materia di sviluppo sostenibile. L'Agenda 2030, il cui perno è costituito dagli obiettivi di sviluppo sostenibile, è un quadro trasformativo volto a eliminare la povertà e a conseguire lo sviluppo sostenibile a livello mondiale. Di portata universale, fornisce un quadro d'azione comune globale che si applica all'Unione, ai suoi Stati membri e ai suoi partner, in cui si trova un equilibrio tra le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile e si riconoscono le importanti interconnessioni tra obiettivi e traguardi. L'Agenda 2030 punta a non lasciare indietro nessuno. La sua attuazione sarà coordinata strettamente con altri pertinenti impegni internazionali dell'Unione. Le azioni intraprese ai sensi del presente regolamento dovrebbero prestare particolare attenzione alle interconnessioni tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile e alle azioni integrate che possano produrre effetti positivi collaterali e soddisfare più obiettivi in modo coerente.
(7)  Il contesto globale degli interventi è la ricerca di un ordine mondiale basato su regole e valori, con il multilateralismo come principio fondamentale e le Nazioni Unite al centro. L'Agenda 2030, insieme all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici57 ("l'accordo di Parigi") e al programma di azione di Addis Abeba58, è la risposta della comunità internazionale alle sfide e alle tendenze globali in materia di sviluppo sostenibile. L'Agenda 2030, il cui perno è costituito dagli obiettivi di sviluppo sostenibile, è un quadro trasformativo volto a eliminare la povertà, a conseguire lo sviluppo sostenibile a livello mondiale e a promuovere società pacifiche, giuste e inclusive, lottando nel contempo contro il riscaldamento climatico e adoperandosi per la conservazione degli oceani e delle foreste. Di portata universale, fornisce un quadro d'azione comune globale che si applica all'Unione, ai suoi Stati membri e ai suoi partner, in cui si trova un equilibrio tra le dimensioni economica, sociale, culturale, educativa e ambientale dello sviluppo sostenibile e si riconoscono le importanti interconnessioni tra obiettivi e traguardi. L'Agenda 2030 punta a non lasciare indietro nessuno e tenta di rivolgersi innanzitutto alle persone più svantaggiate. La sua attuazione sarà coordinata strettamente con altri pertinenti impegni internazionali dell'Unione. Le azioni intraprese ai sensi del presente regolamento dovrebbero ispirarsi ai principi e agli obiettivi contenuti nell'Agenda 2030, nell'accordo di Parigi e nel programma d'azione di Addis Abeba e dovrebbero contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, prestando particolare attenzione alle interconnessioni tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile e alle azioni integrate che possano produrre effetti positivi collaterali e soddisfare più obiettivi in modo coerente senza compromettere gli altri obiettivi.
__________________
__________________
57 Firmato a New York il 22 aprile 2016.
57 Firmato a New York il 22 aprile 2016.
58 "Programma di azione di Addis Abeba della terza Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo", adottato il 16 giugno 2015 e approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 27 luglio 2015 (A/RES/69/313)
58 "Programma di azione di Addis Abeba della terza Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo", adottato il 16 giugno 2015 e approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 27 luglio 2015 (A/RES/69/313)
Emendamento 7
Proposta di regolamento
Considerando 8
(8)  L'attuazione del presente regolamento dovrebbe ispirarsi alle cinque priorità della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea (in appresso "la strategia globale")59, presentata il 19 giugno 2016 e che rappresenta la visione dell'Unione e il quadro per un impegno esterno unito e responsabile in collaborazione con gli altri, al fine di promuovere i propri valori e interessi. L'Unione dovrebbe rafforzare i partenariati, nonché promuovere il dialogo politico e risposte collettive alle sfide di portata planetaria. La sua azione dovrebbe sostenere i valori e gli interessi dell'Unione in tutti i suoi aspetti e, in particolare, preservare la pace, prevenire i conflitti, rafforzare la sicurezza internazionale, lottare contro le cause profonde dell'immigrazione irregolare e aiutare le popolazioni, i paesi e le regioni colpiti da catastrofi naturali o provocate dall'uomo, sostenere la politica commerciale, la diplomazia economica e la cooperazione economica, promuovere soluzioni e tecnologie digitali, nonché dare impulso alla dimensione internazionale delle politiche dell'Unione. Nel promuovere i propri interessi, l'Unione dovrebbe rispettare e favorire i principi del rispetto di norme sociali e ambientali elevate, dello Stato di diritto, del diritto internazionale e dei diritti umani.
(8)  L'applicazione del presente regolamento dovrebbe basarsi sulle cinque priorità della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea (in appresso "la strategia globale")59, presentata il 19 giugno 2016 e che rappresenta la visione dell'Unione e il quadro per un impegno esterno unito e responsabile in collaborazione con gli altri, al fine di promuovere i propri valori e interessi. L'Unione dovrebbe rafforzare i partenariati, nonché promuovere il dialogo politico e risposte collettive alle sfide di portata planetaria. La sua azione dovrebbe sostenere i valori, i principi e gli interessi fondamentali dell'Unione in tutti i suoi aspetti e, in particolare, promuovere la democrazia e i diritti umani, contribuire all'eliminazione della povertà, alla difesa della pace, alla prevenzione dei conflitti, alla mediazione e alla ricostruzione post-bellica includendo le donne in tutte le fasi, garantire la sicurezza nucleare, rafforzare la sicurezza internazionale, affrontare le cause profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati e aiutare le popolazioni, i paesi e le regioni alle prese con catastrofi naturali o provocate dall'uomo, realizzare le condizioni per creare un quadro giuridico internazionale per la tutela delle persone sfollate a causa dei cambiamenti climatici, promuovere un'istruzione inclusiva e di qualità, sostenere una politica commerciale equa, sostenibile e basata su regole e valori quale strumento per lo sviluppo e il miglioramento dello Stato di diritto e dei diritti umani, la diplomazia economica e culturale e la cooperazione economica, promuovere l'innovazione, le soluzioni e le tecnologie digitali, tutelare il patrimonio culturale soprattutto nelle aree di conflitto, affrontare le minacce alla sanità pubblica globale e dare impulso alla dimensione internazionale delle politiche dell'Unione. Nel promuovere i propri interessi, principi e valori fondamentali, l'Unione dovrebbe rispettare e favorire i principi del rispetto di norme sociali, occupazionali e ambientali elevate, anche in merito ai cambiamenti climatici, allo Stato di diritto, al diritto internazionale, compreso il diritto umanitario e il diritto internazionale in materia di diritti umani.
__________________
__________________
59 "Visione condivisa, azione comune: un'Europa più forte. Una strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea", giugno 2016.
59 "Visione condivisa, azione comune: un'Europa più forte. Una strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea", giugno 2016.
Emendamento 8
Proposta di regolamento
Considerando 9
(9)  Il nuovo consenso europeo in materia di sviluppo (in appresso "il consenso")60, firmato il 7 giugno 2017, definisce il quadro di riferimento per un approccio comune in materia di cooperazione allo sviluppo da parte dell'Unione e degli Stati membri ai fini dell'attuazione dell'Agenda 2030 e del programma d'azione di Addis Abeba. L'eliminazione della povertà, la lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze, il principio di non lasciare indietro nessuno e il rafforzamento della resilienza sono al centro della politica di cooperazione allo sviluppo.
(9)  L'applicazione del presente regolamento dovrebbe basarsi altresì sul consenso europeo in materia di sviluppo (in appresso "il consenso")60, firmato il 7 giugno 2017, che definisce il quadro di riferimento per un approccio comune in materia di cooperazione allo sviluppo da parte dell'Unione e degli Stati membri ai fini dell'attuazione dell'Agenda 2030 e del programma d'azione di Addis Abeba. L'eliminazione della povertà, la lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze, il principio di non lasciare indietro nessuno, la tutela dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici e il rafforzamento della resilienza dovrebbero essere alla base dell'applicazione del presente regolamento.
__________________
__________________
60 "Il nuovo consenso europeo in materia di sviluppo ‘Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro'", dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea, 8 giugno 2017.
60 "Il nuovo consenso europeo in materia di sviluppo ‘Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro'", dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea, 8 giugno 2017.
Emendamento 9
Proposta di regolamento
Considerando 9 bis (nuovo)
(9 bis)  Oltre all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, al programma d'azione di Addis Abeba, alla strategia globale dell'UE e al consenso europeo sullo sviluppo e la politica europea di vicinato, che costituiscono il quadro politico primario, anche i seguenti documenti e le loro future revisioni dovrebbero orientare l'applicazione del presente regolamento:
–  il quadro strategico e il piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia;
–  gli orientamenti dell'UE in materia di diritti umani;
–  l'approccio integrato dell'UE alle crisi e ai conflitti esterni e l'approccio globale dell'UE alle crisi e ai conflitti esterni del 2013;
–  l'approccio globale relativo all'attuazione da parte dell'UE delle risoluzioni 1325 e 1820 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, la pace e la sicurezza;
–  il programma dell'Unione per la prevenzione dei conflitti violenti;
–  le conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2011 sulla prevenzione dei conflitti;
–  il concetto di potenziamento delle capacità di dialogo e di mediazione dell'UE;
–  il quadro strategico dell'UE per sostenere la riforma del settore della sicurezza (SSR);
–  la strategia dell'UE contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni;
–  il concetto UE a sostegno di disarmo, smobilitazione e reinserimento;
–  le conclusioni del Consiglio del 19 novembre 2007 sulla risposta dell'Unione europea alle situazioni di fragilità e le conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio il 19 novembre 2007 sulla sicurezza e lo sviluppo;
–  la dichiarazione del Consiglio europeo del 25 marzo 2004 sulla lotta al terrorismo, la strategia antiterrorismo dell'Unione europea del 30 novembre 2005 e le conclusioni del Consiglio del 23 maggio 2011 sul rafforzamento dei legami tra la dimensione interna ed esterna dell'antiterrorismo.
–  le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali;
–  i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani;
–  la nuova agenda urbana delle Nazioni Unite;
–  la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;
–  la Convenzione sui rifugiati;
–  la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna;
–  i risultati della piattaforma d'azione di Pechino e del programma d'azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo (ICPD);
–  la tabella di marcia dell'UNCTAD verso rinegoziazioni sostenibili dei debiti sovrani (aprile 2015);
–  i principi guida relativi al debito estero e ai diritti umani elaborati dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.
–  il patto globale sui rifugiati;
–  il patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, adottato il 10 dicembre 2018 a Marrakech;
–  la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.
Emendamento 10
Proposta di regolamento
Considerando 11
(11)  In conformità della strategia globale e del quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi (2015-2030) adottato il 18 marzo 201561, andrebbe riconosciuta la necessità di passare dalla risposta alle crisi e dal contenimento delle stesse a un approccio più strutturato e a lungo termine, che affronti in modo più efficace le situazioni di fragilità, le catastrofi naturali e provocate dall'uomo e le emergenze prolungate. Servono una maggiore attenzione e approcci collettivi per la riduzione, prevenzione, mitigazione dei rischi e la fase di preparazione; sono inoltre necessari ulteriori sforzi per migliorare i tempi di risposta e favorire una ripresa duratura. Il presente regolamento dovrebbe pertanto contribuire a rafforzare la resilienza e a collegare azione umanitaria e azione per lo sviluppo attraverso interventi di risposta rapida.
(11)  In conformità della strategia globale e del quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi (2015-2030) adottato il 18 marzo 201561, andrebbe riconosciuta la necessità di passare dalla risposta alle crisi e dal contenimento delle stesse a un approccio più strutturato, preventivo e a lungo termine, che affronti in modo più efficace le situazioni di fragilità, le catastrofi naturali e provocate dall'uomo e le emergenze prolungate. Servono una maggiore attenzione e approcci collettivi per la riduzione, prevenzione, mitigazione dei rischi e la fase di preparazione; sono inoltre necessari ulteriori sforzi per migliorare i tempi di risposta e favorire una ripresa duratura. Il presente regolamento dovrebbe pertanto contribuire a rafforzare la resilienza e a collegare azione umanitaria e azione per lo sviluppo, in particolare attraverso interventi di risposta rapida e i pertinenti programmi geografici e tematici, garantendo al contempo la prevedibilità, la trasparenza e la responsabilità adeguate, nonché la coerenza e la complementarità con gli aiuti umanitari e il pieno rispetto del diritto umanitario internazionale, senza ostacolare l'erogazione degli aiuti umanitari in base ai principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza nei contesti di emergenza e post-emergenza.
__________________
__________________
61 "Quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi", adottato il 18 marzo 2015 e approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 3 giugno 2015 (A/RES/69/283).
61 "Quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi", adottato il 18 marzo 2015 e approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 3 giugno 2015 (A/RES/69/283).
Emendamento 11
Proposta di regolamento
Considerando 12
(12)  In linea con gli impegni internazionali dell'Unione sull'efficacia dello sviluppo adottati a Busan nel 2011, rinnovati al Forum ad alto livello di Nairobi del 2016 e ribaditi nel consenso, la cooperazione allo sviluppo dell'Unione dovrebbe applicare i principi di efficacia dello sviluppo, vale a dire: titolarità delle priorità di sviluppo da parte dei paesi in via di sviluppo, attenzione ai risultati, partenariati inclusivi per lo sviluppo, trasparenza e responsabilità.
(12)  In linea con gli impegni internazionali dell'Unione sull'efficacia dello sviluppo adottati a Busan nel 2011, rinnovati al Forum ad alto livello di Nairobi del 2016 e ribaditi nel consenso, l'Unione, nel contesto del suo aiuto pubblico allo sviluppo e per tutte le modalità di aiuto, dovrebbe applicare i principi di efficacia dello sviluppo, vale a dire: titolarità delle priorità di sviluppo da parte dei paesi in via di sviluppo, attenzione ai risultati, partenariati inclusivi per lo sviluppo, la trasparenza reciproca e la responsabilità, oltre ai principi di allineamento e di armonizzazione.
Emendamento 12
Proposta di regolamento
Considerando 13
(13)  Conformemente agli obiettivi di sviluppo sostenibile, il presente regolamento dovrebbe contribuire a rafforzare il monitoraggio e la rendicontazione con un accento sui risultati, segnalando esiti, realizzazioni e impatti nei paesi partner che beneficiano dell'assistenza finanziaria esterna dell'Unione. In particolare, come convenuto nel consenso, le azioni previste dal presente regolamento dovrebbero destinare il 20% dell'aiuto pubblico allo sviluppo finanziato nell'ambito del presente regolamento all'inclusione sociale e allo sviluppo umano, comprese la parità di genere e l'emancipazione femminile.
(13)  Conformemente agli obiettivi di sviluppo sostenibile, il presente regolamento dovrebbe contribuire a rafforzare il monitoraggio e la rendicontazione con un accento sui risultati, segnalando esiti, realizzazioni e impatti nei paesi partner che beneficiano dell'assistenza finanziaria esterna dell'Unione. In particolare, come convenuto nel consenso, le azioni previste dal presente regolamento dovrebbero destinare almeno il 20 % dell'aiuto pubblico allo sviluppo finanziato nell'ambito del presente regolamento all'inclusione sociale e allo sviluppo umano, ponendo l'accento sui servizi sociali di base, quali la sanità e l'istruzione, l'alimentazione, l'acqua, i servizi igienico-sanitari e la tutela sociale, in particolare per i più emarginati, tenendo conto della parità di genere, dell'emancipazione femminile e dei diritti dell'infanzia come tematiche orizzontali.
Emendamento 13
Proposta di regolamento
Considerando 14
(14)  Ove possibile ed opportuno, i risultati dell'azione esterna dell'Unione dovrebbero essere controllati e valutati sulla base di indicatori predefiniti, trasparenti, specifici per ciascun paese e misurabili, adattati alle specificità e agli obiettivi dello strumento e, di preferenza, secondo il quadro dei risultati del paese partner.
(14)  Per migliorare l'efficacia della rendicontazione e della trasparenza del bilancio dell'Unione, la Commissione dovrebbe istituire meccanismi chiari di monitoraggio e valutazione per garantire un'analisi efficace dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi del presente regolamento. I risultati dell'azione esterna dell'Unione dovrebbero essere controllati e valutati sulla base di indicatori predefiniti, trasparenti, specifici per ciascun paese e misurabili, adattati alle specificità e agli obiettivi dello strumento e secondo il quadro dei risultati del paese partner. La Commissione dovrebbe monitorare periodicamente le sue azioni ed esaminare i progressi, rendendo pubblici i risultati, in particolare sotto forma di una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio.
Emendamento 14
Proposta di regolamento
Considerando 15
(15)  Il presente regolamento dovrebbe contribuire all'obiettivo collettivo dell'Unione di stanziare lo 0,7% del reddito nazionale lordo come aiuto pubblico allo sviluppo entro i termini indicati dall'Agenda 2030. Pertanto, almeno il 92% dei finanziamenti previsti dal presente regolamento dovrebbe contribuire ad azioni progettate in modo tale da soddisfare i criteri per l'aiuto pubblico allo sviluppo, definiti dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
(15)  Il presente regolamento dovrebbe contribuire all'obiettivo collettivo dell'Unione di stanziare lo 0,7% del reddito nazionale lordo come aiuto pubblico allo sviluppo entro i termini indicati dall'Agenda 2030. Tale impegno dovrebbe essere basato su una chiara tabella di marcia per l'Unione e i suoi Stati membri, in modo da fissare scadenze e modalità per il suo conseguimento. Pertanto, almeno il 95 % dei finanziamenti previsti dal presente regolamento dovrebbe contribuire ad azioni progettate in modo tale da soddisfare i criteri per l'aiuto pubblico allo sviluppo, definiti dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Emendamento 15
Proposta di regolamento
Considerando 16
(16)  Al fine di garantire che le risorse vadano laddove servono di più, in particolare i paesi meno sviluppati e i paesi in situazioni di fragilità e di conflitto, il presente regolamento dovrebbe contribuire a raggiungere l'obiettivo collettivo di destinare lo 0,20% del reddito nazionale lordo dell'Unione ai paesi meno sviluppati entro i termini indicati dall'Agenda 2030.
(16)  Al fine di garantire che le risorse vadano laddove servono di più, in particolare i paesi meno sviluppati e i paesi in situazioni di fragilità e di conflitto, il presente regolamento dovrebbe contribuire a raggiungere l'obiettivo collettivo di destinare lo 0,20% del reddito nazionale lordo dell'Unione ai paesi meno sviluppati entro i termini indicati dall'Agenda 2030. Tale impegno dovrebbe essere basato su una chiara tabella di marcia per l'UE e i suoi Stati membri, in modo da fissare scadenze e modalità per il suo conseguimento.
Emendamento 16
Proposta di regolamento
Considerando 16 bis (nuovo)
(16 bis)  In linea con gli impegni assunti nell'ambito del piano d'azione dell'UE sulla parità di genere II, almeno l'85 % dei programmi, geografici e tematici, finanziati a titolo dell'aiuto pubblico allo sviluppo dovrebbe prefiggersi la parità di genere come obiettivo principale o significativo, quale definito dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE. Un riesame obbligatorio della spesa dovrebbe garantire che una parte significativa di questi programmi abbiano come obiettivo principale la parità di genere e i diritti e l'emancipazione delle donne e delle ragazze.
Emendamento 17
Proposta di regolamento
Considerando 16 ter (nuovo)
(16 ter)  Il presente regolamento dovrebbe riservare un'attenzione particolare ai bambini e ai giovani in quanto soggetti che contribuiscono alla realizzazione dell'Agenda 2030. L'azione esterna dell'Unione a norma del presente regolamento dovrebbe prestare particolare attenzione alle loro esigenze e alla loro emancipazione e contribuirà alla realizzazione del loro potenziale come agenti chiave del cambiamento, investendo nello sviluppo umano e nell'inclusione sociale.
Emendamento 18
Proposta di regolamento
Considerando 16 quater (nuovo)
(16 quater)   Gli abitanti dei paesi dell'Africa subsahariana sono principalmente adolescenti e giovani. Ogni paese dovrebbe decidere in merito alla propria politica demografica. Tuttavia, la dinamica demografica dovrebbe essere affrontata in modo globale al fine di garantire che le generazioni attuali e future siano in grado di realizzare appieno le proprie potenzialità in modo sostenibile.
Emendamento 19
Proposta di regolamento
Considerando 17
(17)  Il presente regolamento dovrebbe rispecchiare l'esigenza di concentrarsi sulle priorità strategiche da un punto di vista sia geografico (strumento europeo di vicinato e Africa, come pure i paesi fragili e più bisognosi) che tematico (sicurezza, flussi migratori, cambiamenti climatici e diritti umani).
(17)  Il presente regolamento dovrebbe rispecchiare l'esigenza di concentrarsi sulle priorità strategiche da un punto di vista sia geografico (strumento europeo di vicinato e Africa, come pure i paesi fragili e più bisognosi, segnatamente i paesi meno sviluppati) che tematico (sviluppo sostenibile, eliminazione della povertà, democrazia e diritti umani, Stato di diritto, buona governance, sicurezza, flussi migratori sicuri, ordinati e regolari, riduzione delle disuguaglianze, parità di genere, lotta al degrado ambientale e cambiamenti climatici e minacce globali per la salute pubblica).
Emendamento 20
Proposta di regolamento
Considerando 17 bis (nuovo)
(17 bis)  Il presente regolamento dovrebbe contribuire a creare resilienza negli Stati e nelle società nel settore della salute pubblica a livello mondiale affrontando le minacce alla salute pubblica a livello globale, rafforzando i sistemi sanitari, realizzando una copertura sanitaria universale, prevenendo e combattendo le malattie trasmissibili e contribuendo ad assicurare farmaci e vaccini a prezzi accessibili per tutti.
Emendamento 21
Proposta di regolamento
Considerando 18
(18)  Il presente regolamento dovrebbe sostenere l'attuazione della politica europea di vicinato, riesaminata nel 2015, e delle reti di cooperazione regionale, quali la cooperazione transfrontaliera e gli aspetti esterni delle pertinenti strategie e politiche macro-regionali e dei bacini marittimi. Tali iniziative offrono quadri strategici per l'approfondimento delle relazioni con e fra i paesi partner in base ai principi della responsabilità reciproca e della titolarità e responsabilità condivisa.
(18)  L'applicazione del presente regolamento dovrebbe consentire di preservare e migliorare la relazione speciale instauratasi con i paesi limitrofi dell'Unione, ai sensi dell'articolo 8 TUE. Il presente regolamento dovrebbe contribuire a rafforzare la resilienza degli Stati e delle società nel vicinato dell'Unione, sulla base dell'impegno assunto nella strategia globale. Esso dovrebbe sostenere l'attuazione della politica europea di vicinato, riesaminata nel 2015, e delle reti di cooperazione regionale, quali la cooperazione transfrontaliera e gli aspetti esterni delle pertinenti strategie e politiche macro-regionali e dei bacini marittimi nel vicinato orientale e meridionale, compresa la dimensione settentrionale e la cooperazione regionale del Mar Nero. Tali iniziative offrono quadri strategici supplementari per l'approfondimento delle relazioni con e fra i paesi partner in base ai principi della responsabilità reciproca e della titolarità e responsabilità condivisa.
Emendamento 22
Proposta di regolamento
Considerando 19
(19)  Nell'ambito delle principali priorità politiche dell'Unione, la politica europea di vicinato, riesaminata nel 201562, punta a stabilizzare i paesi vicini e a rafforzarne la resilienza, in particolare favorendo lo sviluppo economico. Per raggiungere gli obiettivi che si è posta, la politica europea di vicinato riesaminata si concentra su quattro settori prioritari: buon governo, democrazia, Stato di diritto e diritti umani, con particolare attenzione a intensificare il dialogo con la società civile; sviluppo economico; sicurezza; flussi migratori e mobilità, anche affrontando le cause profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati. La differenziazione e una maggiore titolarità reciproca costituiscono il tratto distintivo della politica europea di vicinato, riconoscendo diversi livelli di impegno e rispecchiando gli interessi di ogni paese nella natura e nell'orientamento del partenariato con l'Unione.
(19)  Nell'ambito delle principali priorità politiche dell'Unione, la politica europea di vicinato punta ad approfondire la democrazia, a promuovere i diritti umani, ad affermare lo Stato di diritto, a stabilizzare i paesi vicini e a rafforzarne la resilienza, in particolare favorendo le riforme politiche, economiche e sociali. Per raggiungere gli obiettivi che si è posta, l'attuazione della politica europea di vicinato riesaminata attraverso il presente regolamento dovrebbe concentrarsi sui seguenti quattro settori prioritari: buon governo, democrazia, Stato di diritto e diritti umani, con particolare attenzione a intensificare il dialogo con la società civile; sviluppo socio-economico, compresa la lotta alla disoccupazione giovanile e l'istruzione e la sostenibilità ambientale; sicurezza; flussi migratori e mobilità, anche affrontando le cause profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati e sostenendo le popolazioni, i paesi e le regioni sottoposte a pressioni migratorie accentuate. Il presente regolamento dovrebbe sostenere l'attuazione degli accordi di associazione e degli accordi di libero scambio globali e approfonditi dell'Unione con i paesi del vicinato. La differenziazione e una maggiore titolarità reciproca costituiscono il tratto distintivo della politica europea di vicinato, riconoscendo diversi livelli di impegno e rispecchiando gli interessi di ogni paese nella natura e nell'orientamento del partenariato con l'Unione. L'approccio basato sui risultati è uno dei principi chiave della politica europea di vicinato. In caso di grave o persistente deterioramento della democrazia in uno dei paesi partner, è opportuno sospendere il sostegno. Il finanziamento destinato al vicinato rappresenta una leva fondamentale nell'affrontare le sfide comuni, ad esempio l'immigrazione irregolare e i cambiamenti climatici, nonché nel diffondere la prosperità, la sicurezza e la stabilità attraverso lo sviluppo economico e una migliore governance. È pertanto opportuno aumentare la visibilità dell'assistenza dell'Unione nell'area del vicinato.
__________________
__________________
62 Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Riesame della politica europea di vicinato, 18 novembre 2015.
62 Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Riesame della politica europea di vicinato, 18 novembre 2015.
Emendamento 23
Proposta di regolamento
Considerando 20
(20)  Il presente regolamento dovrebbe sostenere l'attuazione di un accordo di associazione aggiornato con il gruppo dei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e consentire all'Unione europea e ai suoi partner ACP di sviluppare ulteriori forti alleanze sulle principali sfide a livello mondiale. In particolare il regolamento dovrebbe sostenere il proseguimento della cooperazione ormai consolidata tra l'Unione europea e l'Unione africana, in linea con la strategia comune Africa-UE, e rifarsi al futuro accordo UE-ACP per il periodo successivo al 2020, anche attraverso un approccio continentale verso l'Africa.
(20)  Il presente regolamento dovrebbe sostenere l'attuazione di un accordo di associazione aggiornato con il gruppo dei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e consentire all'Unione europea e ai suoi partner ACP di sviluppare ulteriori forti alleanze sulle principali sfide comuni a livello mondiale. In particolare il regolamento dovrebbe sostenere il proseguimento della cooperazione ormai consolidata tra l'Unione europea e l'Unione africana, in linea con la strategia comune Africa-UE, tra cui l'impegno dell'Africa e dell'Unione per la promozione dei diritti dei minori e la responsabilizzazione dei giovani europei e africani, e rifarsi al futuro accordo UE-ACP per il periodo successivo al 2020, anche attraverso un approccio continentale verso l'Africa e un partenariato alla pari reciprocamente vantaggioso tra l'UE e l'Africa.
Emendamento 24
Proposta di regolamento
Considerando 20 bis (nuovo)
(20 bis)   Il presente regolamento dovrebbe altresì contribuire agli aspetti commerciali delle relazioni esterne dell'Unione, quali la cooperazione con i paesi terzi sul dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per stagno, tantalio e oro, il processo di Kimberley, il patto di sostenibilità, l'attuazione degli impegni assunti a norma del regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis (regolamento SPG), la cooperazione nel quadro dell'applicazione delle normative, della governance e del commercio nel settore forestale (FLEGT) e le iniziative di aiuto al commercio allo scopo di garantire coerenza e sostegno reciproco tra la politica commerciale dell'Unione, da un lato, e i suoi obiettivi e le sue azioni in materia di sviluppo, dall'altro.
_________________
1 bis Regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo all'applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate e che abroga il regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio (GU L 303 del 31.10.2012, pag. 1).
Emendamento 25
Proposta di regolamento
Considerando 21
(21)  È opportuno che l'Unione si adoperi per utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficace possibile, al fine di ottimizzare l'impatto della sua azione esterna. Ciò dovrebbe realizzarsi attraverso la coerenza e la complementarità tra gli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna, in particolare lo strumento di assistenza preadesione III63, lo strumento per gli aiuti umanitari64, la decisione sui paesi e territori d'oltremare65, lo strumento europeo per la sicurezza nucleare inteso a integrare lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale sulla base del trattato Euratom66, la politica estera e di sicurezza comune e lo strumento europeo per la pace appena proposto67 (non finanziato dal bilancio dell'Unione), nonché la creazione di sinergie con le altre politiche e gli altri programmi dell'Unione. Sono comprese la coerenza e la complementarità con l'eventuale assistenza macrofinanziaria. Al fine di massimizzare l'impatto di un insieme di interventi per raggiungere un obiettivo comune, il presente regolamento dovrebbe consentire la combinazione dei finanziamenti con altri programmi dell'Unione, a condizione che i contributi non coprano gli stessi costi.
(21)  È opportuno che l'Unione si adoperi per utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficace possibile, al fine di ottimizzare l'impatto della sua azione esterna. Ciò dovrebbe realizzarsi attraverso la coerenza e la complementarità tra gli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna, in particolare lo strumento di assistenza preadesione III63, lo strumento per gli aiuti umanitari64, la decisione sui paesi e territori d'oltremare65, lo strumento europeo per la sicurezza nucleare inteso a integrare lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale sulla base del trattato Euratom66, la politica estera e di sicurezza comune e lo strumento europeo per la pace appena proposto67 (non finanziato dal bilancio dell'Unione), nonché la creazione di sinergie con le altre politiche e gli altri programmi dell'Unione compresi fondi fiduciari e politiche e programmi degli Stati membri dell'UE. Sono comprese la coerenza e la complementarità con l'eventuale assistenza macrofinanziaria. Al fine di massimizzare l'impatto di un insieme di interventi per raggiungere un obiettivo comune, il presente regolamento dovrebbe consentire la combinazione dei finanziamenti con altri programmi dell'Unione, a condizione che i contributi non coprano gli stessi costi.
__________________
__________________
63 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente lo strumento di assistenza preadesione (IPA III) (COM (2018) 465 final).
63 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente lo strumento di assistenza preadesione (IPA III) (COM (2018) 465 final).
64 Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1).
64 Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1).
65 Proposta di decisione del Consiglio relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea, comprese le relazioni tra l'Unione europea, da una parte, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall'altra ("decisione sull'associazione d'oltremare") (COM(2018) 461 final).
65 Proposta di decisione del Consiglio relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea, comprese le relazioni tra l'Unione europea, da una parte, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall'altra ("decisione sull'associazione d'oltremare") (COM(2018) 461 final).
66 Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce uno strumento europeo per la sicurezza nucleare al fine di integrare lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale sulla base del trattato Euratom (COM(2018) 462 final).
66 Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce uno strumento europeo per la sicurezza nucleare al fine di integrare lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale sulla base del trattato Euratom (COM(2018) 462 final).
67 Proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Consiglio per una decisione del Consiglio che istituisce uno strumento europeo per la pace (C(2018) 3800 final).
67 Proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Consiglio per una decisione del Consiglio che istituisce uno strumento europeo per la pace (C(2018) 3800 final).
Emendamento 26
Proposta di regolamento
Considerando 22
(22)  I finanziamenti a titolo del presente regolamento dovrebbero essere utilizzati per finanziare azioni nell'ambito della dimensione internazionale del programma Erasmus, la cui attuazione dovrebbe essere conforme al regolamento Erasmus68.
(22)  I finanziamenti a titolo del presente regolamento dovrebbero essere utilizzati per finanziare azioni nell'ambito della dimensione internazionale del programma Erasmus ed Europa creativa, la cui attuazione dovrebbe essere conforme al regolamento Erasmus68 e al regolamento Europa creativa68 bis.
_________________
_________________
68 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce "Erasmus, il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport" e che abroga il regolamento (UE) n. 1288/2013 (COM(2018) 367 final).
68 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce "Erasmus, il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport" e che abroga il regolamento (UE) n. 1288/2013 (COM(2018) 367 final).
68 bis Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1295/2013 (COM(2018 366 final).
Emendamento 27
Proposta di regolamento
Considerando 22 bis (nuovo)
(22 bis)   La dimensione internazionale del programma Erasmus Plus dovrebbe essere rafforzata al fine di aumentare le opportunità di mobilità e cooperazione per le persone e le organizzazioni dei paesi meno sviluppati del mondo, sostenendo il rafforzamento delle capacità nei paesi terzi, lo sviluppo delle competenze, gli scambi interpersonali e offrendo al contempo maggiori opportunità di cooperazione e mobilità con i paesi avanzati ed emergenti.
Emendamento 28
Proposta di regolamento
Considerando 22 ter (nuovo)
(22 ter)  Considerando l'importanza di affrontare il tema dell'istruzione e della cultura in linea con l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e la strategia dell'UE per le relazioni culturali internazionali, il presente regolamento dovrebbe contribuire a garantire un'istruzione di qualità, inclusiva ed equa, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti, favorire le relazioni culturali internazionali e riconoscere il ruolo della cultura nella promozione dei valori europei mediante azioni specifiche e mirate atte ad avere un chiaro impatto sul ruolo dell'UE sulla scena globale.
Emendamento 29
Proposta di regolamento
Considerando 23
(23)  Per le azioni finanziate dal presente regolamento l'approccio principale dovrebbe essere quello dei programmi geografici, in modo da massimizzare l'impatto dell'assistenza dell'Unione e avvicinare l'azione dell'Unione ai paesi partner e alle popolazioni. Tale approccio dovrebbe essere integrato da programmi tematici e da eventuali azioni di risposta rapida.
(23)  Per le azioni finanziate dal presente regolamento l'approccio principale dovrebbe essere quello dei programmi geografici, in modo da massimizzare l'impatto dell'assistenza dell'Unione e avvicinare l'azione dell'Unione ai paesi partner e alle popolazioni, sostenendo al contempo priorità tematiche quali i diritti umani, la società civile e la sostenibilità. Gli obiettivi dei programmi geografici e tematici dovrebbero essere coerenti fra loro e dovrebbero essere integrati da programmi tematici e da eventuali azioni di risposta rapida. È opportuno garantire un'efficace complementarità tra le azioni e i programmi geografici, tematici e di risposta rapida. Per tenere conto delle specificità di ciascun programma, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea al fine di integrare le disposizioni del presente regolamento fissando la strategia dell'Unione, i settori prioritari, obiettivi dettagliati, i risultati attesi, gli indicatori di performance specifici e l'assegnazione finanziaria specifica per ciascun programma. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 "Legiferare meglio"1 bis. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
________________
1 bis GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
Emendamento 30
Proposta di regolamento
Considerando 24
(24)  In linea con il consenso, l'Unione e gli Stati membri dovrebbero migliorare la programmazione congiunta per aumentare l'impatto complessivo mettendo insieme risorse e capacità. La programmazione congiunta dovrebbe rifarsi all'impegno, all'appropriazione e alla titolarità dei paesi partner. L'UE e gli Stati membri dovrebbero cercare di sostenere i paesi partner attraverso un'attuazione comune ogniqualvolta risulti appropriato.
(24)  In linea con il consenso, l'Unione e gli Stati membri dovrebbero migliorare la programmazione congiunta per aumentare l'impatto complessivo mettendo insieme risorse e capacità. La programmazione congiunta dovrebbe rifarsi all'impegno, all'appropriazione e alla titolarità dei paesi partner. L'UE e gli Stati membri dovrebbero cercare di sostenere i paesi partner attraverso un'applicazione comune ogniqualvolta risulti appropriato. L'applicazione comune dovrebbe essere inclusiva e aperta a tutti i partner dell'Unione che accettino e possano contribuire a una visione comune, tra cui le agenzie degli Stati membri e le relative istituzioni finanziarie per lo sviluppo, le autorità locali, il settore privato, la società civile e il mondo accademico.
Emendamento 31
Proposta di regolamento
Considerando 24 bis (nuovo)
(24 bis)  In caso di grave o persistente deterioramento della democrazia, dei diritti umani o dello Stato di diritto in uno dei paesi partner, il sostegno, attraverso un atto delegato, può essere sospeso completamente o parzialmente. La Commissione dovrebbe tenere debitamente conto delle pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo nel suo processo decisionale.
Emendamento 32
Proposta di regolamento
Considerando 24 ter (nuovo)
(24 ter)  Il presente regolamento dovrebbe riconfermare la sicurezza nucleare quale componente importante dell'azione esterna dell'Unione e facilitare gli obiettivi di cooperazione specificati nel regolamento EINS. Pertanto, qualora un paese partner persista a non osservare le norme fondamentali in materia di sicurezza nucleare, come le disposizioni delle pertinenti convenzioni internazionali nel quadro dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), le convenzioni di Espoo e di Aarhus e successive modifiche, il trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari e i relativi protocolli aggiuntivi, gli impegni a favore della realizzazioni di stress test e relative misure, nonché gli obiettivi di cooperazione specificati nel regolamento EINS, l'assistenza fornita a norma del presente regolamento al paese interessato dovrebbe essere riesaminata e potrebbe essere sospesa completamente o parzialmente.
Emendamento 33
Proposta di regolamento
Considerando 25
(25)  Se la promozione della democrazia e dei diritti umani, compresa la parità di genere e l'emancipazione femminile, dovrebbe riflettersi nella fase di attuazione del presente regolamento, l'assistenza prestata dall'Unione nell'ambito dei programmi tematici per i diritti umani e la democrazia e per le organizzazioni della società civile dovrebbe avere una funzione complementare e aggiuntiva specifica, in virtù della sua portata mondiale e della sua autonomia di azione, non essendo vincolata al consenso dei governi e delle autorità dei paesi terzi interessati.
(25)  Se la promozione della democrazia, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresa la protezione dei minori, delle minoranze, delle persone con disabilità e delle persone LGBTI, nonché la parità di genere e l'emancipazione delle donne e della ragazze dovrebbe costantemente riflettersi e integrarsi nella fase di applicazione del presente regolamento, l'assistenza prestata dall'Unione nell'ambito dei programmi tematici per i diritti umani e la democrazia e per le organizzazioni della società civile e gli enti locali dovrebbe avere una funzione complementare e aggiuntiva specifica, in virtù della sua portata mondiale e della sua autonomia di azione, non essendo vincolata al consenso dei governi e delle autorità dei paesi terzi interessati. A tal fine, l'Unione dovrebbe essere particolarmente attenta ai paesi e alle situazioni di emergenza in cui i diritti umani e le libertà fondamentali sono maggiormente a rischio e dove il mancato rispetto di tali diritti e libertà è particolarmente grave e sistematico, nonché alle situazioni in cui sono in gioco gli spazi a disposizione della società civile. L'assistenza dell'Unione nell'ambito del presente regolamento dovrebbe essere concepita in modo da consentire il sostegno alla società civile e la cooperazione e il partenariato con la stessa su questioni delicate relative ai diritti umani e alla democrazia, garantendo la flessibilità e la reattività necessaria per rispondere al mutare delle circostanze, alle esigenze dei beneficiari o ai periodi di crisi e, se necessario, contribuire al consolidamento delle capacità della società civile. In questi casi, le priorità politiche dovrebbero essere quelle di promuovere il rispetto del diritto internazionale e di fornire mezzi di intervento alla società civile locale e ad altre parti interessate pertinenti per i diritti umani al fine di contribuire alle attività condotte in circostanze molto difficili. Il presente regolamento, inoltre, dovrebbe dare la possibilità alle organizzazioni della società civile di ricevere, laddove necessario, piccole sovvenzioni in modo efficiente e rapido, in particolare nei contesti più difficili come le situazioni di fragilità, crisi e tensioni tra le comunità.
Emendamento 34
Proposta di regolamento
Considerando 25 bis (nuovo)
(25 bis)  Conformemente agli articoli 2, 3 e 21 del TUE e all'articolo 8 TFUE, l'attuazione del presente regolamento dovrebbe essere guidata dai principi della parità di genere, dell'emancipazione delle donne e delle ragazze e dovrebbe mirare a tutelare e promuovere i diritti delle donne, in linea con il piano d'azione II sulla parità di genere, le conclusioni del Consiglio sulla pace e la sicurezza delle donne del 10 dicembre 2018, la convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa e l'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Emendamento 35
Proposta di regolamento
Considerando 25 ter (nuovo)
(25 ter)  Il presente regolamento dovrebbe affrontare e integrare la promozione dei diritti delle donne e l'uguaglianza di genere a livello globale, anche sostenendo le organizzazioni che si adoperano per promuovere la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti (accesso a informazioni di qualità e accessibili, istruzione e servizi) e per combattere la violenza e la discriminazione basate sul genere, nonché riconoscendo e affrontando gli stretti legami tra le questioni della pace, della sicurezza, dello sviluppo e della parità di genere. Tale attività dovrebbe essere coerente con i principi e le convenzioni internazionali ed europee pertinenti e promuoverne l'attuazione.
Emendamento 36
Proposta di regolamento
Considerando 26
(26)  Le organizzazioni della società civile dovrebbero comprendere una vasta gamma di operatori con ruoli e mandati diversi, tra cui tutte le strutture non statali e non lucrative, indipendenti e non violente tramite le quali i cittadini si organizzano per perseguire obiettivi e ideali condivisi, siano essi politici, culturali, sociali o economici. Attive in ambito locale, nazionale, regionale o internazionale, comprendono le organizzazioni urbane e rurali, formali e informali.
(26)  Le organizzazioni della società civile dovrebbero comprendere una vasta gamma di operatori dotati di ruoli e mandati molteplici, tra cui tutte le strutture non statali, non lucrative e non violente tramite le quali i cittadini si organizzano per perseguire obiettivi e ideali condivisi, siano essi politici, culturali, sociali, religiosi, ambientali, economici, o per far sì che le autorità rendano conto del loro operato. Attive in ambito locale, nazionale, regionale o internazionale, comprendono le organizzazioni urbane e rurali, formali e informali. Se necessario, possono essere finanziati altri organismi o attori non espressamente esclusi dal presente regolamento per conseguire gli obiettivi del presente regolamento.
Emendamento 37
Proposta di regolamento
Considerando 26 bis (nuovo)
(26 bis)  Conformemente al consenso in materia di sviluppo, l'Unione e i suoi Stati membri dovrebbero promuovere la partecipazione delle organizzazioni della società civile e delle autorità locali nel contribuire allo sviluppo sostenibile e all'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare nei settori della democrazia, dello Stato di diritto, delle libertà fondamentali, dei diritti umani, della giustizia sociale e in qualità di fornitori di servizi sociali di base alle popolazioni più bisognose. Essi dovrebbero riconoscere i molteplici ruoli svolti dalle organizzazioni della società civile e dalle autorità locali, queste ultime in quanto promotrici di un approccio territoriale allo sviluppo, che comprende processi di decentramento, partecipazione, controllo e responsabilità. L'Unione e i suoi Stati membri dovrebbero promuovere uno spazio operativo e un contesto favorevole per le organizzazioni della società civile e intensificare ulteriormente il loro sostegno per lo sviluppo delle capacità delle organizzazioni della società civile e delle autorità locali al fine di rafforzare la loro voce nel processo di sviluppo sostenibile e stimolare il dialogo politico, sociale ed economico, anche attraverso programmi e strumenti della società civile.
Emendamento 38
Proposta di regolamento
Considerando 26 ter (nuovo)
(26 ter)   L'Unione sostiene le organizzazioni della società civile e ne promuove un maggiore coinvolgimento strategico in tutti gli strumenti e programmi esterni, inclusi i programmi geografici e le azioni di risposta rapida del presente regolamento, in linea con le conclusioni del Consiglio del 15 ottobre 2012 dal titolo "Le radici della democrazia e dello sviluppo sostenibile: l'impegno dell'Europa verso la società civile nell'ambito delle relazioni esterne".
Emendamento 39
Proposta di regolamento
Considerando 28
(28)  Tenendo conto dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti dall'Unione per attuare l'accordo di Parigi e perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il presente regolamento dovrebbe contribuire all'integrazione dell'azione per il clima in tutte le politiche dell'Unione e al conseguimento dell'obiettivo generale di destinare il 25% delle spese di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni previste dal presente regolamento dovrebbero contribuire per il 25% della dotazione finanziaria globale agli obiettivi in materia di clima. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso dell'attuazione del presente regolamento, mentre il contributo complessivo del regolamento dovrebbe rientrare nei relativi processi di valutazione e riesame.
(28)  Tenendo conto dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, della tutela dell'ambiente e della lotta contro la perdita di biodiversità, in linea con gli impegni assunti dall'Unione per attuare l'accordo di Parigi e la convenzione sulla biodiversità e perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il presente regolamento dovrebbe contribuire all'integrazione dell'azione per il clima e l'ambiente in tutte le politiche dell'Unione e al conseguimento dell'obiettivo generale di destinare spese di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima e sostenere le azioni che producono effetti positivi collaterali chiari e identificabili in tutti i settori. Le azioni previste dal presente regolamento dovrebbero contribuire al 45 % della dotazione finanziaria globale agli obiettivi in materia di clima, gestione e protezione dell'ambiente, biodiversità e lotta alla desertificazione, di cui il 30 % della dotazione finanziaria globale dovrebbe essere destinato alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ad essi. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso dell'applicazione del presente regolamento, mentre il contributo complessivo del regolamento dovrebbe rientrare nei relativi processi di valutazione e riesame. L'azione dell'Unione in questo settore dovrebbe favorire il rispetto dell'accordo di Parigi e delle convenzioni di Rio e non contribuire al degrado dell'ambiente o causare danni all'ambiente o al clima. Le azioni e le misure che contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo in materia di clima pongono un accento particolare sul sostegno degli adattamenti ai cambiamenti climatici nei paesi poveri e altamente vulnerabili e dovrebbero tener conto del nesso tra clima, pace e sicurezza, emancipazione femminile e lotta alla povertà. Il presente regolamento dovrebbe contribuire alla gestione sostenibile delle risorse naturali e promuovere le attività estrattive, la gestione delle foreste e l'agricoltura sostenibili e sicure.
Emendamento 40
Proposta di regolamento
Considerando 29
(29)  È essenziale intensificare ulteriormente la collaborazione con i paesi partner sui flussi migratori, cogliendo tutti i vantaggi di flussi ben gestiti e regolari e affrontando con efficacia il fenomeno dell'immigrazione irregolare. Tale collaborazione dovrebbe contribuire a garantire l'accesso alla protezione internazionale, ad affrontare le cause profonde dell'immigrazione irregolare, a rafforzare la gestione delle frontiere e a proseguire gli sforzi nella lotta contro l'immigrazione irregolare, la tratta degli esseri umani e il traffico di migranti, nonché a moltiplicare l'impegno, ove necessario, sul fronte dei rimpatri, della riammissione e del reinserimento, sulla base della responsabilità reciproca e del pieno rispetto degli obblighi umanitari e in materia di diritti umani. Pertanto, una collaborazione efficace dei paesi terzi con l'Unione in questo campo dovrebbe essere parte integrante dei principi generali del presente regolamento. Una maggiore coerenza tra le politiche migratorie e di cooperazione allo sviluppo è importante per garantire che l'assistenza allo sviluppo aiuti i paesi partner a gestire più efficacemente le migrazioni. Il presente regolamento dovrebbe contribuire ad un approccio coordinato, olistico e strutturato alle migrazioni, massimizzando le sinergie e applicando il necessario effetto leva.
(29)  La collaborazione con i paesi partner sui flussi migratori può dar luogo a vantaggi reciproci derivanti da flussi migratori ordinati, sicuri e responsabili e permettere di affrontare con efficacia l'immigrazione irregolare e gli sfollamenti forzati. Tale collaborazione dovrebbe contribuire a facilitare percorsi sicuri e legali per la migrazione e l'asilo, a garantire l'accesso alla protezione internazionale, ad affrontare le cause profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati, ad instaurare un dialogo con le diaspore, a rafforzare la gestione delle frontiere e a proseguire gli sforzi nel far fronte all'immigrazione irregolare, alla tratta degli esseri umani e al traffico di migranti, nonché ad adoperarsi per rimpatri, riammissioni e reinserimenti sostenibili e in condizioni di sicurezza e dignità, ove necessario, in modo sensibile ai conflitti, sulla base della responsabilità reciproca e nel pieno rispetto degli obblighi umanitari e in materia di diritti umani emananti dal diritto internazionale e dal diritto dell'Unione. La coerenza tra le politiche migratorie e di cooperazione allo sviluppo è importante per garantire che l'assistenza allo sviluppo aiuti i paesi partner a combattere la povertà e le disuguaglianze, promuova i diritti e le libertà e contribuisca a una gestione dei flussi migratori ordinati, sicuri e responsabili. Il presente regolamento dovrebbe contribuire ad un approccio coordinato, olistico e strutturato alle migrazioni, massimizzando le sinergie e l'impatto positivo dei flussi migratori e della mobilità sullo sviluppo.
Emendamento 41
Proposta di regolamento
Considerando 30
(30)  Il presente regolamento dovrebbe consentire all'Unione di rispondere alle sfide, alle esigenze e alle opportunità connesse alle migrazioni, in modo complementare rispetto alla politica migratoria dell'Unione. A tal fine, e fatte salve circostanze impreviste, il 10% della sua dotazione finanziaria dovrebbe servire ad affrontare le cause profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati e a sostenere la gestione e la governance delle migrazioni, compresa la protezione dei rifugiati e i diritti dei migranti nell'ambito degli obiettivi del presente regolamento.
(30)  Il presente regolamento dovrebbe consentire all'Unione di rispondere alle sfide, alle esigenze e alle opportunità connesse alle migrazioni, in modo complementare rispetto alle politiche migratorie e di sviluppo dell'Unione. A tal fine, per ottimizzare il contributo dei flussi migratori allo sviluppo, e fatte salve nuove sfide emergenti o nuove necessità, un massimo del 10 % della sua dotazione finanziaria dovrebbe servire ad affrontare le cause profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati e a sostenere il rafforzamento dell'impegno volto ad agevolare la migrazione sicura, ordinata, regolare e responsabile e l'attuazione della governance e di politiche pianificate e ben gestite in materia di migrazione, compresa la protezione dei rifugiati e i diritti dei migranti sulla base del diritto internazionale e del diritto dell'Unione nell'ambito degli obiettivi del presente regolamento. Il presente regolamento dovrebbe altresì contribuire ad affrontare il fenomeno della fuga dei cervelli e a sostenere le esigenze delle persone sfollate e delle comunità che le ospitano, in particolare garantendo l' accesso a servizi di base e alle opportunità di sussistenza.
Emendamento 42
Proposta di regolamento
Considerando 30 bis (nuovo)
(30 bis)   Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e i relativi servizi sono fattori comprovati di sviluppo sostenibile e crescita inclusiva. Possono svolgere un ruolo chiave nel migliorare la vita dei cittadini, finanche nei paesi più poveri, in particolare emancipando donne e ragazze, rafforzando la governance democratica e la trasparenza e potenziando la competitività e la creazione di posti di lavoro. Tuttavia, la connettività e l'accessibilità economica restano un problema sia tra regioni che all'interno delle stesse, dal momento che esistono ampi divari tra i paesi ad alto reddito e quelli a più basso reddito e tra le città e le zone rurali. Il presente regolamento dovrebbe pertanto aiutare l'Unione europea a integrare ulteriormente la digitalizzazione nelle sue politiche di sviluppo.
Emendamento 43
Proposta di regolamento
Considerando 30 ter (nuovo)
(30 ter)  L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre 2015 con una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha sottolineato quanto sia importante promuovere società pacifiche e inclusive, sia in quanto obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG) 16, sia al fine di conseguire altri risultati nella politica di sviluppo. L'SDG 16.a chiede specificamente di "consolidare le istituzioni nazionali più importanti, anche attraverso la cooperazione internazionale, per sviluppare a ogni livello, in particolare nei paesi in via di sviluppo, capacità per prevenire la violenza e per combattere il terrorismo e il crimine".
Emendamento 44
Proposta di regolamento
Considerando 30 quater (nuovo)
(30 quater)  Nel comunicato della riunione ad alto livello del 19 febbraio 2016 il Comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici ha aggiornato le direttive sull'elaborazione delle relazioni sull'aiuto pubblico allo sviluppo nel settore della pace e della sicurezza. Il finanziamento delle azioni intraprese a norma del presente regolamento costituisce un aiuto pubblico allo sviluppo qualora soddisfi i criteri stabiliti in tali direttive relative all'elaborazione delle relazioni o in eventuali successive direttive sull'elaborazione delle relazioni che il Comitato di aiuto allo sviluppo possa concordare.
Emendamento 45
Proposta di regolamento
Considerando 30 quinquies (nuovo)
(30 quinquies)  Il potenziamento delle capacità, a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo, dovrebbe essere utilizzato solo in casi eccezionali, laddove gli obiettivi del regolamento non possano essere soddisfatti mediante altre attività di cooperazione allo sviluppo. È essenziale sostenere gli attori del settore della sicurezza nei paesi terzi, compreso, in circostanze eccezionali, il settore militare, in situazioni di prevenzione dei conflitti, gestione delle crisi o stabilizzazione, al fine di garantire condizioni adeguate per l'eliminazione della povertà e lo sviluppo. Gli elementi essenziali di uno Stato che funziona adeguatamente in qualsiasi contesto sono la buona governance, un controllo democratico e una vigilanza civile del sistema di sicurezza efficaci, anche con riguardo al settore militare, nonché il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto, e dovrebbero essere promossi attraverso un sostegno più ampio ai paesi terzi nell'ottica di una riforma del settore della sicurezza.
Emendamento 46
Proposta di regolamento
Considerando 30 sexies (nuovo)
(30 sexies)  Il presente regolamento dovrebbe basarsi sulle conclusioni della valutazione della Commissione richiesta per giugno 2020, compresa una consultazione pubblica ampia ed estesa a una pluralità di soggetti interessati che valuti la coerenza del potenziamento delle capacità a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo nell'ambito del nesso sviluppo-sicurezza finanziato dall'Unione e dai suoi Stati membri con la strategia globale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Emendamento 47
Proposta di regolamento
Considerando 30 septies (nuovo)
(30 septies)  L'Unione dovrebbe inoltre promuovere un approccio attento ai conflitti e alla problematica di genere in tutte le azioni e i programmi previsti dal presente regolamento, allo scopo di evitare ripercussioni negative e ottimizzare gli effetti positivi.
Emendamento 48
Proposta di regolamento
Considerando 32
(32)  Le tipologie di finanziamento e le modalità di attuazione del presente regolamento dovrebbero essere scelte in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, tra l'altro, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. A tal fine, si dovrebbe valutare l'opportunità di utilizzare somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari, nonché finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario.
(32)  Le tipologie di finanziamento e le modalità di applicazione del presente regolamento dovrebbero essere scelte in base alle esigenze dei partner, alle loro preferenze, al contesto specifico e alla loro pertinenza, sostenibilità e capacità di rispettare i principi di efficacia dello sviluppo, conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, tra l'altro, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. A tal fine, si dovrebbe valutare l'opportunità di utilizzare somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari, nonché finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) 2018/10461 bis del Parlamento europeo e del Consiglio ("regolamento finanziario"). Il ruolo del Fondo europeo per la democrazia quale fondazione incaricata dalle istituzioni dell'UE di sostenere la democrazia, la società civile e i diritti umani nel mondo dovrebbe essere migliorato e potenziato nel quadro del presente regolamento. Il Fondo dovrebbe essere dotato della flessibilità amministrativa e delle risorse finanziarie per erogare sovvenzioni mirate agli attori della società civile del vicinato europeo che si adoperano per l'attuazione della politica europea di vicinato, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo della democrazia, dei diritti umani, delle elezioni libere e dello Stato di diritto.
Emendamento 49
Proposta di regolamento
Considerando 33
(33)  Sulla scorta dei risultati positivi ottenuti dal precedente EFSD70, il nuovo Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+) dovrebbe costituire un pacchetto finanziario integrato, in grado di fornire capacità finanziaria sotto forma di sovvenzioni, garanzie di bilancio ed altri strumenti finanziari a livello mondiale. L'EFSD+ dovrebbe sostenere il piano per gli investimenti esterni e combinare le operazioni di finanziamento misto e di garanzia di bilancio coperte dalla garanzia per le azioni esterne, comprese quelle riguardanti i rischi sovrani associati alle operazioni di prestito, precedentemente effettuate nell'ambito del mandato per i prestiti esterni della Banca europea per gli investimenti. Dato il ruolo che le è stato attribuito dai trattati e l'esperienza maturata nel corso degli ultimi decenni nel sostenere le politiche dell'Unione, la Banca europea per gli investimenti dovrebbe rimanere per la Commissione il partner naturale per l'attuazione delle operazioni sostenute dalla garanzia per le azioni esterne.
(33)  Sulla scorta dei risultati ottenuti dal precedente EFSD70, il nuovo Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+) dovrebbe costituire un pacchetto finanziario integrato, in grado di fornire capacità finanziaria sotto forma di sovvenzioni, garanzie di bilancio ed altri strumenti finanziari a livello mondiale. L'EFSD+ dovrebbe sostenere il piano per gli investimenti esterni e combinare le operazioni di finanziamento misto e di garanzia di bilancio coperte dalla garanzia per le azioni esterne, comprese quelle riguardanti i rischi sovrani associati alle operazioni di prestito, precedentemente effettuate nell'ambito del mandato per i prestiti esterni della Banca europea per gli investimenti. Dato il ruolo che le è stato attribuito dai trattati e l'esperienza maturata nel corso degli ultimi decenni nel sostenere le politiche dell'Unione, la Banca europea per gli investimenti dovrebbe rimanere per la Commissione il partner naturale per l'applicazione delle operazioni sostenute dalla garanzia per le azioni esterne. Anche altre banche multilaterali di sviluppo (MDB) o banche nazionali di sviluppo dell'UE (NDB) hanno competenze e capitali in grado di apportare notevole valore all'impatto sulla politica di sviluppo dell'Unione e la loro partecipazione nell'ambito dell'EFSD+ dovrebbe inoltre essere pertanto fortemente promossa mediante il presente regolamento.
__________________
__________________
70 Regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 settembre 2017, che istituisce il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), la garanzia dell'EFSD e il Fondo di garanzia dell'EFSD.
70 Regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 settembre 2017, che istituisce il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), la garanzia dell'EFSD e il Fondo di garanzia dell'EFSD.
Emendamento 50
Proposta di regolamento
Considerando 34
(34)  L'EFSD+ dovrebbe puntare a sostenere gli investimenti quale mezzo per contribuire al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile promuovendo lo sviluppo economico e sociale sostenibile e inclusivo e favorendo la resilienza socioeconomica dei paesi partner, con un'attenzione particolare per l'eliminazione della povertà, la crescita sostenibile e inclusiva, la creazione di posti di lavoro dignitosi, le opportunità economiche, le competenze e lo spirito imprenditoriale, i settori socioeconomici, le microimprese e le piccole e medie imprese, nonché affrontando le cause socio-economiche profonde dell'immigrazione irregolare, conformemente ai relativi documenti di programmazione indicativa. Dovrebbe essere riservata particolare attenzione ai paesi ritenuti in condizioni di fragilità o di conflitto, ai paesi meno sviluppati e ai paesi poveri fortemente indebitati.
(34)  L'EFSD+ dovrebbe puntare a sostenere gli investimenti quale mezzo per contribuire al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile promuovendo lo sviluppo economico, culturale e sociale sostenibile e inclusivo e favorendo la resilienza socioeconomica dei paesi partner, con un'attenzione particolare per l'eliminazione della povertà, la prevenzione dei conflitti e la promozione di società pacifiche, giuste e inclusive, il progresso economico sostenibile e inclusivo, la lotta ai cambiamenti climatici attraverso la mitigazione e l'adattamento e al degrado ambientale, la creazione di posti di lavoro dignitosi nel rispetto delle pertinenti norme dell'OIL e di opportunità economiche, in particolare per le donne, i giovani e le persone vulnerabili. Si dovrebbe porre l'accento su un'istruzione di qualità, inclusiva ed equa, e sullo sviluppo di competenze e dello spirito imprenditoriale rafforzando le strutture educative e culturali, anche per i bambini in situazioni di emergenza umanitaria e di sfollamento forzato. Dovrebbe altresì puntare a sostenere un ambiente stabile per gli investimenti, l'industrializzazione, i settori socioeconomici, le cooperative, le imprese sociali, le microimprese e le piccole e medie imprese nonché a rafforzare la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani, la mancanza dei quali spesso costituisce le cause socio-economiche profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati, conformemente ai relativi documenti di programmazione indicativa. Dovrebbe essere riservata particolare attenzione ai paesi ritenuti in condizioni di fragilità o di conflitto, ai paesi meno sviluppati e ai paesi poveri fortemente indebitati. Un'attenzione particolare dovrebbe essere rivolta anche a migliorare la fornitura di servizi essenziali pubblici di base, la sicurezza alimentare e a migliorare la qualità della vita delle popolazioni urbane in rapida crescita, anche attraverso alloggi adeguati, sicuri ed economicamente accessibili. L'EFSD+ dovrebbe incoraggiare i partenariati con o senza scopo di lucro come strumento per orientare gli investimenti del settore privato verso lo sviluppo sostenibile e l'eliminazione della povertà. In tutte le fasi del ciclo del progetto andrebbe promossa anche la partecipazione strategica delle organizzazioni della società civile e delle delegazioni dell'Unione nei paesi partner, per contribuire alla ricerca di soluzioni su misura per promuovere lo sviluppo socioeconomico delle comunità, la creazione di posti di lavoro e nuove opportunità commerciali. Gli investimenti dovrebbero basarsi sull'analisi dei conflitti, concentrarsi sulle cause profonde dei conflitti, della fragilità e dell'instabilità, ottimizzando le potenzialità per favorire la pace e minimizzando i rischi di aggravare i conflitti.
Emendamento 51
Proposta di regolamento
Considerando 35
(35)  L'EFSD+ dovrebbe massimizzare l'addizionalità dei finanziamenti, affrontare i fallimenti del mercato e le situazioni di investimento subottimali, realizzare prodotti innovativi e attirare fondi del settore privato. La partecipazione del settore privato alla cooperazione dell'Unione con i paesi partner mediante l'EFSD+ dovrebbe avere un impatto misurabile e complementare sullo sviluppo, senza provocare distorsioni del mercato, essere efficace sotto il profilo dei costi e basarsi sulla responsabilità reciproca e sulla condivisione di rischi e costi. L'EFSD+ dovrebbe fungere da "sportello unico" per ricevere proposte di finanziamento da enti finanziari e investitori pubblici o privati e fornire un ampio ventaglio di sostegni finanziari per gli investimenti ammissibili.
(35)  L'EFSD+ dovrebbe massimizzare l'addizionalità dei finanziamenti, affrontare i fallimenti del mercato e le situazioni di investimento subottimali, realizzare prodotti innovativi e attirare fondi del settore privato per ottimizzare il contributo dei finanziamenti privati allo sviluppo sostenibile locale. La partecipazione del settore privato alla cooperazione dell'Unione con i paesi partner mediante l'EFSD+ dovrebbe avere un impatto misurabile e complementare sullo sviluppo, nel pieno rispetto dell'ambiente e dei diritti e dei mezzi di sussistenza delle comunità locali, senza provocare distorsioni del mercato locale e senza creare una concorrenza sleale nei confronti dei soggetti economici locali. Tale partecipazione dovrebbe inoltre essere efficace sotto il profilo dei costi e basarsi sulla responsabilità reciproca e sulla condivisione di rischi e costi. Basandosi su adeguati criteri in materia di responsabilità e trasparenza, l'EFSD+ dovrebbe fungere da "sportello unico" per ricevere proposte di finanziamento da enti finanziari e investitori pubblici o privati e fornire un ampio ventaglio di sostegni finanziari per gli investimenti ammissibili.
Emendamento 52
Proposta di regolamento
Considerando 35 bis (nuovo)
(35 bis)  Una garanzia dell'UE per le operazioni di investimento sovrano nel settore pubblico deve far parte dell'EFSD +. Detta garanzia non è estesa alle operazioni di investimento sovrano che prevedono la concessione di prestiti al settore privato o a entità sub-statali, o a loro beneficio, che possono accedere a finanziamenti a favore di enti pubblici senza garanzie statali. Per contribuire alla pianificazione della capacità da parte della BEI, è assegnato alla BEI un volume minimo garantito di tali operazioni di investimento sovrano.
Emendamento 53
Proposta di regolamento
Considerando 36
(36)  Sulla base dell'attuale garanzia dell'EFSD e del Fondo di garanzia per le azioni esterne andrebbe istituita una garanzia per le azioni esterne finalizzata a sostenere le operazioni dell'EFSD+ coperte da garanzie di bilancio, l'assistenza macrofinanziaria e i prestiti ai paesi terzi ai sensi della decisione 77/270/Euratom del Consiglio71. Tali operazioni dovrebbero essere finanziate dagli stanziamenti previsti dal presente regolamento, insieme a quelli erogati a norma del regolamento (UE) …/... (IPA III) e del regolamento (UE) …/... (EINS), che dovrebbero anche coprire gli accantonamenti e le passività derivanti, rispettivamente, dai prestiti di assistenza macrofinanziaria e dai prestiti di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento EINS. Nel finanziare le operazioni dell'EFSD+ si dovrebbe dare la precedenza a quelle aventi un forte impatto sulla creazione di posti di lavoro e un rapporto costi-benefici tale da migliorare la sostenibilità degli investimenti. Le operazioni finanziate con la garanzia per le azioni esterne dovrebbero essere accompagnate da un'approfondita valutazione ex ante degli aspetti ambientali, finanziari e sociali, a seconda dei casi e in linea con quanto disposto dalla comunicazione "Legiferare meglio". La garanzia per le azioni esterne non dovrebbe essere utilizzata per fornire i servizi pubblici essenziali, che restano una responsabilità del governo.
(36)  Sulla base dell'attuale garanzia dell'EFSD e del Fondo di garanzia per le azioni esterne andrebbe istituita una garanzia per le azioni esterne finalizzata a sostenere le operazioni dell'EFSD+ coperte da garanzie di bilancio, l'assistenza macrofinanziaria e i prestiti ai paesi terzi ai sensi della decisione 77/270/Euratom del Consiglio71. Tali operazioni dovrebbero essere finanziate dagli stanziamenti previsti dal presente regolamento, insieme a quelli erogati a norma del regolamento (UE) …/... (IPA III) e del regolamento (UE) …/... (EINS), che dovrebbero anche coprire gli accantonamenti e le passività derivanti, rispettivamente, dai prestiti di assistenza macrofinanziaria e dai prestiti di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento EINS. Nel finanziare le operazioni dell'EFSD+ si dovrebbe dare la precedenza a quelle aventi un forte impatto sulla creazione di posti di lavoro dignitosi e di mezzi di sussistenza e un rapporto costi-benefici tale da migliorare la sostenibilità degli investimenti e fornire le maggiori garanzia di sostenibilità e impatto sullo sviluppo a lungo termine grazie alla titolarità locale. Le operazioni finanziate con la garanzia per le azioni esterne dovrebbero essere accompagnate da un'approfondita valutazione ex ante degli aspetti ambientali, finanziari e sociali, tra cui l'impatto sui diritti umani e sui mezzi di sussistenza delle comunità interessate, l'impatto sulle disuguaglianze e l'individuazione di modi per affrontarle, in linea con quanto disposto dalla comunicazione "Legiferare meglio" e tenendo conto del principio del libero, previo e informato consenso (FPIC) delle comunità interessate negli investimenti fondiari. La garanzia per le azioni esterne non dovrebbe essere utilizzata per fornire i servizi pubblici essenziali, che restano una responsabilità del governo. Dovrebbero altresì essere effettuate valutazioni d'impatto ex post per misurare l'impatto sullo sviluppo delle operazioni dell'EFSD+.
__________________
__________________
71 Decisione 77/270/EURATOM del 29 marzo 1977, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9).
71 Decisione 77/270/EURATOM del 29 marzo 1977, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9).
Emendamento 54
Proposta di regolamento
Considerando 37
(37)  Al fine di assicurare la flessibilità, aumentare l'attrattiva per il settore privato e massimizzare l'impatto degli investimenti, è opportuno prevedere per le controparti ammissibili una deroga alle norme relative alle modalità di esecuzione del bilancio dell'Unione, come stabilito nel regolamento finanziario. Le controparti ammissibili potrebbero anche essere organismi che non sono incaricati dell'attuazione di un partenariato pubblico-privato, oppure organismi di diritto privato di un paese partner.
(37)  Al fine di assicurare la flessibilità, aumentare l'attrattiva per il settore privato, promuovere una concorrenza equa e massimizzare l'impatto degli investimenti, è opportuno prevedere per le controparti ammissibili una deroga alle norme relative alle modalità di esecuzione del bilancio dell'Unione, come stabilito nel regolamento finanziario. Le controparti ammissibili potrebbero anche essere organismi che non sono incaricati dell'attuazione di un partenariato pubblico-privato, oppure organismi di diritto privato di un paese partner.
Emendamento 55
Proposta di regolamento
Considerando 39
(39)  Le azioni esterne sono spesso attuate in un contesto altamente instabile che richiede un continuo e rapido adattamento alle mutevoli esigenze dei partner dell'Unione e alle sfide globali per i diritti umani, la democrazia e il buon governo, la sicurezza e la stabilità, i cambiamenti climatici e l'ambiente, gli oceani, la crisi migratoria e le sue cause profonde. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto opportuno adattare l'esecuzione finanziaria dei programmi. Rifacendosi all'esperienza positiva del Fondo europeo di sviluppo (FES), per migliorare la capacità dell'Unione di reagire alle esigenze impreviste, bisognerebbe lasciare un importo non assegnato come riserva per le sfide e le priorità emergenti. Tale importo andrebbe mobilitato in linea con le procedure stabilite dal presente regolamento.
(39)  Le azioni esterne sono spesso attuate in un contesto altamente instabile che richiede un continuo e rapido adattamento alle mutevoli esigenze dei partner dell'Unione e alle sfide globali per i diritti umani e le libertà fondamentali, la democrazia e il buon governo, la sicurezza e la stabilità, i cambiamenti climatici e l'ambiente, gli oceani e i flussi migratori, comprese le loro cause profonde, come la povertà e le disuguaglianze, e l'impatto, specialmente sui paesi in via di sviluppo, di un numero crescente di persone sfollate. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto opportuno adattare l'applicazione finanziaria dei programmi. Rifacendosi all'esperienza positiva del Fondo europeo di sviluppo (FES), per migliorare la capacità dell'Unione di reagire alle esigenze non trattate dai programmi e dai documenti di programmazione, bisognerebbe lasciare un importo predefinito e non assegnato a titolo di riserva per le sfide e le priorità emergenti. Tale importo andrebbe mobilitato in casi debitamente giustificati in linea con le procedure stabilite dal presente regolamento.
Emendamento 56
Proposta di regolamento
Considerando 42
(42)  Al fine di migliorare la titolarità dei processi di sviluppo da parte dei paesi partner e la sostenibilità degli aiuti esterni, l'Unione dovrebbe, ove necessario, favorire l'uso delle istituzioni, dei sistemi e delle procedure dei paesi partner per tutti gli aspetti del ciclo del progetto di cooperazione.
(42)  Al fine di migliorare la titolarità democratica dei processi di sviluppo da parte dei paesi partner e la sostenibilità degli aiuti esterni, l'Unione dovrebbe, ove necessario, favorire l'uso delle istituzioni, delle risorse, delle competenze, dei sistemi e delle procedure dei paesi partner per tutti gli aspetti del ciclo del progetto di cooperazione, garantendo al contempo le risorse e le competenze locali e il pieno coinvolgimento della società civile e dei governi locali. L'Unione dovrebbe altresì fornire programmi di formazione sulle modalità di applicazione dei finanziamenti dell'Unione ai dipendenti pubblici degli enti locali e alle organizzazioni della società civile, in modo da aiutarli a migliorare l'ammissibilità e l'efficienza dei loro progetti. Detti programmi dovrebbero essere realizzati nei paesi interessati ed essere disponibili nella lingua del paese e integrare eventuali programmi di apprendimento a distanza già in vigore e garantire una formazione mirata che risponda alle esigenze di tale paese.
Emendamento 57
Proposta di regolamento
Considerando 44 bis (nuovo)
(44 bis)  Per contribuire alla lotta internazionale alle frodi fiscali, all'evasione fiscale, alle frodi, alla corruzione e al riciclaggio di denaro, tutti i finanziamenti previsti dal presente regolamento dovrebbero essere erogati in modo completamente trasparente. Inoltre le controparti ammissibili non sostengono alcuna attività esercitata a fini illeciti, né partecipano ad alcuna operazione di finanziamento o di investimento attuata tramite un veicolo d'investimento ubicato in una giurisdizione non cooperativa o in un paradiso fiscale. Le controparti dovrebbero inoltre astenersi dal ricorrere all'elusione fiscale o a regimi aggressivi di pianificazione fiscale.
Emendamento 58
Proposta di regolamento
Considerando 45
(45)  Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione delle disposizioni del presente regolamento, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/201177 del Parlamento europeo e del Consiglio.
soppresso
__________________
77 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
Emendamento 59
Proposta di regolamento
Considerando 46
(46)  Per integrare o modificare determinati elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda i tassi di copertura di cui all'articolo 26, paragrafo 3, i settori di cooperazione e intervento elencati negli allegati II, III e IV, i settori prioritari delle operazioni dell'EFSD+ elencate nell'allegato V e la governance dell'EFSD+ di cui all'allegato VI, nonché allo scopo di rivedere o integrare gli indicatori dell'allegato VII, se necessario, e di integrare il presente regolamento con disposizioni sull'istituzione di un quadro di monitoraggio e valutazione
(46)  Per integrare determinati elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda la definizione della strategia dell'Unione, dei settori prioritari, degli obiettivi dettagliati, dei risultati attesi, degli indicatori di performance specifici e dell'assegnazione finanziaria e delle modalità di cooperazione specifiche per ciascun programma geografico e tematico, nonché per i piani d'azione e le misure che non si basano su documenti di programmazione che istituiscono un quadro operativo per i diritti umani e un quadro per la gestione del rischio, decidono in merito alle necessità non trattate dai programmi o dai documenti di programmazione e alla sospensione dell'assistenza, stabiliscono l'approccio basato sulle prestazioni, definiscono i tassi di copertura, istituiscono un quadro di monitoraggio e valutazione ed estendono l'ambito di applicazione delle azioni a paesi e territori non contemplati dal presente regolamento. Per modificare determinati elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda i settori di cooperazione e intervento elencati negli allegati II, III e IV, i settori prioritari delle operazioni dell'EFSD+ e le finestre d'investimento elencate nell'allegato V, nonché gli indicatori elencati nell'allegato VII.
Emendamento 60
Proposta di regolamento
Considerando 47
(47)  A norma dei punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201678, occorre valutare il presente programma sulla base delle informazioni raccolte in ottemperanza degli specifici requisiti di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, specie a carico degli Stati membri. Se opportuno, tali requisiti possono includere indicatori misurabili, quale base per valutare gli effetti del programma sul campo. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
(47)  A norma dei punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201678, occorre valutare il presente programma sulla base delle informazioni raccolte in ottemperanza degli specifici requisiti di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, specie a carico degli Stati membri. Tali requisiti dovrebbero includere indicatori misurabili, quale base per valutare gli effetti del programma sul campo. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche con le parti interessate, come la società civile ed esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
__________________
__________________
78 Accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea "Legiferare meglio", del 13 aprile 2016 (GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1).
78 Accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea "Legiferare meglio", del 13 aprile 2016 (GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1).
Emendamento 61
Proposta di regolamento
Considerando 48
(48)  I riferimenti agli atti dell'Unione di cui all'articolo 9 della decisione n. 2010/427/UE79 del Consiglio sostituiti dal presente regolamento dovrebbero essere letti come riferimenti al presente regolamento, e la Commissione dovrebbe assicurare che il presente regolamento sia attuato nel pieno rispetto del ruolo del SEAE, come previsto dalla decisione.
(48)  Tenuto conto dell'ampia natura e dell'ampio ambito di applicazione del presente regolamento e per garantire la coerenza tra i principi, gli obiettivi e la spesa a norma del presente regolamento e di altri strumenti per il finanziamento dell'azione esterna, come il regolamento (UE) .../... (EINS), o strumenti intrinsecamente correlati alle politiche esterne, come il regolamento (UE) .../... (IPA III), è opportuno che un gruppo direttivo orizzontale composto da tutti i competenti servizi della Commissione e del SEAE e presieduto dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) o da un rappresentante di detto ufficio, sia responsabile dell'indirizzo, del coordinamento e della gestione delle politiche, dei programmi, degli obiettivi e delle azioni a norma del presente regolamento, in modo da garantire la coerenza, l'efficienza, la trasparenza e la responsabilità del finanziamento esterno dell'Unione. Il VP/AR dovrebbe assicurare il coordinamento politico globale dell'azione esterna dell'Unione. Per tutte le azioni, comprese le azioni di risposta e le misure di assistenza straordinaria, e per l'intero ciclo di programmazione, pianificazione ed applicazione dello strumento, l'alto rappresentante e il SEAE dovrebbero collaborare con i pertinenti membri e servizi della Commissione, identificati sulla base della natura e degli obiettivi dell'azione prevista, avvalendosi delle loro competenze. Tutte le proposte di decisione dovrebbero essere elaborate secondo le procedure della Commissione ed essere sottoposte all'approvazione della Commissione.
__________________
79 Decisione 2010/427/UE del Consiglio, del 26 luglio 2010, che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna (GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30).
Emendamento 62
Proposta di regolamento
Considerando 48 bis (nuovo)
(48 bis)  L'applicazione del presente regolamento dovrebbe, se del caso, essere complementare e conforme alle misure adottate dall'Unione nel perseguimento degli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune nel quadro del capo 2 del titolo V del TUE e alle misure adottate nel quadro della parte V del TFUE.
Emendamento 63
Proposta di regolamento
Considerando 49
(49)  Le azioni previste dal presente regolamento dovrebbero attenersi rigorosamente alle condizioni e procedure stabilite dalle misure restrittive dell'Unione,
soppresso
Emendamento 64
Proposta di regolamento
Considerando 49 bis (nuovo)
(49 bis)  Il Parlamento europeo dovrebbe partecipare appieno alle fasi di elaborazione, programmazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti al fine di garantire un controllo politico e democratico e la responsabilità dei fondi dell'Unione nel settore dell'azione esterna. È opportuno instaurare un dialogo rafforzato tra le istituzioni al fine di garantire che il Parlamento europeo possa esercitare un controllo politico durante l'applicazione del presente regolamento in modo sistematico e regolare, aumentando pertanto sia l'efficienza che la legittimità,
Emendamento 65
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 6 bis (nuovo)
(6 bis)  "organizzazioni della società civile": tutte le strutture non governative, non a fini di lucro e non violente attraverso le quali le persone organizzano il conseguimento di obiettivi e ideali condivisi, siano essi politici, culturali, sociali, economici, religiosi, ambientali o di controllo delle autorità responsabili, che operano a livello locale, nazionale, regionale o internazionale, e che possono includere le organizzazioni urbane e rurali nonché le organizzazioni formali e informali; nel contesto del programma tematico in materia di diritti umani e democrazia, la "società civile" comprende tutti gli individui o i gruppi che sono indipendenti dallo Stato e le cui attività contribuiscono a promuovere i diritti umani e la democrazia, compresi i difensori dei diritti umani quali definiti dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto e sulla responsabilità degli individui;
Emendamento 66
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 6 ter (nuovo)
(6 ter)  "enti locali": livelli di governo o enti pubbliche che operano a livello subnazionale (ad esempio a livello di comuni, comunità, distretti, contee, province o regioni).
Emendamento 67
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 8
(8)  "donatore": uno Stato membro, un'istituzione finanziaria internazionale o un'istituzione pubblica di uno Stato membro, un'agenzia pubblica o altri enti che contribuiscono attraverso sovvenzioni in contanti o garanzie al fondo comune di copertura.
(8)  "donatore": uno Stato membro, un'istituzione finanziaria internazionale o un'istituzione pubblica di uno Stato membro, un'agenzia pubblica o altri enti pubblici o privati che contribuiscono attraverso sovvenzioni in contanti o garanzie al fondo comune di copertura.
Emendamento 68
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 8 bis (nuovo)
(8 bis)  "addizionalità": principio che garantisce che la garanzia per le azioni esterne contribuisca allo sviluppo sostenibile mediante operazioni che non avrebbero potuto essere realizzate senza di essa o che raggiungono risultati positivi che non avrebbero potuto essere conseguiti senza di essa, nonché il fatto di attirare fondi del settore privato e affrontare carenze del mercato o situazioni di investimento subottimali oltre a migliorare la qualità, la sostenibilità, l'impatto o la portata di un investimento. Il principio assicura altresì che le operazioni di investimento e finanziamento della garanzia per le azioni esterne non sostituiscano il sostegno di uno Stato membro, finanziamenti privati o un altro tipo di intervento finanziario dell'Unione o internazionale, ed evitano l'esclusione di altri investimenti pubblici o privati. I progetti sostenuti dalla garanzia per le azioni esterne hanno generalmente un profilo di rischio superiore rispetto al portafoglio degli investimenti sostenuti dalle controparti ammissibili nel quadro delle loro normali politiche d'investimento senza la garanzia per le azioni esterne.
Emendamento 69
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 8 ter (nuovo)
(8 ter)  "paesi industrializzati": paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo inseriti nell'elenco dei beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo ("APS") del comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE ("OCSE/DAC").
Emendamento 70
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 8 quater (nuovo)
(8 quater)  "povertà": tutte le condizioni in cui le persone sono indigenti e percepite come persone prive di capacità in varie società e contesti locali; le dimensioni chiave della povertà includono capacità economiche, umane, politiche, socioculturali e di protezione;
Emendamento 71
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 8 quinquies (nuovo)
(8 quinquies)   "sensibilità di genere": un approccio che mira a comprendere e tenere in considerazione i fattori sociali e culturali che concorrono all'esclusione e alla discriminazione di genere in tutti i settori della vita pubblica e privata;
Emendamento 72
Proposta di regolamento
Articolo 2 – punto 8 sexies (nuovo)
(8 sexies)   "sensibilità ai conflitti": un approccio che mira a comprendere che qualunque iniziativa realizzata in un contesto interessato da un conflitto interagirà con tale conflitto e che tale interazione avrà conseguenze che possono avere effetti positivi o negativi; significa altresì provvedere affinché nelle sue azioni (politiche, strategiche e relative all'assistenza esterna) l'Unione, per quanto in suo potere, eviti un impatto negativo e massimizzi le ricadute positive sulle dinamiche dei conflitti, contribuendo così alla prevenzione dei conflitti, alla stabilità strutturale e al consolidamento della pace.
Emendamento 73
Proposta di regolamento
Articolo 2 – comma 1 bis (nuovo)
Nei casi in cui è fatto riferimento ai diritti umani, è inteso che sono comprese le libertà fondamentali.
Emendamento 74
Proposta di regolamento
Articolo 2 – comma 1 ter (nuovo)
Nel contesto dell'articolo 15, i "paesi più bisognosi" possono includere anche i paesi di cui all'allegato I.
Emendamento 75
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 1
1.  L'obiettivo generale del regolamento è affermare e promuovere i valori e gli interessi dell'Unione in tutto il mondo al fine di perseguire gli obiettivi e i principi dell'azione esterna dell'Unione, a norma dell'articolo 3, paragrafo 5, dell'articolo 8 e dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea.
1.  L'obiettivo generale del regolamento è definire un quadro finanziario che consenta all'Unione di affermare e promuovere i suoi valori, principi e interessi fondamentali in tutto il mondo, conformemente agli obiettivi e ai principi dell'azione esterna dell'Unione, a norma dell'articolo 3, paragrafo 5, dell'articolo 8 e dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea, nonché degli articoli 11 e 208 TFUE.
Emendamento 76
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  contribuire a onorare gli impegni internazionali e conseguire gli obiettivi convenuti dall'Unione, in particolare l'Agenda 2030, gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l'accordo di Parigi;
Emendamento 77
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a ter (nuova)
(a ter)  sviluppare una relazione speciale rafforzata con i paesi del vicinato orientale e meridionale dell'Unione, fondata sulla cooperazione, sulla pace e sulla sicurezza, sulla responsabilità reciproca e sull'impegno comune a favore dei valori universali della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, dell'integrazione socioeconomica, della tutela ambientale e dell'azione per il clima;
Emendamento 78
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a quater (nuova)
(a quater)  perseguire la riduzione e, nel lungo termine, l'eliminazione della povertà, in particolare nei paesi meno sviluppati; consentire uno sviluppo sociale ed economico sostenibile;
Emendamento 79
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b
(b)  a livello mondiale, consolidare e promuovere la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani, sostenere le organizzazioni della società civile, contribuire alla stabilità e alla pace e affrontare altre sfide mondiali, tra cui le migrazioni e la mobilità;
(b)  a livello mondiale, sostenere le organizzazioni della società civile e le autorità locali, contribuire alla stabilità e alla pace, prevenire i conflitti, promuovere società giuste e inclusive, favorire il multilateralismo, la giustizia internazionale e la responsabilità e affrontare altre sfide mondiali e regionali, compresi i cambiamenti climatici e il degrado ambientale, nonché le necessità e le priorità della politica estera, come stabilito nell'allegato III, tra cui la promozione della creazione di un clima di fiducia e delle relazioni di buon vicinato;
Emendamento 80
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  proteggere, promuovere e far progredire i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, come pure la parità di genere e l'uguaglianza sociale, anche nelle circostanze più difficili e nelle situazioni di emergenza, in collaborazione con la società civile, ivi compresi i difensori dei diritti umani a livello mondiale;
Emendamento 81
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c
(c)  rispondere rapidamente a: situazioni di crisi, instabilità e conflitto; problemi di resilienza e necessità di collegare gli aiuti umanitari all'azione per lo sviluppo; necessità e priorità della politica estera.
(c)  rispondere rapidamente a: situazioni di crisi, instabilità e conflitto; problemi di resilienza e necessità di collegare gli aiuti umanitari all'azione per lo sviluppo;
Emendamento 82
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 3
3.  Almeno il 92% della spesa nell'ambito del presente regolamento soddisfa i criteri per l'aiuto pubblico allo sviluppo che sono stati definiti dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
3.  Almeno il 95 % della spesa nell'ambito del presente regolamento soddisfa i criteri per l'aiuto pubblico allo sviluppo che sono stati definiti dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il presente regolamento contribuisce al conseguimento dell'obiettivo collettivo di destinare lo 0,2 % del reddito nazionale lordo dell'Unione ai paesi meno sviluppati e lo 0,7 % del reddito nazionale lordo dell'Unione come aiuto pubblico allo sviluppo entro i termini indicati dall'Agenda 2030.
Emendamento 83
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Almeno il 20 % dell'aiuto pubblico allo sviluppo finanziato a titolo del presente regolamento in tutti i programmi, geografici e tematici, su base annua e per la durata delle sue azioni, è riservato all'inclusione sociale e allo sviluppo umano, al fine di sostenere e rafforzare l'erogazione di servizi sociali di base quali la sanità, l'istruzione, la nutrizione e la protezione sociale, soprattutto a favore delle persone più emarginate, con particolare attenzione alle donne e ai bambini.
Emendamento 84
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 3 ter (nuovo)
3 ter.  Almeno l'85 % dei programmi, geografici e tematici, finanziati a titolo dell'aiuto pubblico allo sviluppo erogato nell'ambito del presente regolamento è inteso a realizzare la parità di genere e i diritti e l'emancipazione di donne e ragazze quale obiettivo principale o rilevante, come definito dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE. Inoltre una parte significativa di tali programmi ha come obiettivo principale la parità di genere e i diritti e l'emancipazione di donne e ragazze.
Emendamento 85
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  I finanziamenti dell'Unione a norma del presente regolamento sono erogati attraverso:
1.  I finanziamenti dell'Unione a norma del presente regolamento sono applicati attraverso:
Emendamento 86
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 2
I programmi geografici possono coprire tutti i paesi terzi, esclusi i paesi candidati e candidati potenziali, come definiti nel regolamento (UE) …/…80 (IPA) e i paesi e territori d'oltremare come definiti nella decisione …/… (UE) del Consiglio.
I programmi geografici possono coprire tutti i paesi terzi, esclusi i paesi candidati e candidati potenziali, come definiti nel regolamento (UE) …/…80 (IPA) e i paesi e territori d'oltremare come definiti nella decisione …/… (UE) del Consiglio. Possono essere altresì istituiti programmi geografici di portata continentale o transnazionale, in particolare un programma panafricano che interessi i paesi africani di cui alle lettere a) e b) e un programma che interessi i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico di cui alle lettere b), c) e d).
__________________
__________________
80 Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (GU L ).
80 Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (GU L ).
Emendamento 87
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera b
(b)  organizzazioni della società civile,
(b)  organizzazioni della società civile e autorità locali,
Emendamento 88
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  necessità e priorità della politica estera.
Emendamento 89
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 2
I programmi tematici possono riguardare tutti i paesi terzi, nonché i paesi e territori d'oltremare definiti nella decisione …/… (UE) del Consiglio.
I programmi tematici possono riguardare tutti i paesi terzi. I paesi e territori d'oltremare hanno pienamente accesso ai programmi tematici, come previsto dalla decisione …/… (UE) del Consiglio. La loro partecipazione effettiva è assicurata tenendo conto delle loro specificità e delle sfide specifiche che devono affrontare.
Emendamento 90
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera a
(a)  contribuire alla stabilità e alla prevenzione dei conflitti in situazioni di urgenza, crisi emergenti, crisi e post-crisi;
(a)  contribuire alla pace, alla stabilità e alla prevenzione dei conflitti in situazioni di urgenza, crisi emergenti, crisi e post-crisi;
Emendamento 91
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b
(b)  contribuire a rafforzare la resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui e a collegare gli aiuti umanitari con l'azione per lo sviluppo;
(b)  contribuire a rafforzare la resilienza degli Stati, anche a livello delle autorità locali, delle società, delle comunità e dei singoli individui e a collegare gli aiuti umanitari con l'azione per lo sviluppo;
Emendamento 92
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera c
(c)  rispondere alle necessità e alle priorità della politica estera.
soppresso
Emendamento 93
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 5 – comma 1
Le azioni previste dal presente regolamento sono attuate principalmente tramite i programmi geografici.
Le azioni previste dal presente regolamento sono applicate principalmente tramite i programmi geografici.
Emendamento 94
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 5 – comma 2
Le azioni attuate tramite i programmi tematici sono complementari alle azioni finanziate a titolo dei programmi geografici e sostengono le iniziative mondiali e transregionali per raggiungere gli obiettivi concordati a livello internazionale, in particolare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, proteggere i beni pubblici globali o affrontare le sfide mondiali. Le azioni nell'ambito dei programmi tematici possono essere intraprese anche nel caso in cui il programma geografico non esiste o è stato sospeso, o non è stato raggiunto un accordo sull'azione con il paese partner interessato, oppure se l'azione non può essere attuata adeguatamente attraverso i programmi geografici.
Le azioni applicate tramite i programmi tematici sono complementari alle azioni finanziate a titolo dei programmi geografici e sostengono le iniziative mondiali e transregionali volte a raggiungere gli obiettivi concordati a livello internazionale di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a bis, nonché i beni pubblici globali o affrontare le sfide mondiali. Le azioni nell'ambito dei programmi tematici possono essere altresì intraprese in modo indipendente, anche nel caso in cui il programma geografico non esiste o è stato sospeso, o non è stato raggiunto un accordo sull'azione con il paese partner interessato, oppure se l'azione non può essere attuata adeguatamente attraverso i programmi geografici.
Emendamento 95
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 5 – comma 3
Le azioni di risposta rapida sono complementari ai programmi geografici e tematici. Queste azioni sono concepite e attuate in modo tale da consentire, se del caso, la loro continuità nell'ambito dei programmi geografici o tematici.
Le azioni di risposta rapida sono complementari ai programmi geografici e tematici, nonché alle azioni finanziate nel quadro del regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio del 20 giugno 1996 [regolamento relativo all'aiuto umanitario]. Tali azioni sono concepite e applicate in modo tale da consentire, se del caso, la loro continuità nell'ambito dei programmi geografici o tematici.
Emendamento 96
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 1
1.  Nell'attuazione del presente regolamento vengono garantite la coerenza, le sinergie e la complementarità con altri settori dell'azione esterna dell'Unione, nonché con altre politiche e programmi pertinenti dell'Unione, e la coerenza delle politiche per lo sviluppo.
1.  Nell'applicazione del presente regolamento vengono garantite l'unità, la coerenza, le sinergie e la complementarità con tutti i settori dell'azione esterna dell'Unione, compresi altri strumenti di finanziamento esterno, in particolare il regolamento (UE) .../.... [regolamento IPA III] e altre misure adottate a norma del titolo V, capo 2, TUE e della parte quinta TFUE, nonché con altre politiche e programmi pertinenti dell'Unione, e la coerenza delle politiche per lo sviluppo. L'Unione tiene conto degli obiettivi della cooperazione allo sviluppo nell'applicazione delle politiche che possono avere incidenze sui paesi in via di sviluppo.
Emendamento 97
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.   L'Unione e gli Stati membri coordinano i rispettivi programmi di sostegno allo scopo di migliorare l'efficacia e l'efficienza della loro realizzazione e prevenire una sovrapposizione dei fondi.
Emendamento 98
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter.  Nell'applicazione del presente regolamento, la Commissione e il SEAE tengono debitamente conto delle posizioni del Parlamento europeo.
Emendamento 99
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1
1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente regolamento nel periodo 2021-2027 è di 89 200 milioni di EUR a prezzi correnti.
1.  La dotazione finanziaria per l'applicazione del presente regolamento nel periodo 2021‑2027 è di 82 451 milioni di EUR a prezzi 2018 (93 154 milioni di EUR a prezzi correnti) [100 %].
Emendamento 100
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a – parte introduttiva
(a)  68 000 milioni di EUR per i programmi tematici:
(a)  63 687 milioni di EUR a prezzi 2018 (71 954 milioni di EUR a prezzi correnti) [77,24 %] per i programmi geografici:
Emendamento 101
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a – trattino 1
–  vicinato: almeno 22 000 milioni di EUR,
–  vicinato: almeno 20 572 milioni di EUR a prezzi 2018 (23 243 milioni di EUR a prezzi correnti) [24,95 %],
Emendamento 102
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a – trattino 2
–  Africa subsahariana: almeno 32 000 milioni di EUR,
–  Africa subsahariana: almeno 30 723 milioni di EUR a prezzi 2018 (34 711 milioni di EUR a prezzi correnti) [37,26 %],
Emendamento 103
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a – trattino 3
–  Asia e Pacifico: 10 000 milioni di EUR,
–  Asia e Pacifico: 8 851 milioni di EUR a prezzi 2018 (10 000 milioni di EUR a prezzi correnti), [10,73 %], di cui almeno 620 milioni di EUR a prezzi 2018 (700 milioni di EUR a prezzi correnti) per il Pacifico,
Emendamento 104
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a – trattino 4
–  Americhe e Caraibi: 4 000 milioni di EUR,
–  Americhe e Caraibi: 3 540 milioni di EUR a prezzi 2018 (4 000 milioni di EUR a prezzi correnti) [4,29 %], di cui almeno 1 062 milioni di EUR a prezzi 2018 (1 200 milioni di EUR a prezzi correnti) per i Caraibi,
Emendamento 105
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b – parte introduttiva
(b)  7 000 milioni di EUR per i programmi tematici:
(b)  9 471 milioni di EUR a prezzi 2018 (10 700 milioni di EUR a prezzi correnti) [11,49 %] per i programmi tematici:
Emendamento 106
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b – trattino 1
–  Diritti umani e democrazia: 1 500 milioni di EUR,
–  Diritti umani e democrazia: almeno 1 770 milioni di EUR a prezzi 2018 (2 000 milioni di EUR a prezzi correnti [2,15 %], con un massimo del 25 % del programma da destinare al finanziamento delle missioni di osservazione elettorale dell'UE,
Emendamento 107
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b – trattino 2
–  Organizzazioni della società civile: 1 500 milioni di EUR,
–  Organizzazioni della società civile (OSC) e autorità locali (AL): 2 390 milioni di EUR a prezzi 2018 (2 700 milioni di EUR a prezzi correnti) [2,90 %], di cui 1 947 milioni a prezzi 2018 (2 200 milioni a prezzi correnti) [2,36 %] per le OSC e 443 milioni di EUR a prezzi 2018(500 milioni di EUR a prezzi correnti) [0,54 %] per le AL,
Emendamento 108
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b – trattino 3
–  Stabilità e pace: 1 000 milioni di EUR,
–  Stabilità e pace: 885 milioni di EUR a prezzi 2018 (1 000 milioni di EUR a prezzi correnti) [1,07 %],
Emendamento 109
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b – trattino 4
–  Sfide mondiali: 3 000 milioni di EUR,
–  Sfide mondiali: 3 983 milioni di EUR a prezzi 2018 (4 500 milioni di EUR a prezzi correnti) [4,83 %],
Emendamento 110
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b – trattino 4 bis (nuovo)
–  Necessità e priorità della politica estera: 443 milioni di EUR a prezzi 2018(500 milioni di EUR a prezzi correnti) [0,54 %],
Emendamento 111
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  4 000 milioni di EUR per le azioni di risposta rapida.
(c)  3 098 milioni di EUR a prezzi 2018 (3 500 milioni di EUR a prezzi correnti) [3,76 %] per le azioni di risposta rapida:
–  stabilità e prevenzione dei conflitti in situazioni di urgenza, crisi emergenti, crisi e post-crisi: 1 770 milioni di EUR a prezzi 2018 (2 000 milioni a prezzi del 2018) [2,15 %],
–  rafforzamento della resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui e collegamento degli aiuti umanitari con l'azione per lo sviluppo: 1 328 milioni di EUR a prezzi 2018 (1 500 milioni a prezzi correnti) [1,61 %].
Emendamento 112
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 3
3.  La riserva per le sfide e le priorità emergenti, pari a 10 200 milioni di EUR, si aggiunge agli importi di cui al paragrafo 2 in conformità dell'articolo 15.
3.  La riserva per le sfide e le priorità emergenti, pari a 6 196 milioni di EUR a prezzi 2018 (7 000 milioni di EUR a prezzi correnti) [7,51 %], si aggiunge agli importi di cui al paragrafo 2 in conformità dell'articolo 15.
Emendamento 113
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Le azioni di cui all'articolo 9 sono finanziate fino a un importo di 270 milioni di EUR.
Emendamento 114
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 4 ter (nuovo)
4 ter.  Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dal Parlamento europeo e dal Consiglio nei limiti del quadro finanziario pluriennale durante la procedura di bilancio, previa concertazione delle priorità da parte delle istituzioni.
Emendamento 115
Proposta di regolamento
Articolo 7 – comma 1
Gli accordi di associazione, gli accordi di partenariato e di cooperazione, gli accordi multilaterali e gli altri accordi che instaurano una relazione giuridicamente vincolante con i paesi partner, come pure le conclusioni del Consiglio europeo e le conclusioni del Consiglio, le dichiarazioni dei vertici o le conclusioni delle riunioni ad alto livello con i paesi partner, le pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo, le comunicazioni della Commissione o le comunicazioni congiunte della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, costituiscono il quadro strategico generale per l'attuazione del presente regolamento.
Gli accordi di associazione, gli accordi di partenariato e di cooperazione, gli accordi commerciali e gli altri accordi che instaurano una relazione giuridicamente vincolante con i paesi partner, le raccomandazioni e gli atti adottati in seno agli organismi istituiti da detti accordi, come pure gli accordi multilaterali pertinenti, gli atti legislativi dell'Unione, le conclusioni del Consiglio europeo, le conclusioni del Consiglio, le dichiarazioni dei vertici e altre dichiarazioni internazionali e conclusioni delle riunioni ad alto livello con i paesi partner, le risoluzioni e le posizioni del Parlamento europeo, le comunicazioni della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e le convenzioni e risoluzioni delle Nazioni Unite, costituiscono il quadro strategico generale per l'applicazione del presente regolamento.
Emendamento 116
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 1
1.  L'Unione si sforza di promuovere, sviluppare e consolidare i principi di democrazia, Stato di diritto, rispetto dei diritti umani e libertà fondamentali, che ne sono il fondamento, tramite il dialogo e la cooperazione con i paesi e le regioni partner.
1.  L'Unione si sforza di promuovere, sviluppare e consolidare, tramite il dialogo e la cooperazione con i paesi e le regioni partner, tramite l'azione in seno alle Nazioni Unite e in altri consessi internazionali e tramite la collaborazione con le organizzazioni della società civile, le autorità locali e gli operatori del settore privato, i principi su cui si fonda, vale a dire democrazia, Stato di diritto, buona governance universalità e indivisibilità dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, rispetto della dignità umana, principi di uguaglianza e di solidarietà e rispetto dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale. I finanziamenti erogati a titolo del presente regolamento rispettano detti principi, così come gli impegni assunti dall'Unione nel quadro del diritto internazionale.
Emendamento 117
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Conformemente agli articoli 2 e 21 TUE, il contributo dell'Unione alla democrazia, allo Stato di diritto, nonché alla promozione e alla tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali trae fondamento dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, dal diritto internazionale in materia di diritti umani e dal diritto umanitario internazionale.
Emendamento 118
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 2
2.  Viene applicato un approccio basato sui diritti che comprenda tutti i diritti umani, sia civili e politici che economici, sociali e culturali, al fine di integrare i principi in materia di diritti umani, aiutare i titolari dei diritti a rivendicarli, con particolare attenzione ai gruppi più poveri e più vulnerabili, e assistere i paesi partner nell'attuazione dei loro obblighi internazionali in materia di diritti umani. Il presente regolamento promuove la parità di genere e l'emancipazione femminile.
2.  Viene applicato un approccio basato sui diritti che comprenda tutti i diritti umani, sia civili e politici che economici, sociali e culturali, al fine di integrare i principi in materia di diritti umani, aiutare i titolari dei diritti a rivendicarli, con particolare attenzione ai gruppi emarginati e vulnerabili, incluse le minoranze, le donne, i bambini e giovani, gli anziani, i popoli indigeni, le persone LGBTI e le persone con disabilità, ai diritti fondamentali del lavoro e all'inclusione sociale, e assistere i paesi partner nell'attuazione dei loro obblighi internazionali in materia di diritti umani. Il presente regolamento promuove la parità di genere e l'emancipazione delle donne, dei giovani e dei minori, anche per quanto riguarda la salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti.
Emendamento 119
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 3 – comma 2
L'Unione promuove un approccio multilaterale e basato sulle regole per i beni pubblici e le sfide globali e coopera al riguardo con gli Stati membri, i paesi partner, le organizzazioni internazionali e gli altri donatori.
L'Unione promuove un approccio multilaterale e basato sulle regole e sui valori per i beni pubblici e le sfide globali e coopera al riguardo con gli Stati membri, i paesi partner, le organizzazioni internazionali, ivi compresi le istituzioni finanziarie internazionali e le agenzie, i fondi e i programmi delle Nazioni Unite, e gli altri donatori.
Emendamento 120
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 3 – comma 3
L'Unione promuove la cooperazione con le organizzazioni internazionali e gli altri donatori.
L'Unione promuove la cooperazione con le organizzazioni internazionali e regionali e gli altri donatori.
Emendamento 121
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 3 – comma 4
Nelle relazioni con i paesi partner, si deve tener conto del loro bilancio in termini di attuazione degli impegni, degli accordi internazionali e delle relazioni contrattuali con l'Unione.
Nelle relazioni con i paesi partner, si deve tener conto del loro bilancio in termini di attuazione degli impegni, degli accordi internazionali, in particolare dell'accordo di Parigi, e delle relazioni contrattuali con l'Unione, segnatamente gli accordi di associazione, gli accordi di partenariato e di cooperazione e gli accordi commerciali.
Emendamento 122
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 4 – comma 1
La cooperazione tra l'Unione e gli Stati membri, da un lato, e i paesi partner, dall'altro, ha come fondamento e promuove, ove opportuno, i principi di efficacia dello sviluppo, vale a dire: titolarità delle priorità di sviluppo da parte dei paesi partner, attenzione ai risultati, partenariati inclusivi per lo sviluppo, trasparenza e responsabilità reciproca. L'Unione promuove una mobilitazione e un uso efficaci ed efficienti delle risorse.
La cooperazione tra l'Unione e gli Stati membri, da un lato, e i paesi partner, dall'altro, ha come fondamento e promuove i principi di efficacia dello sviluppo in tutte le modalità, vale a dire: titolarità delle priorità di sviluppo da parte dei paesi partner, attenzione ai risultati, partenariati inclusivi per lo sviluppo, trasparenza e responsabilità reciproca, nonché l'allineamento alle priorità dei paesi partner. L'Unione promuove una mobilitazione e un uso efficaci ed efficienti delle risorse.
Emendamento 123
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 4 – comma 2
In linea con il principio del partenariato inclusivo, la Commissione assicura, ove opportuno, che le parti interessate dei paesi partner, comprese le organizzazioni della società civile e le amministrazioni locali, siano debitamente consultate e dispongano di un accesso tempestivo alle informazioni pertinenti che permetta loro di svolgere un ruolo significativo in sede di progettazione, attuazione e monitoraggio dei programmi.
In linea con il principio del partenariato inclusivo, la Commissione assicura che le parti interessate dei paesi partner, comprese le organizzazioni della società civile e le amministrazioni locali, siano debitamente consultate e dispongano di un accesso tempestivo alle informazioni pertinenti che permetta loro di svolgere un ruolo significativo in sede di progettazione, applicazione e monitoraggio dei programmi.
Emendamento 124
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 4 – comma 3
In linea con il principio della titolarità, la Commissione favorisce, ove opportuno, il ricorso ai sistemi dei paesi partner per l'attuazione dei programmi.
In linea con il principio della titolarità, la Commissione favorisce, ove opportuno, il ricorso ai sistemi dei paesi partner per l'applicazione dei programmi.
Emendamento 125
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 6
6.  I programmi e le azioni attuati ai sensi del presente regolamento integrano i cambiamenti climatici, la tutela dell'ambiente e la parità di genere e tengono conto delle eventuali correlazioni tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile al fine di promuovere azioni integrate che possano produrre effetti positivi collaterali e soddisfare più obiettivi in modo coerente. I programmi e le azioni in questione si basano su un'analisi dei rischi e delle vulnerabilità, integrano un approccio improntato alla resilienza, tengono conto delle situazioni di conflitto e applicano il principio di non lasciare indietro nessuno.
6.  I programmi e le azioni attuati ai sensi del presente regolamento integrano i cambiamenti climatici, la tutela dell'ambiente conformemente all'articolo 11 TFUE, la riduzione del rischio di catastrofi e la preparazione alle stesse, lo sviluppo umano, la prevenzione dei conflitti e la costruzione della pace, la parità di genere e l'emancipazione delle donne, dei minori e dei giovani, la non discriminazione, l'istruzione e la cultura, nonché la digitalizzazione, e tengono conto delle eventuali correlazioni tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile al fine di promuovere azioni integrate che possano produrre effetti positivi collaterali e soddisfare più obiettivi in modo coerente. I programmi e le azioni in questione si basano su un'analisi delle capacità, dei rischi e delle vulnerabilità, integrano un approccio basato sulle persone e sulla comunità e improntato alla resilienza, tengono conto delle situazioni di conflitto e applicano i principi di non lasciare indietro nessuno e di non nuocere.
Emendamento 126
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 7
7.  Con i partner viene perseguito un approccio più coordinato, olistico e strutturato alle migrazioni, la cui efficacia è valutata periodicamente.
7.  Fatti salvi gli altri obiettivi dell'azione esterna dell'Unione, con i partner viene perseguito un approccio più coordinato, olistico e strutturato alle migrazioni, la cui efficacia è valutata periodicamente, senza subordinare l'assegnazione di aiuti allo sviluppo a favore di paesi terzi alla cooperazione in materia di gestione dei flussi migratori e nel pieno rispetto dei diritti umani, compreso il diritto di ogni individuo a lasciare il proprio paese d'origine.
Emendamento 127
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis.  La Commissione provvede affinché le azioni adottate nell'ambito del presente regolamento in relazione alla sicurezza, alla stabilità e alla pace, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità degli operatori del settore militare a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo, la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata e la cibersicurezza, siano realizzate nel rispetto del diritto internazionale, ivi compresi la normativa in materia di diritti umani e il diritto umanitario. La Commissione può definire, di concerto con i partner beneficiari, tabelle di marcia per migliorare la conformità istituzionale e operativa degli operatori del settore militare alle norme in materia di trasparenza e diritti umani. La Commissione monitora attentamente e valuta l'applicazione di tali azioni per ciascun obiettivo e riferisce in merito alla stessa a norma dell'articolo 31, al fine di garantire la conformità agli obblighi in materia di diritti umani. Per tali azioni, la Commissione persegue un approccio che tiene conto delle situazioni di conflitto, ivi compresa un'analisi ex ante dei conflitti rigorosa e sistematica che integra pienamente l'analisi di genere, e applica le disposizioni sulla gestione del rischio di cui all'articolo 8, paragrafo 8, lettera b). La Commissione adotta un atto delegato in conformità dell'articolo 34, che integra il presente regolamento istituendo un quadro operativo, basato sugli orientamenti esistenti, per garantire che i diritti umani siano presi in considerazione nella concezione e nell'applicazione delle misure di cui al presente articolo, in particolare per quanto concerne la prevenzione della tortura e di altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti e il rispetto del giusto processo, tra cui la presunzione di innocenza, il diritto a un processo equo e i diritti della difesa.
Emendamento 128
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 8
8.  La Commissione informa il Parlamento europeo, con cui intrattiene uno scambio sistematico di opinioni.
8.  La Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo, di propria iniziativa e su richiesta del Parlamento europeo, con cui intrattiene dialoghi politici significativi.
Emendamento 129
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 8 bis (nuovo)
8 bis.  La Commissione intrattiene scambi sistematici di informazioni con la società civile e le autorità locali.
Emendamento 130
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 8 ter (nuovo)
8 ter.  La Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 34 che integra il presente regolamento istituendo un opportuno quadro di gestione del rischio, che comprenda una valutazione e misure di mitigazione per ciascun obiettivo pertinente del regolamento.
Emendamento 131
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 8 quater (nuovo)
8 quater.  La trasparenza e la responsabilità, con una forte attenzione alla rendicontazione e al controllo, sono alla base dell'intero strumento. Esse includono un sistema di controllo trasparente, che comprende la comunicazione delle informazioni sui destinatari dei fondi e sulla tempestività dei pagamenti.
Emendamento 132
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 1
1.  A norma dell'articolo 41, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea, i finanziamenti erogati dall'Unione a norma del presente regolamento non coprono né l'acquisto di armi o munizioni né le operazioni che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa.
1.  I finanziamenti erogati dall'Unione a norma del presente regolamento non coprono né l'acquisto di armi o munizioni né le operazioni che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa. Tutte le attrezzature, i servizi o le tecnologie forniti a norma del presente regolamento sono soggetti a rigorosi controlli sui trasferimenti di cui alla posizione comune 944/2008/PESC del Consiglio, al regolamento sul duplice uso e a tutte le misure restrittive dell'UE in vigore. A norma del regolamento (UE) .../... [regolamento dell'UE sui prodotti utilizzati per la pena di morte e la tortura] il presente regolamento non è utilizzato per finanziare la fornitura di alcun tipo di attrezzatura che possa essere utilizzata per la tortura, il maltrattamento o altre violazioni dei diritti umani.
Emendamento 133
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 2
2.  Al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile, che esige il conseguimento di società stabili, pacifiche e inclusive, l'assistenza dell'Unione nell'ambito del presente regolamento può essere impiegata nell'ambito di una riforma generale del settore della sicurezza o per potenziare le capacità degli operatori del settore militare nei paesi partner, nelle circostanze eccezionali di cui al paragrafo 4, per realizzare attività di sviluppo e di sicurezza per lo sviluppo.
2.  Al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile, che esige il conseguimento di società stabili, pacifiche e inclusive, l'assistenza dell'Unione nell'ambito del presente regolamento può essere impiegata nell'ambito di una riforma generale del settore della sicurezza o per potenziare le capacità degli operatori del settore militare nei paesi partner, nelle circostanze eccezionali di cui al paragrafo 4, per realizzare attività di sviluppo e di sicurezza per lo sviluppo, in linea con l'obiettivo generale del conseguimento dello sviluppo sostenibile.
Emendamento 134
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 4 – lettera b
(b)  se esiste un consenso tra il paese partner interessato e l'Unione sul fatto che gli operatori del settore militare sono fondamentali per preservare, stabilire o ripristinare le condizioni essenziali per lo sviluppo sostenibile, anche nei momenti di crisi e in contesti e situazioni fragili o destabilizzati.
(b)  se esiste un consenso tra il paese partner interessato e l'Unione sul fatto che gli operatori del settore militare sono fondamentali per preservare, stabilire o ripristinare le condizioni essenziali per lo sviluppo sostenibile e che tali operatori non sono coinvolti in violazioni dei diritti umani e non rappresentano una minaccia per il funzionamento delle istituzioni statali, anche nei momenti di crisi e in contesti e situazioni fragili o destabilizzati.
Emendamento 135
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 6
6.  Nell'elaborare e attuare le misure di cui al presente articolo, la Commissione ne promuove la titolarità (ownership) da parte del paese partner. Essa sviluppa altresì gli elementi e le buone pratiche necessari per garantire la sostenibilità nel medio e lungo periodo e promuove lo Stato di diritto e i principi del diritto internazionale.
6.  Nell'elaborare e applicare le misure di cui al presente articolo, la Commissione ne promuove la titolarità (ownership) da parte del paese partner. Essa sviluppa altresì gli elementi e le buone pratiche necessari per garantire la sostenibilità e la responsabilità nel medio e lungo periodo e promuove lo Stato di diritto e i principi del diritto internazionale. La Commissione garantisce che tali misure producano vantaggi diretti per la popolazione in termini di sicurezza umana, siano integrate in una più ampia politica di riforma del settore della sicurezza che comprenda forti elementi di controllo democratico e parlamentare e di responsabilità, anche in termini di una migliore fornitura di servizi di sicurezza, e si inseriscano in strategie per la pace e lo sviluppo a lungo termine concepite per affrontare le cause profonde del conflitto. La Commissione garantisce inoltre che le azioni intese a riformare le forze militari contribuiscano a rendere queste ultime più trasparenti, responsabili e rispettose dei diritti umani di coloro che rientrano nella loro giurisdizione. Per le misure volte a fornire attrezzature alle forze militari partner, la Commissione specifica il tipo di attrezzatura da fornire nel contesto di ciascuna misura. La Commissione applica le disposizioni di cui all'articolo 8 - paragrafo 8 ter (nuovo) per garantire che tali attrezzature siano utilizzate solo dai beneficiari previsti.
Emendamento 136
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 7
7.  La Commissione stabilisce adeguate procedure divalutazione dei rischi, monitoraggio e valutazione per le misure ai sensi del presente articolo.
7.  La Commissione intraprende, nell'ambito della valutazione ai sensi dell'articolo 32, in particolare per quanto riguarda una valutazione intermedia, valutazioni congiunte con gli Stati membri. I risultati orientano la concezione dei programmi e l'assegnazione delle risorse, nonché potenziano ulteriormente la coerenza e la complementarietà dell'azione esterna dell'Unione.
Emendamento 137
Proposta di regolamento
Titolo II
ATTUAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO
APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO
Emendamento 138
Proposta di regolamento
Articolo 9 bis (nuovo)
Articolo 9 bis
Portata dei programmi geografici
1.  La cooperazione dell'Unione nell'ambito del presente articolo si applica per azioni di natura locale, nazionale, regionale, transregionale e continentale.
2.  Per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3, i programmi geografici sono elaborati sulla base dei seguenti settori di cooperazione:
(a)  buona governance, democrazia, Stato di diritto, diritti umani, libertà fondamentali e società civile;
(b)  eliminazione della povertà, lotta alle disuguaglianze e sviluppo umano;
(c)  migrazione e mobilità;
(d)  ambiente e cambiamenti climatici;
(e)  crescita economica inclusiva e sostenibile e occupazione dignitosa;
(f)  sicurezza, stabilità e pace;
(g)  partenariato.
3.  Ulteriori dettagli dei settori di cooperazione di cui al paragrafo 2 sono riportati nell'allegato II.
(Nuovo articolo da inserire prima dell'articolo 10 che figura nel titolo II, capo I)
Emendamento 139
Proposta di regolamento
Articolo 9 ter (nuovo)
Articolo 9 ter
Portata dei programmi tematici
1.  I programmi tematici interessano i seguenti settori di intervento:
(a)  diritti umani, libertà fondamentali e democrazia:
–  tutela e promozione dei diritti umani e dei difensori dei diritti umani nei paesi e nelle situazioni di emergenza in cui i diritti umani e le libertà fondamentali sono maggiormente a rischio, anche rispondendo alle urgenti esigenze di protezione dei difensori dei diritti umani in modo flessibile ed esaustivo;
–  rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, contribuendo a creare società improntate alla partecipazione, alla non discriminazione, all'uguaglianza, alla giustizia sociale e alla responsabilità;
–  consolidare e sostenere la democrazia, affrontare tutti gli aspetti della governance democratica, compreso il rafforzamento del pluralismo democratico, promuovere la partecipazione dei cittadini, anche sostenendo le organizzazioni di osservazione elettorale dei cittadini e le loro reti regionali in tutto il mondo, creare un ambiente favorevole alla società civile e sostenere processi elettorali credibili, inclusivi e trasparenti durante l'intero ciclo elettorale, in particolare mediante le missioni di osservazione elettorale dell'UE.
–  promozione di un multilateralismo efficace e partenariati strategici, contribuendo a rafforzare le capacità dei quadri internazionali, regionali e nazionali e a conferire potere agli attori locali in termini di promozione e tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto;
–  promozione di nuove sinergie transregionali e creazione di reti tra le società civili locali e tra la società civile e altri organismi e meccanismi pertinenti per i diritti umani in modo da ottimizzare la condivisione delle migliori prassi in materia di diritti umani e democrazia e da creare dinamiche positive;
(b)  organizzazioni della società civile e autorità locali:
–  sostegno a una società civile inclusiva, partecipativa, responsabilizzata e indipendente nei paesi partner;
–  promozione del dialogo con le organizzazioni della società civile e tra le stesse;
–  sostegno al potenziamento delle capacità delle autorità locali e mobilitazione delle loro competenze per promuovere un approccio territoriale allo sviluppo;
–  aumento della sensibilizzazione, della conoscenza e dell'impegno dei cittadini dell'Unione per quanto riguarda gli obiettivi di cui all'articolo 3 del presente regolamento;
–  sostegno alla società civile affinché partecipi alle politiche pubbliche, alle iniziative di patrocinio e al dialogo con i governi e le istituzioni internazionali;
–  sostegno alla società civile per sensibilizzare consumatori e cittadini, rendendoli consapevoli delle pratiche di produzione e consumo eque ed ecocompatibili, così da incoraggiarli ad adottare comportamenti più sostenibili;
(c)  stabilità e pace:
–  assistenza per la prevenzione dei conflitti, la costruzione della pace e la preparazione alle crisi;
–  assistenza per affrontare le minacce mondiali e transregionali e le minacce emergenti;
(d)  sfide globali:
–  salute;
–  istruzione;
–  parità di genere,
–  bambini e giovani;
–  migrazione e sfollamenti forzati;
–  lavoro dignitoso, protezione sociale e disuguaglianze;
–  cultura;
–  garanzia di un ambiente sano e lotta ai cambiamenti climatici;
–  energia sostenibile;
–  crescita sostenibile e inclusiva, creazione di posti di lavoro dignitosi e partecipazione del settore privato;
–  alimentazione e nutrizione;
–  promozione di società inclusive, buona governance economica e gestione trasparente delle finanze pubbliche;
–  accesso all'acqua potabile e ai sistemi igienico-sanitari;
(e)  necessità e priorità della politica estera:
–  sostegno a strategie di cooperazione bilaterale, regionale e interregionale dell'Unione, promozione di dialoghi politici e sviluppo di approcci e risposte collettivi alle sfide di portata planetaria;
–  sostegno alla politica commerciale dell'Unione;
–  contributo all'attuazione della dimensione internazionale delle politiche interne dell'Unione, promozione della comprensione e ampliamento della visibilità dell'Unione e del suo ruolo sulla scena mondiale.
2.  Ulteriori dettagli dei settori di cooperazione di cui al paragrafo 3 sono riportati nell'allegato III.
(Nuovo articolo da inserire prima dell'articolo 10 che figura nel titolo II, capo I)
Emendamento 140
Proposta di regolamento
Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a
(a)  i documenti di programmazione garantiscono un quadro coerente per la cooperazione tra l'Unione e i paesi partner o le regioni interessate, che sia in linea con la finalità generale e l'ambito di applicazione, gli obiettivi e i principi indicati nel presente regolamento;
(a)  i documenti di programmazione garantiscono un quadro coerente per la cooperazione tra l'Unione e i paesi partner o le regioni interessate, che sia in linea con la finalità generale e l'ambito di applicazione, gli obiettivi e i principi indicati nel presente regolamento e si basi su una strategia dell'Unione nei confronti di un paese o una regione partner o su strategie tematiche dell'Unione;
Emendamento 141
Proposta di regolamento
Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  se del caso, l'Unione consulta inoltre altri donatori e operatori, compresi i rappresentanti della società civile e le amministrazioni locali;
(c)  se del caso, l'Unione incoraggia, sin da una fase iniziale e durante l'intero processo di programmazione, un dialogo regolare, multilaterale e inclusivo con altri donatori e operatori dell'Unione e di paesi terzi, compresi i rappresentanti della società civile e le amministrazioni locali, nonché le fondazioni private e politiche. Il Parlamento europeo è informato in merito all'esito di tali consultazioni.
Emendamento 142
Proposta di regolamento
Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d
(d)  i programmi tematici Diritti umani e Democrazia e società civile di cui all'articolo 4, paragrafo 3, lettere a) e b), forniscono assistenza indipendentemente dal consenso dei governi e di altre autorità pubbliche dei paesi terzi interessati. Questi programmi tematici sostengono principalmente le organizzazioni della società civile.
(d)  i programmi tematici Diritti umani e Democrazia, Organizzazioni della società civile e autorità locali, e Stabilità e pace di cui all'articolo 4, paragrafo 3, lettere a), b) e c), forniscono assistenza indipendentemente dal consenso dei governi e di altre autorità pubbliche dei paesi terzi interessati. I programmi tematici Diritti umani e Democrazia, Organizzazioni della società civile e autorità locali sostengono principalmente le organizzazioni della società civile, compresi i difensori dei diritti umani e i giornalisti che subiscono pressioni.
Emendamento 143
Proposta di regolamento
Articolo 11 – titolo
Principi di programmazione per i programmi geografici
Principi di programmazione
Emendamento 144
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo -1 (nuovo)
-1.  La programmazione a norma del presente regolamento tiene nella debita considerazione i diritti umani, le libertà fondamentali, la buona governance e la democrazia nei paesi partner.
Emendamento 145
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo -1 bis (nuovo)
-1 bis. La preparazione, l'applicazione e il riesame di tutti i documenti di programmazione a norma del presente articolo rispettano i principi di coerenza delle politiche per lo sviluppo e di efficacia degli aiuti.
Emendamento 146
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo -1 ter (nuovo)
-1 ter. I programmi geografici e tematici sono complementari e coerenti tra loro e creano valore aggiunto.
Emendamento 147
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  fatto salvo il paragrafo 4, le azioni si basano, per quanto possibile, su un dialogo tra l'Unione, gli Stati membri e i paesi partner interessati, comprese le amministrazioni nazionali e locali, con la partecipazione della società civile, dei parlamenti nazionali e locali e di altri soggetti interessati, al fine di rafforzare la titolarità del processo e di incoraggiare il sostegno alle strategie nazionali e regionali;
(a)  fatto salvo il paragrafo 4, le azioni si basano su un dialogo inclusivo tra le istituzioni dell'Unione, gli Stati membri e i paesi partner interessati, comprese le amministrazioni nazionali, locali e regionali, con la partecipazione delle organizzazioni della società civile, dei parlamenti regionali, nazionali e locali, delle comunità e di altri soggetti interessati, al fine di rafforzare la titolarità democratica del processo e di incoraggiare il sostegno alle strategie nazionali e regionali;
Emendamento 148
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  ove opportuno, il periodo di programmazione è sincronizzato con i cicli strategici dei paesi partner;
(b)  ove possibile, il periodo di programmazione è sincronizzato con i cicli strategici dei paesi partner;
Emendamento 149
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2 – parte introduttiva
2.  La programmazione dei programmi geografici fornisce un quadro di cooperazione specifico e su misura fondato su:
2.  Fatto salvo il paragrafo 1, la programmazione dei programmi geografici fornisce un quadro di cooperazione specifico e su misura fondato su:
Emendamento 150
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera a
(a)  le esigenze dei partner, accertate sulla base di criteri specifici, tenendo conto della popolazione, della povertà, delle disuguaglianze, dello sviluppo umano, della vulnerabilità economica e ambientale e della resilienza dello Stato e della società;
(a)  le esigenze dei partner, accertate sulla base di criteri specifici e di un'analisi approfondita, tenendo conto della popolazione, della povertà, delle disuguaglianze, dello sviluppo umano, della situazione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, della democrazia e della parità di genere, della vulnerabilità economica e ambientale e della resilienza dello Stato e della società;
Emendamento 151
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  la capacità dei partner di generare risorse finanziarie e di accedervi e la rispettiva capacità di assorbimento;
(b)  la capacità dei partner di mobilitare e utilizzare efficacemente le risorse interne per sostenere priorità di sviluppo nazionali e la rispettiva capacità di assorbimento;
Emendamento 152
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  gli impegni e le prestazioni dei partner, definiti secondo criteri come la riforma politica e lo sviluppo economico e sociale;
(c)  gli impegni, compresi quelli concordati con l'Unione, e gli sforzi dei partner, definiti secondo criteri come la riforma politica, i progressi in termini di Stato di diritto, buona governance, diritti umani, e lotta alla corruzione, lo sviluppo economico e sociale, la sostenibilità ambientale e l'uso efficace degli aiuti;
Emendamento 153
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera e
(e)  la capacità e l'impegno dei partner di favorire interessi e valori condivisi e di sostenere obiettivi comuni e alleanze multilaterali, nonché la promozione delle priorità dell'Unione.
(e)  la capacità e l'impegno dei partner di favorire valori, principi e interessi fondamentali condivisi e di sostenere obiettivi comuni e alleanze multilaterali, nonché la promozione delle priorità dell'Unione.
Emendamento 154
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 4
4.  La cooperazione con i paesi industrializzati si concentra sulla promozione degli interessi dell'Unione e degli interessi reciproci.
4.  La cooperazione con i paesi industrializzati si concentra sulla promozione degli interessi dell'Unione e degli interessi reciproci, nonché degli interessi e dei valori fondamentali condivisi, degli obiettivi comuni e concordati e del multilateralismo. Tale cooperazione si basa, se del caso, su un dialogo tra l'Unione, ivi compreso il Parlamento europeo, e gli Stati membri, con la partecipazione della società civile.
Emendamento 155
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 5
5.  I documenti di programmazione per i programmi geografici devono basarsi sui risultati e tener conto, ove opportuno, dei traguardi e indicatori convenuti a livello internazionale, in particolare quelli stabiliti per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, come pure dei quadri dei risultati per i singoli paesi, al fine di valutare e rendere noto il contributo dell'Unione ai risultati, a livello di realizzazioni, esiti e ripercussioni.
5.  I documenti di programmazione sono orientati ai risultati e comprendono, ove possibile, chiari obiettivi e indicatori per misurare i progressi e l'impatto dell'assistenza dell'Unione. Gli indicatori possono basarsi, ove opportuno, sulle norme convenute a livello internazionale, in particolare quelle stabilite per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, come pure sui quadri dei risultati per i singoli paesi.
Emendamento 156
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 6
6.  Nell'elaborare i documenti di programmazione per i paesi e le regioni in situazioni di crisi, post-crisi, fragilità e vulnerabilità, si tiene debitamente conto delle necessità e delle circostanze speciali dei paesi o delle regioni interessati.
6.  Nell'elaborare i documenti di programmazione per i paesi e le regioni in situazioni di crisi, post-crisi, fragilità e vulnerabilità, si tiene debitamente conto delle necessità e delle circostanze speciali dei paesi o delle regioni interessati, nonché delle vulnerabilità, dei rischi e delle capacità al fine di migliorare la resilienza. Occorre inoltre prestare attenzione alla prevenzione dei conflitti, al consolidamento dello Stato e della pace, alla riconciliazione e ricostruzione post conflitto, alla preparazione alle catastrofi nonché al ruolo delle donne e ai diritti dei minori in tali processi. Si applica un approccio basato sui diritti umani e incentrato sulle persone.
Quando un paese o una regione partner è direttamente coinvolto o colpito da una situazione di crisi, post-crisi o di fragilità, viene rivolta particolare attenzione al potenziamento del coordinamento tra tutti i soggetti interessati per favorire la transizione da una situazione di emergenza alla fase di sviluppo.
Quando un paese o una regione partner è direttamente coinvolto o colpito da una situazione di crisi, post-crisi o di fragilità, viene rivolta particolare attenzione al potenziamento del coordinamento tra tutti i soggetti interessati per favorire la prevenzione della violenza e la transizione da una situazione di emergenza alla fase di sviluppo.
Emendamento 157
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 7
7.  Il presente regolamento contribuisce alle azioni stabilite a norma del regolamento (UE) …/… (Erasmus). Sulla base del presente regolamento viene elaborato un documento unico di programmazione per un periodo di sette anni, comprendente fondi a titolo del regolamento (UE) .../... (IPA III). Il regolamento (UE) …/… …/… (Erasmus) si applica all'uso di questi fondi.
7.  Il presente regolamento contribuisce con i programmi di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del presente regolamento alle azioni stabilite a norma del regolamento (UE) …/… (Erasmus). Un importo indicativo di almeno 2 000 000 000 EUR a titolo dei programmi geografici dovrebbe essere destinato alle azioni per la mobilità, la cooperazione e il dialogo politico con le autorità, le istituzioni e le organizzazioni dei paesi partner. Sulla base del presente regolamento viene elaborato un documento unico di programmazione per un periodo di sette anni, comprendente fondi a titolo del regolamento (UE) .../... (IPA III). Il regolamento (UE) …/… …/… (Erasmus) si applica all'uso di questi fondi, garantendo al contempo la conformità al regolamento (UE) .../... (IPA III).
Emendamento 158
Proposta di regolamento
Articolo 11 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis.   Il presente regolamento contribuisce alle azioni previste dal regolamento (UE) …/… (Europa creativa). Sulla base del presente regolamento viene elaborato un documento unico di programmazione per un periodo di sette anni, comprendente fondi a titolo del regolamento (UE) .../... (IPA III). Il regolamento (UE) .../... (Europa creativa) si applica all'uso di tali fondi.
Emendamento 159
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo -1 (nuovo)
-1.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34, al fine di integrare elementi non essenziali del presente regolamento istituendo quadri per ciascun programma specifico pluriennale nazionale e multinazionale. Tali disposizioni quadro:
(a)  specificano i settori prioritari tra quelli definiti agli articoli 9 bis e 15 ter;
(b)  definiscono gli obiettivi specifici dettagliati e misurabili di ciascun programma;
(c)  fissano i risultati attesi con obiettivi misurabili e indicatori di performance chiari e specifici legati agli obiettivi;
(d)  specificano l'assegnazione finanziaria indicativa, sia globale che per settore prioritario;
(e)  stabiliscono le modalità di cooperazione, ivi compresi i contributi alla garanzia per le azioni esterne.
Emendamento 160
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 1
1.  Per i programmi geografici, l'attuazione del presente regolamento avviene attraverso i programmi indicativi pluriennali nazionali e multinazionali.
soppresso
Emendamento 161
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 2
2.  I programmi indicativi pluriennali precisano i settori individuati come prioritari per il finanziamento dell'Unione, gli obiettivi specifici, i risultati attesi, indicatori di performance chiari e specifici e le assegnazioni finanziarie indicative, complessive e per settore prioritario.
soppresso
Emendamento 162
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 3 – parte introduttiva
3.  I programmi indicativi pluriennali si basano su:
3.  I programmi pluriennali si basano su:
Emendamento 163
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 3 – lettera -a (nuova)
(-a)  una relazione contenente un'analisi in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, delle necessità, delle capacità, degli impegni e della performance del paese o dei paesi partner interessati e dell'impatto potenziale dei finanziamenti dell'Unione, nonché uno o più dei seguenti elementi:
Emendamento 164
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 3 – lettera a
(a)  una strategia nazionale o regionale sotto forma di piano di sviluppo o documento analogo, accettato dalla Commissione quale base per il corrispondente programma indicativo pluriennale al momento dell'adozione dello stesso;
(a)  una strategia nazionale o regionale sotto forma di piano di sviluppo o documento analogo, basato su una consultazione significativa della popolazione locale e della società civile e accettato dalla Commissione quale base per il corrispondente programma pluriennale al momento dell'adozione dello stesso;
Emendamento 165
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 3 – lettera b
(b)  un documento quadro che definisce la politica dell'Unione nei confronti del/dei partner interessato/i, comprendente un documento comune tra l'Unione e gli Stati membri;
(b)  un documento che definisce la politica dell'Unione nei confronti del/dei partner interessato/i, comprendente un documento comune tra l'Unione e gli Stati membri;
Emendamento 166
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 4
4.  Al fine di aumentare l'impatto della cooperazione collettiva dell'Unione, ove possibile un documento di programmazione congiunta sostituisce i documenti di programmazione dell'Unione europea e degli Stati membri. Un documento di programmazione congiunta può sostituire il programma indicativo pluriennale dell'Unione se è conforme agli articoli 10 e 11, contiene gli elementi di cui al paragrafo 2 del presente articolo e stabilisce la ripartizione del lavoro tra Unione e Stati membri.
4.  Al fine di aumentare l'impatto della cooperazione collettiva dell'Unione, ove possibile un documento di programmazione congiunta sostituisce i documenti di programmazione dell'Unione europea e degli Stati membri. Un documento di programmazione congiunta può sostituire il programma pluriennale dell'Unione se è approvato in un atto adottato a norma dell'articolo 14 ed è conforme agli articoli 10 e 11, contiene gli elementi di cui al paragrafo 2 del presente articolo e stabilisce la ripartizione del lavoro tra Unione e Stati membri.
Emendamento 167
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  I programmi pluriennali possono prevedere fondi, di importo non superiore al 5 % dell'importo totale, che non sono assegnati a un settore prioritario o a un paese partner o gruppo di paesi partner. Tali fondi sono impegnati a norma dell'articolo 21.
Emendamento 168
Proposta di regolamento
Articolo 13 – paragrafo -1 (nuovo)
-1.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34, al fine di integrare elementi non essenziali del presente regolamento istituendo quadri per ciascun programma specifico pluriennale tematico. Tali disposizioni quadro:
(a)  specificano i settori prioritari tra quelli definiti all'articolo 9 ter;
(b)  definiscono gli obiettivi specifici dettagliati e misurabili di ciascun programma;
(c)  fissano i risultati attesi con obiettivi misurabili e indicatori di performance chiari e specifici legati agli obiettivi;
(d)  specificano l'assegnazione finanziaria indicativa, sia globale che per settore prioritario;
(e)  stabiliscono le modalità di cooperazione.
Emendamento 169
Proposta di regolamento
Articolo 13 – paragrafo 1
1.  Per i programmi tematici, l'attuazione del presente regolamento avviene attraverso i programmi indicativi pluriennali.
soppresso
Emendamento 170
Proposta di regolamento
Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 1
I programmi indicativi pluriennali per i programmi tematici definiscono la strategia dell'Unione, le priorità individuate ai fini del finanziamento dell'Unione, gli obiettivi specifici, i risultati attesi, indicatori di performance chiari e specifici, la situazione internazionale e le attività dei principali partner per il settore interessato.
soppresso
Emendamento 171
Proposta di regolamento
Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 3
I programmi indicativi pluriennali per i programmi tematici specificano l'assegnazione finanziaria indicativa, complessiva, per settore di cooperazione e per priorità. L'assegnazione finanziaria indicativa può essere indicata sotto forma di un intervallo di valori.
soppresso
Emendamento 172
Proposta di regolamento
Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 3 bis (nuovo)
Le disposizioni quadro di cui agli articoli 12 e 13 si basano su una relazione contenente un'analisi della situazione internazionale e delle attività dei principali partner per il settore interessato e che indica i risultati attesi dal programma.
Emendamento 173
Proposta di regolamento
Articolo 13 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.   I programmi pluriennali possono prevedere fondi, di importo non superiore al 5 % dell'importo totale, che non sono assegnati a un settore prioritario o a un paese partner o gruppo di paesi partner. Tali fondi sono impegnati a norma dell'articolo 21.
Emendamento 174
Proposta di regolamento
Articolo 14 – titolo
Adozione e modifica dei programmi indicativi pluriennali
Adozione e modifica dei programmi pluriennali
Emendamento 175
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 1
1.  La Commissione adotta i programmi indicativi pluriennali di cui agli articoli 12 e 13 mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 35, paragrafo 2. La procedura si applica anche ai riesami di cui ai paragrafi 3, 4 e 5 del presente articolo, che incidono in misura significativa sul contenuto del programma indicativo pluriennale.
1.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 al fine di integrare elementi non essenziali del presente regolamento istituendo quadri per i programmi pluriennali di cui agli articoli 12 e 13 mediante atti delegati. Tali atti delegati sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 34. La procedura si applica anche ai riesami di cui ai paragrafi 3, 4 e 5 del presente articolo.
Emendamento 176
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 2
2.  In sede di adozione dei documenti di programmazione pluriennale congiunta di cui all'articolo 12, la decisione della Commissione si applica soltanto al contributo dell'Unione agli stessi documenti.
2.  In sede di adozione dei documenti di programmazione pluriennale congiunta di cui all'articolo 12, l'atto delegato si applica soltanto al contributo dell'Unione agli stessi documenti.
Emendamento 177
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 3
3.  I programmi indicativi pluriennali per programmi geografici possono essere, se necessario, riesaminati ai fini di un'attuazione efficace, in particolare qualora vi siano modifiche sostanziali del quadro strategico di cui all'articolo 7, oppure a seguito di situazioni di crisi o post-crisi.
3.  I programmi geografici e tematici pluriennali giungono a scadenza al più tardi il 30 giugno 2025. La Commissione adotta nuovi programmi pluriennali entro il 30 giugno 2025, sulla base dei risultati, delle risultanze e delle conclusioni della valutazione intermedia di cui all'articolo 32.
Emendamento 178
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 4
4.  I programmi indicativi pluriennali per programmi tematici possono essere, se necessario, riesaminati ai fini di un'attuazione efficace, in particolare qualora vi siano modifiche sostanziali del quadro strategico di cui all'articolo 7.
4.  I programmi pluriennali possono essere, se necessario, modificati ai fini di un'applicazione efficace, in particolare qualora vi siano modifiche sostanziali del quadro strategico di cui all'articolo 7. I programmi pluriennali sono modificati nei casi in cui la mobilitazione della riserva per le sfide e le priorità emergenti richiede una modifica delle disposizioni quadro del programma in questione.
Emendamento 179
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 5
5.  Per motivi imperativi d'urgenza debitamente giustificati, quali situazioni di crisi oppure minacce immediate per la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani o le libertà fondamentali, la Commissione può modificare i programmi indicativi pluriennali di cui agli articoli 12 e 13 del presente regolamento mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura d'urgenza di cui all'articolo 35, paragrafo 4.
5.  Per motivi imperativi d'urgenza debitamente giustificati, quali situazioni di crisi oppure minacce immediate per la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani o le libertà fondamentali, la Commissione può modificare i programmi pluriennali di cui agli articoli 12 e 13 mediante atti delegati adottati secondo la procedura d'urgenza di cui all'articolo 34 bis.
Emendamento 180
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1.  L'importo di cui all'articolo 6, paragrafo 3, viene utilizzato, tra l'altro, per:
1.  L'importo di cui all'articolo 6, paragrafo 3, viene utilizzato in casi debitamente giustificati, dando priorità ai paesi più bisognosi, e in piena complementarità e coerenza con gli atti adottati a norma del presente regolamento:
Emendamento 181
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera a
(a)  assicurare una risposta appropriata dell'Unione in caso di circostanze impreviste;
(a)  assicurare una risposta appropriata dell'Unione in caso di necessità impreviste non trattate dai programmi e dai documenti di programmazione;
Emendamento 182
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera b
(b)  rispondere a nuove esigenze o sfide emergenti, come quelle ai confini dell'Unione o dei paesi limitrofi, legate a situazioni di crisi e post-crisi, o alla pressione migratoria;
(b)  rispondere a nuove esigenze o sfide emergenti, come quelle ai confini dell'Unione o dei paesi limitrofi o quelle dei paesi terzi, legate a situazioni di crisi, sia naturali che provocate dall'uomo, e post-crisi, o a fenomeni migratori, in particolare gli sfollamenti forzati;
Emendamento 183
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera c
(c)  promuovere nuove iniziative o priorità dell'Unione o internazionali.
(c)  promuovere nuove iniziative o priorità internazionali o rispondervi.
Emendamento 184
Proposta di regolamento
Articolo 15 bis (nuovo)
Articolo 15 bis
Sospensione dell'assistenza
1.  Fatte salve le disposizioni in materia di sospensione degli aiuti previsti dagli accordi stipulati con i paesi e le regioni partner, nel caso in cui un paese partner persista a non osservare i principi di democrazia, Stato di diritto, buona governance, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, o le norme in materia di sicurezza nucleare, alla Commissione è conferito il potere, conformemente all'articolo 34, di adottare atti delegati che modificano l'allegato VII bis aggiungendo un paese partner all'elenco dei paesi partner per i quali l'assistenza dell'Unione è totalmente o parzialmente sospesa. Nell'eventualità di una sospensione parziale sono indicati i programmi cui si applica la sospensione.
2.  Ove la Commissione ritenga che non sussistano più le ragioni che giustificano la sospensione dell'assistenza, le è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 34, al fine di modificare l'allegato VII bis per ripristinare l'assistenza dell'Unione.
3.  Nei casi di sospensione parziale, l'assistenza dell'Unione è destinata principalmente a sostenere le organizzazioni della società civile e gli attori non statali per quanto riguarda le misure volte a promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, nonché a sostenere i processi di democratizzazione e di dialogo nei paesi partner.
4.  La Commissione tiene debitamente conto delle pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo nel suo processo decisionale.
Emendamento 185
Proposta di regolamento
Articolo 15 ter (nuovo)
Articolo 15 ter
Obiettivi specifici per il vicinato
1.  In conformità degli articoli 3 e 4, il sostegno dell'Unione nel vicinato a norma del presente regolamento ha quali obiettivi:
(a)  rafforzare la cooperazione politica e la titolarità della politica europea di vicinato da parte dell'Unione e dei suoi paesi partner;
(b)  sostenere l'attuazione degli accordi di associazione, o di altri accordi esistenti o futuri, delle agende di associazione e delle priorità del partenariato stabilite di comune accordo o di documenti equivalenti;
(c)  rafforzare e consolidare la democrazia, la costruzione dello Stato, la buona governance, lo Stato di diritto e i diritti umani, nonché promuovere un modo più efficace di attuare le riforme concordate in modalità reciproche;
(d)  stabilizzare il vicinato in termini politici, economici e di sicurezza;
(e)  intensificare la cooperazione regionale, in particolare nel quadro del partenariato orientale, dell'Unione per il Mediterraneo e della collaborazione a livello di vicinato europeo, nonché la cooperazione transfrontaliera;
(f)  promuovere la creazione di un clima di fiducia, le relazioni di buon vicinato e altre misure che contribuiscono alla sicurezza in tutte le sue forme e alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti, compresi quelli che si protraggono da tempo, il sostegno alle popolazioni colpite e la ricostruzione, nonché al rispetto del multilateralismo e del diritto internazionale;
(g)  promuovere un partenariato rafforzato tra le società dell'Unione e dei paesi partner, anche attraverso una maggiore mobilità e contatti interpersonali, in particolare in relazione alle attività culturali, educative, professionali e sportive;
(h)  intensificare la cooperazione in materia di migrazione regolare e irregolare;
(i)  conseguire una progressiva integrazione nel mercato interno dell'Unione e una più intensa cooperazione settoriale e transettoriale, anche attraverso il ravvicinamento legislativo e la convergenza normativa con gli standard dell'Unione e gli altri standard internazionali pertinenti e un migliore accesso ai mercati, anche attraverso zone di libero scambio globali e approfondite, il relativo sviluppo istituzionale e gli investimenti;
(j)  sostenere lo sviluppo economico e sociale sostenibile, inclusivo e vantaggioso per tutti, favorendo la creazione di posti di lavoro e l'occupabilità, specialmente dei giovani;
(k)  contribuire all'attuazione dell'accordo di Parigi, rafforzando la cooperazione in materia di sicurezza energetica e promuovendo le energie rinnovabili, l'energia sostenibile e gli obiettivi di efficienza energetica;
(l)  incoraggiare l'attuazione di quadri tematici con i paesi vicini dei paesi partner del vicinato, in modo da affrontare sfide comuni quali le migrazioni, l'energia, la sicurezza e la salute.
(Nuovo articolo da inserire prima dell'articolo 16 che figura nel titolo II, capo II)
Emendamento 186
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  l'impegno e i progressi nella realizzazione degli obiettivi concordati in materia di riforme politiche, economiche e sociali;
(b)  l'impegno e i progressi nella realizzazione degli obiettivi concordati in materia di riforme politiche, economiche, ambientali e sociali;
Emendamento 187
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  l'impegno e i progressi nella costruzione di una democrazia radicata e sostenibile;
(c)  l'impegno e i progressi nella costruzione di una democrazia radicata e sostenibile, compresi la promozione dei diritti umani, la buona governance, il rispetto dello Stato di diritto e la lotta alla corruzione;
Emendamento 188
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  un impegno a favore del multilateralismo;
Emendamento 189
Proposta di regolamento
Articolo 16 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Il sostegno dell'Unione ai paesi partner elencati all'allegato I si applica in conformità del principio di cofinanziamento di cui all'articolo 190 del regolamento finanziario.
Emendamento 190
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 1
1.  A titolo indicativo, il 10% della dotazione finanziaria fissata all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), per integrare le assegnazioni finanziarie per paese di cui all'articolo 12 è destinato ai paesi partner elencati nell'allegato I al fine di attuare l'approccio basato sulle prestazioni. Le relative assegnazioni sono decise in base ai progressi compiuti sul fronte della democrazia, dei diritti umani, dello Stato di diritto, della cooperazione in materia di migrazioni, della governance economica e delle riforme. I progressi compiuti dai paesi partner sono valutati annualmente.
1.  Almeno il 10 % della dotazione finanziaria fissata all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), primo trattino, per integrare le assegnazioni finanziarie per paese di cui all'articolo 12 è destinato ai paesi partner elencati nell'allegato I al fine di applicare l'approccio basato sulle prestazioni. Le relative assegnazioni sono decise in base ai progressi compiuti sul fronte della democrazia, dei diritti umani, dello Stato di diritto, della buona governance, della cooperazione per una migrazione sicura, ordinata e regolare, della governance economica e dell'attuazione delle riforme concordate. I progressi compiuti dai paesi partner sono valutati annualmente, con l'attivo coinvolgimento della società civile, in particolare tramite le relazioni sui progressi compiuti dai paesi che indicano anche le tendenze rispetto agli anni precedenti.
Emendamento 191
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  L'applicazione dell'approccio basato sulle prestazioni previsto dal presente regolamento è oggetto di periodici scambi di opinioni in sede di Parlamento europeo e di Consiglio.
Emendamento 192
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 2
2.  L'approccio basato sulle prestazioni non si applica al sostegno alla società civile, ai contatti interpersonali, inclusa la collaborazione tra le autorità locali, al sostegno per migliorare la situazione dei diritti umani o alle misure di sostegno collegate alle crisi. In caso di grave o persistente deterioramento della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto, il sostegno a queste azioni può essere aumentato.
2.  L'approccio basato sulle prestazioni non si applica al sostegno alla società civile, ai contatti interpersonali, inclusa la collaborazione tra le autorità locali, al sostegno per migliorare la situazione dei diritti umani o alle misure di sostegno collegate alle crisi. In caso di grave o persistente deterioramento della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto, il sostegno a queste azioni, se del caso, è aumentato.
Emendamento 193
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  La Commissione e il SEAE riesaminano il sostegno basato sulle prestazioni in caso di grave o persistente deterioramento della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto.
Emendamento 194
Proposta di regolamento
Articolo 17 – paragrafo 2 ter (nuovo)
2 ter.  La Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 34 al fine di integrare il presente regolamento istituendo il quadro metodologico dell'approccio basato sulle prestazioni.
Emendamento 195
Proposta di regolamento
Articolo 18 – paragrafo 1
1.  La cooperazione transfrontaliera di cui all'articolo 2, paragrafo 3, comprende la cooperazione alle frontiere terrestri limitrofe, la cooperazione transnazionale su territori transnazionali più estesi, la cooperazione marittima nei bacini marittimi e la cooperazione interregionale.
1.  La cooperazione transfrontaliera di cui all'articolo 2, paragrafo 3, comprende la cooperazione alle frontiere terrestri e marittime limitrofe, la cooperazione transnazionale su territori transnazionali più estesi, la cooperazione marittima nei bacini marittimi e la cooperazione interregionale. La cooperazione transfrontaliera mira a essere coerente con gli obiettivi delle strategie macroregionali esistenti e future e dei processi di integrazione regionale.
Emendamento 196
Proposta di regolamento
Titolo II – capo III – titolo
Piani d'azione, misure e modalità di attuazione
Esecuzione
Emendamento 197
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 1
1.  La Commissione adotta piani d'azione o misure annuali o pluriennali. Le misure possono assumere la forma di misure individuali, misure speciali, misure di sostegno o misure di assistenza straordinaria. I piani d'azione e le misure precisano per ciascuna azione gli obiettivi perseguiti, i risultati attesi, le principali attività, le modalità di attuazione, il bilancio e le eventuali spese di sostegno connesse.
1.  La Commissione adotta piani d'azione o misure annuali o pluriennali. Le misure possono assumere la forma di misure individuali, misure speciali, misure di sostegno o misure di assistenza straordinaria. I piani d'azione e le misure precisano per ciascuna azione gli obiettivi perseguiti, i risultati attesi, le principali attività, le modalità di applicazione, il bilancio e le eventuali spese di sostegno connesse.
Emendamento 198
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 2 – comma 3
In caso di esigenze o situazioni impreviste, e qualora il finanziamento non sia possibile mediante fonti più appropriate, la Commissione può adottare misure speciali non previste nei documenti di programmazione.
In caso di esigenze o situazioni impreviste, e qualora il finanziamento non sia possibile mediante fonti più appropriate, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 che stabiliscono misure speciali non basate sui documenti di programmazione.
Emendamento 199
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 3
3.  I piani d'azione annuali o pluriennali e le misure individuali possono essere utilizzati per attuare le azioni di risposta rapida di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettere b) e c).
3.  I piani d'azione annuali o pluriennali e le misure individuali possono essere utilizzati per eseguire le azioni di risposta rapida di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettera b).
Emendamento 200
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 4 – comma 2
Una misura di assistenza straordinaria può avere una durata massima di 18 mesi e può essere prorogata di un ulteriore periodo fino a sei mesi per due volte, fino a una durata totale massima di 30 mesi, nel caso di ostacoli obiettivi e imprevisti alla sua esecuzione, purché ciò non comporti un aumento del costo della misura.
soppresso
Emendamento 201
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 4 – comma 3
Nel caso di crisi e conflitti prolungati, la Commissione può adottare una seconda misura di assistenza straordinaria, la cui durata non può superare 18 mesi. In casi debitamente giustificati possono essere adottate ulteriori misure, se la continuità dell'azione dell'Unione è indispensabile e non può essere assicurata con altri mezzi.
soppresso
Emendamento 202
Proposta di regolamento
Articolo 19 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Le misure adottate a norma dell'articolo 19, paragrafi 3 e 4, possono avere una durata massima di 18 mesi, che può essere prorogata due volte per un ulteriore periodo non superiore a sei mesi per una durata totale massima pari a 30 mesi, nel caso di ostacoli obiettivi e imprevisti all'esecuzione, purché ciò non comporti un aumento dell'importo finanziario relativo alla misura.
Nel caso di crisi e conflitti prolungati, la Commissione può adottare una seconda misura di assistenza straordinaria, la cui durata massima ammonta a 18 mesi. In casi debitamente giustificati è possibile adottare ulteriori misure se la continuità dell'azione dell'Unione a norma del presente paragrafo è indispensabile e non può essere garantita con altri mezzi.
Emendamento 203
Proposta di regolamento
Articolo 20 – paragrafo 1
1.  Il finanziamento dell'Unione può coprire le spese di sostegno per l'attuazione dello strumento e la realizzazione dei suoi obiettivi, comprese le spese di sostegno amministrativo connesso alle attività di preparazione, follow-up, monitoraggio, controllo, audit e valutazione necessarie ai fini di tale attuazione, nonché le spese sostenute dalla sede centrale e dalle delegazioni dell'Unione per il sostegno amministrativo richiesto dal programma e per gestire le operazioni finanziate nell'ambito del presente regolamento, comprese le azioni di informazione e comunicazione e i sistemi informatici istituzionali.
1.  Il finanziamento dell'Unione può coprire le spese di sostegno per l'esecuzione dello strumento e la realizzazione dei suoi obiettivi, comprese le spese di sostegno amministrativo connesso alle attività di preparazione, follow-up, monitoraggio, controllo, audit e valutazione necessarie ai fini di tale esecuzione, nonché le spese sostenute dalla sede centrale e dalle delegazioni dell'Unione per il sostegno amministrativo richiesto dal programma e per gestire le operazioni finanziate nell'ambito del presente regolamento, comprese le azioni di informazione e comunicazione e i sistemi informatici istituzionali.
Emendamento 204
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 1
1.  I piani d'adozione e le misure sono adottati tramite atti di esecuzione conformemente alla procedura di esame di cui all'articolo 35, paragrafo 2.
1.  I piani d'adozione e le misure sono adottati tramite decisione della Commissione conformemente al regolamento finanziario.
Emendamento 205
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 2
2.  La procedura di cui al paragrafo 1 non è richiesta per:
soppresso
(a)  i piani d'azione, le misure individuali e le misure di sostegno per i quali il finanziamento dell'Unione non è superiore a 10 milioni di EUR;
(b)  le misure speciali, nonché i piani d'azione e le misure adottati al fine di attuare azioni di risposta rapida, per i quali il finanziamento dell'Unione non è superiore a 20 milioni di EUR;
(c)  le modifiche tecniche, purché tali modifiche non incidano sostanzialmente sugli obiettivi del piano d'azione o della misura in questione, ad esempio:
i)  il cambiamento del metodo di attuazione;
ii)  le riassegnazioni di fondi tra le azioni contemplate da un piano d'azione;
iii)  gli aumenti o le riduzioni del bilancio dei piani d'azione e delle misure che non superino il 20% del bilancio iniziale e non eccedano 10 milioni di EUR.
In caso di piani d'azione e misure pluriennali, le soglie di cui al paragrafo 2), lettere a), b) e c), punto iii), si applicano su base annuale.
I piani d'azione e le misure, salvo le misure di assistenza straordinaria, e le modifiche tecniche adottati ai sensi del presente paragrafo sono comunicati al Parlamento europeo e agli Stati membri attraverso il comitato competente di cui all'articolo 35 entro un mese dalla loro adozione.
Emendamento 206
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 3 – comma 1
Prima di adottare o prorogare misure di assistenza straordinaria non superiori a 20 milioni di EUR, la Commissione informa il Consiglio della natura, degli obiettivi e degli importi finanziari previsti delle medesime. La Commissione informa il Consiglio prima di apportare modifiche sostanziali alle misure di assistenza straordinaria già adottate. Ai fini della coerenza dell'azione esterna dell'Unione, sia nella programmazione che nella successiva attuazione di tali misure, la Commissione tiene conto dell'orientamento politico del Consiglio al riguardo.
Ai fini della coerenza dell'azione esterna dell'Unione, sia nella programmazione che nella successiva applicazione di tali misure, la Commissione tiene conto dell'orientamento politico del Consiglio e del Parlamento europeo al riguardo.
Emendamento 207
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 3 – comma 2
La Commissione informa debitamente e tempestivamente il Parlamento europeo in merito alla programmazione e all'attuazione delle misure di assistenza straordinaria ai sensi del presente articolo, anche per quanto concerne gli importi finanziari previsti, e informa il Parlamento europeo anche di modifiche o proroghe sostanziali di detta assistenza.
La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo in merito alla programmazione delle misure ai sensi del presente articolo, anche per quanto concerne gli importi finanziari previsti, e informa il Parlamento europeo anche di modifiche o proroghe sostanziali di detta assistenza. Quanto prima possibile, a seguito dell'adozione o della sostanziale modifica di una misura, e in ogni caso entro un mese da tale adozione o modifica, la Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio e fornisce una presentazione generale della natura e della motivazione della misura adottata, della sua durata, del suo bilancio e del relativo contesto, compresa la complementarità di tale misura rispetto ad altri aiuti dell'Unione, sia in corso che programmati. Per le misure di assistenza straordinaria, la Commissione indica inoltre se, in che misura e in che modo garantirà la continuità della politica attuata per mezzo dell'assistenza straordinaria mediante l'assistenza a medio e a lungo termine a norma del presente regolamento.
Emendamento 208
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  Prima di adottare piani d'azione e misure che non si basano sui documenti di programmazione di cui all'articolo 19, paragrafo 2, ad eccezione dei casi di cui all'articolo 19, paragrafi 3 e 4, la Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 34 al fine di integrare il presente regolamento definendo gli obiettivi specifici da perseguire, i risultati attesi, gli strumenti da utilizzare, le attività principali e le dotazioni finanziarie indicative di tali piani d'azione e misure.
Emendamento 209
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 4
4.  Per motivi imperativi d'urgenza debitamente giustificati, quali situazioni di crisi, incluse le catastrofi naturali o provocate dall'uomo, oppure minacce immediate per la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani o le libertà fondamentali, la Commissione può adottare piani d'azione e misure, o modifiche di piani d'azione e misure vigenti, come atti di esecuzione immediatamente applicabili, conformemente alla procedura di cui all'articolo 35, paragrafo 4.
soppresso
Emendamento 210
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 5 – comma 1
Per le singole azioni è effettuata, conformemente ai vigenti atti legislativi dell'Unione, comprese la direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio82 e la direttiva 85/337/CEE del Consiglio83, un'idonea analisi ambientale, anche in riferimento all'incidenza sui cambiamenti climatici e sulla biodiversità, comprendente nei casi pertinenti una valutazione dell'impatto ambientale per le azioni sensibili dal punto di vista ambientale, in particolare le grandi nuove infrastrutture.
Per le singole azioni è effettuata, conformemente ai vigenti atti legislativi dell'Unione, comprese la direttiva 2011/92/UE82 del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 85/337/CEE83 del Consiglio, un'idonea analisi in materia di diritti umani e aspetti sociali e ambientali, anche in riferimento all'incidenza sui cambiamenti climatici e sulla biodiversità, comprendente nei casi pertinenti una valutazione dell'impatto ambientale per le azioni sensibili dal punto di vista ambientale, in particolare le grandi nuove infrastrutture.
__________________
__________________
82 Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (codificazione) (GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1).
82 Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (codificazione) (GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1).
83 Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1985 concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40).
83 Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1985 concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40).
Emendamento 211
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 5 – comma 1 bis (nuovo)
Sono inoltre effettuate valutazioni ex ante dell’impatto in materia di diritti umani e questioni di genere, sociali e occupazionali, nonché l'analisi dei conflitti e la valutazione dei rischi.
Emendamento 212
Proposta di regolamento
Articolo 21 – paragrafo 5 – comma 2
Ove pertinente, nell'ambito dell'attuazione dei programmi settoriali sono utilizzate le valutazioni ambientali strategiche. Sono garantiti la partecipazione dei soggetti interessati alle valutazioni ambientali e l'accesso pubblico ai risultati di tali valutazioni.
Ove pertinente, nell'ambito dell'esecuzione dei programmi settoriali sono utilizzate le valutazioni strategiche che vertono sui diritti umani e sugli aspetti sociali e ambientali. Sono garantiti la partecipazione dei soggetti interessati a dette valutazioni e l'accesso pubblico ai risultati di tali valutazioni.
Emendamento 213
Proposta di regolamento
Articolo 21 bis (nuovo)
Articolo 21 bis
Programmi di assistenza del Parlamento europeo
La Commissione avvia un dialogo con il Parlamento europeo e tiene conto delle opinioni di detta istituzione relativamente agli ambiti in cui essa gestisce i propri programmi di assistenza, come il rafforzamento delle capacità e l'osservazione elettorale.
Emendamento 214
Proposta di regolamento
Articolo 22 – paragrafo 7 – lettera c
(c)  contributi alle spese necessarie per istituire e gestire un partenariato pubblico-privato;
(c)  contributi alle spese necessarie per istituire e gestire un partenariato pubblico-privato, compreso il sostegno a una vasta partecipazione mediante l'istituzione di un organo appartenente a un'organizzazione terza e indipendente della società civile allo scopo di valutare e monitorare l'avvio di partenariati pubblico-privato;
Emendamento 215
Proposta di regolamento
Articolo 23 – titolo
Forme di finanziamento dell'UE e modalità di attuazione
Forme di finanziamento dell'Unione e modalità di applicazione
Emendamento 216
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 2
2.  Nel collaborare con i soggetti interessati dei paesi partner, la Commissione tiene conto delle loro specificità, compresi il contesto e le esigenze, al momento di definire le modalità di finanziamento, il tipo di contributo, le modalità di concessione e le disposizioni amministrative per la gestione delle sovvenzioni, allo scopo di raggiungere e rispondere al meglio al maggior numero di tali soggetti. Sono incoraggiate modalità specifiche in conformità del regolamento finanziario, quali accordi di partenariato, autorizzazioni di sostegno finanziario a terzi, concessione diretta, inviti a presentare proposte secondo condizioni di ammissibilità limitate, o somme forfettarie, costi unitari e finanziamenti a tasso fisso, nonché finanziamenti non collegati ai costi, come previsto all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario.
2.  Nel collaborare con i soggetti interessati dei paesi partner, la Commissione tiene conto delle loro specificità, compresi il contesto e le esigenze, al momento di definire le modalità di finanziamento, il tipo di contributo, le modalità di concessione e le disposizioni amministrative per la gestione delle sovvenzioni, allo scopo di raggiungere e rispondere al meglio al maggior numero di tali soggetti. Tale valutazione tiene conto delle condizioni per una partecipazione e un coinvolgimento significativi di tutte le parti interessate, in particolare la società civile locale. Sono incoraggiate modalità specifiche in conformità del regolamento finanziario, quali accordi di partenariato, autorizzazioni di sostegno finanziario a terzi, concessione diretta, inviti a presentare proposte secondo condizioni di ammissibilità limitate, o somme forfettarie, costi unitari e finanziamenti a tasso fisso, nonché finanziamenti non collegati ai costi, come previsto all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. Le diverse modalità indicate garantiscono la trasparenza, la tracciabilità e l'innovazione. Viene incoraggiata la cooperazione tra ONG locali e internazionali per rafforzare le capacità della società civile locale al fine di conseguirne la piena partecipazione ai programmi di sviluppo.
Emendamento 217
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera a
(a)  sovvenzioni di valore modesto a difensori dei diritti umani per finanziare azioni di protezione d'urgenza, eventualmente senza necessità di cofinanziamento;
(a)  sovvenzioni di valore modesto a difensori dei diritti umani e a meccanismi di tutela dei difensori dei diritti umani a rischio per finanziare azioni di protezione d'urgenza, eventualmente senza necessità di cofinanziamento, nonché a mediatori e altri attori della società civile coinvolti in dialoghi legati a situazioni di crisi e conflitti armati, nella risoluzione dei conflitti, nella riconciliazione e nella costruzione della pace;
Emendamento 218
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera b
(b)  sovvenzioni, eventualmente senza necessità di cofinanziamento, per finanziare azioni nelle condizioni più difficili, ove la pubblicazione di un invito a presentare proposte è inopportuna, anche in situazioni in cui vi è una grave mancanza di libertà fondamentali, la sicurezza delle persone è particolarmente a rischio, o le organizzazioni e i difensori dei diritti umani operano nelle situazioni più difficili. Tali sovvenzioni non superano l'importo di 1 000 000 EUR e hanno una durata massima di 18 mesi, che può essere prorogata di ulteriori 12 mesi in caso di ostacoli oggettivi e imprevisti all'attuazione;
(b)  sovvenzioni, eventualmente senza necessità di cofinanziamento, per finanziare azioni nelle condizioni più difficili, ove la pubblicazione di un invito a presentare proposte è inopportuna, anche in situazioni in cui vi è una grave mancanza di libertà fondamentali, minacce alle istituzioni democratiche, un'escalation della crisi o un conflitto armato in cui la sicurezza delle persone è particolarmente a rischio, o le organizzazioni e i difensori dei diritti umani, i mediatori e gli altri attori della società civile coinvolti in dialoghi legati alle crisi e ai conflitti armati, nella riconciliazione e nella costruzione della pace operano nelle situazioni più difficili. Tali sovvenzioni non superano l'importo di 1 000 000 EUR e hanno una durata massima di 18 mesi, che può essere prorogata di ulteriori 12 mesi in caso di ostacoli oggettivi e imprevisti all'applicazione;
Emendamento 219
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera c
(c)  sovvenzioni a favore dell'Ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, nonché del Global Campus, il Centro inter-universitario europeo per i diritti umani e la democratizzazione, che organizza il master europeo in diritti umani e democratizzazione e il programma di borse di studio UE-ONU, e della sua rete associata di università che rilasciano diplomi post universitari in materia di diritti umani, comprese le borse di studio per studenti e difensori dei diritti umani di paesi terzi.
(c)  sovvenzioni a favore dell'Ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, nonché del Global Campus, il Centro inter-universitario europeo per i diritti umani e la democratizzazione, che organizza il master europeo in diritti umani e democratizzazione, e della sua rete associata di università che rilasciano diplomi post universitari in materia di diritti umani, comprese le borse di studio per studenti, ricercatori, insegnati e difensori dei diritti umani di paesi terzi.
Emendamento 220
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera c bis (nuova)
(c bis)   progetti di dimensioni ridotte come descritti all'articolo 23 bis (nuovo).
Emendamento 221
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 2
Il sostegno al bilancio di cui al paragrafo 1, lettera c), anche tramite contratti intesi a valutare l'andamento delle riforme settoriali, si fonda sulla titolarità nazionale, la responsabilità reciproca e l'impegno comune a favore dei valori universali, della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto, e mira a rafforzare i partenariati tra l'Unione e i paesi partner. Comprende il rafforzamento del dialogo politico, lo sviluppo delle capacità e la promozione del buon governo e integra l'impegno dei partner a riscuotere di più e spendere meglio al fine di sostenere una crescita economica inclusiva e sostenibile, la creazione di posti di lavoro e l'eliminazione della povertà.
Il sostegno al bilancio di cui al paragrafo 1, lettera c), anche tramite contratti intesi a valutare l'andamento delle riforme settoriali, si fonda sulla titolarità nazionale, la responsabilità reciproca e l'impegno comune a favore dei valori universali, della democrazia, dei diritti umani, della parità di genere, dell'inclusione sociale, dello sviluppo umano e dello Stato di diritto, e mira a rafforzare i partenariati tra l'Unione e i paesi partner. Esso comprende il rafforzamento del dialogo politico, lo sviluppo delle capacità e la promozione del buon governo e integra l'impegno dei partner a riscuotere di più e spendere meglio al fine di favorire uno sviluppo socioeconomico sostenibile e inclusivo a beneficio di tutti, la creazione di posti di lavoro dignitosi, con particolare attenzione ai giovani, la riduzione delle disuguaglianze e l'eliminazione della povertà, tenendo in debita considerazione le economie locali e i diritti ambientali e sociali .
Emendamento 222
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 3
Ogni decisione di concedere un sostegno al bilancio si basa su politiche di sostegno al bilancio approvate dall'Unione, su una chiara serie di criteri di ammissibilità e su un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici.
Ogni decisione di concedere un sostegno al bilancio si basa su politiche di sostegno al bilancio approvate dall'Unione, su una chiara serie di criteri di ammissibilità e su un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici. Uno dei principali fattori determinanti ai fini di tale decisione è la valutazione dell'impegno, dei risultati e dei progressi dei paesi partner relativamente alla democrazia, ai diritti umani e allo Stato di diritto.
Emendamento 223
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 4 – comma 2
Nel fornire sostegno al bilancio conformemente all'articolo 236 del regolamento finanziario, la Commissione ne definisce chiaramente e controlla i criteri della condizionalità, tra cui i progressi compiuti nell'attuazione delle riforme e la trasparenza, e sostiene lo sviluppo del controllo parlamentare, le capacità di audit nazionali, la maggiore trasparenza e il più ampio accesso del pubblico alle informazioni.
Nel fornire sostegno al bilancio conformemente all'articolo 236 del regolamento finanziario, la Commissione ne definisce chiaramente e controlla i criteri della condizionalità, tra cui i progressi compiuti nell'attuazione delle riforme e la trasparenza, e sostiene lo sviluppo del controllo parlamentare, le capacità di audit nazionali, la partecipazione delle organizzazioni della società civile al monitoraggio e la maggiore trasparenza e il più ampio accesso del pubblico alle informazioni nonché lo sviluppo di solidi sistemi di appalti pubblici che sostengano lo sviluppo economico locale e le imprese locali.
Emendamento 224
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 7
7.  Tali strumenti finanziari possono essere raggruppati in meccanismi a scopo di attuazione e rendicontazione.
7.  Tali strumenti finanziari possono essere raggruppati in meccanismi a scopo di applicazione e rendicontazione.
Emendamento 225
Proposta di regolamento
Articolo 23 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis.   La Commissione e il SEAE non partecipano a operazioni nuove o rinnovate con entità costituite o stabilite in giurisdizioni definite non cooperative nell'ambito della pertinente politica dell'Unione o che sono identificate come paesi terzi ad alto rischio a norma dell'articolo 9, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio o che non rispettano effettivamente le norme fiscali sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni convenute a livello internazionale e di Unione.
Emendamento 226
Proposta di regolamento
Articolo 23 bis (nuovo)
Articolo 23 bis
Fondi per progetti di dimensioni ridotte
1.  I finanziamenti a norma del presente regolamento possono essere destinati a fondi per progetti di dimensioni ridotte, con l'obiettivo di selezionare ed attuare progetti di volume finanziario contenuto.
2.  I beneficiari dei fondi per progetti di dimensioni ridotte sono organizzazioni della società civile.
3.  I destinatari finali di un fondo per progetti di dimensioni ridotte ricevono sostegno a norma del presente regolamento, tramite il beneficiario, e realizzano i piccoli progetti nel quadro di detto fondo ("progetto di dimensioni ridotte").
4.  Qualora il contributo pubblico a un progetto di dimensioni ridotte non superi 50 000 EUR, esso assume la forma di costi unitari o somme forfettarie o include tassi fissi.
Emendamento 227
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 1 – lettera f
(f)  i paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in caso di contratti attuati in un paese meno sviluppato o in un paese povero fortemente indebitato inserito nell'elenco dei beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo.
(f)  i paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in caso di contratti applicati in un paese meno sviluppato o in un paese povero fortemente indebitato inserito nell'elenco dei beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo.
Emendamento 228
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 5
5.  Per le azioni cofinanziate congiuntamente da un'entità, o attuate in gestione diretta o indiretta con le entità di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), punti da ii) a viii), del regolamento finanziario, si applicano altresì le norme di ammissibilità di tali entità.
5.  Per le azioni cofinanziate congiuntamente da un'entità, o applicate in gestione diretta o indiretta con le entità di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), punti da ii) a viii), del regolamento finanziario, si applicano altresì le norme di ammissibilità di tali entità.
Emendamento 229
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 9
9.  L'ammissibilità di cui al presente articolo può essere limitata rispetto alla cittadinanza, all'ubicazione geografica o alla natura dei richiedenti, ove tali limitazioni siano richieste dal carattere e dagli obiettivi specifici dell'azione e nella misura necessaria per la sua efficace attuazione.
9.  L'ammissibilità di cui al presente articolo può essere limitata rispetto alla cittadinanza, all'ubicazione geografica o alla natura dei richiedenti, ove tali limitazioni siano richieste dal carattere e dagli obiettivi specifici dell'azione e nella misura necessaria per la sua efficace applicazione. Le limitazioni basate sulla cittadinanza non si applicano alle organizzazioni internazionali.
Emendamento 230
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 11
11.  Per promuovere le capacità, i mercati e gli acquisti locali, è data la precedenza agli appaltatori locali e regionali laddove il regolamento finanziario preveda l'aggiudicazione in base a una sola offerta. In tutti gli altri casi è promossa la partecipazione di appaltatori locali e regionali ai sensi delle pertinenti disposizioni di tale regolamento.
11.  Per promuovere le capacità, i mercati e gli acquisti locali, è data la precedenza agli appaltatori locali e regionali, prestando attenzione alle rispettive attività comprovate nell'ambito della sostenibilità ambientale o del commercio equo, laddove il regolamento finanziario preveda l'aggiudicazione in base a una sola offerta. In tutti gli altri casi è promossa la partecipazione di appaltatori locali e regionali ai sensi delle pertinenti disposizioni di tale regolamento. In tutti i casi si applicano i criteri di sostenibilità e dovuta diligenza.
Emendamento 231
Proposta di regolamento
Articolo 24 – paragrafo 12 bis (nuovo)
12 bis.   Lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale non sostiene azioni che, secondo l'analisi ambientale di cui all'articolo 21, nuocciano all'ambiente o al clima. Le dotazioni sono pienamente compatibili con l'accordo di Parigi e, nel complesso, i finanziamenti europei destinati all'azione esterna contribuiscono al conseguimento degli obiettivi a lungo termine di detto accordo. In particolare, lo strumento non sostiene:
(a)  azioni incompatibili con i contributi stabiliti a livello nazionale dai paesi beneficiari nel quadro dell'accordo di Parigi;
(b)  investimenti nelle attività a monte, intermedie e a valle nel settore dei combustibili fossili.
Emendamento 232
Proposta di regolamento
Articolo 25 – paragrafo 1 – comma 2
La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito agli stanziamenti di impegno riportati, in linea con l'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento finanziario.
La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio informazioni relative agli stanziamenti automaticamente riportati, compresi i relativi importi, in linea con l'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento finanziario.
Emendamento 233
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 1
La dotazione finanziaria di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), finanzia il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+) e la garanzia per le azioni esterne.
Il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+) e la garanzia per le azioni esterne sono finanziati dalle dotazioni finanziarie per i programmi geografici di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), garantendo al contempo che tale finanziamento non leda altre azioni sostenute dai programmi geografici.
Emendamento 234
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 2
Lo scopo dell'EFSD+, in quanto pacchetto finanziario integrato, in grado di fornire capacità finanziaria secondo le modalità di attuazione di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettere a), e), f) e g), è sostenere gli investimenti e aumentare l'accesso ai finanziamenti in modo da promuovere lo sviluppo economico e sociale sostenibile e inclusivo e favorire la resilienza socioeconomica dei paesi partner, con un'attenzione particolare per l'eliminazione della povertà, la crescita sostenibile e inclusiva, la creazione di posti di lavoro dignitosi, le opportunità economiche, le competenze e lo spirito imprenditoriale, i settori socioeconomici, le microimprese, le piccole e medie imprese, nonché affrontare le cause socio-economiche profonde dell'immigrazione irregolare, conformemente ai relativi documenti di programmazione indicativa. Particolare attenzione è riservata ai paesi ritenuti in condizioni di fragilità o di conflitto, ai paesi meno sviluppati e ai paesi poveri fortemente indebitati.
Lo scopo dell'EFSD+, in quanto pacchetto finanziario integrato, in grado di fornire capacità finanziaria sotto forma di sovvenzioni, garanzie e altri strumenti finanziari di cui all'articolo 23, paragrafo 1, è sostenere gli investimenti e aumentare l'accesso ai finanziamenti, massimizzando nel contempo l'addizionalità, realizzando prodotti innovativi e catalizzando finanziamenti dal settore privato, in modo da promuovere lo sviluppo economico, ambientale e sociale sostenibile e inclusivo, l'industrializzazione e un contesto di investimento solido, al fine di favorire la resilienza socioeconomica e ambientale dei paesi partner, con un'attenzione particolare per l'eliminazione della povertà, la crescita sostenibile e inclusiva, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la loro mitigazione, la protezione e la gestione ambientale, la creazione di posti di lavoro dignitosi in conformità con i pertinenti standard dell'OIL, in particolare per i gruppi vulnerabili, fra cui le donne e i giovani, le opportunità economiche, le competenze e lo spirito imprenditoriale, i settori socioeconomici, con particolare attenzione alle imprese e alle cooperative sociali in considerazione del loro potenziale di riduzione della povertà e delle disuguaglianze e a favore dei diritti umani e dei mezzi di sussistenza, sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese, nonché affrontare le cause socio-economiche profonde dell'immigrazione irregolare e degli sfollamenti forzati e contribuire al reintegro sostenibile dei migranti che fanno ritorno nei paesi di origine, conformemente ai relativi documenti di programmazione indicativa. Il 45 % dei finanziamenti è destinato a investimenti che contribuiscono agli obiettivi in materia di clima, gestione e protezione dell'ambiente, biodiversità e lotta alla desertificazione, dedicando il 30 % della dotazione finanziaria globale all'adattamento ai cambiamenti climatici e alla mitigazione degli stessi. Particolare attenzione è riservata ai paesi ritenuti in condizioni di fragilità o di conflitto, ai paesi meno sviluppati e ai paesi poveri fortemente indebitati, unitamente a un sostegno supplementare per il rafforzamento delle capacità istituzionali, la governance economica e l'assistenza tecnica. La garanzia per le azioni esterne è utilizzata in aggiunta agli investimenti del governo nei servizi pubblici essenziali, che rimangono una responsabilità governativa.
Emendamento 235
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 3
3.  Nell'ambito della garanzia per le azioni esterne l'Unione può garantire operazioni firmate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2027, per un importo massimo di 60 000 000 000 EUR.
3.  Nell'ambito della garanzia per le azioni esterne l'Unione può garantire operazioni firmate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2027, per un importo massimo di 60 000 000 000 EUR. L'importo massimo viene rivisto nel contesto della relazione di valutazione intermedia a norma dell'articolo 32.
Emendamento 236
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 4 – comma 1
4.  Il tasso di copertura va dal 9% al 50%, a seconda del tipo di operazione.
4.  Il tasso di copertura va dal 9% al 50%, a seconda del tipo di operazione. Un importo massimo di 10 miliardi di EUR è assegnato dal bilancio dell'Unione mediante una specifica linea di bilancio nel quadro della procedura annuale di bilancio o mediante uno storno di bilancio. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 per modificare tale importo massimo, laddove necessario.
Emendamento 237
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 4 – comma 3
I tassi di copertura sono riesaminati ogni tre anni a decorrere dalla data di applicazione del presente regolamento di cui all'articolo 40. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 per integrare o modificare tali tassi.
I tassi di copertura sono riesaminati ogni due anni a decorrere dalla data di applicazione del presente regolamento di cui all'articolo 40. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 per integrare o modificare tali tassi e gli importi finanziari interessati.
Emendamento 238
Proposta di regolamento
Articolo 26 – paragrafo 6
6.  L'EFSD+ e la garanzia per le azioni esterne possono sostenere operazioni di finanziamento e investimento nei paesi partner delle zone geografiche di cui all'articolo 4, paragrafo 2. La dotazione del fondo di garanzia per le azioni esterne è finanziata dal bilancio dei programmi geografici istituiti dall'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), e viene trasferita nel fondo comune di copertura. L'EFSD+ e la garanzia per le azioni esterne possono anche sostenere operazioni presso i beneficiari elencati nell'allegato I del regolamento IPA III. Il finanziamento di queste operazioni da parte dell'EFSD+ e per la dotazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne è finanziato dal regolamento IPA. La dotazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne per i prestiti ai paesi terzi di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento EINS è finanziata dal regolamento EINS.
6.  L'EFSD+ e la garanzia per le azioni esterne possono sostenere operazioni di finanziamento e investimento nei paesi partner delle zone geografiche di cui all'articolo 4, paragrafo 2. La dotazione del fondo di garanzia per le azioni esterne è finanziata dal bilancio dei programmi geografici istituiti dall'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), e viene trasferita nel fondo comune di copertura. La distribuzione geografica delle operazioni dell'EFSD+ rispecchia inoltre, quanto più possibile, il peso relativo delle dotazioni finanziarie per le diverse regioni come enunciato all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a). L'EFSD+ e la garanzia per le azioni esterne possono anche sostenere operazioni presso i beneficiari elencati nell'allegato I del regolamento IPA III. Il finanziamento di queste operazioni da parte dell'EFSD+ e per la dotazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne è finanziato dal regolamento IPA. La dotazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne per i prestiti ai paesi terzi di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento EINS è finanziata dal regolamento EINS.
Emendamento 239
Proposta di regolamento
Articolo 26 bis (nuovo)
Articolo 26 bis
Obiettivi per l'EFSD+
1.  Le operazioni dell'EFSD+ ammissibili ai fini del sostegno mediante la garanzia per le azioni esterne contribuiscono ai seguenti obiettivi prioritari:
(a)  erogare finanziamenti e sostenere lo sviluppo del settore privato e delle imprese cooperative e sociali per contribuire allo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale con particolare attenzione all'eliminazione della povertà e, se del caso, alla politica europea di vicinato e agli obiettivi di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) .../...; [IPA III];
(b)  affrontare le strozzature che ostacolano gli investimenti privati, in particolare garantendo la certezza giuridica degli investimenti;
(c)  stimolare il finanziamento del settore privato, con particolare attenzione alle microimprese e alle imprese di piccole e medie dimensioni;
(d)  rafforzare i settori e le aree socioeconomici, le relative infrastrutture pubbliche e private e la connettività e la produzione sostenibili, con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo socioeconomico inclusivo e sostenibile che rispetti i diritti umani e l'ambiente;
(e)  contribuire all'azione per il clima e alla tutela e gestione dell'ambiente;
(f)  contribuire, mediante la promozione dello sviluppo sostenibile, ad affrontare le specifiche cause profonde della migrazione, tra cui la migrazione irregolare e gli sfollamenti forzati, e contribuire a rendere la migrazione e la mobilità sicure, ordinate e regolari.
Emendamento 240
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 1
1.  Le operazioni di finanziamento e di investimento ammissibili al sostegno del Fondo di garanzia per le azioni esterne sono coerenti e in linea con le politiche dell'Unione, nonché con le politiche e le strategie dei paesi partner. In particolare, sostengono gli obiettivi, i principi generali e il quadro strategico del presente regolamento e i relativi documenti di programmazione indicativa, tenendo debitamente conto dei settori prioritari di cui all'allegato V.
1.  Le operazioni di finanziamento e di investimento ammissibili al sostegno del Fondo di garanzia per le azioni esterne sono coerenti e in linea con le politiche dell'Unione, in particolare le sue politiche di sviluppo e la politica europea di vicinato, nonché con le politiche e le strategie dei paesi partner, e affrontano i fallimenti del mercato o le operazioni di investimento subottimali a livello locale senza esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei soggetti economici locali. In particolare, sostengono gli obiettivi, i principi generali e il quadro strategico del presente regolamento e i relativi documenti di programmazione indicativa, tenendo debitamente conto dei settori prioritari di cui all'articolo 26 bis e descritti ulteriormente nell'allegato V.
Emendamento 241
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  La concessione della garanzia per le azioni esterne è subordinata alla conclusione dei rispettivi accordi di garanzia dell'EFSD tra la Commissione, a nome dell'Unione, e la controparte ammissibile.
Emendamento 242
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – parte introduttiva
2.  La garanzia per le azioni esterne sostiene le operazioni di finanziamento e di investimento conformi alle condizioni di cui all'articolo 209, paragrafo 2, lettere da a) a c), del regolamento finanziario e che:
2.  La garanzia per le azioni esterne sostiene le operazioni di finanziamento e di investimento che affrontano i fallimenti del mercato o le situazioni di investimento subottimale. Tali operazioni sono inoltre conformi alle condizioni di cui all'articolo 209, paragrafo 2, lettere da a) a d), del regolamento finanziario e che:
Emendamento 243
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera -a bis (nuova)
(-a bis) forniscono addizionalità finanziaria e di sviluppo;
Emendamento 244
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera -a ter (nuova)
(-a ter) si sottopongono a una valutazione partecipativa ex ante di impatto sociale, occupazionale, ambientale e relativo ai diritti umani accessibile al pubblico, che individui e affronti i rischi in tali settori e tenga debitamente conto del principio del libero, previo e informato consenso delle comunità interessate dagli investimenti fondiari;
Emendamento 245
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  sono sostenibili dal punto di vista tecnico e sotto il profilo ambientale e sociale.
(c)  sono sostenibili dal punto di vista tecnico e sotto il profilo ambientale e socioeconomico.
Emendamento 246
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  si rivolgono a settori e questioni caratterizzati da chiari fallimenti istituzionali o del mercato che impediscono il finanziamento del settore privato;
Emendamento 247
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c ter (nuova)
(c ter)  sono strutturate in modo da contribuire a promuovere lo sviluppo del mercato e a mobilitare le risorse del settore privato verso le carenze di investimenti;
Emendamento 248
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c quater (nuova)
(c quater)  si concentrano su progetti che comportano rischi più elevati rispetto a quelli che i finanziatori privati sono pronti ad assumersi unicamente su base commerciale;
Emendamento 249
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c quinquies (nuova)
(c quinquies)  non provocano distorsioni nei mercati dei paesi e delle regioni partner;
Emendamento 250
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c sexies (nuova)
(c sexies)  massimizzano, ove possibile, la mobilitazione del capitale del settore privato locale;
Emendamento 251
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c septies (nuova)
(c septies)  rispettano i principi di efficacia dello sviluppo quali definiti dal partenariato di Busan per un'efficace cooperazione allo sviluppo e ribaditi a Nairobi nel 2016, ivi compresi la titolarità, l'allineamento, l'attenzione ai risultati, la trasparenza e la responsabilità reciproca nonché l'obiettivo di svincolo degli aiuti;
Emendamento 252
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c octies (nuova)
(c octies)  sono concepite in modo da soddisfare i criteri per l'aiuto pubblico allo sviluppo stabiliti dall'OCSE/DAC, tenendo conto delle specificità dello sviluppo del settore privato, a eccezione delle operazioni nei paesi industrializzati non ammissibili per l'aiuto pubblico allo sviluppo;
Emendamento 253
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera c nonies (nuova)
(c nonies)  sono applicate nel pieno rispetto del diritto umanitario internazionale, delle linee guida, dei principi e delle convenzioni concordati a livello internazionale, compresi i principi di investimento responsabile, i principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani, le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, i principi per investimenti responsabili in agricoltura e nei sistemi alimentari dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), le convenzioni e norme dell'OIL, la convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, i principi di Maastricht sugli obblighi extraterritoriali degli Stati in materia di diritti economici, sociali e culturali e le direttive volontarie della FAO per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale;
Emendamento 254
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 4
4.  Le controparti ammissibili ai fini della garanzia per le azioni esterne sono quelle di cui all'articolo 208, paragrafo 4, del regolamento finanziario, comprese quelle provenienti dai paesi terzi che contribuiscono alla garanzia per le azioni esterne, previa approvazione della Commissione ai sensi dell'articolo 28 del presente regolamento. Inoltre, in deroga all'articolo 62, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, sono ammissibili ai fini della garanzia organismi di diritto privato di uno Stato membro o di un paese terzo che abbia contribuito alla garanzia per le azioni esterne ai sensi dell'articolo 28, i quali forniscono assicurazioni sufficienti in merito alla propria capacità finanziaria.
4.  Le controparti ammissibili ai fini della garanzia per le azioni esterne sono quelle di cui all'articolo 208, paragrafo 4, del regolamento finanziario, comprese quelle provenienti dai paesi terzi che contribuiscono alla garanzia per le azioni esterne, previa approvazione della Commissione ai sensi dell'articolo 28 del presente regolamento e previo parere del comitato strategico. Inoltre, in deroga all'articolo 62, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, sono ammissibili ai fini della garanzia organismi di diritto privato di uno Stato membro o di un paese terzo che abbia contribuito alla garanzia per le azioni esterne ai sensi dell'articolo 28, i quali forniscono assicurazioni sufficienti in merito alla propria capacità finanziaria.
Emendamento 255
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.  Il gruppo Banca europea per gli investimenti, fra l'altro:
(a)  partecipa, insieme ad altre istituzioni finanziarie europee, alla gestione del rischio dell'EFSD +, tenendo debitamente conto della necessità di evitare possibili conflitti di interesse;
(b)  attua in modo esclusivo parte di una finestra di investimento che copre un prestito sovrano cui deve essere fornito un importo pari ad almeno 1 000 000 000 EUR proveniente dalle dotazioni finanziarie dei programmi geografici, conformemente alle procedure di cui ai capi I e III del presente titolo;
(c)  è una controparte ammissibile delle attività di attuazione nell'ambito di altre finestre d'investimento.
Emendamento 256
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 5 – comma 1
Le controparti ammissibili devono essere conformi alle norme e alle condizioni di cui all'articolo 62, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario. Per quanto riguarda gli organismi di diritto privato di uno Stato membro o di un paese terzo che abbia contribuito alla garanzia per le azioni esterne ai sensi dell'articolo 28 del presente regolamento, è data la preferenza agli organismi che rendono pubbliche le informazioni connesse ai criteri ambientali, sociali e di governo societario.
Le controparti ammissibili devono essere conformi alle norme e alle condizioni di cui all'articolo 62, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario. Per quanto riguarda gli organismi di diritto privato di uno Stato membro o di un paese terzo che abbia contribuito alla garanzia per le azioni esterne ai sensi dell'articolo 28 del presente regolamento, è data la preferenza agli organismi che rendono pubbliche le informazioni connesse ai criteri ambientali, sociali, fiscali e di governo societario.
Emendamento 257
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 5 – comma 3
La Commissione assicura il trattamento equo di tutte le controparti ammissibili e provvede affinché siano evitati conflitti di interesse in tutto il periodo di attuazione dell'EFSD+. Al fine di garantire la complementarità, la Commissione può chiedere alle controparti ammissibili qualsiasi informazione pertinente circa le loro operazioni non EFSD+.
La Commissione assicura il trattamento equo di tutte le controparti ammissibili e pari condizioni di accesso ai finanziamenti e provvede affinché siano evitati conflitti di interesse in tutto il periodo di applicazione dell'EFSD+. Al fine di garantire la complementarità, la Commissione può chiedere alle controparti ammissibili qualsiasi informazione pertinente circa le loro operazioni non EFSD+.
Emendamento 258
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  Il Parlamento europeo o il Consiglio possono invitare le controparti ammissibili, le organizzazioni della società civile e le comunità locali a uno scambio di opinioni sulle operazioni di finanziamento e di investimento disciplinate dal presente regolamento.
Emendamento 259
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 6 – lettera d bis (nuova)
(d bis)   i principi di gare d'appalto eque e aperte.
Emendamento 260
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 7
7.  La Commissione istituisce finestre d'investimento per regioni, paesi partner specifici o entrambi, per settori specifici, oppure per progetti specifici o categorie specifiche di beneficiari finali o entrambi, finanziabili a norma del presente regolamento, da coprire con la garanzia per le azioni esterne fino ad un importo determinato. La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla conformità delle finestre d'investimento con il presente articolo e con le loro priorità di finanziamento dettagliate. Tutte le richieste di sostegno finanziario nell'ambito delle finestre d'investimento sono trasmesse alla Commissione.
soppresso
La scelta delle finestre d'investimento è debitamente motivata da un'analisi delle situazioni di fallimento del mercato o delle situazioni di investimento subottimale. Tale analisi è condotta dalla Commissione in collaborazione con le controparti e i soggetti interessati potenzialmente ammissibili.
Le controparti ammissibili possono fornire gli strumenti di cui al paragrafo 3 nell'ambito di una finestra d'investimento o di un singolo progetto gestito da una controparte ammissibile. Gli strumenti possono essere forniti a beneficio dei paesi partner, inclusi i paesi in condizioni di fragilità o di conflitto e i paesi che affrontano le sfide della ricostruzione e della ripresa post-conflitto, a beneficio delle istituzioni di tali paesi partner, comprese le banche e gli enti finanziari nazionali pubblici e privati locali, nonché a beneficio di soggetti del settore privato di tali paesi partner.
Emendamento 261
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 8
8.  La Commissione effettua una valutazione delle operazioni sostenute dalla garanzia per le azioni esterne rispetto ai criteri di ammissibilità di cui ai paragrafi 2 e 3, ove possibile basandosi sui sistemi esistenti per la misurazione dei risultati delle controparti ammissibili. La Commissione pubblica i risultati della sua valutazione per ciascuna finestra d'investimento, su base annuale.
8.  La Commissione effettua una valutazione delle operazioni sostenute dalla garanzia per le azioni esterne rispetto ai criteri di ammissibilità di cui ai paragrafi 2 e 3. La Commissione stabilisce un quadro di indicatori da applicare ai fini della selezione dei progetti. I partner esecutivi compilano il quadro per tutte le operazioni nell'ambito dell'EFSD+. La Commissione effettua una valutazione di tutte le operazioni sostenute dalla garanzia rispetto ai criteri di ammissibilità di cui all'articolo 27 e utilizza il quadro di indicatori per eseguire un controllo di qualità indipendente sulla dovuta diligenza e sulla valutazione effettuata dai partner esecutivi a livello di progetto. Se necessario, la Commissione chiede chiarimenti e modifiche ai partner esecutivi. La Commissione pubblica il quadro di valutazione di tutti i progetti a seguito dell'approvazione dell'utilizzo della garanzia da parte della Commissione stessa e dei partner esecutivi, nonché i risultati di tutti gli strumenti di garanzia e dei singoli progetti nell'ambito della sua valutazione per ciascuna finestra d'investimento, su base annuale.
Emendamento 262
Proposta di regolamento
Articolo 27 – paragrafo 9
9.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 per integrare o modificare i settori prioritari di cui all'allegato V e la governance dell'EFSD+ di cui all'allegato VI.
9.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 per integrare o modificare i settori prioritari e le finestre d'investimento di cui all'allegato V. La Commissione tiene in debita considerazione la consulenza fornita dal comitato strategico e consulta i comitati operativi in sede di integrazione o modifica delle finestre d'investimento per regioni, paesi partner specifici o entrambi, per settori specifici, oppure per progetti specifici o categorie specifiche di beneficiari finali o entrambi, finanziabili a norma del presente regolamento, da coprire con la garanzia per le azioni esterne fino ad un importo determinato.
La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla conformità delle finestre d'investimento con i requisiti di cui all'articolo 26 bis e al presente articolo e alle loro priorità di finanziamento dettagliate. Tutte le richieste di sostegno finanziario nell'ambito delle finestre d'investimento sono trasmesse alla Commissione.
La scelta delle finestre d'investimento è debitamente motivata da un'analisi delle situazioni di fallimento del mercato o delle situazioni di investimento subottimale. Tale analisi è condotta dalla Commissione in collaborazione con le controparti e i soggetti interessati potenzialmente ammissibili.
Le controparti ammissibili possono fornire gli strumenti di cui al paragrafo 3 nell'ambito di una finestra d'investimento o di un singolo progetto gestito da una controparte ammissibile. Gli strumenti possono essere forniti a beneficio dei paesi partner, inclusi i paesi in condizioni di fragilità o di conflitto e i paesi che affrontano le sfide della ricostruzione e della ripresa post-conflitto, a beneficio delle istituzioni di tali paesi partner, comprese le banche e gli enti finanziari nazionali pubblici e privati locali, nonché a beneficio di soggetti del settore privato di tali paesi partner. Nei paesi in condizioni di fragilità o di conflitto e, ove giustificato, in altri paesi, può essere fornito sostegno agli investimenti del settore pubblico che hanno effetti significativi sullo sviluppo del settore privato.
Emendamento 263
Proposta di regolamento
Articolo 27 bis (nuovo)
Articolo 27 bis
Governance e struttura dell'EFSD+
1.  L'EFSD+ è composto da piattaforme d'investimento regionali create sulla base dei metodi di lavoro, delle procedure e delle strutture degli esistenti meccanismi di finanziamento misto esterno dell'Unione, che possono associare le loro operazioni di finanziamento misto e le operazioni sostenute dalla garanzia per le azioni esterne nell'ambito dell'EFSD+.
2.  La Commissione è responsabile della gestione complessiva dell'EFSD+ e della garanzia per le azioni esterne. Oltre a ciò, la Commissione non aspira a svolgere operazioni bancarie generali. La Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo per garantire i più elevati livelli di trasparenza e responsabilità finanziaria.
3.  Un comitato strategico fornisce consulenza alla Commissione per la gestione dell'EFSD+ tranne nel caso delle operazioni riguardanti la politica di allargamento dell'Unione e finanziate dall'[IPA III], per le quali un comitato strategico del quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali fornisce consulenza alla Commissione. La Commissione opera inoltre in stretta cooperazione con tutte le controparti ammissibili per quanto riguarda la gestione operativa della garanzia per le azioni esterne. A tal fine è istituito un gruppo di lavoro tecnico, composto da esperti della Commissione e delle controparti ammissibili, avente lo scopo di valutare il rischio e la relativa determinazione dei prezzi.
4.  Il comitato strategico fornisce consulenze alla Commissione in merito all'orientamento strategico e alle priorità degli investimenti della garanzia per le azioni esterne a titolo dell'EFSD+ e contribuisce al loro allineamento ai principi guida e agli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione, della sua politica di sviluppo e della politica europea di vicinato, agli obiettivi di cui all'articolo 3 nonché alle finalità dell'EFSD+ di cui all'articolo 26. Il comitato sostiene inoltre la Commissione nella definizione di obiettivi di investimento globali per quanto riguarda l'uso della garanzia per le azioni esterne allo scopo di supportare le operazioni dell'EFSD+ e monitora il raggiungimento di una copertura geografica e tematica adeguata e diversificata delle finestre di investimento, dedicando al contempo particolare attenzione ai paesi ritenuti in condizioni di fragilità o di conflitto, ai paesi meno sviluppati ("PMS") e ai paesi poveri fortemente indebitati.
5.  Il comitato strategico favorisce inoltre il coordinamento, la complementarità e la coerenza globali tra le piattaforme di investimento regionali, tra i tre pilastri del piano europeo per gli investimenti, tra il piano europeo per gli investimenti e le altre azioni dell'Unione relative alla migrazione e all'attuazione dell'agenda 2030, nonché con gli altri programmi di cui al presente regolamento, gli altri strumenti di finanziamento dell'Unione e i fondi fiduciari.
6.  Il comitato strategico è composto da rappresentanti della Commissione e dell'alto rappresentante, di tutti gli Stati membri e della Banca europea per gli investimenti. Al Parlamento europeo è attribuito lo status di osservatore. I donatori, le controparti ammissibili, i paesi partner, le organizzazioni regionali pertinenti e altri soggetti interessati possono ottenere lo status di osservatori, se del caso. Il comitato strategico è consultato prima dell'ammissione di ogni nuovo osservatore. Il comitato strategico è copresieduto dalla Commissione e dall'alto rappresentante.
7.  Il comitato strategico si riunisce almeno due volte l'anno e, se possibile, adotta pareri per consenso. Il presidente può organizzare ulteriori riunioni in qualunque momento o su richiesta di un terzo dei membri. Qualora il consenso non possa essere raggiunto, i diritti di voto si applicano secondo quanto convenuto nel corso della prima riunione del comitato strategico e stabilito nel suo regolamento interno. Tali diritti di voto tengono debitamente conto della fonte di finanziamento. Il regolamento interno definisce il quadro relativo al ruolo degli osservatori. Dopo essere stati approvati, i verbali e gli ordini del giorno delle riunioni del comitato strategico sono resi pubblici.
8.  La Commissione riferisce con cadenza annuale al comitato strategico in merito ai progressi compiuti riguardo all'applicazione dell'EFSD+. Il comitato strategico del WBIF riferisce in merito ai progressi compiuti nell'applicazione dello strumento di garanzia per la regione dell'allargamento onde integrare dette relazioni. Il comitato strategico organizza periodicamente consultazioni con i pertinenti soggetti interessati sull'orientamento strategico e l'applicazione dell'EFSD+.
9.  L'esistenza di due comitati strategici non influisce sulla necessità di avere un solo quadro EFSD+ unificato per la gestione del rischio.
10.  Nel periodo di applicazione dell'EFSD+, il comitato strategico adotta e pubblica quanto prima orientamenti che enunciano in che modo deve essere garantita la conformità delle operazioni dell'EFSD+ agli obiettivi e ai criteri di ammissibilità di cui agli articoli 26 bis e 27.
11.  Nella propria attività di orientamento strategico, il comitato strategico tiene debitamente conto delle pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo e delle pertinenti decisioni e conclusioni del Consiglio.
12.  I comitati operativi delle piattaforme d'investimento regionali sostengono la Commissione, a livello di applicazione, nella definizione di obiettivi di investimento regionali e settoriali, nonché di finestre di investimento regionali, settoriali e tematiche, e formulano pareri sulle operazioni di finanziamento misto e sull'uso della garanzia per le azioni esterne a copertura delle operazioni dell'EFSD+.
Emendamento 264
Proposta di regolamento
Articolo 28 – paragrafo 1 – comma 3
I contributi dei paesi terzi che non sono parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo e di altre parti terze devono essere versati in contanti e previa approvazione da parte della Commissione.
I contributi dei paesi terzi che non sono parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo e di altre parti terze devono essere versati in contanti, previo parere del comitato strategico e previa approvazione da parte della Commissione.
Emendamento 265
Proposta di regolamento
Articolo 28 – paragrafo 1 – comma 5
Su richiesta degli Stati membri, i loro contributi possono essere destinati all'avvio di azioni in determinate regioni, paesi, settori o finestre d'investimento esistenti.
soppresso
Emendamento 266
Proposta di regolamento
Articolo 28 – paragrafo 2 – comma 3
I contributi possono essere utilizzati per coprire attivazioni della garanzia a prescindere dalla destinazione specifica.
I contributi possono essere utilizzati per coprire attivazioni della garanzia.
Emendamento 267
Proposta di regolamento
Articolo 29 – titolo
Attuazione degli accordi di garanzia per le azioni esterne
Applicazione degli accordi di garanzia per le azioni esterne
Emendamento 268
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 1
1.  La Commissione, a nome dell'Unione, stipula accordi di garanzia per le azioni esterne con le controparti ammissibili selezionate ai sensi dell'articolo 27. È possibile concludere accordi con un consorzio di due o più controparti ammissibili.
1.  La Commissione, a nome dell'Unione, stipula accordi di garanzia per le azioni esterne con le controparti ammissibili selezionate ai sensi dell'articolo 27. Tali accordi sono incondizionati, irrevocabili, esigibili a prima richiesta e in favore delle controparti selezionate. È possibile concludere accordi con un consorzio di due o più controparti ammissibili.
Emendamento 269
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 2 – comma 2
Tutti gli accordi di garanzia per le azioni esterne sono messi a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio, previa richiesta, tenendo conto della tutela delle informazioni riservate e commercialmente sensibili.
Tutti gli accordi di garanzia per le azioni esterne sono messi a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio, tenendo conto della tutela delle informazioni riservate e commercialmente sensibili.
Emendamento 270
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3 – lettera c
(c)  un riferimento agli obiettivi e alle finalità del presente regolamento, una valutazione del fabbisogno e un'indicazione dei risultati previsti, tenuto conto della promozione della responsabilità sociale delle imprese e del comportamento responsabile delle imprese;
(c)  un riferimento agli obiettivi e alle finalità del presente regolamento, una valutazione del fabbisogno e un'indicazione dei risultati previsti, tenuto conto della promozione della responsabilità sociale delle imprese e dell'esigenza di garantire un comportamento responsabile delle imprese, in particolare anche attraverso il rispetto degli orientamenti, dei principi e degli strumenti giuridici concordati a livello internazionale di cui all'articolo 27, paragrafo 2, lettera c nonies);
Emendamento 271
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3 – lettera d
(d)  la remunerazione della garanzia, che deve rispecchiare il livello di rischio, e la possibilità di sovvenzionare in parte la remunerazione in modo da offrire condizioni più vantaggiose in casi debitamente giustificati;
(d)  la remunerazione della garanzia, che deve rispecchiare il livello di rischio, e la possibilità di sovvenzionare in parte la remunerazione in modo da offrire condizioni più vantaggiose in casi debitamente giustificati e in determinati paesi in condizioni di fragilità o di conflitto, nei paesi meno sviluppati e nei paesi fortemente indebitati;
Emendamento 272
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3 – lettera g
(g)  gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e valutazione;
(g)  gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e valutazione trasparenti;
Emendamento 273
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 3 – lettera h
(h)  procedure chiare e accessibili di reclamo per i terzi che potrebbero risentire dell'attuazione dei progetti sostenuti dalla garanzia per le azioni esterne.
(h)  procedure chiare e accessibili di reclamo per i terzi che potrebbero risentire dell'applicazione dei progetti sostenuti dalla garanzia per le azioni esterne.
Emendamento 274
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis.  La Commissione, in sede di conclusione di accordi relativi alla garanzia per le azioni esterne con controparti ammissibili, tiene debitamente conto dei seguenti elementi:
(a)  la consulenza e gli orientamenti dei comitati operativi strategici e regionali;
(b)  gli obiettivi della finestra d'investimento;
(c)  l'esperienza e la capacità operativa, finanziaria e di gestione del rischio della controparte ammissibile;
(d)  la quantità di risorse proprie, così come il cofinanziamento del settore privato, che la controparte ammissibile è pronta a mobilitare per la finestra d'investimento.
Emendamento 275
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 7
7.  Le controparti ammissibili forniscono, su richiesta, alla Commissione qualsiasi altra informazione necessaria per assolvere gli obblighi che incombono loro in virtù del presente regolamento.
7.  Le controparti ammissibili forniscono, su richiesta, alla Commissione qualsiasi altra informazione necessaria per assolvere gli obblighi che incombono ad essa in virtù del presente regolamento, in particolare per quanto riguarda l'attuazione delle raccomandazioni derivanti dalla valutazione ex ante dell'impatto sociale, occupazionale, ambientale e sui diritti umani e degli altri criteri di selezione elencati all'articolo 27.
Emendamento 276
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 8
8.  La Commissione riferisce in merito agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio e all'assistenza finanziaria conformemente all'articolo 241 e all'articolo 250 del regolamento finanziario. A tal fine, le controparti ammissibili trasmettono annualmente le informazioni necessarie per consentire alla Commissione di rispettare l'obbligo di rendicontazione.
8.  La Commissione riferisce in merito agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio e all'assistenza finanziaria conformemente all'articolo 241 e all'articolo 250 del regolamento finanziario. A tal fine, le controparti ammissibili trasmettono annualmente le informazioni necessarie per consentire alla Commissione di rispettare l'obbligo di rendicontazione. Inoltre, la Commissione trasmette una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio, come specificato all'articolo 31, paragrafo 6 bis.
Emendamento 277
Proposta di regolamento
Articolo 29 – paragrafo 8 bis (nuovo)
8 bis.  La Commissione o le controparti ammissibili informano senza indugio l'OLAF quando, in qualsiasi fase della preparazione, dell'attuazione o della chiusura di operazioni di finanziamento e di investimento disciplinate dal presente regolamento, abbiano motivo di sospettare l'esistenza di frode, corruzione, riciclaggio o di qualsiasi altra attività illecita che possa ledere gli interessi finanziari dell'Unione. La Commissione o le controparti ammissibili forniscono all'OLAF tutte le informazioni necessarie per consentire lo svolgimento di un'indagine completa e approfondita.
Emendamento 278
Proposta di regolamento
Articolo 29 bis (nuovo)
Articolo 29 bis
Meccanismo relativo a reclami e ricorsi
In vista di possibili reclami da parte di terzi nei paesi partner, comprese le comunità e gli individui interessati dai progetti sovvenzionati dall'EFSD+ e dalla garanzia per le azioni esterne, la Commissione e le delegazioni dell'Unione europea pubblicano sui loro siti web i riferimenti diretti ai meccanismi di reclamo delle controparti pertinenti che hanno concluso accordi con la Commissione. La Commissione istituisce altresì un meccanismo di reclamo centralizzato dell'UE per tutti i progetti a norma del capo IV del presente regolamento al fine di offrire la possibilità di ricevere direttamente i reclami relativi al trattamento delle rimostranze delle controparti ammissibili. La Commissione tiene conto di tali informazioni ai fini della futura collaborazione con tali controparti.
Emendamento 279
Proposta di regolamento
Articolo 29 ter (nuovo)
Articolo 29 ter
Attività escluse e giurisdizioni non cooperative
1.  La garanzia per le azioni esterne non sostiene operazioni di finanziamento e di investimento che:
(a)  sono legate al settore militare o a quello della sicurezza dello Stato;
(b)  sostengono lo sviluppo dell'energia nucleare, a eccezione dei prestiti previsti in conformità del regolamento EINS, e dei combustibili fossili e continuano a promuovere la dipendenza dal carbonio delle economie e delle società;
(c)  comportano ingenti costi ambientali esterni, ad esempio quelli che comportano il degrado delle aree protette, degli habitat vulnerabili e dei siti appartenenti al patrimonio per i quali non è attuato alcun piano di sviluppo e gestione sostenibili;
(d)  comportano una violazione dei diritti umani nei paesi partner, per esempio privando le comunità del loro diritto di accesso alle risorse naturali, come la terra, e di controllo delle medesime, contribuiscono agli sfollamenti forzati delle popolazioni o implicano il lavoro forzato o minorile.
2.  Nelle loro operazioni di finanziamento e di investimento, le controparti ammissibili rispettano il diritto dell'Unione applicabile e le norme convenute a livello internazionale e dell'Unione e, pertanto, non sostengono progetti a titolo del presente regolamento che contribuiscano al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo, all'elusione, alla frode e all'evasione fiscali. Inoltre, le controparti ammissibili non partecipano a operazioni nuove o rinnovate con entità costituite o stabilite in giurisdizioni segnalate nell'ambito della politica dell'Unione in materia di giurisdizioni non cooperative, o che sono identificate come paesi terzi ad alto rischio conformemente all'articolo 9, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio o che non rispettano effettivamente le norme fiscali in materia di trasparenza e scambio di informazioni concordate a livello internazionale o dell'Unione. Le controparti ammissibili possono derogare a tale principio soltanto se il progetto è attuato fisicamente in una di tali giurisdizioni e non vi sono indicazioni che l'operazione in questione rientri in una delle categorie di cui al primo comma del presente paragrafo. Al momento di concludere accordi con gli intermediari finanziari, le controparti ammissibili procedono al recepimento dei requisiti di cui al presente articolo nei pertinenti accordi e chiedono agli intermediari finanziari di rendere conto della loro ottemperanza.
3.  Nelle sue operazioni di finanziamento e di investimento, la controparte ammissibile applica i principi e le norme stabiliti dal diritto dell'Unione in materia di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo e, in particolare, dal regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio e dalla direttiva (UE) 2015/849. Le controparti ammissibili subordinano la concessione di finanziamenti a norma del presente regolamento, siano essi diretti o tramite intermediari, alla divulgazione di informazioni sulla titolarità effettiva in conformità con la direttiva (UE) 2015/849 e pubblicano informazioni paese per paese in conformità dell'articolo 89, paragrafo 1, della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Emendamento 280
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo -1 (nuovo)
-1.  Il conseguimento degli obiettivi del presente regolamento è misurato attraverso un sistema di monitoraggio, rendicontazione e valutazione adeguato, trasparente e responsabile, che garantisca l'opportuno coinvolgimento del Parlamento europeo e del Consiglio e rafforzi la partecipazione di tutti i partner dell'Unione, ivi compresa la società civile, all'applicazione dei programmi.
Emendamento 281
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 1
1.  Gli indicatori per riferire, ai fini del presente regolamento, sui progressi nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 3 figurano nell'allegato VII e sono in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. I valori degli indicatori al 1° gennaio 2021 sono utilizzati come base di valutazione della misura in cui sono stati realizzati gli obiettivi.
1.  Gli indicatori per riferire, ai fini del presente regolamento, sui progressi nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, figurano nell'allegato VII e sono in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. I valori degli indicatori al 1° gennaio 2021 sono utilizzati come base di valutazione della misura in cui sono stati realizzati gli obiettivi.
Emendamento 282
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 2 – comma 1
La Commissione effettua periodicamente controlli delle sue azioni e analisi dei progressi compiuti verso il conseguimento dei risultati attesi, che comprendono realizzazioni ed esiti.
La Commissione effettua periodicamente controlli delle sue azioni e analisi dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi stabiliti all'articolo 3 e dei risultati attesi, che comprendono realizzazioni ed esiti.
Emendamento 283
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 2 – comma 2
I progressi compiuti per quanto riguarda i risultati attesi dovrebbero essere monitorati sulla base di indicatori chiari, trasparenti e, ove opportuno, misurabili. Il numero degli indicatori deve essere limitato per agevolare la tempestiva rendicontazione.
I progressi compiuti per quanto riguarda i risultati attesi sono monitorati sulla base di indicatori chiari, trasparenti e misurabili definiti all'allegato VII e nel quadro di monitoraggio e valutazione adottato a norma del paragrafo 9, nonché in conformità delle disposizioni dell'UE sull'esecuzione del bilancio. Il numero degli indicatori deve essere limitato per agevolare la tempestiva rendicontazione e questi ultimi sono quantomeno disaggregati per sesso ed età.
Emendamento 284
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 3 – comma 1
I quadri comuni dei risultati inclusi nei documenti di programmazione congiunta che soddisfano i criteri di cui all'articolo 12, paragrafo 4, servono da punto di riferimento per il monitoraggio comune da parte dell'Unione e degli Stati membri dell'attuazione del loro sostegno collettivo al paese partner.
I quadri comuni dei risultati inclusi nei documenti di programmazione congiunta che soddisfano i criteri di cui all'articolo 12, paragrafo 4, servono da punto di riferimento per il monitoraggio comune da parte dell'Unione e degli Stati membri dell'applicazione del loro sostegno collettivo al paese partner.
Emendamento 285
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 3 – comma 2
Il sistema di rendicontazione delle prestazioni garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per monitorare l'attuazione e i risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione.
Il sistema di rendicontazione delle prestazioni garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per monitorare l'applicazione e i risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione.
Emendamento 286
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 4
4.  La Commissione esamina i progressi compiuti nell'attuazione del presente regolamento. A partire dal 2022 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sul conseguimento degli obiettivi del presente regolamento, utilizzando indicatori che misurino i risultati ottenuti e l'efficienza del regolamento. Tale relazione è presentata anche al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.
4.  La Commissione esamina i progressi compiuti nell'applicazione del presente regolamento. A partire dal 2022 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sul conseguimento degli obiettivi del presente regolamento, utilizzando indicatori, ivi compresi, a titolo non esaustivo, quelli che figurano nell'allegato VII e l'esecuzione del bilancio dell'Unione, che misurino i risultati ottenuti e l'efficienza del regolamento. Tale relazione è presentata anche al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.
Emendamento 287
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 5
5.  La relazione annuale fornisce, relativamente all'esercizio precedente, informazioni sulle misure finanziate, sull'esito delle attività di monitoraggio e di valutazione, sulla partecipazione dei partner interessati e sull'esecuzione del bilancio in termini di impegni e pagamenti, per paese e regione partner, nonché per settore di cooperazione. Essa valuta i risultati dei finanziamenti dell'Unione utilizzando, nella misura del possibile, indicatori specifici e misurabili del loro ruolo nella realizzazione degli obiettivi del presente regolamento. Nel caso della cooperazione allo sviluppo, la relazione valuta altresì, qualora possibile e pertinente, il rispetto dei principi in materia di efficacia dell'aiuto, anche per gli strumenti finanziari innovativi.
5.  La relazione annuale fornisce, relativamente all'esercizio precedente, informazioni sulle misure finanziate, sull'esito delle attività di monitoraggio e di valutazione, sulla partecipazione e sul grado di cooperazione dei partner interessati e sull'applicazione del bilancio in termini di impegni e pagamenti, per paese e regione partner, nonché per settore di cooperazione. La relazione include una valutazione dei progressi compiuti verso i risultati attesi e riguardo all'inserimento delle questioni trasversali citate all'articolo 8, paragrafo 6. Essa valuta i risultati dei finanziamenti dell'Unione utilizzando indicatori specifici e misurabili del loro ruolo nella realizzazione degli obiettivi del presente regolamento. Nel caso della cooperazione allo sviluppo, la relazione valuta altresì il rispetto dei principi in materia di efficacia dell'aiuto, anche per gli strumenti finanziari innovativi.
Emendamento 288
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 6
6.  La relazione annuale elaborata nel 2021 contiene informazioni consolidate delle relazioni annuali 2014-2020 relative a tutti i finanziamenti disciplinati dal presente regolamento, di cui all'articolo 40, paragrafo 2, tra cui le entrate con destinazione specifica esterna e i contributi a fondi fiduciari, e presenta una ripartizione della spesa per paese, uso di strumenti finanziari, impegni e pagamenti. La relazione rende conto dei principali insegnamenti tratti e del seguito dato alle raccomandazioni scaturite dagli esercizi di valutazione esterna degli anni precedenti.
6.  La relazione annuale elaborata nel 2021 contiene informazioni consolidate delle relazioni annuali 2014-2020 relative a tutti i finanziamenti disciplinati dal presente regolamento, di cui all'articolo 39, paragrafo 2, tra cui le entrate con destinazione specifica esterna e i contributi a fondi fiduciari, e presenta una ripartizione della spesa per paese, uso di strumenti finanziari, impegni e pagamenti. La relazione rende conto dei principali insegnamenti tratti e del seguito dato alle raccomandazioni scaturite dagli esercizi di valutazione esterna degli anni precedenti. Essa comprende una valutazione del livello di capacità del personale presso le sedi e a livello di delegazioni dell'Unione ai fini della realizzazione di tutti gli obiettivi indicati nel presente regolamento.
Emendamento 289
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 6 bis (nuovo)
6 bis.  La Commissione presenta, come parte della relazione annuale, una comunicazione dettagliata in merito alle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dalla garanzia per le azioni esterne e al funzionamento dell'EFSD+, alla sua gestione e al suo effettivo contributo alla realizzazione dei suoi obiettivi. Tale sezione della relazione annuale è corredata di un parere della Corte dei conti. Essa comprende i seguenti elementi:
(a)  una valutazione dei risultati che contribuiscono alla realizzazione della finalità e degli obiettivi dell'EFSD+ enunciati dal presente regolamento;
(b)  una valutazione delle operazioni di finanziamento e di investimento in atto e coperte dalla garanzia per le azioni esterne, a livello settoriale, nazionale e regionale, nonché della loro conformità con il presente regolamento, includendo le misure di rischio e il rispettivo impatto sulla stabilità economica e finanziaria dei partner;
(c)  una valutazione dell'addizionalità e del valore aggiunto, della mobilitazione di risorse del settore privato, dei risultati stimati ed effettivi e dei risultati e impatti delle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dalla garanzia per le azioni esterne in termini aggregati, incluso l'impatto sulla creazione di posti di lavoro dignitosi, sulla capacità di fornire un salario di sussistenza, sull'eliminazione della povertà e sulla riduzione della disuguaglianza; tale valutazione comprende un'analisi di genere delle operazioni coperte, basata su prove e su dati disaggregati per genere, ove possibile, e un'analisi del tipo di settore privato sostenuto, comprese le cooperative e le imprese sociali.
(d)  una valutazione del rispetto delle condizioni per l'impiego della garanzia per le azioni esterne e del conseguimento degli indicatori fondamentali di rendimento stabiliti per ogni proposta presentata;
(e)  una valutazione dell'effetto leva ottenuto mediante le operazioni coperte dalla garanzia per le azioni esterne e dall'EFSD+;
(f)  l'importo finanziario trasferito ai beneficiari e una valutazione, in termini aggregati, delle operazioni di finanziamento e di investimento di ogni controparte ammissibile;
(g)  una valutazione dell'addizionalità e del valore aggiunto delle operazioni di finanziamento e di investimento delle controparti ammissibili e del rischio aggregato ad esse associato;
(h)  informazioni particolareggiate sulle attivazioni della garanzia per le azioni esterne, sulle perdite, sui rendimenti, sugli importi recuperati e su eventuali altri pagamenti ricevuti come pure sull'esposizione complessiva al rischio;
(i)  le relazioni finanziarie sulle operazioni di finanziamento e di investimento delle controparti ammissibili coperte dal presente regolamento, sottoposte ad audit da parte di un revisore esterno indipendente;
(j)  una valutazione delle sinergie e della complementarità tra le operazioni coperte dalla garanzia per le azioni esterne e quelle sviluppate nel quadro del secondo e terzo pilastro del piano europeo per gli investimenti esterni, sulla base delle pertinenti relazioni esistenti, con particolare attenzione ai progressi compiuti per quanto riguarda la buona governance, segnatamente nella lotta alla corruzione e ai flussi finanziari illeciti, il rispetto dei diritti umani, lo Stato di diritto e le politiche che tengono conto della dimensione di genere, nonché la promozione dell'imprenditorialità, del contesto imprenditoriale locale e dei mercati finanziari locali;
(k)  una valutazione della conformità delle operazioni della garanzia per le azioni esterne con i principi di efficacia dello sviluppo convenuti a livello internazionale;
(l)  una valutazione della remunerazione delle garanzie;
(m)  una valutazione dell'attuazione delle disposizioni relative alle attività escluse e alle giurisdizioni non cooperative.
Emendamento 290
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 7
7.  Sulla scorta dei documenti di programmazione indicativa adottati, è effettuata una stima annua della spesa complessiva destinata all'azione per il clima e alla biodiversità. I finanziamenti assegnati nel quadro del presente regolamento sono oggetto di un sistema annuale di rilevamento fondato sulla metodologia dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (“marcatori di Rio”), senza escludere il ricorso a metodologie più precise ove siano disponibili, integrate nella metodologia vigente per la gestione del rendimento dei programmi dell'Unione, al fine di quantificare la spesa connessa all'azione per il clima e alla biodiversità al livello dei piani d'azione e delle misure di cui all'articolo 19, e sono registrati nell'ambito delle valutazioni e della relazione annuale.
7.  Sulla scorta dei documenti di programmazione indicativa adottati, è effettuata una stima annua della spesa complessiva relativa agli obiettivi stabiliti dal presente regolamento. I finanziamenti assegnati nel quadro del presente regolamento sono oggetto di un sistema annuale di rilevamento fondato sulla metodologia dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, fra cui i "marcatori di Rio", senza escludere il ricorso a metodologie più precise ove siano disponibili, integrate nella metodologia vigente per la gestione del rendimento dei programmi dell'Unione, al fine di quantificare la spesa connessa all'azione per il clima, alla biodiversità e all'ambiente, allo sviluppo umano e all'inclusione sociale, alla parità di genere e all'aiuto pubblico allo sviluppo al livello dei piani d'azione e delle misure di cui all'articolo 19, e sono registrati nell'ambito delle valutazioni e della relazione annuale. La Commissione trasmette tale stima al Parlamento europeo nel quadro della relazione annuale.
Emendamento 291
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 8
8.  La Commissione rende disponibili le informazioni sulla cooperazione allo sviluppo mediante standard riconosciuti a livello internazionale.
8.  La Commissione rende disponibili le informazioni sulla cooperazione allo sviluppo mediante standard riconosciuti a livello internazionale, compresi gli standard dell'Organizzazione internazionale del lavoro, e utilizzando il quadro di riferimento per uno standard comune sviluppato dall'Iniziativa per la trasparenza degli aiuti internazionali.
Emendamento 292
Proposta di regolamento
Articolo 31 – paragrafo 9
9.  Per garantire una valutazione efficace dei progressi compiuti dal presente regolamento nel conseguire i propri obiettivi, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 per modificare l'allegato VII allo scopo di rivedere o integrare gli indicatori, se necessario, e di integrare il presente regolamento con disposizioni sull'istituzione di un quadro di monitoraggio e valutazione.
9.  Per garantire una valutazione efficace dei progressi compiuti dal presente regolamento nel conseguire i propri obiettivi, la Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 34 per modificare l'allegato VII allo scopo di rivedere o integrare gli indicatori, se necessario, anche nel contesto di una revisione intermedia a norma dell'articolo 32, e di integrare il presente regolamento con disposizioni sull'istituzione di un quadro di monitoraggio e valutazione, che può includere indicatori di performance supplementari applicabili a ciascuno degli obiettivi specifici del presente regolamento.
Emendamento 293
Proposta di regolamento
Articolo 32 – titolo
Valutazione
Revisione intermedia e valutazione
Emendamento 294
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 1
La valutazione intermedia del presente regolamento va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall'inizio della sua attuazione.
La Commissione presenta una relazione di valutazione intermedia sull'applicazione del presente regolamento entro il 30 giugno 2024. La relazione di valutazione intermedia riguarda il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 ed esamina il contributo dell'Unione alla realizzazione degli obiettivi del presente regolamento, mediante indicatori che misurano i risultati ottenuti e i risultati e le conclusioni relativi all'impatto del presente regolamento, incluso l'impatto del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus e la garanzia per le azioni esterne.
Emendamento 295
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)
Il Parlamento europeo può fornire il proprio contributo a tale valutazione. La Commissione e il SEAE organizzano una consultazione con i principali soggetti interessati e beneficiari, comprese le organizzazioni della società civile. La Commissione e il SEAE prestano particolare attenzione a garantire che siano rappresentati i soggetti più emarginati.
Emendamento 296
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 2
Le valutazioni possono eventualmente ricorrere ai principi di buona pratica del comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, allo scopo di verificare il conseguimento degli obiettivi e di formulare raccomandazioni per perfezionare gli interventi futuri.
La Commissione valuta altresì l'impatto e l'efficacia delle proprie azioni per settore di intervento e l'efficacia della programmazione mediante valutazioni esterne. Le proposte e le opinioni del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle valutazioni esterne indipendenti sono debitamente prese in considerazione dalla Commissione e dal SEAE. Se del caso, le valutazioni possono ricorrere ai principi di buona pratica del comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, allo scopo di verificare il conseguimento degli obiettivi e di formulare raccomandazioni per perfezionare gli interventi futuri. La valutazione intermedia prende in esame i risultati ottenuti dall'Unione in relazione agli obiettivi stabiliti dal presente regolamento.
Emendamento 297
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 1
Al termine dell'attuazione del presente regolamento e comunque non oltre quattro anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del regolamento. Tale valutazione esamina il contributo dell'Unione alla realizzazione degli obiettivi del presente regolamento, tenendo conto degli indicatori che misurano i risultati ottenuti e delle eventuali risultanze e conclusioni relative all'impatto del presente regolamento.
La relazione di valutazione intermedia esamina altresì l'efficienza, il valore aggiunto, il funzionamento dell'architettura semplificata e razionalizzata, la coerenza interna ed esterna e il sussistere della pertinenza degli obiettivi del presente regolamento, la complementarità e le sinergie tra le azioni finanziate, il contributo delle misure a una coerente azione esterna dell'Unione, nonché il grado di consapevolezza del sostegno finanziario dell'UE da parte dell'opinione pubblica dei paesi beneficiari, se del caso, e include le risultanze delle relazioni di cui all'articolo 31, paragrafo 4.
Emendamento 298
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 2
La relazione di valutazione finale esamina altresì l'efficienza, il valore aggiunto, i margini di semplificazione, la coerenza interna ed esterna e il sussistere della pertinenza degli obiettivi del presente regolamento.
soppresso
Emendamento 299
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 3
La relazione di valutazione finale è elaborata allo scopo specifico di migliorare l'esecuzione dei finanziamenti dell'Unione. Essa orienta le decisioni sul rinnovo, sulla modifica o sulla sospensione delle tipologie di azione attuate nell'ambito del regolamento.
La relazione di valutazione intermedia è elaborata allo scopo specifico di migliorare l'applicazione dei finanziamenti dell'Unione. Essa orienta le decisioni sul rinnovo, sulla modifica o sulla sospensione delle tipologie di azione attuate nell'ambito del regolamento.
Emendamento 300
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 4
La relazione di valutazione finale contiene altresì informazioni consolidate delle pertinenti relazioni annuali relative a tutti i finanziamenti disciplinati dal presente regolamento, tra cui le entrate con destinazione specifica esterna e i contributi a fondi fiduciari, e presenta una ripartizione della spesa per paese beneficiario, uso di strumenti finanziari, impegni e pagamenti.
La relazione di valutazione intermedia contiene altresì informazioni consolidate delle pertinenti relazioni annuali relative a tutti i finanziamenti disciplinati dal presente regolamento, tra cui le entrate con destinazione specifica esterna e i contributi a fondi fiduciari, e presenta una ripartizione della spesa per paese beneficiario, uso di strumenti finanziari, impegni e pagamenti, nonché per programma geografico e tematico e azione di risposta rapida, compresi i fondi mobilitati dalla riserva per le sfide e le priorità emergenti.
Emendamento 301
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 5
La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri attraverso il comitato competente di cui all'articolo 35. Specifiche valutazioni possono essere discusse nell'ambito di tale comitato su richiesta degli Stati membri. Gli esiti sono tenuti in considerazione al momento di concepire i programmi e di decidere l'assegnazione delle risorse.
La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri. Gli esiti sono tenuti in considerazione al momento di concepire i programmi e di decidere l'assegnazione delle risorse.
Emendamento 302
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 6
La Commissione coinvolge in misura opportuna tutti i soggetti interessati nel processo di valutazione dei finanziamenti dell'Unione di cui al presente regolamento e può eventualmente effettuare valutazioni comuni con gli Stati membri e i partner dello sviluppo in stretta collaborazione con i paesi partner.
La Commissione coinvolge tutti i soggetti interessati e i beneficiari, comprese le organizzazioni della società civile, nel processo di valutazione dei finanziamenti dell'Unione di cui al presente regolamento e può eventualmente effettuare valutazioni comuni con gli Stati membri e i partner dello sviluppo in stretta collaborazione con i paesi partner.
Emendamento 303
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  La Commissione presenta la relazione di valutazione intermedia di cui al paragrafo 2 al Parlamento europeo e al Consiglio. La relazione è corredata, se del caso, di proposte legislative che apportano le necessarie modifiche al presente regolamento.
Emendamento 304
Proposta di regolamento
Articolo 32 – paragrafo 2 ter (nuovo)
2 ter.  Al termine del periodo di applicazione del presente regolamento e comunque dopo non più di tre anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del regolamento alle stesse condizioni della valutazione intermedia di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
Emendamento 305
Proposta di regolamento
Articolo 33 – paragrafo 1
1.  In casi debitamente giustificati e laddove l'azione da realizzare è di natura mondiale, regionale o transregionale, la Commissione può decidere, nell'ambito dei programmi indicativi pluriennali o dei piani d'azione o delle misure pertinenti, di estendere la portata delle azioni a paesi e territori non contemplati dal presente regolamento ai sensi dell'articolo 4, al fine di garantire la coerenza e l'efficacia dei finanziamenti dell'Unione o di promuovere la cooperazione regionale o transregionale.
1.  In casi debitamente giustificati e laddove l'azione da applicare è di natura mondiale, regionale o transregionale, alla Commissione è conferito il potere di adottare un atto delegato conformemente all'articolo 34 allo scopo di integrare il presente regolamento aggiungendo paesi e territori a quelli contemplati dal presente regolamento ai sensi dell'articolo 4 ai fini di dette azioni.
Emendamento 306
Proposta di regolamento
Articolo 33 – paragrafo 2
2.  La Commissione può prevedere una specifica assegnazione finanziaria per aiutare i paesi e le regioni partner ad intensificare la collaborazione con le regioni ultraperiferiche limitrofe dell'Unione e con i paesi e territori d'oltremare cui si applica la decisione PTOM del Consiglio. A tal fine, il presente regolamento può contribuire, ove opportuno e sulla base della reciprocità e proporzionalità per quanto riguarda il livello di finanziamento della decisione PTOM e/o del regolamento CTE, ad azioni attuate da un paese o una regione partner o da qualsiasi altra entità ai sensi del presente regolamento, da un paese, un territorio o qualsiasi altra entità ai sensi della decisione PTOM, o da una regione ultraperiferica dell'Unione nel quadro dei programmi operativi congiunti, oppure a programmi o misure di cooperazione interregionale istituiti ed attuati ai sensi del regolamento CTE.
soppresso
Emendamento 307
Proposta di regolamento
Articolo 33 bis (nuovo)
Articolo 33 bis
Cooperazione dei paesi e delle regioni partner con le regioni ultraperiferiche limitrofe dell'Unione e con i paesi e territori d'oltremare
1.  La Commissione può prevedere una specifica assegnazione finanziaria per aiutare i paesi e le regioni partner ad intensificare la collaborazione con le regioni ultraperiferiche limitrofe dell'Unione e con i paesi e territori d'oltremare cui si applica la decisione PTOM del Consiglio. A tal fine, il presente regolamento può contribuire, ove opportuno e sulla base della reciprocità e proporzionalità per quanto riguarda il livello di finanziamento della decisione PTOM e/o del regolamento CTE, ad azioni applicate da un paese o una regione partner o da qualsiasi altra entità ai sensi del presente regolamento, da un paese, un territorio o qualsiasi altra entità ai sensi della decisione PTOM o da una regione ultraperiferica dell'Unione nel quadro dei programmi operativi congiunti, oppure a programmi o misure di cooperazione interregionale istituiti ed applicati ai sensi del regolamento CTE.
2.  Il tasso di cofinanziamento dell'Unione non supera il 90 % della spesa ammissibile di un programma o di una misura. Per l'assistenza tecnica, il tasso di cofinanziamento è del 100 %.
Emendamento 308
Proposta di regolamento
Articolo 34 – paragrafo 2
2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 6, all'articolo 26, paragrafo 3, all'articolo 27, paragrafo 9, e all'articolo 31, paragrafo 9, è conferito alla Commissione per il periodo di validità del presente regolamento.
2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 6, all'articolo 8, paragrafi 7 bis e 8 ter, all'articolo 14, paragrafo 1, all'articolo 15 bis, all'articolo 17, paragrafo 4, all'articolo 21, paragrafo 3 bis, all'articolo 26, paragrafo 4, all'articolo 27, paragrafo 9, all'articolo 31, paragrafo 9, e all'articolo 33, paragrafo 1, è conferito alla Commissione per il periodo di validità del presente regolamento. La Commissione adotta quanto prima tali atti delegati. Tuttavia, gli atti delegati di cui all'articolo 8, paragrafi 7 bis e 8 ter, all'articolo 17, paragrafo 4, e all'articolo 31, paragrafo 9, sono adottati entro ... [sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento].
Emendamento 309
Proposta di regolamento
Articolo 34 – paragrafo 3
3.  La delega di potere di cui all'articolo 4, paragrafo 6, all'articolo 26, paragrafo 3, all'articolo 27, paragrafo 9, e all'articolo 31, paragrafo 9, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
3.  La delega di potere di cui all'articolo 4, paragrafo 6, all'articolo 8, paragrafi 7 bis e 8 ter, all'articolo 14, paragrafo 1, all'articolo 15 bis, all'articolo 17, paragrafo 4, all'articolo 21, paragrafo 3 bis, all'articolo 26, paragrafo 4, all'articolo 27, paragrafo 9, all'articolo 31, paragrafo 9, e all'articolo 33, paragrafo 1, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
Emendamento 310
Proposta di regolamento
Articolo 34 – paragrafo 6
6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 6, dell'articolo 26, paragrafo 3, dell'articolo 27, paragrafo 9, e dell'articolo 31, paragrafo 9, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo, né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 6, dell'articolo 8, paragrafi 7 bis e 8 ter, dell'articolo 14, paragrafo 1, dell'articolo 15 bis, dell'articolo 17, paragrafo 4, dell'articolo 21, paragrafo 3 bis, dell'articolo 26, paragrafo 4, dell'articolo 27, paragrafo 9, dell'articolo 31, paragrafo 9, e dell'articolo 33, paragrafo 1, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo, né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Emendamento 311
Proposta di regolamento
Articolo 34 bis (nuovo)
Articolo 34 bis
Procedura d'urgenza
1.  Qualora, in caso di catastrofi naturali o provocate dall'uomo o minacce immediate per la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani o le libertà fondamentali, motivi imperativi d'urgenza lo richiedano, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati e si applica la procedura di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo.
2.  Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 3. La notifica di un atto delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura d'urgenza.
3.  Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato secondo la procedura di cui all'articolo 34, paragrafo 6. In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente a seguito della notifica della decisione con la quale il Parlamento europeo o il Consiglio hanno sollevato obiezioni.
Emendamento 312
Proposta di regolamento
Articolo 34 ter (nuovo)
Articolo 34 ter
Responsabilità democratica
1.  Per rafforzare il dialogo tra le istituzioni dell'Unione, in particolare il Parlamento europeo, la Commissione e il SEAE, e per aumentare la trasparenza e la responsabilità, nonché la rapidità nell'adozione degli atti e delle misure da parte della Commissione, il Parlamento europeo può invitare la Commissione e il SEAE a comparire dinanzi ad esso per esaminare gli orientamenti strategici e le linee guida per la programmazione a norma del presente regolamento. Tale dialogo promuove inoltre la coerenza globale di tutti gli strumenti di finanziamento esterno in linea con l'articolo 5 e può aver luogo prima dell'adozione degli atti delegati e del progetto di bilancio annuale da parte della Commissione, come pure su una base ad hoc in vista di importanti sviluppi politici, su richiesta del Parlamento europeo, della Commissione o del SEAE.
2.  La Commissione e il SEAE presentano al Parlamento europeo tutti i documenti pertinenti a tale riguardo almeno un mese prima del dialogo. Per il dialogo relativo al bilancio annuale, la Commissione e il SEAE forniscono informazioni consolidate su tutti i piani d'azione e tutte le misure adottati o pianificati in linea con l'articolo 21 e informazioni sulla cooperazione per paese, regione e settore tematico e sull'utilizzo delle azioni di risposta rapida, della riserva per le sfide e le priorità emergenti e della garanzia per le azioni esterne.
3.  La Commissione e il SEAE tengono nella massima considerazione la posizione espressa dal Parlamento europeo. Nel caso in cui non tengano conto delle posizioni del Parlamento europeo, la Commissione o il SEAE forniscono debita giustificazione.
4.  La Commissione e il SEAE, in particolare attraverso il gruppo direttivo di cui all'articolo 38, sono responsabili di tenere informato il Parlamento europeo in merito allo stato di applicazione del presente regolamento, in particolare riguardo alle misure e alle azioni in corso e ai risultati ottenuti.
Emendamento 313
Proposta di regolamento
Articolo 35
Articolo 35
soppresso
Comitato
1.  La Commissione è assistita dal comitato per il vicinato, la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione internazionale. Il comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
3.  Qualora il parere del comitato debba essere ottenuto mediante procedura scritta, la procedura si intende conclusa senza esito quando, entro il termine per la consegna del parere, il presidente del comitato decida in tal senso o una maggioranza semplice dei membri del comitato lo richieda.
4.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del regolamento (UE) n. 182/2011 in combinato disposto con il suo articolo 5.
5.  La decisione adottata rimane in vigore per la durata del documento, del programma d'azione o della misura adottati o modificati.
6.  Un osservatore della Banca europea per gli investimenti partecipa ai lavori del comitato per quanto riguarda le questioni concernenti la Banca.
Emendamento 314
Proposta di regolamento
Articolo 36 – titolo
Informazione, comunicazione e pubblicità
Trasparenza, comunicazione e pubblicazione delle informazioni
Emendamento 315
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 1
1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.
1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico. La Commissione è responsabile del monitoraggio dell'osservanza di tali requisiti da parte dei destinatari.
Emendamento 316
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 2
2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul presente regolamento, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al presente regolamento contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui tali priorità si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.
2.  La Commissione applica azioni di informazione e comunicazione sul presente regolamento, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al presente regolamento contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui tali priorità si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.
Emendamento 317
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  La Commissione adotta misure per rafforzare la comunicazione strategica e la diplomazia pubblica per comunicare i valori dell'Unione e il suo valore aggiunto.
Emendamento 318
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 2 ter (nuovo)
2 ter.  La Commissione istituisce un unico archivio elettronico centrale pubblico e completo di tutte le azioni finanziate nell'ambito del presente regolamento, ivi compresi i criteri utilizzati per stabilire le necessità dei partner nel processo di assegnazione delle risorse, e ne garantisce l'aggiornamento periodico, a eccezione delle azioni che si ritiene diano origine a questioni di sicurezza o sensibilità politiche locali a norma dell'articolo 37.
Emendamento 319
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 2 quater (nuovo)
2 quater.  L'archivio include altresì informazioni su tutte le operazioni di finanziamento e di investimento, anche a livello individuale e di progetto, nonché gli elementi essenziali di tutti gli accordi di garanzia dell'EFSD+, comprese le informazioni sulla personalità giuridica delle controparti ammissibili, i vantaggi attesi in termini di sviluppo e le procedure di reclamo, tenendo conto della tutela delle informazioni riservate e commercialmente sensibili.
Emendamento 320
Proposta di regolamento
Articolo 36 – paragrafo 2 quinquies (nuovo)
2 quinquies.  Conformemente alla loro politica di trasparenza e alle norme dell'Unione in materia di protezione dei dati e di accesso ai documenti e alle informazioni, le controparti ammissibili dell'EFSD+ mettono a disposizione del pubblico sul loro sito web, in modo proattivo e sistematico, le informazioni relative a tutte le operazioni di finanziamento e di investimento coperte dalla garanzia per le azioni esterne e relative in particolare alle modalità con cui tali operazioni contribuiscono al conseguimento degli obiettivi e all'osservanza degli obblighi del presente regolamento. Tali informazioni sono ripartite a livello di progetto. Esse tengono sempre conto della tutela delle informazioni riservate e commercialmente sensibili. Le controparti ammissibili, inoltre, rendono pubblico il sostegno dell'Unione in tutte le informazioni che pubblicano sulle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dalla garanzia per le azioni esterne conformemente al presente regolamento.
Emendamento 321
Proposta di regolamento
Articolo 38
Articolo 38
soppresso
Clausola EEAS
Il presente regolamento si applica conformemente alla decisione 2010/427/UE.
Emendamento 322
Proposta di regolamento
Articolo 38 bis (nuovo)
Articolo 38 bis
Governance
Un gruppo direttivo orizzontale composto da tutti i competenti servizi della Commissione e del SEAE e presieduto dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) o da un rappresentante di detto ufficio, è responsabile dell'indirizzo, del coordinamento e della gestione di tale strumento nell'ambito di tutto il ciclo di gestione così da garantire la coerenza, l'efficienza, la trasparenza e la responsabilità di tutti i finanziamenti esterni dell'Unione. Il VP/AR assicura il coordinamento politico globale dell'azione esterna dell'Unione. Per tutte le azioni, comprese le azioni di risposta rapida e le misure di assistenza straordinaria, e per l'intero ciclo di programmazione, pianificazione ed applicazione dello strumento, l'alto rappresentante e il SEAE collaborano con i pertinenti membri e servizi della Commissione, identificati sulla base della natura e degli obiettivi dell'azione prevista, avvalendosi delle loro competenze. Tutte le proposte di decisione sono elaborate secondo le procedure della Commissione e sono sottoposte alla Commissione per adozione.
Il Parlamento europeo è pienamente coinvolto nelle fasi di elaborazione, programmazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti, al fine di garantire il controllo politico nonché il controllo e la responsabilità democratici dei finanziamenti dell'Unione in materia di azione esterna.
Emendamento 323
Proposta di regolamento
Articolo 40 – paragrafo 2
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2027.
Emendamento 324
Proposta di regolamento
Allegato I – comma 17
Il sostegno fornito dall'Unione in quest'area può essere utilizzato anche per consentire alla Federazione russa di partecipare ai programmi di cooperazione transfrontaliera e ad altri programmi multinazionali pertinenti.
Il sostegno fornito dall'Unione in quest'area può essere utilizzato anche per consentire alla Federazione russa di partecipare ai programmi di cooperazione transfrontaliera e ad altri programmi multinazionali pertinenti, ivi compresa la cooperazione in materia di istruzione, in particolare gli scambi di studenti.
Emendamento 325
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera a
(a)  Rafforzare la democrazia e i processi democratici, la governance e il controllo, compresi processi elettorali trasparenti e credibili.
(a)  Rafforzare la democrazia e i processi democratici inclusivi, la governance e il controllo, compresi un sistema giudiziario indipendente, lo Stato di diritto e processi elettorali trasparenti, pacifici e credibili.
Emendamento 326
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera b
(b)  Rafforzare la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
(b)  Rafforzare la promozione e la protezione dei diritti umani proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e la realizzazione degli strumenti internazionali correlati, sostenere e proteggere i difensori dei diritti umani, contribuire all'attuazione di patti e quadri globali e regionali, aumentare le capacità della società civile nella loro attuazione e nel loro monitoraggio e porre le basi per la creazione di un quadro giuridico per la tutela delle persone sfollate a causa dei cambiamenti climatici.
Emendamento 327
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera c
(c)  Promuovere la lotta contro la discriminazione in tutte le sue forme e il principio dell'uguaglianza, in particolare la parità di genere e i diritti delle persone appartenenti a minoranze.
(c)  Promuovere la lotta contro la discriminazione in tutte le sue forme e il principio dell'uguaglianza, in particolare la parità di genere, i diritti e l'emancipazione di donne e ragazze e i diritti dei bambini e dei giovani, delle persone con disabilità, delle persone appartenenti a minoranze, delle persone LGBTI e dei popoli indigeni.
Emendamento 328
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera d
(d)  Sostenere una società civile dinamica e il suo ruolo nei processi di riforma e di trasformazione democratica; promuovere uno spazio che favorisca la partecipazione della società civile e dei cittadini al processo decisionale politico.
(d)  Sostenere una società civile dinamica e rafforzare il suo ruolo nelle transizioni politiche e nei processi di riforma e di trasformazione democratica; promuovere uno spazio che favorisca la partecipazione della società civile e dei cittadini alla vita politica al controllo dei processi decisionali.
Emendamento 329
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera f
(f)  Rafforzare la resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui alle pressioni e agli shock politici, economici, ambientali, alimentari, demografici e sociali.
(f)  Rafforzare la resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui per prepararli a resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente di fronte a shock ambientali ed economici, catastrofi naturali e provocate dall'uomo e conflitti, crisi sanitarie e di sicurezza alimentare.
Emendamento 330
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera g
(g)  Promuovere lo sviluppo di istituzioni pubbliche democratiche a livello nazionale e subnazionale, compreso un sistema giudiziario indipendente, efficace, efficiente e responsabile, la promozione dello Stato di diritto e l'accesso alla giustizia per tutti.
(g)  Promuovere lo sviluppo di istituzioni pubbliche democratiche a livello internazionale, nazionale e subnazionale, compreso un sistema giudiziario indipendente, efficace, efficiente e responsabile, la promozione dello Stato di diritto, la giustizia internazionale, la responsabilità e l'accesso alla giustizia per tutti.
Emendamento 331
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera h
(h)  Sostenere i processi di riforma della pubblica amministrazione, anche mediante un approccio di eGovernment incentrato sui cittadini, rafforzare i quadri giuridici e l'assetto istituzionale, i sistemi statistici nazionali e le capacità, promuovere una sana gestione delle finanze pubbliche e contribuire alla lotta contro la corruzione.
(h)  Sostenere i processi di riforma della pubblica amministrazione, anche mediante un approccio di eGovernment incentrato sui cittadini, rafforzare i quadri giuridici e l'assetto istituzionale, i sistemi statistici nazionali e le capacità, promuovere una sana gestione delle finanze pubbliche e contribuire alla lotta contro la corruzione, l'elusione fiscale, l'evasione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva.
Emendamento 332
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera j
(j)  Aumentare la trasparenza e la rendicontabilità delle istituzioni pubbliche, rafforzare gli appalti pubblici e la gestione delle finanze pubbliche, sviluppare l'eGovernment e migliorare l'erogazione dei servizi.
(j)  Aumentare la trasparenza e la rendicontabilità delle istituzioni pubbliche, rafforzare gli appalti pubblici, anche incoraggiando lo sviluppo di criteri (ambientali, sociali ed economici) e obiettivi di sostenibilità, e la gestione delle finanze pubbliche, sviluppare l'eGovernment e migliorare l'erogazione dei servizi.
Emendamento 333
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 1 – lettera k bis (nuova)
(k bis)   Promuovere la democrazia parlamentare.
Emendamento 334
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera a
(a)  Eliminare la povertà in tutte le sue dimensioni, combattere le discriminazioni e le disuguaglianze e non lasciare nessuno indietro.
(a)  Eliminare la povertà in tutte le sue dimensioni, combattere le discriminazioni e le disuguaglianze, non lasciare nessuno indietro e raggiungere per prime le persone più svantaggiate, dando la priorità agli investimenti nei servizi pubblici nei settori della sanità, della nutrizione, dell'istruzione e della protezione sociale.
Emendamento 335
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera b
(b)  Moltiplicare gli sforzi per l'adozione di politiche e la realizzazione di investimenti adeguati onde promuovere i diritti delle donne e dei giovani, agevolarne il coinvolgimento nella vita sociale, civica ed economica e garantire il loro pieno contributo alla crescita inclusiva e allo sviluppo sostenibile.
(b)  Moltiplicare gli sforzi per l'adozione di politiche e la realizzazione di investimenti adeguati onde promuovere, tutelare e realizzare i diritti delle donne, dei bambini e dei giovani e delle persone con disabilità, agevolarne il coinvolgimento e la partecipazione significativa alla vita sociale, civica ed economica e garantire il loro pieno contributo alla crescita inclusiva e allo sviluppo sostenibile.
Emendamento 336
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera c
(c)  Promuovere la tutela e il rispetto dei diritti di donne e ragazze, compresi i diritti economici, occupazionali e sociali, nonché la salute e i diritti sessuali e riproduttivi, e prevenire la violenza sessuale e di genere in tutte le sue forme.
(c)  Promuovere la tutela e il rispetto dei diritti di donne e ragazze e la loro emancipazione, compresi i diritti economici, occupazionali e sociali, i diritti fondiari nonché la salute e i diritti sessuali e riproduttivi, e prevenire la violenza sessuale e di genere in tutte le sue forme nonché proteggerle da tale violenza; ciò comprende la promozione dell'accesso universale a informazioni esaustive in materia di salute sessuale e riproduttiva e un'educazione completa alla sessualità. Promuovere la cooperazione nel campo della ricerca e dell'innovazione per sviluppare strumenti nuovi e migliori di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, anche per quanto concerne la pianificazione familiare, in particolare in contesti di risorse scarse.
Emendamento 337
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera d
(d)  Rivolgere particolare attenzione alle persone svantaggiate, vulnerabili ed emarginate, tra cui i minori, gli anziani, le persone con disabilità, le persone LGBTI e le popolazioni indigene. Questo comprende la promozione del passaggio dall'assistenza istituzionale a quella di prossimità per i bambini.
(d)  Rivolgere particolare attenzione alle persone svantaggiate, vulnerabili ed emarginate, tra cui i minori, gli anziani, le persone con disabilità, le persone LGBTI e le popolazioni indigene. Questo comprende la promozione del passaggio dall'assistenza istituzionale a quella di prossimità per i bambini con o senza disabilità.
Emendamento 338
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera e
(e)  Promuovere un approccio integrato per sostenere le comunità, specialmente quelle più povere, al fine di migliorare l'accesso ai beni e ai servizi fondamentali.
(e)  Promuovere un approccio integrato per sostenere le comunità, specialmente quelle più povere e difficili da raggiungere, migliorando l'accesso universale ai beni e ai servizi fondamentali, in particolare la sanità, compresi i servizi, le informazioni e le forniture relativi alla salute sessuale e riproduttiva, l'istruzione, la nutrizione e la protezione sociale.
Emendamento 339
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera f
(f)  Sostenere la creazione di un ambiente sicuro e stimolante per i bambini, elemento importante per promuovere una popolazione giovanile sana, in grado di raggiungere il suo pieno potenziale.
(f)  Consentire ai bambini, in particolare a quelli più emarginati, di affacciarsi alla vita nelle migliori condizioni investendo nello sviluppo nella prima infanzia, e garantire che i bambini che vivono in condizioni di povertà o disuguaglianza abbiano accesso a servizi di base quali la sanità, la nutrizione, l'istruzione e la protezione sociale. Sostenere la creazione di un ambiente sicuro e stimolante per i bambini, elemento importante per promuovere una popolazione giovanile sana, in grado di raggiungere il suo pieno potenziale, prestando particolare attenzione alle esigenze delle ragazze.
Emendamento 340
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera g
(g)  Sostenere l'accesso universale a un'alimentazione sufficiente, sicura, nutriente e a prezzi abbordabili, in particolare per coloro che si trovano nelle situazioni più vulnerabili, e rafforzare la sicurezza alimentare e la nutrizione, in particolare nei paesi teatro di crisi prolungate o ricorrenti.
(g)  Sostenere l'accesso universale a un'alimentazione sufficiente, sicura, nutriente e a prezzi abbordabili, in particolare per coloro che si trovano nelle situazioni più vulnerabili, tra cui i bambini di età inferiore ai cinque anni, gli adolescenti, sia ragazze che ragazzi, e le donne, soprattutto durante la gravidanza e l'allattamento, e rafforzare la sicurezza alimentare e la nutrizione, in particolare nei paesi teatro di crisi prolungate o ricorrenti. Promuovere approcci multisettoriali all'agricoltura, sensibili agli aspetti nutrizionali.
Emendamento 341
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera h
(h)  Sostenere l'accesso universale a quantità sufficienti di acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari, nonché una gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche.
(h)  Sostenere l'accesso universale a quantità sufficienti di acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari, nonché una gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche in quanto fattori determinanti fondamentali per la sanità, l'istruzione, la nutrizione, la resilienza ai cambiamenti climatici e la parità di genere.
Emendamento 342
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera i
(i)  Conseguire una copertura sanitaria universale, con un accesso equo a servizi sanitari di qualità e a prezzi abbordabili, anche tramite il sostegno alla creazione di sistemi sanitari solidi, resilienti e di qualità, e rafforzare le capacità di allarme rapido, riduzione dei rischi, gestione e ripresa.
(i)  Conseguire una copertura sanitaria universale, con un accesso equo a servizi sanitari di qualità e a prezzi abbordabili, compresi i servizi per la salute sessuale e riproduttiva, e tramite il sostegno alla creazione di sistemi sanitari inclusivi, solidi, resilienti e di qualità accessibili a tutti, e rafforzare le capacità di allarme rapido, riduzione dei rischi, gestione e ripresa. Integrare l'azione attraverso il programma quadro di ricerca e innovazione dell'Unione al fine di affrontare le minacce alla sanità globale, sviluppare vaccini e trattamenti sicuri, efficienti e a prezzi accessibili contro le malattie connesse alla povertà e trascurate e migliorare le risposte alle sfide sanitarie, comprese le malattie trasmissibili, la resistenza antimicrobica e le malattie ed epidemie emergenti.
Emendamento 343
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera j bis (nuova)
(j bis)  Rafforzare la resilienza delle persone e delle comunità, anche attraverso un aumento degli investimenti in progetti di preparazione e riduzione del rischio di catastrofi (RRC) di tipo partecipativo.
Emendamento 344
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera j ter (nuova)
(j ter)  Sostenere i governi e le amministrazioni nazionali, regionali e locali nella creazione delle infrastrutture necessarie, comprese le risorse fisiche, tecnologiche e umane, utilizzando le più recenti evoluzioni tecnologiche e amministrative per consentire l'effettuazione accurata di tutte le registrazioni all'anagrafe (dalla nascita alla morte) e la pubblicazione di duplicati riconosciuti ufficialmente ove necessario, al fine di garantire che tutti i cittadini esistano ufficialmente e possano accedere ai loro diritti fondamentali.
Emendamento 345
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera k
(k)  Promuovere uno sviluppo urbano inclusivo e sostenibile per ovviare alle disuguaglianze nelle aree urbane, concentrandosi sulle persone più bisognose.
(k)  Promuovere uno sviluppo urbano inclusivo e sostenibile per ovviare alle disuguaglianze nelle aree urbane, concentrandosi sulle persone più bisognose e adottando un approccio sensibile alla dimensione di genere.
Emendamento 346
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera l
(l)  Aiutare le autorità locali a migliorare, a livello di città, l'erogazione dei servizi di base e l'accesso equo alla sicurezza alimentare, a un alloggio accessibile, dignitoso ed economicamente abbordabile e la qualità della vita, in particolare per coloro che vivono in insediamenti irregolari e in baraccopoli.
soppresso
Emendamento 347
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera m
(m)  Promuovere un'istruzione formale, informale e non formale di qualità, inclusiva ed equa per tutti, a tutti i livelli, compresa la formazione tecnica e professionale, anche in situazioni di emergenza e di crisi, ricorrendo tra l'altro alle tecnologie digitali per migliorare l'insegnamento e l'apprendimento.
(m)  Promuovere il conseguimento degli obiettivi concordati a livello internazionale in materia di istruzione, ponendo l'accento su sistemi di istruzione pubblici e gratuiti, attraverso un'istruzione formale, informale e non formale di qualità, inclusiva ed equa, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti, a tutti i livelli, compresi lo sviluppo nella prima infanzia e la formazione tecnica e professionale, anche in situazioni di emergenza e di crisi, ricorrendo tra l'altro alle tecnologie digitali per migliorare l'insegnamento e l'apprendimento.
Emendamento 348
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera m bis (nuova)
(m bis)  Supportare corridoi educativi affinché siano accolti nelle università dell'Unione gli studenti provenienti da paesi in conflitto.
Emendamento 349
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera n
(n)  Sostenere le azioni di rafforzamento delle capacità, mobilità per l'apprendimento verso, da o tra i paesi partner, cooperazione e dialogo politico con le istituzioni, le organizzazioni, gli enti e le autorità locali di tali paesi.
(n)  Sostenere le azioni di mobilità per l'apprendimento, rafforzamento delle capacità e cooperazione culturale, verso, da o tra i paesi partner, cooperazione e dialogo politico con le istituzioni, le organizzazioni, gli enti e le autorità locali di tali paesi.
Emendamento 350
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera n bis (nuova)
(n bis)   Promuovere lo sviluppo delle capacità e la cooperazione nei settori della scienza, della tecnologia e della ricerca, in particolare affrontando le sfide sociali legate alla povertà che colpiscono in modo sproporzionato i paesi partner, e nei settori trascurati della ricerca e innovazione che dispongono di investimenti privati limitati, nei dati aperti e nella promozione dell'innovazione sociale.
Emendamento 351
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera o
(o)  Promuovere la cooperazione nei settori della scienza, della tecnologia e della ricerca, i dati aperti e l'innovazione.
(o)  Promuovere lo sviluppo delle capacità e la cooperazione nei settori della scienza, della tecnologia e della ricerca, i dati aperti, i big data, l'intelligenza artificiale e l'innovazione, in collaborazione con il programma quadro di ricerca e innovazione dell'Unione, per contrastare la cosiddetta "fuga dei cervelli".
Emendamento 352
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera q
(q)  Promuovere il dialogo interculturale e la diversità culturale in tutte le sue forme, conservare e promuovere il patrimonio culturale e sfruttare il potenziale delle industrie creative ai fini di uno sviluppo socioeconomico sostenibile.
(q)  Promuovere il dialogo interculturale e la diversità culturale in tutte le sue forme, conservare e promuovere il patrimonio culturale e sfruttare il potenziale dei settori culturali e creativi ai fini di uno sviluppo socioeconomico sostenibile.
Emendamento 353
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 2 – lettera q bis (nuova)
(q bis)  Sostenere le azioni e promuovere la cooperazione nell'ambito dello sport, al fine di contribuire all'emancipazione delle donne e dei giovani, dei singoli e delle comunità, e al conseguimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 in materia di salute, istruzione e inclusione sociale.
Emendamento 354
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – parte introduttiva
3.  Migrazione e mobilità
3.  Migrazione, mobilità e sfollamenti forzati
Emendamento 355
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera -a bis (nuova)
(-a)  Sostenere politiche migratorie efficaci e basate sui diritti umani, a tutti i livelli, compresi i programmi di protezione, per agevolare la migrazione sicura, ordinata e regolare.
Emendamento 356
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera a
(a)  Rafforzare i partenariati in materia di migrazione e di mobilità in base a un approccio integrato ed equilibrato che copra tutti gli aspetti della migrazione, tra cui l'assistenza nell'attuazione degli accordi e delle intese bilaterali o regionali dell'Unione, compresi i partenariati per la mobilità.
(a)  Contribuire a rafforzare i partenariati bilaterali, regionali, compresi quelli sud-sud, e internazionali in materia di migrazione e di mobilità in base a un approccio integrato ed equilibrato che copra tutti gli aspetti della migrazione, e in conformità del diritto internazionale e dell'Unione e degli obblighi in materia di diritti umani.
Emendamento 357
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  Fornire assistenza nell'attuazione degli accordi e delle intese bilaterali o regionali dell'Unione con i paesi terzi, compresi i partenariati per la mobilità, e per la creazione di vie sicure e legali, anche attraverso l'elaborazione di accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di accordi di reinsediamento, e sulla base della responsabilità reciproca e del pieno rispetto degli obblighi umanitari e in materia di diritti umani.
Emendamento 358
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera b
(b)  Sostenere il reinserimento sostenibile dei migranti di ritorno.
(b)  Sostenere il reinserimento socioeconomico sostenibile ed efficace dei migranti di ritorno.
Emendamento 359
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera d
(d)  Lottare contro la migrazione irregolare, la tratta di esseri umani e il traffico di migranti; intensificare la cooperazione in materia di gestione integrata delle frontiere.
(d)  Ridurre le vulnerabilità nella migrazione, anche affrontando il fenomeno della migrazione irregolare, e rafforzare la risposta transnazionale alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti, in conformità del diritto internazionale e dell'Unione;
Emendamento 360
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera e
(e)  Rafforzare la capacità scientifica, tecnica, umana e istituzionale per la gestione della migrazione.
(e)  Rafforzare la capacità scientifica, tecnica, umana e istituzionale per la gestione della migrazione, anche per quanto riguarda la raccolta e l'utilizzo di dati accurati e disaggregati quale base per politiche fondate su elementi di prova, al fine di agevolare una migrazione sicura, ordinata e responsabile.
Emendamento 361
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera f
(f)  Sostenere politiche migratorie efficaci e basate sui diritti umani, compresi i programmi di protezione.
soppresso
Emendamento 362
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera g
(g)  Creare i presupposti per agevolare la migrazione legale, una buona gestione della mobilità e i contatti interpersonali; massimizzare l'incidenza della migrazione sullo sviluppo.
(g)  Creare i presupposti per agevolare la migrazione legale, una buona gestione della mobilità e i contatti interpersonali, anche fornendo informazioni accurate e tempestive in tutte le fasi della migrazione.
Emendamento 363
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera g bis (nuova)
(g bis)  Massimizzare l'incidenza della migrazione sullo sviluppo e migliorare una comprensione comune del nesso tra migrazione e sviluppo.
Emendamento 364
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera h
(h)  Garantire la protezione dei migranti e delle persone vittime di sfollamenti forzati.
(h)  Garantire la protezione dei migranti e delle persone vittime di sfollamenti forzati, prestando particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e adottando un approccio basato sui diritti, e assicurare il riconoscimento e l'accertamento dello status delle persone bisognose di protezione internazionale nell'ambito dei flussi migratori misti.
Emendamento 365
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera i
(i)  Promuovere soluzioni basate sullo sviluppo per le persone vittime di sfollamenti forzati e le comunità di accoglienza.
(i)  Promuovere soluzioni basate sullo sviluppo per le persone vittime di sfollamenti forzati e le comunità di accoglienza, anche attraverso l'accesso all'istruzione e a posti di lavoro dignitosi, al fine di promuovere la dignità, la resilienza e l'autonomia delle persone sfollate e il loro inserimento nella vita economica e sociale dei paesi ospitanti.
Emendamento 366
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera j
(j)  Sostenere l'impegno della diaspora nei paesi di origine.
(j)  Sostenere l'impegno della diaspora nei paesi di origine, al fine di contribuire pienamente allo sviluppo sostenibile.
Emendamento 367
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – lettera k bis (nuova)
(k bis)  Contribuire a fornire ai migranti e alle società i mezzi per realizzare la loro piena inclusione e la coesione sociale.
Emendamento 368
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 3 – comma 1 bis (nuovo)
La cooperazione in questo settore sarà gestita in linea con il [Fondo Asilo e migrazione], nel pieno rispetto del principio della coerenza delle politiche di sviluppo.
Emendamento 369
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera b
(b)  Contribuire agli sforzi profusi dai partner per onorare i loro impegni in materia di cambiamenti climatici in linea con l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ivi compresa l'attuazione del contributo stabilito a livello nazionale (NDC) e dei piani d'azione in materia di adattamento e mitigazione, comprese le sinergie tra adattamento e mitigazione.
(b)  Sostenere l'adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione agli Stati particolarmente vulnerabili e alle popolazioni prive delle risorse necessarie per adottare le misure richieste; contribuire agli sforzi profusi dai partner per onorare i loro impegni in materia di cambiamenti climatici in linea con l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ivi compresa l'attuazione del contributo stabilito a livello nazionale (NDC) e dei piani d'azione in materia di adattamento e mitigazione, comprese le sinergie tra adattamento e mitigazione, e per onorare i loro impegni nel quadro di altri accordi ambientali multilaterali, come la Convenzione sulla biodiversità e la Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione.
Emendamento 370
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera d
(d)  Intensificare la cooperazione in materia di energia sostenibile. Promuovere e intensificare la cooperazione in materia di efficienza energetica e l'uso delle fonti energetiche rinnovabili.
(d)  Promuovere l'accesso all'energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo, al fine di onorare l'impegno assunto dall'Unione nel 2012 di garantire tale accesso ad altri 500 milioni di persone entro il 2030, dando priorità a soluzioni su piccola scala, mini-rete e non collegate alla rete di elevato valore dal punto di vista ambientale e dello sviluppo. Intensificare la cooperazione in materia di energia sostenibile. Promuovere e intensificare la cooperazione in materia di efficienza energetica e l'uso delle fonti energetiche rinnovabili. Promuovere l'accesso a servizi energetici affidabili, sicuri, abbordabili, puliti e sostenibili, in particolare soluzioni locali e decentrate che garantiscano l'accesso all'energia alle persone che vivono in povertà e in regioni isolate.
Emendamento 371
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  Sviluppare le capacità per l'integrazione degli obiettivi in materia di sostenibilità ambientale e cambiamenti climatici e perseguire una crescita verde nell'ambito delle strategie di sviluppo locali e nazionali, anche promuovendo criteri di sostenibilità negli appalti pubblici.
Emendamento 372
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera d ter (nuova)
(d ter)  Promuovere la responsabilità sociale delle imprese, la dovuta diligenza nella catena di approvvigionamento e l'applicazione coerente dell'approccio precauzionale e del principio "chi inquina paga".
Emendamento 373
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera d quater (nuova)
(d quater)   Promuovere pratiche agricole sostenibili dal punto di vista ambientale, compresa l'agroecologia, che abbiano dimostrato di contribuire alla tutela degli ecosistemi e della biodiversità e che rafforzino la resilienza ambientale e sociale a lungo termine ai cambiamenti climatici.
Emendamento 374
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera f
(f)  Rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali nella risposta ai cambiamenti climatici, la conservazione degli ecosistemi e la gestione delle risorse naturali. Promuovere lo sviluppo urbano sostenibile e la resilienza nelle aree urbane.
(f)  Rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali e delle popolazioni indigene nella risposta ai cambiamenti climatici, la lotta contro la perdita di biodiversità e i reati contro le specie selvatiche, la conservazione degli ecosistemi e la gestione delle risorse naturali, anche tramite il miglioramento della gestione del regime fondiario e delle risorse idriche. Promuovere lo sviluppo urbano sostenibile e la resilienza nelle aree urbane.
Emendamento 375
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  Porre fine al commercio di minerali provenienti da zone di conflitto e agli abusi nei confronti dei minatori e sostenere lo sviluppo delle comunità locali a norma del regolamento (UE) 2017/821 sugli obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento e delle misure di accompagnamento, nonché estendere tale approccio ai minerali non ancora disciplinati.
Emendamento 376
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera f ter (nuova)
(f ter)   Promuovere l'educazione allo sviluppo sostenibile al fine di responsabilizzare le persone affinché trasformino la società e costruiscano un futuro sostenibile.
Emendamento 377
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera g
(g)  Promuovere la conservazione, la gestione e l'uso sostenibili e il ripristino delle risorse naturali, nonché ecosistemi sani, arrestare la perdita di biodiversità e tutelare le specie selvatiche.
(g)  Promuovere la conservazione, la gestione e l'uso sostenibili e il ripristino delle risorse naturali, nonché ecosistemi sani, arrestare la perdita di biodiversità e tutelare le specie selvatiche, anche attraverso la lotta contro il bracconaggio e il traffico illegale di specie selvatiche.
Emendamento 378
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera g bis (nuova)
(g bis)  Far fronte alla perdita di biodiversità e attuare le iniziative internazionali e dell'Unione atte a contrastarla, in particolare tramite la promozione della conservazione, dell'uso sostenibile e della gestione degli ecosistemi terrestri e marini e della biodiversità associata.
Emendamento 379
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera h
(h)  Promuovere la gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche e la cooperazione transfrontaliera nel settore idrico.
(h)  Promuovere la gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche e la cooperazione transfrontaliera nel settore idrico conformemente al diritto internazionale.
Emendamento 380
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera i
(i)  Promuovere la conservazione e il rafforzamento degli stock di carbonio attraverso una gestione sostenibile del suolo, il cambiamento della destinazione dei terreni e la silvicoltura e lottare contro il degrado ambientale, la desertificazione e il degrado del terreno.
(i)  Promuovere la conservazione e il rafforzamento degli stock di carbonio attraverso una gestione sostenibile del suolo, il cambiamento della destinazione dei terreni e la silvicoltura e lottare contro il degrado ambientale, la desertificazione e il degrado del terreno e delle foreste, nonché la siccità.
Emendamento 381
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera j
(j)  Limitare la deforestazione e promuovere l'applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale (FLEGT); lottare contro il disboscamento illegale e il commercio illegale di legname e prodotti del legno.
(j)  Limitare la deforestazione e promuovere l'applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale (FLEGT); lottare contro il disboscamento illegale e il commercio illegale di legname e prodotti del legno. Sostenere una migliore governance e lo sviluppo delle capacità per la gestione sostenibile delle risorse naturali. Sostenere la negoziazione e l'attuazione di accordi volontari di partenariato.
Emendamento 382
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera k
(k)  Sostenere la governance degli oceani, compresi la protezione e il ripristino delle zone costiere e marine, in tutte le sue forme, inclusi gli ecosistemi, la lotta contro i rifiuti marini, la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN) e la protezione della biodiversità marittima.
(k)  Sostenere la governance degli oceani, compresi la protezione e il ripristino delle zone costiere e marine, in tutte le sue forme, inclusi gli ecosistemi, la lotta contro i rifiuti marini, la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN) e la protezione della biodiversità marittima conformemente alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
Emendamento 383
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera l
(l)  Rafforzare la riduzione del rischio di catastrofi (RRC) e la resilienza, in sinergia con le politiche e le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
(l)  Rafforzare la riduzione del rischio di catastrofi (RRC), la preparazione e la resilienza, mediante un approccio a livello di comunità e incentrato sulle persone, in sinergia con le politiche e le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
Emendamento 384
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera m
(m)  Promuovere l'uso efficiente delle risorse e il consumo e la produzione sostenibili, compresa la lotta contro l'inquinamento e una sana gestione dei prodotti chimici e dei rifiuti.
(m)  Promuovere l'uso efficiente delle risorse e il consumo e la produzione sostenibili, anche nell'intera catena di approvvigionamento, in particolare riducendo l'utilizzo delle risorse naturali che finanziano i conflitti e contribuendo al rispetto, da parte dei portatori di interessi, di iniziative come il regime di certificazione del processo di Kimberley. Lottare contro l'inquinamento e promuovere una sana gestione dei prodotti chimici e dei rifiuti.
Emendamento 385
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera n
(n)  Sostenere gli sforzi volti a migliorare la diversificazione economica sostenibile, la competitività e gli scambi, lo sviluppo del settore privato, con particolare attenzione per la crescita verde, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, le microimprese, le PMI e le cooperative, avvalendosi degli accordi commerciali già esistenti con l'UE.
(n)  Sostenere gli sforzi volti a migliorare la diversificazione economica sostenibile, la competitività, le catene di approvvigionamento per la condivisione del valore e gli scambi equi, lo sviluppo del settore privato, con particolare attenzione per la crescita verde, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, le microimprese, le imprese sociali, le PMI e le cooperative, avvalendosi dei vantaggi per lo sviluppo degli accordi commerciali già esistenti con l'UE.
Emendamento 386
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera n bis (nuova)
(n bis)  Adempiere agli impegni internazionali relativi alla conservazione della biodiversità presenti in trattati quali la Convenzione sulla biodiversità (CBD), la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES), la Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica (CMS) e gli altri trattati sulla biodiversità.
Emendamento 387
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera n ter (nuova)
(n ter)   Migliorare l'integrazione e la centralità degli obiettivi in materia di cambiamenti climatici e ambiente nella cooperazione dell'Unione in materia di sviluppo, fornendo sostegno al lavoro metodologico e di ricerca svolto dai paesi in via di sviluppo, condotto su tali paesi e in tali paesi, anche tramite meccanismi di monitoraggio, relazioni e verifica, mappatura degli ecosistemi, esame e valutazione, potenziare le competenze ambientali e promuovere le azioni innovative e la coerenza delle politiche.
Emendamento 388
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 4 – lettera n quater (nuova)
(n quater)   Far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici di portata globale e transregionale che possono avere effetti destabilizzanti sullo sviluppo, sulla pace e sulla sicurezza.
Emendamento 389
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera a
(a)  Sostenere l'imprenditoria, la creazione di posti di lavoro dignitosi e l'occupabilità mediante lo sviluppo di abilità e competenze, compresa l'istruzione, il miglioramento delle norme in materia di lavoro e le condizioni di lavoro e la creazione di opportunità, in particolare per i giovani.
(a)  Sostenere l'imprenditoria, anche attraverso la microfinanza, la creazione di posti di lavoro dignitosi e l'occupabilità mediante lo sviluppo di abilità e competenze, compresa l'istruzione, il miglioramento della piena applicazione delle norme dell'OIL in materia di lavoro, in particolare per quanto riguarda il dialogo sociale e la lotta al lavoro minorile, le condizioni di lavoro in un ambiente sano, i salari di sussistenza e la creazione di opportunità, in particolare per i giovani.
Emendamento 390
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera b
(b)  Sostenere i percorsi di sviluppo nazionali per massimizzare l'impatto e i risultati sociali positivi e promuovere una fiscalità progressiva e politiche pubbliche ridistributive.
(b)  Sostenere i percorsi di sviluppo nazionali per massimizzare l'impatto e i risultati sociali positivi, promuovere una fiscalità efficace e sostenibile e politiche pubbliche ridistributive, nonché l'istituzione e il rafforzamento di sistemi di protezione sociale e sistemi di assicurazione sociale sostenibili. Sostenere gli sforzi a livello nazionale e internazionale per combattere l'evasione fiscale e i paradisi fiscali.
Emendamento 391
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera c
(c)  Migliorare il clima imprenditoriale e degli investimenti, creando un contesto normativo favorevole per lo sviluppo economico e aiutando le imprese, in particolare le micro, piccole e medie imprese, ad espandere la loro attività e a creare posti di lavoro.
(c)  Migliorare il clima imprenditoriale e degli investimenti responsabile, creando un contesto normativo favorevole per lo sviluppo economico e aiutando le imprese, in particolare le micro, piccole e medie imprese, le cooperative e le imprese sociali, ad espandere la loro attività e a creare posti di lavoro, nonché sostenere lo sviluppo di un'economia della solidarietà e rafforzare la responsabilità del settore privato.
Emendamento 392
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  Promuovere la responsabilità delle imprese e meccanismi di risarcimento per le violazioni dei diritti umani correlate alle attività del settore privato; sostenere gli sforzi a livello locale, regionale e globale per garantire il rispetto, da parte delle imprese, delle norme in materia di diritti umani e delle evoluzioni normative, anche per quanto riguarda la dovuta diligenza obbligatoria e uno strumento internazionale vincolante su imprese e diritti umani a livello globale;
Emendamento 393
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera d
(d)  Rafforzare la sostenibilità sociale e ambientale, la responsabilità sociale delle imprese e la condotta aziendale responsabile da un'estremità all'altra delle catene del valore.
(d)  Rafforzare la sostenibilità sociale e ambientale, la responsabilità sociale delle imprese e la condotta aziendale responsabile da un'estremità all'altra delle catene del valore, e garantire la condivisione del valore, prezzi equi e condizioni di correttezza commerciale.
Emendamento 394
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera e
(e)  Aumentare l'efficacia della spesa pubblica e promuovere un uso più strategico delle finanze pubbliche, anche mediante strumenti di finanziamento combinato, per mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati.
(e)  Aumentare l'efficacia e la sostenibilità della spesa pubblica, anche mediante la promozione di appalti pubblici sostenibili, e promuovere un uso più strategico delle finanze pubbliche, anche mediante strumenti di finanziamento combinato, per mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati.
Emendamento 395
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera g
(g)  Promuovere la coesione economica, sociale e territoriale interna, creando legami più stretti tra le zone urbane e quelle rurali e agevolando lo sviluppo del settore del turismo come fattore di sviluppo sostenibile.
(g)  Promuovere la coesione economica, sociale e territoriale interna, creando legami più stretti tra le zone urbane e quelle rurali e agevolando lo sviluppo delle industrie creative e del settore del turismo culturale come fattore di sviluppo sostenibile.
Emendamento 396
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera h
(h)  Rafforzare e diversificare le catene del valore agricole e alimentari, promuovere la diversificazione economica, l'aggiunta di valore, l'integrazione regionale, la competitività e il commercio e incentivare le innovazioni sostenibili, a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici.
(h)  Rafforzare e diversificare le catene del valore agricole e alimentari sostenibili e inclusive, promuovere la sicurezza alimentare e la diversificazione economica, l'aggiunta di valore, l'integrazione regionale, la competitività e il commercio equo e incentivare le innovazioni sostenibili, a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici.
Emendamento 397
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera h bis (nuova)
(h bis)   Enfatizzare l'intensificazione di un'agricoltura ecologicamente efficiente per i piccoli agricoltori, in particolare per le donne, sostenendo politiche nazionali, strategie e quadri giuridici efficaci e sostenibili, nonché un accesso giusto e sostenibile alle risorse, tra cui terra, acqua, (micro)credito e altri fattori di produzione agricola.
Emendamento 398
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera h ter (nuova)
(h ter)   Incoraggiare attivamente una maggiore partecipazione della società civile e delle organizzazioni agricole all'elaborazione di politiche e ai programmi di ricerca e incrementare il loro coinvolgimento nell'attuazione e nella valutazione dei programmi di governo.
Emendamento 399
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera j
(j)  Favorire l'accesso universale all'energia sostenibile, promuovendo un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare in linea con l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
(j)  Favorire l'accesso universale all'energia sicura, sostenibile e a prezzi accessibili, promuovendo un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare in linea con l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Emendamento 400
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera l
(l)  Promuovere una connettività digitale inclusiva, affidabile e a prezzi abbordabili e rafforzare l'economia digitale.
(l)  Promuovere una connettività digitale inclusiva, affidabile, a prezzi abbordabili e sicura e rafforzare l'economia digitale. Promuovere l'alfabetizzazione digitale e le competenze informatiche. Favorire l'imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro. Promuovere l'uso delle tecnologie digitali in quanto fattori chiave per lo sviluppo sostenibile. Far fronte alla cibersicurezza, alla riservatezza dei dati e alle altre questioni normative legate alla digitalizzazione.
Emendamento 401
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera m
(m)  Sviluppare e rafforzare i mercati e i settori in modo da incentivare una crescita inclusiva e sostenibile.
(m)  Sviluppare e rafforzare i mercati e i settori in modo da incentivare una crescita inclusiva e sostenibile e gli scambi commerciali equi.
Emendamento 402
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera n
(n)  Sostenere l'agenda di integrazione regionale, politiche commerciali ottimali, nonché il consolidamento e l'attuazione degli accordi commerciali tra l'UE e i suoi partner.
(n)  Sostenere l'agenda di integrazione regionale, politiche commerciali ottimali a sostegno di uno sviluppo inclusivo e sostenibile, nonché il consolidamento e l'attuazione di accordi commerciali equi tra l'Unione e i suoi partner, ivi compresi accordi olistici e asimmetrici con i paesi partner in via di sviluppo. Promuovere e rafforzare il multilateralismo, la cooperazione economica sostenibile e le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Emendamento 403
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera o
(o)  Promuovere la cooperazione nei settori della scienza, della tecnologia e della ricerca, i dati aperti e l'innovazione.
(o)  Promuovere la cooperazione nei settori della scienza, della tecnologia e della ricerca, la digitalizzazione, i dati aperti, i big data e l'intelligenza artificiale nonché l'innovazione, compreso lo sviluppo della diplomazia scientifica.
Emendamento 404
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera p
(p)  Promuovere il dialogo interculturale e la diversità culturale in tutte le sue forme; preservare e promuovere il patrimonio culturale.
(p)  Promuovere il dialogo interculturale e la diversità culturale in tutte le sue forme, sviluppare l'artigianato locale nonché le espressioni culturali e artistiche contemporanee e preservare e promuovere il patrimonio culturale.
Emendamento 405
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera r
(r)  Migliorare l'accesso a un lavoro dignitoso, creare mercati del lavoro più inclusivi ed efficienti e adottare politiche occupazionali finalizzate a un lavoro dignitoso per tutti, specialmente i giovani.
(r)  Migliorare l'accesso a un lavoro dignitoso per tutti in un ambiente sano, creare mercati del lavoro più inclusivi ed efficienti e adottare politiche occupazionali finalizzate a un lavoro dignitoso, al rispetto dei diritti umani e del lavoro, compresi salari di sussistenza per tutti, specialmente le donne e i giovani.
Emendamento 406
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera r bis (nuova)
(r bis)   Garantire che l'accesso al settore estrattivo sia equo e sostenibile e che non contribuisca ai conflitti o alla corruzione.
Emendamento 407
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 5 – lettera s
(s)  Promuovere un accesso equo, sostenibile e senza distorsioni al settore estrattivo.
(s)  Promuovere un accesso equo, sostenibile e senza distorsioni al settore estrattivo. Garantire maggiore trasparenza, la dovuta diligenza e la responsabilità degli investitori, promuovendo al contempo la responsabilità del settore privato. Applicare le misure di accompagnamento del regolamento (UE) 2017/821 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio.
Emendamento 408
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – parte introduttiva
6.  Sicurezza, stabilità e pace
6.  Pace, sicurezza e stabilità
Emendamento 409
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera a
(a)  Contribuire alla pace e alla stabilità sviluppando la resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui alle pressioni e agli shock politici, economici, ambientali, demografici e sociali.
(a)  Contribuire alla pace, alla prevenzione dei conflitti e, pertanto, alla stabilità sviluppando la resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui alle pressioni e agli shock politici, economici, ambientali, demografici e sociali, anche sostenendo valutazioni della resilienza pensate per individuare le capacità endogene delle società che consentano loro di resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente da tali pressioni e shock.
Emendamento 410
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  Promuovere una cultura della non violenza, anche attraverso il sostegno all'educazione formale e informale alla pace.
Emendamento 411
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera b
(b)  Sostenere la prevenzione dei conflitti, l'allarme rapido e la costruzione della pace tramite la mediazione, la gestione delle crisi e la stabilizzazione.
(b)  Sostenere la prevenzione dei conflitti, l'allarme rapido e la costruzione della pace tramite la mediazione, la gestione delle crisi, la stabilizzazione e la ricostruzione post-conflitto, ivi compreso un rafforzamento del ruolo delle donne in tutte queste fasi. Promuovere, agevolare e sviluppare le capacità per la creazione di un clima di fiducia, la mediazione, il dialogo e la riconciliazione, le relazioni di buon vicinato e altre misure che contribuiscono alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti, con un'attenzione particolare per le tensioni intracomunitarie emergenti, nonché per le misure di conciliazione tra segmenti della società e per i conflitti e le crisi che si protraggono da tempo.
Emendamento 412
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  Sostenere la riabilitazione e il reinserimento delle vittime di conflitti armati nonché il disarmo, la smobilitazione e il reinserimento degli ex combattenti e delle loro famiglie nella società civile, prestando attenzione alle necessità specifiche delle donne.
Emendamento 413
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera b ter (nuova)
(b ter)  Rafforzare il ruolo delle donne e dei giovani nella costruzione della pace e nella prevenzione dei conflitti nonché la loro inclusione, la loro partecipazione significativa alla vita civile e politica e il loro riconoscimento sociale. Sostenere l'attuazione della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare nelle situazioni e nei paesi fragili, interessati da conflitti o in fase post-bellica.
Emendamento 414
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera c
(c)  Promuovere una riforma del settore della sicurezza che fornisca progressivamente ai singoli individui e allo Stato servizi di sicurezza più efficaci e responsabili ai fini dello sviluppo sostenibile.
(c)  Promuovere una riforma del settore della sicurezza che tenga conto delle situazioni di conflitto e che fornisca progressivamente ai singoli individui e allo Stato servizi di sicurezza più efficaci, democratici e responsabili ai fini dello sviluppo sostenibile e della pace.
Emendamento 415
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera d
(d)  Sostenere lo sviluppo delle capacità degli operatori del settore militare a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo (CBSD).
(d)  Sostenere lo sviluppo delle capacità degli operatori del settore militare a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo.
Emendamento 416
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera d bis (nuova)
(d bis)   Sostenere le iniziative regionali e internazionali per il disarmo e i regimi e meccanismi di controllo delle esportazioni di armi.
Emendamento 417
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera e
(e)  Sostenere le iniziative regionali e internazionali che contribuiscono alla sicurezza, alla stabilità e alla pace.
(e)  Sostenere le iniziative locali, regionali e internazionali che contribuiscono alla sicurezza, alla stabilità e alla pace e collegare tali diverse iniziative.
Emendamento 418
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera f
(f)  Prevenire e contrastare la radicalizzazione che porta all'estremismo violento e al terrorismo.
(f)  Prevenire e contrastare la radicalizzazione che porta all'estremismo violento e al terrorismo mediante programmi e azioni contestualizzati, attenti ai conflitti e alla dimensione di genere e incentrati sulle persone.
Emendamento 419
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera f bis (nuova)
(f bis)  Far fronte all'impatto socioeconomico sulla popolazione civile delle mine antipersona, degli ordigni inesplosi o dei residuati bellici esplosivi, prestando attenzione alle esigenze delle donne.
Emendamento 420
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera f ter (nuova)
(f ter)  Far fronte alle conseguenze sociali della ristrutturazione delle forze armate, prestando attenzione alle esigenze delle donne.
Emendamento 421
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera f quater (nuova)
(f quater)  Sostenere tribunali locali, nazionali, regionali e internazionali ad hoc e commissioni e meccanismi per la verità e la riconciliazione.
Emendamento 422
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera h
(h)  Promuovere la cooperazione transfrontaliera per quanto riguarda la gestione sostenibile delle risorse naturali comuni.
(h)  Promuovere la cooperazione transfrontaliera per quanto riguarda la gestione sostenibile delle risorse naturali comuni conformemente al diritto internazionale e dell'Unione.
Emendamento 423
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera i
(i)  Collaborare con i paesi terzi per l'uso pacifico dell'energia nucleare, in particolare attraverso lo sviluppo delle capacità e delle infrastrutture dei paesi terzi nel campo della sanità, dell'agricoltura e della sicurezza alimentare; sostenere le azioni sociali volte a ovviare alle ripercussioni di eventuali incidenti radiologici sulle fasce più vulnerabili della popolazione e a migliorare le loro condizioni di vita; promuovere la gestione delle conoscenze, la formazione e l'educazione nei settori connessi al nucleare.
(i)  Collaborare con i paesi terzi per l'uso pacifico dell'energia nucleare, in particolare attraverso lo sviluppo delle capacità e delle infrastrutture dei paesi terzi nel campo della sanità, dell'agricoltura e della sicurezza alimentare; sostenere le azioni sociali volte a ovviare alle ripercussioni di eventuali incidenti radiologici sulle fasce più vulnerabili della popolazione e a migliorare le loro condizioni di vita; promuovere la gestione delle conoscenze, la formazione e l'educazione nei settori connessi al nucleare. Tali attività sono sviluppate unitamente a quelle nell'ambito dello strumento europeo per la sicurezza nucleare istituito dal regolamento (UE) .../... [regolamento EINS].
Emendamento 424
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 6 – lettera j
(j)  Rafforzare la sicurezza marittima a favore di oceani sicuri, puliti e gestiti in modo sostenibile.
(j)  Rafforzare la sicurezza e la protezione marittime a favore di oceani sicuri, puliti e gestiti in modo sostenibile.
Emendamento 425
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 7 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  Sostenere e rafforzare la cooperazione dei paesi e delle regioni partner con le regioni ultraperiferiche limitrofe dell'Unione e con i paesi e territori d'oltremare cui si applica la decisione [...] del Consiglio, del [...], relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea.
Emendamento 426
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 7 – lettera d
(d)  Promuovere un contesto favorevole alle organizzazioni della società civile, comprese le fondazioni, rafforzando la loro partecipazione significativa e strutturata alle politiche interne e la loro capacità di svolgere il proprio ruolo quali attori indipendenti dello sviluppo e della governance; sviluppare nuove modalità di partenariato con le organizzazioni della società civile, promuovendo un dialogo concreto e strutturato con l'Unione e l'uso effettivo delle tabelle di marcia nazionali per l'impegno dell'UE con la società civile.
(d)  Promuovere un contesto favorevole alle organizzazioni della società civile, comprese le fondazioni, rafforzando la loro partecipazione alle politiche interne e la loro capacità di svolgere il proprio ruolo quali attori indipendenti dello sviluppo e della governance; sviluppare nuove modalità di partenariato con le organizzazioni della società civile, promuovendo un dialogo concreto e strutturato con l'Unione e l'uso e l'attuazione effettivi delle tabelle di marcia nazionali per l'impegno dell'Unione con la società civile.
Emendamento 427
Proposta di regolamento
Allegato II – parte A – punto 7 – lettera f
(f)  Dialogare in modo più efficace con i cittadini dei paesi terzi, anche avvalendosi pienamente della diplomazia economica, culturale e pubblica.
(f)  Dialogare in modo più efficace con i cittadini e i difensori dei diritti umani dei paesi terzi, anche avvalendosi pienamente della diplomazia economica, culturale, sportiva e pubblica.
Emendamento 428
Proposta di regolamento
Allegato II – parte B
B.  Disposizioni specifiche per l'area del vicinato
soppresso
(a)  Promuovere una cooperazione politica rafforzata.
(b)  Sostenere l'attuazione degli accordi di associazione, o di altri accordi esistenti o futuri, delle agende di associazione e delle priorità del partenariato stabilite di comune accordo o di documenti equivalenti.
(c)  Promuovere un partenariato rafforzato tra le società dell'Unione e dei paesi partner, anche attraverso i contatti interpersonali.
(d)  Intensificare la cooperazione regionale, in particolare nel quadro del partenariato orientale, dell'Unione per il Mediterraneo e della collaborazione a livello di vicinato europeo, e la cooperazione transfrontaliera.
(e)  Garantire la progressiva integrazione nel mercato interno dell'Unione e una più intensa cooperazione settoriale e transettoriale, anche attraverso il ravvicinamento legislativo e la convergenza normativa con gli standard dell'Unione e gli altri standard internazionali pertinenti e un migliore accesso ai mercati, anche
Emendamento 429
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 1 – trattino 1
—  Contribuire a promuovere i valori fondamentali di democrazia, Stato di diritto, universalità e indivisibilità dei diritti dell'uomo, rispetto della dignità umana, principi di non discriminazione, uguaglianza e solidarietà e rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
soppresso
Emendamento 430
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 1 – trattino 2
—  Consentire la cooperazione e il partenariato con la società civile sulle questioni relative ai diritti umani e alla democrazia, anche in situazioni delicate e urgenti. Sarà definita una strategia coerente e olistica a tutti i livelli per conseguire gli obiettivi indicati in appresso.
soppresso
Emendamento 431
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 1 – trattino 3
—  Sostenere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, contribuendo a creare società improntate alla partecipazione, all'assenza di discriminazioni, alla tolleranza, alla giustizia e alla responsabilità, alla solidarietà e all'uguaglianza. Il rispetto e l'osservanza dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti sono monitorati, promossi e rafforzati in linea con i principi di universalità, indivisibilità e interdipendenza dei diritti umani. Il campo di applicazione del programma comprende i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Vengono affrontate le sfide relative ai diritti umani, rafforzando nel contempo la società civile, proteggendo i difensori dei diritti umani e fornendo loro maggiori mezzi d'azione, anche in considerazione della riduzione dello spazio in cui operano.
soppresso
Emendamento 432
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 1 – trattino 4
—  Sviluppare, consolidare e tutelare la democrazia affrontando in modo globale tutti gli aspetti della governance democratica, anche attraverso il rafforzamento del pluralismo democratico e della partecipazione dei cittadini e il sostegno a processi elettorali credibili, inclusivi e trasparenti. La democrazia viene rafforzata sostenendo i principali pilastri dei sistemi democratici, tra cui lo Stato di diritto, le norme e i valori democratici, l'indipendenza dei media, istituzioni responsabili e inclusive, compresi i partiti politici e i parlamenti, e la lotta alla corruzione. L'osservazione elettorale svolge un ruolo di primo piano nel quadro del sostegno ai processi democratici. In questo contesto, le missioni di osservazione elettorale dell'UE e le loro raccomandazioni di follow-up rimangono una componente fondamentale del programma.
soppresso
Emendamento 433
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 1 – trattino 5
—  Promuovere un multilateralismo efficace e un partenariato strategico, contribuendo a rafforzare le capacità dei quadri internazionali, regionali e nazionali in termini di promozione e tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. Vengono rilanciati i partenariati strategici, con particolare attenzione all'Alto Commissariato per i diritti umani (OHCHR), alla Corte penale internazionale (CPI) e ai pertinenti meccanismi regionali e nazionali per i diritti umani. Il programma promuove inoltre l'educazione e la ricerca in materia di diritti umani e democrazia, anche attraverso il Campus globale per i diritti umani e la democrazia.
soppresso
Emendamento 434
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 1 – comma 1 bis (nuovo)
Nell'ambito del presente programma, l'Unione presta assistenza per affrontare questioni in materia di diritti umani e democratizzazione a livello mondiale, regionale, nazionale e locale, in partenariato con la società civile nei seguenti settori d'intervento strategici:
1 bis.  Tutelare e promuovere i diritti umani e i difensori dei diritti umani nei paesi e nelle situazioni di emergenza in cui i diritti umani e le libertà fondamentali sono maggiormente a rischio, anche rispondendo alle esigenze urgenti di protezione dei difensori dei diritti umani in modo flessibile ed esaustivo.
L'accento è posto sulle questioni relative ai diritti umani e alla democrazia che non possono essere affrontate con programmi geografici o altri programmi tematici a causa del loro carattere sensibile o della natura urgente. In questi casi la priorità è promuovere il rispetto del diritto internazionale pertinente e fornire un sostegno tangibile e mezzi di intervento per le attività della società civile locale svolte in circostanze estremamente difficili. Particolare attenzione viene prestata anche al rafforzamento di un meccanismo specifico di tutela dei difensori dei diritti umani.
1 ter.  Sostenere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, contribuendo a creare società improntate alla partecipazione, all'assenza di discriminazioni, all'uguaglianza, alla giustizia sociale, alla giustizia internazionale e alla responsabilità.
L'assistenza dell'Unione può affrontare le questioni politiche più delicate, quali la pena di morte, la tortura, la libertà di espressione in contesti restrittivi e la discriminazione contro gruppi vulnerabili, nonché la tutela e la promozione dei diritti dei minori (per esempio il lavoro minorile, la tratta di minori, la prostituzione minorile e i bambini soldato) e rispondere a sfide emergenti e complesse come la tutela delle persone sfollate a causa dei cambiamenti climatici, grazie alla sua indipendenza di azione e alla sua elevata flessibilità in termini di modalità di cooperazione.
1 quater.  Consolidare e sostenere la democrazia, affrontare tutti gli aspetti della governance democratica, anche attraverso il rafforzamento del pluralismo democratico e della partecipazione dei cittadini, creare un ambiente favorevole alla società civile e sostenere processi elettorali credibili, inclusivi e trasparenti, in particolare mediante le missioni di osservazione elettorale dell'Unione.
La democrazia viene rafforzata sostenendo i principali pilastri dei sistemi democratici, tra cui lo Stato di diritto, le norme e i valori democratici, l'indipendenza dei media, istituzioni responsabili e inclusive, compresi i partiti politici e i parlamenti, oltre a un settore della sicurezza responsabile, e la lotta alla corruzione. La priorità consiste nel fornire un sostegno tangibile e mezzi di intervento agli attori politici che svolgono le loro attività in circostanze estremamente difficili. L'osservazione elettorale svolge un ruolo di primo piano nel quadro del sostegno ai processi democratici. In tale contesto, le missioni di osservazione elettorale dell'Unione e le loro raccomandazioni di follow-up rimangono una componente fondamentale del programma. Un altro elemento centrale sarà il sostegno delle organizzazioni di cittadini impegnate nell'osservazione elettorale e delle loro reti regionali in tutto il mondo.
La capacità e la visibilità delle organizzazioni di cittadini per l'osservazione elettorale nel vicinato europeo orientale e meridionale e le rispettive organizzazioni di piattaforme regionali sono rafforzate, in particolare promuovendo un programma sostenibile di apprendimento inter pares per organizzazioni indipendenti di cittadini per l'osservazione elettorale. L'Unione si adopera per migliorare le capacità delle organizzazioni nazionali di cittadini per l'osservazione elettorale, educare gli elettori, fornire alfabetizzazione mediatica, programmi per il monitoraggio dell'attuazione delle raccomandazioni delle missioni di osservazione elettorale nazionali e internazionali, e difende la credibilità e la fiducia nei confronti degli istituti delle elezioni e dell'osservazione elettorale.
1 quinquies.  Promuovere un multilateralismo efficace e partenariati strategici, contribuendo a rafforzare le capacità dei quadri internazionali, regionali e nazionali e a conferire potere agli attori locali in termini di promozione e tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto.
I partenariati per i diritti umani, che si concentrano sul rafforzamento dell'architettura nazionale e internazionale in materia di diritti umani, ivi compreso il sostegno al multilateralismo, come l'indipendenza e l'efficacia dell'Alto Commissariato per i diritti umani (OHCHR), della Corte penale internazionale (CPI) e dei pertinenti meccanismi regionali per i diritti umani, sono essenziali. Prosegue il sostegno all'educazione e alla ricerca in materia di diritti umani e democrazia nonché alla promozione della libertà accademica, anche attraverso il sostegno al Campus globale per i diritti umani e la democrazia.
1 sexies.  Promuovere nuove sinergie transregionali e creare reti tra la società civile locale e tra la società civile e altri organismi e meccanismi pertinenti per i diritti umani in modo da ottimizzare la condivisione delle migliori prassi in materia di diritti umani e democrazia e da creare dinamiche positive.
L'accento sarà posto sulla tutela e promozione del principio di universalità, sull'individuazione e la condivisione delle migliori pratiche relative a tutti i diritti umani, sia civili che politici o economici, sociali e culturali, e sulle libertà fondamentali, anche nell'affrontare sfide importanti tra cui la sicurezza sostenibile, la lotta contro il terrorismo, la migrazione e la riduzione dello spazio per le ONG. A tale scopo occorrerà intensificare gli sforzi per riunire una vasta gamma di portatori di interessi nell'ambito dei diritti umani (ad esempio, attivisti della società civile e dei diritti umani, avvocati, accademici, istituzioni nazionali per i diritti umani e i diritti delle donne, sindacati) di diversi paesi e continenti che, insieme, possono creare una narrazione positiva in materia di diritti umani con un effetto moltiplicatore.
1 septies.  L'Unione promuove inoltre, nelle sue relazioni con i paesi terzi nel quadro dello strumento, sforzi internazionali a favore di un accordo multilaterale su un divieto di commerciare merci utilizzate per infliggere torture e pene capitali.
Emendamento 435
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – parte introduttiva
2.  SETTORI DI INTERVENTO PER LE ORGANIZZAZIONI DELLA SOCIETÀ CIVILE
2.  SETTORI DI INTERVENTO PER LA SOCIETÀ CIVILE E LE AUTORITÀ LOCALI
Emendamento 436
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 1 – parte introduttiva
1.  Spazio civico per una società civile inclusiva, partecipativa, responsabilizzata e indipendente nei paesi partner
1.  Una società civile e autorità locali inclusive, partecipative, responsabilizzate e indipendenti nei paesi partner
Emendamento 437
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 1 – lettera a
(a)  Creare un contesto favorevole alla partecipazione dei cittadini e all'azione della società civile, anche attraverso le fondazioni.
(a)  Creare un contesto favorevole alla partecipazione dei cittadini e all'azione della società civile, anche sostenendo la partecipazione attiva della società civile al dialogo politico attraverso le fondazioni.
Emendamento 438
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 1 – lettera b
(b)  Sviluppare la capacità delle organizzazioni della società civile, comprese le fondazioni, di fungere da attori dello sviluppo e della governance.
(b)  Sostenere e sviluppare la capacità delle organizzazioni della società civile, comprese le fondazioni, di fungere da attori dello sviluppo e della governance.
Emendamento 439
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 1 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  Garantire lo sviluppo di capacità, il coordinamento e il potenziamento istituzionale per le organizzazioni della società civile e le autorità locali, incluse le reti di organizzazioni della società civile e autorità locali e organizzazioni ombrello del sud del mondo per collaborare all'interno delle rispettive organizzazioni e tra diversi tipi di portatori di interessi attivi nel dibattito pubblico sullo sviluppo, dialogare con i governi in materia di politiche pubbliche e partecipare in modo efficace al processo di sviluppo.
Emendamento 440
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 2 – parte introduttiva
2.  Dialogo con e tra le organizzazioni della società civile sulla politica di sviluppo
2.  Dialogo con e tra le organizzazioni della società civile
Emendamento 441
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 2 – lettera a
(a)  Promuovere altre sedi di dialogo multilaterale inclusivo, compresa l'interazione fra i cittadini, le organizzazioni della società civile, le autorità locali, gli Stati membri, i paesi partner e gli attori fondamentali dello sviluppo.
(a)  Promuovere sedi di dialogo multilaterale inclusivo e il potenziamento istituzionale delle reti della società civile e delle autorità locali, compresi l'interazione e il coordinamento fra i cittadini, le organizzazioni della società civile, le autorità locali, gli Stati membri, i paesi partner e gli attori fondamentali dello sviluppo.
Emendamento 442
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 3 – lettera b
(b)  Mobilitare il sostegno dell'opinione pubblica nell'Unione e nei paesi candidati effettivi e potenziali a favore di strategie di sviluppo sostenibili e inclusive nei paesi partner.
(b)  Mobilitare il sostegno dell'opinione pubblica nell'Unione e nei paesi candidati effettivi e potenziali a favore della riduzione della povertà e di strategie di sviluppo sostenibili e inclusive nei paesi partner.
Emendamento 443
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 3 – lettera b bis (nuova)
(b bis)   Sensibilizzare riguardo al consumo e alla produzione sostenibili, alle catene di approvvigionamento e agli effetti del potere di acquisto dei cittadini dell'Unione nella realizzazione dello sviluppo sostenibile.
Emendamento 444
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 3 bis (nuovo)
3 bis.  Prestazione dei servizi sociali di base alle popolazioni bisognose
Intervenire nei paesi partner che sostengono i gruppi vulnerabili ed emarginati attraverso la fornitura di servizi sociali di base, come la sanità, comprese la nutrizione, l'educazione e la protezione sociale, nonché l'accesso ad acqua sicura e a servizi igienico-sanitari, erogati tramite le organizzazioni della società civile e le autorità locali.
Emendamento 445
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 2 – punto 3 ter (nuovo)
3 ter.  Rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali quali attori di sviluppo:
(a)  aumentando la capacità delle reti, delle piattaforme e delle alleanze tra le autorità locali dell'Unione e dei paesi in via di sviluppo di garantire un dialogo politico concreto e costante e una partecipazione efficace in materia di sviluppo e di promuovere la governance democratica, in particolare attraverso l'approccio territoriale allo sviluppo locale;
(b)  intensificando le interazioni con i cittadini dell'Unione sulle questioni inerenti allo sviluppo (sensibilizzazione, condivisione delle conoscenze, coinvolgimento, anche tramite l'adozione di criteri di sostenibilità negli appalti pubblici), in particolare per quanto riguarda gli obiettivi di sviluppo sostenibile, nell'Unione e nei paesi candidati e potenziali candidati;
(c)  migliorando la titolarità degli aiuti e l'assorbimento degli stessi tramite programmi di formazione nazionali per i funzionari delle autorità locali su come richiedere finanziamenti dell'Unione;
Emendamento 446
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – parte introduttiva
3.  SETTORI DI INTERVENTO PER LA STABILITÀ E LA PACE
3.  SETTORI DI INTERVENTO PER LA COSTRUZIONE DELLA PACE, LA PREVENZIONE DEI CONFLITTI E LA STABILITÀ
Emendamento 447
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – parte introduttiva
L'Unione fornisce assistenza tecnica e finanziaria per sostenere misure volte a creare e a rafforzare la capacità dei partner di prevenire i conflitti, costruire la pace e affrontare le necessità pre- e post-crisi, in stretto coordinamento con le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali, regionali e subregionali, e con attori statali e della società civile, in relazione agli sforzi da essi profusi principalmente negli ambiti seguenti, con particolare attenzione alla partecipazione delle donne:
L'Unione fornisce assistenza tecnica e finanziaria per sostenere misure volte a creare e a rafforzare la capacità dell'Unione e dei suoi partner di prevenire i conflitti, costruire la pace e affrontare le necessità pre- e post-crisi, in stretto coordinamento con le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali, regionali e subregionali, e con attori statali e della società civile, in relazione agli sforzi da essi profusi principalmente negli ambiti seguenti, con particolare attenzione alla parità di genere, all'emancipazione delle donne e alla partecipazione dei giovani:
Emendamento 448
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera a
(a)  allarme rapido e analisi dei rischi sensibile ai conflitti; creazione di un clima di fiducia, mediazione, dialogo e misure di riconciliazione;
(a)  allarme rapido e analisi dei rischi sensibile ai conflitti nell'ambito del processo decisionale e dell'attuazione delle politiche;
Emendamento 449
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  promozione e sviluppo di capacità per la creazione di un clima di fiducia, mediazione, dialogo e misure di riconciliazione, con particolare attenzione alle tensioni intracomunitarie, in particolare la prevenzione del genocidio e dei crimini contro l'umanità;
Emendamento 450
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera a ter (nuova)
(a ter)  rafforzamento delle capacità di partecipazione e schieramento nelle missioni civili di stabilizzazione; rafforzamento delle capacità dell'Unione, della società civile e dei partner dell'Unione per la partecipazione e lo schieramento di missioni civili di mantenimento e costruzione della pace; scambio di informazioni e migliori pratiche in materia di costruzione della pace, analisi dei conflitti, allarme rapido o formazione e fornitura di servizi;
Emendamento 451
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera b
(b)  ripresa post-conflitto e ripresa post-catastrofe;
(b)  sostegno alla ripresa post-conflitto, anche affrontando la questione delle persone scomparse in situazioni post-conflitto e sostenendo l'attuazione di pertinenti accordi multilaterali riguardanti le mine terrestri e i residuati bellici, e ripresa post-catastrofe con un impatto sulla situazione politica e di sicurezza;
Emendamento 452
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera c
(c)  azioni di sostegno alla costruzione della pace e al consolidamento dello Stato;
(c)  sostegno alle azioni per la costruzione della pace e il consolidamento dello Stato, ivi compresi le organizzazioni della società civile locale e internazionale, gli Stati e le organizzazioni internazionali; sviluppo di dialoghi strutturali tra tali soggetti a vari livelli, tra la società civile locale e i paesi partner, nonché con l'Unione;
Emendamento 453
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  limitazione dell'uso delle risorse naturali per il finanziamento dei conflitti e sostegno per la conformità, da parte dei portatori di interessi, a iniziative quali il regime di certificazione del processo di Kimberly, comprese quelle connesse al regolamento (UE) 2017/821 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio1 bis, specialmente per quanto riguarda l'attuazione di controlli efficienti a livello nazionale sulla produzione e il commercio di risorse naturali;
__________________
1 bis GU L 130 del 19.5.2017, pag. 1.
Emendamento 454
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera e
(e)  potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo (CBSD).
(e)  potenziamento delle capacità degli operatori del settore militare a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo.
Emendamento 455
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera e bis (nuova)
(e bis)  sostegno ad azioni che promuovono la parità di genere e l'emancipazione delle donne, in particolare mediante l'attuazione delle risoluzioni 1325 e 2250 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonché la partecipazione e la rappresentanza delle donne e dei giovani nei processi di pace formali e informali;
Emendamento 456
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera e ter (nuova)
(e ter)  sostegno ad azioni intese a promuovere una cultura della non violenza, anche attraverso l'educazione formale, informale e non formale alla pace;
Emendamento 457
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera e quater (nuova)
(e quater)  sostegno ad azioni per il rafforzamento della resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e dei singoli individui, comprese valutazioni della resilienza pensate per identificare le capacità endogene all'interno delle società che consentano loro di resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente da pressioni e shock;
Emendamento 458
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera e quinquies (nuova)
(e quinquies)   sostegno ai tribunali penali internazionali e ai tribunali speciali nazionali, alle commissioni per l'accertamento dei fatti e la riconciliazione, alla giustizia di transizione e agli altri meccanismi per la composizione giuridica delle vertenze riguardanti i diritti umani e ai meccanismi di rivendicazione e attribuzione dei diritti di proprietà, stabiliti secondo le disposizioni internazionali in materia di diritti umani e dello Stato di diritto;
Emendamento 459
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 – lettera e sexies (nuova)
(e sexies)   sostegno a misure intese a contrastare l'uso illegale delle armi da fuoco e delle armi leggere e di piccolo calibro nonché l'accesso illegale a tali armi.
Emendamento 460
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 1 – comma 1 bis (nuovo)
Le misure in questo settore:
(a)  comprendono il trasferimento di know-how, lo scambio di informazioni e di migliori prassi, la valutazione dei rischi o delle minacce, la ricerca e l'analisi, i sistemi di allarme rapido, la formazione e la fornitura di servizi;
(b)  contribuiscono all'ulteriore sviluppo di un dialogo strutturale su questioni attinenti alla costruzione della pace;
(c)  possono comprendere l'assistenza tecnica e finanziaria per l'applicazione di azioni di sostegno alla costruzione della pace e al consolidamento dello Stato.
Emendamento 461
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 2 – comma 1 – parte introduttiva
L'Unione fornisce assistenza tecnica e finanziaria per sostenere gli sforzi dei paesi partner e le azioni dell'Unione volti ad affrontare le minacce mondiali e transregionali e le minacce emergenti, principalmente nei seguenti ambiti:
L'Unione fornisce assistenza tecnica e finanziaria per sostenere gli sforzi dei paesi partner e le azioni dell'Unione volti ad affrontare le minacce mondiali e transregionali e le minacce emergenti, nei seguenti ambiti:
Emendamento 462
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 2 – comma 1 – lettera a
(a)  minacce per l'ordine pubblico e per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, tra cui terrorismo, estremismo violento, criminalità organizzata, criminalità informatica, minacce ibride nonché traffico, commercio e transito illeciti;
(a)  minacce per l'ordine pubblico e per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, tra cui terrorismo, estremismo violento, criminalità organizzata, criminalità informatica, minacce ibride nonché traffico, commercio e transito illeciti, in particolare rafforzando la capacità delle autorità civili, giudiziarie e di contrasto attive nella lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata, ivi compresa la criminalità informatica, e tutte le forme di traffico illecito e nel controllo efficace del commercio e del transito illeciti.
È data priorità alla cooperazione transregionale che coinvolge due o più paesi terzi che hanno mostrato una chiara volontà politica di risolvere i problemi emergenti.
Le misure pongono in particolare l'accento sulla buona governance e sono conformi al diritto internazionale. La cooperazione in materia di lotta al terrorismo può anche essere condotta con singoli paesi, regioni o organizzazioni internazionali, regionali o subregionali.
Per quanto riguarda l'assistenza alle autorità impegnate nella lotta al terrorismo, è data priorità alle misure di sostegno per lo sviluppo e il potenziamento della legislazione antiterrorismo, l'attuazione e l'applicazione del diritto finanziario, del diritto doganale e del diritto dell'immigrazione, lo sviluppo di procedure per l'applicazione della legge che siano in linea con i più alti standard internazionali e che siano conformi al diritto internazionale, il rafforzamento dei meccanismi per il controllo democratico e di vigilanza istituzionale e la prevenzione del radicalismo violento.
Per quanto riguarda l'assistenza relativa al problema degli stupefacenti, viene data debita attenzione alla cooperazione internazionale volta a promuovere le migliori pratiche relative alla riduzione della domanda, della produzione e del danno.
Emendamento 463
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 2 – comma 1 – lettera b
(b)  minacce negli spazi pubblici e minacce per le infrastrutture critiche, la cibersicurezza, la salute pubblica o la stabilità ambientale, minacce per la sicurezza marittima, minacce derivanti dagli effetti dei cambiamenti climatici;
(b)  minacce negli spazi pubblici e minacce per le infrastrutture critiche, ad esempio nel settore dei trasporti internazionali, compresi il traffico passeggeri e il traffico merci, la gestione e distribuzione dell'energia, la cibersicurezza, la salute pubblica, comprese le epidemie improvvise aventi un potenziale impatto transnazionale, o la stabilità ambientale, minacce per la sicurezza marittima, minacce globali e transregionali derivanti dagli effetti dei cambiamenti climatici che possono avere effetti destabilizzanti sulla pace e la sicurezza;
Emendamento 464
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 2 – comma 1 – lettera c
(c)  attenuazione dei rischi di origine intenzionale, accidentale o naturale legati ai materiali o agli agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari e dei rischi per gli impianti o i siti connessi;
(c)  attenuazione dei rischi di origine intenzionale, accidentale o naturale legati ai materiali o agli agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari e dei rischi per gli impianti o i siti connessi, in particolare nei seguenti settori:
(1)  sostegno e promozione di attività di ricerca civile in alternativa alla ricerca del settore della difesa;
(2)  potenziamento delle prassi di sicurezza relative alle strutture civili dove sono immagazzinati materiali o agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari sensibili o dove questi sono manipolati nel contesto di programmi di ricerca civili;
(3)  sostegno, nel quadro delle politiche di cooperazione dell'Unione e relativi obiettivi, della creazione di infrastrutture civili e ai pertinenti studi civili necessari per lo smantellamento, la bonifica o la riconversione di strutture o siti bellici, ove venga dichiarato che essi non rientrano più in un programma di difesa;
(4)  rafforzamento della capacità delle competenti autorità civili partecipanti allo sviluppo e all'applicazione di controlli efficaci dei traffici illeciti di materiali o agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari (comprese le attrezzature per la loro produzione o consegna);
(5)  sviluppo del quadro giuridico e della capacità istituzionali per introdurre e attuare efficaci controlli sulle esportazioni, in particolare di beni a duplice uso, comprese le misure di cooperazione regionale, e sull'attuazione delle disposizioni del trattato sul commercio delle armi e sulla promozione del suo rispetto;
(6)  sviluppo di efficaci misure civili in materia di preparazione alle catastrofi, pianificazione di emergenza, risposta alle crisi e capacità di interventi di bonifica.
Tali attività sono sviluppate unitamente a quelle nell'ambito dello strumento europeo per la sicurezza nucleare istituito dal regolamento (UE) .../... [regolamento EINS].
Emendamento 465
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 3 – punto 2 – comma 1 – lettera d
(d)  potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo (CBSD).
(d)  potenziamento delle capacità degli operatori del settore militare a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo.
Emendamento 466
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 1 – lettera a
(a)  Sviluppare gli aspetti fondamentali di un sistema sanitario efficiente e globale che possono essere affrontati meglio a livello sovranazionale per garantire un accesso equo ai servizi sanitari nonché ai servizi relativi alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi.
(a)  Sviluppare gli aspetti fondamentali di un sistema sanitario efficiente e globale che possono essere affrontati meglio a livello sovranazionale per garantire un accesso equo, a prezzi abbordabili, inclusivo e universale ai servizi sanitari pubblici nonché ai servizi relativi alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi.
Emendamento 467
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 1 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  Promuovere, prestare e ampliare i servizi di base e i servizi di assistenza psicologica alle vittime di violenza, in particolare le donne e i bambini vittime di stupro.
Emendamento 468
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 1 – lettera c
(c)  Promuovere la sicurezza sanitaria mondiale attraverso la lotta contro le malattie trasmissibili e la ricerca in questo campo, tradurre le conoscenze in prodotti e politiche in grado di gestire le trasformazioni del carico di morbilità (malattie non trasmissibili, tutte le forme di malnutrizione e fattori di rischio ambientale) e configurare i mercati mondiali per migliorare l'accesso ai beni e ai servizi sanitari di base, specialmente in materia di salute sessuale e riproduttiva.
(c)  Promuovere la sicurezza sanitaria mondiale attraverso la lotta contro le malattie trasmissibili, ivi comprese le malattie connesse alla povertà e trascurate, e la ricerca in questo campo, combattendo tali malattie e i medicinali contraffatti, tradurre le conoscenze in prodotti sicuri, accessibili e a prezzi abbordabili e politiche in grado di gestire l'immunizzazione, l'ampio spettro del carico persistente delle infezioni, delle malattie ed epidemie emergenti e riemergenti e della resistenza antimicrobica, (le malattie non trasmissibili, tutte le forme di malnutrizione e fattori di rischio ambientale), e configurare i mercati mondiali per migliorare l'accesso ai beni e ai servizi sanitari di base, specialmente in materia di salute sessuale e riproduttiva.
Emendamento 469
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 1 – lettera c bis (nuova)
(c bis)  Sostenere iniziative per incrementare l'accesso a medicinali sicuri, a prezzi abbordabili ed efficaci (compresi i medicinali generici), la diagnostica e le tecnologie sanitarie correlate, utilizzando tutti i mezzi disponibili per ridurre il prezzo di medicinali e strumenti diagnostici salvavita.
Emendamento 470
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 1 – lettera c ter (nuova)
(c ter)  Promuovere una buona salute e combattere le malattie trasmissibili rafforzando i sistemi sanitari e conseguendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche aumentando l'accento posto sulla prevenzione e sulla lotta alle malattie a prevenzione vaccinale.
Emendamento 471
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 2 – lettera a
(a)  Promuovere azioni congiunte a livello mondiale a favore di un'istruzione di qualità, inclusiva ed equa per tutti, a tutti i livelli, anche in situazioni di emergenza e di crisi.
(a)  Promuovere il conseguimento di obiettivi concordati a livello internazionale in materia di istruzione e la lotta contro la povertà educativa attraverso azioni congiunte a livello mondiale a favore di un'istruzione di qualità, inclusiva ed equa a tutti i livelli, per tutte le età, compreso lo sviluppo della prima infanzia, in situazioni di emergenza e di crisi e attribuendo particolare priorità al rafforzamento dei sistemi di istruzione pubblici e gratuiti.
Emendamento 472
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 2 – lettera b
(b)  Rafforzare le conoscenze, le competenze e i valori attraverso partenariati e alleanze, per promuovere una cittadinanza attiva e società produttive, inclusive e resilienti.
(b)  Rafforzare le conoscenze, la ricerca e l'innovazione, le competenze e i valori attraverso partenariati e alleanze, per promuovere una cittadinanza attiva e società produttive, istruite, democratiche, inclusive e resilienti.
Emendamento 473
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 2 – lettera c
(c)  Sostenere un'azione mondiale volta a ridurre le disuguaglianze in tutte le loro dimensioni, ad esempio il divario tra donne/ragazze e uomini/ragazzi, per garantire a tutti le stesse possibilità di partecipare alla vita economica e sociale.
(c)  Sostenere un'azione mondiale volta a ridurre le discriminazioni e le disuguaglianze in tutte le loro dimensioni, ad esempio il divario tra donne/ragazze e uomini/ragazzi, per garantire a tutti le stesse possibilità di partecipare alla vita economica, politica, sociale e culturale.
Emendamento 474
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 2 – lettera c bis (nuova)
(c bis)   Sostenere gli sforzi e migliorare le buone pratiche messe in atto dagli attori della società civile per garantire un'istruzione inclusiva e di qualità in contesti fragili in cui le strutture di governance sono deboli.
Emendamento 475
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 2 – lettera c ter (nuova)
(c ter)  Sostenere le azioni e promuovere la cooperazione nell'ambito dello sport, al fine di contribuire all'emancipazione delle donne e dei giovani, dei singoli e delle comunità, e al conseguimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 in materia di salute, istruzione e inclusione sociale.
Emendamento 476
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 3 – parte introduttiva
3.  Donne e minori
3.  Donne
Emendamento 477
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 3 – lettera a
(a)  Guidare e sostenere le iniziative, i partenariati e le alleanze mondiali volti a eliminare tutte le forme di violenza contro donne e ragazze, vale a dire la violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e di altra natura e le discriminazioni, compresa l'esclusione di cui le donne sono vittime nei diversi settori della loro vita privata e pubblica.
(a)  Guidare e sostenere le iniziative locali, nazionali e regionali e gli sforzi, i partenariati e le alleanze mondiali a favore dei diritti delle donne quali sanciti nella Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna e nel relativo protocollo facoltativo al fine di eliminare tutte le forme di violenza, le pratiche dannose e tutte le forme di discriminazione contro donne e ragazze, vale a dire la violenza fisica, psicologica, sessuale, economica, politica e di altra natura e le discriminazioni, compresa l'esclusione di cui le donne sono vittime nei diversi settori della loro vita privata e pubblica.
Emendamento 478
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 3 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  Affrontare le cause profonde delle disuguaglianze di genere quale strumento per contribuire alla prevenzione dei conflitti e alla costruzione della pace. Promuovere l'emancipazione delle donne, anche nel loro ruolo di attrici dello sviluppo e costruttrici di pace. Emancipare le donne e le ragazze per sostenere la loro voce e la partecipazione alla vita sociale, economica, politica e civica.
Emendamento 479
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 3 – lettera a ter (nuova)
(a ter)  Promuovere la tutela e il rispetto dei diritti di donne e ragazze, compresi i diritti economici, occupazionali, sociali e politici, nonché la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, ivi compresi i servizi, le informazioni e le forniture relativi alla salute sessuale e riproduttiva.
Emendamento 480
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 3 – lettera b
(b)  Promuovere nuove iniziative per potenziare i sistemi di protezione dei minori nei paesi terzi, affinché i minori siano tutelati in tutti i campi (violenza, abusi e abbandono), anche favorendo il passaggio dall'assistenza istituzionale a quella di prossimità.
soppresso
Emendamento 481
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 3 bis (nuovo)
3 bis.  Minori e giovani
(a)  Promuovere nuove iniziative per potenziare i sistemi di protezione dei minori nei paesi terzi, affinché i minori si affaccino alla vita nelle migliori condizioni e siano tutelati in tutti i settori dalla violenza, dagli abusi e dall'abbandono, anche favorendo il passaggio dall'assistenza istituzionale a quella di prossimità.
(b)  Promuovere l'accesso dei minori, compresi i più emarginati, ai servizi sociali essenziali, con particolare attenzione alla sanità, alla nutrizione, all'istruzione, allo sviluppo della prima infanzia e alla protezione sociale, compresi i servizi, le informazioni e le forniture relativi alla salute sessuale e riproduttiva, servizi ad hoc calibrati sui giovani e un'educazione sessuale esauriente, la nutrizione, l'istruzione e la protezione sociale.
(c)  Promuovere l'accesso dei giovani alle competenze, a posti di lavoro dignitosi e di qualità attraverso l'istruzione e la formazione professionale e tecnica nonché alle tecnologie digitali. Sostenere l'imprenditorialità giovanile e promuovere la creazione di posti di lavoro sostenibili con condizioni di lavoro dignitose.
(d)  Promuovere iniziative volte a responsabilizzare i giovani e i bambini e a sostenere politiche e azioni che garantiscano la loro inclusione, la loro partecipazione significativa alla vita civile e politica e il loro riconoscimento sociale, prendendo atto del loro potenziale reale in quanto agenti positivi del cambiamento rispetto a tematiche quali la pace, la sicurezza, lo sviluppo sostenibile, i cambiamenti climatici, la protezione dell'ambiente e la riduzione della povertà.
Emendamento 482
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 4 – parte introduttiva
4.  Migrazione e sfollamenti forzati
4.  Migrazione, mobilità e sfollamenti forzati
Emendamento 483
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 4 – lettera a
(a)  Garantire una leadership costante dell'UE nella definizione dell'agenda mondiale sulla governance in materia di migrazione e sfollamenti forzati in tutte le sue dimensioni.
(a)  Garantire una leadership costante dell'UE nella definizione dell'agenda mondiale sulla governance in materia di migrazione e sfollamenti forzati in tutte le sue dimensioni, per agevolare la migrazione sicura, ordinata e regolare.
Emendamento 484
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 4 – lettera b
(b)  Orientare e sostenere i dialoghi politici a livello mondiale e transregionale, compresi gli scambi e la cooperazione sulla migrazione e sugli sfollamenti forzati.
(b)  Orientare e sostenere i dialoghi politici a livello mondiale e transregionale, compresi la migrazione sud-sud e gli scambi e la cooperazione sulla migrazione e sugli sfollamenti forzati.
Emendamento 485
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 4 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  La cooperazione in questo settore adotta un approccio basato sui diritti umani ed è gestita in linea con il [Fondo Asilo e migrazione], nel pieno rispetto della dignità umana e del principio della coerenza delle politiche di sviluppo.
Emendamento 486
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 5 – lettera b
(b)  Contribuire all'agenda mondiale sul lavoro dignitoso, in particolare nelle catene del valore globali, e migliorare la conoscenza delle politiche occupazionali efficaci che rispondono alle esigenze del mercato del lavoro, compresi l'istruzione e la formazione professionali e l'apprendimento permanente.
(b)  Contribuire all'agenda mondiale sul lavoro dignitoso per tutti all'interno di un ambiente sano, sulla base delle norme fondamentali dell'OIL in materia di lavoro, tra cui il dialogo sociale, i salari di sussistenza e la lotta al lavoro minorile e forzato, in particolare rendendo sostenibili e responsabili le catene del valore globali, sulla base di obblighi orizzontali in materia di dovere di diligenza, e migliorare la conoscenza delle politiche occupazionali efficaci che rispondono alle esigenze del mercato del lavoro, compresi l'istruzione e la formazione professionali e l'apprendimento permanente.
Emendamento 487
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 5 – lettera b bis (nuova)
(b bis)   Sostenere iniziative globali su imprese e diritti umani, compresa la responsabilità delle imprese per le violazioni dei diritti e l'accesso ai mezzi di ricorso.
Emendamento 488
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 5 – lettera c
(c)  Sostenere le iniziative mondiali sulla protezione sociale universale improntate ai principi di efficienza, sostenibilità ed equità, compreso un sostegno per ovviare alle disuguaglianze e garantire la coesione sociale.
(c)  Sostenere le iniziative mondiali sulla protezione sociale universale improntate ai principi di efficienza, sostenibilità ed equità, compreso un sostegno per ovviare alle disuguaglianze e garantire la coesione sociale, in particolare con l'istituzione e il rafforzamento di sistemi di protezione sociale sostenibili e sistemi di assicurazione sociale, la riforma fiscale, il potenziamento della capacità dei sistemi fiscali e la lotta alla frode, all'evasione fiscale e alla pianificazione fiscale aggressiva.
Emendamento 489
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera a
(a)  Promuovere iniziative riguardanti la diversità culturale e il dialogo interculturale per garantire relazioni pacifiche tra le diverse comunità.
(a)  Promuovere iniziative riguardanti la diversità culturale e il dialogo interculturale e interreligioso per garantire relazioni pacifiche tra le diverse comunità.
Emendamento 490
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera b
(b)  Sostenere la cultura quale fattore di sviluppo sociale ed economico sostenibile e rafforzare la cooperazione relativa al patrimonio culturale.
(b)  Sostenere la cultura e l'espressione creativa e artistica quali fattori di sviluppo sociale ed economico sostenibile e rafforzare la cooperazione relativa al patrimonio culturale e alle espressioni artistiche e culturali contemporanee, nonché la loro conservazione.
Emendamento 491
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  Sviluppare l'artigianato locale quale mezzo per preservare il patrimonio culturale locale.
Emendamento 492
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera b ter (nuova)
(b ter)  Rafforzare la cooperazione in materia di salvaguardia, conservazione e potenziamento del patrimonio culturale, compresa la conservazione del patrimonio culturale particolarmente vulnerabile, in particolare delle minoranze, delle comunità isolate e delle popolazioni indigene.
Emendamento 493
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera b quater (nuova)
(b quater)   Sostenere iniziative per il rimpatrio dei beni culturali nei rispettivi paesi di origine o per la loro restituzione in caso di appropriazione illecita.
Emendamento 494
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera b quinquies (nuova)
(b quinquies)  Sostenere la cooperazione culturale con l'Unione, anche mediante scambi, partenariati e altre iniziative e il riconoscimento della professionalità di autori, artisti e operatori culturali e creativi.
Emendamento 495
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte A – punto 6 – lettera b sexies (nuova)
(b sexies)  Sostenere la cooperazione e i partenariati tra le organizzazioni sportive.
Emendamento 496
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 1 – lettera b
(b)  Contribuire alla proiezione esterna delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e cambiamenti climatici.
(b)  Contribuire alla proiezione esterna delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e cambiamenti climatici nel pieno rispetto del principio della coerenza delle politiche di sviluppo.
Emendamento 497
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 1 – lettera c
(c)  Integrare l'ambiente, i cambiamenti climatici e gli obiettivi di riduzione del rischio di catastrofi nelle strategie, nei piani e negli investimenti, anche migliorando le conoscenze e l'informazione.
(c)  Integrare l'ambiente, i cambiamenti climatici e gli obiettivi di riduzione del rischio di catastrofi nelle strategie, nei piani e negli investimenti, anche migliorando le conoscenze e l'informazione, anche nei programmi o nelle misure di cooperazione interregionale istituiti tra i paesi e le regioni partner, da un lato, e le regioni ultraperiferiche limitrofe e i paesi e territori d'oltremare cui si applica la decisione PTOM, dall'altro.
Emendamento 498
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 1 – lettera d
(d)  Attuare iniziative a livello internazionale e di UE per promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, uno sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio, anche attraverso l'attuazione dei contributi stabiliti a livello nazionale (NDC) e di strategie a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici, promuovere la riduzione del rischio di catastrofi, lottare contro il degrado ambientale e arrestare la perdita di biodiversità, promuovere la conservazione e l'uso e la gestione sostenibili degli ecosistemi terrestri e marini e delle risorse naturali rinnovabili (terre, acqua, oceani, pesca e foreste), lottare contro la deforestazione, il degrado del suolo, il disboscamento illegale, il traffico di specie selvatiche e l'inquinamento, garantire un ambiente sano, affrontare le questioni emergenti relative al clima e all'ambiente, promuovere l'uso efficiente delle risorse, il consumo e la produzione sostenibili e la sana gestione di prodotti chimici e rifiuti e sostenere la transizione verso economie verdi e circolari, a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici.
(d)  Attuare iniziative a livello internazionale e di UE per promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, uno sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio, anche attraverso l'attuazione dei contributi stabiliti a livello nazionale (NDC) e di strategie a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici, promuovere la riduzione del rischio di catastrofi, lottare contro il degrado ambientale e arrestare la perdita di biodiversità, garantire la conservazione e l'uso e la gestione sostenibili degli ecosistemi terrestri e marini e delle risorse naturali rinnovabili (terre, acqua, oceani, pesca e foreste), lottare contro la deforestazione, la desertificazione, il degrado del suolo, il disboscamento illegale, il traffico di specie selvatiche e l'inquinamento, garantire un ambiente sano, affrontare le questioni emergenti relative al clima e all'ambiente, promuovere l'uso efficiente delle risorse, il consumo e la produzione sostenibili, la gestione integrata delle risorse idriche e la sana gestione di prodotti chimici e rifiuti e sostenere la transizione verso economie verdi e circolari, a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici.
Emendamento 499
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 1 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  Promuovere pratiche agricole sostenibili dal punto di vista ambientale, compresa l'agroecologia, al fine di proteggere gli ecosistemi e la biodiversità e aumentare la resilienza ambientale e sociale ai cambiamenti climatici, con un'attenzione particolare al sostegno per i piccoli agricoltori, i lavoratori e gli artigiani.
Emendamento 500
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 1 – lettera d ter (nuova)
(d ter)  Attuare le iniziative internazionali e dell'Unione atte a contrastare la perdita di biodiversità, promuovendo la conservazione, l'uso sostenibile e la gestione degli ecosistemi terrestri e marini e della biodiversità associata.
Emendamento 501
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 2 – lettera a
(a)  Sostenere le iniziative, gli impegni, i partenariati e le alleanze mondiali, compresa la transizione verso l'energia sostenibile.
(a)  Sostenere le iniziative, gli impegni, i partenariati e le alleanze mondiali, in particolare la transizione verso l'energia sostenibile.
Emendamento 502
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 2 – lettera a bis (nuova)
(a bis)  Promuovere la sicurezza energetica per i paesi partner e le comunità locali, ad esempio diversificando le fonti energetiche e le rotte di approvvigionamento, prendendo in considerazione i problemi legati alla volatilità dei prezzi e le possibilità di riduzione delle emissioni, migliorando i mercati e incoraggiando interconnessioni e scambi energetici e, in particolare, di elettricità.
Emendamento 503
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte B – punto 2 – lettera b
(b)  Incoraggiare i governi partner a riformare le politiche e i mercati nel settore dell'energia per creare un ambiente favorevole agli investimenti, ampliando l'accesso a servizi energetici moderni, affidabili, sostenibili e a prezzi abbordabili, con un forte accento sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica.
(b)  Incoraggiare i governi partner a riformare le politiche e i mercati nel settore dell'energia per creare un ambiente favorevole alla crescita inclusiva e agli investimenti, ampliando l'accesso a servizi energetici rispettosi del clima, moderni, affidabili, sostenibili e a prezzi abbordabili, dando la priorità alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica.
Emendamento 504
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 1 – lettera a
(a)  Promuovere investimenti privati sostenibili attraverso meccanismi di finanziamento innovativi e la condivisione dei rischi.
(a)  Promuovere investimenti privati sostenibili attraverso meccanismi di finanziamento innovativi anche per i paesi meno sviluppati e gli Stati fragili che altrimenti non attirerebbero tali investimenti e laddove l'addizionalità sia dimostrabile.
Emendamento 505
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 1 – lettera b
(b)  Migliorare il contesto imprenditoriale e il clima degli investimenti, sostenere un maggiore dialogo tra settore pubblico e settore privato e sviluppare le capacità delle micro, piccole e medie imprese.
(b)  Sviluppare un settore privato locale responsabile dal punto di vista sociale ed ecologico, migliorare il contesto imprenditoriale e il clima degli investimenti, sostenere un maggiore dialogo tra settore pubblico e settore privato e sviluppare le capacità, la competitività e la resilienza delle micro, piccole e medie imprese locali nonché delle cooperative e delle imprese sociali e la loro integrazione nell'economia locale, regionale e mondiale.
Emendamento 506
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 1 – lettera b bis (nuova)
(b bis)  Promuovere l'inclusione finanziaria incentivando l'accesso e l'impiego efficace di servizi finanziari quali il microcredito e il risparmio, la microassicurazione e i pagamenti da parte delle microimprese e delle PMI e delle famiglie, in particolare i gruppi svantaggiati e vulnerabili.
Emendamento 507
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 1 – lettera c
(c)  Sostenere la politica commerciale e gli accordi commerciali dell'Unione e la loro attuazione; migliorare l'accesso ai mercati dei paesi partner e stimolare gli scambi, nonché le opportunità di investimento e commerciali per le imprese dell'Unione, eliminando al tempo stesso gli ostacoli all'accesso al mercato e agli investimenti.
(c)  Sostenere l'attuazione della politica commerciale e degli accordi commerciali dell'Unione che mirano allo sviluppo sostenibile; migliorare l'accesso ai mercati dei paesi partner e stimolare il commercio equo, gli investimenti responsabili nonché le opportunità di investimento e commerciali per le imprese dell'Unione, eliminando al tempo stesso gli ostacoli all'accesso al mercato e agli investimenti, nonché mirare a facilitare l'accesso alle tecnologie e alla proprietà intellettuale rispettose del clima, garantendo al contempo la massima condivisione possibile del valore e la dovuta diligenza in materia di diritti umani nelle catene di approvvigionamento, nel pieno rispetto della coerenza delle politiche di sviluppo, laddove siano interessati paesi in via di sviluppo.
Emendamento 508
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 2 – lettera a
(a)  Sostenere e influenzare le strategie, le organizzazioni, i meccanismi e i soggetti internazionali che trattano importanti questioni e quadri strategici mondiali inerenti alla sicurezza alimentare e nutrizionale.
(a)  Sostenere e influenzare le strategie, le organizzazioni, i meccanismi e i soggetti internazionali che trattano importanti questioni e quadri strategici mondiali inerenti alla sicurezza alimentare e nutrizionale sostenibile e contribuire alla responsabilizzazione riguardo agli impegni internazionali concernenti la sicurezza alimentare, la nutrizione e l'agricoltura sostenibile, compresi gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l'accordo di Parigi.
Emendamento 509
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 2 – lettera b
(b)  Migliorare i beni pubblici globali per porre fine a fame e malnutrizione; strumenti quali la Rete mondiale per le crisi alimentari rafforzano la capacità di dare una risposta adeguata alle crisi alimentari e al fabbisogno nutrizionale nell'ambito del nesso tra azione umanitaria, sviluppo e pace (contribuendo quindi a mobilitare le risorse del terzo pilastro).
(b)  Garantire l'accesso equo all'alimentazione, anche contribuendo ad affrontare le carenze di finanziamenti per la nutrizione. Migliorare i beni pubblici globali per porre fine a fame e malnutrizione; strumenti quali la Rete mondiale per le crisi alimentari rafforzano la capacità di dare una risposta adeguata alle crisi alimentari e al fabbisogno nutrizionale nell'ambito del nesso tra azione umanitaria, sviluppo e pace (contribuendo quindi a mobilitare le risorse del terzo pilastro).
Emendamento 510
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 2 – lettera b bis (nuova)
(b bis)   Potenziare in modo coordinato e accelerato gli sforzi transettoriali per migliorare le capacità connesse alla produzione alimentare diversificata a livello locale e regionale, garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale e l'accesso all'acqua potabile e rafforzare la resilienza dei soggetti più vulnerabili, in particolare nei paesi caratterizzati da crisi prolungate o frequenti.
Emendamento 511
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 2 – lettera c
(c)  Ribadire a livello mondiale il ruolo centrale dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura sostenibili per promuovere una maggiore sicurezza alimentare, l'eliminazione della povertà, la creazione di posti di lavoro, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, la resilienza e gli ecosistemi sanitari.
(c)  Ribadire a livello mondiale il ruolo centrale dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura sostenibili, ivi compresi la piccola agricoltura, l'allevamento di bestiame e la pastorizia, per promuovere una maggiore sicurezza alimentare, l'eliminazione della povertà, la creazione di posti di lavoro, l'accesso equo e sostenibile alle risorse e la gestione delle medesime, tra cui terreni e diritti fondiari, acqua, (micro)credito, sementi open source e altri fattori di produzione agricoli, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, la resilienza e gli ecosistemi sanitari.
Emendamento 512
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 2 – lettera d
(d)  Promuovere le innovazioni attraverso la ricerca internazionale e migliorare le conoscenze e le competenze mondiali, specie per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, le catene del valore globali e inclusive, la sicurezza alimentare, gli investimenti responsabili, la governance dei terreni e la gestione delle risorse naturali.
(d)  Promuovere le innovazioni attraverso la ricerca internazionale e migliorare le conoscenze e le competenze mondiali, la promozione e il rafforzamento delle strategie di adattamento locali e autonome, specie per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei loro effetti, le catene del valore globali e inclusive, il commercio equo, la sicurezza alimentare, gli investimenti responsabili, la governance dei terreni e la gestione delle risorse naturali.
Emendamento 513
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte C – punto 2 – lettera d bis (nuova)
(d bis)   Incoraggiare attivamente una maggiore partecipazione della società civile e delle organizzazioni agricole all'elaborazione di politiche e ai programmi di ricerca e aumentare il loro coinvolgimento nell'attuazione e nella valutazione dei programmi di governo.
Emendamento 514
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 – parte D – punto 2
2.  Promuovere società inclusive, una buona governance economica, compresa la mobilitazione equa e inclusiva delle entrate nazionali, una gestione trasparente delle finanze pubbliche e una spesa pubblica efficace e inclusiva.
2.  Promuovere società inclusive, una buona governance economica, comprese la mobilitazione equa e inclusiva delle entrate nazionali e la lotta all'elusione fiscale, una gestione trasparente delle finanze pubbliche e una spesa pubblica efficace e inclusiva.
Emendamento 515
Proposta di regolamento
Allegato III – punto 4 bis (nuovo)
4 bis.  SETTORI DI INTERVENTO PER LE NECESSITÀ E LE PRIORITÀ DELLA POLITICA ESTERA
Le azioni a favore degli obiettivi di cui all'articolo 4, paragrafo 3, lettera d bis), sostengono la politica estera dell'Unione in relazione alle questioni politiche, di sviluppo, economiche e di sicurezza. Tali azioni permettono all'Unione di intervenire in presenza di un interesse di politica estera o di un'opportunità di conseguire i suoi obiettivi, a cui sia difficile rispondere con altri mezzi. Le azioni in questione possono comprendere:
(a)  sostegno delle strategie di cooperazione dell'Unione a livello bilaterale, regionale e interregionale, promuovere il dialogo politico e sviluppare approcci e risposte collettivi alle sfide di rilevanza mondiale, comprese le questioni relative a migrazione, sviluppo, cambiamenti climatici e sicurezza, in particolare nei seguenti settori:
–  sostegno all'attuazione degli accordi di partenariato e di cooperazione, dei piani di azione e di analoghi strumenti bilaterali;
–  approfondimento del dialogo politico ed economico con i paesi terzi particolarmente importanti sulla scena mondiale, anche nel settore della politica estera;
–  sostegno al dialogo con pertinenti paesi terzi su questioni bilaterali e globali di interesse comune;
–  promozione di un adeguato follow-up o un'attuazione coordinata delle conclusioni raggiunte e degli impegni assunti nelle pertinenti sedi internazionali;
(b)  sostegno alla politica commerciale dell'Unione:
–  sostegno alla politica commerciale dell'Unione e alla negoziazione, all'attuazione e all'applicazione degli accordi commerciali, nel pieno rispetto della coerenza delle politiche di sviluppo, laddove siano interessati paesi in via di sviluppo, e pienamente in linea con il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile;
–  sostegno per migliorare l'accesso ai mercati dei paesi partner e stimolare gli scambi, nonché le opportunità di investimento e commerciali per le imprese dell'Unione, in particolare le PMI, eliminando al tempo stesso gli ostacoli all'accesso al mercato e agli investimenti e tutelando i diritti di proprietà intellettuale, tramite la diplomazia economica e la cooperazione commerciale e normativa, con i necessari adeguamenti per quanto riguarda i paesi partner in via di sviluppo;
(c)  contributi all'attuazione della dimensione internazionale delle politiche interne dell'Unione:
–  contributi all'attuazione della dimensione internazionale delle politiche interne dell'Unione riguardanti, fra l'altro, l'ambiente, i cambiamenti climatici, l'energia, la scienza e l'istruzione e alla cooperazione per la gestione e la governance degli oceani;
–  promozione delle politiche interne dell'Unione con i principali paesi partner e sostegno della convergenza normativa in materia;
(d)  promozione della comprensione e ampliamento della visibilità dell'Unione e del suo ruolo sulla scena mondiale:
–  promozione della comprensione e ampliamento della visibilità dell'Unione e del suo ruolo sulla scena mondiale tramite la comunicazione strategica, la diplomazia pubblica, i contatti interpersonali, la diplomazia culturale, la cooperazione in materia di istruzione e accademica e attività di sensibilizzazione per la promozione dei valori e degli interessi dell'Unione;
–  aumento della mobilità degli studenti e del personale universitario, con l'obiettivo di creare partenariati volti a migliorare la qualità dell'istruzione superiore e diplomi comuni con conseguente riconoscimento accademico ("programma Erasmus+").
Tali azioni applicano strategie o iniziative innovative in linea con le necessità, le opportunità e le priorità a breve-medio termine esistenti o in evoluzione, anche nella prospettiva di orientare le azioni future nell'ambito dei programmi geografici o tematici. Si punta in via prioritaria ad approfondire le relazioni e il dialogo dell'UE e a stringere partenariati e alleanze con i principali paesi di interesse strategico, in particolare le economie emergenti e i paesi a medio reddito che svolgono un ruolo sempre più importante negli affari e nella governance mondiali, nella politica estera, nell'economia internazionale e nelle sedi multilaterali.
Emendamento 516
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 1 – parte introduttiva
1.  Azioni che contribuiscono alla stabilità e alla prevenzione dei conflitti in situazioni di urgenza, di crisi emergenti, di crisi e di post-crisi
1.  Azioni che contribuiscono alla pace, alla stabilità e alla prevenzione dei conflitti in situazioni di urgenza, di crisi emergenti, di crisi e di post-crisi
Emendamento 517
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 1 – comma 1 – lettera a
(a)  situazioni di urgenza, crisi, crisi emergenti o calamità naturali;
(a)  situazioni di urgenza, crisi, crisi emergenti o calamità naturali, laddove pertinente per la stabilità, la pace e la sicurezza;
Emendamento 518
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 1 – comma 1 – lettera b
(b)  situazioni che minacciano la democrazia, l'ordine pubblico, la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali o la sicurezza e l'incolumità degli individui, in particolare quelli esposti a violenze di genere in situazioni di instabilità;
(b)  situazioni che minacciano la pace, la democrazia, l'ordine pubblico, la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali o la sicurezza e l'incolumità degli individui, in particolare quelli esposti a violenze di genere in situazioni di instabilità;
Emendamento 519
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 1 bis (nuovo)
1 bis.  L'assistenza tecnica e finanziaria di cui al punto 1 può riguardare quanto segue:
(a)  il sostegno, mediante la fornitura di assistenza tecnica e logistica, agli sforzi intrapresi dalle organizzazioni internazionali, regionali e locali e dagli attori statali e della società civile nella promozione della l'instaurazione di un clima di fiducia, della mediazione, del dialogo e della riconciliazione, della giustizia di transizione e dell'emancipazione di donne e giovani, in particolare per quanto riguarda le tensioni tra comunità e i conflitti che si protraggono nel tempo;
(b)  il sostegno all'attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, specialmente quelli sulle donne, la pace e la sicurezza e sui giovani, la pace e la sicurezza, in particolare in paesi in situazioni di fragilità, conflitto o post-conflitto;
(c)  il sostegno alla creazione e al funzionamento di amministrazioni transitorie dotate di un mandato conformemente al diritto internazionale;
(d)  il sostegno allo sviluppo di istituzioni statali democratiche e pluralistiche, comprese le misure volte a rafforzare il ruolo delle donne in queste istituzioni, di un'amministrazione civile efficiente e del controllo civile sul sistema di sicurezza, nonché le misure volte a potenziare la capacità delle autorità giudiziarie e di contrasto attive nella lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata e tutte le forme di traffico illecito;
(e)  il sostegno ai tribunali penali internazionali e ai tribunali speciali nazionali, alle commissioni per l'accertamento dei fatti e la riconciliazione, alla giustizia di transizione e agli altri meccanismi per la composizione giuridica delle vertenze riguardanti i diritti umani e ai meccanismi di rivendicazione e attribuzione dei diritti di proprietà, stabiliti secondo le disposizioni internazionali in materia di diritti umani e dello Stato di diritto;
(f)  il sostegno al rafforzamento della capacità di uno Stato – in situazioni di forte pressione – di costruire, mantenere o ripristinare rapidamente le proprie funzioni essenziali e la coesione sociale e politica di base;
(g)  il sostegno a misure necessarie per avviare il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture principali, degli alloggi, degli edifici pubblici, delle attività economiche e della capacità produttiva di base, e ad altre misure volte a rilanciare l'economia, a creare occupazione e garantire le condizioni minime necessarie per uno sviluppo sociale sostenibile;
(h)  il sostegno agli aspetti civili della smobilitazione e del reinserimento degli ex combattenti e delle loro famiglie nella società civile e del loro eventuale rimpatrio, e a misure volte ad affrontare il problema dei bambini e delle donne soldato;
(i)  il sostegno a misure intese ad attenuare le conseguenze sociali della ristrutturazione delle forze armate;
(j)  il sostegno a misure volte ad affrontare, nel quadro delle politiche di cooperazione dell'Unione e relativi obiettivi, l'impatto socioeconomico delle mine terrestri antiuomo, degli ordigni inesplosi e degli altri esplosivi o residuati bellici sulla popolazione civile. Le attività finanziate nel quadro del presente regolamento possono coprire, fra l'altro, l'educazione ai rischi, l'individuazione e la rimozione delle mine, nonché, parallelamente, la distruzione delle scorte;
(k)  il sostegno a misure per combattere, nel quadro delle politiche di cooperazione dell'Unione e dei relativi obiettivi, l'uso illecito di armi da fuoco e armi leggere e di piccolo calibro e l'accesso alle stesse;
(l)  il sostegno a misure volte ad assicurare che, in situazioni di crisi e di conflitto, siano adeguatamente soddisfatte le esigenze specifiche di donne e bambini, compresa la prevenzione della loro esposizione a violenze di genere;
(m)  il sostegno alla riabilitazione e al reinserimento delle vittime di conflitti armati, comprese misure per affrontare le esigenze specifiche di donne e bambini;
(n)  il sostegno a misure volte a promuovere e difendere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto, e dei relativi strumenti internazionali;
(o)  il sostegno a misure socioeconomiche volte a promuovere un accesso equo alle risorse naturali e una loro gestione trasparente, in una situazione di crisi o al delinearsi di una crisi, compresa la costruzione della pace;
(p)  il sostegno a misure per far fronte alle potenziali conseguenze di spostamenti improvvisi di popolazione con un impatto sulla situazione politica e di sicurezza, comprese le misure volte ad affrontare le esigenze delle comunità ospitanti in una situazione di crisi o al delinearsi di una crisi, compresa la costruzione della pace;
(q)  il sostegno a misure volte a promuovere lo sviluppo e l'organizzazione della società civile e la sua partecipazione al processo politico, comprese le misure atte a promuovere il ruolo delle donne in tali processi e l'indipendenza, il pluralismo e la professionalità dei media;
(r)  lo sviluppo delle capacità degli operatori del settore militare a sostegno dello sviluppo e della sicurezza per lo sviluppo.
Emendamento 520
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 2 – comma 1
Le azioni di risposta rapida di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettera b), consentono di rafforzare efficacemente la resilienza e di collegare gli aiuti umanitari e le azioni di sviluppo che non è possibile attuare rapidamente tramite i programmi geografici e tematici.
Le azioni di risposta rapida di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettera b), consentono di rafforzare efficacemente la resilienza e di collegare gli aiuti umanitari e le azioni di sviluppo che non è possibile attuare rapidamente tramite i programmi geografici e tematici e garantendo coerenza e complementarità con gli aiuti umanitari di cui all'articolo 5.
Emendamento 521
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 2 – comma 2 – lettera a
(a)  rafforzare la resilienza aiutando le persone, le comunità, le istituzioni e i paesi a essere più preparati, resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente in seguito a pressioni e shock politici, economici e sociali, catastrofi naturali o provocate dall'uomo, conflitti e minacce mondiali, anche rafforzando la capacità di uno Stato – in situazioni di forte pressione – di costruire, mantenere o ripristinare rapidamente le proprie funzioni essenziali e la coesione sociale e politica di base, e la capacità di società, comunità e singoli individui di gestire le opportunità e i rischi in maniera pacifica e stabile e di costruire, mantenere o ripristinare i mezzi di sussistenza in situazioni di forte pressione;
(a)  rafforzare la resilienza aiutando le persone, le comunità, le istituzioni e i paesi a essere più preparati, resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente in seguito a pressioni e shock politici, economici e sociali, catastrofi naturali o provocate dall'uomo, conflitti e minacce mondiali, anche rafforzando la capacità di società, comunità e singoli individui di gestire le opportunità e i rischi in maniera pacifica, sensibile ai conflitti e stabile e di costruire, mantenere o ripristinare i mezzi di sussistenza in situazioni di forte pressione e sostenendo i singoli individui, le comunità e le società nell'individuazione e nel potenziamento delle loro capacità endogene esistenti di resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente da tali pressioni e shock, compresi quelli che potrebbero comportare un'escalation di violenza;
Emendamento 522
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 2 – comma 2 – lettera c
(c)  eseguire opere di ripristino e di ricostruzione a breve termine per consentire alle vittime di catastrofi naturali o provocate dall'uomo, conflitti e minacce mondiali di beneficiare di un minimo d'integrazione socioeconomica e ripristinare quanto prima le condizioni per la ripresa dello sviluppo in base agli obiettivi a lungo termine definiti dai paesi e dalle regioni ACP interessati; ciò include la necessità di affrontare esigenze urgenti e immediate derivanti dai movimenti di popolazioni (rifugiati, sfollati e rimpatriati) in seguito a catastrofi naturali o provocate dall'uomo;
(c)  eseguire opere di ripristino e di ricostruzione a breve termine per consentire alle vittime di catastrofi naturali o provocate dall'uomo, conflitti e minacce mondiali di beneficiare di un minimo d'integrazione socioeconomica e ripristinare quanto prima le condizioni per la ripresa dello sviluppo in base agli obiettivi a lungo termine definiti dai paesi e dalle regioni ACP interessati; ciò include la necessità di affrontare esigenze urgenti e immediate derivanti dai movimenti forzati di popolazioni in seguito a catastrofi naturali o provocate dall'uomo;
Emendamento 523
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 2 – comma 2 – lettera d
(d)  aiutare gli Stati o le regioni a mettere a punto meccanismi di prevenzione e preparazione alle catastrofi a breve termine, compresi i sistemi di previsione e di allarme rapido, allo scopo di attenuare le conseguenze delle catastrofi.
(d)  aiutare gli Stati, le regioni, le autorità locali o le organizzazioni non governative competenti a mettere a punto meccanismi di prevenzione e preparazione alle catastrofi a breve termine, compresi i sistemi di previsione e di allarme rapido, allo scopo di attenuare le conseguenze delle catastrofi.
Emendamento 524
Proposta di regolamento
Allegato IV – punto 3
3.  Azioni volte ad affrontare le esigenze e le priorità della politica estera
soppresso
Le azioni di risposta rapida a favore degli obiettivi di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettera c), sostengono la politica estera dell'Unione in relazione alle questioni politiche, economiche e di sicurezza. Tali azioni permettono all'Unione di intervenire in presenza di un interesse di politica estera urgente o imperativo o di un'opportunità di conseguire i suoi obiettivi, che richiedano una reazione rapida e a cui sia difficile rispondere con altri mezzi.
Le azioni in questione possono mirare a:
(a)  sostenere le strategie di cooperazione dell'Unione a livello bilaterale, regionale e interregionale, promuovere il dialogo politico e sviluppare approcci e risposte collettivi alle sfide di rilevanza mondiale, comprese le questioni relative a migrazione e sicurezza, e sfruttare le opportunità in questo contesto;
(b)  sostenere la politica commerciale e gli accordi commerciali dell'Unione e la loro attuazione; migliorare l'accesso ai mercati dei paesi partner e stimolare gli scambi, nonché le opportunità di investimento e commerciali per le imprese dell'Unione, in particolare le PMI, eliminando al tempo stesso gli ostacoli all'accesso al mercato e agli investimenti, tramite la diplomazia economica e la cooperazione commerciale e normativa;
(c)  contribuire all'attuazione della dimensione internazionale delle politiche interne dell'Unione riguardanti, fra l'altro, l'ambiente, i cambiamenti climatici e l'energia, e alla cooperazione per la gestione e la governance degli oceani;
(d)  promuovere la comprensione e ampliare la visibilità dell'Unione e del suo ruolo sulla scena mondiale tramite la comunicazione strategica, la diplomazia pubblica, i contatti interpersonali, la diplomazia culturale, la cooperazione in materia di istruzione e accademica e attività di sensibilizzazione per la promozione dei valori e degli interessi dell'Unione.
Queste azioni attuano strategie o iniziative innovative in linea con le necessità, le opportunità e le priorità a breve-medio termine esistenti o in evoluzione, anche nella prospettiva di orientare le azioni future nell'ambito dei programmi geografici o tematici. Si punta in via prioritaria ad approfondire le relazioni e il dialogo dell'UE e a stringere partenariati e alleanze con i principali paesi di interesse strategico, in particolare le economie emergenti e i paesi a medio reddito che svolgono un ruolo sempre più importante negli affari e nella governance mondiali, nella politica estera, nell'economia internazionale e nelle sedi multilaterali.
Emendamento 525
Proposta di regolamento
Allegato V – comma 1 – parte introduttiva
Le operazioni dell'EFSD+ ammissibili al sostegno della garanzia per le azioni esterne si prefiggono in particolare i seguenti obiettivi prioritari:
Le operazioni dell'EFSD+ ammissibili al sostegno della garanzia per le azioni esterne contribuiscono ai seguenti obiettivi prioritari:
Emendamento 526
Proposta di regolamento
Allegato V – comma 1 – lettera a
(a)  fornire finanziamenti e sostegno per lo sviluppo del settore privato e cooperativo, nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 209, paragrafo 2, del [regolamento finanziario], con un'attenzione particolare per le aziende locali e le micro, piccole e medie imprese, la creazione di posti di lavoro dignitosi e la promozione del contributo delle imprese europee agli obiettivi dell'EFSD+;
(a)  fornire finanziamenti e sostegno per lo sviluppo del settore privato, delle imprese sociali e cooperativo, nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 209, paragrafo 2, del [regolamento finanziario], per contribuire allo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale così come all'attuazione dell'Agenda 2030, dell'accordo di Parigi e, se del caso, della politica europea di vicinato e degli obiettivi stabiliti all'articolo 3 del regolamento UE .../... [IPA III], all'eliminazione della povertà, alla promozione delle competenze e dello spirito imprenditoriale, alla parità di genere e all'emancipazione delle donne e dei giovani, perseguendo e rafforzando al contempo lo Stato di diritto, la buona governance e i diritti umani, con un'attenzione particolare per le aziende locali, le imprese sociali e le micro, piccole e medie imprese, la creazione di posti di lavoro dignitosi conformemente alle pertinenti norme dell'OIL, i salari di sussistenza, le opportunità economiche e la promozione del contributo delle imprese europee agli obiettivi dell'EFSD+;
Emendamento 527
Proposta di regolamento
Allegato V – comma 1 – lettera e
(e)  contribuire all'azione per il clima e alla tutela e gestione dell'ambiente;
(e)  contribuire all'azione per il clima e alla tutela e gestione dell'ambiente, producendo così benefici climatici e ambientali collaterali, assegnando il 45 % dei finanziamenti a investimenti che contribuiscono agli obiettivi in materia di clima, gestione e protezione dell'ambiente, biodiversità e lotta alla desertificazione, e destinando il 30 % della dotazione finanziaria globale alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ad essi;
Emendamento 528
Proposta di regolamento
Allegato V – comma 1 – lettera f
(f)  contribuire, mediante la promozione dello sviluppo sostenibile, ad affrontare le specifiche cause profonde della migrazione irregolare, nonché rafforzare la resilienza delle comunità di transito e di accoglienza, e contribuire al reinserimento sostenibile dei migranti che ritornano nei loro paesi d'origine, tenendo debitamente conto del rafforzamento dello Stato di diritto, della buona governance e dei diritti umani.
(f)  contribuire, mediante la promozione dello sviluppo sostenibile, ad affrontare la povertà e la disuguaglianza in quanto fattori trainanti della migrazione, ivi compresi la migrazione irregolare e gli sfollamenti forzati, nonché contribuire alla migrazione sicura, ordinata e regolare, rafforzando la resilienza delle comunità di transito e di accoglienza, e contribuendo al reinserimento sostenibile dei migranti che ritornano nei loro paesi d'origine, tenendo debitamente conto del rafforzamento dello Stato di diritto, della buona governance, della parità di genere, della giustizia sociale e dei diritti umani.
Emendamento 529
Proposta di regolamento
Allegato V – comma 1 bis (nuovo)
Sono create le seguenti finestre d'investimento:
—  Energia sostenibile e connettività sostenibile
—  Finanziamento di microimprese e piccole e medie imprese (MPMI)
—  Agricoltura sostenibile, imprenditoria rurale, compresa l'agricoltura di sussistenza e i piccoli agricoltori, pastorizia e agroindustria ecologica
—  Città sostenibili
—  Digitalizzazione per lo sviluppo sostenibile
—  Sviluppo umano
Emendamento 530
Proposta di regolamento
Allegato VI
[...]
soppresso
Emendamento 531
Proposta di regolamento
Allegato VII – punto 5
(5)  Numero di studenti iscritti all'istruzione primaria e/o secondaria e alla formazione con il sostegno dell'UE
(5)  Numero di studenti che hanno completato l'istruzione primaria e/o secondaria acquisendo competenze minime nella lettura e nella matematica e la formazione con il sostegno dell'Unione
Emendamento 532
Proposta di regolamento
Allegato VII – punto 9
(9)  Stabilità politica e assenza di violenza
(9)  Stabilità politica e assenza di violenza sulla base di una valutazione della situazione di partenza
Emendamento 533
Proposta di regolamento
Allegato VII – comma 2
Ove pertinente, tutti gli indicatori sono disaggregati per sesso.
L'indicatore 4 è disaggregato per sesso e gli indicatori 2, 3 e 5 sono disaggregati per sesso ed età.
Emendamento 534
Proposta di regolamento
Allegato VII bis (nuovo)
Allegato VII bis
Paesi partner in relazione ai quali l'assistenza dell'Unione è sospesa
[A cura della Commissione, conformemente all'articolo 15 bis]

(1) GU C 45 del 4.2.2019, pag. 1.
(2) GU C 110 del 22.3.2019, pag. 163.
(3) GU C 86 del 7.3.2019, pag. 295.


Istituzione di uno strumento di assistenza preadesione (IPA III) ***I
PDF 300kWORD 100k
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III) (COM(2018)0465 – C8-0274/2018 – 2018/0247(COD))
P8_TA-PROV(2019)0299A8-0174/2019

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0465),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 212, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0274/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 12 dicembre 2018(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 6 dicembre 2018(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari esteri e i pareri della commissione per il commercio internazionale, della commissione per i bilanci, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0174/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Testo della Commissione   Emendamento
Emendamento 1
Proposta di regolamento
Considerando 2
(2)  Gli obiettivi di uno strumento di preadesione sono sostanzialmente diversi dagli obiettivi generali dell'azione esterna dell'Unione, essendo lo scopo di tale strumento è quello di preparare i beneficiari elencati nell'allegato I alla futura adesione all'Unione e sostenere il loro processo di adesione. Risulta pertanto indispensabile disporre di uno strumento specifico a sostegno dell'allargamento, assicurandone al contempo la complementarità con gli obiettivi generali dell'azione esterna dell'Unione, in particolare con gli obiettivi dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI).
(2)  L'obiettivo di uno strumento di preadesione è quello di preparare i beneficiari elencati nell'allegato I (i "beneficiari") alla futura adesione all'Unione e sostenere il loro processo di adesione in linea con gli obiettivi generali dell'azione esterna dell'Unione, fra cui il rispetto dei principi e dei diritti fondamentali, nonché la protezione e la promozione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto di cui all'articolo 21 del trattato sull'Unione europea. Sebbene la natura diversa del processo di adesione giustifichi uno strumento specifico a sostegno dell'allargamento, gli obiettivi e il funzionamento di tale strumento dovrebbero essere coerenti e complementari agli obiettivi generali dell'azione esterna dell'Unione, in particolare con gli obiettivi dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI).
Emendamento 2
Proposta di regolamento
Considerando 3
(3)  L'articolo 49 del trattato sull'Unione europea (TUE) stabilisce che ogni Stato europeo che osservi i valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone che appartengono a minoranze, e che si impegna a promuovere tali valori può domandare di diventare membro dell'Unione. Uno Stato europeo che ha chiesto di aderire all'Unione può diventare membro solo allorché abbia dimostrato di rispettare i criteri di adesione stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen nel giugno 1993 (i “criteri di Copenaghen”) e a condizione che l'Unione disponga della capacità di integrare il nuovo membro. I criteri di Copenaghen riguardano la stabilità delle istituzioni che garantiscono la democrazia, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani nonché il rispetto e la tutela delle minoranze, l'esistenza di un'economia di mercato funzionante, nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione e la capacità non soltanto di godere dei diritti bensì anche di assumersi gli obblighi previsti dai trattati, inclusa l'adesione agli obiettivi di un'unione politica, economica e monetaria.
(3)  L'articolo 49 TUE stabilisce che ogni Stato europeo che osservi i valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone che appartengono a minoranze, e che si impegna a promuovere tali valori può domandare di diventare membro dell'Unione. Tali valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra uomini e donne.
Emendamento 3
Proposta di regolamento
Considerando 4
(4)  Il processo di allargamento si basa su criteri consolidati e su condizioni eque e rigorose. Ciascun beneficiario è valutato in base ai propri meriti. La valutazione dei progressi compiuti e l'individuazione delle carenze mirano a fornire incentivi e orientamenti ai beneficiari elencati nell'allegato I perché portino avanti le ambiziose riforme necessarie. Affinché la prospettiva di allargamento diventi realtà, rimane essenziale un forte impegno a rispettare il principio della "priorità alle questioni fondamentali"15. I progressi verso l'adesione dipendono dal rispetto dei valori dell'Unione da parte di ciascun richiedente e dalla capacità di ciascun richiedente di realizzare le riforme necessarie per allineare i suoi sistemi politico, istituzionale, giuridico, amministrativo ed economico alle norme, agli standard, alle politiche e alle prassi dell'Unione.
(4)  Il processo di allargamento si basa su criteri consolidati e su condizioni eque e rigorose. Ciascun beneficiario è valutato in base ai propri meriti. La valutazione dei progressi compiuti e l'individuazione delle carenze mirano a fornire incentivi e orientamenti ai beneficiari elencati nell'allegato I perché portino avanti le ambiziose riforme necessarie. Affinché la prospettiva di allargamento diventi realtà, rimane essenziale un forte impegno a rispettare il principio della "priorità alle questioni fondamentali"15. Le relazioni di buon vicinato e la cooperazione regionale basate su una risoluzione definitiva, inclusiva e vincolante delle controversie bilaterali sono elementi essenziali del processo di allargamento e fondamentali per la sicurezza e la stabilità dell'Unione nel suo insieme. I progressi verso l'adesione dipendono dal rispetto dei valori dell'Unione da parte di ciascun candidato e dalla capacità di ciascun candidato di realizzare ed implementare le riforme necessarie per allineare i suoi sistemi politico, istituzionale, giuridico, sociale, amministrativo ed economico alle norme, agli standard, alle politiche e alle prassi dell'Unione. Il quadro negoziale stabilisce i requisiti in base ai quali sono misurati i progressi dei negoziati di adesione con ciascun paese candidato.
_________________
_________________
15 L'approccio che prevede di dare la “priorità alle questioni fondamentali” stabilisce un collegamento tra lo Stato di diritto e i diritti fondamentali con le altre due dimensioni fondamentali del processo di adesione: la governance economica – che consiste in una maggiore attenzione allo sviluppo economico e al miglioramento della competitività – e il rafforzamento delle istituzioni democratiche e della riforma della pubblica amministrazione. Ciascuna delle tre questioni fondamentali è di cruciale importanza per i processi di riforma dei paesi candidati e candidati potenziali e affronta le principali preoccupazioni dei cittadini.
15 L'approccio che prevede di dare la “priorità alle questioni fondamentali” stabilisce un collegamento tra lo Stato di diritto e i diritti fondamentali con le altre due dimensioni fondamentali del processo di adesione: la governance economica – che consiste in una maggiore attenzione allo sviluppo economico e al miglioramento della competitività – e il rafforzamento delle istituzioni democratiche e della riforma della pubblica amministrazione. Ciascuna delle tre questioni fondamentali è di cruciale importanza per i processi di riforma dei paesi candidati e candidati potenziali e affronta le principali preoccupazioni dei cittadini.
Emendamento 4
Proposta di regolamento
Considerando 4 bis (nuovo)
(4 bis)  Uno Stato europeo che ha chiesto di aderire all'Unione può diventare membro solo qualora abbia dimostrato di rispettare pienamente i criteri di adesione stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen nel giugno 1993 (i "criteri di Copenaghen") e a condizione che l'Unione disponga della capacità di integrare il nuovo membro. I criteri di Copenaghen riguardano la stabilità delle istituzioni che garantiscono la democrazia, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani nonché il rispetto e la tutela delle minoranze, l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione e la capacità non soltanto di godere dei diritti bensì anche di assumersi gli obblighi previsti dai trattati, incluso il perseguimento degli obiettivi di un'unione politica, economica e monetaria.
Emendamento 5
Proposta di regolamento
Considerando 5
(5)  La politica di allargamento dell'Unione è un investimento per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa. Essa fornisce maggiori opportunità economiche e commerciali a reciproco beneficio dell'Unione e dei paesi che desiderano aderirvi. La prospettiva di entrare a far parte dell'Unione ha un profondo effetto di trasformazione ed è foriera di positivi cambiamenti democratici, politici, economici e sociali.
(5)  La politica di allargamento è parte integrante dell'azione esterna dell'UE che contribuisce alla pace, alla sicurezza e alla stabilità sia all'interno che all'esterno delle frontiere dell'Unione. Essa fornisce maggiori opportunità economiche e commerciali a reciproco beneficio dell'Unione e dei paesi che desiderano aderirvi, rispettando nel contempo il principio di un'integrazione progressiva per garantire un'agevole trasformazione dei beneficiari. La prospettiva di entrare a far parte dell'Unione ha un profondo effetto di trasformazione ed è foriera di positivi cambiamenti democratici, politici, economici e sociali.
Emendamento 6
Proposta di regolamento
Considerando 7
(7)  L'assistenza dovrebbe altresì essere fornita nel rispetto degli accordi conclusi dall'Unione con i beneficiari elencati nell'allegato I. È opportuno che l'assistenza si concentri principalmente sull'obiettivo di aiutare i beneficiari elencati nell'allegato I a rafforzare le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto, a riformare il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione, a rispettare i diritti fondamentali e a promuovere la parità di genere, la tolleranza, l'inclusione sociale e la non discriminazione. L'assistenza dovrebbe inoltre sostenere i principi e i diritti fondamentali definiti nel pilastro europeo dei diritti sociali17. L'assistenza dovrebbe continuare a sostenere gli sforzi prodigati dai beneficiari per avanzare nella cooperazione regionale, macro-regionale e transfrontaliera nonché nello sviluppo territoriale, anche mediante l'attuazione delle strategie macro-regionali dell'Unione. Essa dovrebbe inoltre promuovere il loro sviluppo economico e sociale e la governance economica e costituire la base di un programma di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, anche attraverso l'attuazione dello sviluppo regionale, dello sviluppo agricolo e rurale, delle politiche sociali e occupazionali e dello sviluppo dell'economia e della società digitali, conformemente all'iniziativa faro Agenda digitale per i Balcani occidentali.
(7)  L'assistenza dovrebbe altresì essere fornita nel rispetto degli accordi internazionali conclusi dall'Unione, anche con i beneficiari. È opportuno che l'assistenza si concentri principalmente sull'obiettivo di aiutare i beneficiari a rafforzare le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto, a riformare il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione, a rispettare i diritti fondamentali, compresi quelli delle minoranze, e a promuovere la parità di genere, la tolleranza, l'inclusione sociale, il rispetto delle norme internazionali sui diritti dei lavoratori e la non discriminazione dei gruppi vulnerabili, compresi i minori e le persone con disabilità. L'assistenza dovrebbe inoltre sostenere l'adesione dei beneficiari ai principi e ai diritti fondamentali definiti nel pilastro europeo dei diritti sociali17, come pure all'economia sociale di mercato e alla convergenza verso l'acquis sociale. L'assistenza dovrebbe continuare a sostenere gli sforzi prodigati dai beneficiari per avanzare nella cooperazione regionale, macro-regionale e transfrontaliera nonché nello sviluppo territoriale, anche mediante l'attuazione delle strategie macro-regionali dell'Unione al fine di sviluppare relazioni di buon vicinato e promuovere la riconciliazione. Essa dovrebbe inoltre promuovere le strutture settoriali di cooperazione regionale e lo sviluppo economico e sociale e la governance economica dei beneficiari, favorire l'integrazione economica con il mercato unico dell'UE, compresa la cooperazione doganale, promuovere un commercio aperto ed equo e costituire la base di un programma di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, anche attraverso l'attuazione dello sviluppo regionale, della coesione e dell'inclusione, dello sviluppo agricolo e rurale, delle politiche sociali e occupazionali e dello sviluppo dell'economia e della società digitali, conformemente all'iniziativa faro Agenda digitale per i Balcani occidentali.
_________________
_________________
17 Il pilastro europeo dei diritti sociali, solennemente proclamato congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione al vertice sociale di Göteborg per l'occupazione equa e la crescita il 17 novembre 2017.
17 Il pilastro europeo dei diritti sociali, solennemente proclamato congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione al vertice sociale di Göteborg per l'occupazione equa e la crescita il 17 novembre 2017.
Emendamento 7
Proposta di regolamento
Considerando 7 bis (nuovo)
(7 bis)   Tenuto conto della capacità di trasformazione del processo di riforma durante il processo di allargamento nei paesi candidati, l'Unione dovrebbe intensificare i propri sforzi volti a privilegiare settori chiave per il finanziamento dell'Unione, come ad esempio il rafforzamento delle istituzioni e della sicurezza, nonché ad incrementare il proprio sostegno ai paesi candidati nell'attuazione dei progetti al fine di proteggere tali paesi dalle influenze esterne all'UE.
Emendamento 8
Proposta di regolamento
Considerando 7 ter (nuovo)
(7 ter)   Gli sforzi dell'Unione intesi a sostenere l'avanzamento delle riforme nei paesi candidati mediante i finanziamenti dell'IPA dovrebbero essere correttamente comunicati nei paesi candidati come pure negli Stati membri. L'Unione, a tale riguardo, dovrebbe migliorare l'impegno in materia di campagne di comunicazione, onde garantire la visibilità del finanziamento dell'IPA, in quanto principale strumento dell'UE per la pace e la stabilità nella zona dell'allargamento. 
Emendamento 9
Proposta di regolamento
Considerando 7 quater (nuovo)
(7 quater)   L'importanza dell'agevolazione e dell'esecuzione del bilancio è riconosciuta per quanto concerne il rafforzamento istituzionale, il che aiuterà, a sua volta, a prevenire possibili questioni legate alla sicurezza e impedirà eventuali futuri flussi migratori irregolari verso gli Stati membri.
Emendamento 10
Proposta di regolamento
Considerando 9
(9)  Il rafforzamento della cooperazione strategica e operativa tra l'Unione e i beneficiari elencati nell'allegato I in materia di sicurezza è fondamentale per affrontare in modo efficace i problemi della sicurezza e del terrorismo.
(9)  Il rafforzamento della cooperazione strategica e operativa tra l'Unione e i beneficiari in materia di sicurezza e di riforma del settore della difesa è fondamentale per affrontare in modo efficace i problemi della sicurezza, della criminalità organizzata e del terrorismo.
Emendamento 11
Proposta di regolamento
Considerando 9 bis (nuovo)
(9 bis)  Le azioni a titolo dello strumento istituito dal presente regolamento dovrebbero anche contribuire ad aiutare i beneficiari ad allinearsi progressivamente alla politica estera e di sicurezza comune (PESC), e nell'applicazione di misure restrittive nonché con le più ampie politiche esterne dell'Unione nel quadro delle istituzioni internazionali e dei consessi multilaterali. La Commissione dovrebbe incoraggiare i beneficiari a sostenere l'ordine mondiale basato su regole e valori e a cooperare nella promozione del multilateralismo e all'ulteriore rafforzamento del sistema commerciale internazionale, comprese le riforme dell'OMC.
Emendamento 12
Proposta di regolamento
Considerando 10
(10)  È essenziale intensificare ulteriormente la cooperazione in materia di migrazione, anche a livello di gestione delle frontiere, garantendo l'accesso alla protezione internazionale, condividendo le informazioni, rafforzando i benefici della migrazione in termini di sviluppo, facilitando la migrazione legale e per motivi di lavoro, rafforzando i controlli alle frontiere e proseguendo il nostro impegno di lotta contro la migrazione irregolare, la tratta di esseri umani e il traffico di migranti.
(10)  La cooperazione in materia di migrazione, anche a livello di gestione e controllo delle frontiere, garantendo l'accesso alla protezione internazionale, condividendo le informazioni, rafforzando i benefici della migrazione in termini di sviluppo, facilitando la migrazione legale e per motivi di lavoro, rafforzando i controlli alle frontiere e gli sforzi volti a prevenire e scoraggiare la migrazione irregolare e gli sfollamenti forzati, e la lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di persone costituiscono un aspetto importante della cooperazione tra l'Unione e i beneficiari.
Emendamento 13
Proposta di regolamento
Considerando 11
(11)  Il potenziamento dello Stato di diritto, che comprende la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, e il buon governo, compresa la riforma della pubblica amministrazione, restano sfide chiave nella maggior parte dei beneficiari elencati nell'allegato I e sono essenziali perché i beneficiari si avvicinino all'Unione e successivamente assumano pienamente gli obblighi che comporta l'adesione all'Unione. Considerate la natura a lungo termine delle riforme perseguite in tali campi e la necessità di fare bilanci dei risultati ottenuti, l'assistenza finanziaria nell'ambito del presente regolamento dovrebbe affrontare quanto prima i requisiti imposti ai dei beneficiari elencati nell'allegato I.
(11)  Il potenziamento dello Stato di diritto, che comprende l'indipendenza del sistema giudiziario, la lotta contro la corruzione, il riciclaggio di denaro e la criminalità organizzata, e il buon governo, compresa la riforma della pubblica amministrazione, assicurando sostegno ai difensori dei diritti umani, costante allineamento in materia di trasparenza, concorrenza, aiuti di Stato, proprietà intellettuale e investimenti esteri, restano sfide chiave e sono essenziali perché i beneficiari si avvicinino all'Unione e si preparino ad assumere pienamente gli obblighi che comporta l'adesione all'Unione. Considerate la natura a lungo termine delle riforme perseguite in tali campi e la necessità di fare bilanci dei risultati ottenuti, l'assistenza finanziaria nell'ambito del presente regolamento dovrebbe essere programmata in modo da affrontare quanto prima tali questioni.
Emendamento 14
Proposta di regolamento
Considerando 12
(12)  In conformità del principio della democrazia partecipativa, la Commissione dovrebbe incoraggiare il controllo parlamentare, in ciascuno dei beneficiari elencati nell'allegato I.
(12)  La dimensione parlamentare rimane fondamentale nel processo di adesione. In conformità del principio della democrazia partecipativa, la Commissione dovrebbe quindi promuovere il rafforzamento delle capacità parlamentari, il controllo parlamentare, le procedure democratiche e l'equa rappresentanza in ciascuno dei beneficiari.
Emendamento 15
Proposta di regolamento
Considerando 13
(13)  I beneficiari elencati nell'allegato I devono essere meglio preparati ad affrontare le sfide globali, quali lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici, e allinearsi agli sforzi dell'Unione per affrontare tali problematiche. Riconoscendo l'importanza della lotta ai cambiamenti climatici in linea con gli impegni dell'Unione ad attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), questo programma dovrebbe contribuire a integrare l'azione per il clima nelle politiche dell'Unione e a conseguire l'obiettivo generale che prevede che il 25% della spesa del bilancio dell'UE venga impiegato a sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni nell'ambito del presente programma dovrebbero destinare il 16% della dotazione finanziaria globale del programma agli obiettivi in materia di clima. Durante la preparazione e l'attuazione del programma saranno individuate le azioni pertinenti e il contributo complessivo del presente programma dovrebbe essere oggetto di opportuni processi di revisione e valutazione.
(13)  I beneficiari devono essere meglio preparati ad affrontare le sfide globali, quali lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici, e allinearsi agli sforzi dell'Unione per affrontare tali problematiche. Riconoscendo l'importanza della lotta ai cambiamenti climatici in linea con gli impegni dell'Unione ad attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), questo programma dovrebbe contribuire a integrare l'azione per il clima nelle politiche dell'Unione e a conseguire l'obiettivo generale che prevede che il 25% della spesa del bilancio dell'UE venga impiegato a sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni nell'ambito del presente programma dovrebbero puntare a destinare almeno il 16 % della dotazione finanziaria globale del programma agli obiettivi in materia di clima, sforzandosi di conseguire l'obiettivo di portare la spesa in materia climatica al 30 % della spesa del QFP entro il 2027. È opportuno privilegiare i progetti ambientali volti ad affrontare l'inquinamento transfrontaliero. Durante la preparazione e l'esecuzione del programma saranno individuate le azioni pertinenti e il contributo complessivo del presente programma dovrebbe essere oggetto di opportuni processi di revisione e valutazione.
Emendamento 16
Proposta di regolamento
Considerando 16
(16)  La Commissione e gli Stati membri dovrebbero assicurare la conformità, la coerenza e la complementarità della loro assistenza, in particolare mediante consultazioni periodiche e frequenti scambi di informazioni durante le varie fasi del ciclo di assistenza. È inoltre opportuno adottare le misure necessarie per migliorare, anche mediante consultazioni periodiche, il coordinamento e la complementarità con gli altri donatori. Il ruolo della società civile dovrebbe essere rafforzato sia nell'ambito dei programmi attuati tramite enti governativi sia nella sua qualità di beneficiaria diretta dell'assistenza dell'Unione.
(16)  La Commissione e gli Stati membri dovrebbero assicurare la conformità, la coerenza, l'uniformità e la complementarità dell'assistenza finanziaria esterna, in particolare mediante consultazioni periodiche e frequenti scambi di informazioni durante le varie fasi del ciclo di assistenza. È inoltre opportuno adottare le misure necessarie per migliorare, anche mediante consultazioni periodiche, il coordinamento e la complementarità con gli altri donatori. Occorrerebbe che organizzazioni della società civile diversificate e indipendenti e diversi tipi e livelli di autorità locali svolgessero un adeguato ruolo nel processo. In linea con il principio del partenariato inclusivo, le organizzazioni della società civile dovrebbero partecipare sia alla progettazione, all'attuazione, al monitoraggio che alla valutazione dei programmi eseguiti tramite enti governativi e fungere da beneficiari diretti dell'assistenza dell'Unione.
Emendamento 17
Proposta di regolamento
Considerando 17
(17)  Le priorità d'azione per conseguire gli obiettivi nei pertinenti settori che riceveranno sostegno in virtù del presente regolamento dovrebbero essere definite in un quadro di programmazione elaborato dalla Commissione per la durata del quadro finanziario pluriennale dell'Unione per il periodo dal 2021 al 2027 in partenariato con i beneficiari elencati nell'allegato I, sulla scorta del programma di allargamento e delle loro esigenze specifiche, in linea con gli obiettivi generali e specifici stabiliti dal presente regolamento e tenendo in debito conto le pertinenti strategie nazionali. Il quadro di programmazione dovrebbe individuare i settori da sostenere attraverso l'assistenza e stabilire una dotazione indicativa per ciascun settore di sostegno, ivi compresa una stima della spesa relativa al clima.
(17)  È opportuno definire per ciascun beneficiario obiettivi specifici e misurabili nei pertinenti settori, accompagnati da priorità d'azione per conseguire tali obiettivi in un quadro di programmazione elaborato dalla Commissione mediante atti delegati. Il quadro di programmazione dovrebbe essere stabilito in partenariato con i beneficiari, sulla scorta del programma di allargamento e delle loro esigenze specifiche, in linea con gli obiettivi generali e specifici stabiliti dal presente regolamento e con i principi dell'azione esterna dell'Unione, tenendo in debito conto le pertinenti strategie nazionali e le risoluzioni del Parlamento europeo in materia. Tale partenariato dovrebbe coinvolgere, a seconda dei casi, le autorità competenti e le organizzazioni della società civile. La Commissione dovrebbe incoraggiare la cooperazione tra i pertinenti soggetti interessati e il coordinamento dei donatori. Il quadro di programmazione dovrebbe essere rivisto a seguito della valutazione intermedia. Il quadro di programmazione dovrebbe individuare i settori da sostenere attraverso l'assistenza e stabilire una dotazione indicativa per ciascun settore di sostegno, ivi compresa una stima della spesa relativa al clima.
Emendamento 18
Proposta di regolamento
Considerando 18
(18)  È nell'interesse dell'Unione assistere i beneficiari elencati nell'allegato I nell'impegno di riforma in vista dell'adesione all'Unione. L'assistenza dovrebbe essere gestita ponendo un forte accento sui risultati e offrendo incentivi a chi dimostra il proprio impegno a favore delle riforme attraverso un'efficiente attuazione dell'assistenza preadesione e progressi verso il soddisfacimento dei criteri di adesione.
(18)  È nell'interesse comune dell'Unione e dei beneficiari assistere questi ultimi nell'impegno di riforma dei loro sistemi politici, giuridici ed economici in vista dell'adesione all'Unione. L'assistenza dovrebbe essere gestita con un approccio basato sulla prestazione e offrendo sostanziali incentivi per un utilizzo più efficace ed efficiente dei fondi a chi dimostra il proprio impegno a favore delle riforme attraverso un'efficiente attuazione dell'assistenza preadesione e progressi verso il soddisfacimento dei criteri di adesione. L'assistenza dovrebbe essere concessa in linea con il principio della "quota equa" e prevedendo chiare conseguenze in caso di grave deterioramento o mancanza di progressi in materia di rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani.
Emendamento 19
Proposta di regolamento
Considerando 18 bis (nuovo)
(18 bis)   La Commissione dovrebbe istituire chiari meccanismi di monitoraggio e valutazione per garantire che gli obiettivi e le azioni riguardanti i diversi beneficiari continuino a essere pertinenti e realizzabili e per misurare regolarmente i progressi. A tal fine, ogni obiettivo dovrebbe essere accompagnato da uno o più indicatori di prestazione, valutando l'adozione da parte dei beneficiari delle riforme e la loro attuazione concreta.
Emendamento 20
Proposta di regolamento
Considerando 19
(19)  Il passaggio dalla gestione diretta dei fondi preadesione da parte della Commissione alla gestione indiretta da parte dei beneficiari elencati nell'allegato I dovrebbe essere progressivo e corrispondente alle capacità rispettive di tali beneficiari. L'assistenza dovrebbe continuare ad avvalersi delle strutture e degli strumenti che hanno dimostrato il loro valore nel processo di preadesione.
(19)  Il passaggio dalla gestione diretta dei fondi preadesione da parte della Commissione alla gestione indiretta da parte dei beneficiari dovrebbe essere progressivo e corrispondente alle capacità rispettive di tali beneficiari. Tale passaggio dovrebbe essere annullato o sospeso in specifici settori strategici o programmatici qualora i beneficiari non adempiano agli obblighi pertinenti o non amministrino i fondi dell'Unione conformemente alle norme, ai principi e agli obiettivi stabiliti. Una simile decisione dovrebbe tenere debitamente conto delle possibili conseguenze economiche e sociali negative. L'assistenza dovrebbe continuare ad avvalersi delle strutture e degli strumenti che hanno dimostrato il loro valore nel processo di preadesione.
Emendamento 21
Proposta di regolamento
Considerando 20
(20)  È opportuno che l'Unione si adoperi per utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficace, al fine di ottimizzare l'impatto della sua azione esterna. Ciò dovrebbe essere realizzato attraverso la coerenza e la complementarità tra gli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna e la creazione di sinergie con le altre politiche e gli altri programmi dell'Unione. Ove pertinente, è quindi opportuno garantire la coerenza e la complementarità con l'assistenza macrofinanziaria.
(20)  È opportuno che l'Unione si adoperi per utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficace, al fine di ottimizzare l'impatto della sua azione esterna. Per evitare la sovrapposizione con altri strumenti di finanziamento esterno esistenti, ciò dovrebbe essere realizzato attraverso la coerenza, l'uniformità e la complementarità tra gli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna e la creazione di sinergie con le altre politiche e gli altri programmi dell'Unione. Ove pertinente, è quindi opportuno garantire la coerenza e la complementarità con l'assistenza macrofinanziaria.
Emendamento 22
Proposta di regolamento
Considerando 21 bis (nuovo)
(21 bis)   Fatta salva la procedura di bilancio e le disposizioni sulla sospensione degli aiuti stabilite negli accordi internazionali con i beneficiari, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla modifica dell'allegato I del presente regolamento al fine di sospendere in tutto o in parte l'assistenza dell'Unione. Tale potere andrebbe esercitato nei casi in cui vi siano costanti arretramenti in relazione a uno o più dei criteri di Copenaghen o qualora un beneficiario non rispetti i principi di democrazia, Stato di diritto, diritti umani e libertà fondamentali o violi gli impegni assunti nei pertinenti accordi conclusi con l'Unione. Ove la Commissione ritenga che non sussistano più le ragioni che giustificano la sospensione dell'assistenza, dovrebbe esserle conferito il potere di adottare atti delegati al fine di modificare l'allegato I per ripristinare l'assistenza dell'Unione.
Emendamento 23
Proposta di regolamento
Considerando 24
(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di attuazione del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati tenuto conto, tra l'altro, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. A tal fine. è opportuno valutare l'opportunità di utilizzare somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari, così come i finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario.
(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati tenuto conto, tra l'altro, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. A tal fine. è opportuno valutare l'opportunità di utilizzare somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari, così come i finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario.
Emendamento 24
Proposta di regolamento
Considerando 25
(25)  L'Unione dovrebbe continuare ad applicare norme comuni per l'attuazione delle azioni esterne. Le norme e le procedure per l'attuazione degli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna sono stabilite dal regolamento (UE) [NDICI] del Parlamento europeo e del Consiglio. È opportuno adottare disposizioni dettagliate supplementari per affrontare le situazioni specifiche, in particolare per i settori della cooperazione transfrontaliera, dell'agricoltura e dello sviluppo rurale.
(25)  L'Unione dovrebbe continuare ad applicare norme comuni per l'attuazione delle azioni esterne. Le norme e le procedure per l'applicazione degli strumenti dell'Unione per il finanziamento dell'azione esterna sono stabilite dal regolamento (UE) [NDICI] del Parlamento europeo e del Consiglio. È opportuno adottare disposizioni dettagliate supplementari per affrontare le situazioni specifiche, in particolare per i settori della cooperazione transfrontaliera, dell'agricoltura e dello sviluppo rurale.
Emendamento 25
Proposta di regolamento
Considerando 26
(26)  Le azioni esterne sono spesso attuate in un contesto altamente instabile che richiede un continuo e rapido adattamento alle mutevoli esigenze dei partner dell'Unione e alle sfide globali, a livello, ad esempio, di diritti umani, democrazia, buona governance, sicurezza e stabilità, cambiamenti climatici e ambiente, così come di migrazione irregolare e delle sue cause profonde. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze è pertanto necessario adattare l'esecuzione finanziaria dei programmi. Per migliorare la capacità dell'Unione di reagire alle esigenze impreviste, rispettando al contempo il principio che il bilancio dell'Unione europea viene stabilito annualmente, il presente regolamento dovrebbe mantenere la possibilità di applicare le flessibilità già autorizzate dal regolamento finanziario per altre politiche, in particolare la possibilità di riporto e di nuovo impegno degli stanziamenti impegnati, al fine di garantire un utilizzo efficiente dei fondi dell'UE sia per i cittadini che per i beneficiari elencati nell'allegato I, ottimizzando in tal modo i fondi dell'UE disponibili per i suoi interventi di azione esterna.
(26)  Le azioni esterne sono spesso attuate in un contesto altamente instabile che richiede un continuo e rapido adattamento alle mutevoli esigenze dei partner dell'Unione e alle sfide globali, a livello, ad esempio, di diritti umani, democrazia, buona governance, sicurezza, difesa e stabilità, cambiamenti climatici e ambiente, protezionismo economico, così come di migrazione irregolare e sfollamenti forzati e delle sue cause profonde. Per conciliare il principio di prevedibilità con la necessità di reagire rapidamente alle nuove esigenze, è pertanto necessario adattare l'esecuzione finanziaria dei programmi. Per migliorare la capacità dell'Unione di reagire alle esigenze impreviste, rispettando al contempo il principio che il bilancio dell'Unione europea viene stabilito annualmente, il presente regolamento dovrebbe mantenere la possibilità di applicare le flessibilità già autorizzate dal regolamento finanziario per altre politiche, in particolare la possibilità di riporto e di nuovo impegno degli stanziamenti impegnati, rispettando comunque gli obiettivi e le finalità di cui al presente regolamento, al fine di garantire un utilizzo efficiente dei fondi dell'UE sia per i cittadini che per i beneficiari, ottimizzando in tal modo i fondi dell'UE disponibili per i suoi interventi di azione esterna. È opportuno prevedere ulteriori forme di flessibilità come ad esempio la ridistribuzione delle priorità, lo scaglionamento dei progetti e l'aggiudicazione di appalti.
Emendamento 26
Proposta di regolamento
Considerando 29 bis (nuovo)
(29 bis)   I programmi di cooperazione transfrontaliera sono i programmi più visibili dello strumento di assistenza preadesione che sono ben noti ai cittadini. Essi potrebbero pertanto migliorare in modo significativo la visibilità dei progetti finanziati dall'Unione nei paesi candidati.
Emendamento 27
Proposta di regolamento
Considerando 31 bis (nuovo)
(31 bis)   Tutte le risorse assegnate a titolo del presente regolamento dovrebbero essere effettuate in maniera trasparente, efficace, responsabile, depoliticizzata e non discriminatoria, anche attraverso una distribuzione equa che rifletta le esigenze delle regioni e dei comuni. La Commissione, il vicepresidente/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ("VP/AR") e, in particolare, le delegazioni dell'Unione dovrebbero controllare attentamente che tali criteri siano soddisfatti e che nell'assegnazione delle risorse siano rispettati i principi della trasparenza, della responsabilità e della non discriminazione.
Emendamento 28
Proposta di regolamento
Considerando 31 ter (nuovo)
(31 ter)   La Commissione, il VP/AR e, in particolare, le delegazioni dell'Unione e i beneficiari dovrebbero accrescere la visibilità dell'assistenza preadesione dell'Unione al fine di divulgare il valore aggiunto del sostegno dell'Unione. I beneficiari dei finanziamenti dell'Unione dovrebbero riconoscere l'origine dei fondi dell'Unione e garantirne l'opportuna visibilità. L'IPA dovrebbe contribuire al finanziamento di azioni di comunicazione volte a promuovere i risultati dell'assistenza dell'Unione presso vari pubblici nei paesi beneficiari.
Emendamento 29
Proposta di regolamento
Considerando 33
(33)   È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento, in particolare per quanto riguarda le condizioni e le strutture specifiche di gestione indiretta con i beneficiari elencati nell'allegato I e l'attuazione dell'assistenza allo sviluppo rurale. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al [regolamento (UE) n. 182/201125 del Parlamento europeo e del Consiglio]. All'atto di stabilire condizioni uniformi di applicazione del presente regolamento, è opportuno tener conto degli insegnamenti tratti dalla gestione e dall'attuazione dell'assistenza preadesione passata. Tali condizioni uniformi dovrebbero essere modificate se gli sviluppi lo rendono necessario.
soppresso
_________________
25 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55, del 28.2.2011, pag. 13).
Emendamento 30
Proposta di regolamento
Considerando 34
(34)   È opportuno che il comitato istituito a norma del presente regolamento sia competente per gli atti giuridici e gli impegni ai sensi del regolamento (CE) n. 1085/200626, ai sensi del regolamento (UE) n. 231/2014 nonché per l'attuazione dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 389/200627 del Consiglio.
soppresso
_________________
26 Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82).
27 Regolamento (CE) n. 389/2006 del Consiglio, del 27 febbraio 2006, che istituisce uno strumento di sostegno finanziario per promuovere lo sviluppo economico della comunità turco-cipriota e che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 relativo all'agenzia europea per la ricostruzione (GU L 65 del 7.3.2006, pag. 5).
Emendamento 31
Proposta di regolamento
Considerando 34 bis (nuovo)
(34 bis)   Il Parlamento europeo dovrebbe essere pienamente coinvolto nelle fasi di elaborazione, programmazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti, al fine di garantire il controllo politico nonché il controllo e la responsabilità democratici dei fondi dell'Unione in materia di azione esterna. È opportuno instaurare un dialogo rafforzato tra le istituzioni al fine di garantire che il Parlamento europeo sia in grado di esercitare un controllo politico durante l'applicazione del presente regolamento in modo sistematico e regolare, incrementando pertanto sia l'efficienza che la legittimità.
Emendamento 32
Proposta di regolamento
Articolo 2 – comma 1 bis (nuovo)
(1 bis)  "principio della quota equa di assistenza": l'integrazione dell'approccio basato sulla prestazione con un meccanismo di assegnazione correttivo, nei casi in cui l'assistenza fornita al beneficiario sarebbe altrimenti sproporzionatamente ridotta o elevata rispetto ad altri beneficiari, tenendo conto delle esigenze della popolazione interessata e dei relativi progressi nelle riforme legate all'avvio di negoziati di adesione o dei progressi compiuti nei negoziati stessi.
Emendamento 33
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 1
1.  L'obiettivo generale dell'IPA III è aiutare i beneficiari elencati nell'allegato I ad adottare ed attuare le riforme politiche, istituzionali, giuridiche, amministrative, sociali ed economiche necessarie affinché tali beneficiari rispettino i valori dell'Unione e si allineino progressivamente alle norme, agli standard, alle politiche e alle prassi dell'Unione in vista dell'adesione all'Unione, contribuendo in tal modo alla loro stabilità, sicurezza e prosperità.
1.  L'obiettivo generale dell'IPA III è aiutare i beneficiari ad adottare ed attuare le riforme politiche, istituzionali, giuridiche, amministrative, sociali ed economiche necessarie affinché tali beneficiari rispettino i valori e l'acquis dell'Unione e si allineino progressivamente alle norme, agli standard, alle politiche e alle prassi dell'Unione in vista dell'adesione all'Unione, contribuendo in tal modo alla pace, alla stabilità, alla sicurezza e alla prosperità nonché agli interessi strategici dell'Unione.
Emendamento 34
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a
(a)  rafforzare lo Stato di diritto, la democrazia, il rispetto dei diritti umani, dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, la società civile e la sicurezza e migliorare la gestione della migrazione, ivi compresa la gestione delle frontiere;
(a)  rafforzare lo Stato di diritto, la democrazia, il rispetto dei diritti umani, compresi quelli delle minoranze e dei minori, la parità di genere, dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, la società civile, la libertà accademica, la pace e la sicurezza, il rispetto della diversità culturale, la non discriminazione e la tolleranza;
Emendamento 35
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)
(a bis)   affrontare gli sfollamenti forzati e la migrazione irregolare, garantendo che la migrazione avvenga in modo sicuro, ordinato e regolare, salvaguardando l'accesso alla protezione internazionale;
Emendamento 36
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b
(b)  consolidare l'efficienza della pubblica amministrazione e sostenere le riforme strutturali e la buona governance a tutti i livelli;
(b)  consolidare l'efficienza della pubblica amministrazione e sostenere la trasparenza, le riforme strutturali, l'indipendenza della magistratura, la lotta contro la corruzione e la buona governance a tutti i livelli, anche nei settori degli appalti pubblici, degli aiuti di Stato, della concorrenza, degli investimenti esteri e della proprietà intellettuale;
Emendamento 37
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c
(c)  definire le norme, gli standard, le politiche e le prassi dei beneficiari elencati nell'allegato I in linea con quelli dell'Unione e rafforzare la riconciliazione e i rapporti di buon vicinato, nonché i contatti interpersonali e la comunicazione;
(c)  definire le norme, gli standard, le politiche e le prassi dei beneficiari in linea con quelli dell'Unione, compreso in materia di PESC, rafforzare l'ordine internazionale multilaterale basato sulle regole come pure la riconciliazione interna ed esterna e i rapporti di buon vicinato, nonché il consolidamento della pace e la prevenzione dei conflitti, anche attraverso il rafforzamento della fiducia e la mediazione, un'istruzione inclusiva e integrata, i contatti interpersonali, la libertà dei media e la comunicazione;
Emendamento 38
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d
(d)  rafforzare lo sviluppo economico e sociale, anche aumentando la connettività e lo sviluppo regionale, lo sviluppo agricolo e rurale e le politiche sociali e occupazionali, rafforzare la tutela dell'ambiente, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, accelerare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e sviluppare l'economia e la società digitali;
(d)  rafforzare lo sviluppo e la coesione economici, sociali e territoriali, anche aumentando la connettività e lo sviluppo regionale, lo sviluppo agricolo e rurale e le politiche sociali e occupazionali, riducendo la povertà e gli squilibri regionali, promuovendo la protezione e l'inclusione sociale grazie al rafforzamento delle strutture di cooperazione regionale a livello statale, delle piccole e medie imprese (PMI) e delle capacità delle iniziative a livello di comunità, e sostenendo gli investimenti nelle zone rurali e il miglioramento del clima imprenditoriale e degli investimenti;
Emendamento 39
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)
(d bis)  rafforzare la protezione dell'ambiente, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, accelerare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e sviluppare l'economia e la società digitali, creando in tal modo opportunità di lavoro soprattutto per i giovani;
Emendamento 40
Proposta di regolamento
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera e
(e)  sostenere la cooperazione territoriale e transfrontaliera.
(e)  sostenere la cooperazione territoriale e transfrontaliera, anche attraverso le frontiere marittime, e incrementare le relazioni economiche e commerciali dando piena attuazione agli accordi esistenti con l'Unione, riducendo gli squilibri regionali.
Emendamento 41
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 1
1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'IPA III nel periodo 2021-2027 è di 14 500 000 000 EUR a prezzi correnti.
1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'IPA III nel periodo 2021-2027 è di 13 009 976 000 EUR a prezzi del 2018 (14 663 401 000 EUR a prezzi correnti).
Emendamento 42
Proposta di regolamento
Articolo 4 – paragrafo 2
2.  L'importo di cui al paragrafo 1 può essere utilizzato per finanziare l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma, segnatamente le attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali, così come ogni attività relativa alla preparazione del programma successore relativo all'assistenza preadesione, conformemente all'articolo 20 del [regolamento NDICI].
2.  Una percentuale fissa dell'importo di cui al paragrafo 1 è utilizzata per finanziare l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'esecuzione del programma, che comprende le attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, il sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo delle capacità amministrative, compresi i sistemi informatici istituzionali, così come ogni attività relativa alla preparazione del programma successore relativo all'assistenza preadesione.
Emendamento 43
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 1
1.  Nell'attuazione del presente regolamento, saranno garantite la coerenza, le sinergie e la complementarità con altri settori dell'azione esterna dell'Unione, con altre politiche e altri programmi pertinenti dell'Unione, nonché la coerenza politica nell'ambito dello sviluppo.
1.  Nell'applicazione del presente regolamento, saranno garantite la coerenza, le sinergie e la complementarità con altri settori dell'azione esterna dell'Unione, con altre politiche e altri programmi pertinenti dell'Unione, nonché la coerenza politica nell'ambito dello sviluppo.
Emendamento 44
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 2
2.  Il [regolamento NDICI] si applica alle attività attuate a titolo del presente regolamento, laddove vi si faccia riferimento nel presente regolamento.
2.  Il [regolamento NDICI] si applica alle attività eseguite a titolo del presente regolamento, laddove vi si faccia riferimento nel presente regolamento.
Emendamento 45
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 4
4.  L’assistenza nel quadro dell’IPA III può essere fornita per il tipo di azioni previste nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale30 e del Fondo di coesione, del Fondo sociale europeo Plus31 e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale32.
4.  L'assistenza nel quadro dell'IPA III può essere fornita per il tipo di azioni previste nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione30, del Fondo sociale europeo Plus31,, del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale32 e del Fondo per la Giustizia, i diritti e i valori, a livello nazionale nonché in un contesto transfrontaliero, transnazionale, interregionale o macroregionale.
__________________
__________________
30 COM(2018)0372 final Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione.
30 COM(2018)0372 final Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione.
31 COM(2018)0382 final Proposta del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Fondo sociale europeo Plus (FSE+).
31 COM(2018)0382 final Proposta del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Fondo sociale europeo Plus (FSE+).
32 COM(2018)0392 final Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici redatti dagli Stati membri nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.
32 COM(2018)0392 final Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici redatti dagli Stati membri nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Emendamento 46
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.   La Commissione assegna una percentuale di risorse dello strumento IPA III per preparare i beneficiari elencati nell'allegato I per la partecipazione ai Fondi strutturali e d'investimento europei (fondi SIE), in particolare al Fondo sociale europeo (FSE).
Emendamento 47
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 5
5.  Il [FESR]32 contribuisce ai programmi o alle misure stabiliti ai fini della cooperazione transfrontaliera tra i beneficiari elencati nell’allegato I e gli Stati membri. Tali programmi e misure sono adottati dalla Commissione conformemente all’articolo 16. L’importo del contributo a titolo dell’IPA-CBC è determinato a norma dell’articolo10, paragrafo 3, del [regolamento CTE]. I programmi IPA-CBC sono gestiti in conformità del [regolamento CTE].
5.  Il [FESR]32 contribuisce ai programmi o alle misure stabiliti ai fini della cooperazione transfrontaliera tra i beneficiari e uno o più Stati membri. Tali programmi e misure sono adottati dalla Commissione conformemente all’articolo 16. L'importo del contributo a titolo dell'IPA-CBC è determinato a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, del [regolamento CTE], con una soglia massima di un contributo a titolo dell'IPA III fissata all'85 %. I programmi IPA-CBC sono gestiti in conformità del [regolamento CTE].
________________________
_____________________
32 COM(2018)0372 final Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione.
32 COM(2018)0372 final Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione.
Emendamento 48
Proposta di regolamento
Articolo 5 – paragrafo 8
8.  In situazioni debitamente giustificate e al fine di assicurare la coerenza e l’efficacia dei finanziamenti dell’Unione, oppure per promuovere la cooperazione regionale, la Commissione può decidere di estendere l’ammissibilità dei programmi d’azione e delle misure di cui all’articolo 8, paragrafo 1, a paesi, territori e regioni diversi da quelli elencati nell’allegato I, qualora il programma o la misura da attuare abbia carattere mondiale, regionale o transfrontaliero.
8.  In situazioni debitamente giustificate e al fine di assicurare la coerenza e l'efficacia dei finanziamenti dell'Unione, oppure per promuovere la cooperazione regionale, la Commissione può decidere di estendere l'ammissibilità dei programmi d'azione e delle misure di cui all'articolo 8, paragrafo 1, a paesi, territori e regioni diversi da quelli elencati nell'allegato I, qualora il programma o la misura da applicare abbia carattere mondiale, regionale o transfrontaliero.
Emendamento 49
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 1
1.  Il quadro della politica di allargamento definito dal Consiglio europeo e dal Consiglio, gli accordi che istituiscono relazioni giuridicamente vincolanti con i beneficiari elencati nell’allegato I, così come le risoluzioni del Parlamento europeo, le comunicazioni della Commissione e le comunicazioni congiunte della Commissione europea e dell’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza pertinenti costituiscono il quadro politico generale per l’attuazione del presente regolamento. La Commissione garantisce la coerenza tra l’assistenza e il quadro della politica di allargamento.
1.  Il quadro della politica di allargamento definito dal Consiglio europeo e dal Consiglio, gli accordi che istituiscono relazioni giuridicamente vincolanti con i beneficiari, così come le risoluzioni del Parlamento europeo, le comunicazioni della Commissione e le comunicazioni congiunte della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza pertinenti costituiscono il quadro politico globale per l'applicazione del presente regolamento. La Commissione garantisce la coerenza tra l'assistenza e il quadro generale della politica di allargamento.
Il VP/HR e la Commissione garantiscono il coordinamento tra l'azione esterna dell'Unione e la politica di allargamento nel quadro degli obiettivi strategici di cui all'articolo 3.
La Commissione coordina la programmazione a norma del presente regolamento con un'appropriata partecipazione del SEAE.
Il quadro della politica di allargamento costituisce la base su cui è fornita l'assistenza.
Emendamento 50
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 2
2.  I programmi e le azioni di cui al presente regolamento integrano le considerazioni relative ai cambiamenti climatici, alla tutela dell’ambiente e alla parità di genere e, se del caso, tengono conto delle interconnessioni tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile33, per promuovere azioni integrate che possano generare benefici collaterali e soddisfare molteplici obiettivi in modo coerente.
2.  I programmi e le azioni di cui al presente regolamento integrano le considerazioni relative ai cambiamenti climatici, alla tutela dell'ambiente, alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti in materia di diritti umani, alla migrazione e agli sfollamenti forzati, alla sicurezza, alla coesione sociale e regionale, alla riduzione della povertà e alla parità di genere e, se del caso, tengono conto delle interconnessioni tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile34, per promuovere azioni integrate che possano generare benefici collaterali e soddisfare molteplici obiettivi in modo coerente. Essi puntano a destinare almeno il 16 % della dotazione finanziaria globale agli obiettivi in materia di clima.
__________________
____________________
33 https://ec.europa.eu/europeaid/policies/sustainable-development-goals_en
33 https://ec.europa.eu/europeaid/policies/sustainable-development-goals_en
Emendamento 51
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 3
3.  La Commissione e gli Stati membri cooperano nel garantire la coerenza e si impegnano per evitare la duplicazione tra l’assistenza fornita nell’ambito dell’IPA III e le altre forme di assistenza fornite dall’Unione, dagli Stati membri e dalla Banca europea per gli investimenti, in linea con i principi definiti per rafforzare il coordinamento operativo in materia di assistenza esterna, e per armonizzare le politiche e le procedure, in particolare i principi internazionali di efficacia dello sviluppo35. Il coordinamento comprende consultazioni periodiche, scambi frequenti di informazioni nelle diverse fasi del ciclo di assistenza e riunioni inclusive mirate al coordinamento dell’assistenza e costituisce una tappa essenziale nei processi di programmazione dell’Unione e degli Stati membri.
3.  La Commissione e gli Stati membri cooperano nel garantire la coerenza e evitano la duplicazione tra l’assistenza fornita nell’ambito dell’IPA III e le altre forme di assistenza fornite dall’Unione, dagli Stati membri e dalla Banca europea per gli investimenti, in linea con i principi definiti per rafforzare il coordinamento operativo in materia di assistenza esterna, e per armonizzare le politiche e le procedure, in particolare i principi internazionali di efficacia dello sviluppo35. Il coordinamento comprende consultazioni periodiche, scambi frequenti di informazioni nelle diverse fasi del ciclo di assistenza e riunioni inclusive mirate al coordinamento dell’assistenza e costituisce una tappa essenziale nei processi di programmazione dell’Unione e degli Stati membri. L'assistenza è finalizzata a garantire l'allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, l'attuazione efficiente ed efficace dei fondi, modalità per il principio del partenariato e un approccio integrato allo sviluppo territoriale.
_________________
_________________
35 https://ec.europa.eu/europeaid/policies/eu-approach-aid-effectiveness_en
35 https://ec.europa.eu/europeaid/policies/eu-approach-aid-effectiveness_en
Emendamento 52
Proposta di regolamento
Articolo 6 – paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis.  La Commissione agisce in partenariato con i beneficiari. Il partenariato include, se del caso, le competenti autorità nazionali e locali, nonché le organizzazioni della società civile, permettendo loro di svolgere un ruolo significativo in sede di progettazione, attuazione e monitoraggio.
La Commissione dovrebbe incoraggiare il coordinamento tra i pertinenti soggetti interessati. L'assistenza IPA III rafforza le capacità delle organizzazioni della società civile, incluse, se del caso, come beneficiarie dirette dell'assistenza;
Emendamento 53
Proposta di regolamento
Capo III – titolo
ESECUZIONE
QUADRO DI PROGRAMMAZIONE ED ESECUZIONE
Emendamento 54
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 1
1.  Per il conseguimento degli obiettivi specifici di cui all’articolo 3, l’assistenza nell’ambito dell’IPA III si basa su un quadro di programmazione dell’IPA definito dalla Commissione per la durata del quadro finanziario pluriennale dell’Unione.
1.  Il presente regolamento deve essere integrato da un quadro di programmazione dell'IPA che stabilisca ulteriori norme sulle modalità di perseguimento degli obiettivi specifici di cui all'articolo 3. Il quadro di programmazione dell’IPA viene definito dalla Commissione mediante atti delegati, in conformità del paragrafo 3 del presente articolo.
La Commissione presenta al Parlamento europeo i pertinenti documenti di programmazione con sufficiente anticipo rispetto all'inizio del periodo programmatico. Tali documenti stabiliscono le assegnazioni indicative previste per sezione tematica e, ove disponibili, per paese/regione, comprendenti i risultati attesi e la scelta delle modalità di assistenza.
Emendamento 55
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  Il Parlamento europeo e il Consiglio autorizzano gli stanziamenti annuali entro i limiti del quadro finanziario pluriennale per il periodo dal 2021 al 2027.
Emendamento 56
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1
Il quadro di programmazione dell’IPA tiene debitamente conto delle pertinenti strategie nazionali e politiche settoriali.
Il quadro di programmazione dell'IPA tiene debitamente conto delle pertinenti risoluzioni e posizioni del Parlamento europeo e strategie nazionali e politiche settoriali.
Emendamento 57
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 3
3.  Fatto salvo il paragrafo 4, la Commissione adotta il quadro di programmazione dell’IPA mediante un atto di esecuzione. Tale atto di esecuzione è adottato in conformità alla procedura d’esame del comitato di cui all’articolo 16.
3.  Fatto salvo il paragrafo 4 del presente articolo, la Commissione adotta il quadro di programmazione dell'IPA, comprese le disposizioni per attuare il principio della "quota equa", mediante atti delegati conformemente all'articolo 14. Il quadro di programmazione dell'IPA cessa di avere efficacia entro e non oltre il 30 giugno 2025. La Commissione adotta un nuovo quadro di programmazione dell'IPA entro il 30 giugno 2025, sulla base della coerenza della valutazione intermedia con altri strumenti di finanziamento esterno e tenendo conto delle pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo. La Commissione può altresì rivedere, se del caso, l’attuazione efficace del quadro di programmazione dell'IPA, in particolare ove intervengano cambiamenti sostanziali nel quadro strategico di cui all'articolo 6 e tenendo conto delle pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo.
Emendamento 123
Proposta di regolamento
Articolo 7 – paragrafo 5
5.  Il quadro di programmazione dell'IPA comprende gli indicatori per la valutazione dei progressi per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi ivi riportati.
5.  Il quadro di programmazione dell'IPA si basa su indicatori di prestazione chiari e verificabili stabiliti all'allegato IV per la valutazione dei progressi per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi ivi riportati, tra cui i progressi e i risultati in materia di:
a)  democrazia, Stato di diritto, indipendenza ed efficienza del sistema giudiziario;
b)  diritti umani e libertà fondamentali, compresi i diritti delle persone che appartengono a minoranze e gruppi vulnerabili;
c)  parità di genere e diritti delle donne;
d)  lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata;
e)  riconciliazione, consolidamento della pace e relazioni di buon vicinato;
f)  libertà dei media;
g)  contrasto del cambiamento climatico nel rispetto degli obblighi stabiliti dall'accordo di Parigi.
Nelle sue relazioni annuali la Commissione include i progressi rispetto a tali indicatori.
L'approccio basato sulla prestazione previsto dal presente regolamento è oggetto di un periodico scambio di opinioni al Parlamento europeo e al Consiglio.
Emendamento 124
Proposta di regolamento
Articolo 7 bis (nuovo)
Articolo 7 bis
Revisione intermedia e valutazione
1.  La Commissione adotta un nuovo quadro di programmazione dell'IPA sulla base della valutazione intermedia Entro il 30 giugno 2024 la Commissione presenta una relazione di valutazione intermedia sull'applicazione del presente regolamento. Tale relazione riguarda il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 ed esamina il contributo dell'Unione alla realizzazione degli obiettivi del presente regolamento, mediante indicatori che misurano i risultati ottenuti e le eventuali risultanze e conclusioni relative all'impatto del presente regolamento.
Il Parlamento europeo può fornire il proprio contributo a tale valutazione. La Commissione e il SEAE organizzano una consultazione con i soggetti e i beneficiari principali, comprese le organizzazioni della società civile. La Commissione e il SEAE prestano particolare attenzione a garantire che siano rappresentati i soggetti più emarginati.
La Commissione valuta altresì l'impatto e l'efficacia delle proprie azioni per settore di intervento e l'efficacia della programmazione mediante valutazioni esterne. Le proposte e le opinioni del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle valutazioni esterne indipendenti sono debitamente prese in considerazione dalla Commissione e dal SEAE. La valutazione intermedia prende in esame i risultati ottenuti dall'Unione in relazione agli obiettivi stabiliti dal presente regolamento.
2.  La relazione di valutazione intermedia esamina altresì l'efficienza, il valore aggiunto, il funzionamento dell'architettura semplificata e razionalizzata, la coerenza interna ed esterna e il sussistere della pertinenza degli obiettivi del presente regolamento, la complementarità e le sinergie tra le azioni finanziate, il contributo delle misure a una coerente azione esterna dell'Unione, nonché il grado di consapevolezza del sostegno finanziario dell'UE da parte dell'opinione pubblica dei paesi beneficiari, se del caso.
3.  La relazione di valutazione intermedia è elaborata allo scopo specifico di migliorare l'applicazione dei finanziamenti dell'Unione. Essa orienta le decisioni sul rinnovo, sulla modifica o sulla sospensione delle tipologie di azione attuate nell’ambito del presente regolamento.
4.  La relazione di valutazione intermedia contiene altresì informazioni consolidate delle pertinenti relazioni annuali relative a tutti i finanziamenti disciplinati dal presente regolamento, tra cui le entrate con destinazione specifica esterna e i contributi a fondi fiduciari, e presenta una ripartizione della spesa per paese beneficiario, uso di strumenti finanziari, impegni e pagamenti. 
5.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri. Gli esiti sono tenuti in considerazione al momento di concepire i programmi e di decidere l'assegnazione delle risorse.
6.  La Commissione coinvolge tutti i soggetti interessati, comprese le organizzazioni della società civile, nel processo di valutazione dei finanziamenti dell'Unione di cui al presente regolamento e può eventualmente effettuare valutazioni comuni con gli Stati membri in stretta collaborazione con i beneficiari.
7.  La Commissione presenta la relazione di valutazione intermedia di cui al presente articolo al Parlamento europeo e al Consiglio, accompagnata, se del caso, da proposte legislative che apportano le necessarie modifiche al presente regolamento.
8.  Al termine del periodo di applicazione del presente regolamento e comunque non oltre tre anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del regolamento alle stesse condizioni della valutazione intermedia di cui al presente articolo.
Emendamento 125
Proposta di regolamento
Articolo 7 ter (nuovo)
Articolo 7 ter
Sospensione dell'assistenza
1.  Alla Commissione è delegato, conformemente all'articolo 14, il potere di adottare atti delegati con riguardo alla modifica dell'allegato I del presente regolamento al fine di sospendere in tutto o in parte l'assistenza dell'Unione, allorché un beneficiario non rispetti i principi di democrazia, Stato di diritto, buona governance, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali o le norme di sicurezza nucleare o violi gli impegni assunti nei pertinenti accordi conclusi con l'Unione o costantemente arretri in relazione a uno o più dei criteri di Copenaghen. Nell'eventualità di una sospensione parziale sono indicati i programmi cui si applica la sospensione. 
2.  Ove la Commissione ritenga che non sussistano più le ragioni che giustificano la sospensione dell'assistenza, le è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 14, al fine di modificare l'allegato I per ripristinare l'assistenza dell'Unione. 
3.  Nei casi di sospensione parziale, l'assistenza dell'Unione è destinata principalmente a sostenere le organizzazioni della società civile e gli attori non statali per quanto riguarda le misure volte a promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, nonché a sostenere i processi di democratizzazione e di dialogo nei paesi partner. 
4.  La Commissione tiene debitamente conto delle pertinenti risoluzioni del Parlamento europeo nel suo processo decisionale. 
Emendamento 126
Proposta di regolamento
Articolo 7 quater (nuovo)
Articolo 7 quater
Governance
Un gruppo direttivo orizzontale composto da tutti i competenti servizi della Commissione e del SEAE e presieduto dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) o da un rappresentante di detto ufficio, è responsabile dell'indirizzo, del coordinamento e della gestione di tale strumento nell'ambito di tutto il ciclo di gestione così da garantire la coerenza, l'efficienza, la trasparenza e la responsabilità di tutti i finanziamenti esterni dell'Unione. Il VP/AR assicura il coordinamento politico globale dell'azione esterna dell'Unione. Per l'intero ciclo di programmazione, pianificazione ed applicazione dello strumento, il VP/HR e il SEAE collaborano con i pertinenti membri e servizi della Commissione, identificati sulla base della natura e degli obiettivi dell'azione prevista, avvalendosi delle loro competenze. Il VP/HR, il SEAE e la Commissione preparano tutte le proposte di decisione conformemente alle procedure della Commissione e le presentano per adozione. 
Il Parlamento europeo è pienamente coinvolto nelle fasi di elaborazione, programmazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti di finanziamento esterno al fine di garantire il controllo politico nonché il controllo e la responsabilità democratici dei fondi dell'Unione in materia di azione esterna.
Emendamento 62
Proposta di regolamento
Articolo 8 – titolo
Misure e metodi di attuazione
Misure e metodi di esecuzione
Emendamento 63
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 1
1.  L’assistenza a titolo dell’IPA III è attuata in regime di gestione diretta o di gestione indiretta in conformità al regolamento finanziario attraverso i piani d’azione e le misure annuali o pluriennali di cui al titolo II, capo III del [regolamento NDICI]. Il titolo II, capo III del [regolamento NDICI] si applica al presente regolamento ad eccezione dell’articolo 24, paragrafo 1 [persone ed entità ammissibili].
1.  L'assistenza a titolo dell'IPA III è eseguita in regime di gestione diretta o di gestione indiretta in conformità al regolamento finanziario attraverso i piani d'azione e le misure annuali o pluriennali di cui al capo III bis.
Emendamento 64
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis.  La gestione indiretta può essere annullata qualora il beneficiario non sia in grado di gestire i fondi aggiudicati, o non intenda farlo, in conformità delle norme, dei principi e degli obiettivi stabiliti a norma del presente regolamento. La Commissione può, nel caso in cui il beneficiario non osservi i principi di democrazia, Stato di diritto e rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali o ove violi gli impegni assunti nei pertinenti accordi conclusi con l'Unione, in specifici ambiti o programmi strategici, stabilire che si torni dalla gestione indiretta con tale beneficiario alla gestione indiretta da parte di una o più delle entità incaricate diverse da un beneficiario o alla gestione diretta.
Emendamento 65
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter.  La Commissione avvia un dialogo con il Parlamento europeo e tiene conto delle opinioni di detta istituzione negli ambiti in cui esso gestisce i propri programmi di assistenza, come il rafforzamento delle capacità e l'osservazione elettorale.
Emendamento 66
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis.  La Commissione mantiene il Parlamento europeo pienamente partecipe nelle questioni riguardanti la pianificazione e l'attuazione di misure a norma del presente articolo, compresa qualsiasi modifica sostanziale o assegnazione di risorse prevista.
Emendamento 67
Proposta di regolamento
Articolo 8 – paragrafo 2 ter (nuovo)
2 ter.  L'esborso del sostegno al bilancio generale o settoriale è subordinato a progressi soddisfacenti nel raggiungimento degli obiettivi concordati con un beneficiario.
La Commissione applica i criteri di condizionalità relativi al sostegno al bilancio definiti all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (UE) .../... [regolamento NDICI]. Essa adotta misure volte a ridurre o a sospendere i finanziamenti dell'Unione erogati attraverso il sostegno al bilancio in caso di irregolarità sistemiche nei sistemi di gestione e di controllo o qualora i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi concordati con il beneficiario siano insoddisfacenti.
Al ripristino dell'assistenza della Commissione a seguito della sospensione di cui al presente articolo si accompagna un'assistenza mirata alle autorità nazionali di audit.
Emendamento 68
Proposta di regolamento
Capo III bis (nuovo) – titolo
CAPO III bis
Esecuzione
Emendamento 69
Proposta di regolamento
Articolo 8 bis (nuovo)
Articolo 8 bis
Piani d'azione e misure
1.  La Commissione adotta piani d’azione o misure annuali o pluriennali. Le misure possono assumere la forma di misure individuali, misure speciali, misure di sostegno o misure di assistenza straordinaria. I piani d'azione e le misure precisano per ciascuna azione gli obiettivi perseguiti, i risultati attesi, le principali attività, le modalità di applicazione, il bilancio e le eventuali spese di sostegno connesse.
2.  I piani d’azione si basano sui documenti di programmazione, tranne nei casi di cui ai paragrafi 3 e 4.
Se necessario, un'azione può essere adottata come misura individuale prima o dopo l'adozione dei piani d'azione. Le misure individuali si basano su documenti di programmazione, tranne nei casi di cui al paragrafo 3 e in altri casi debitamente giustificati.
In caso di esigenze o situazioni impreviste, e qualora il finanziamento non sia possibile mediante fonti più appropriate, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 34 del regolamento... [regolamento NDICI] che stabiliscono misure speciali non basate sui documenti di programmazione.
3.  I piani d'azione annuali o pluriennali e le misure individuali possono essere utilizzati per attuare le azioni di risposta rapida di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettera b), del regolamento... [regolamento NDICI].
4.  La Commissione può adottare misure di assistenza straordinaria per le azioni di risposta rapida di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettera a), del regolamento... [regolamento NDICI].
5.  Le misure adottate a norma dell'articolo 19, paragrafi 3 e 4, possono avere una durata massima di 18 mesi e possono essere prorogate di un ulteriore periodo fino a sei mesi per due volte, fino a una durata totale massima di 30 mesi, nel caso di ostacoli obiettivi e imprevisti all'esecuzione, purché ciò non comporti un aumento del costo della misura.
Nel caso di crisi e conflitti prolungati, la Commissione può adottare una seconda misura di assistenza straordinaria, la cui durata non può superare 18 mesi. In casi debitamente giustificati possono essere adottate ulteriori misure, se la continuità dell'azione dell'Unione a norma del presente paragrafo è indispensabile e non può essere assicurata con altri mezzi.
Emendamento 70
Proposta di regolamento
Articolo 8 ter (nuovo)
Articolo 8 ter
Le misure di aiuto
1.  Il finanziamento dell'Unione può coprire le spese di sostegno per l'esecuzione dello strumento e la realizzazione dei suoi obiettivi, comprese le spese di sostegno amministrativo connesso alle attività di preparazione, follow-up, monitoraggio, controllo, audit e valutazione necessarie ai fini di tale esecuzione, nonché le spese sostenute dalla sede centrale e dalle delegazioni dell'Unione per il sostegno amministrativo richiesto dal programma e per gestire le operazioni finanziate nell'ambito del presente regolamento, comprese le azioni di informazione e comunicazione e i sistemi informatici istituzionali.
2.  Se le spese di sostegno non sono incluse nei piani d'azione o nelle misure di cui all'articolo 8 quater, la Commissione adotta eventualmente misure di sostegno. Il finanziamento dell'Unione per le misure di sostegno può coprire:
a)  studi, riunioni, attività di informazione, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio di insegnamenti e migliori prassi, pubblicazione e qualsivoglia altra spesa amministrativa o di assistenza tecnica necessaria per la programmazione e la gestione delle azioni, inclusi gli esperti esterni retribuiti;
b)  attività di ricerca e innovazione e studi su questioni pertinenti e relativa divulgazione;
c)  spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione, la comunicazione istituzionale e la visibilità delle priorità politiche dell’Unione.
Emendamento 127
Proposta di regolamento
Articolo 8 quater (nuovo)
Articolo 8 quater
Adozione di piani d’azione e misure 
1.  La Commissione adotta i piani d'azione e le misure mediante una decisione della Commissione in conformità del regolamento finanziario.
2.  Ai fini della coerenza dell'azione esterna dell'Unione, sia nella programmazione che nella successiva applicazione dei piani d’azione e di tali misure, la Commissione tiene conto dell'orientamento politico del Consiglio e del Parlamento europeo al riguardo. 
La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo in merito alla programmazione dei piani d’azione e delle misure ai sensi del presente articolo, anche per quanto concerne gli importi finanziari previsti, e informa il Parlamento europeo anche di modifiche o proroghe sostanziali di detta assistenza. Quanto prima possibile dopo l'adozione o la sostanziale modifica di una misura, e in ogni caso entro un mese dalla sua adozione, la Commissione trasmette una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio e fornisce una descrizione generale della natura e della motivazione della misura adottata, della sua durata, del suo bilancio e del suo contesto, compresa la complementarità di tale misura ad altra assistenza dell'Unione, sia in corso che programmata. Per le misure di assistenza straordinaria, la Commissione indica inoltre se in che misura e in che modo garantirà la continuità della politica attuata mediante l'assistenza straordinaria mediante l'assistenza a medio e a lungo termine a norma del presente regolamento. 
3.  Prima di adottare piani d'azione e misure che non si basano sui documenti di programmazione di cui all'articolo 8 bis, paragrafo 2, tranne nei casi di cui all'articolo 8 bis, paragrafi 3 e 4, la Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 14 per integrare il presente regolamento definendo gli obiettivi specifici da perseguire, i risultati attesi, gli strumenti da utilizzare, le attività principali e le assegnazioni finanziarie indicative di tali piani d'azione e misure. 
4.  Per le singole azioni è effettuata, conformemente ai vigenti atti legislativi dell'Unione, comprese la direttiva 2011/92/UE1 bis del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 85/337/CEE1 ter del Consiglio, un'idonea analisi che verta sui diritti umani e sugli aspetti sociali e ambientali, anche in riferimento all'incidenza sui cambiamenti climatici e sulla biodiversità, comprendente nei casi pertinenti una valutazione dell'impatto ambientale per le azioni sensibili dal punto di vista ambientale, in particolare le grandi nuove infrastrutture. 
Sono inoltre effettuate valutazioni ex ante dell’impatto in materia di diritti umani, questioni di genere, sociali e del lavoro, nonché l'analisi dei conflitti e valutazione dei rischi. 
Ove pertinente, nell'ambito dell'esecuzione dei programmi settoriali sono utilizzate le valutazioni strategiche che vertono sui diritti umani e sugli aspetti sociali e ambientali. La Commissione garantisce la partecipazione dei soggetti interessati a dette valutazioni e l'accesso pubblico ai risultati di tali valutazioni. 
 __________________ 
1 bis Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (codificazione) (GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1). 
1 ter Direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40).
Emendamento 72
Proposta di regolamento
Articolo 8 quinquies (nuovo)
Articolo 8 quinquies
Modalità di cooperazione
1.  I finanziamenti previsti dal presente strumento sono effettuati dalla Commissione conformemente al regolamento finanziario, direttamente dalla Commissione stessa, dalle delegazioni e dalle agenzie esecutive dell’Unione, oppure indirettamente tramite una delle entità elencate all’articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.
2.  I finanziamenti previsti dal presente strumento possono essere erogati anche mediante contributi a fondi internazionali, regionali o nazionali, come quelli istituiti o gestiti dalla BEI, dagli Stati membri, da paesi e regioni partner, oppure da organizzazioni internazionali o altri donatori.
3.  Le entità di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario e all’articolo 29, paragrafo 1, del regolamento ...[regolamento NDICI], sono tenute ad adempiere ogni anno gli obblighi di comunicazione ai sensi dell’articolo 155 del regolamento finanziario. Gli obblighi di comunicazione per tali entità sono stabiliti nell’accordo quadro di partenariato, nell’accordo di contributo, nell’accordo sulle garanzie di bilancio o nella convenzione di finanziamento.
4.  Le azioni finanziate nell'ambito del presente strumento possono essere attuate in regime di cofinanziamento parallelo o di cofinanziamento congiunto.
5.  Nel caso del cofinanziamento parallelo, un'azione è scissa in una serie di componenti chiaramente individuabili, ognuna delle quali è finanziata dai diversi partner cofinanziatori in modo da poter sempre individuare la destinazione finale del finanziamento.
6.  Nel caso del finanziamento congiunto, il costo totale di un'azione è ripartito tra i partner cofinanziatori e le risorse sono messe in comune in modo tale da non poter più individuare la fonte di finanziamento di una determinata attività svolta nell'ambito dell'azione.
7.  La cooperazione tra l’Unione e i suoi partner può assumere le forme seguenti:
a)  accordi triangolari con cui l’Unione coordina con paesi terzi i fondi per l’assistenza a un paese o una regione partner;
b)  misure di cooperazione amministrativa quali i gemellaggi tra istituzioni pubbliche, enti locali, enti pubblici nazionali o soggetti di diritto privato cui sono affidati compiti di servizio pubblico di uno Stato membro e quelli di un paese o di una regione partner, nonché misure di cooperazione che coinvolgono esperti del settore pubblico distaccati dagli Stati membri e dai rispettivi enti regionali e locali;
c)  contributi alle spese necessarie per istituire e gestire un partenariato pubblico-privato, compreso il sostegno a una vasta partecipazione mediante l'istituzione di un organo di un'organizzazione della società civile terza per valutare e monitorare gli avviamenti di partenariati pubblico-privati;
d)  programmi di sostegno alle politiche settoriali, tramite i quali l’Unione fornisce sostegno al programma settoriale del paese partner;
e)  contributi alla partecipazione dei paesi ai programmi dell’Unione e azioni attuate dalle agenzie e dagli organi dell’Unione, nonché da organismi o soggetti incaricati di attuare azioni specifiche nel settore della politica estera e di sicurezza comune a norma del titolo V del trattato sull’Unione europea;
f)  abbuoni di interesse.
Emendamento 73
Proposta di regolamento
Articolo 8 sexies (nuovo)
Articolo 8 sexies
Forme di finanziamento dell'Unione e modalità di applicazione
1.  I fondi dell'Unione possono essere erogati tramite le tipologie di finanziamento previste dal regolamento finanziario, in particolare:
a)  sovvenzioni;
b)  appalti pubblici di servizi, forniture o lavori;
c)  sostegno al bilancio;
d)  contributi a fondi fiduciari istituiti dalla Commissione, conformemente all'articolo 234 del regolamento finanziario;
e)  strumenti finanziari;
f)  garanzie di bilancio;
g)  finanziamenti misti;
h)  alleggerimento del debito, nel contesto di programmi in materia concordati a livello internazionale;
i)  assistenza finanziaria;
j)  esperti esterni retribuiti.
2.  Nel collaborare con i soggetti interessati dei paesi partner, la Commissione tiene conto delle loro specificità, compresi il contesto e le esigenze, al momento di definire le modalità di finanziamento, il tipo di contributo, le modalità di concessione e le disposizioni amministrative per la gestione delle sovvenzioni, allo scopo di raggiungere e rispondere al meglio al maggior numero di tali soggetti. Tale valutazione tiene conto delle condizioni per una partecipazione e un coinvolgimento significativi di tutte le parti interessate, in particolare la società civile locale. Sono incoraggiate modalità specifiche in conformità del regolamento finanziario, quali accordi di partenariato, autorizzazioni di sostegno finanziario a terzi, concessione diretta, inviti a presentare proposte secondo condizioni di ammissibilità limitate, o somme forfettarie, costi unitari e finanziamenti a tasso fisso, nonché finanziamenti non collegati ai costi, come previsto all’articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. Le diverse modalità indicate garantiscono la trasparenza, la tracciabilità e l'innovazione. La cooperazione tra ONG locali e internazionali viene favorita per rafforzare le capacità della società civile locale in vista di realizzare la sua piena partecipazione ai programmi di sviluppo.
3.  In aggiunta ai casi di cui all’articolo 195 del regolamento finanziario, la procedura di aggiudicazione diretta può essere utilizzata per:
a)  sovvenzioni, eventualmente senza necessità di cofinanziamento, per finanziare azioni nelle condizioni più difficili, ove la pubblicazione di un invito a presentare proposte è inopportuna, anche in situazioni in cui vi è una grave mancanza di libertà fondamentali, un'escalation della crisi o un conflitto armato in cui la sicurezza delle persone è particolarmente a rischio, o le organizzazioni e i difensori dei diritti umani, i mediatori e gli altri attori della società civile coinvolti nel dialogo correlato alle crisi e ai conflitti armati, nella riconciliazione e nella costruzione della pace operano nelle situazioni più difficili.
b)  sovvenzioni, eventualmente senza necessità di cofinanziamento, per finanziare azioni nelle condizioni più difficili, ove la pubblicazione di un invito a presentare proposte è inopportuna, anche in situazioni in cui vi è una grave mancanza di libertà fondamentali, minacce alle istituzioni democratiche, un'escalation della crisi o un conflitto armato in cui la sicurezza delle persone è particolarmente a rischio, o le organizzazioni e i difensori dei diritti umani, i mediatori e gli altri attori della società civile coinvolti nel dialogo correlato alle crisi e ai conflitti armati, nella riconciliazione e nella costruzione della pace operano nelle situazioni più difficili. Tali sovvenzioni non superano l'importo di 1 000 000 EUR e hanno una durata massima di 18 mesi, che può essere prorogata di ulteriori 12 mesi in caso di ostacoli oggettivi e imprevisti all'applicazione;
c)  sovvenzioni a favore dell'Ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, nonché del Global Campus, il Centro inter-universitario europeo per i diritti umani e la democratizzazione, che organizza il master europeo in diritti umani e democratizzazione e il programma di borse di studio UE-ONU, e della sua rete associata di università che rilasciano diplomi post universitari in materia di diritti umani, comprese le borse di studio per studenti, ricercatori, insegnati e difensori dei diritti umani di paesi terzi.
d)  Piccoli progetti come descritti all’articolo 23 bis del regolamento ...[regolamento NDICI]
Il sostegno al bilancio di cui al paragrafo 1, lettera c), anche tramite contratti intesi a valutare l'andamento delle riforme settoriali, si fonda sulla titolarità nazionale, la responsabilità reciproca e l'impegno comune a favore dei valori universali, della democrazia, dei diritti umani, della parità di genere, dell'inclusione sociale e dello sviluppo umano e dello Stato di diritto, e mira a rafforzare i partenariati tra l'Unione e i paesi partner. Esso comprende il rafforzamento del dialogo politico, lo sviluppo delle capacità e il miglioramento della governance, integrando gli sforzi dei partner per raccogliere di più e spendere meglio al fine di sostenere uno sviluppo socioeconomico sostenibile e inclusivo a beneficio di tutti, la creazione di posti di lavoro dignitosi, con particolare attenzione ai giovani, la riduzione delle disuguaglianze e l'eliminazione della povertà, tenendo in debita considerazione le economie locali, i diritti ambientali e sociali .
Le decisioni di concedere un sostegno di bilancio si basano su politiche di sostegno di bilancio approvate dall'Unione, una chiara serie di criteri di ammissibilità e un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici. Uno dei fattori determinanti fondamentali per tale decisione è rappresentato da una valutazione dell'impegno, dei risultati e dei progressi dei paesi partner con riguardo alla democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto.
4.  Il sostegno al bilancio generale è differenziato in modo tale da rispondere meglio al contesto politico, economico e sociale del paese partner, tenendo conto delle situazioni di fragilità.
Nel fornire sostegno al bilancio conformemente all'articolo 236 del regolamento finanziario, la Commissione ne definisce chiaramente e controlla i criteri della condizionalità, tra cui i progressi compiuti nell'attuazione delle riforme e la trasparenza, e sostiene lo sviluppo del controllo parlamentare, le capacità di audit nazionali, la partecipazione delle organizzazioni della società civile al monitoraggio e la maggiore trasparenza e il più ampio accesso del pubblico alle informazioni nonché lo sviluppo di solidi sistemi di appalti pubblici che sostengano lo sviluppo economico locale e le imprese locali.
5.  L’esborso del sostegno al bilancio si fonda su indicatori che dimostrino progressi soddisfacenti nel raggiungimento degli obiettivi concordati con il paese partner.
6.  Gli strumenti finanziari previsti dal presente regolamento possono assumere la forma di prestiti, garanzie, partecipazioni o investimenti azionari o quasi-azionari, o altri strumenti di ripartizione del rischio, ove possibile e conformemente ai principi di cui all’articolo 209, paragrafo 1, del regolamento finanziario sotto la guida della BEI, di un’istituzione finanziaria multilaterale europea, come la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, o di un’istituzione finanziaria bilaterale europea, come le banche di sviluppo bilaterali, possibilmente combinati con altre forme di sostegno finanziario, sia da parte degli Stati membri che di terzi.
I contributi agli strumenti finanziari dell’Unione previsti dal presente regolamento possono essere versati dagli Stati membri, nonché da qualsiasi entità di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.
7.  Tali strumenti finanziari possono essere raggruppati in meccanismi a scopo di applicazione e rendicontazione.
8.  La Commissione e il SEAE non partecipano a operazioni nuove o rinnovate con entità costituite o stabilite in giurisdizioni definite nell'ambito della politica dell'Unione non cooperative, o che sono identificate come paesi terzi ad alto rischio conformemente all'articolo 9, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio o che non rispettano effettivamente le norme sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni convenute a livello internazionale e di Unione.
9.  I finanziamenti dell'Unione non generano né attivano la riscossione di imposte, tasse, dazi o oneri specifici.
10.  Le imposte, le tasse, i dazi e gli oneri imposti dai paesi partner possono essere ammissibili al finanziamento in virtù del presente regolamento.
Emendamento 74
Proposta di regolamento
Articolo 8 septies (nuovo)
Articolo 8 septies
Riporti, frazioni annue, stanziamenti di impegno, entrate e rimborsi generati dagli strumenti finanziari
1.  Oltre a quanto disposto dall'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento finanziario, gli stanziamenti di impegno e di pagamento non utilizzati ai sensi del presente regolamento sono riportati automaticamente e possono essere impegnati fino al 31 dicembre dell'esercizio successivo. L'importo riportato è utilizzato per la prima volta durante l'esercizio finanziario successivo.
La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio informazioni relative agli stanziamenti automaticamente riportati, compresi i relativi importi, in linea con l'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento finanziario.
2.  In aggiunta alle disposizioni dell'articolo 15 del regolamento finanziario sulla ricostituzione degli stanziamenti, gli stanziamenti di impegno corrispondenti all'importo dei disimpegni effettuati a seguito dell'inesecuzione totale o parziale di un'azione ai sensi del presente regolamento sono ricostituiti a beneficio della linea di bilancio d'origine.
I riferimenti all'articolo 15 del regolamento finanziario di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b), del regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale comprendono un riferimento a questo paragrafo ai fini del presente regolamento.
3.  Gli impegni di bilancio per azioni la cui realizzazione si estende su più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue, in linea con l'articolo 112, paragrafo 2, del regolamento finanziario.
L'articolo 114, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento finanziario non si applica a queste azioni pluriennali. La Commissione disimpegna automaticamente qualsiasi parte di un impegno di bilancio per un'azione che, al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello dell'impegno di bilancio, non sia stata utilizzata ai fini del prefinanziamento o di pagamenti intermedi, o per la quale non sia stata presentata una dichiarazione certificata di spesa o una domanda di pagamento.
Il paragrafo 2 del presente articolo si applica anche alle frazioni annue.
4.  In deroga all'articolo 209, paragrafo 3, del regolamento finanziario, le entrate e i rimborsi generati da uno strumento finanziario sono assegnati alla linea di bilancio d'origine come entrate interne con destinazione specifica, previa detrazione dei costi e delle commissioni di gestione. Ogni cinque anni, la Commissione esamina il contributo dato al conseguimento degli obiettivi dell'Unione dagli strumenti finanziari esistenti e l'efficacia di questi ultimi.
Emendamento 75
Proposta di regolamento
Articolo 9 – paragrafo 4
4.  Qualora i programmi di cooperazione transfrontaliera vengano annullati in conformità dell'articolo 12 del [regolamento CTE], il sostegno a titolo del presente regolamento destinato al programma annullato ancora disponibile può essere utilizzato per finanziare altre azioni ammissibili a norma del presente regolamento.
4.  Qualora i programmi di cooperazione transfrontaliera vengano annullati in conformità dell'articolo 12 del [regolamento CTE], il sostegno a titolo del presente regolamento destinato al programma annullato ancora disponibile può essere utilizzato per finanziare altre azioni ammissibili a norma del presente regolamento. In questo caso, in assenza di azioni ammissibili da finanziare nell'esercizio in corso, gli stanziamenti possono essere riportati all'esercizio successivo. 
Emendamento 76
Proposta di regolamento
Capo VI – titolo
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
MONITORAGGIO, RENDICONTAZIONE, VALUTAZIONE E COMUNICAZIONE
Emendamento 77
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 2
2.  Gli indicatori utilizzati per monitorare l'attuazione dell'IPA III e i progressi realizzati nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 3 figurano nell'allegato IV del presente regolamento.
2.  Gli indicatori utilizzati per monitorare l'esecuzione dell'IPA III e i progressi realizzati nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 3 figurano nell'allegato IV del presente regolamento.
Emendamento 78
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 4
4.  Oltre agli indicatori di cui all'allegato IV, il quadro di valutazione dei risultati dell'assistenza a titolo dell'IPA III tiene conto anche delle relazioni sull'allargamento.
4.  Oltre agli indicatori di cui all'allegato IV, il quadro di valutazione dei risultati dell'assistenza a titolo dell'IPA III tiene conto anche delle relazioni sull'allargamento e delle valutazioni della Commissione riguardanti i programmi di riforma economica.
Emendamento 79
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis.   La Commissione trasmette e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio le relazioni sulle valutazioni intermedia e finale di cui all'articolo 32 del regolamento (UE) .../... [regolamento NDICI]. Tali relazioni sono rese pubbliche dalla Commissione.
Emendamento 80
Proposta di regolamento
Articolo 12 – paragrafo 5
5.  Oltre ad applicare l'articolo 129 del regolamento finanziario relativo alla protezione degli interessi finanziari dell'Unione, nel quadro della gestione indiretta, i beneficiari elencati nell'allegato I sono inoltre tenuti a comunicare senza indugio alla Commissione le irregolarità e le frodi che hanno formato oggetto di un primo accertamento amministrativo o giudiziario e a tenerla al corrente dell'andamento delle procedure amministrative e giudiziarie. La comunicazione va effettuata per via elettronica, tramite il sistema di gestione delle irregolarità istituito dalla Commissione.
5.  Oltre ad applicare l'articolo 129 del regolamento finanziario relativo alla protezione degli interessi finanziari dell'Unione, nel quadro della gestione indiretta, i beneficiari sono inoltre tenuti a comunicare senza indugio alla Commissione le irregolarità e le frodi che hanno formato oggetto di un primo accertamento amministrativo o giudiziario e a tenerla al corrente dell'andamento delle procedure amministrative e giudiziarie. La comunicazione va effettuata per via elettronica, tramite il sistema di gestione delle irregolarità istituito dalla Commissione. La Commissione sostiene lo sviluppo delle capacità di controllo parlamentare e di revisione contabile dei beneficiari, nonché il rafforzamento della trasparenza e dell'accesso del pubblico alle informazioni. La Commissione, il VP/AR e in particolare le delegazioni dell'Unione presso i beneficiari garantiscono che tutte le assegnazioni di risorse in regime di gestione indiretta siano effettuate in maniera trasparente, depoliticizzata e imparziale, operando tra l'altro una distribuzione equa che rifletta le esigenze delle regioni e dei comuni.
Emendamento 128
Proposta di regolamento
Articolo 14 – paragrafo 2
2.  È conferito alla Commissione il potere di adottare gli atti delegati di cui all’articolo 13.
2.  È conferito alla Commissione il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 7, paragrafo 3, all’articolo 7 bis), agli articoli 7 ter), paragrafi 1 e 2, all’articolo 8 quater), paragrafo 3, e agli articoli 13 e 15.
Emendamento 82
Proposta di regolamento
Articolo 14 bis (nuovo)
Articolo 14 bis
Responsabilità democratica
1.   Per rafforzare il dialogo tra le istituzioni e i servizi dell'Unione, in particolare il Parlamento europeo, la Commissione e il SEAE, favorire la coerenza globale di tutti gli strumenti di finanziamento esterno e aumentare la trasparenza e la responsabilità, nonché la rapidità nell'adozione degli atti e delle misure da parte della Commissione, il Parlamento europeo può invitare la Commissione e il SEAE a comparire dinanzi ad esso per esaminare gli orientamenti strategici e le linee guida per la programmazione a norma del presente regolamento. Tale dialogo può aver luogo prima dell'adozione degli atti delegati e del progetto di bilancio annuale da parte della Commissione o, su richiesta del Parlamento europeo, della Commissione o del SEAE, su una base ad hoc in vista di importanti sviluppi politici.
2.   Se è previsto un dialogo di cui al paragrafo 1, la Commissione e il SEAE presentano al Parlamento europeo tutti i documenti pertinenti allo stesso. Se il dialogo è connesso al bilancio annuale, sono presentate informazioni consolidate su tutti i piani d'azione e tutte le misure adottati o pianificati in linea con l'articolo 8 quater e informazioni sulla cooperazione per paese, regione e settore tematico e sull'utilizzo delle azioni di risposta rapida e della garanzia per le azioni esterne.
3.   La Commissione e il SEAE tengono nella massima considerazione la posizione espressa dal Parlamento europeo. Nel caso in cui non tengano conto delle posizioni del Parlamento europeo, la Commissione o il SEAE forniscono debita giustificazione.
4.  La Commissione e il SEAE, in particolare attraverso il gruppo direttivo di cui all'articolo 7 quater, sono responsabili di tenere informato il Parlamento europeo in merito allo stato di applicazione del presente regolamento, in particolare riguardo alle misure e alle azioni in corso e ai risultati ottenuti.
Emendamento 83
Proposta di regolamento
Articolo 15 – titolo
Adozione di ulteriori modalità di applicazione
Adozione di ulteriori disposizioni
Emendamento 84
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 1
1.  Le disposizioni specifiche che stabiliscono le condizioni uniformi di applicazione del presente regolamento, in particolare per quanto riguarda le strutture da istituire in preparazione all'adesione e l'assistenza allo sviluppo rurale, sono adottate secondo la procedura di esame di cui all'articolo 16.
1.  Le disposizioni specifiche per quanto riguarda le strutture da istituire in preparazione all'adesione e l'assistenza allo sviluppo rurale sono adottate mediante atti delegati.
Emendamento 85
Proposta di regolamento
Articolo 15 – paragrafo 2
2.  Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.  La Commissione adotta i piani d'azione e le misure mediante decisione in conformità del regolamento finanziario.
Emendamento 86
Proposta di regolamento
Articolo 16
Articolo 16