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Procedura : 2017/0048(COD)
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Ciclo del documento : A8-0094/2018

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A8-0094/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 19/04/2018 - 10.10
CRE 19/04/2018 - 10.10
PV 16/04/2019 - 8.24

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P8_TA(2019)0382

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Martedì 16 aprile 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Regolamento relativo alle statistiche europee sulle imprese ***I
P8_TA-PROV(2019)0382A8-0094/2018
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 16 aprile 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sulle imprese, che modifica il regolamento (CE) n. 184/2005 e abroga dieci atti giuridici nel settore delle statistiche sulle imprese (COM(2017)0114 – C8-0099/2017 – 2017/0048(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0114),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 338, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0099/2017),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Banca centrale europea del 2 gennaio 2018(1),

–  visti l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 69 septies, paragrafo 4, del regolamento, e l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del 20 marzo 2019, di approvare la posizione del Parlamento europeo, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A8-0094/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 77 dell'1.3.2018, pag. 2


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 16 aprile 2019 in vista dell'adozione del regolamento (UE) 2019/... del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sulle imprese, ▌ che abroga dieci atti giuridici nel settore delle statistiche sulle imprese(1)
P8_TC1-COD(2017)0048

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 338, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

visto il parere della Banca centrale europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(2),

considerando quanto segue:

(1)  Le attività di sviluppo, produzione e diffusione di informazioni statistiche sull'attività economica delle imprese degli Stati membri sono state finora condotte sulla base di una serie di atti giuridici distinti. Tali atti giuridici riguardano le statistiche congiunturali, le statistiche strutturali sulle imprese, le statistiche sulla produzione, gli scambi internazionali (intra UE ed extra UE) di beni e servizi, le consociate estere, la ricerca e lo sviluppo, l'innovazione e l'uso delle TIC e il commercio elettronico. Il regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio ha istituito inoltre un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fini statistici nell'Unione(3).

(2)  Questa struttura basata su atti giuridici distinti non assicura la necessaria coerenza tra i singoli settori statistici, né promuove un approccio integrato in materia di sviluppo, produzione e diffusione delle statistiche sulle imprese. Ai fini del presente regolamento, le statistiche europee sulle imprese dovrebbero comprendere anche le statistiche in materia di ricerca e sviluppo nei settori dell'istruzione superiore, delle amministrazioni pubbliche e del settore privato senza scopo di lucro. È opportuno istituire un quadro giuridico comune per garantire la coerenza tra le statistiche europee sulle imprese e agevolare l'integrazione dei rispettivi processi statistici.

(3)  Una migliore integrazione dei processi statistici sulla base di principi metodologici, definizioni e criteri di qualità comuni dovrebbe consentire di disporre di statistiche armonizzate sulla struttura, sulle attività economiche, sulle transazioni e sulla performance del settore delle imprese nell'Unione, in grado di assicurare il livello di pertinenza e di dettaglio necessario per soddisfare le esigenze degli utenti.

(4)  Il registro degli eurogruppi garantirà che gli orientamenti dell'Unione, quali la raccomandazione della Commissione 2003/361/CE(4), rilevanti per le statistiche europee sulle imprese, possano essere meglio seguiti, in particolare per quanto riguarda l'identificazione delle imprese autonome come definite nella raccomandazione. Tale garanzia è necessaria per favorire la certezza del diritto e la prevedibilità del contesto imprenditoriale e per creare condizioni eque per le PMI nell'Unione.

(5)  Per le statistiche europee sulle imprese assumono rilevanza orientamenti internazionali, quali il manuale di Frascati sulle statistiche in materia di R&S e il manuale di Oslo riguardante i dati sull'innovazione, nonché gli accordi internazionali adottati dalle Nazioni Unite, dall'OCSE, dal Fondo monetario internazionale e da altre organizzazioni internazionali e sovranazionali. Tali orientamenti dovrebbero essere seguiti, per quanto possibile, in sede di sviluppo, produzione e diffusione di statistiche dell'Unione nonché dal quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici, in modo da garantire la comparabilità delle statistiche dell'Unione con quelle compilate dai principali partner internazionali dell'Unione. Nel corso della rilevazione dei dati per le statistiche europee sulle imprese per le tematiche "input di ricerca e sviluppo" e "innovazione", gli orientamenti, gli accordi e le norme dell'Unione dovrebbero tuttavia essere applicati in modo coerente.

(6)  L'onere amministrativo gravante sulle imprese, in particolare sulle piccole e medie imprese, dovrebbe essere limitato al minimo indispensabile, tenendo conto nella misura del possibile di fonti di dati diverse dalle indagini. Allo scopo di ridurre l'onere per le imprese dovrebbe essere possibile prevedere obblighi informativi differenti in funzione delle dimensioni e dell'importanza dei settori delle imprese degli Stati membri.

(7)  La "Visione 2020 dell'SSE" ha stabilito che i dati dovrebbero essere utilizzati tra i diversi settori statistici per poter analizzare più approfonditamente i fenomeni emergenti (ad esempio la globalizzazione) e soddisfare meglio le esigenze delle politiche dell'Unione ad alto impatto. La produzione dei dati dovrebbe essere basata su processi statistici dell'SSE solidi ed efficienti. L'ampliamento dell'ambito di applicazione del quadro giuridico comune per le statistiche sulle imprese dovrebbe permettere l'integrazione di processi di produzione interdipendenti che attingono a molteplici fonti.

(8)  Il programma finalizzato ad ammodernare le statistiche europee sulle imprese e sugli scambi (MEETS) adottato a norma della decisione n. 1297/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(5), che ha riguardato il periodo dal 2009 al 2013, mirava a sostenere l'adeguamento delle statistiche inerenti alle imprese e agli scambi commerciali alle nuove esigenze in materia di dati e a promuovere la modernizzazione del sistema di produzione delle statistiche sulle imprese. Le conclusioni e le raccomandazioni di tale programma per quanto riguarda le priorità e le nuove serie di indicatori, la semplificazione del quadro delle statistiche inerenti alle imprese, la produzione più efficiente di statistiche sulle imprese e sugli scambi e la modernizzazione di Intrastat dovrebbero essere tradotte in disposizioni giuridicamente vincolanti.

(9)  Nel quadro delle statistiche europee sulle imprese è necessario adottare un approccio più flessibile per consentire adeguamenti agli sviluppi metodologici e una risposta tempestiva a nuove e debitamente giustificate esigenze degli utenti dei dati in conseguenza dell'evoluzione del contesto economico, di una sempre maggiore globalizzazione e della crescente complessità del panorama imprenditoriale. Tali adeguamenti futuri dovrebbero essere sostenuti da un'adeguata analisi dei costi e dei benefici e i nuovi obblighi informativi non dovrebbero comportare considerevoli oneri o costi aggiuntivi per gli Stati membri o per i rispondenti.

(10)  Dovrebbe essere promosso il ruolo dei registri di imprese a fini statistici nazionali e del registro degli eurogruppi in modo che essi costituiscano l'infrastruttura di base per la rilevazione e la compilazione di dati per le statistiche europee sulle imprese. I registri di imprese a fini statistici nazionali dovrebbero essere utilizzati come principale fonte di informazioni per l'analisi statistica della popolazione di imprese e della sua demografia, per la determinazione della popolazione oggetto di indagine e per la definizione del collegamento con le fonti di dati amministrativi.

(11)  Per garantire il ruolo dei registri di imprese a fini statistici nazionali e del registro degli eurogruppi, dovrebbe essere definito e utilizzato un numero identificativo unico per tutte le pertinenti unità.

(12)  La corretta descrizione dei gruppi di imprese nel registro degli eurogruppi con dati attendibili e tempestivi dovrebbe essere assicurata grazie all'uso di criteri armonizzati e al regolare aggiornamento delle informazioni sui legami di controllo tra le unità giuridiche che fanno parte dei gruppi di imprese.

(13)  Al fine di migliorare l'efficienza dei processi di produzione statistica dell'SSE e di ridurre l'onere statistico per i rispondenti, le autorità statistiche nazionali dovrebbero avere il diritto di accedere tempestivamente e gratuitamente a tutti i dati amministrativi nazionali per poterli utilizzare e integrare con i dati statistici, nella misura necessaria per lo sviluppo, la produzione e la diffusione delle statistiche europee sulle imprese, conformemente alle disposizioni dell'articolo 17 bis del regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio(6).

(14)  Il regolamento (CE) n. 223/2009 definisce un quadro di riferimento per le statistiche europee. In particolare, esso richiede il rispetto dei principi di indipendenza professionale, imparzialità, obiettività, affidabilità, segreto statistico e favorevole rapporto costi-benefici.

(15)  Ai fini dello sviluppo, della produzione e della diffusione di statistiche sulle imprese nazionali o europee o del miglioramento della qualità delle statistiche europee sulle imprese, dovrebbero essere previsti lo scambio di microdati e l'accesso a tali microdati da parte delle autorità statistiche nazionali che producono statistiche sulle imprese e che aderiscono al quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici. Lo scambio di microdati dovrebbe pertanto essere limitato a casi debitamente giustificati.

(16)  La creazione di un'ulteriore fonte di dati basata sullo scambio di microdati in materia di esportazioni intra UE di beni, unitamente alla possibilità di utilizzare metodologie innovative, aumenta la flessibilità degli Stati membri in sede di compilazione delle statistiche sugli scambi intra UE di beni, consentendo in tal modo agli Stati membri di ridurre l'onere di risposta per le imprese. Lo scambio deve essere finalizzato a garantire l'efficienza in sede di sviluppo, produzione e diffusione delle statistiche europee sugli scambi internazionali di beni o il miglioramento della qualità di tali statistiche.

(17)  Ai fini della negoziazione, dell'applicazione e della revisione degli accordi commerciali e di investimento tra l'Unione e i paesi terzi, o multilaterali, è indispensabile che siano messe a disposizione della Commissione le necessarie informazioni statistiche sui flussi commerciali degli Stati membri con i paesi terzi.

(18)  È opportuno mantenere uno stretto legame tra il sistema di rilevazione delle informazioni statistiche e le formalità fiscali inerenti all'imposta sul valore aggiunto in essere nel contesto degli scambi di beni tra Stati membri. Tale legame consente in particolare, ai fini delle statistiche sugli scambi intra UE di beni, di identificare gli esportatori e gli importatori e di verificare la qualità delle informazioni rilevate.

(19)  I movimenti transfrontalieri di merci, in particolare in provenienza o a destinazione di paesi terzi, sono soggetti a vigilanza doganale ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(7). Le autorità doganali dispongono di informazioni o scritture relative a tali movimenti o vi hanno accesso. Le informazioni o le scritture inerenti alle dichiarazioni doganali o basate su di esse dovrebbero essere utilizzate per la produzione delle statistiche sugli scambi di beni dell'Unione.

(20)  Allo scopo di produrre statistiche sugli scambi internazionali di beni e di migliorare la qualità di tali statistiche, le autorità statistiche nazionali degli Stati membri dovrebbero ▌scambiare dati sulle importazioni e sulle esportazioni di beni in cui intervengono le autorità doganali di più di uno Stato membro. Per garantire una compilazione armonizzata delle statistiche, lo scambio di questi microdati tra le autorità statistiche nazionali dovrebbe essere obbligatorio.

(21)  Per salvaguardare la qualità e la comparabilità delle statistiche europee sulle imprese o dei conti nazionali in linea con i concetti e la metodologia del regolamento (UE) n. 549/2013, è opportuno consentire lo scambio di dati riservati tra le autorità statistiche nazionali degli Stati membri interessati, le rispettive banche centrali nazionali, la Banca centrale europea e la Commissione (Eurostat) a fini esclusivamente statistici.

(22)  Al fine di adempiere i compiti che le incombono in forza dei trattati, in particolare i compiti inerenti al funzionamento del mercato interno, la Commissione dovrebbe disporre di informazioni complete, aggiornate e attendibili sulla produzione di beni e servizi all'interno dell'Unione e sui flussi commerciali internazionali. Anche le imprese necessitano di tali informazioni per monitorare i rispettivi mercati e la loro dimensione internazionale.

(23)  Gli Stati membri o le autorità nazionali competenti dovrebbero adoperarsi per semplificare nella misura più ampia possibile la rilevazione dei dati statistici provenienti dalle imprese europee. Le autorità statistiche nazionali dovrebbero tenere conto dei più recenti sviluppi digitali al momento di determinare gli strumenti e i metodi di rilevazione dei dati statistici e dovrebbero essere incoraggiati ad attuare approcci innovativi.

(24)  È necessario fornire statistiche sulle imprese strutturate per settore di attività, al fine di misurare la produttività delle imprese nell'Unione. In particolare, è in aumento la domanda di statistiche sul settore dei servizi, il quale rappresenta il settore più dinamico delle moderne economie, specialmente in termini di potenzialità di crescita e di creazione di occupazione di tale settore, tenendo conto delle relazioni con il settore manifatturiero. Questa tendenza si è ulteriormente rafforzata con lo sviluppo di nuovi servizi digitali. La crescente domanda di statistiche riguarda anche le industrie culturali e creative, come stabilito nella risoluzione del Parlamento europeo su una politica dell'UE coerente per le industrie culturali e creative(8). Le statistiche sugli scambi di servizi sono indispensabili per monitorare il funzionamento del mercato interno dei servizi e del mercato unico digitale, nonché per valutare l'incidenza delle barriere su tali scambi.

( 25)  Il regolamento (CE) n. 223/2009 relativo alle statistiche europee costituisce il quadro di riferimento per il presente regolamento, anche per quanto riguarda la protezione dei dati riservati. Il livello molto dettagliato delle informazioni nell'ambito delle statistiche sugli scambi internazionali di beni richiede tuttavia norme specifiche in tema di riservatezza. Un importatore o un esportatore deve presentare all'autorità statistica nazionale una richiesta affinché i risultati statistici che consentono l'identificazione indiretta di detto importatore o esportatore non siano divulgati. La richiesta deve essere considerata giustificata dall'autorità statistica nazionale quando i risultati statistici consentono di identificare indirettamente detto importatore o esportatore. In caso contrario, l'autorità statistica nazionale può diffondere i risultati statistici in una forma che consenta di identificare indirettamente il suddetto importatore o esportatore.

(26)  Ai fini del monitoraggio dei progressi in direzione del conseguimento degli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020 a livello degli Stati membri e dell'Unione è necessario disporre di statistiche armonizzate per l'economia dell'Unione in materia di cambiamenti climatici e efficienza delle risorse, ricerca e sviluppo, innovazione, società dell'informazione, comprese sia le attività di produzione di beni e servizi destinabili alla vendita sia le attività di produzione di beni e servizi non destinabili alla vendita, nonché sul panorama imprenditoriale nel suo complesso, in particolare sulla demografia delle imprese e sull'occupazione correlata alle attività di produzione di beni e servizi destinabili alla vendita. Tali informazioni consentono ai responsabili politici di adottare decisioni consapevoli al fine di sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione, di migliorare l'accesso al mercato unico per le piccole e medie imprese, di promuovere l'imprenditorialità e di migliorare la sostenibilità e la competitività.

(27)  Statistiche sulle attività di ricerca e sviluppo e sull'innovazione sono indispensabili per sviluppare e monitorare politiche intese a rafforzare la competitività degli Stati membri e ad accrescere le loro potenzialità a medio e lungo termine di occupazione e di crescita intelligente. Anche l'espansione dell'economia digitale e un maggiore utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione rientrano tra i fattori importanti di competitività e crescita nell'Unione, e la promozione delle correlate strategie e politiche, compreso il completamento del mercato unico digitale, rende necessario disporre di dati statistici.

(28)  Statistiche sulle imprese sono necessarie anche ai fini della compilazione dei conti nazionali e regionali a norma del regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(9).

(29)  Statistiche attendibili e tempestive sono necessarie per riferire sullo sviluppo economico in ciascuno Stato membro nel quadro della politica economica dell'Unione. La Banca centrale europea necessita di statistiche congiunturali rapide per valutare lo sviluppo economico negli Stati membri nel contesto della politica monetaria unica.

(30)  Pur ribadendo il principio della compilazione di statistiche sulle imprese con riferimento all'intera economia, gli obblighi informativi dovrebbero tener conto, nella misura del possibile, di misure di semplificazione per ridurre l'onere per i settori delle imprese di Stati membri che sono relativamente piccoli, conformemente al principio di proporzionalità. I requisiti supplementari non dovrebbero comportare un onere amministrativo sproporzionato per i rispondenti.

(31)  Gli standard internazionali, quali l'iniziativa SDMX (Statistical Data and Metadata eXchange) relativa allo scambio di dati e di metadati statistici, e gli standard tecnici o statistici elaborati nell'ambito dell'SSE, come le norme di convalida e per i metadati, dovrebbero essere utilizzati nella misura in cui sono pertinenti anche per le statistiche europee sulle imprese. Il comitato del sistema statistico europeo ha approvato le disposizioni dell'SSE in merito alle relazioni sulla qualità, conformemente all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 223/2009. Tali norme dovrebbero contribuire all'armonizzazione dell'assicurazione della qualità e delle relazioni sulla qualità ai sensi di tale regolamento.

(32)  Al fine di tenere conto degli sviluppi economici e tecnici, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato riguardo alle tematiche dettagliate di cui all'allegato▌ I ▌, nonché al tasso di copertura per le esportazioni intra UE di beni. La Commissione dovrebbe anche avere il potere di modificare e integrare le informazioni che devono essere fornite dalle autorità fiscali e dalle autorità doganali ai sensi degli allegati V e VI. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016(10). In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(33)  È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione tecnica di alcuni elementi degli obblighi informativi, tra cui anche per i registri di imprese a fini statistici, il formato, le misure di sicurezza e di riservatezza e la procedura per lo scambio di dati riservati per il quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici, la trasmissione di dati e di metadati, le relazioni sulla qualità dei dati e sui metadati e le deroghe. Allo stesso fine è opportuno attribuire alla Commissione ulteriori competenze di esecuzione riguardo a modalità e formato, alle misure di sicurezza e di riservatezza, alla procedura per lo scambio di dati riservati ai fini delle statistiche sugli scambi intra UE di beni, alle specifiche dei pertinenti metadati, al calendario, alle modalità di rilevazione e di compilazione delle informazioni statistiche sulle esportazioni intra UE di beni fornite allo Stato membro di importazione, alle modalità di applicazione del tasso di copertura del totale delle esportazioni intra UE di beni per quanto riguarda il periodo di riferimento, definendo le specifiche tecniche relative agli elementi dei dati statistici per i microdati compilati rispettivamente, rilevati ▌sugli scambi intra UE di beni da fornire allo Stato membro di importazione e alle relative semplificazioni. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(34)  Se del caso, la Commissione dovrebbe effettuare un'analisi dei costi e dei benefici e assicurarsi che le azioni che essa propone non comportino un considerevole costo o onere aggiuntivo per gli Stati membri o per i rispondenti, in particolare per le PMI, tenendo altresì in considerazione i previsti benefici per gli utenti, e che conducano a un aumento della qualità delle statistiche.

(35)  La Commissione può concedere deroghe all'applicazione del presente regolamento o degli atti delegati e di esecuzione adottati in tale contesto, se tale applicazione comporta notevoli adeguamenti del sistema statistico nazionale di uno Stato membro per organizzare indagini supplementari o apportare modifiche di rilievo al suo sistema di produzione di statistiche al fine di tener conto di nuove fonti di dati o di consentire una combinazione di fonti differenti.

(36)  Qualora siano individuati nuovi obblighi informativi o siano necessari miglioramenti dei set di dati di cui al presente regolamento, la Commissione può avviare studi pilota condotti dagli Stati membri su base volontaria. In via prioritaria, la Commissione può avviare studi pilota relativamente a "scambi internazionali di servizi", "beni immobili", "indicatori finanziari" e "ambiente e clima".

(37)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire la definizione di un quadro comune per le statistiche europee sulle imprese, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, per motivi di armonizzazione e comparabilità, può essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(38)  Le disposizioni di cui al presente regolamento dovrebbero sostituire quelle del regolamento (CEE) n. 3924/91 del Consiglio(11), del regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio(12), della decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(13), del regolamento (CE) n. 48/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio(14), del regolamento (CE) n. 638/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio(15), del regolamento (CE) n. 808/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio(16), del regolamento (CE) n. 716/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio(17), del regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio(18), del regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio(19) e del regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio(20). Tali atti dovrebbero pertanto essere abrogati.

(39)  È stato consultato il garante europeo della protezione dei dati.

(40)  È stato consultato il comitato del sistema statistico europeo,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO I

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento definisce un quadro giuridico comune in materia di:

a)  sviluppo, produzione e diffusione delle statistiche europee sulle imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 1;

b)  quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici nazionali e registro degli eurogruppi.

Articolo 2

Definizioni

1.  Ai fini del presente regolamento si intende per:

a)  "unità statistica": l'unità statistica come definita nel ▌ regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio(21);

b)  "unità dichiarante": l'unità che fornisce i dati;

c)  "settore": uno o più set di dati organizzati in modo da comprendere tematiche specifiche;

d)  "tematica" ▌: il contenuto delle informazioni che devono essere compilate, ciascuna comprendente una o più tematiche dettagliate;

e)  "tematica dettagliata": il contenuto dettagliato delle informazioni da elaborare in relazione a una tematica specifica, ciascuna delle quali comprende una o più variabili;

f)  "variabile": una caratteristica di una unità ▌ che può assumere più di una serie di valori;

g)  "attività di produzione di beni e servizi destinabili alla vendita" e "attività di produzione di beni e servizi non destinabili alla vendita": le attività quali definite nel regolamento (UE) n. 549/2013;

h)  "produttore di beni e servizi destinabili alla vendita" e "produttore di beni e servizi non destinabili alla vendita": i produttori quali definiti nel regolamento (UE) n. 549/2013;

i)  "autorità statistiche nazionali": gli istituti nazionali di statistica designati da ciascuno Stato membro e le altre autorità nazionali responsabili dello sviluppo, della produzione e della diffusione di statistiche europee, di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 223/2009;

j)  "fonte autorevole": il fornitore unico di record di dati contenenti i dati dei registri di imprese a fini statistici nazionali e del registro degli eurogruppi conformemente alle norme sulla qualità di cui all'articolo 17;

k)  "microdati": singole osservazioni o misurazioni di caratteristiche delle unità statistiche o delle unità dichiaranti identificabili;

l)  "uso a fini statistici": l'uso ▌quale definito all'articolo 3, punto 8), del regolamento (CE) n. 223/2009;

m)  "dati riservati": i dati quali definiti all'articolo 3, punto 7), del regolamento (CE) n. 223/2009;

n)  "autorità fiscali": le autorità nazionali responsabili dell'applicazione nello Stato membro della direttiva 2006/112/CE del Consiglio(22);

o)  "autorità doganali": le autorità doganali di cui all'articolo 5, punto 1), del regolamento (UE) n. 952/2013.

p)  " gruppo di imprese multinazionale", il gruppo di imprese che ha almeno due imprese o unità giuridiche localizzate in paesi diversi, quale definito all'articolo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 177/2008;

2.  Ai fini degli articoli da 11 a 15 si intende per:

a)  "Stato membro di esportazione": lo Stato membro dal cui territorio statistico i beni sono esportati verso la loro destinazione nello Stato membro di importazione;

b)  "Stato membro di importazione": lo Stato membro nel cui territorio statistico i beni sono importati in provenienza dallo Stato membro di esportazione;

c)  "beni": tutti i beni mobili, compresa l'energia elettrica e il gas naturale.

Articolo 3

Campo di applicazione

1.  Le statistiche europee sulle imprese si riferiscono:

a)  alla struttura, alle attività economiche e alla performance delle unità statistiche, alle loro attività di ricerca e sviluppo e di innovazione, al loro uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e al commercio elettronico, nonché alle catene globali del valore; Ai fini del presente regolamento, le statistiche europee sulle imprese comprendono anche le statistiche in materia di ricerca e sviluppo nei settori dell'istruzione superiore, delle amministrazioni pubbliche e del settore privato senza scopo di lucro;

b)  alla produzione di manufatti e di servizi e al commercio internazionale di beni e servizi.

2.  Il quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici comprende i registri statistici di imprese nazionali e il registro degli eurogruppi, nonché gli scambi tra tali registri a norma dell'articolo 10.

a)  I registri di imprese a fini statistici nazionali comprendono:

i)  tutte le imprese esercitanti attività economiche che contribuiscono al prodotto interno lordo (PIL) e le loro unità locali;

ii)  le unità giuridiche che costituiscono tali imprese;

iii)  per le imprese che, a motivo delle loro dimensioni, hanno un'incidenza significativa e le cui unità di attività economica (UAE) hanno un'incidenza significativa sui dati aggregati (nazionali):

—  l'UAE e le dimensioni di ciascuna UAE di cui tali imprese sono costituite o, in alternativa,

—  il codice NACE di cui al regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio(23) delle attività secondarie di dette imprese e le dimensioni di ogni attività secondaria;

iv)  i gruppi di imprese cui tali imprese appartengono.

b)  Il registro degli eurogruppi comprende le seguenti unità, come definite nel regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio:

i)  tutte le imprese esercitanti attività economiche che contribuiscono al prodotto interno lordo (PIL) e che fanno parte di un gruppo di imprese multinazionale;

ii)  le unità giuridiche che costituiscono tali imprese;

iii)  i gruppi di imprese multinazionali cui tali imprese appartengono.

c)  Le famiglie non rientrano nel campo di osservazione del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici nella misura in cui i beni e i servizi da esse prodotti sono destinati all'autoconsumo o implicano la locazione di beni propri.

d)  Le unità locali di imprese straniere che non costituiscono persone giuridiche distinte (filiali), e che sono classificate come quasi-società conformemente al regolamento (UE) n. 549/2013, sono considerate imprese ai fini dei registri di imprese a fini statistici nazionali e del registro degli eurogruppi.

e)  I gruppi di imprese sono identificati analizzando i legami di controllo tra le loro unità giuridiche a norma del regolamento (UE) n. 549/2013.

f)  Quando fa riferimento ai registri di imprese a fini statistici nazionali e al registro degli eurogruppi, il presente regolamento si applica esclusivamente alle unità che esercitano, in tutto o in parte, un'attività economica e alle unità giuridiche economicamente inattive che fanno parte di un'impresa in combinazione con unità giuridiche economicamente attive. Per gli scopi del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici è considerata attività economica qualsiasi attività che comprenda l'offerta di beni e servizi su un determinato mercato. Anche la detenzione di attività e/o passività può essere considerata un'attività. Per gli scopi del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici sono considerati inoltre attività economica i servizi non destinabili alla vendita che contribuiscono al PIL nonché la detenzione diretta e indiretta di unità giuridiche attive.

g)  All'interno del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici le unità statistiche sono definite come nel regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, fatte salve le restrizioni di cui al presente articolo.

CAPO II

FONTI DI DATI

Articolo 4

Fonti dei dati e metodi

1.  Gli Stati membri producono le statistiche di cui agli articoli 6 e 7, nonché i registri di imprese a fini statistici nazionali di cui all'articolo 9, utilizzando tutte le fonti di dati pertinenti, evitando oneri eccessivi per i rispondenti e tenendo debitamente conto di un favorevole rapporto costi-benefici per le autorità statistiche nazionali. Per la produzione delle statistiche e dei registri di imprese a fini statistici nazionali di cui al presente regolamento le autorità statistiche nazionali possono utilizzare le seguenti fonti di dati, ivi comprese le loro combinazioni, a condizione che i risultati siano conformi ai criteri di qualità stabiliti all'articolo 17:

a)  indagini: le unità dichiaranti cui si rivolgono gli Stati membri ▌ forniscono le informazioni tempestive, accurate e complete necessarie per la produzione delle statistiche e dei registri di imprese a fini statistici nazionali di cui al presente regolamento;

b)  dati amministrativi, comprese le informazioni fornite dalle autorità fiscali e doganali, quali i bilanci d'esercizio;

c)  microdati scambiati;

d)  ogni altra pertinente fonte, metodo o approccio innovativo nella misura in cui essi consentono la produzione di dati comparabili e compatibili con le prescrizioni specifiche applicabili, stabilite dal presente regolamento. Tali metodi e approcci sono scientificamente validi e ben documentati.

Articolo 5

Accesso a dati amministrativi e trasmissione delle informazioni

1.  Conformemente ▌ all'articolo 17 bis del regolamento (CE) n. 223/2009, le autorità statistiche nazionali e la Commissione (Eurostat) hanno il diritto di accedere tempestivamente e gratuitamente a tutti i dati amministrativi per poterli utilizzare e integrare con i dati di altre fonti statistiche al fine di soddisfare i bisogni statistici di cui al presente regolamento e di aggiornare i registri di imprese a fini statistici nazionali e il registro degli eurogruppi. L'accesso da parte delle autorità statistiche nazionali e della Commissione (Eurostat) è limitato ai dati amministrativi dei rispettivi sistemi di amministrazione pubblica.

2.  Fatto salvo il paragrafo 1, le autorità fiscali di ciascuno Stato membro forniscono alle autorità statistiche nazionali competenti le informazioni a fini statistici inerenti alle esportazioni e alle importazioni di beni come specificato nell'allegato V.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 22 al fine di modificare e integrare le informazioni statistiche che devono essere fornite dalle autorità fiscali ai sensi dell'allegato V.

3.  Fatto salvo il paragrafo 1, l'autorità doganale di ciascuno Stato membro fornisce alle autorità statistiche nazionali competenti le informazioni a fini statistici inerenti alle esportazioni e alle importazioni di beni come specificato nell'allegato VI.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 22 al fine di modificare e integrare le informazioni che devono essere fornite dalle autorità doganali ai sensi dell'allegato VI.

4.  Al fine di produrre statistiche armonizzate sugli scambi internazionali di beni e di migliorare la qualità di tali statistiche, le autorità statistiche nazionali degli Stati membri interessati si scambiano i microdati a fini statistici che hanno ricevuto dalle rispettive autorità doganali circa le esportazioni o le importazioni di beni, per la stima delle esportazioni o importazioni di quasi transito dei rispettivi Stati membri, poiché tali esportazioni o importazioni coinvolgono le autorità doganali di più di uno Stato membro.

Per gli altri flussi che coinvolgono le autorità doganali di più di uno Stato membro, le autorità statistiche nazionali si scambiano i microdati corrispondenti circa le esportazioni o importazioni di beni al fine di migliorare la qualità delle statistiche in questione.

5.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di precisare le modalità degli scambi di dati ai sensi del presente articolo.

CAPO III

STATISTICHE SULLE IMPRESE

Articolo 6

Obblighi informativi

1.  Le statistiche europee sulle imprese comprendono i seguenti settori:

a)  statistiche congiunturali delle imprese;

b)  statistiche sulle imprese a livello nazionale;

c)  statistiche sulle imprese a livello regionale;

d)  statistiche sulle attività internazionali.

2.  I settori comprendono una o più delle seguenti tematiche come ulteriormente precisato in dettaglio nell'allegato I:

a)  popolazione di imprese;

b)  catene globali del valore;

c)  uso delle TIC e commercio elettronico;

d)  innovazione;

e)  scambi internazionali di beni;

f)  scambi internazionali di servizi;

g)  investimenti;

h)  input di lavoro;

i)  produzione e performance;

j)  proprietà immobiliare

k)  prezzi;

l)  acquisti;

m)  input di ricerca e sviluppo.

3.  La periodicità, il periodo di riferimento e l'unità statistica di ciascuna tematica sono specificati nell'allegato II.

4.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 al fine di modificare le tematiche dettagliate di cui all'allegato I ▌.

5.  Nell'esercitare il potere di adottare atti delegati, la Commissione si assicura che siano soddisfatte le ▌ seguenti condizioni:

a)  gli atti delegati mirano alla neutralizzazione o alla riduzione dei costi e degli oneri e, in ogni caso, non comportano un rilevante costo od onere aggiuntivo per gli Stati membri o per i rispondenti;

b)  non più di un massimo di una tematica dettagliata per il settore "statistiche congiunturali delle imprese", di tre tematiche dettagliate per il settore "statistiche sulle imprese a livello nazionale", di due tematiche dettagliate per il settore "statistiche sulle imprese a livello regionale" e di due tematiche dettagliate per il settore "statistiche sulle attività internazionali" di cui all'allegato I sono sostituite da un'altra tematica dettagliata e non più di un massimo di una tematica dettagliata in totale per tutti i settori è aggiunta in un periodo di cinque anni consecutivi;

La soglia massima di tematiche dettagliate che possono essere sostituite non si applica alle tematiche dettagliate "innovazione", "uso delle TIC e commercio elettronico" e "catene globali del valore".

Tale massimale non si applica agli emendamenti che derivino da ▌variazioni risultanti da modifiche dei quadri contabili dei conti nazionali e regionali a norma del regolamento (UE) n. 549/2013 e delle statistiche inerenti alla bilancia dei pagamenti a norma del regolamento (CE) n. 184/2005. ▌

c)  gli atti delegati sono adottati almeno 18 mesi prima della fine del periodo di riferimento dei dati, fatta eccezione per le tematiche "innovazione" e "uso delle TIC e commercio elettronico" per le quali gli atti delegati sono adottati rispettivamente almeno sei e quindici mesi prima della fine del periodo di riferimento dei dati.

d)  qualsiasi nuova tematica dettagliata è debitamente valutata per quanto riguarda la fattibilità mediante studi pilota realizzati dagli Stati membri a norma dell'articolo 20.

Articolo 7

Specifiche tecniche per gli obblighi informativi

1.  Per le tematiche dettagliate elencate nell'allegato I, gli Stati membri compilano i dati pertinenti a ciascuna tematica dettagliata. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione al fine di specificare ulteriormente i seguenti elementi dei dati da trasmettere a norma del presente regolamento, le rispettive definizioni tecniche e le semplificazioni:

a)  variabili ▌;

b)  unità di misura;

c)  popolazione statistica (comprese le esigenze in termini di attività di produzione di beni e servizi destinabili/non destinabili alla vendita o di produttori di beni e servizi destinabili/non destinabili alla vendita);

d)  classificazioni (compresi gli elenchi di prodotti, paesi e territori, nonché della natura della transazione) e disaggregazioni;

e)  trasmissione di singoli record di dati su base volontaria;

f)  uso di approssimazioni e obblighi in materia di qualità;

g)  termine per la trasmissione dei dati;

h)  primo periodo di riferimento;

i)  ponderazione e modifica dell'anno base per il settore "statistiche congiunturali delle imprese";

j)  ulteriori specifiche, tra cui il periodo di riferimento, relative alla tematica "scambi internazionali di beni".

2.  Nell'esercitare il potere di cui al paragrafo 1 per quanto riguarda le semplificazioni, la Commissione tiene conto delle dimensioni e dell'importanza dei settori delle imprese, conformemente al principio di proporzionalità, al fine di attenuare l'onere per le imprese. La Commissione si assicura inoltre che siano mantenuti gli input necessari per la compilazione dei quadri contabili dei conti nazionali e regionali a norma del regolamento (UE) n. 549/2013 e delle statistiche inerenti alla bilancia dei pagamenti a norma del regolamento (CE) n. 184/2005. Gli atti di esecuzione, ad eccezione di quelli che disciplinano la prima attuazione del presente regolamento, sono adottati almeno 18 mesi prima della fine del periodo di riferimento dei dati per le tematiche di cui all'allegato I. Per le tematiche "Innovazione" e "utilizzo delle TIC e commercio elettronico" gli atti di esecuzione sono adottati, rispettivamente, almeno sei e quindici mesi prima della fine del periodo di riferimento dei dati.

3.  Quando adotta atti di esecuzione ai sensi del paragrafo 1, lettera a), ad eccezione delle tematiche di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettere da b) a d) del presente regolamento, la Commissione garantisce che il numero complessivo di variabili per ciascun settore elencato all'articolo 6, paragrafo 1, del presente regolamento non superi:

—  22 variabili per il settore "statistiche congiunturali delle imprese";

—  93 variabili per il settore "statistiche sulle imprese a livello nazionale";

—  31 variabili per il settore "statistiche sulle imprese a livello regionale", e

—  26 variabili per il settore "statistiche sulle attività internazionali".

4.  Per le tematiche di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettere da b) a d) del presente regolamento, la Commissione garantisce che il numero complessivo di variabili non superi:

—  20 variabili per la tematica "catene globali del valore";

—  73 variabili per la tematica "uso delle TIC e commercio elettronico", e

—  57 variabili per la tematica "Innovazione".

5.  Qualora siano necessari nuovi dati per rispondere alle esigenze degli utenti e garantire un certo grado di flessibilità, la Commissione può modificare un massimo di 5 variabili per ciascuno dei settori "statistiche congiunturali delle imprese", "statistiche sulle imprese a livello regionale" e "statistiche sulle attività internazionali" e un massimo di 20 variabili per il settore "statistiche sulle imprese a livello nazionale" per qualsiasi periodo di cinque anni civili consecutivi, in conformità con gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 3. Tali massimali non si applicano alle tematiche "catene globali del valore", "innovazione", "uso delle TIC e commercio elettronico".

6.  Qualora siano necessari nuovi dati per rispondere alle esigenze degli utenti e garantire un certo grado di flessibilità a seguito degli studi pilota di cui all'articolo 20, il numero complessivo di variabili per i settori di cui al paragrafo 3 non è aumentato di oltre 10 variabili per tutti i settori.

7.  Gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 1 sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2. Nel preparare tali atti di esecuzione va tenuto conto dei potenziali costi e oneri amministrativi aggiuntivi per gli Stati membri o per i rispondenti, unitamente a una stima del previsto miglioramento della qualità statistica e qualsiasi altro vantaggio diretto o indiretto derivante dall'azione supplementare proposta.

Tale massimale non si applica ai cambiamenti derivanti dalle modifiche delle classificazioni e delle nomenclature alle modifiche dei quadri contabili dei conti nazionali e regionali a norma del regolamento (UE) n. 549/2013 e delle statistiche inerenti alla bilancia dei pagamenti a norma del regolamento (CE) n. 184/2005.

CAPO IV

REGISTRI DI IMPRESE

Articolo 8

Quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici

1.  La Commissione (Eurostat) istituisce il registro degli eurogruppi per i gruppi di imprese multinazionali a fini statistici a livello dell'Unione.

2.  Gli Stati membri istituiscono a livello nazionale uno o più registri ▌ nazionali sulle imprese a fini statistici, la cui base comune è armonizzata ai sensi del presente regolamento, quale base per la preparazione e il coordinamento di indagini, nonché quale fonte di informazioni per l'analisi statistica della popolazione di imprese e della sua demografia, per l'utilizzo dei dati amministrativi e per l'individuazione e la costruzione di unità statistiche.

3.  Gli Stati membri e la Commissione (Eurostat) si scambiano dati per gli scopi del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici come disposto all'articolo 10.

4.  I registri di imprese a fini statistici nazionali e il registro degli eurogruppi sono la fonte autorevole da cui ricavare popolazioni dei registri di imprese a fini statistici di elevata qualità e armonizzate a norma dell'articolo 17 del presente regolamento, per la produzione di statistiche europee.

I registri di imprese a fini statistici nazionali sono la fonte autorevole per le popolazioni dei registri di imprese a fini statistici nazionali. Il registro degli eurogruppi è la fonte autorevole per il sistema statistico europeo per quanto riguarda la popolazione del registro per le statistiche sulle imprese che richiedono il coordinamento delle informazioni transfrontaliere relative ai i gruppi di imprese multinazionali.

Articolo 9

Quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici

1.  Le unità statistiche e giuridiche considerate dal quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici conformemente all'articolo 8 sono caratterizzate dai seguenti elementi, come ulteriormente specificato nell'allegato III:

a)  le tematiche dettagliate per i registri e il numero identificativo unico;

b)  il riferimento temporale e la periodicità.

2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di precisare ▌le variabili relative alle tematiche dettagliate di cui all'allegato III.

3.  Quando adotta gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 2, la Commissione garantisce che non sia imposto agli Stati membri o ai rispondenti un considerevole costo od onere aggiuntivo.

Articolo 10

Scambio di dati riservati per gli scopi del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici e accesso a tali dati

1.  Tra gli Stati membri sono scambiati dati riservati come indicato in appresso.

a)  Lo scambio di dati riservati dei gruppi di imprese multinazionali e delle unità appartenenti a tali gruppi, comprese le variabili di cui all'allegato IV, avviene, esclusivamente a fini statistici, tra ▌le autorità statistiche nazionali di Stati membri differenti, allorché lo scambio è destinato ad assicurare la qualità delle informazioni sui gruppi di imprese multinazionali nell'Unione. Tali scambi possono essere effettuati anche con l'obiettivo di ridurre l'onere di risposta.

b)  Quando lo scambio è destinato ad assicurare la qualità delle informazioni sui gruppi di imprese multinazionali nell'Unione e lo scambio è esplicitamente autorizzato dalla competente autorità statistica nazionale che fornisce i dati, le banche centrali nazionali possono essere parti nello scambio di dati riservati, esclusivamente a fini statistici.

2.  Tra la Commissione (Eurostat) e gli Stati membri sono scambiati dati riservati come indicato in appresso.

a)  Le autorità statistiche nazionali trasmettono alla Commissione (Eurostat) i dati dei gruppi di imprese multinazionali e delle unità appartenenti a tali gruppi, comprese le variabili di cui all'allegato IV, al fine di fornire, esclusivamente a fini statistici, informazioni sui gruppi di imprese multinazionali nell'Unione.

b)  Allo scopo di assicurare un record di dati coerente e utilizzare i dati esclusivamente a fini statistici, la Commissione (Eurostat) trasmette alle autorità statistiche nazionali competenti di ciascuno Stato membro i dati, comprese le variabili di cui all'allegato IV, sui gruppi di imprese multinazionali, tra cui le unità appartenenti a tali gruppi, nel caso in cui almeno una unità giuridica del gruppo sia ubicata sul territorio di tale Stato membro.

c)  Al fine di garantire l'efficienza e l'elevata qualità della produzione del registro degli eurogruppi, la Commissione (Eurostat) trasmette, esclusivamente a fini statistici, alle autorità statistiche nazionali i dati, comprese le variabili elencate nell'allegato IV, su tutti i gruppi di imprese multinazionali iscritti nel registro degli eurogruppi, tra cui le unità appartenenti a tali gruppi.

3.  Tra la Commissione (Eurostat) e gli Stati membri sono scambiati dati riservati per l'identificazione di unità giuridiche come indicato in appresso.

a)  Le autorità statistiche nazionali trasmettono alla Commissione (Eurostat) dati sulle unità giuridiche registrate, limitatamente all'identificazione e alle variabili demografiche e ai parametri di stratificazione, di cui all'allegato IV, esclusivamente ai fini dell'identificazione univoca di unità giuridiche nell'Unione.

b)  Al fine di garantire l'efficienza e l'elevata qualità della produzione del registro degli eurogruppi, la Commissione (Eurostat) trasmette alle autorità statistiche nazionali di ciascuno Stato membro dati sulle unità giuridiche, limitatamente all'identificazione e alle variabili demografiche e ai parametri di stratificazione, di cui all'allegato IV, esclusivamente ai fini dell'identificazione di unità giuridiche nell'Unione.

4.  Tra la Commissione (Eurostat) e le banche centrali possono essere scambiati dati riservati come indicato in appresso.

Lo scambio di dati riservati può avvenire, esclusivamente a fini statistici, tra la Commissione (Eurostat) e le banche centrali nazionali, nonché tra la Commissione (Eurostat) e la Banca centrale europea, allorché lo scambio è destinato ad assicurare la qualità delle informazioni sui gruppi di imprese multinazionali nell'Unione ed è esplicitamente autorizzato dalle autorità statistiche nazionali competenti.

5.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di precisare i dettagli tecnici delle variabili di cui all'allegato IV.

6.  Allo scopo di garantire che i dati scambiati a norma del presente articolo siano utilizzati esclusivamente a fini statistici, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione al fine di stabilire il formato e le misure di sicurezza e di riservatezza di tali dati, nonché la procedura per lo scambio dei dati, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2.

7.  Quando ricevono dati riservati sulle unità ubicate all'interno o al di fuori del territorio nazionale, ai sensi del presente articolo la Commissione (Eurostat), le autorità statistiche nazionali, le banche centrali nazionali e la Banca centrale europea trattano tali informazioni in maniera riservata a norma del regolamento (CE) n. 223/2009.

La trasmissione di dati riservati tra le autorità statistiche nazionali e la Commissione (Eurostat) è effettuata nella misura in cui tale trasmissione sia necessaria esclusivamente a fini statistici per la produzione di statistiche europee. Qualsiasi trasmissione ulteriore deve essere esplicitamente autorizzata dall'autorità nazionale che ha rilevato i dati.

8.  Gli Stati membri e la Commissione adottano misure idonee a impedire e sanzionare qualsiasi violazione della riservatezza statistica dei dati scambiati. Le sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

CAPO V

SCAMBIO DI DATI RISERVATI AI FINI DELLE STATISTICHE SUGLI SCAMBI INTRA UE DI BENI

Articolo 11

Scambio di dati riservati

1.  Lo scambio tra gli Stati membri di dati riservati sulle esportazioni intra UE di beni avviene, esclusivamente a fini statistici, tra le autorità statistiche nazionali che contribuiscono allo sviluppo, alla produzione e alla diffusione delle statistiche sugli scambi intra UE di beni.

Le specifiche tecniche in merito agli obblighi informativi di cui all'articolo 7, paragrafi 1 e 2, si applicano altresì allo scambio di dati riservati a norma del presente capo.

2.  Le autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione trasmettono alle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione le informazioni statistiche sulle sue esportazioni intra UE di beni verso tale Stato membro come stabilito all'articolo 12.

3.  Le autorità statistiche nazionali degli Stati membri di esportazione trasmettono alle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione i metadati pertinenti per l'uso dei dati scambiati nella compilazione delle statistiche.

4.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione al fine di specificare le informazioni da considerare come metadati pertinenti di cui al paragrafo 3, nonché il calendario per la trasmissione di tali informazioni e le informazioni statistiche di cui al paragrafo 2, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2.

5.  Fatto salvo il paragrafo 1, lo Stato membro che fornisce i dati riservati scambiati ne autorizza l'utilizzo per la produzione di altre statistiche da parte delle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione, a condizione che tali dati siano utilizzati esclusivamente a fini statistici conformemente al capo V del regolamento (CE) n. 223/2009.

6.  Su richiesta delle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione, lo Stato membro di importazione può fornire alle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione i microdati rilevati sulle sue importazioni intra UE di beni importati da tale Stato membro di esportazione.

Articolo 12

Informazioni statistiche da scambiare

1.  Le informazioni statistiche di cui all'articolo 11, paragrafo 2, sono costituite da:

a)  microdati rilevati ai fini delle statistiche sugli scambi intra UE di beni;

b)  dati compilati su beni o movimenti specifici, ▌e

c)  dati compilati utilizzando le informazioni contenute nelle dichiarazioni doganali.

2.  Le informazioni statistiche effettivamente raccolte dalle indagini sulle imprese o dai dati amministrativi di cui all'articolo 11, paragrafo 2, coprono almeno il 95 % del valore del totale delle esportazioni intra UE di beni di ciascuno Stato membro verso l'insieme di tutti gli altri Stati membri.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 22 al fine di modificare il presente regolamento per ridurre tale tasso di copertura alla luce degli sviluppi tecnici ed economici, pur assicurando il mantenimento di statistiche che soddisfino le norme di qualità in vigore.

3.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di definire le specifiche tecniche relative rispettivamente alla rilevazione e alla compilazione delle informazioni di cui al paragrafo 1 e al fine di precisare ulteriormente ▌l'applicazione del tasso di copertura di cui al paragrafo 2, per quanto riguarda il periodo di riferimento.

Articolo 13

Elementi dei dati statistici

1.  I microdati di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), contengono i seguenti elementi dei dati statistici:

a)  il numero individuale di identificazione attribuito all'operatore partner nello Stato membro di importazione, conformemente all'articolo 214 della direttiva 2006/112/CE(24);

b)  il periodo di riferimento;

c)  il flusso;

d)  il bene;

e)  lo Stato membro partner;

f)  il paese d'origine;

g)  il valore dei beni;

h)  la quantità dei beni;

i)  la natura della transazione.

I microdati di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), possono riguardare il modo di trasporto e i termini di consegna, a condizione che lo Stato di esportazione rilevi dette variabili.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di specificare gli elementi dei dati statistici di cui alle lettere da a) a i) e di definire l'elenco degli elementi dei dati statistici applicabili per beni o movimenti specifici e i dati compilati utilizzando le informazioni contenute nelle dichiarazioni doganali di cui alle lettere b) e c) dell'articolo 12, paragrafo 1.

2.  Gli Stati membri possono semplificare, a determinate condizioni che soddisfino gli obblighi in materia di qualità, le informazioni da fornire, purché detta semplificazione non produca effetti negativi sulla qualità delle statistiche.

In casi specifici, gli Stati membri possono rilevare una serie ridotta di elementi dei dati statistici di cui al paragrafo 1 o rilevare le informazioni inerenti ad alcuni di tali elementi dei dati a un livello meno dettagliato.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di precisare le modalità di tale semplificazione e il valore massimo delle esportazioni intra UE che beneficiano di detta semplificazione.

Articolo 14

Protezione dei dati riservati scambiati

1.  Si applicano le norme in materia di riservatezza di cui in appresso.

a)  I record di microdati relativi a un esportatore la cui richiesta di riservatezza statistica, conformemente all'articolo 19, è stata accettata dalle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione, sono trasmessi dalle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione alle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione, con il valore reale e tutti gli elementi dei dati statistici di cui all'articolo 13, paragrafo 1, e con una segnalazione per indicare che tali record di microdati sono protetti dal segreto.

b)  Le autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione possono utilizzare record di microdati sulle esportazioni protetti dal segreto in sede di compilazione dei dati statistici delle importazioni intra UE. Se fanno uso di record di microdati sulle esportazioni protetti dal segreto, le autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione si assicurano che la diffusione di dati statistici sulle importazioni intra UE, da parte delle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di importazione, rispetti la riservatezza statistica garantita dalle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione.

2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione al fine di garantire la protezione dei dati riservati scambiati nell'ambito di questo capo, specificando il formato, le misure di sicurezza e di riservatezza di tali dati, comprese le modalità di applicazione delle norme di cui al paragrafo 1, nonché la procedura per lo scambio dei dati, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2.

3.  Gli Stati membri e la Commissione adottano misure idonee a impedire e sanzionare qualsiasi violazione della riservatezza statistica dei dati scambiati. Le sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

Articolo 15

Accesso per fini scientifici ai dati riservati scambiati

I ricercatori che effettuano analisi statistiche a fini scientifici possono essere autorizzati ad avere accesso ai dati riservati scambiati conformemente all'articolo 23 del regolamento (CE) n. 223/2009. È necessario il benestare delle autorità statistiche nazionali dello Stato membro di esportazione che hanno fornito i dati.

CAPO VI

SCAMBIO DI DATI RISERVATI AI FINI DELLE STATISTICHE EUROPEE SULLE IMPRESE E DEI CONTI NAZIONALI

Articolo 16

Scambio di dati riservati - clausola di abilitazione

1.  Lo scambio di dati riservati, quali definiti all'articolo 3, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, raccolti o compilati ai sensi del presente regolamento, è consentito tra le autorità statistiche nazionali degli Stati membri interessati, le rispettive banche centrali nazionali, la Banca centrale europea e la Commissione (Eurostat) a soli fini statistici, quando lo scambio è necessario per salvaguardare la qualità e la comparabilità delle statistiche europee sulle imprese o dei conti nazionali in linea con i concetti e la metodologia del regolamento (UE) n. 549/2013.

2.  Le autorità statistiche nazionali, la rispettiva banca centrale nazionale, la Commissione (Eurostat) e la Banca centrale europea che hanno ottenuto dati riservati trattano tali informazioni in maniera riservata e le usano esclusivamente a fini statistici conformemente al capo V del regolamento (CE) n. 223/2009.

CAPO VII

QUALITÀ, TRASMISSIONE E DIFFUSIONE

Articolo 17

Qualità

1.  Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire la qualità delle statistiche europee sulle imprese trasmesse nonché dei registri di imprese a fini statistici nazionali e del registro degli eurogruppi.

2.  Ai fini del presente regolamento si applicano i criteri di qualità di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 223/2009.

3.  La Commissione (Eurostat) valuta la qualità dei dati e dei metadati trasmessi in modo trasparente e verificabile.

4.  A tal fine, gli Stati membri trasmettono alla Commissione (Eurostat):

a)  relazioni annuali sulla qualità e sui metadati per i dati trasmessi; nel caso delle statistiche pluriennali, la periodicità di tali relazioni è identica a quella delle statistiche;

b)  relazioni annuali sulla qualità e sui metadati inerenti ai registri di imprese a fini statistici nazionali.

5.  La Commissione (Eurostat) trasmette agli Stati membri relazioni annuali sulla qualità e sui metadati inerenti al registro degli eurogruppi.

6.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione al fine di specificare le modalità, il contenuto e le scadenze per la trasmissione delle relazioni sulla qualità e sui metadati. Il contenuto delle relazioni è limitato agli aspetti più importanti ed essenziali della qualità. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, e non impongono agli Stati membri o ai rispondenti un considerevole costo od onere aggiuntivo;

7.  Gli Stati membri comunicano quanto prima alla Commissione (Eurostat) le pertinenti informazioni o le modifiche inerenti all'applicazione del presente regolamento che potrebbero avere un'incidenza sulla qualità dei dati trasmessi. Gli Stati membri informano la Commissione (Eurostat) in merito alle principali modifiche metodologiche o di altra natura che possono avere un'incidenza sulla qualità dei registri di imprese a fini statistici nazionali. Le informazioni sono fornite quanto prima possibile e comunque entro i sei mesi successivi all'entrata in vigore di siffatte modifiche.

8.  Su richiesta debitamente giustificata della Commissione (Eurostat), gli Stati membri trasmettono le informazioni supplementari necessarie a valutare la qualità delle informazioni statistiche, che non impongono agli Stati membri o ai rispondenti un considerevole costo od onere aggiuntivo.

Articolo 18

Trasmissione di dati e di metadati

1.  Gli Stati membri forniscono alla Commissione (Eurostat) i dati e i metadati richiesti dal presente regolamento conformemente alle norme di scambio di dati e metadati. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2, al fine di stabilire tali norme nonché la procedura per la trasmissione dei dati e metadati. Se i dati trasmessi sono riservati, il valore reale sarà fornito segnalando che è protetto dal segreto e non può essere oggetto di diffusione.

2.  Su richiesta debitamente giustificata della Commissione (Eurostat), gli Stati membri effettuano analisi statistiche dei registri di imprese a fini statistici nazionali e trasmettono le informazioni alla Commissione (Eurostat) utilizzando un formato e seguendo una procedura che devono essere precisati negli atti di esecuzione adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2. La Commissione (Eurostat) garantisce che tali atti di esecuzione non impongano agli Stati membri o ai rispondenti un considerevole costo od onere aggiuntivo.

3.  Gli Stati membri trasmettono alla Commissione (Eurostat), su richiesta debitamente giustificata, qualsiasi pertinente informazione in merito all'applicazione del presente regolamento negli Stati membri. Tali richieste della Commissione non impongono agli Stati membri un significativo onere amministrativo o finanziario aggiuntivo.

Articolo 19

Riservatezza circa la diffusione di dati statistici sugli scambi internazionali di beni

L'autorità statistica nazionale, solo su richiesta di un importatore o di un esportatore di beni, decide se diffondere i risultati statistici relativi alle importazioni o alle esportazioni rispettive senza apportare modifiche o, su richiesta giustificata di detto importatore o esportatore, di modificare i risultati statistici in modo da rendere impossibile l'identificazione di tale importatore o esportatore al fine di rispettare il principio della riservatezza statistica conformemente all'articolo 20, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (CE) n. 223/2009.

CAPO VIII

STUDI PILOTA E FINANZIAMENTO

Articolo 20

Studi pilota

1.  Qualora ravvisi la necessità di nuovi obblighi informativi o di significativi miglioramenti dei set di dati oggetto del presente regolamento, la Commissione (Eurostat) può avviare studi pilota che saranno condotti dagli Stati membri su base volontaria prima di ogni nuova rilevazione di dati. Detti studi pilota comprendono i settori "scambi internazionali di servizi", "beni immobili", "indicatori finanziari" e "ambiente e clima".

2.  Gli studi pilota mirano a determinare la pertinenza e la fattibilità della raccolta dei dati. I risultati di tali studi sono valutati dalla Commissione (Eurostat) in collaborazione con gli Stati membri e i principali portatori di interesse. La valutazione dei risultati tiene conto dei vantaggi e dei costi ed oneri aggiuntivi derivanti dai miglioramenti che tali studi possono comportare per le imprese e per le autorità statistiche nazionali.

3.  A seguito della valutazione di cui al paragrafo 2, la Commissione elabora, in cooperazione con gli Stati membri, una relazione sui risultati degli studi di cui al paragrafo 1. La relazione è resa pubblica.

4.  La Commissione presenta una relazione dopo due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento e, successivamente, ogni due anni, sui progressi complessivi compiuti per quanto riguarda gli studi pilota di cui al paragrafo 1. Tali relazioni sono rese pubbliche.

La Commissione, se del caso e tenendo conto dei risultati di cui al paragrafo 2, correda tali relazioni di proposte relative all'introduzione di nuovi obblighi informativi.

Articolo 21

Finanziamento

1.  Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, l'Unione può concedere un sostegno finanziario agli istituti nazionali di statistica e alle altre autorità nazionali indicate nell'elenco di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 223/2009, per i costi di:

a)  sviluppo o attuazione degli obblighi informativi e del trattamento dei dati nel settore delle statistiche sulle imprese;

b)  elaborazione di metodologie che permettano di aumentare la qualità o di ridurre i costi e l'onere amministrativo della rilevazione e della produzione di statistiche sulle imprese e di migliorare il quadro europea dei registri di imprese a fini statistici;

c)  sviluppo di metodologie volte a ridurre gli oneri amministrativi e finanziari della fornitura delle informazioni necessarie da parte delle unità dichiaranti, in particolare delle PMI.

d)  partecipazione agli studi pilota di cui all'articolo 20.

e)  sviluppo o miglioramento delle procedure, dei sistemi informatici e di analoghe funzioni di supporto con l'obiettivo di produrre statistiche di migliore qualità o di ridurre gli oneri amministrativi e finanziari.

2.  Il contributo finanziario dell'Unione viene erogato a norma dell'articolo 7 del regolamento (UE) n. 99/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

3.  Il contributo finanziario dell'Unione non può superare il 95 % dei costi ammissibili.

CAPO IX

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 22

Esercizio della delega

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 5, 6 ▌e 12 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

3.  La delega di potere di cui agli articoli 5, 6 ▌ e 12 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4.  Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

6.  L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 5, 6 ▌ e 12 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Articolo 23

Comitato

1.  La Commissione è assistita dal comitato del sistema statistico europeo istituito dal regolamento (CE) n. 223/2009. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 24

Deroghe

1.  Qualora l'applicazione del presente regolamento o delle misure di esecuzione e degli atti delegati adottati in virtù dello stesso in un sistema statistico nazionale di uno Stato membro richieda notevoli adeguamenti, la Commissione può concedere, mediante atti di esecuzione, deroghe alla sua applicazione per un periodo massimo di tre anni Lo Stato membro presenta alla Commissione una richiesta debitamente motivata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dell'atto in questione. L'impatto sulla comparabilità dei dati degli Stati membri o sul calcolo degli aggregati europei tempestivi e rappresentativi richiesti è limitato al minimo. L'onere per i rispondenti è preso in considerazione all'atto della concessione della deroga.

2.  Qualora la deroga riguardante i settori in cui sono stati effettuati gli studi pilota di cui all'articolo 20 sia ancora giustificata alla fine del periodo per il quale è stata concessa, la Commissione può concedere, mediante atti di esecuzione, una deroga successiva per un periodo massimo di un anno. Lo Stato membro presenta alla Commissione una domanda di proroga debitamente giustificata sei mesi prima della scadenza del periodo per il quale è stata concessa la deroga corrente. La giustificazione della richiesta illustra nel dettaglio i motivi della sua presentazione.

3.  La Commissione adotta tali atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 23, paragrafo 2.

Articolo 25

Abrogazione

1.  I regolamenti (CEE) n. 3924/91, (CE) n. 48/2004, (CE) n. 716/2007, (CE) n. 177/2008 e (CE) n. 295/2008 e la decisione (CE) n. 1608/2003 sono abrogati a decorrere dal 1º gennaio [2021].

2.  Il regolamento (CE) n. 1165/1998 è abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2024.

3.  Il regolamento (CE) n. 808/2004 è abrogato a decorrere dal 1° gennaio [2021].

4.  Il regolamento (CE) n. 638/2004 e il regolamento (CE) n. 471/2009 sono abrogati a decorrere dal 1° gennaio [2022].

5.  I paragrafi da 1 a 4 non pregiudicano gli obblighi stabiliti nei regolamenti relativi alla trasmissione di dati e metadati, comprese le relazioni sulla qualità, per quanto riguarda i periodi di riferimento che cadono, in tutto o in parte, prima delle rispettive date stabilite in tali paragrafi.

6.  I riferimenti agli atti abrogati si intendono fatti al presente regolamento.

Articolo 26

Entrata in vigore e applicazione

1.  Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

2.  Si applica a decorrere dal 1º gennaio [2021].

3.  Tuttavia l’articolo 5, paragrafi da 2 a 4, e gli articoli da 11 a 15 si applicano a decorrere dal 1° luglio [2022].

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

Allegato I

Tematiche da trattare

Settore 1. Statistiche congiunturali delle imprese

Tematiche

Tematiche dettagliate

Popolazione di imprese

Eventi relativi alla demografia delle imprese ▌

Input di lavoro

Occupati

Ore lavorate

Costo del lavoro

Prezzi

Prezzi all'importazione

Prezzi alla produzione

Produzione e performance

Produzione

Volume delle vendite

Fatturato netto

Proprietà immobiliare

Proprietà immobiliare

Settore 2. Statistiche sulle imprese a livello nazionale

Tematiche

Tematiche dettagliate

Popolazione di imprese

Popolazione di imprese attive

Eventi relativi alla demografia delle imprese (nascite, cessazioni, sopravvivenza)

Imprese a controllo estero

Controllanti estere ▌ e consociate nazionali

Popolazione di imprese attive nel commercio internazionale

Input di lavoro

Occupati

Occupazione connessa a eventi relativi alla demografia delle imprese (nascite, cessazioni, sopravvivenza)

Occupati in imprese a controllo estero

Occupati in imprese controllanti estere ▌ e consociate nazionali

Ore lavorate

Costo del lavoro

Costo del lavoro in imprese a controllo estero

Input di R&S

Spese per R&S

Occupati per R&S

Spese per R&S in imprese a controllo estero

Occupati per R&S in imprese a controllo estero

R&S finanziata con fondi pubblici

Acquisti

Acquisti di beni e servizi

Variazione delle scorte di beni

Acquisti di beni e servizi da parte di imprese a controllo estero

Importazioni effettuate dalle imprese

Produzione e performance

Fatturato netto

Margine lordo sui beni per la rivendita

Valore della produzione

Valore aggiunto

Risultato lordo di gestione

Fatturato netto delle imprese a controllo estero

Valore della produzione delle imprese a controllo estero

Valore aggiunto delle imprese a controllo estero

Fatturato netto delle controllanti estere ▌ e consociate nazionali

Produzione industriale

Esportazioni da parte delle imprese

Investimenti

Investimenti lordi

Investimenti lordi di imprese a controllo estero

Innovazione

Innovazione

Uso delle TIC e commercio elettronico

Uso delle TIC e commercio elettronico

Settore 3. Statistiche sulle imprese a livello regionale

Tematiche

Tematiche dettagliate

Popolazione di imprese

Popolazione per regione

Eventi relativi alla demografia delle imprese per regione (nascite, cessazioni, sopravvivenza)

Input di lavoro

Occupati per regione

Occupazione connessa a eventi relativi alla demografia delle imprese (nascite, cessazioni, sopravvivenza)

Costo del lavoro per regione

Input di R&S

Spese per R&S per regione

Occupati per R&S per regione

Settore 4. Statistiche sulle attività internazionali

Tematiche

Tematiche dettagliate

Popolazione di imprese

Popolazione di imprese all'estero con controllante unità istituzionali residenti del paese dichiarante

Input di lavoro

Occupati in imprese all'estero con controllante unità istituzionali residenti del paese dichiarante

Costo del lavoro in imprese all'estero con controllante unità istituzionali residenti del paese dichiarante

Investimenti

Investimenti lordi di imprese all'estero con controllante unità istituzionali residenti del paese dichiarante

Produzione e performance

Fatturato netto di imprese all'estero con controllante unità istituzionali residenti del paese dichiarante

Scambi internazionali di beni

Scambi intra UE di beni

Scambi intra UE di beni

Scambi internazionali di servizi

Importazioni di servizi FRIBS (debiti)

Esportazioni di servizi FRIBS (crediti)

Saldo netto dei servizi FRIBS (saldo)

Catene globali del valore

Catene globali del valore

ALLEGATO II

Periodicità, periodo di riferimento e unità statistica di ciascuna delle tematiche

Settore 1. Statistiche congiunturali delle imprese

Tematiche

Periodicità

Periodo di riferimento

Unità statistica

Popolazione di imprese

trimestrale

trimestre

unità giuridica

Input di lavoro

trimestrale (mensile facoltativo)

trimestre (mese facoltativo)

UAE

Prezzi

mensile

con le seguenti eccezioni

—  ▌ prezzi alla produzione per i servizi e ▌prezzi alla produzione per nuovi edifici residenziali: trimestrale

mese

con le seguenti eccezioni

—  prezzi alla produzione per i servizi e prezzi alla produzione per nuovi edifici residenziali: trimestre (mese facoltativo)

UAE

con la seguente eccezione

—  prezzi all'importazione: non pertinente

Produzione e performance

mensile

con la seguente eccezione

—  ▌piccoli paesi per la sezione F della NACE: trimestrale (mensile facoltativo)

mese

con la seguente eccezione

—  piccoli paesi per la sezione F della NACE: trimestre (mese facoltativo)

UAE

 

mensile; trimestrale per i piccoli* paesi per la sezione F della NACE

* Come specificato negli atti di esecuzione di cui all'articolo 7, paragrafo 1.

 

 

Proprietà immobiliare

Trimestrale (mensile facoltativo)

Trimestre (mese facoltativo)

non pertinente

Settore 2. Statistiche sulle imprese a livello nazionale

Tematiche

Periodicità

Periodo di riferimento

Unità statistica

Popolazione di imprese

annuale

anno civile

impresa

Input di lavoro

annuale

anno civile

impresa

input di R&S

ogni due anni;

con le seguenti eccezioni

—  ▌ disaggregazione settoriale della spesa per R&S intra muros, del personale addetto a R&S e del numero di ricercatori e per stanziamenti pubblici per la ricerca e lo sviluppo (GBAORD) e finanziamenti pubblici nazionali per R&S coordinati a livello transnazionale: annuale

anno civile

impresa per il settore delle imprese

unità istituzionale per gli altri settori

Acquisti

Annuale

con la seguente eccezione

—  ▌pagamenti a subfornitori: ogni tre anni

anno civile

impresa

Produzione e performance

Annuale

con le seguenti eccezioni

—  ▌disaggregazione per prodotto e per residenza del cliente del fatturato netto per i gruppi 69.1, 69.2, 70.2, 71.1, 71.2 e 73.2 della NACE: ogni due anni

—  fatturato netto dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e delle attività industriali, fatturato netto delle attività industriali, fatturato netto delle attività industriali escluse le costruzioni, fatturato netto delle costruzioni, fatturato netto delle attività di servizi, fatturato netto delle attività commerciali di acquisto e rivendita nonché delle attività degli intermediari, fatturato netto dell'edilizia e fatturato netto dell'ingegneria civile: ogni cinque anni

—  ▌reddito da subfornitura: ogni tre anni

anno civile

impresa

con le seguenti eccezioni

—  produzione commercializzata, produzione in subfornitura e produzione effettiva: UAE

Investimenti

annuale

con la seguente eccezione

—  ▌ investimenti in attività immateriali: ogni tre anni

anno civile

impresa

Innovazione

ogni due anni

il periodo di riferimento è tre anni prima della fine di ogni anno civile

impresa

Uso delle TIC e commercio elettronico

annuale

anno civile di adozione dell'atto di esecuzione che stabilisce le variabili;

anno civile successivo all'anno di adozione dell'atto di esecuzione che stabilisce le variabili per le altre variabili

impresa

Settore 3. Statistiche sulle imprese a livello regionale

Tematiche

Periodicità

Periodo di riferimento

Unità statistica

Popolazione di imprese

annuale

anno civile

impresa

con la seguente eccezione

—  numero di unità locali (facoltativo per la sezione K della NACE): unità locale

Input di lavoro

annuale

anno civile

impresa

con le seguenti eccezioni

—  numero di dipendenti e lavoratori autonomi nelle unità locali, retribuzioni nelle unità locali: unità locale

Input di R&S

ogni due anni

anno civile

impresa per il settore delle imprese; unità istituzionale per gli altri settori

Settore 4. Statistiche sulle attività internazionali

Tematiche

Periodicità

Periodo di riferimento

Unità statistica

Popolazione di imprese

Annuale

anno civile

impresa

Input di lavoro

Annuale

anno civile

impresa

Investimenti

Annuale

anno civile

impresa

Produzione e performance

Annuale

anno civile

impresa

Scambi internazionali di beni

mensile

con la seguente eccezione

—  ogni due anni per la disaggregazione combinata per prodotto e valuta di fatturazione per le importazioni e le esportazioni di beni extra UE

da specificare negli atti di esecuzione di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera l)

Non pertinente

Scambi internazionali di servizi

Annuale

con la seguente eccezione

—  ▌disaggregazioni dei servizi al primo livello di dettaglio: trimestrale

anno civile

con la seguente eccezione

—  disaggregazioni dei servizi al primo livello di dettaglio: trimestre

Non pertinente

Catene globali del valore

ogni tre anni

tre anni civili; anno di riferimento t e periodo di riferimento da t-2 a t

impresa

Allegato III

Elementi del quadro europea dei registri di imprese a fini statistici

Parte A: tematiche dettagliate per i registri e numero identificativo unico

1.  Le unità elencate nei registri di imprese a fini statistici nazionali e nel registro degli eurogruppi quali definiti all'articolo 3 del presente regolamento sono contraddistinte da un numero identificativo e dalle tematiche dettagliate per i registri di cui alla parte C.

2.  Le unità elencate nei registri di imprese a fini statistici nazionali e nel registro degli eurogruppi sono univocamente identificate da un numero identificativo per agevolare il ruolo infrastrutturale del quadro europea dei registri di imprese a fini statistici. Tale numero identificativo sarà fornito dalle autorità statistiche nazionali. Il numero identificativo delle unità giuridiche e dei gruppi di imprese multinazionali pertinenti ai fini del registro degli eurogruppi sarà fornito dalla Commissione (Eurostat). Le autorità statistiche nazionali possono mantenere a fini nazionali un numero identificativo supplementare nei registri di imprese a fini statistici nazionali.

Parte B: riferimento temporale e periodicità

3.  Le iscrizioni nei registri di imprese a fini statistici nazionali e nel registro degli eurogruppi e le cancellazioni da tali registri sono aggiornate almeno una volta l'anno.

4.  La frequenza dell'aggiornamento dipende dal tipo di unità, dalla variabile considerata, dalle dimensioni dell'unità e dalla fonte generalmente utilizzata per l'aggiornamento.

5.  Gli Stati membri realizzano ogni anno una copia che rispecchia lo stato dei registri di imprese a fini statistici nazionali alla fine dell'anno e conservano tale copia per almeno trent'anni a fini di analisi. La Commissione (Eurostat) realizza ogni anno una copia che rispecchia lo stato del registro degli eurogruppi alla fine dell'anno e conserva tale copia per almeno trent'anni a fini di analisi.

Parte C: tematiche dettagliate per i registri delle imprese

I registri di imprese a fini statistici nazionali e il registro degli eurogruppi contengono, per le rispettive unità definite all'articolo 3 del presente regolamento, le seguenti tematiche dettagliate per unità.

UNITÀ

Tematiche dettagliate

1.  UNITÀ GIURIDICHE

Identificazione▌

Eventi relativi alla demografia

Parametri di stratificazione

Relazioni con l'impresa

Relazioni con altri registri

Relazione con il gruppo di imprese

Controllo delle unità

Proprietà delle unità

2.  GRUPPO DI IMPRESE

Identificazione▌

Eventi relativi alla demografia

Parametri di stratificazione e variabili economiche

3.  IMPRESA

Identificazione▌

Relazione con altre unità

Eventi relativi alla demografia

Parametri di stratificazione e variabili economiche

4.  UNITÀ LOCALE

Identificazione▌

Eventi relativi alla demografia

Parametri di stratificazione e variabili economiche

Relazioni con altri registri e unità

5.  UNITÀ DI ATTIVITÀ ECONOMICA

se considerata unità statistica ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto iii)

Identificazione▌

Eventi relativi alla demografia

Parametri di stratificazione e variabili economiche

Relazioni con altri registri e unità

Allegato IV

Tematiche dettagliate e variabili per lo scambio di dati riservati per gli scopi del quadro europeo dei registri di imprese a fini statistici

Le voci contrassegnate come "condizionali" sono obbligatorie se disponibili negli Stati membri e quelle contrassegnate come "facoltative" sono raccomandate.

1.  Dati che le autorità statistiche nazionali competenti devono trasmettere alla Commissione (Eurostat) e il cui scambio tra le autorità statistiche nazionali competenti è consentito [articolo 10, paragrafi 1 e 2]

Unità

Tematiche dettagliate

Variabili

Unità giuridica

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Eventi relativi alla demografia

Data di registrazione per le persone giuridiche o data di riconoscimento ufficiale della qualità di operatore economico per le persone fisiche

Data di cessazione dell'unità giuridica

 

Parametri di stratificazione

Forma giuridica

Situazione dell'attività giuridica

Segnalazione delle filiali quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (condizionale)

Segnalazione delle società a destinazione specifica quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (facoltativo)

 

Controllo delle unità

Variabili di identificazione dell'unità giuridica che è controllata o che controlla

 

Proprietà delle unità

Variabili di identificazione dell'unità di proprietà o proprietaria

Quota di partecipazione (%) nella o nelle unità giuridiche residenti di proprietà dell’unità giuridica (condizionale)

Quota di partecipazione (%) della o delle unità giuridiche residenti proprietarie dell’unità giuridica (condizionale)

Quota di partecipazione (%) nella o nelle unità giuridiche non residenti di proprietà dell’unità giuridica (condizionale)

Quota di partecipazione (%) della o delle unità giuridiche non residenti proprietarie dell’unità giuridica (condizionale)

Data di inizio/fine della partecipazione

Gruppo di imprese

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Parametri di stratificazione e variabili economiche

Codice dell’attività principale (a livello di 2 cifre della NACE) del gruppo di imprese

Attività secondarie (a livello di 2 cifre della NACE) del gruppo di imprese (facoltativo)

Numero di dipendenti e lavoratori autonomi (condizionale)

Fatturato netto (condizionale)

Attività totali del gruppo di imprese (condizionale)

Paesi in cui sono localizzate le imprese non residenti o le unità locali (facoltativo)

Impresa

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Relazione con altre unità

Numero identificativo della o delle unità giuridiche che costituiscono l’impresa

Numero identificativo del gruppo di imprese cui appartiene l'impresa

 

Eventi relativi alla demografia

Data di inizio delle attività

Data di cessazione definitiva delle attività

 

Parametri di stratificazione e variabili economiche

Codice dell’attività principale (a livello di 4 cifre della NACE) dell'impresa

Numero di dipendenti e lavoratori autonomi

Numero di dipendenti

Fatturato netto

Settore e sottosettore istituzionale a norma del regolamento (UE) n. 549/2013

2.  Dati che la Commissione (Eurostat) deve trasmettere alle autorità statistiche nazionali competenti e il cui scambio tra la Commissione (Eurostat) e le banche centrali competenti è consentito in caso di autorizzazione [articolo 10, paragrafi 2 e 4]

Unità

Tematiche dettagliate

Variabili

Unità giuridica

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Eventi relativi alla demografia

Data di registrazione per le persone giuridiche o data di riconoscimento ufficiale della qualità di operatore economico per le persone fisiche

Data di cessazione dell'unità giuridica

 

Parametri di stratificazione

Forma giuridica

Situazione dell'attività giuridica

Segnalazione delle filiali quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (condizionale)

Segnalazione delle società a destinazione specifica quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (facoltativo)

 

Relazioni con l'impresa

Variabili di identificazione della o delle imprese cui appartiene l'unità

Data di associazione alla o alle imprese (condizionale)

Data di separazione dalla o dalle imprese (condizionale)

 

Relazioni con altri registri

Relazioni con altri registri

 

Relazione con il gruppo di imprese

Variabili di identificazione del gruppo di imprese cui appartiene l'unità

Data di associazione al gruppo di imprese

Data di separazione dal gruppo di imprese

 

Controllo delle unità

Variabili di identificazione dell'unità giuridica che è controllata o che controlla

 

Proprietà delle unità

Variabili di identificazione dell'unità di proprietà o proprietaria

Quota di partecipazione (%) nella o nelle unità giuridiche residenti di proprietà dell’unità giuridica (condizionale)

Quota di partecipazione (%) della o delle unità giuridiche residenti proprietarie dell’unità giuridica (condizionale)

Quota di partecipazione (%) nella o nelle unità giuridiche non residenti di proprietà dell’unità giuridica (condizionale)

Quota di partecipazione (%) della o delle unità giuridiche non residenti proprietarie dell’unità giuridica (condizionale)

Data di inizio/fine della partecipazione

Gruppo di imprese

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Eventi relativi alla demografia

Data di avvio dal gruppo di imprese

Data di cessazione dal gruppo di imprese

 

Parametri di stratificazione e variabili economiche

Codice dell’attività principale (a livello di 2 cifre della NACE) del gruppo di imprese

Attività secondarie (a livello di 2 cifre della NACE) del gruppo di imprese (facoltativo)

Numero di dipendenti e lavoratori autonomi (condizionale)

Fatturato netto (condizionale)

Attività totali del gruppo di imprese (condizionale)

Paesi in cui sono localizzate le imprese non residenti o le unità locali (facoltativo)

Impresa

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Relazione con altre unità

Numero identificativo della o delle unità giuridiche che costituiscono l’impresa

Numero identificativo del gruppo di imprese multinazionale o nazionale cui appartiene l'impresa

 

Eventi relativi alla demografia

Data di inizio delle attività

Data di cessazione definitiva delle attività

 

Parametri di stratificazione e variabili economiche

Codice dell’attività principale (a livello di 4 cifre della NACE) del gruppo di imprese

Attività secondarie (a livello di 4 cifre della NACE) del gruppo di imprese (condizionale)

Numero di dipendenti e lavoratori autonomi

Numero di dipendenti

Numero di dipendenti in equivalenti a tempo pieno (facoltativo)

Fatturato netto

Settore e sottosettore istituzionale a norma del regolamento (UE) n. 549/2013

3.  Scambi di dati sulle unità giuridiche registrate a fini di identificazione [articolo 10, paragrafo 3]

3.1.  Dati che le autorità statistiche nazionali competenti devono trasmettere alla Commissione (Eurostat) sulle unità giuridiche registrate residenti

Unità

Tematiche dettagliate

Variabili

Unità giuridica

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Eventi relativi alla demografia

Data di registrazione per le persone giuridiche o data di riconoscimento ufficiale della qualità di operatore economico per le persone fisiche

Data di cessazione dell'unità giuridica

 

Parametri di stratificazione

Forma giuridica

Situazione dell'attività giuridica

Segnalazione delle filiali quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (condizionale)

3.2.  Dati che le autorità statistiche nazionali competenti devono trasmettere alla Commissione (Eurostat) sulle unità giuridiche registrate straniere

Unità

Tematiche dettagliate

Variabili

Unità giuridica

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Eventi relativi alla demografia

Data di registrazione per le persone giuridiche o data di riconoscimento ufficiale della qualità di operatore economico per le persone fisiche

Data di cessazione dell'unità giuridica

 

Parametri di stratificazione

Forma giuridica (facoltativo)

Situazione dell'attività giuridica

Segnalazione delle filiali quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (condizionale)

3.3.  Dati che la Commissione (Eurostat) deve trasmettere alle autorità statistiche nazionali competenti sulle unità giuridiche registrate

Unità

Tematiche dettagliate

Variabili

Unità giuridica

Identificazione

Variabili di identificazione

 

Eventi relativi alla demografia

Data di registrazione per le persone giuridiche o data di riconoscimento ufficiale della qualità di operatore economico per le persone fisiche

Data di cessazione dell'unità giuridica

 

Parametri di stratificazione

Forma giuridica

Situazione dell'attività giuridica

Segnalazione delle filiali quali definite al regolamento (UE) n. 549/2013 (condizionale)

Allegato V

Informazioni che le autorità fiscali competenti di ciascuno Stato membro devono fornire all'autorità statistica nazionale di cui all'articolo 5, paragrafo 2

a)  informazioni tratte dalle dichiarazioni IVA sui soggetti passivi o sugli enti non soggetti passivi che hanno dichiarato, per il periodo in questione, cessioni intra UE di beni a norma dell'articolo 251, lettera a), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio o acquisti intra UE di beni a norma dell'articolo 251, lettera c), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio;

b)  informazioni tratte dagli elenchi riepilogativi sulle cessioni intra UE raccolte dagli elenchi riepilogativi dell'IVA a norma degli articoli 264 e 265 della direttiva 2006/112/CE;

c)  informazioni sugli acquisti intra UE comunicati da tutti gli altri Stati membri a norma dell'articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio.

Allegato VI

Informazioni che le autorità doganali competenti di ciascuno Stato membro devono fornire all'autorità statistica nazionale di cui all'articolo 5, paragrafo 3

a)  informazioni che identificano la persona che effettua esportazioni intra UE e importazioni intra-UE di beni soggette alle procedure doganali di perfezionamento attivo;

b)  dati di registrazione e identificazione degli operatori economici previsti dalla normativa doganale dell'Unione europea disponibili nel sistema elettronico connesso al numero EORI di cui all'articolo 7 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione;

c)  dati relativi alle importazioni e alle esportazioni tratti dalle dichiarazioni doganali che sono state accettate o sono state oggetto di decisioni delle autorità doganali nazionali di loro appartenenza:

che sono state depositate presso di loro, o

per le quali la dichiarazione complementare, a norma dell'articolo 225 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, è messa a loro disposizione tramite accesso elettronico diretto nel sistema del titolare dell'autorizzazione.

(1)* IL TESTO NON È ANCORA STATO OGGETTO DI REVISIONE GIURIDICO-LINGUISTICA.
(2) Posizione del Parlamento europeo del 16 aprile 2019.
(3) Regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fini statistici e abroga il regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio (GU L 61 del 5.3.2008, pag. 6).
(4) Raccomandazione della Commissione relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (2003/361/CE) (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36).
(5) Decisione n. 1297/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a un programma finalizzato ad ammodernare le statistiche europee sulle imprese e sugli scambi (MEETS) (GU L 340 del 19.12.2008, pag. 76).
(6) Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164).
(7) Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
(8) P8_TA-PROV(2016)0486
(9) Regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell'Unione europea (GU L 174 del 26.6.2013, pag. 1).
(10) GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
(11) Regolamento (CEE) n. 3924/91 del Consiglio del 19 dicembre 1991, relativo ad un'indagine comunitaria sulla produzione industriale (GU L 374 del 31.12.1991, pag. 1).
(12) Regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio, del 19 maggio 1998, relativo alle statistiche congiunturali (GU L 162 del 5.6.1998, pag. 1).
(13) Decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003, concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia (GU L 230 del 16.9.2003, pag. 1).
(14) Regolamento (CE) n. 48/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 dicembre 2003, relativo alla produzione di statistiche comunitarie annuali sull'industria dell'acciaio per gli anni di riferimento 2003-2009 (GU L 7 del 13.1.2004, pag. 1).
(15) Regolamento (CE) n. 638/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo alle statistiche comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri e che abroga il regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio (GU L 102 del 7.4.2004, pag. 1).
(16) Regolamento (CE) n. 808/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo alle statistiche comunitarie sulla società dell'informazione (GU L 143 del 30.4.2004, pag. 49).
(17) Regolamento (CE) n. 716/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo alle statistiche comunitarie sulla struttura e sull'attività delle consociate estere (GU L 171 del 29.6.2007, pag. 17).
(18) Regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fini statistici e abroga il regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio (GU L 61 del 5.3.2008, pag. 6).
(19) Regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2008, relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione) (GU L 97 del 9.4.2008, pag. 13).
(20) Regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 23).
(21) Regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, del 15 marzo 1993, relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità (GU L 76 del 30.3.1993, pag. 1).
(22) Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1).
(23) Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
(24) Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1).

Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2019Avviso legale