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Procedura : 2017/0232(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0011/2019

Testi presentati :

A8-0011/2019

Discussioni :

PV 15/04/2019 - 19
CRE 15/04/2019 - 19

Votazioni :

PV 16/04/2019 - 8.17

Testi approvati :

P8_TA(2019)0375

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Martedì 16 aprile 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione europea e istituzione del Comitato europeo per il rischio sistemico ***I
P8_TA-PROV(2019)0375A8-0011/2019
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 16 aprile 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) n. 1092/2010 relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico (COM(2017)0538 – C8-0317/2017 – 2017/0232(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0538),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0317/2017),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Banca centrale europea del 2 marzo 2018(1),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 15 febbraio 2018(2),

–  visto l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 69 septies, paragrafo 4, del suo regolamento e l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del 1° aprile 2019, di approvare la posizione del Parlamento, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e i pareri della commissione giuridica e della commissione per gli affari costituzionali (A8-0011/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 120 del 6.4.2018, pag. 2.
(2) GU C 227 del 28.6.2018, pag. 63.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 16 aprile 2019 in vista dell'adozione del regolamento (UE) 2019/.... del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1092/2010 relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico(1)
P8_TC1-COD(2017)0232

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(3),

considerando quanto segue:

(1)  A norma dell'articolo 20 del regolamento (UE) n. 1092/2010(4) (regolamento CERS), il Parlamento europeo e il Consiglio, sulla base di una relazione(5) della Commissione, hanno esaminato suddetto regolamento al fine di determinare la necessità di rivedere la finalità e l'organizzazione del CERS. Sono state inoltre riviste le modalità di designazione del presidente del CERS.

(2)  Nella relazione della Commissione del 2017 sulla finalità e l'organizzazione del CERS(6) si conclude che, sebbene in generale il CERS sia efficiente, sono necessari alcuni miglioramenti specifici.

(2 bis)  Le recenti modifiche istituzionali connesse all'Unione bancaria, unitamente agli sforzi volti a realizzare un'Unione dei mercati dei capitali e ai mutamenti tecnologici, hanno di fatto alterato il contesto operativo del CERS rispetto al momento della sua istituzione. Il CERS dovrebbe contribuire a prevenire o attenuare i rischi sistemici alla stabilità finanziaria nell'Unione e, in tal modo, a conseguire gli obiettivi del mercato interno. La vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario da parte dell'Unione costituisce parte integrante del Sistema europeo di vigilanza finanziaria. Riconoscendo e affrontando efficacemente i rischi microprudenziali e macroprudenziali, tali disposizioni istituzionali possono assicurare che tutte le parti interessate abbiano la fiducia necessaria per intraprendere attività finanziarie, in particolare transfrontaliere. Promuovendo l'adozione di provvedimenti tempestivi e coerenti da parte degli Stati membri nei confronti dei rischi sistemici individuati, il CERS dovrebbe contribuire a evitare divergenze di approccio e a migliorare il funzionamento del mercato interno.

(3)  L'elevato numero di membri del consiglio generale del CERS è un importante punto di forza. Tuttavia, i recenti sviluppi nell'architettura della vigilanza finanziaria dell'Unione, e in particolare la creazione di un'Unione bancaria, non trovano riscontro nella composizione del consiglio generale. Per questo motivo il presidente del consiglio di vigilanza della BCE e il presidente del comitato di risoluzione unico dovrebbero diventare membri senza diritto di voto del consiglio generale del CERS. È inoltre opportuno adeguare conformemente il ▌comitato tecnico consultivo.

(4)  Il presidente della BCE ha presieduto il CERS per i primi cinque anni successivi alla sua creazione e, in seguito, ha continuato a presiederlo ad interim. Durante tale periodo il presidente della BCE ha conferito al CERS autorevolezza e credibilità e ha garantito che esso potesse effettivamente servirsi e avvalersi delle competenze della BCE in materia di stabilità finanziaria. È pertanto opportuno che il presidente della BCE presieda permanentemente il CERS.

(4 bis)  Il CERS è responsabile della vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione e contribuisce a prevenire o attenuare i rischi sistemici nell'Unione o in parti di essa. In tal senso, il CERS dovrebbe individuare e discutere i rischi per la stabilità finanziaria indipendentemente dalla loro origine. Le condizioni monetarie possono avere effetti sulla stabilità finanziaria. L'esame di tali effetti rientra nel mandato di vigilanza macroprudenziale del CERS, nel pieno rispetto dell'indipendenza delle banche centrali. Il CERS dovrebbe inoltre monitorare e valutare i rischi per la stabilità finanziaria derivanti da sviluppi che possono avere effetti su un dato settore o sul sistema finanziario nel suo insieme, compresi i rischi e le vulnerabilità ascrivibili a mutamenti tecnologici o a fattori ambientali o sociali. Il CERS dovrebbe altresì analizzare gli sviluppi al di fuori del settore bancario, compresi gli sviluppi che conducono al completamento dell'Unione dei mercati dei capitali.

(4 ter)  Il conseguimento della finalità, degli obiettivi e dei compiti del CERS è responsabilità collettiva dei membri del consiglio generale. Ci si attende che tutti i membri partecipino alla definizione dell'agenda e del programma di lavoro del CERS e che contribuiscano attivamente alle sue attività ordinarie. In particolare i membri dovrebbero sottoporre argomenti pertinenti all'attenzione degli altri membri del consiglio generale.

(5)  Per rafforzare la visibilità del CERS ▌, il suo presidente dovrebbe essere in grado di delegare compiti, come quelli relativi alla rappresentanza esterna del CERS, al primo vicepresidente o, in caso di indisponibilità del primo vicepresidente e ove opportuno, al secondo vicepresidente o al capo del segretariato del CERS. Tale delega non dovrebbe estendersi alla partecipazione ad audizioni pubbliche e discussioni a porte chiuse al Parlamento europeo.

(6 bis)  Al fine di fornire flessibilità in relazione alla selezione del membro con diritti di voto in seno al consiglio generale, gli Stati membri dovrebbero poter scegliere il proprio rappresentante con diritto di voto tra il governatore della banca centrale nazionale e un rappresentante di alto livello di un'autorità designata conformemente alla direttiva 2013/36/UE e al regolamento (UE) n. 575/2013, qualora tale autorità designata ricopra il ruolo guida ai fini della stabilità finanziaria nel suo settore di competenza. Tale flessibilità in relazione alla selezione del membro con diritti di voto non ha alcun effetto per gli Stati membri in cui la banca centrale nazionale è un'autorità designata conformemente alla direttiva 2013/36/UE e al regolamento (UE) n. 575/2013. Per evitare condizionamenti politici, i membri del consiglio generale non possono svolgere funzioni nel governo centrale di uno Stato membro.

(7)  Conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1092/2010, il primo vicepresidente del CERS è, fino ad oggi, stato eletto da e tra i membri del consiglio generale della BCE, tenendo conto della necessità di garantire una rappresentanza equilibrata tra gli Stati membri in generale e tra quelli la cui moneta è l'euro e quelli la cui moneta non è l'euro. A seguito della creazione dell'Unione bancaria è opportuno sostituire il riferimento agli Stati membri la cui moneta è l'euro e quelli la cui moneta non è l'euro con un riferimento agli Stati membri che partecipano all'Unione bancaria e quelli che non ne fanno parte. Il primo vicepresidente è eletto da e tra i membri nazionali con diritto di voto del consiglio generale, rispecchiando la maggiore flessibilità per quanto concerne la composizione del consiglio generale.

(7 bis)  L'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010(7) del Consiglio prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale del CERS. Per aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS, il suo consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS sono in possesso delle qualità e dell'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. La BCE dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di aprire sistematicamente la procedura a candidati esterni. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. È inoltre opportuno chiarire i compiti del capo del segretariato del CERS.

(8)  In considerazione delle modifiche all'accordo sullo spazio economico europeo (SEE)(8), in particolare l'adozione del regolamento (UE) n. 1092/2010 da parte degli Stati membri del SEE, l'articolo 9, paragrafo 5, di tale regolamento dovrebbe essere modificato.

(9)  Al fine di ridurre i costi e aumentare l'efficienza procedurale, il numero di rappresentanti della Commissione nel comitato tecnico consultivo del CERS dovrebbe essere ridotto dagli attuali due a uno.

(10)  Alla luce delle competenze conferitele dal regolamento (UE) n. 1024/2013, la BCE dovrebbe essere inclusa tra i possibili destinatari delle segnalazioni e delle raccomandazioni del CERS per quanto riguarda i compiti ad essa attribuiti in conformità dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 5, paragrafo 2, del medesimo regolamento. Dovrebbero altresì essere inclusi le autorità nazionali di risoluzione istituite a norma della direttiva 2014/59/UE e il Comitato di risoluzione unico istituito dal regolamento (UE) n. 806/2014. L'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1092/2010 prevede che le segnalazioni e raccomandazioni del CERS siano trasmesse al Consiglio e alla Commissione e, se indirizzate a una o più autorità nazionali di vigilanza, anche alle autorità europee di vigilanza (AEV). Per rafforzare il controllo democratico e la trasparenza, le segnalazioni e le raccomandazioni dovrebbero inoltre essere trasmesse al Parlamento europeo e alle AEV. Ove opportuno, il consiglio generale esige che sia concluso un accordo al fine di garantire la riservatezza in caso di trasmissione di segnalazioni e raccomandazioni riservate o non pubbliche.

(10 bis)  I membri del CERS provenienti dalle banche centrali nazionali, dalle autorità nazionali competenti e dalle autorità nazionali incaricate dell'attuazione della politica macroprudenziale dovrebbero poter utilizzare le informazioni che ricevono dal CERS nell'adempimento dei loro doveri e in relazione ai compiti del CERS, anche per l'esercizio dei loro compiti ufficiali.

(10 ter)  Il CERS dovrebbe agevolare lo scambio di informazioni tra autorità o organismi nazionali responsabili della stabilità del sistema finanziario e gli organismi dell'Unione in relazione a misure intese a far fronte al rischio sistemico in tutto il sistema finanziario dell'Unione.

(11)  Per assicurare la qualità e la pertinenza dei pareri, delle raccomandazioni, delle segnalazioni e delle decisioni del CERS, il comitato tecnico consultivo e il comitato scientifico consultivo dovrebbero, ove opportuno, consultare i portatori di interessi in una fase precoce e in modo aperto e trasparente, nonché nella maniera più ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate.

(11 bis)  Nel riesaminare la finalità e l'organizzazione del CERS, la Commissione dovrebbe in particolare prendere in considerazione la possibilità di modelli istituzionali alternativi. Dovrebbe altresì valutare se nell'organizzazione del CERS permane un adeguato equilibrio tra gli Stati membri che partecipano all'Unione bancaria e quelli che non ne fanno parte.

12)  Occorre quindi modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1092/2010,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (UE) n. 1092/2010 è così modificato:

-1) all'articolo 2, la lettera c)  è sostituita dalla seguente:"

"c) "rischio sistemico" un rischio di perturbazione del sistema finanziario che può avere gravi conseguenze negative per l'economia reale dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri e per il funzionamento del mercato interno ▌. Tutti i tipi di intermediari, mercati e infrastrutture finanziari sono potenzialmente importanti in certa misura per il sistema.";

"

1)  l'articolo 4 è così modificato:

a)  è inserito il seguente paragrafo 2 bis:"

"2 bis. Se consultato in merito alla nomina del capo del segretariato del CERS in conformità all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio*, il consiglio generale, a seguito di una procedura aperta e trasparente, valuta se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS possiedono le qualità, l'imparzialità e l'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale informa il Parlamento europeo e il Consiglio in modo sufficientemente dettagliato in merito alla procedura di valutazione e consultazione.

_____________________

* Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162).";

"

b)  è inserito il seguente paragrafo 3 bis:"

"3 bis. Quando impartiscono direttive al capo del segretariato del CERS a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, il presidente del CERS e il comitato direttivo possono ▌occuparsi dei seguenti aspetti:

a)  gestione quotidiana del segretariato del CERS;

b)  eventuali questioni amministrative e di bilancio relative al segretariato del CERS;

c)  coordinamento e preparazione del lavoro e processo decisionale del consiglio generale;

d)  preparazione della proposta di programma annuale del CERS e attuazione della stessa;

e)  preparazione della relazione annuale sulle attività del CERS e rendicontazione al consiglio generale sull'attuazione del programma annuale.";

"

2)  l'articolo 5 è così modificato:

a)  i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:"

"1. Il CERS è presieduto dal presidente della BCE.

2.  Il primo vicepresidente è eletto da e tra i membri nazionali con diritto di voto del consiglio generale per un mandato di cinque anni, tenendo conto della necessità di una rappresentanza equilibrata degli Stati membri tra quelli che sono Stati membri partecipanti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio** e quelli che non lo sono. Il suo mandato è rinnovabile una volta.

_____________________

** Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (GU L 287 del 29.10.2013, pag. 63).";

"

b)  il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:"

"8. Il presidente rappresenta il CERS all'esterno. Il presidente può delegare compiti, come quelli relativi alla rappresentanza esterna del CERS, compresa la presentazione del programma di lavoro, al primo vicepresidente o, in caso di indisponibilità del primo vicepresidente e ove opportuno, al secondo vicepresidente o al capo del segretariato. Non possono essere delegati i compiti relativi all'obbligo di rendicontazione e di presentare relazioni del CERS di cui all'articolo 19, paragrafi 1, 4 e 5".

"

3)  l'articolo 6 è così modificato:

a)  il paragrafo 1 è così modificato:

-i) la lettera b)  è sostituita dalla seguente:"

"b) i governatori delle banche centrali nazionali. Gli Stati membri in cui la banca centrale nazionale non è un'autorità designata conformemente alla direttiva 2013/36/UE o al regolamento (UE) n. 575/2013 e in cui tale autorità designata ricopre il ruolo guida ai fini della stabilità finanziaria nel suo settore di competenza, possono nominare in alternativa un rappresentante di alto livello di un'autorità designata conformemente alla direttiva 2013/36/UE o al regolamento (UE) n. 575/2013.";

"

-i bis)  la lettera c) è sostituita dalla seguente:"

"c) un rappresentante della Commissione;";

"

b)  il paragrafo 2 è così modificato:

i)  la lettera a) è sostituita dalla seguente:"

"a) subordinatamente alla decisione di ciascuno Stato membro in conformità del paragrafo 1, lettera b), e conformemente al paragrafo 3, un rappresentante di alto livello per Stato membro delle autorità nazionali competenti, dell'autorità nazionale incaricata dell'attuazione della politica macroprudenziale o della banca centrale nazionale. Qualora il governatore della banca centrale nazionale non sia il membro con diritto di voto di cui al paragrafo 1, lettera b), il membro senza diritto di voto è un rappresentante di alto livello della banca centrale nazionale;";

"

i bis)  sono aggiunte le seguenti lettere b bis) e b ter):"

"b bis) il presidente del consiglio di vigilanza della BCE;

b ter)  il presidente del Comitato di risoluzione unico;

"

c)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. Per quanto riguarda la rappresentanza delle autorità nazionali di cui al paragrafo 2, lettera a), i rispettivi rappresentanti di alto livello partecipano a turno a seconda della questione discussa, a meno che le autorità nazionali di un particolare Stato membro non abbiano concordato un rappresentante comune.";

"

3 bis)  l'articolo 7, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:"

"1. Nel partecipare alle attività del consiglio generale e del comitato direttivo o nello svolgere qualsiasi altra attività connessa al CERS, i membri del CERS eseguono i loro compiti con imparzialità e unicamente nell'interesse dell'Unione nel suo complesso. Essi non chiedono né accettano istruzioni da governi, istituzioni dell'Unione o altri soggetti pubblici o privati.";

"

3 ter)  all'articolo 7 è inserito il seguente paragrafo 3 bis:"

"3 bis. I membri del consiglio generale (con o senza diritto di voto) non possono svolgere funzioni nel governo centrale di uno Stato membro.";

"

3 quater)  all'articolo 8, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:"

"Il presente paragrafo non pregiudica le discussioni orali riservate tenute in conformità dell'articolo 19, paragrafo 5.";

"

3 quinquies)  l'articolo 8 è così modificato:

a)  è inserito il seguente paragrafo 2 bis:"

"2 bis. I membri del CERS provenienti dalle banche centrali nazionali, dalle autorità nazionali competenti e dalle autorità nazionali incaricate dell'attuazione della politica macroprudenziale possono, in qualità di membri del CERS, fornire alle autorità nazionali o agli organismi responsabili della stabilità del sistema finanziario conformemente al diritto dell'Unione o a disposizioni nazionali informazioni relative all'assolvimento dei compiti affidati al CERS che sono necessarie per l'esercizio dei compiti ufficiali di tali autorità od organismi, purché siano stabilite garanzie sufficienti per assicurare il pieno rispetto del pertinente diritto dell'Unione e delle pertinenti disposizioni nazionali.";

"

b)  è inserito il seguente paragrafo 2 ter:"

"2 ter Se le informazioni provengono da autorità diverse da quelle di cui a paragrafo 2 bis, i membri del CERS provenienti dalle banche centrali nazionali, dalle autorità nazionali competenti e dalle autorità nazionali incaricate dell'attuazione della politica macroprudenziale utilizzano dette informazioni per l'esercizio dei loro compiti ufficiali solo con l'accordo esplicito di tali autorità.";

"

4)  l'articolo 9 ▌è così modificato:

a)  il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:"

"4. Ove opportuno, possono essere invitati ad assistere alle riunioni del consiglio generale i rappresentanti di alto livello di organizzazioni finanziarie internazionali che svolgono attività direttamente collegate ai compiti del CERS previsti all'articolo 3, paragrafo 2, o il presidente del Parlamento europeo o il suo rappresentante per le questioni legate alla legislazione macroprudenziale dell'UE.";

"

b)  il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:"

"5. La partecipazione ai lavori del CERS può essere aperta ai rappresentanti di alto livello delle pertinenti autorità dei paesi terzi quando ciò sia pertinente per l'Unione. Possono essere adottate modalità che precisano in particolare la natura, l'ambito di applicazione e gli aspetti procedurali della partecipazione dei paesi terzi ai lavori del CERS. Tali modalità possono disporre la rappresentanza, su base ad hoc, in veste d'osservatore presso il consiglio generale e dovrebbero soltanto riguardare questioni rilevanti per l'Unione, escluso qualsiasi caso in cui possa essere discussa la situazione dei singoli istituti finanziari o degli Stati membri.";

"

c)  il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:"

"6. Le riunioni hanno carattere di riservatezza. Il consiglio generale può decidere di rendere pubblico un resoconto della sua deliberazione, fatte salve le prescrizioni applicabili in materia di riservatezza e in modo tale da non consentire l'identificazione dei singoli membri del consiglio generale o delle singole istituzioni. Il consiglio generale può altresì decidere di tenere una conferenza stampa al termine delle riunioni."

"

5)  l'articolo 11 è così modificato:

a)  il paragrafo 1 è così modificato:

-i) la lettera b)  è sostituita dalla seguente:"

"b) dal membro del comitato esecutivo della BCE responsabile in materia di stabilità finanziaria e politica macroprudenziale;"

"

i)  la lettera c) è sostituita dalla seguente:"

"c) da quattro membri nazionali con diritto di voto del consiglio generale, ▌tenendo conto della necessità di una rappresentanza equilibrata degli Stati membri tra quelli che sono Stati membri partecipanti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1024/2013 e quelli che non lo sono. Questi sono eletti per un periodo di tre anni da e tra i membri del consiglio generale;";

"

i bis)  la lettera d) è sostituita dalla seguente:"

"d) un rappresentante della Commissione;"

"

a bis)  il paragrafo 2 è così modificato:"

"2. Il presidente e il primo vicepresidente del CERS organizzano congiuntamente le riunioni del comitato direttivo almeno trimestralmente, prima di ogni seduta del consiglio generale. Il presidente e il primo vicepresidente possono altresì organizzare congiuntamente riunioni ad hoc.";

"

6)  l'articolo 12 è così modificato:

-a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Il comitato scientifico consultivo è composto dal presidente del comitato tecnico consultivo e da quindici esperti che rappresentano un ampio ventaglio di competenze, esperienze e conoscenze attinenti a tutti i settori pertinenti dei mercati finanziari. Essi sono proposti dal comitato direttivo e approvati dal consiglio generale per un mandato rinnovabile di quattro anni. I candidati non sono membri delle AEV e sono selezionati in base alla loro competenza generale e in funzione del loro diverso percorso professionale nel mondo accademico o in altri settori, in particolare nelle piccole e medie imprese o nelle organizzazioni sindacali, o in quanto fornitori o consumatori di servizi finanziari.";

"

a bis)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. Il presidente e i due vicepresidenti del comitato scientifico consultivo sono nominati dal consiglio generale su proposta del presidente del CERS e hanno ciascuno un alto livello di pertinenti competenze e conoscenze, in virtù ad esempio di esperienze pertinenti in ambito accademico e professionale nei settori bancario, dei mercati dei valori mobiliari, nonché nei settori delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali. La presidenza del comitato scientifico consultivo dovrebbe ruotare fra queste tre persone.";

"

a ter)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. Il comitato scientifico consultivo fornisce opinioni e assistenza al CERS in conformità dell'articolo 4, paragrafo 5, su richiesta del presidente del CERS o del consiglio generale.";

"

a)  il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:"

"5. Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con le parti interessate, quali gli operatori di mercato, le associazioni di consumatori e gli esperti accademici, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza. Tali consultazioni sono condotte nella maniera più ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono ai portatori di interessi un periodo di tempo ragionevole per rispondere.";

"

7)  l'articolo 13 è così modificato:

a)  il paragrafo 1 è così modificato:

i)  la lettera f) è sostituita dalla seguente:"

"f) un rappresentante della Commissione;"

"

ii)  sono inserite le seguenti lettere f bis) e f ter):"

"f bis) un rappresentante del consiglio di vigilanza della BCE;

f ter)  un rappresentante del Comitato di risoluzione unico;";

"

a bis)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. Il comitato tecnico consultivo fornisce opinioni e assistenza al CERS in conformità dell'articolo 4, paragrafo 5, su richiesta del presidente del CERS o del consiglio generale.";

"

b)  è inserito il seguente paragrafo ▌:"

"4 bis. Ove opportuno, il comitato tecnico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con le parti interessate, quali gli operatori di mercato, le associazioni di consumatori e gli esperti accademici, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza. Tali consultazioni sono condotte nella maniera più ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono ai portatori di interessi un periodo di tempo ragionevole per rispondere.";

"

7 bis)  l'articolo 14 è sostituito dal seguente:"

"Nell'esecuzione dei compiti definiti all'articolo 3, paragrafo 2, il CERS si avvale, ove opportuno, delle opinioni delle competenti parti interessate del settore privato. Tali consultazioni sono condotte nella maniera più ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono ai portatori di interessi un periodo di tempo ragionevole per rispondere.";

"

7 ter)  l'articolo 15, paragrafo 7, è sostituito dal seguente:"

"7. Prima di ciascuna richiesta di informazioni concernenti la vigilanza che non siano in forma sommaria o aggregata, il CERS procede a debite consultazioni con la competente autorità europea di vigilanza affinché sia accertato che la richiesta è giustificata e adeguata. Se l'autorità europea di vigilanza competente non reputa la richiesta giustificata né adeguata, la rinvia prontamente al CERS chiedendo ulteriori giustificazioni. Una volta che il CERS ha inviato queste ulteriori giustificazioni all'autorità europea di vigilanza competente, i destinatari della richiesta trasmettono le informazioni in questione al CERS, purché essi abbiano accesso legale a tali informazioni.";

"

8)  l'articolo 16 è così modificato:

a)  ▌il paragrafo 2 ▌è sostituito dal seguente:"

"2. Le segnalazioni e le raccomandazioni emesse e formulate dal CERS in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2, lettere c) e d), possono essere di natura sia generale che specifica e sono indirizzate, in particolare, all'Unione, a uno o più Stati membri, a una o più AEV, a una o più autorità nazionali competenti, a una o più autorità nazionali designate per l'applicazione delle misure volte ad affrontare il rischio sistemico o macroprudenziale, alla BCE per i compiti conferiti alla BCE a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1024/2013 o alle autorità nazionali di risoluzione e al Comitato di risoluzione unico. In caso d'invio di segnalazioni o raccomandazioni a una o più autorità nazionali di vigilanza, lo Stato membro interessato o gli Stati membri interessati ne sono tenuti al corrente. Le raccomandazioni contengono un termine specifico per l'adozione dei provvedimenti richiesti. Le raccomandazioni possono essere altresì indirizzate alla Commissione in merito alla normativa pertinente dell'Unione.";

"

b)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. Le segnalazioni e le raccomandazioni sono trasmesse contemporaneamente ai destinatari di cui al paragrafo 2 e, secondo rigorose norme di riservatezza, al Consiglio, al Parlamento europeo, alla Commissione e alle AEV. Ove opportuno, il consiglio generale esige che sia concluso un accordo al fine di garantire la riservatezza in caso di trasmissione di segnalazioni e raccomandazioni riservate o non pubbliche.";

"

9)  all'articolo 17, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:"

"1. Qualora una raccomandazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), sia indirizzata a uno dei destinatari di cui all'articolo 16, paragrafo 2, i destinatari comunicano al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS i provvedimenti adottati per dar seguito alla raccomandazione e motivano un'eventuale inazione. Ove opportuno, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, informa senza indugio le AEV delle risposte ricevute.

2.  Qualora sia del parere che le sue raccomandazioni non sono state seguite o che i destinatari non hanno fornito adeguate spiegazioni circa la loro inazione, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, ne informa i destinatari, il Parlamento europeo, il Consiglio e le autorità europee di vigilanza interessate.";

"

9 bis)  all'articolo 18 il paragrafo 4 è così modificato:"

"4. Qualora il consiglio generale decida di non rendere pubblica una segnalazione o una raccomandazione, i destinatari e, ove opportuno, il Consiglio, il Parlamento europeo e le AEV prendono tutte le misure necessarie a preservarne il carattere di riservatezza.";

"

9 ter)  l'articolo 19 è così modificato:

a)  i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:"

"1. Almeno una volta l'anno e più frequentemente in caso di turbolenze finanziarie diffuse, il presidente del CERS è invitato dalla commissione competente a un'audizione annuale dinanzi al Parlamento europeo, in occasione della pubblicazione della relazione annuale del CERS al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale audizione è condotta separatamente dal dialogo monetario tra il Parlamento europeo e il presidente della BCE.

2.  La relazione annuale di cui al paragrafo 1 contiene le informazioni che il consiglio generale decide di rendere pubbliche conformemente all'articolo 18. Le relazioni annuali sono rese pubbliche. Esse comprendono una descrizione delle risorse messe a disposizione del CERS in conformità dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1096/2010.";

"

b)  è inserito il seguente paragrafo:"

"5 bis. Il CERS risponde, oralmente o per iscritto, ai quesiti che gli sono rivolti dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Esso vi risponde entro un termine ragionevole e senza indebito ritardo. In caso di trasmissione di informazioni riservate, il Parlamento europeo garantisce la piena riservatezza di tali informazioni conformemente all'articolo 8 e all'articolo 19, paragrafo 5.";

"

10)  l'articolo 20 è sostituito dal seguente:"

Entro 5 anni dall'entrata in vigore ▌del presente regolamento la Commissione, previa consultazione dei membri del CERS, riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio sulla eventuale necessità di rivedere la finalità o l'organizzazione del CERS, anche prendendo in considerazione possibili modelli alternativi a quello attuale."

"

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il […] giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a ..., il

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

(1)* IL TESTO NON È ANCORA STATO OGGETTO DI REVISIONE GIURIDICO-LINGUISTICA.
(2)GU C del , pag. .
(3) Posizione del Parlamento europeo del 16 aprile 2019.
(4)Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 1).
(5)Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla finalità e l’organizzazione del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), COM(2014)0508 final.
(6)Documento di lavoro dei servizi della Commissione, Effect Analysis, Amendments to ESRB Regulation (Analisi degli effetti, Modifiche del regolamento CERS), COM(2017).
(7)Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162).
(8)Decisione del Comitato misto SEE n. 198/2016, del 30 settembre 2016, che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) dell’accordo SEE [2017/275] (GU L 46 del 23.2.2017, pag. 1).

Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2019Avviso legale