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Procedura : 2018/0114(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0002/2019

Testi presentati :

A8-0002/2019

Discussioni :

PV 17/04/2019 - 22
CRE 17/04/2019 - 22

Votazioni :

PV 17/01/2019 - 10.6
PV 18/04/2019 - 10.9

Testi approvati :

P8_TA(2019)0429

Testi approvati
PDF 402kWORD 135k
Giovedì 18 aprile 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere ***I
P8_TA-PROV(2019)0429A8-0002/2019
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 18 aprile 2019 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere (COM(2018)0241 – C8-0167/2018 – 2018/0114(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0241),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 50, paragrafi 1 e 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0167/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 ottobre 2018(1),

–  visti l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 69 septies, paragrafo 4, del regolamento, e l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del 27 marzo 2019, di approvare la posizione del Parlamento europeo, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0002/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 62 del 15.2.2019 pag. 24.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 18 aprile 2019 in vista dell'adozione della direttiva (UE) 2019/... del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere(1)
P8_TC1-COD(2018)0114

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 50, 1 e 2.

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(3),

considerando quanto segue:

(1)  La direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio(4) disciplina le fusioni transfrontaliere delle società di capitali. Le sue disposizioni costituiscono una pietra miliare verso un migliore funzionamento del mercato unico per le società e l’esercizio della libertà di stabilimento. Dalla valutazione di queste disposizioni è tuttavia emersa l’esigenza di modificare le norme sulla fusione transfrontaliera. È inoltre opportuno regolamentare la trasformazione e la scissione transfrontaliere, dal momento che la direttiva (UE) 2017/1132 prevede soltanto norme sulla scissione delle società per azioni sul piano nazionale.

(2)  La libertà di stabilimento è uno dei principi fondamentali del diritto dell’Unione. In virtù dell’articolo 49, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), in combinato disposto con l’articolo 54 TFUE, la libertà di stabilimento delle società comporta, in particolare, la costituzione e la gestione di tali società alle condizioni definite dalla legislazione dello Stato membro di stabilimento. Nell’interpretazione che ne ha dato la Corte di giustizia dell’Unione europea, la disposizione comprende il diritto per una società costituita in conformità con la normativa di uno Stato membro di trasformarsi in una società disciplinata dal diritto di un altro Stato membro, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite dalla normativa di tale ultimo Stato membro e, in particolare, il criterio posto da detto Stato per collegare una società all’ordinamento giuridico nazionale.

(3)  In mancanza di armonizzazione del diritto dell'Unione, la definizione del criterio di collegamento che determina il diritto nazionale applicabile ad una società rientra, conformemente all'articolo 54 TFUE, nella competenza di ciascuno Stato membro. In virtù dell'articolo 54 TFUE, la sede sociale, l'amministrazione centrale e il centro di attività principale della società sono tutti criteri di collegamento che creano condizioni di parità. Ne consegue che, come precisato nella giurisprudenza, ▌ il fatto che soltanto la sede sociale sia trasferita – e non l’amministrazione centrale o il centro di attività principale – di per sé non esclude l’applicabilità della libertà di stabilimento in virtù dell’articolo 49 TFUE. ▌

(4)  L’evoluzione giurisprudenziale ha aperto nuove possibilità di promozione della crescita economica, di una concorrenza effettiva e della produttività a beneficio delle società nel mercato unico. Nel contempo l'obiettivo di assicurare alle società un mercato unico senza frontiere interne deve coniugarsi con altri obiettivi dell'integrazione europea, quali la protezione dei creditori e la tutela degli azionisti e, soprattutto, la protezione sociale di cui all'articolo 3 TUE e articolo 9 TFUE, come pure la promozione del dialogo sociale di cui all'articolo 151 TFUE. È opportuno che il diritto delle società di trasformarsi, fondersi e scindersi a livello transfrontaliero vada di pari passo e sia opportunamente controbilanciato dalla tutela dei lavoratori, dei creditori e dei soci.

(5)  L'assenza di un quadro giuridico per le trasformazioni e scissioni transfrontaliere causa una frammentazione delle regole e un’incertezza del diritto, pertanto un ostacolo all’esercizio della libertà di stabilimento. Determina altresì una protezione non ottimale dei dipendenti, dei creditori e dei soci di minoranza nel mercato unico.

(6)  Il Parlamento europeo ha invitato la Commissione ad adottare norme armonizzate sulle trasformazioni e scissioni transfrontaliere. La presente disciplina armonizzata dovrebbe apportare un ulteriore contributo all'eliminazione delle restrizioni alla libertà di stabilimento, garantendo nel contempo una tutela adeguata ▌ a portatori di interessi quali i dipendenti, i creditori e i soci di minoranza.

(7)  La presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata la facoltà degli Stati membri di garantire una maggiore tutela dei lavoratori, conformemente all'acquis sociale esistente.

(8)  La trasformazione transfrontaliera implica per la società una modifica della forma giuridica senza perdita della personalità giuridica. Tuttavia, né una trasformazione transfrontaliera, né una fusione o scissione transfrontaliera dovrebbe ▌ determinare l'elusione dei requisiti per la costituzione in società ▌ nello Stato membro di destinazione in cui la società deve essere registrata dopo l'operazione. La società dovrebbe soddisfare integralmente tali requisiti, compresi l'obbligo di avere la sede nello Stato membro di destinazione e gli obblighi relativi all'interdizione degli amministratori. In caso di trasformazioni transfrontaliere lo Stato membro di destinazione non può tuttavia applicare tali condizioni in un modo che impedisca la continuità della personalità giuridica della società trasformata. ▌

(9)  La presente direttiva non dovrebbe applicarsi alle società in liquidazione qualora sia già stata avviata la ripartizione dei beni. Gli Stati membri possono inoltre decidere di escludere le società soggette ad altri procedimenti di liquidazione. Essi dovrebbero altresì poter scegliere di non applicare la presente direttiva a società soggette a procedimenti di insolvenza, quali definite dal diritto nazionale, o a quadri di ristrutturazione preventiva, quali definiti dal diritto nazionale, a prescindere dal fatto che tali procedimenti rientrino in un quadro nazionale di insolvenza o siano disciplinati al di fuori di esso, e a società oggetto di misure di prevenzione delle crisi ai sensi della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio(5).

La presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata la direttiva riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, la seconda opportunità e le misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza e liberazione dai debiti.

(10)   Data la complessità delle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere (di seguito denominate "operazioni transfrontaliere") e la molteplicità degli interessi in gioco, è opportuno garantire un controllo della legittimità dell'operazione transfrontaliera prima che questa prenda effetto, al fine di creare certezza del diritto. È a tal fine opportuno garantire che le autorità competenti degli Stati membri possano decidere in modo equo, obiettivo e non discriminatorio sull'approvazione dell'operazione transfrontaliera, basandosi su tutti gli elementi pertinenti richiesti dal diritto nazionale e dell'Unione.

(11)   Affinché nella procedura applicabile all'operazione transfrontaliera sia possibile tenere conto degli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi, la società dovrebbe elaborare e divulgare il progetto dell'operazione proposta che ne riporta le informazioni più rilevanti. L'organo amministrativo o direttivo dovrebbe coinvolgere, se previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali, i rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione nella decisione sul progetto dell'operazione transfrontaliera. In tali informazioni dovrebbero rientrare almeno la forma giuridica prospettata della o delle società, il previsto atto costitutivo, se del caso, lo statuto, il calendario indicativo proposto per l'operazione e i dettagli delle garanzie offerte ai soci e ai creditori. Nel registro delle società dovrebbe figurare un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei dipendenti della società o, in mancanza di rappresentanti, i dipendenti stessi, della possibilità di presentare osservazioni sull'operazione proposta. Gli Stati membri possono anche decidere la divulgazione della relazione dell'esperto indipendente.

(12)  La società che effettua l'operazione transfrontaliera dovrebbe redigere una relazione per informare i soci e i dipendenti. La relazione dovrebbe illustrare e motivare gli aspetti giuridici ed economici dell'operazione transfrontaliera proposta e le sue implicazioni ▌ per i dipendenti. In particolare, la relazione dovrebbe spiegare le implicazioni dell'operazione transfrontaliera in termini di attività futura della società, comprese le sue controllate. Per quanto riguarda i soci, la relazione dovrebbe indicare, in particolare, i potenziali mezzi di ricorso a loro disposizione, segnatamente le informazioni sul loro diritto di recesso. Per quanto riguarda i dipendenti, la relazione dovrebbe illustrare, inoltre, le implicazioni dell'operazione transfrontaliera proposta sulla situazione occupazionale. Dovrebbe illustrare, in particolare, l'eventualità di cambiamenti sostanziali delle condizioni d'impiego previste dalla legge, dai contratti collettivi e dagli accordi aziendali transnazionali e dell'ubicazione dei luoghi di attività delle società, come l'ubicazione della sede principale, nonché fornire informazioni sull'organo di amministrazione e, se del caso, sul personale, sulle attrezzature, sui locali e sui beni prima e dopo l'operazione transfrontaliera, come pure le probabili modifiche dell'organizzazione del lavoro, della retribuzione, dell'ubicazione di posti specifici e delle conseguenze previste per i dipendenti che li occupano, nonché sul dialogo sociale a livello di società, tra cui, se del caso, la rappresentanza dei dipendenti negli organi direttivi. La relazione dovrebbe spiegare altresì il modo in cui tali modifiche inciderebbero sulle eventuali controllate della società. Detto obbligo non dovrebbe tuttavia applicarsi alla società che ha come unici dipendenti i membri dell'organo di amministrazione. A loro maggior tutela, è opportuno che i dipendenti o i loro rappresentanti abbiano diritto di esprimersi sulla relazione in cui la società illustra le implicazioni che devono attendersi dall'operazione transfrontaliera. La disponibilità della relazione e la possibilità di esprimere un parere dovrebbero lasciare impregiudicate le applicabili procedure di informazione e consultazione introdotte a livello nazionale, tra cui quelle in attuazione della direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(6) oppure della direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(7). La relazione, o le relazioni qualora siano redatte separatamente, dovrebbero essere messe a disposizione dei soci e dei rappresentanti dei dipendenti della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in loro assenza, dei dipendenti stessi.

(13)  È auspicabile che il progetto di operazione transfrontaliera, l'offerta di risarcimento in contanti da parte della società ai soci che intendono recedere dalla società e, se del caso, il rapporto di cambio delle azioni, tra cui l'importo di un eventuale corrispettivo complementare in contanti incluso nel progetto, siano esaminati da un esperto indipendente dalla società. In relazione all'indipendenza dell'esperto, è opportuno che gli Stati membri tengano conto dei principi di cui agli articoli 22 e 22 ter della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(8).

(14)  Le informazioni divulgate dalla società dovrebbero essere esaustive e consentire alle parti interessate di valutare le implicazioni della prevista operazione transfrontaliera. Tuttavia, le società non dovrebbero essere tenute a divulgare informazioni riservate la cui divulgazione potrebbe pregiudicare la loro posizione commerciale conformemente al diritto nazionale o dell'Unione. Una mancata comunicazione di questo tipo non dovrebbe pregiudicare gli altri obblighi previsti dalla presente direttiva.

(15)  L'assemblea dei soci dovrebbe decidere se approvare o no il progetto ▌ della società o delle società e le necessarie modifiche agli atti costitutivi, tra cui lo statuto, basandosi sul progetto stesso e sulle relazioni. È importante che la maggioranza richiesta per la votazione ▌ sia sufficientemente larga affinché la decisione sia fondata su una maggioranza solida. Se nel corso dell’assemblea si sono riservati il diritto in tal senso, i soci dovrebbero poter votare anche sulle modalità di partecipazione dei lavoratori.

(16)  Come conseguenza di un'operazione transfrontaliera, i soci si trovano spesso in una situazione in cui la legge applicabile ai loro diritti muterebbe in quanto diverrebbero soci di una società soggetta al diritto di uno Stato membro diverso da quello applicabile alla società prima dell'operazione. Pertanto, gli Stati membri dovrebbero, quanto meno, offrire il diritto di recedere dalla società e di ricevere un corrispettivo in contanti per le loro azioni, equivalente al loro valore per i soci che detengono azioni con diritto di voto e che hanno votato contro l'approvazione del progetto. Tuttavia, gli Stati membri possono decidere di concedere tale diritto anche ad altri soci, ad esempio ai soci titolari di azioni senza diritto di voto o ai soci che, a seguito di una scissione transfrontaliera, acquisirebbero azioni della società in proporzioni diverse rispetto a quelle detenute prima dell'operazione, oppure ai soci per i quali il diritto applicabile non è cambiato ma sono invece cambiati alcuni diritti in ragione dell'operazione. La presente direttiva non dovrebbe incidere sulle norme nazionali in materia di validità dei contratti di vendita e di cessione di azioni nelle società né sugli obblighi particolari in materia di forma giuridica. Ad esempio, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di richiedere un atto notarile o la conferma delle firme.

(17)  È opportuno che le società siano in grado di stimare, nella misura del possibile, i costi legati all'operazione transfrontaliera. I soci dovrebbero pertanto essere tenuti a dichiarare alla società se intendono esercitare il diritto di cessione delle loro azioni. Ciò dovrebbe lasciare impregiudicati gli eventuali requisiti formali stabiliti dalla legislazione nazionale. I soci potrebbero inoltre essere tenuti a indicare, unitamente alla dichiarazione o entro un determinato termine, se intendono contestare l'offerta di un corrispettivo in denaro e chiedere un conguaglio in contanti.

(18)  Il calcolo dell'offerta di conguaglio in contanti dovrebbe basarsi su metodi di valutazione generalmente riconosciuti. È auspicabile che i soci abbiano il diritto di contestare il calcolo e mettere in discussione l'adeguatezza del conguaglio in contanti dinanzi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria o a un organismo incaricato a norma del diritto nazionale, compresi i collegi arbitrali. Gli Stati membri dovrebbero poter prevedere che i soci che hanno esercitato il diritto di cessione delle azioni abbiano il diritto di partecipare ai lavori e gli Stati membri dovrebbero poter fissare limiti temporali a tal fine nel diritto nazionale.

(19)  Nel caso di una fusione o scissione transfrontaliera, i soci che non avevano o che non hanno esercitato il diritto di recesso dovrebbero comunque avere il diritto di contestare il rapporto di cambio delle azioni. Nel valutare l'adeguatezza del rapporto di cambio delle azioni, la competente autorità amministrativa o giudiziaria o un organismo incaricato a norma del diritto nazionale dovrebbe tenere conto altresì dell'importo di un eventuale pagamento complementare in contanti incluso nel progetto.

(20)   Per tutelare i creditori dal rischio di insolvenza a seguito dell'operazione transfrontaliera, gli Stati membri dovrebbero poter esigere una dichiarazione di solvibilità nella quale la o le società affermino che, a loro conoscenza, nulla indica che la o le società derivanti dall'operazione possono non essere in grado di rispondere delle proprie obbligazioni. In tale situazione gli Stati membri dovrebbero poter considerare i membri dell’organo di direzione personalmente responsabili della veridicità della dichiarazione. Poiché gli Stati membri hanno tradizioni giuridiche diverse riguardo all’uso della dichiarazione di solvibilità e alle relative conseguenze, è opportuno lasciare ciascuno di essi libero di trarre le debite conseguenze in caso di dichiarazione inesatta o fuorviante, compresa l’imposizione di sanzioni proporzionate ed effettive e l’accertamento delle responsabilità in conformità del diritto dell’Unione.

(21)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto e che non abbiano trovato una soluzione soddisfacente con la società, è opportuno permettere a quelli che non hanno previamente notificato la società di rivolgersi alla competente autorità ▌ per ottenere garanzie ▌. Nel valutare tali garanzie, l'autorità competente dovrebbe considerare se la pretesa del creditore nei confronti della società o ▌ di terzi abbia un valore almeno equivalente e di qualità del credito commisurata a quelli dell'operazione transfrontaliera e se la pretesa possa essere opponibile nella stessa giurisdizione ▌.

(22)  È opportuno che gli Stati membri garantiscano un'adeguata tutela dei creditori il cui rapporto con la società risale a prima che la stessa abbia comunicato la propria intenzione di effettuare un'operazione transfrontaliera. Oltre alle norme generali stabilite dal regolamento Bruxelles I bis, gli Stati membri dovrebbero prevedere che tali creditori possano scegliere di far valere una pretesa negli Stati membri di partenza per un periodo di due anni dopo la comunicazione del progetto di trasformazione transfrontaliera. Una volta comunicato il progetto, i creditori dovrebbero poter tener conto del potenziale impatto del cambiamento di giurisdizione e del diritto applicabile a seguito dell'operazione transfrontaliera. I creditori di una società da tutelare potrebbero anche essere dipendenti ed ex dipendenti titolari di diritti pensionistici aziendali o professionali acquisiti e persone che beneficiano di prestazioni pensionistiche aziendali o professionali. Inoltre, la misura di protezione biennale prevista dalla presente direttiva per quanto riguarda la giurisdizione che può applicarsi ai creditori le cui pretese siano anteriori alla comunicazione del progetto di trasformazione transfrontaliera, dovrebbe lasciare impregiudicato il diritto nazionale che stabilisce il termine di prescrizione delle pretese.

(23)  È importante garantire il pieno rispetto del diritto dei dipendenti a essere informati e consultati nel contesto delle operazioni transfrontaliere. L'informazione e la consultazione dei dipendenti nell'ambito di operazioni transfrontaliere dovrebbe avvenire nel rispetto del quadro giuridico stabilito dalla direttiva 2002/14/CE, se del caso per società di dimensioni comunitarie o i gruppi di società di dimensioni comunitarie, a norma della direttiva 2009/38/CE e della direttiva 2001/23/CE del Consiglio(9), qualora la fusione o la scissione transfrontaliera sia considerata un trasferimento societario ai sensi di tale direttiva. Se da un lato la presente direttiva non incide sulla direttiva 2009/38/CE, sulla direttiva 98/59/CE del Consiglio, sulla direttiva 2001/23/CE né sulla direttiva 2002/14/CE, dall'altro, poiché essa stabilisce una procedura armonizzata per le operazioni transfrontaliere, è opportuno precisare in particolare il termine entro il quale i dipendenti dovrebbero essere informati e consultati in merito all'operazione transfrontaliera.

(24)  I rappresentanti dei dipendenti previsti dal diritto nazionale e/o, se del caso, in conformità delle prassi nazionali, dovrebbero eventualmente includere anche gli organismi competenti istituiti a norma del diritto dell'Unione, come il comitato aziendale europeo istituito in conformità della direttiva 2009/38/CE e l'organo di rappresentanza istituito n conformità della direttiva 2001/86/CE del Consiglio(10).

(25)  Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché i rappresentanti dei lavoratori godano, nell'esercizio delle loro funzioni, di una tutela e garanzie a norma dell'articolo 7 della direttiva 2002/14/CE sufficienti a permettere loro di espletare in modo adeguato i compiti loro affidati.

(26)  Per effettuare un'analisi della relazione, la società che effettua l'operazione transfrontaliera dovrebbe fornire ai rappresentanti dei lavoratori le risorse necessarie per consentire loro di esercitare in modo adeguato i diritti derivanti dalla presente direttiva.

(27)   Affinché l'operazione transfrontaliera non rechi indebito pregiudizio alla partecipazione dei lavoratori, è opportuno ▌, se la società che effettua l'operazione ha introdotto un regime di partecipazione dei lavoratori, imporre alla o alle società derivanti dall'operazione transfrontaliera di assumere una forma giuridica che assicuri l'esercizio di tale partecipazione, anche in termini di presenza dei rappresentanti dei lavoratori nei pertinenti organi di direzione o di vigilanza della o delle società. In tale circostanza, qualora la società e i suoi dipendenti avviino un negoziato in buona fede, esso dovrebbe svolgersi sulla falsariga della procedura prevista alla direttiva 2001/86/CE, per giungere ad una soluzione amichevole in grado di coniugare il diritto della società di effettuare un'operazione transfrontaliera con il diritto di partecipazione dei dipendenti. Il negoziato dovrebbe sfociare in una soluzione concordata specifica alla società o, in mancanza di accordo in tal senso, nell’applicazione mutatis mutandis delle disposizioni di riferimento previste nell’allegato della direttiva 2001/86/CE. A salvaguardia della soluzione concordata o dell'applicazione di dette disposizioni di riferimento, dovrebbe essere impedito alla società di sopprimere i diritti di partecipazione con operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei quattro anni successivi.

(28)  Affinché l'operazione transfrontaliera non sia usata per eludere i diritti di partecipazione dei lavoratori, è opportuno impedire alla o alle società che effettuano l'operazione transfrontaliera e registrate in uno Stato membro che prevede tali diritti di effettuare la suddetta operazione senza prima avviare negoziati con i dipendenti o i loro rappresentanti, quando ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia fissata a livello nazionale per la partecipazione dei lavoratori.

(29)  Il coinvolgimento di tutte le parti interessate, in particolare dei dipendenti, contribuisce a un approccio sostenibile e a lungo termine delle società nell'intero mercato unico. Al riguardo, la salvaguardia e la promozione dei diritti di partecipazione dei lavoratori nei consigli di amministrazione delle società, in particolare in caso di trasferimento o ristrutturazione a livello transfrontaliero, svolgono un ruolo importante. Pertanto, è indispensabile garantire che i negoziati sui diritti di partecipazione nell'ambito delle operazioni transfrontaliere siano portati a compimento e incoraggiati.

(30)   Ai fini di un’adeguata ripartizione dei compiti e dell’efficacia e efficienza del controllo ex ante delle operazioni transfrontaliere, è opportuno conferire alle autorità competenti degli Stati membri della o delle società che effettuano l'operazione transfrontaliera il potere di rilasciare un certificato preliminare alla trasformazione, alla fusione o alla scissione (in appresso "certificato preliminare all'operazione"). In assenza di tale certificato, l'autorità competente dello Stato membro della società trasformata o della società o delle società risultanti dall'operazione transfrontaliera non poter concludere la procedura dell'operazione transfrontaliera.

(31)  Ai fini del rilascio del certificato preliminare all'operazione, è auspicabile che gli Stati membri della o delle società che effettuano l'operazione transfrontaliera designino, conformemente al diritto nazionale, una o più autorità competenti incaricate di controllare la legalità dell'operazione. L'autorità o le autorità competenti possono includere: tribunali, notai o altre autorità, autorità fiscali o autorità dei servizi finanziari. Se vi è più di un'autorità competente, la società dovrebbe poter chiedere il certificato preliminare all'operazione a un'unica autorità competente, quale designata dagli Stati membri, che dovrebbe poi coordinarsi con le altre autorità competenti. L'autorità o le autorità competenti dovrebbero valutare la conformità a tutte le condizioni pertinenti e il corretto espletamento di tutte le procedure e le formalità nello Stato membro interessato e decidere se rilasciare un certificato preliminare all'operazione entro tre mesi dalla presentazione della domanda da parte della società, a meno che non nutra seri dubbi sul fatto che l'operazione transfrontaliera sia avviata con finalità abusive o fraudolente che conducono o sono intese a condurre all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione, o con finalità criminali, e ritenga che occorra prendere in esame informazioni supplementari o svolgere ulteriori indagini.

(32)  In determinate circostanze, il diritto delle società di effettuare operazioni transfrontaliere potrebbe essere utilizzato con finalità abusive o fraudolente, ad esempio per eludere i diritti dei lavoratori, i contributi previdenziali o gli adempimenti fiscali, o con finalità criminali. In particolare, è importante contrastare le società "di comodo" o "di copertura" costituite al fine di evadere, eludere o violare il diritto nazionale e/o dell'Unione. Qualora, in sede di controllo della legalità, l'autorità competente sia venuta a conoscenza, anche attraverso la consultazione delle autorità competenti, del fatto che l'operazione transfrontaliera è stata avviata con finalità abusive o fraudolente che conducono o sono intese a condurre all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione, o con finalità criminali, detta autorità competente non dovrebbe autorizzare l'operazione. La pertinente procedura, tra cui un'eventuale valutazione dettagliata, dovrebbe essere svolta a norma del diritto nazionale. In tal caso l'autorità competente può prorogare la valutazione fino a un massimo di tre mesi supplementari.

(33)  Qualora l'autorità competente nutra seri dubbi sul fatto che l'operazione transfrontaliera sia stata avviata con finalità abusive o fraudolente, la valutazione dovrebbe esaminare tutti i fatti e le circostanze pertinenti e tenere conto quanto meno, se del caso, di fattori indicativi relativi alle caratteristiche dello stabilimento nello Stato membro in cui la o le società devono essere registrate dopo l'operazione transfrontaliera, tra cui lo scopo dell'operazione, il settore, l'investimento, il fatturato netto e gli utili o le perdite, il numero di dipendenti, la composizione dello stato patrimoniale, la residenza fiscale, i beni e la loro ubicazione, le attrezzature, i beneficiari effettivi della società, il luogo abituale di lavoro dei dipendenti e di gruppi specifici di dipendenti, il luogo in cui sono dovuti i contributi sociali, il numero di dipendenti distaccati nell'anno precedente alla trasformazione ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio(11) e della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(12), nonché il numero di dipendenti che lavorano simultaneamente in più di uno Stato membro ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e i rischi commerciali assunti dalla o dalle società prima e dopo l'operazione transfrontaliera. La valutazione dovrebbe inoltre tenere conto dei pertinenti fatti e circostanze inerenti ai diritti di partecipazione dei lavoratori, segnatamente per quanto riguarda i negoziati su tali diritti, allorché tali negoziati sono avviati su richiesta di almeno quattro quinti della soglia nazionale applicabile. Nella valutazione complessiva tutti i predetti elementi dovrebbero essere soltanto considerati indicativi e, pertanto, non andrebbero esaminati separatamente. Se l'operazione transfrontaliera comporta l'insediamento del luogo di gestione effettiva e/o di attività economica della società nello Stato membro in cui la o le società dovranno essere registrate dopo l'operazione transfrontaliera, l'autorità competente può considerare questo fatto un indizio dell'assenza di circostanze che comportano abusi o frodi.

(34)  L'autorità competente dovrebbe altresì essere in grado di ottenere dalla società che effettua l'operazione transfrontaliera, o da altre autorità competenti, tra cui quelle dello Stato membro di destinazione, tutte le informazioni e i documenti pertinenti per esercitare il controllo della legalità nel quadro procedurale previsto dal diritto nazionale. Gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di determinare le eventuali conseguenze, per il rilascio del certificato preliminare all'operazione, delle procedure avviate dai soci e dai creditori a norma della presente direttiva.

(35)  Nel valutare la domanda presentata dalla società per ottenere un certificato preliminare all'operazione, l'autorità competente può ricorrere a un esperto indipendente. È opportuno che gli Stati membri stabiliscano norme volte a garantire che l'esperto o la persona giuridica per conto della quale l'esperto agisce sia indipendente dalla società che richiede il certificato preliminare all'operazione. L'esperto o gli esperti dovrebbero essere nominati dall'autorità competente e non dovrebbero avere alcun legame passato o presente con la società interessata, suscettibile di incidere sulla sua indipendenza.

(36)  Onde garantire che la società che effettua l'operazione transfrontaliera non pregiudichi i propri creditori, l'autorità competente dovrebbe essere in grado di verificare, in particolare, se la società in questione ha adempiuto ai propri obblighi nei confronti di creditori pubblici o se eventuali obblighi pendenti siano sufficientemente garantiti. In particolare, l'autorità competente dovrebbe essere in grado altresì di verificare se la società è oggetto di un procedimento giudiziario in corso, ad esempio per violazione della normativa in materia sociale, lavorativa o ambientale, suscettibile, di conseguenza, di determinare ulteriori obblighi per la società, anche nei confronti di cittadini e di entità private.

(37)  È auspicabile che gli Stati membri prevedano garanzie procedurali in linea con i principi generali di accesso alla giustizia, compresa la possibilità di riesaminare le decisioni delle autorità competenti nei procedimenti relativi alle operazioni transfrontaliere, la possibilità di ritardare l'efficacia del certificato per consentire alle parti di intentare un'azione dinanzi al giudice competente e la possibilità di ottenere, se del caso, misure provvisorie.

(38)   Ricevuto il certificato preliminare all'operazione e verificato l'assolvimento degli obblighi giuridici previsti dallo Stato membro in cui la società dovrà essere registrata a seguito dell'operazione, inclusa la verifica che quest'ultima non comporti l'elusione del diritto nazionale o dell'Unione, l'autorità competente ▌ dovrebbe iscrivere la società nel registro delle imprese di questo Stato. L'autorità competente dell'ex Stato membro della o delle società che effettuano l'operazione transfrontaliera dovrebbe depennare la società dal proprio registro soltanto dopo detta iscrizione ▌. Le autorità competenti dello Stato membro in cui la società dovrà essere registrata a seguito dell'operazione transfrontaliera non dovrebbero poter contestare la veridicità delle informazioni riportate nel certificato preliminare all'operazione. ▌

(39)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che lo svolgimento di alcune fasi procedurali, vale a dire la comunicazione del progetto, la richiesta del certificato preliminare alla trasformazione, alla fusione o alla scissione (di seguito denominato "certificato preliminare all'operazione"), nonché la presentazione di tutte le informazioni e i documenti ai fini del controllo della legalità della trasformazione, della fusione o della scissione transfrontaliera da parte dello Stato membro di destinazione, possa essere ultimato integralmente online, senza che i richiedenti debbano comparire di persona dinanzi a un'autorità competente negli Stati membri. Le norme sull'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, comprese le pertinenti garanzie, dovrebbero applicarsi se del caso. È opportuno che l'autorità competente sia in grado di ricevere online la domanda di certificato preliminare alla trasformazione, tra cui la presentazione di eventuali informazioni e documenti, a meno che, in via eccezionale, ciò non risulti tecnicamente possibile per l'autorità in questione.

(40)  Al fine di tagliare i costi e ridurre la durata dei procedimenti e gli oneri amministrativi per le società, gli Stati membri dovrebbero applicare il principio "una tantum" nel settore del diritto societario, il quale implica che le società non devono presentare più volte le stesse informazioni alle autorità pubbliche, ad esempio al registro nazionale e al bollettino nazionale.

(41)  A seguito della trasformazione transfrontaliera, la società trasformata dovrebbe conservare la personalità giuridica, il patrimonio attivo e passivo e tutti i diritti e gli obblighi, compresi i diritti e gli obblighi derivanti da contratti, atti od omissioni. In particolare, è opportuno che la società rispetti i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti di impiego o dai rapporti di lavoro, tra cui le condizioni stabilite nei contratti collettivi.

(42)   Per garantire un adeguato livello di trasparenza e di impiego degli strumenti e processi digitali, i certificati preliminari alle operazioni rilasciati dalle autorità competenti in diversi Stati membri dovrebbero essere condivisi attraverso il sistema di interconnessione dei registri delle imprese; le decisioni dovrebbero essere rese pubbliche. Conformemente al principio generale alla base della presente direttiva, tale scambio di informazioni dovrebbe sempre essere gratuito.

(43)  Ai fini di una maggiore trasparenza delle operazioni transfrontaliere, è importante che i registri degli Stati membri interessati contengano le necessarie informazioni dell'altro o degli altri registri in merito alle società coinvolte nell'operazione transfrontaliera, in modo da poter seguire la storia di tali società. In particolare, il fascicolo nel registro della società in cui essa è stata registrata prima dell'operazione transfrontaliera dovrebbe contenere il nuovo numero di registrazione attribuito alla società in seguito all'operazione transfrontaliera. Analogamente, il fascicolo nel registro della società in cui essa è stata registrata dopo l'operazione transfrontaliera dovrebbe contenere il numero di registrazione iniziale della società attribuitole prima dell'operazione transfrontaliera.

(44)  Per quanto riguarda le norme esistenti in materia di fusioni transfrontaliere, la Commissione ha annunciato nella sua comunicazione "Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese" ▌che avrebbe esaminato la necessità di un aggiornamento di tali norme ▌ per rendere più facile per le PMI scegliere la strategia di business più idonea e adattarsi meglio ai cambiamenti delle condizioni di mercato senza indebolire la protezione occupazionale preesistente. Nella comunicazione “Programma di lavoro della Commissione per il 2017 - Realizzare un’Europa che protegge, dà forza e difende” la Commissione ha annunciato un’iniziativa volta a facilitare le fusioni transfrontaliere.

(45)   È stato ravvisato nella difformità delle garanzie per i soci, i lavoratori o i creditori un ostacolo alle operazioni transfrontaliere. Le società e i soci si trovano confrontati a un'ampia varietà di forme di protezione che comportano complessità e incertezza del diritto. È pertanto opportuno assicurare ai soci ▌ lo stesso grado minimo di protezione quale che sia lo Stato membro in cui si trova la società ▌. Gli Stati membri possono pertanto mantenere o introdurre norme di protezione supplementari per i soci, a meno che non confliggano con quelle previste dalla presente direttiva o con la libertà di stabilimento. Resta impregiudicato il diritto "individuale" dei soci all'informazione.

(46)   È possibile che, a seguito dell'operazione transfrontaliera, gli ex creditori della o delle società che effettuano l'operazione in oggetto constatino un'incidenza sul valore dei loro titoli, se la società ▌ vincolata dall'obbligazione passa ad essere disciplinata dalla legge di un diverso Stato membro. L'attuale difformità delle norme di protezione dei creditori fra i vari Stati membri rende molto più complessa l'operazione transfrontaliera e genera, sia nelle società interessate sia nei relativi creditori, incertezza quanto al recupero del credito o al soddisfacimento del proprio diritto.

(47)  Oltre alle nuove norme sulla trasformazione, è opportuno che la presente direttiva regolamenti la scissione transfrontaliera, totale o parziale, ma soltanto se da essa deriva la costituzione di nuove società. La presente direttiva non dovrebbe armonizzare ▌ le norme applicabili alle scissioni transfrontaliere in cui la società trasferisce il patrimonio attivo e passivo a più di una società preesistente, in quanto si tratta di un caso molto complesso che implica l’intervento delle autorità competenti di vari Stati membri e che comporta ulteriori rischi ▌ di elusione delle norme nazionali e dell'Unione. Sebbene la possibilità di costituire una società dalla scissione tramite separazione di cui alla presente direttiva offra alle società una nuova procedura armonizzata nel mercato unico, le società dovrebbero essere libere di costituire direttamente società controllate in altri Stati membri.

(48)   In conseguenza della fusione transfrontaliera, il patrimonio attivo e passivo e tutti i diritti e gli obblighi, tra cui diritti e obblighi derivanti da contratti, atti od omissioni, dovrebbero essere trasferiti alla società incorporante o alla nuova società e i soci delle società che partecipano alla fusione, che non esercitano il diritto di recesso, dovrebbero diventare rispettivamente soci della società incorporante o della nuova società. È opportuno, in particolare, che la società incorporante o la nuova società rispettino i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti d'impiego o dai rapporti di lavoro, comprese le condizioni stabiliti da eventuali accordi collettivi.

(49)  A seguito della scissione transfrontaliera il patrimonio attivo e passivo e tutti i diritti e gli obblighi, tra cui diritti e obblighi derivanti da contratti, atti od omissioni della società scissa dovrebbero essere trasferito alle società beneficiarie in base alla ripartizione indicata nel progetto di scissione; i soci della società scissa che non esercitano il diritto di recesso dovrebbero divenire soci delle società beneficiarie oppure rimanere soci della società scissa o ancora divenire soci delle une e dell'altra. In particolare, le imprese beneficiarie dovrebbero rispettare i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti d'impiego o dai rapporti di lavoro, tra cui le condizioni concordate negli accordi collettivi.

(50)  Onde garantire certezza del diritto, non dovrebbe essere possibile pronunciata la nullità di un'operazione transfrontaliera che ha acquistato efficacia conformemente alla procedura stabilita nella presente direttiva. Ciò dovrebbe lasciare impregiudicati i poteri degli Stati membri, tra l'altro, nel campo del diritto penale, del finanziamento del terrorismo, del diritto sociale, della fiscalità e del contrasto in conformità con le leggi nazionali, in particolare nel caso in cui le autorità competenti o altre autorità del caso stabiliscano, segnatamente mediante nuove informazioni sostanziali, una volta che l'operazione transfrontaliera abbia acquisito efficacia, che l'operazione transfrontaliera è stata costituita con finalità abusive o fraudolente che conducono o sono intese a condurre all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione, o con finalità criminali. In tale contesto, le autorità competenti potrebbero altresì valutare se la soglia nazionale applicabile per la partecipazione dei dipendenti dello Stato membro della società che effettua l'operazione transfrontaliera sia stata raggiunta o superata negli anni successivi all'operazione in oggetto.

(51)  Le operazioni transfrontaliere dovrebbero lasciare impregiudicata la responsabilità inerenti agli obblighi fiscali relativi all'attività della o delle società prima dell'operazione transfrontaliera.

(52)   Al di là del diritto di partecipazione, a garanzia degli altri diritti dei lavoratori è opportuno che la presente direttiva lasci impregiudicate la direttiva 2009/38/CE, la direttiva 98/59/CE del Consiglio(13), la direttiva 2001/23/CE e la direttiva 2002/14/CE. È opportuno applicare le normative nazionali alle materie che esulano dalla presente direttiva, quali la fiscalità o la sicurezza sociale.

(53)   La presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicate le disposizioni giuridiche e amministrative del diritto tributario nazionale degli Stati membri ovvero di loro suddivisioni territoriali e amministrative, anche in termini di osservanza delle norme fiscali nelle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere.

(54)  La presente direttiva lascia impregiudicata la direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio(14), che stabilisce norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, la direttiva 2009/133/CE del Consiglio(15) concernente il regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, alle scissioni parziali, ai conferimenti d'attivo ed agli scambi d'azioni concernenti società di Stati membri diversi e al trasferimento della sede sociale di una SE o di una SCE tra Stati membri, la direttiva (UE) 2015/2376 del Consiglio(16) per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni sui ruling fiscali preventivi e sugli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento tra Stati membri, la direttiva (UE) 2016/881 del Consiglio(17) sullo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale e la direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio(18) per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica.

(55)   La presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicate le disposizioni della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio(19) volte a scongiurare i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, in particolare gli obblighi di adottare misure appropriate di adeguata verifica della clientela, in funzione del rischio, e di identificare e registrare nello Stato membro di costituzione il titolare effettivo di qualsiasi soggetto neocostituito in società.

(56)  La direttiva lascia impregiudicate la legislazione dell'Unione e le norme nazionali emanate o introdotte in virtù di tale normativa dell'Unione a che disciplina la trasparenza e i diritti degli azionisti di società quotate.

(57)  La presente direttiva lascia impregiudicate la normativa dell'Unione che disciplina gli intermediari del credito e le altre società finanziarie e le disposizioni nazionali emanate in conformità di detta normativa dell'Unione.

(58)   Poiché gli obiettivi della presente direttiva, vale a dire agevolare e disciplinare le trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 TFUE. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(59)   La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

(60)   Conformemente alla dichiarazione politica comune del 28 settembre 2011 degli Stati membri e della Commissione sui documenti esplicativi(20), gli Stati membri si sono impegnati ad accompagnare, in casi giustificati, la notifica delle loro misure di recepimento con uno o più documenti che chiariscano il rapporto tra gli elementi costitutivi di una direttiva e le parti corrispondenti degli strumenti nazionali di recepimento. Per quanto riguarda la presente direttiva, il legislatore ritiene che la trasmissione di tali documenti sia giustificata.

(61)   La Commissione dovrebbe procedere alla valutazione della presente direttiva, inclusa una valutazione dell'attuazione dell'informazione, della consultazione e della partecipazione dei lavoratori nell'ambito delle operazioni transfrontaliere. La valutazione dovrebbe, in particolare, essere finalizzata esaminare le operazioni transfrontaliere in cui i negoziati sulla partecipazione dei lavoratori sono scaturiti dalla soglia applicabile dei quattro quinti e verificare se tali società, dopo l'operazione transfrontaliera, raggiungessero o superassero la soglia applicabile per la partecipazione dei lavoratori nello Stato membro della società che ha effettuato l'operazione transfrontaliera. In conformità del punto 22 dell’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea “Legiferare meglio”, del 13 aprile 2016(21), la valutazione dovrebbe basarsi sui cinque criteri di efficienza, efficacia, pertinenza, coerenza e valore aggiunto e dovrebbe servire di base per la valutazione d’impatto delle eventuali misure successive.

(62)   È opportuno raccogliere informazioni che permettano di valutare l’efficacia della legislazione a fronte degli obiettivi che persegue e, in conformità di detto punto 22 dell’accordo interistituzionale "Legiferare meglio", di alimentare una valutazione della legislazione stessa.

(63)  È opportuno pertanto modificare di conseguenza la direttiva (UE) 2017/1132,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Modifiche della direttiva (UE) 2017/1132

La direttiva (UE) 2017/1132 è così modificata:

(1)  all'articolo 18, paragrafo 3, è inserita la seguente lettera a bis):"

"a bis) i documenti e le informazioni di cui agli articoli 86 nonies, 86 sexdecies, 86 octodecies, 123, 127 bis, 160 undecies, 160 octodecies e 160 vicies;"

"

(2)  l'articolo 24 è così modificato:

(a)   la lettera e) è sostituita dalla seguente:"

"e) l'elenco dettagliato dei dati da trasmettere ai fini dello scambio di informazioni tra registri e a scopo di comunicazione di cui agli articoli 20, 34, ▌ 86 sexdecies, 86 septdecies, ▌ 127 bis, 128, 130, ▌ 160 octodecies, 160 novodecies e 160 vicies";

"

b)  al secondo comma è aggiunta la frase seguente:"

"La Commissione adotta gli atti di esecuzione a norma della lettera e) al più tardi entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore.";

"

(3)  l'intestazione del titolo II è sostituita dalla seguente:"

"TRASFORMAZIONI, FUSIONI E SCISSIONI DI SOCIETÀ DI CAPITALI";

"

(4)  al titolo II è inserito il capo -I seguente:"

"CAPO I

Trasformazioni transfrontaliere

Articolo 86 bis

Ambito di applicazione

1.  Il presente capo si applica alla trasformazione di una società di capitali costituita in conformità della legislazione di uno Stato membro e avente la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale nell'Unione in una società di capitali soggetta al diritto di un altro Stato membro (in seguito denominata "trasformazione transfrontaliera").

Articolo 86 ter

Definizioni

Ai fini del presente capo si applicano le seguenti definizioni:

   (1) "società di capitali", in seguito denominata "società": la società di uno dei tipi enumerati nell'allegato II che effettua una trasformazione transfrontaliera;
   (2) "trasformazione transfrontaliera": l'operazione mediante la quale una società, senza essere sciolta né sottoposta a liquidazione, trasforma, pur conservando la propria personalità giuridica, la forma giuridica in cui è registrata nello Stato membro di partenza in una delle forme giuridiche previste per le società nello Stato membro di destinazione di cui all'allegato II, nel quale trasferisce almeno la sede sociale;
   (3) "Stato membro di partenza": lo Stato membro nel quale la società è registrata nella pertinente forma giuridica prima della trasformazione transfrontaliera;
   (4) "Stato membro di destinazione": lo Stato membro nel quale la società è registrata in esito alla trasformazione transfrontaliera;

   (5) "società trasformata": la società costituita nello Stato membro di destinazione come conseguenza del processo di trasformazione transfrontaliera.

Articolo 86 quater

Ulteriori disposizioni sull'ambito di applicazione

1.  Il presente capo non si applica alle trasformazioni transfrontaliere a cui partecipa una società avente per oggetto l'investimento collettivo di capitali raccolti presso il pubblico, che opera secondo il principio della ripartizione del rischio e le cui quote, a richiesta dei possessori, sono riscattate o rimborsate, direttamente o indirettamente, attingendo alle attività di detta società. Gli atti o le operazioni compiuti da tale società per garantire che la quotazione in borsa delle sue quote non vari in modo significativo rispetto al valore netto d'inventario sono considerati equivalenti a un tale riscatto o rimborso.

2.  Gli Stati membri provvedono a che il presente capo non si applichi alla società che si trova in una delle situazioni seguenti:

   (a) la società è in liquidazione e ha iniziato la distribuzione del proprio patrimonio attivo fra gli azionisti;

   (b) sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (*).

3.  Gli Stati membri possono decidere di non applicare il presente capo alle società che si trovano in una delle situazioni seguenti:

   (a) sono sottoposte a procedure di insolvenza o di ristrutturazione preventiva;
   (a bis) sono sottoposte a procedure di liquidazione diverse da quelle di cui al paragrafo 2 o
   (b) sono soggette a misure di prevenzione della crisi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 101, della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

4.  Le procedure e formalità da assolvere ai fini della trasformazione transfrontaliera sono disciplinate, nel rispetto del diritto dell'Unione, dal diritto nazionale dello Stato membro di partenza, per la parte finalizzata all'ottenimento del certificato preliminare alla trasformazione, e dal diritto nazionale dello Stato membro di destinazione, per la parte successiva al ricevimento di tale certificato.

Articolo 86 quinquies

Progetto di trasformazioni transfrontaliere

1.   L'organo di direzione o di amministrazione della società ▌ prepara il progetto di scissione transfrontaliera. Tale progetto comprende almeno i seguenti dettagli:

   (a) la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione della sede sociale della società nello Stato membro di partenza;
   (b) la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione della sede sociale proposte per la società trasformata nello Stato membro di destinazione;
   (c) l'atto costitutivo, se del caso, e lo statuto, se forma oggetto di un atto separato, della società nello Stato membro di destinazione;
   (d) il calendario indicativo proposto per la scissione transfrontaliera;
   (e) i diritti accordati dalla società trasformata ai soci titolari di diritti speciali o ai possessori di titoli diversi dalle azioni che rappresentano il capitale sociale o le misure proposte nei loro confronti;
   (f) ▌ garanzie e pegni, se offerte ai creditori;

   (h) tutti i vantaggi particolari attribuiti ai membri degli organi di amministrazione, di direzione, di vigilanza o di controllo della società ▌;
   (h bis) eventuali incentivi o sovvenzioni, qualora ne abbia beneficiato la società nello Stato membro di partenza nel corso dell'ultimo quinquennio;
   (i) dati sul corrispettivo in denaro offerto ai soci ▌ in conformità dell'articolo 86 undecies;
   (j) le probabili ripercussioni della trasformazione transfrontaliera sull'occupazione;
   (k) se del caso, informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite, a norma dell’articolo 160 terdecies, le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di partecipazione nella società trasformata ▌;

Articolo 86 sexies

Relazione dell'organo di direzione o di amministrazione ai soci e ai dipendenti

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società ▌ redige una relazione destinata ai soci e ai dipendenti nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della trasformazione transfrontaliera ed espone le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per i dipendenti.

2.  La relazione prevista al paragrafo 1 illustra in particolare le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per l'attività futura della società.

Essa comprende altresì una sezione destinata ai soci e una sezione destinata ai dipendenti.

3.  La sezione della relazione destinata ai soci illustra in particolare gli aspetti seguenti:

   (a bis) il corrispettivo in denaro e il metodo utilizzato per stabilirlo;
   (b) le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per i soci;
   (c) i diritti e i mezzi di ricorso di cui i soci ▌dispongono a norma dell'articolo 86 undecies.

4.  La sezione della relazione destinata ai soci non è obbligatoria se tutti i soci della società hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione. Gli Stati membri possono escludere le società unipersonali dalle disposizioni del presente articolo.

5.  La sezione della relazione destinata ai dipendenti illustra in particolare gli aspetti seguenti:

   (c bis) le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per il rapporto di lavoro come anche, se del caso, le eventuali misure per salvaguardarlo;
   (c ter) le eventuali modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego applicabili e dell'ubicazione delle sedi di attività della società;
   (d) il modo in cui gli elementi di cui alle lettere c bis) e c ter) incidono anche sulle imprese controllate.

6.  I soci sono informati se l'organo di direzione o di amministrazione della società riceve in tempo utile un parere sulle parti della relazione di cui ai paragrafi 1, 2 e 4, espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dalla legge nazionale; il parere è accluso alla relazione.

7.  La sezione destinata ai dipendenti non è necessaria se la società e le sue eventuali controllate hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di direzione o di amministrazione.

8.  La società può decidere se elaborare un'unica relazione contenente le due sezioni di cui ai paragrafi 3 e 4 o se elaborare due relazioni separate, destinate rispettivamente ai soci e ai dipendenti.

9.  La relazione prevista al paragrafo 1 o le relazioni previste al paragrafo 5 sono in ogni caso messe a disposizione dei soci e dei rappresentanti dei lavoratori della società ▌o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi in forma elettronica, unitamente al progetto di trasformazione transfrontaliera, se disponibile, almeno sei settimane prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 86 decies.

10.  Qualora, conformemente al paragrafo 3, si prescinda dalla sezione destinata ai soci prevista al paragrafo 3 e la sezione destinata ai dipendenti prevista al paragrafo 4 non sia necessaria conformemente al paragrafo 4 bis, la relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria.

9.  I paragrafi da 1 a 8 del presente articolo lasciano impregiudicati i diritti e le procedure di informazione e consultazione applicabili introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE e della direttiva 2009/38/CE.

Articolo 86 octies

Relazione dell'esperto indipendente

1.  Gli Stati membri provvedono a che ▌un esperto indipendente esamini il progetto di trasformazione transfrontaliera ed elabori una relazione destinata ai soci che viene messa a loro disposizione almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies ▌. A seconda di quanto previsto dalla legislazione degli Stati membri, l'esperto può essere una persona fisica o una persona giuridica.

2.   La relazione di cui al paragrafo 1 comprende in ogni caso il parere dell'esperto in merito alla congruità del corrispettivo in denaro. Con riferimento al corrispettivo in denaro di cui all'articolo 86 quinquies, lettera i), l'esperto considera il prezzo di mercato delle azioni della società prima dell'annuncio della proposta di trasformazione o il valore della società, prescindendo dall'effetto della trasformazione proposta, calcolato secondo metodi di valutazione generalmente riconosciuti. La relazione deve almeno:

   (a) indicare il metodo utilizzato per la determinazione del corrispettivo in denaro proposto;
   (b) precisare se tale metodo è adeguato per valutare il corrispettivo in denaro, indicare il valore ottenuto utilizzando tale metodo e fornire un parere sull'importanza relativa attribuita a tale metodo nella determinazione del valore adottato;
   (c) descrivere le eventuali difficoltà particolari di valutazione.

▌L'esperto ha il diritto di chiedere alla società tutte le informazioni che ritiene necessarie per l'assolvimento dei propri compiti.

3.  L'esame del progetto di conversione transfrontaliera da parte di un esperto indipendente e la relazione dell'esperto non occorrono qualora così decidano tutti i soci della società. Gli Stati membri possono escludere le società unipersonali dalle disposizioni del presente articolo.

Articolo 86 nonies

Pubblicità

1.  Gli Stati membri dispongono che i documenti seguenti siano comunicati e pubblicati nel registro dello Stato membro di partenza almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies:

   (a) il progetto di trasformazione transfrontaliera;

   (b) un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, i lavoratori stessi della possibilità di presentare alla società, almeno cinque giorni lavorativi prima della data dell'assemblea, osservazioni sul progetto di trasformazione transfrontaliera.

Gli Stati membri possono esigere che la relazione dell'esperto indipendente, se elaborata in conformità dell'articolo 86 octies, sia comunicata e pubblicata nel registro.

Gli Stati membri provvedono a che la società sia in grado di escludere le informazioni riservate dalla pubblicità della relazione dell'esperto indipendente.

I documenti cui è stata data pubblicità in conformità del presente paragrafo sono accessibili anche mediante il sistema previsto all'articolo 22.

2.  Gli Stati membri possono esonerare la società ▌ dall'obbligo di pubblicità imposto dal paragrafo 1 se, per un periodo continuativo avente inizio non più tardi di un mese prima della data fissata per l'assemblea prevista all'articolo 86 decies e avente termine non prima della conclusione di detta assemblea, pubblica i documenti di cui al paragrafo 1 nel suo sito web, senza costi per il pubblico.

Tuttavia, gli Stati membri non subordinano tale esonero a requisiti o limitazioni diversi da quelli necessari per garantire la sicurezza del sito web e l'autenticità dei documenti, tranne nel caso e solamente nella misura in cui il requisito o la limitazione siano proporzionati al conseguimento di detti obiettivi.

3.  Nell'ambito della divulgazione del progetto di conversione transfrontaliera a norma del paragrafo 2 del presente articolo, la società ▌ trasmette al registro dello Stato membro di partenza, almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies, le informazioni seguenti, cui deve essere data pubblicità:

   (a) la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale della società nello Stato membro di partenza e i corrispondenti dati proposti per la società trasformata nello Stato membro di destinazione;
   (b) il registro presso il quale sono stati depositati gli atti di cui all'articolo 14 riferiti alla società ▌ e il relativo numero di iscrizione in tale registro;
   (c) l'indicazione delle modalità di esercizio dei diritti da parte dei creditori, dei dipendenti e dei soci;
   (d) l'indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto di trasformazione transfrontaliera, l'avviso e la relazione dell'esperto previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

4.  Gli Stati membri provvedono a che sia possibile assolvere per via telematica gli obblighi imposti dai paragrafi 1 e 3 nella loro totalità, senza che i richiedenti debbano recarsi di persona da alcuna autorità competente nello Stato membro di partenza, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

5.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto di trasformazione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale o tramite una piattaforma elettronica centrale, conformemente all'articolo 16, paragrafo 3. In tal caso provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d'interesse.

6.  Gli Stati membri provvedono a che la documentazione prevista al paragrafo 1 o le informazioni previste al paragrafo 3 siano accessibili al pubblico gratuitamente tramite il sistema di interconnessione dei registri.

Provvedono a che, per la pubblicità prevista ai paragrafi 1 e 3 e, se applicabile, per la pubblicazione di cui al paragrafo 5, il registro imponga alla società ▌ oneri non superiori al recupero dei costi amministrativi di erogazione di tali servizi.

Articolo 86 decies

Approvazione dell'assemblea

1.  Dopo aver preso conoscenza delle relazioni di cui agli articoli 86 sexies ▌ e 86 octies, se applicabili, dei pareri espressi dai dipendenti in conformità dell'articolo 86 sexies e delle osservazioni presentate in conformità dell'articolo 86 nonies, l'assemblea della società ▌ delibera mediante risoluzione se approvare il progetto di trasformazione transfrontaliera e se modificare l'atto costitutivo e lo statuto, se quest'ultimo forma oggetto di un atto separato.

2.  L'assemblea della società ▌ può subordinare la realizzazione della trasformazione transfrontaliera alla condizione che l'assemblea stessa approvi espressamente le modalità previste all'articolo 86 terdecies.

3.  Gli Stati membri dispongono che la maggioranza necessaria per l'approvazione ▌ del progetto di trasformazione transfrontaliera o di qualsiasi modifica dello stesso sia pari ad almeno due terzi ma a non oltre il 90 % dei voti attribuiti alle azioni o al capitale sottoscritto rappresentati nell'assemblea. In nessun caso la percentuale minima di voti è superiore a quella che il diritto nazionale prevede per l'approvazione di una fusione transfrontaliera.

4.  Se una clausola del progetto di trasformazione transfrontaliera o una qualsiasi modifica dell'atto costitutivo della società trasformanda determina un aumento degli obblighi economici di un azionista nei confronti della società o di terzi, gli Stati membri possono prevedere in tali circostanze specifiche che la clausola o la modifica dell'atto costitutivo siano approvati dall'azionista interessato, a condizione che detto azionista non sia in grado di esercitare i diritti enunciati all'articolo 86 undecies.

5.   Gli Stati membri impediscono che l'approvazione della trasformazione transfrontaliera deliberata dall'assemblea possa essere contestata per i soli motivi seguenti:

   (a) il corrispettivo in denaro stabilito a norma dell'articolo 86 quinquies, lettera i) è incongruo; o
   (b) le informazioni fornite in merito alla lettera a) non sono conformi ai requisiti giuridici.

Articolo 86 undecies

Protezione dei soci

1.  Gli Stati membri provvedono a che quanto meno i soci che hanno votato contro il progetto di trasformazione transfrontaliera abbiano il diritto di alienare le loro azioni, contro un congruo corrispettivo in denaro, alle condizioni stabilite ai paragrafi da 2 a 6.

Gli Stati membri possono riconoscere tale diritto anche ad altri soci della società.

Gli Stati membri possono esigere che l'opposizione esplicita al progetto di trasformazione transfrontaliera e/o l'intenzione dei soci di esercitare il loro diritto di alienare le loro azioni siano adeguatamente documentati al più tardi nell'assemblea prevista all'articolo 86 decies. Gli Stati membri possono permettere che la registrazione dell'obiezione al progetto di conversione transfrontaliera sia considerata un'adeguata documentazione di un voto contrario.

2.  Gli Stati membri fissano il termine entro il quale i soci di cui al paragrafo 1 sono tenuti a comunicare alla società la loro decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni. Tale termine cade entro un mese dall'assemblea prevista all'articolo 86 decies. Gli Stati membri provvedono a che la società fornisca un indirizzo elettronico al quale trasmettere tale dichiarazione per via elettronica.

3.  Gli Stati membri fissano inoltre il termine entro il quale deve essere erogato il corrispettivo in denaro specificato nel progetto di trasformazione transfrontaliera. Tale termine non può cadere più di due mesi dopo la data in cui, conformemente all'articolo 86 novodecies, la trasformazione transfrontaliera ha efficacia.

4.   Gli Stati membri provvedono a che ▌ il socio che ha comunicato la sua decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni ma che ritiene incongruo il corrispettivo offerto dalla società abbia il diritto di chiedere alle autorità competenti o agli organismi incaricati a norma del diritto nazionale un conguaglio in denaro. Gli Stati membri fissano una data limite per la domanda relativa al conguaglio in denaro.

Gli Stati membri possono disporre che la decisione finale in merito alla corresponsione di un conguaglio in denaro si applichi ai soci che hanno comunicato la loro decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni conformemente al paragrafo 2.

5.  Gli Stati membri provvedono a che i diritti previsti ai paragrafi da 1 a 4 siano disciplinati dal diritto dello Stato membro di partenza e a che la competenza esclusiva a risolvere qualsiasi controversia relativa a tali diritti spetti allo Stato membro di partenza.

Articolo 86 duodecies

Protezione dei creditori

1.  Gli Stati membri prevedono un adeguato sistema di tutela degli interessi dei creditori le cui pretese siano anteriori alla pubblicità del progetto di trasformazione transfrontaliera e che non siano ancora scadute al momento della pubblicità. Gli Stati membri provvedono a che, entro tre mesi dalla pubblicità del progetto di trasformazione transfrontaliera prevista all'articolo 86 nonies, il creditore che non è soddisfatto delle garanzie offerte nel progetto di trasformazione transfrontaliera, di cui all'articolo 86 quinquies, paragrafo 1, lettera f), possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate, a condizione che possa dimostrare, in modo credibile, che la trasformazione transfrontaliera pregiudica le sue pretese e che la società non ha fornito adeguate garanzie. Gli Stati membri provvedono a che le garanzie siano subordinate all'efficacia della trasformazione transfrontaliera a norma dell'articolo 86 novodecies.

2.  Gli Stati membri possono esigere che l'organo di direzione o di amministrazione della società fornisca una dichiarazione accurata della situazione finanziaria attuale della società alla data della dichiarazione, che non può precedere di più di un mese la sua pubblicità. Nella dichiarazione detto organo afferma che a sua conoscenza, viste le informazioni di cui dispone alla data della dichiarazione ed effettuate indagini ragionevoli, nulla indica che la società possa, una volta che la trasformazione avrà efficacia, non essere in grado di rispondere delle proprie obbligazioni alla scadenza. La dichiarazione è resa pubblica unitamente al progetto di trasformazione transfrontaliera a norma dell'articolo 86 nonies.

3.   I paragrafi ▌ 2 e 3 lasciano impregiudicata l'applicazione della normativa nazionale dello Stato membro di partenza in materia di soddisfacimento dei pagamenti o di garanzia dei pagamenti o degli obblighi non pecuniari nei confronti di enti pubblici.

4.  Gli Stati membri provvedono a che i creditori le cui pretese siano anteriori alla data di pubblicità del progetto di trasformazione transfrontaliera possano proporre un'azione giudiziaria contro la società anche nello Stato membro di partenza, entro due anni dalla data in cui la trasformazione ha acquistato efficacia, senza pregiudizio delle norme sulla competenza derivanti dal diritto nazionale o unionale o da un accordo contrattuale. La possibilità di proporre un'azione giudiziaria si aggiunge alle altre norme sulla scelta del foro competente applicabili conformemente al diritto dell'Unione.

Articolo 86 duodecies bis

Informazione e consultazione dei lavoratori

1.  Gli Stati membri provvedono a che i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori siano rispettati in relazione alla trasformazione transfrontaliera e siano esercitati in conformità del quadro giuridico istituito dalla direttiva 2002/14/CE nonché, se del caso, dalla direttiva 2009/38/CE, per le imprese e i gruppi di imprese di dimensioni comunitarie. Gli Stati membri possono decidere di applicare i diritti di informazione e consultazione a società che non siano quelle di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2002/14/CE.

2.  Nonostante l'articolo 86 sexies, paragrafo 6, e l'articolo 86 nonies, paragrafo 1, lettera b), gli Stati membri provvedono a che i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori siano rispettati quanto meno prima che si deliberi sul progetto di trasformazione transfrontaliera o sulla relazione di cui all'articolo 86 sexies, a seconda di quale data sia anteriore, in modo da dare ai lavoratori una risposta motivata prima dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies.

3.  Senza pregiudizio di eventuali disposizioni e/o pratiche in vigore più favorevoli ai lavoratori, gli Stati membri definiscono le modalità pratiche per l'esercizio del diritto di informazione e consultazione conformemente all'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE.

Articolo 86 terdecies

Partecipazione dei lavoratori

1.  Fatto salvo il paragrafo 2, la società trasformata è soggetta alle disposizioni vigenti in materia di partecipazione dei lavoratori, ove esistano, nello Stato membro di destinazione.

2.  Le disposizioni vigenti in materia di partecipazione dei lavoratori, ove esistano, nello Stato membro di destinazione non si applicano se, nei sei mesi precedenti la pubblicazione del progetto di trasformazione transfrontaliera previsto dall'articolo 86 quinquies, la società trasformanda ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia che il diritto dello Stato membro di partenza impone per la partecipazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE oppure se la legislazione nazionale dello Stato membro di destinazione:

   (a) non prevede un livello di partecipazione dei lavoratori almeno identico a quello attuato nella società prima della trasformazione, misurato con riferimento alla quota di rappresentanti dei lavoratori tra i membri dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza o dei rispettivi comitati o del gruppo dirigente competente per i centri di profitto della società, qualora sia prevista la rappresentanza dei lavoratori, oppure
   (b) non prevede, per i lavoratori di stabilimenti della società trasformata situati in altri Stati membri, un diritto ad esercitare diritti di partecipazione identico a quello di cui godono i lavoratori impiegati nello Stato membro di destinazione.

3.  Nei casi di cui al paragrafo 2 la partecipazione dei lavoratori nella società trasformata e il loro coinvolgimento nella definizione dei relativi diritti sono disciplinati dagli Stati membri, mutatis mutandis e fatti salvi i paragrafi da 4 a 7, secondo i principi e le modalità di cui all'articolo 12, paragrafi 2 ▌ e 4, del regolamento (CE) n. 2157/2001 e a norma delle disposizioni seguenti della direttiva 2001/86/CE:

   (a) articolo 3, paragrafo 1; articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto i); articolo 3, paragrafo 2, lettera b); articolo 3, paragrafo 3; articolo 3, paragrafo 4, prime due frasi; ▌ articolo 3, paragrafo 5, e articolo 3, paragrafo 7;
   (b) articolo 4, paragrafo 1; articolo 4, paragrafo 2, lettere a), g) e h); articolo 4, paragrafo 3, e articolo 4, paragrafo 4;
   (c) articolo 5;
   (d) articolo 6
   (e) articolo 7, paragrafo 1, tranne il secondo trattino della lettera b);
   (f) articoli 8, ▌10, 11 e 12;
   (g) allegato, parte terza, lettera a).

4.  Nello stabilire i principi e le modalità di cui al paragrafo 3 gli Stati membri:

   (a) conferiscono alla delegazione speciale di negoziazione il diritto di decidere, alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri che rappresenti almeno due terzi dei lavoratori, di non avviare negoziati o di porre termine ai negoziati già avviati e di attenersi alle disposizioni in materia di partecipazione vigenti nello Stato membro di destinazione;
   (b) possono stabilire, qualora in seguito a negoziati preliminari si applichino le disposizioni di riferimento per la partecipazione e nonostante tali disposizioni, di limitare la quota di rappresentanti dei lavoratori nell'organo di amministrazione della società trasformata. Tuttavia, qualora nella società ▌ i rappresentanti dei lavoratori costituiscano almeno un terzo dell'organo di amministrazione o di vigilanza, tale limitazione non può in alcun caso tradursi in una quota di rappresentanti dei lavoratori nell'organo di amministrazione inferiore a un terzo;
   (c) provvedono a che le norme sulla partecipazione dei lavoratori applicabili prima della trasformazione transfrontaliera continuino ad applicarsi fino alla data di applicazione delle norme concordate successivamente o, in mancanza di queste, fino all'applicazione di disposizioni di riferimento in conformità dell'allegato, parte terza, lettera a), della direttiva 2001/86/CE.

5.  L'estensione dei diritti di partecipazione ai lavoratori della società trasformata impiegati in altri Stati membri, di cui al paragrafo 2, lettera b), non comporta alcun obbligo, per gli Stati membri che optano per questa formula, di tener conto di tali lavoratori al momento di calcolare l'ordine di grandezza delle soglie che fanno scattare i diritti di partecipazione in virtù della legislazione nazionale.

6.  Se la società trasformata è destinata ad essere gestita in regime di partecipazione dei lavoratori in conformità delle norme richiamate al paragrafo 2, la società è obbligata ad assumere una forma giuridica che assicuri l'esercizio dei diritti di partecipazione.

7.  La società trasformata gestita in regime di partecipazione dei lavoratori è obbligata ad adottare provvedimenti per garantire la tutela dei diritti di partecipazione dei lavoratori in caso di operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei quattro anni successivi alla data di efficacia della trasformazione transfrontaliera, applicando, mutatis mutandis, le disposizioni stabilite nei paragrafi da 1 a 6.

8.  La società comunica immediatamente ai dipendenti o ai loro rappresentanti l'esito dei negoziati sulla partecipazione dei lavoratori.

Articolo 86 quaterdecies

Certificato preliminare alla trasformazione

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o altra/altre autorità competenti ("l'autorità competente") a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro di partenza e a rilasciare il certificato preliminare alla trasformazione attestante il soddisfacimento di tutte le condizioni applicabili e il regolare adempimento di tutte le procedure e formalità nello Stato membro di partenza.

In tale adempimento delle procedure e delle formalità può rientrare il soddisfacimento dei pagamenti, o la garanzia dei pagamenti o degli obblighi non pecuniari nei confronti di enti pubblici, o il rispetto di particolari prescrizioni settoriali, compresa la garanzia dei pagamenti o degli obblighi derivanti da procedimenti in corso.

2.  Gli Stati membri provvedono a che la domanda di certificato preliminare alla trasformazione presentata dalla società ▌ sia corredata:

   (a) del progetto di trasformazione previsto all'articolo 86 quinquies;
   (b) della relazione e del parere allegato, se esistente, previsti all'articolo 86 sexies, nonché della relazione prevista all'articolo 86 octies, ove siano disponibili;
   (b bis) delle eventuali osservazioni presentate conformemente all'articolo 86 nonies, paragrafo 1;
   (c) di informazioni sull'approvazione da parte dell'assemblea ▌di cui all'articolo 86 decies.

3.  Gli Stati membri possono esigere che la domanda di certificato preliminare sia corredata di informazioni supplementari, concernenti segnatamente:

   (a) il numero di dipendenti nel momento in cui è stato redatto il progetto di trasformazione;
   (b) le controllate e la loro rispettiva ubicazione geografica;
   (c) il soddisfacimento degli obblighi della società nei confronti di enti pubblici.

Ai fini del presente paragrafo, le autorità competenti possono richiedere ad altre autorità pertinenti le informazioni in questione, qualora esse non siano state fornite.

4.  Gli Stati membri provvedono a che sia possibile presentare per via telematica la domanda prevista ai paragrafi 2 e 3 nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che occorra recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

5.  Riguardo alle disposizioni sulla partecipazione dei lavoratori previste all'articolo 86 terdecies, l'autorità competente dello Stato membro di partenza verifica se il progetto di trasformazione transfrontaliera di cui al paragrafo 2 riporti informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite le modalità applicabili e sulle relative alternative possibili.

6.  Ai fini del controllo ▌ previsto al paragrafo 1 l'autorità competente esamina:

   (a) tutte le informazioni e tutti i documenti trasmessi all'autorità conformemente ai paragrafi 2 e 3;
   (b) se del caso, la segnalazione da parte della società dell'avvenuto avvio della procedura di cui all'articolo 86 terdecies, paragrafi 3 e 4.

7.   Gli Stati membri provvedono a che ▌ la valutazione di cui al paragrafo 1 sia effettuata entro tre mesi dalla data di ricevimento dei documenti e della notizia dell'approvazione della trasformazione transfrontaliera da parte dell'assemblea della società. La valutazione sfocia in uno degli esiti seguenti:

   (a) l'autorità competente rilascia il certificato preliminare alla trasformazione se viene stabilito che la trasformazione transfrontaliera ▌ soddisfa tutte le condizioni applicabili, e che sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie;
   (b) l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla trasformazione, informando la società dei motivi della decisione assunta, se viene stabilito che la trasformazione transfrontaliera non soddisfa tutte le condizioni applicabili, o che non sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie. In tal caso l'autorità competente può dare alla società la possibilità di soddisfare le condizioni applicabili o di espletare le procedure e formalità entro un lasso di tempo adeguato.

8.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente non rilasci il certificato preliminare alla trasformazione qualora venga stabilito, in conformità del diritto nazionale, che una trasformazione transfrontaliera è effettuata a fini illeciti o fraudolenti, che conducono o sono finalizzati all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione europea, o con finalità criminali.

9.  Se, alla luce del controllo della legalità previsto al paragrafo 1, l'autorità competente nutre seri dubbi quanto al fatto che la trasformazione transfrontaliera sia effettuata a fini illeciti o fraudolenti, che conducono o sono finalizzati all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione europea, o con finalità criminali, l'autorità tiene conto dei fatti e delle circostanze d'interesse, quali, se pertinenti e non considerati separatamente, gli elementi indicativi di cui sia venuta a conoscenza nel corso del controllo della legalità di cui al paragrafo 1, anche consultando le autorità interessate. La valutazione ai fini del presente paragrafo è effettuata caso per caso, secondo una procedura disciplinata dal diritto nazionale.

10.  Qualora ai fini della valutazione di cui al paragrafo 8 sia necessario tener conto di informazioni supplementari o svolgere ulteriori attività investigative, il periodo di tre mesi di cui al paragrafo 7 può essere prorogato al massimo di altri tre mesi.

11.  Qualora, a causa della complessità della procedura transfrontaliera, non sia possibile effettuare la valutazione entro i termini di cui al presente articolo, gli Stati membri provvedono affinché i motivi dell'eventuale ritardo siano comunicati al richiedente prima della scadenza del termine originario.

12.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità competenti designate a norma del paragrafo 1 possano consultare altre autorità competenti nei vari settori interessati dalla trasformazione transfrontaliera, comprese quelle dello Stato membro di destinazione, e ottenere da tali autorità e dalla società le informazioni e i documenti necessari per effettuare il controllo di legalità, all'interno del quadro procedurale previsto dal diritto nazionale. Nella valutazione l'autorità competente può avvalersi di un esperto indipendente.

Articolo 86 sexdecies

▌ Trasmissione del certificato preliminare alla trasformazione

1.   Gli Stati membri provvedono a che ▌il certificato preliminare alla trasformazione sia condiviso con le autorità di cui all'articolo 86 septdecies, paragrafo 1, ▌attraverso il sistema di interconnessione dei registri istituito a norma dell'articolo 22.

Gli Stati membri provvedono inoltre a che il certificato preliminare alla trasformazione sia disponibile attraverso il sistema di interconnessione dei registri istituito a norma dell'articolo 22.

2.  L'accesso alle informazioni di cui al paragrafo 1 è gratuito per le autorità competenti di cui all'articolo 86 septdecies, paragrafo 1, e per i registri.

Articolo 86 septdecies

Controllo della legalità della trasformazione transfrontaliera da parte dello Stato membro di destinazione

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o altra autorità competente a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro di destinazione e ad approvare la trasformazione transfrontaliera se sono state regolarmente adempiute tutte le condizioni ▌ e formalità applicabili nello Stato membro di destinazione.

L'autorità competente dello Stato membro di destinazione si accerta in particolare che la società trasformata proposta rispetti le disposizioni del diritto nazionale relative alla costituzione in società e all'iscrizione nel registro delle società e, se applicabile, che siano state stabilite modalità relative alla partecipazione dei lavoratori a norma dell'articolo 86 terdecies.

2.  Ai fini del paragrafo 1 la società trasformanda trasmette all'autorità prevista al paragrafo 1 il progetto di trasformazione transfrontaliera approvato dall'assemblea a norma dell'articolo 86 decies.

3.  Ciascuno Stato membro provvede a che la società che effettua la trasformazione transfrontaliera possa presentare per via telematica la domanda prevista al paragrafo 1 nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che i richiedenti debbano recarsi di persona dall'autorità competente, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

4.  L'autorità competente indicata al paragrafo 1 approva la trasformazione transfrontaliera non appena ultimata la verifica del soddisfacimento delle condizioni applicabili.

5.  L'autorità competente indicata all'articolo 86 sexdecies, paragrafo 1, accetta il certificato preliminare alla trasformazione di cui al paragrafo 1 quale documento attestante a titolo definitivo il regolare adempimento delle procedure e formalità previste dal diritto nazionale dello Stato membro di partenza, in mancanza del quale la trasformazione transfrontaliera non può essere approvata.

Articolo 86 octodecies

Registrazione

1.  Il diritto dello Stato membro di partenza e quello dello Stato membro di destinazione stabiliscono le modalità con cui dare, nel rispettivo territorio, comunicazione nel registro dell'avvenuta trasformazione transfrontaliera.

2.  Gli Stati membri provvedono a che almeno le informazioni seguenti siano inserite nel rispettivo registro, che è disponibile ed accessibile al pubblico attraverso il sistema previsto all'articolo 22:

   (a) ▌nel registro dello Stato membro di destinazione, che la registrazione della società trasformata è la conseguenza di una trasformazione transfrontaliera;
   (b) nel registro dello Stato membro di destinazione, la data di registrazione della società trasformata ▌;
   (c) nel registro dello Stato membro di partenza, che la ▌cancellazione o il depennamento della società ▌dal registro è la conseguenza di una trasformazione transfrontaliera;
   (d) nel registro dello Stato membro di partenza, la data della cancellazione o del depennamento della società dal registro;
   (e) nei registri dello Stato membro di partenza e dello Stato membro di destinazione, rispettivamente il numero di iscrizione, la denominazione e la forma giuridica della società nello Stato membro di partenza e il numero di iscrizione, la denominazione e la forma giuridica della società trasformata nello Stato membro di destinazione.

3.  Gli Stati membri provvedono a che il registro dello Stato membro di destinazione trasmetta al registro dello Stato membro di partenza, attraverso il sistema previsto all'articolo 22, comunicazione dell'efficacia della trasformazione transfrontaliera. Gli Stati membri provvedono a che la società ▌ sia depennata immediatamente al ricevimento di tale comunicazione ▌.

Articolo 86 novodecies

Efficacia della trasformazione transfrontaliera

Il diritto dello Stato membro di destinazione determina la data a decorrere dalla quale la trasformazione transfrontaliera ha efficacia ▌. Tale data è posteriore all'esecuzione del controllo previsto all'articolo 86 septdecies.

Articolo 86 vicies

Effetti della trasformazione transfrontaliera

La trasformazione transfrontaliera effettuata in conformità delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva comporta, in virtù dell'efficacia della trasformazione transfrontaliera e a partire dalla data di cui all'articolo 86 novodecies, gli effetti seguenti:

   (a) l'intero patrimonio attivo e passivo della società ▌, compresi tutti i contratti, crediti, diritti e obblighi, ▌ ha continuità nella società trasformata;
   (b) i soci della società continuano a essere soci della società trasformata, salvo se esercitano il diritto di recesso previsto all'articolo 86 undecies, paragrafo 1;
   (c) i diritti e gli obblighi della società ▌ derivanti da contratti di lavoro o da rapporti di lavoro ed esistenti alla data in cui la trasformazione transfrontaliera acquista efficacia continuano nella società trasformata.

Articolo 86 unvicies

Responsabilità dell'esperto indipendente

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile dell'esperto indipendente incaricato di redigere la relazione prevista all'articolo 86 octies ▌.

Gli Stati membri dispongono di norme atte a garantire che l'esperto, o la persona giuridica per conto della quale l'esperto opera, sia indipendente e non abbia conflitti di interesse con la società che richiede il certificato preliminare alla trasformazione, e che il parere dell'esperto sia imparziale, obiettivo e fornito al fine di fornire assistenza all'autorità competente, conformemente ai requisiti di indipendenza e imparzialità previsti dalla legge applicabile o dalle norme professionali cui l'esperto è soggetto.

Articolo 86 duovicies

Validità

Non può essere pronunciata la nullità della trasformazione transfrontaliera che ha acquistato efficacia nelle modalità previste in attuazione della presente direttiva.

Ciò non incide sui poteri degli Stati membri, segnatamente in materia di diritto penale, finanziamento del terrorismo, diritto sociale, tassazione e applicazione della legge, di imporre misure e sanzioni conformemente al diritto nazionale dopo la data alla quale la trasformazione transfrontaliera ha acquistato efficacia.

______________

(*) Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190).

"

(5)  all'articolo 119, il punto 2 è così modificato:

(a)  alla fine della lettera c) è aggiunto quanto segue: "o";

(b)  è aggiunta la seguente lettera d):"

"(d) una o più società trasferiscono, all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del loro patrimonio attivo e passivo ad altra società preesistente - la società incorporante - senza che questa emetta nuove azioni, purché un'unica persona detenga, direttamente o indirettamente, tutte le azioni delle società che partecipano alla fusione oppure i soci di tali società detengano una stessa percentuale di azioni in tutte queste società.";

"

(6)  l'articolo 120 è così modificato:

(a)  il titolo è sostituito dal seguente:"

"Articolo 120

Ulteriori disposizioni concernenti l'ambito di applicazione";

"

(b)  all'articolo 120, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:"

"4. Gli Stati membri provvedono a che il presente capo non si applichi alla società che si trova in una delle situazioni seguenti:

   (a) la società o le società sono in liquidazione e hanno iniziato la distribuzione del loro patrimonio attivo fra gli azionisti;

   (d) sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio;

"

(f)  è aggiunto il seguente paragrafo:"

"5. Gli Stati membri possono decidere di non applicare il presente capo alle società che si trovano in una delle situazioni seguenti:

   (a) sono sottoposte a procedure di insolvenza o di ristrutturazione preventiva;
   (b) sono sottoposte a procedure di liquidazione diverse da quelle di cui al paragrafo 4, lettera a); o
   (c) sono soggette a misure di prevenzione della crisi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 101, della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio;";

"

(7)  l'articolo 121 è così modificato:

(a)  al paragrafo 1, la lettera a) è soppressa;

(b)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. Le disposizioni e le formalità di cui al paragrafo 1, lettera b), riguardano in particolare il processo decisionale relativo alla fusione e la tutela dei lavoratori per quanto riguarda i diritti diversi da quelli disciplinati dall'articolo 133.";

"

(8)  l'articolo 122 è così modificato:

(a)  le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:"

"(a) la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione della sede statutaria delle società che partecipano alla fusione e quelle previste per la società derivante dalla fusione transfrontaliera;

   (b) il rapporto di cambio dei titoli o delle azioni rappresentativi del capitale sociale e, se del caso, l'importo del conguaglio in denaro;";

"

(b)  la lettera h) è sostituita dalla seguente:"

"(h) tutti i vantaggi particolari attribuiti ai membri degli organi di amministrazione, di direzione, di vigilanza o di controllo delle società che partecipano alla fusione;";

"

(c)   la lettera i) è sostituita dalla seguente:"

"(i) l'atto costitutivo o gli atti costitutivi, se del caso, e lo statuto della società derivante dalla fusione transfrontaliera, se forma oggetto di un documento separato;";

"

(d)   sono aggiunte le lettere m) e n) seguenti:"

"(m) dati sul corrispettivo in denaro offerto ai soci ▌in conformità dell'articolo 126 bis;

   (n) le garanzie, quali garanzie e pegni, se offerte ai creditori.";

"

(9)  gli articoli 123 e 124 sono sostituiti dai seguenti:"

"Articolo 123

Pubblicità

1.  Gli Stati membri dispongono che i documenti seguenti siano comunicati e pubblicati nel ▌ registro dello Stato membro di partenza di ciascuna delle società che partecipano alla fusione almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 126:

   (a) il progetto comune di fusione transfrontaliera;
   (b) un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei dipendenti della società fondenda o, in loro mancanza, i dipendenti stessi della possibilità di presentare alla società, almeno cinque giorni lavorativi prima della data dell'assemblea, osservazioni sul progetto di comune di fusione transfrontaliera.

Gli Stati membri possono esigere che la relazione dell'esperto indipendente, se elaborata in conformità dell'articolo 125, sia comunicata e pubblicata nel registro.

Gli Stati membri provvedono a che la società sia in grado di escludere le informazioni riservate dalla pubblicità della relazione dell'esperto indipendente.

I documenti cui è stata data pubblicità in conformità del presente paragrafo sono accessibili anche mediante il sistema previsto all'articolo 22.

2.  Gli Stati membri possono esonerare le società che partecipano alla fusione dall'obbligo di pubblicità imposto dal paragrafo 1 se esse, per un periodo continuativo avente inizio non più tardi di un mese prima della data fissata per l'assemblea prevista all'articolo 126 e avente termine non prima della conclusione di detta assemblea, mettono i documenti di cui al paragrafo 1 gratuitamente a disposizione del pubblico nel loro sito web.

Tuttavia, gli Stati membri non subordinano tale esonero a requisiti o limitazioni diversi da quelli necessari a garantire la sicurezza del sito web e l'autenticità dei documenti, tranne nel caso e solamente nella misura in cui il requisito o la limitazione siano proporzionati al conseguimento di detti obiettivi.

3.  Le società che partecipano alla fusione che rendono pubblico il progetto comune di fusione transfrontaliera in conformità del paragrafo 2 trasmettono al rispettivo registro nazionale ▌, almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 126, le informazioni seguenti, cui deve essere data pubblicità:

   (a) la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale di ciascuna delle società che partecipano alla fusione e la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale proposte per la o le società neocostituite;
   (b) il registro presso il quale sono stati depositati gli atti di cui all'articolo 14 di ciascuna delle società che partecipano alla fusione e il relativo numero di iscrizione in tale registro;
   (c) per ciascuna delle società che partecipano alla fusione, l'indicazione delle modalità di esercizio dei diritti da parte dei creditori, dei dipendenti e dei soci;
   (d) l'indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto comune di fusione transfrontaliera, l'avviso e la relazione dell'esperto previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c) del presente paragrafo.

4.  Gli Stati membri provvedono a che sia possibile assolvere per via telematica gli obblighi imposti dai paragrafi 1 e 3 nella loro totalità, senza che i richiedenti debbano recarsi di persona da alcuna autorità competente ▌degli Stati membri delle società che partecipano alla fusione, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

5.  Se, a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, non è necessaria l'approvazione dell'assemblea della società incorporante, la pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3 è effettuata almeno un mese prima della data fissata per l'assemblea dell'altra o delle altre società che partecipano alla fusione.

6.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto comune di fusione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale o tramite una piattaforma elettronica centrale, conformemente all'articolo 16, paragrafo 3. In tal caso, provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d'interesse.

7.  Gli Stati membri provvedono a che la documentazione prevista al paragrafo 1 o le informazioni di cui al paragrafo 3 siano accessibili al pubblico gratuitamente tramite il sistema di interconnessione dei registri.

Provvedono a che, per la pubblicità prevista ai paragrafi 1 e 3 e, se applicabile, per la pubblicazione di cui al paragrafo 5, il registro imponga alla società ▌ oneri non superiori al recupero dei costi amministrativi di erogazione di tali servizi.

Articolo 124

Relazione dell'organo ▌di amministrazione o di direzione ai soci e ai dipendenti

1.  L'organo di direzione o di amministrazione di ciascuna delle società che partecipano alla fusione redige una relazione destinata ai soci e ai dipendenti nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della fusione transfrontaliera ed espone le implicazioni della fusione transfrontaliera per i dipendenti.

2.  La relazione prevista al paragrafo 1 illustra in particolare le implicazioni della fusione transfrontaliera per l'attività futura della società.

Essa comprende altresì una sezione destinata ai soci e una sezione destinata ai dipendenti.

3.  La sezione della relazione destinata ai soci illustra in particolare gli aspetti seguenti:

   (a bis) il corrispettivo in denaro e il metodo utilizzato per stabilirlo;
   (b) la spiegazione ▌del rapporto di cambio delle azioni e del metodo o dei metodi utilizzati per stabilirlo, se applicabile;

   (d) le implicazioni della fusione transfrontaliera per i soci;
   (e) i diritti e i mezzi di ricorso di cui i soci ▌dispongono a norma dell'articolo 126 bis.

3 bis.  La sezione della relazione destinata ai soci non è obbligatoria se tutti i soci della società hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione. Gli Stati membri possono escludere le società unipersonali dalle disposizioni del presente articolo.

4.  La sezione della relazione destinata ai dipendenti illustra in particolare gli aspetti seguenti:

   (c bis) le implicazioni della fusione transfrontaliera per il rapporto di lavoro come anche, se del caso, le eventuali misure per salvaguardarlo;
   (c ter) le eventuali modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego applicabili e dell'ubicazione delle sedi di attività della società;
   (d) il modo in cui gli aspetti di cui alle lettere c bis) e c ter) incidono anche sulle imprese controllate.

4 bis bis.  I soci sono informati se l'organo di direzione o di amministrazione della società che partecipa alla fusione riceve in tempo utile un parere sulle parti della relazione di cui ai paragrafi 1, 2 e 4, espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dalla legge nazionale; il parere è accluso alla relazione.

4 bis.  La sezione destinata ai dipendenti non è necessaria se la società che partecipa alla fusione e le sue eventuali controllate hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di direzione o di amministrazione.

5.  Ciascuna delle società che partecipano alla fusione può decidere se elaborare un'unica relazione contenente le due sezioni di cui ai paragrafi 3 e 4 o se elaborare due relazioni separate, destinate rispettivamente ai soci e ai dipendenti.

6.  La relazione prevista al paragrafo 1 o le relazioni previste al paragrafo 5 sono in ogni caso messe a disposizione dei soci e dei rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi in forma elettronica, unitamente al progetto comune di fusione transfrontaliera, se disponibile, almeno sei settimane prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 126.

Tuttavia, se, a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, non è necessaria l'approvazione dell'assemblea della società incorporante, la relazione è messa a disposizione almeno sei settimane prima della data fissata per l'assemblea dell'altra o delle altre società che partecipano alla fusione.

8.  Qualora, conformemente al paragrafo 3, si prescinda dalla presentazione della sezione destinata ai soci prevista al paragrafo 3 e la sezione destinata ai dipendenti prevista al paragrafo 4 non sia necessaria conformemente al paragrafo 4 bis, la relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria.

9.  I paragrafi da 1 a 8 lasciano impregiudicati i diritti e le procedure di informazione e consultazione applicabili introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE e della direttiva 2009/38/CE.

"

(10)  L'articolo 125 è così modificato:

(a)  al paragrafo 1 è aggiunto il seguente secondo comma:"

"Tuttavia, se, a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, non è necessaria l'approvazione dell'assemblea della società incorporante, la relazione è messa a disposizione almeno un mese prima della data fissata per l'assemblea dell'altra o delle altre società che partecipano alla fusione.";

"

(b)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. La relazione di cui al paragrafo 1 comprende in ogni caso il parere dell'esperto in merito alla congruità del corrispettivo in denaro e del rapporto di cambio delle azioni. Con riferimento al corrispettivo in denaro di cui all'articolo 122, lettera m), l'esperto considera il prezzo di mercato delle azioni della società che partecipano alla fusione prima dell'annuncio della proposta di fusione o il valore delle società, prescindendo dall'effetto della fusione proposta, calcolato secondo metodi di valutazione generalmente riconosciuti. La relazione deve almeno:

   (a) indicare il metodo o i metodi utilizzati per la determinazione del corrispettivo in denaro proposto;
   (b) indicare il metodo o i metodi utilizzati per la determinazione del rapporto di cambio proposto;
   (c) precisare se il metodo o i metodi usati sono adeguati per valutare il corrispettivo in denaro e il rapporto di cambio delle azioni, indicare il valore ottenuto utilizzando ciascuno di tali metodi e fornire un parere sull'importanza relativa attribuita a tali metodi nella determinazione del valore adottato; qualora nelle diverse società che partecipano alla fusione siano usati metodi diversi, precisare altresì se l'uso di metodi diversi era giustificato;
   (d) descrivere le eventuali difficoltà particolari di valutazione.

L'esperto ha il diritto di chiedere alla società tutte le informazioni che ritiene necessarie per l'assolvimento dei propri compiti.

"

(c)  al paragrafo 4 è aggiunta la frase seguente:"

"Gli Stati membri possono escludere le società unipersonali dalle disposizioni del presente articolo."

"

(11)  l'articolo 126 è così modificato:

(a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Preso atto delle relazioni di cui, secondo il caso, agli articoli 124 ▌e 125 e dei pareri espressi dai dipendenti in conformità dell'articolo 124 e delle osservazioni presentate in conformità dell'articolo 123, l'assemblea di ciascuna delle società che partecipano alla fusione delibera mediante risoluzione se approvare il progetto comune di fusione transfrontaliera e se modificare l'atto costitutivo e gli statuti, se questi ultimi figurano in un atto separato.

"

(b)  è aggiunto il paragrafo 4 seguente:"

"4. Gli Stati membri provvedono a che l'approvazione della fusione transfrontaliera deliberata dall'assemblea non possa essere contestata ▌per il solo motivo:

   (a) dell'incongruità del rapporto di cambio delle azioni previsto all'articolo 122, lettera b);
   (b) dell'incongruità del corrispettivo in denaro previsto all'articolo 122, lettera m);

   (d) della mancata conformità ai requisiti giuridici delle informazioni fornite in merito alle lettere a) e b).

"

(12)  sono inseriti gli articoli ▌seguenti:"

"Articolo 126 bis

Protezione dei soci

1.  Gli Stati membri provvedono a che, nelle società che partecipano alla fusione, quanto meno i ▌soci che hanno votato contro l'approvazione del progetto comune di fusione transfrontaliera abbiano il diritto di alienare le loro azioni contro un congruo corrispettivo in denaro alle condizioni stabilite ai paragrafi da 2 a 6, purché, a seguito della fusione, acquistino azioni della società derivante dalla fusione, che sono disciplinate dal diritto di uno Stato membro diverso da quello della rispettiva società che partecipa alla fusione.

Gli Stati membri possono riconoscere tale diritto anche ad altri soci delle società che partecipano alla fusione.

Gli Stati membri possono richiedere che l'opposizione esplicita al progetto comune di fusione transfrontaliera e/o l'intenzione dei soci di esercitare il loro diritto di alienare le loro azioni siano adeguatamente documentati quanto meno nell'assemblea prevista all'articolo 126. Gli Stati membri possono permettere che la registrazione dell'obiezione al progetto comune di fusione transfrontaliera sia considerata un'adeguata documentazione di un voto contrario.

2.  Gli Stati membri fissano il termine entro il quale i soci di cui al paragrafo 1 sono tenuti a comunicare alla società che partecipa alla fusione la loro decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni. Tale termine cade entro un mese dall'assemblea prevista all'articolo 126. Gli Stati membri provvedono a che le società che partecipano alla fusione forniscano un indirizzo elettronico per ricevere tale dichiarazione per via elettronica.

3.  Gli Stati membri fissano inoltre il termine entro il quale deve essere erogato il corrispettivo in denaro specificato nel progetto comune di fusione transfrontaliera. Tale termine non può cadere più di due mesi dopo la data in cui, conformemente all'articolo 129, la fusione transfrontaliera ha efficacia.

4.  Gli Stati membri provvedono a che il socio che ha comunicato la sua decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni ma che ritiene incongruo il corrispettivo in denaro offerto dalla società partecipante alla fusione abbia il diritto di chiedere alle autorità competenti o agli organismi incaricati a norma del diritto nazionale un conguaglio in denaro. Gli Stati membri fissano una data limite per la domanda relativa al conguaglio in denaro.

Gli Stati membri possono disporre che la decisione finale in merito alla corresponsione di un conguaglio in denaro si applichi ai soci della società partecipante alla fusione che hanno comunicato la loro decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni conformemente al paragrafo 2.

5.   Gli Stati membri provvedono a che i diritti previsti ai paragrafi da 1 a 6 siano disciplinati dal diritto nazionale dello Stato membro cui è soggetta la società che partecipa alla fusione e che la competenza esclusiva a risolvere qualsiasi controversia relativa a tali diritti spetti allo Stato membro interessato.

6.   Gli Stati membri provvedono a che i soci delle società che partecipano alla fusione che non avevano o che non hanno esercitato il diritto di alienare le proprie azioni, ma che considerano incongruo il rapporto di cambio delle azioni possano contestare ▌il rapporto fissato nel progetto comune di fusione transfrontaliera e chiedere un conguaglio in denaro. Tale procedura è avviata dinanzi alle autorità competenti o agli organismi incaricati a norma del diritto nazionale dello Stato membro cui è soggetta la rispettiva società che partecipa alla fusione, entro il termine stabilito dal diritto nazionale di tale Stato membro; essa non impedisce la registrazione della fusione transfrontaliera. La decisione è vincolante per la società derivante dalla fusione transfrontaliera.

Gli Stati membri possono altresì disporre che il rapporto di cambio delle azioni stabilito nella decisione si applichi ai soci della società partecipante alla fusione che non avevano o che non hanno esercitato il diritto di alienare le proprie azioni.

7.  Gli Stati membri possono altresì disporre che la società derivante dalla fusione transfrontaliera abbia la facoltà di corrispondere il conguaglio mediante attribuzione di un pacchetto azionario o altro corrispettivo anziché in denaro.

Articolo 126 ter

Protezione dei creditori

1.  Gli Stati membri prevedono un adeguato sistema di tutela degli interessi dei creditori le cui pretese siano anteriori alla pubblicità del progetto comune di fusione transfrontaliera e che non siano ancora scadute al momento della pubblicità.

Gli Stati membri provvedono a che, entro tre mesi dalla pubblicità del progetto comune di fusione transfrontaliera prevista all'articolo 123, il creditore che non è soddisfatto delle garanzie offerte nel progetto comune di fusione transfrontaliera, di cui all'articolo 122, lettera m), possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate, a condizione che possa dimostrare, in modo credibile, che la fusione transfrontaliera pregiudica le sue pretese e che le società partecipanti alla fusione non hanno fornito adeguate garanzie.

Gli Stati membri provvedono a che le garanzie siano subordinate all'efficacia della fusione transfrontaliera a norma dell'articolo 129.

2.   Gli Stati membri possono esigere che gli organi di direzione o di amministrazione delle società che partecipano alla fusione forniscano una dichiarazione accurata della situazione finanziaria attuale di tali società alla data della dichiarazione, che non può precedere di più di un mese la sua pubblicità. Nella dichiarazione, i suddetti organi delle società che partecipano alla fusione affermano che a loro conoscenza, viste le informazioni di cui dispongono alla data della dichiarazione ed effettuate indagini ragionevoli, nulla indica che la società derivante dalla fusione possa non essere in grado di rispondere delle proprie obbligazioni alla scadenza. La dichiarazione è resa pubblica unitamente al progetto comune di fusione transfrontaliera a norma dell'articolo 123.

3.   I paragrafi ▌2 e 3 lasciano impregiudicata l'applicazione della normativa nazionale degli Stati membri delle società che partecipano alla fusione in materia di soddisfacimento dei pagamenti o di garanzia dei pagamenti o degli obblighi non pecuniari nei confronti di enti pubblici.

Articolo 126 quater

Informazione e consultazione dei lavoratori

1.  Gli Stati membri provvedono a che i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori siano rispettati in relazione alla fusione transfrontaliera e siano esercitati in conformità del quadro giuridico istituito dalla direttiva 2002/14/CE e dalla direttiva 2001/23/CE qualora la fusione transfrontaliera sia considerata un trasferimento di impresa a norma della direttiva 2001/23/CE nonché, se del caso per le imprese e i gruppi di imprese di dimensioni comunitarie, dalla direttiva 2009/38/CE. Gli Stati membri possono decidere di applicare i diritti di informazione e consultazione a società che non siano quelle di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2002/14/CE.

2.  Nonostante l'articolo 124, paragrafo 4 bis bis, e l'articolo 123, paragrafo 1, lettera b), gli Stati membri provvedono a che i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori siano rispettati quanto meno prima che siano adottati il progetto comune di fusione transfrontaliera o la relazione di cui all'articolo 124, a seconda di quale data sia anteriore, in modo da dare ai lavoratori una risposta motivata prima dell'assemblea prevista all'articolo 126.

3.  Senza pregiudizio per eventuali disposizioni e/o pratiche in vigore più favorevoli ai lavoratori, gli Stati membri definiscono le modalità pratiche per l'esercizio del diritto di informazione e consultazione conformemente all'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE."

"

(13)  l'articolo 127 è sostituito dal seguente:"

"Articolo 127

Certificato preliminare alla fusione

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o altra/altre autorità competenti ("l'autorità competente") a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro della società che partecipa alla fusione e a rilasciare il certificato preliminare alla fusione attestante il soddisfacimento di tutte le condizioni applicabili e il regolare adempimento di tutte le procedure e formalità nello Stato membro della società che partecipa alla fusione.

In tale adempimento delle procedure e delle formalità può rientrare il soddisfacimento dei pagamenti, o la garanzia dei pagamenti o degli obblighi non pecuniari nei confronti di enti pubblici, o il rispetto di particolari prescrizioni settoriali, compresa la garanzia dei pagamenti o degli obblighi derivanti da procedimenti in corso.

2.  Gli Stati membri provvedono a che la domanda di certificato preliminare alla fusione presentata dalla società sia corredata:

   (a) del progetto comune di fusione previsto all'articolo 122;
   (b) della relazione e del parere allegato, se esistente, previsti all'articolo 124, nonché della relazione prevista all'articolo 125, ove siano disponibili;
   (b bis) delle eventuali osservazioni presentate conformemente all'articolo 123, paragrafo 1;
   (c) di informazioni sull'approvazione da parte dell'assemblea di cui all'articolo 126.

3.  Gli Stati membri possono esigere che la domanda di certificato preliminare alla fusione sia corredata di informazioni supplementari, concernenti segnatamente:

   (a) il numero di dipendenti nel momento in cui è stato redatto il progetto comune di fusione;
   (b) le controllate e la loro rispettiva ubicazione geografica;
   (c) il soddisfacimento degli obblighi della società nei confronti di enti pubblici.

Ai fini del presente paragrafo, le autorità competenti possono richiedere ad altre autorità pertinenti le informazioni in questione, qualora esse non siano state fornite.

4.  Gli Stati membri provvedono a che sia possibile presentare per via telematica la domanda prevista ai paragrafi 2 e 2 bis nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che occorra recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

5.  Riguardo alle disposizioni sulla partecipazione dei lavoratori previste all'articolo 133, l'autorità competente dello Stato membro della società che partecipa alla fusione verifica se il progetto comune di fusione transfrontaliera di cui al paragrafo 2 del presente articolo riporti informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite le modalità applicabili e sulle relative alternative possibili.

6.  Ai fini del controllo previsto al paragrafo 1 l'autorità competente esamina:

   (a) tutte le informazioni e tutti i documenti trasmessi all'autorità conformemente ai paragrafi 2 e 2 bis;
   (c) se del caso, la segnalazione, da parte delle società che partecipano alla fusione, dell'avvenuto avvio della procedura di cui all'articolo 133, paragrafi 3 e 4.

7.  Gli Stati membri provvedono a che la valutazione di cui al paragrafo 1 sia effettuata entro tre mesi dalla data di ricevimento dei documenti e della notizia dell'approvazione della fusione transfrontaliera da parte dell'assemblea della società. La valutazione sfocia in uno degli esiti seguenti:

   (a) l'autorità competente rilascia il certificato preliminare alla fusione se viene stabilito che la fusione transfrontaliera soddisfa tutte le condizioni applicabili, e che sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie;
   (b) l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla fusione, informando la società dei motivi della decisione assunta, se viene stabilito che la fusione transfrontaliera non soddisfa tutte le condizioni applicabili, o che non sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie. In tal caso l'autorità competente può dare alla società la possibilità di soddisfare le condizioni applicabili o di espletare le procedure e formalità entro un lasso di tempo adeguato.

8.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente non rilasci il certificato preliminare alla fusione qualora venga stabilito, in conformità del diritto nazionale, che una fusione transfrontaliera è effettuata a fini illeciti o fraudolenti, che conducono o sono finalizzati all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione europea, o con finalità criminali.

9.  Se, alla luce del controllo della legalità previsto al paragrafo 1, l'autorità competente nutre seri dubbi quanto al fatto che la fusione transfrontaliera sia effettuata a fini illeciti o fraudolenti, che conducono o sono finalizzati all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione europea, o con finalità criminali, l'autorità tiene conto dei fatti e delle circostanze d'interesse, quali, se pertinenti e non considerati separatamente, gli elementi indicativi di cui sia venuta a conoscenza nel corso del controllo della legalità di cui al paragrafo 1, anche consultando le autorità interessate. La valutazione ai fini del presente paragrafo è effettuata caso per caso, secondo una procedura disciplinata dal diritto nazionale.

10.  Qualora ai fini della valutazione di cui al paragrafo 7 sia necessario tener conto di informazioni supplementari o svolgere ulteriori attività investigative, il periodo di tre mesi di cui al paragrafo 6 può essere prorogato al massimo di altri tre mesi.

11.  Qualora, a causa della complessità della procedura transfrontaliera, non sia possibile effettuare la valutazione entro i termini di cui al presente articolo, gli Stati membri provvedono affinché i motivi dell'eventuale ritardo siano comunicati al richiedente prima della scadenza del termine originario.

12.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità competenti designate a norma del paragrafo 1 possano consultare altre autorità competenti nei vari settori interessati dalla fusione transfrontaliera, comprese quelle dello Stato membro della società derivante dalla fusione, e ottenere da tali autorità e dalla società le informazioni e i documenti necessari per effettuare il controllo della legalità, all'interno del quadro procedurale previsto dal diritto nazionale. Nella valutazione l'autorità competente può avvalersi di un esperto indipendente."

"

(14)  è inserito il seguente articolo:"

"Articolo 127 bis

Trasmissione del certificato preliminare alla fusione

1.  Gli Stati membri provvedono a che il certificato preliminare alla fusione sia condiviso con le autorità di cui all'articolo 128, paragrafo 1, attraverso il sistema di interconnessione dei registri istituito a norma dell'articolo 22.

Gli Stati membri provvedono inoltre a che il certificato preliminare alla fusione sia disponibile attraverso il sistema di interconnessione dei registri istituito a norma dell'articolo 22.

2.  L'accesso alle informazioni di cui al paragrafo 1 è gratuito per le autorità competenti di cui all'articolo 128, paragrafo 1, e per i registri."

"

(15)  l'articolo 128 è così modificato:

(a)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"

"2. Ai fini del paragrafo 1 ciascuna delle società che partecipano alla fusione trasmette all'autorità ivi prevista il progetto comune di fusione transfrontaliera approvato dall'assemblea a norma dell'articolo 126 oppure, nei casi in cui l'approvazione dell'assemblea non è necessaria a norma dell'articolo 132, paragrafo 3, il progetto comune di fusione transfrontaliera approvato da ciascuna delle società che partecipano alla fusione a norma del diritto nazionale."

"

(b)  sono aggiunti i paragrafi ▌seguenti:"

3. Ciascuno Stato membro provvede a che ciascuna delle società che partecipano alla fusione possa presentare per via telematica la domanda di adempimento della procedura di cui al paragrafo 1 nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che occorra recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

4.  L'autorità competente indicata al paragrafo 1 approva la fusione transfrontaliera non appena ultimata la verifica del soddisfacimento delle condizioni applicabili.

5.   L'autorità competente dello Stato membro della società derivante dalla fusione transfrontaliera accetta il certificato preliminare alla fusione previsto all'articolo 127 bis, paragrafo 1, quale documento attestante a titolo definitivo il regolare adempimento delle procedure e formalità previste nel rispettivo Stato membro interessato.

"

(16)  l'articolo 130 è così modificato:

(a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Il diritto degli Stati membri a cui sono soggette le società partecipanti alla fusione e la società derivante dalla fusione determina, per quanto riguarda il territorio di tale Stato, le modalità con cui dare comunicazione, a norma dell'articolo 16, dell'avvenuta fusione transfrontaliera nel registro pubblico presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti."

"

(b)  è inserito il paragrafo 1 bis;"

"1 bis. Gli Stati membri provvedono a che almeno le informazioni seguenti siano inserite nel rispettivo registro, che è disponibile e accessibile al pubblico attraverso il sistema previsto all'articolo 22:

   (a) nel registro dello Stato membro della società derivante dalla fusione, che la registrazione della società derivante dalla fusione è la conseguenza di una fusione transfrontaliera;
   (b) nel registro dello Stato membro della società derivante dalla fusione, la data di registrazione della società derivante dalla fusione;
   (c) nel registro dello Stato membro di ciascuna delle società che partecipano alla fusione, la data della cancellazione o del depennamento della società dal registro;
   (d) nel registro dello Stato membro di ciascuna delle società che partecipano alla fusione, che la cancellazione o il depennamento della società dal registro è la conseguenza di una fusione transfrontaliera;
   (e) nei registri degli Stati membri di ciascuna delle società che partecipano alla fusione e della società derivante dalla fusione, rispettivamente il numero di iscrizione, la denominazione e la forma giuridica di ciascuna società che partecipa alla fusione e il numero di iscrizione, la denominazione e la forma giuridica della società derivante dalla fusione."

"

(17)  l'articolo 131 è così modificato:

(a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. La fusione transfrontaliera realizzata secondo l'articolo 119, punto 2, lettere a), c) e d), comporta, a partire dalla data di cui all'articolo 129, gli effetti seguenti:

   (a) l'intero patrimonio attivo e passivo della società incorporata, compresi tutti i contratti, crediti, diritti e obblighi, è trasferito alla società incorporante e ha continuità in essa;”;
   (b) i soci della società incorporata diventano soci della società incorporante, salvo se esercitano il diritto di recesso previsto all'articolo 126 bis, paragrafo 1;
   (c) la società incorporata si estingue.";

"

(b)  al paragrafo 2, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:"

"(a) l'intero patrimonio attivo e passivo delle società che partecipano alla fusione, compresi tutti i contratti, crediti, diritti e obblighi, è trasferito alla nuova società e ha continuità in essa;”;

   (b) i soci delle società che partecipano alla fusione diventano soci della nuova società, salvo se esercitano il diritto di recesso previsto all'articolo 126 bis, paragrafo 1;

"

(18)  l'articolo 132 è così modificato:

(a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Quando una fusione transfrontaliera mediante incorporazione è realizzata da una società che detiene tutte le azioni e tutti gli altri titoli che conferiscono diritti di voto nell'assemblea della società o delle società incorporate ovvero da una persona che detiene, direttamente o indirettamente, tutte le azioni della società incorporante e di quelle incorporate e la società incorporante non assegna azioni nel contesto della fusione:

   l'articolo 122, lettere b), c), e) ed m), l'articolo 125 e l'articolo 131, paragrafo 1, lettera b), non si applicano;
   l'articolo 124 e l'articolo 126, paragrafo 1, non si applicano alla o alle società incorporate.”;

"

(b)  è aggiunto il paragrafo 3 seguente:"

"3. Se la normativa di ciascuno Stato membro delle società che partecipano alla fusione prevede l'esonero dall'approvazione dell'assemblea in conformità dell'articolo 126, paragrafo 3, e del paragrafo 1 del presente articolo, il progetto comune di fusione transfrontaliera o, rispettivamente, le informazioni previste all'articolo 123, paragrafi da 1 a 3, e le relazioni previste agli articoli 124 e 124 bis sono messi a disposizione almeno un mese prima della data in cui la società adotta la decisione sulla fusione a norma del diritto nazionale.”;

"

(19)  l'articolo 133 è così modificato:

(a)  al paragrafo 2, la parte introduttiva è sostituita dalla seguente:"

“2. Tuttavia, le disposizioni vigenti in materia di partecipazione dei lavoratori, ove esistano, nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera non si applicano se, nei sei mesi precedenti la pubblicazione del progetto di fusione transfrontaliera di cui all'articolo 123, almeno una delle società che partecipano alla fusione ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia che il diritto dello Stato membro a cui è soggetta la società che partecipa alla fusione impone per la partecipazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE, oppure se la legislazione nazionale applicabile alla società derivante dalla fusione transfrontaliera:"

"

(b)  al paragrafo 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente:"

“(a) conferiscono ai competenti organi delle società che partecipano alla fusione, qualora almeno una di tali società sia gestita in regime di partecipazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE, il diritto di scegliere, senza negoziati preliminari, di essere direttamente assoggettati alle disposizioni di riferimento per la partecipazione di cui al paragrafo 3, lettera h), stabilite dalla legislazione dello Stato membro in cui sarà situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera, e di ottemperare a tali disposizioni a decorrere dalla data di iscrizione;"

"

(c)   il paragrafo 7 è sostituito dal seguente:"

"7. La società derivante dalla fusione transfrontaliera che è gestita in regime di partecipazione dei lavoratori è obbligata ad adottare provvedimenti per garantire la tutela dei diritti di partecipazione dei lavoratori in caso di operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei quattro anni successivi alla data di efficacia della fusione transfrontaliera, applicando, mutatis mutandis, le disposizioni stabilite nei paragrafi da 1 a 6.";

"

(d)   è aggiunto il paragrafo 8 seguente:"

"8. La società comunica ai dipendenti, o ai loro rappresentanti, se opta per l'applicazione delle disposizioni di riferimento per la partecipazione richiamate al paragrafo 3, lettera h), o se investe la delegazione speciale di negoziazione. Nella seconda ipotesi la società comunica immediatamente ai dipendenti l'esito dei negoziati.";

"

(20)  è inserito l'articolo 133 bis seguente:"

"Articolo 133 bis

Responsabilità dell'esperto indipendente

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano la responsabilità civile dell'esperto indipendente incaricato di redigere la relazione prevista all'articolo 125.

Gli Stati membri dispongono di norme atte a garantire che l'esperto, o la persona giuridica per conto della quale l'esperto opera, sia indipendente e non abbia conflitti di interesse con la società che richiede il certificato preliminare alla fusione, e che il parere dell'esperto sia imparziale, obiettivo e fornito al fine di fornire assistenza all'autorità competente, conformemente ai requisiti di indipendenza e imparzialità previsti dalla legge applicabile o dalle norme professionali cui l'esperto è soggetto.

"

(21)  all'articolo 134 è aggiunto il paragrafo seguente:"

"Ciò non incide sui poteri degli Stati membri, segnatamente in materia di diritto penale, finanziamento del terrorismo, diritto sociale, tassazione e applicazione della legge, di imporre misure e sanzioni conformemente al diritto nazionale dopo la data alla quale la fusione transfrontaliera ha acquistato efficacia."

"

(22)  al titolo II è aggiunto il capo IV seguente:"

"CAPO IV

Scissioni transfrontaliere di società di capitali

Articolo 160 bis

Ambito di applicazione

Il presente capo si applica alla scissione transfrontaliera della società di capitali costituita in conformità della legislazione di uno Stato membro e avente la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale nell'Unione, fermo restando che almeno due delle società di capitali interessate dalla scissione siano disciplinate dal diritto di Stati membri diversi (in seguito denominata "scissione transfrontaliera").

Articolo 160 ter

Definizioni

Ai fini del presente capo si applicano le seguenti definizioni:

   (1) "società di capitali", in seguito denominata "società": la società di uno dei tipi enumerati nell'allegato II;
   (2) "società scissa": la società che ha avviato una procedura di scissione transfrontaliera in cui trasferisce a due o più società la totalità del suo patrimonio attivo e passivo, in caso di scissione totale, ovvero parte di esso in caso di scissione parziale o di scissione tramite separazione;
   (3) "scissione": l'operazione che produce uno degli effetti seguenti:
   (a) all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la società scissa trasferisce a due o più società neocostituite ("società beneficiarie") l'intero patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai soci di titoli o azioni delle società beneficiarie e, eventualmente, di un conguaglio in denaro non superiore al 10% del valore nominale dei titoli o azioni attribuiti ovvero, in mancanza di valore nominale, non superiore al 10% della loro parità contabile ("scissione totale");
   (b) la società scissa trasferisce a una o più società neocostituite ("società beneficiarie") parte del patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai propri soci di titoli o azioni delle società beneficiarie o della società scissa o ancora delle une e dell'altra e, eventualmente, di un conguaglio in denaro non superiore al 10% del valore nominale dei titoli o azioni attribuiti ovvero ▌ in mancanza di valore nominale, non superiore al 10% della loro parità contabile ("scissione parziale");
   (c) la società scissa trasferisce a una o più società neocostituite ("società beneficiarie") parte del patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione di titoli o azioni delle società beneficiarie alla società scissa ("scissione per separazione").

Articolo 160 quater

Ulteriori disposizioni sull’ambito di applicazione

1.  In deroga all’articolo 160 ter, paragrafo 3, il presente capo si applica alle scissioni transfrontaliere allorché la legislazione nazionale di almeno uno degli Stati membri interessati consente che il conguaglio in denaro di cui all’articolo 160 ter, paragrafo 3, lettere a) e b), superi il 10 % del valore nominale o, in mancanza di valore nominale, il 10 % della parità contabile dei titoli o delle azioni che rappresentano il capitale delle società beneficiarie.

3.  Il presente capo non si applica alle scissioni transfrontaliere a cui partecipa una società avente per oggetto l’investimento collettivo di capitali raccolti presso il pubblico, che opera secondo il principio della ripartizione del rischio e le cui quote, a richiesta dei possessori, sono riscattate o rimborsate, direttamente o indirettamente, attingendo alle attività di detta società. Gli atti o le operazioni compiuti da tale società per garantire che la quotazione in borsa delle sue quote non vari in modo significativo rispetto al valore netto d’inventario sono considerati equivalenti a un tale riscatto o rimborso.

4.  Gli Stati membri provvedono a che il presente capo non si applichi alla società che si trova in una delle situazioni seguenti:

   (a) la società scissa è in liquidazione e ha iniziato la distribuzione del suo patrimonio attivo fra gli azionisti;
   (b) sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

5.  Gli Stati membri possono decidere di non applicare il presente capo alle società che si trovano in una delle situazioni seguenti:

   (a) sono sottoposte a procedure di insolvenza o di ristrutturazione preventiva;
   (a bis) sono sottoposte a procedure di liquidazione diverse da quelle di cui al paragrafo 4, lettera a); o
   (b) sono soggette a misure di prevenzione della crisi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 101, della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

6.  Le procedure e formalità da assolvere ai fini della scissione transfrontaliera sono disciplinate, nel rispetto del diritto dell’Unione, dal diritto nazionale dello Stato membro della società scissa, per la parte finalizzata all’ottenimento del certificato preliminare alla scissione, e dal diritto nazionale dello Stato membro di ciascuna società beneficiaria, per la parte successiva al ricevimento di tale certificato.

Articolo 160 sexies

Progetto di scissione transfrontaliera

L’organo di direzione o di amministrazione della società scissa prepara il progetto di scissione transfrontaliera. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:

   (a) la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione della sede sociale della società scissa e quelle proposte per la o le nuove società derivanti dalla scissione transfrontaliera;
   (b) il rapporto di cambio dei titoli o delle azioni che rappresentano il capitale sociale e, nel caso, l’importo del conguaglio in denaro;
   (c) le modalità di assegnazione dei titoli o delle azioni che rappresentano il capitale sociale delle società beneficiarie o della società scissa;
   (d) il calendario indicativo proposto per la scissione transfrontaliera;
   (e) le probabili ripercussioni della scissione transfrontaliera sull’occupazione;
   (f) la data a decorrere dalla quale i titoli o azioni che rappresentano il capitale sociale danno diritto alla partecipazione agli utili, nonché ogni modalità particolare relativa a tale diritto;
   (g) la data o le date a decorrere da cui le operazioni della società scissa si considerano, dal punto di vista contabile, compiute dalle società beneficiarie;
   (h) tutti i vantaggi particolari attribuiti ai membri degli organi di amministrazione, di direzione, di vigilanza o di controllo della società scissa;
   (i) i diritti accordati dalle società beneficiarie ai soci della società scissa titolari di diritti speciali o ai possessori di titoli diversi dalle azioni che rappresentano il capitale sociale della società scissa ovvero le misure proposte nei loro confronti;

   (j) gli atti costitutivi, se del caso, e lo statuto, se quest'ultimo forma oggetto di un atto separato, delle società beneficiarie e, in caso di scissione parziale, le modifiche dell’atto costitutivo della società scissa;
   (k) se del caso, informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite a norma dell’articolo 160 quindecies le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di partecipazione nelle società beneficiarie ▌;
   (l) la descrizione esatta del patrimonio attivo e passivo della società scissa e una dichiarazione sul modo in cui attività e passività saranno ripartite tra le società beneficiarie o conservate nella società scissa in caso di scissione parziale, compresa l’indicazione del trattamento da riservare al patrimonio non assegnato espressamente nel progetto di scissione transfrontaliera, quali le attività o passività ignote alla data di redazione del progetto di scissione transfrontaliera;
   (m) informazioni sulla valutazione delle attività e passività attribuite a ciascuna impresa interessata dalla scissione transfrontaliera;
   (n) la data dei conti della società scissa, che è usata per stabilire le condizioni della scissione transfrontaliera;
   (o) nel caso, l’assegnazione ai soci della società scissa di azioni e titoli delle società beneficiarie o della società scissa o delle une e dell’altra, e il criterio sul quale si fonda l’assegnazione;
   (p) dati sul corrispettivo in denaro offerto ai soci ▌, in conformità dell’articolo 160 terdecies;
   (q) le garanzie, quali garanzie e pegni, se offerte ai creditori.

Articolo 160 octies

Relazione dell’organo di direzione o di amministrazione ai soci e ai dipendenti

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società scissa redige una relazione destinata ai soci e ai dipendenti nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della scissione transfrontaliera ed espone le implicazioni della scissione transfrontaliera per i dipendenti.

2.  La relazione prevista al paragrafo 1 illustra in particolare le implicazioni della scissione transfrontaliera per l'attività futura delle società.

Essa comprende altresì una sezione destinata ai soci e una sezione destinata ai lavoratori.

3.  La sezione della relazione destinata ai soci illustra in particolare gli aspetti seguenti:

   (a bis) la spiegazione del corrispettivo in denaro e del metodo utilizzato per stabilirlo;
   (b) la spiegazione ▌del rapporto di cambio delle azioni e del metodo utilizzato per stabilirlo, se applicabile;

   (d) le implicazioni della scissione transfrontaliera per i soci;
   (e) i diritti e i mezzi di ricorso di cui dispongono i soci ▌a norma dell’articolo 160 terdecies.

4.  La sezione della relazione destinata ai soci non è obbligatoria se tutti i soci della società hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione. Gli Stati membri possono escludere le società unipersonali dalle disposizioni del presente articolo.

5.  La sezione della relazione destinata ai dipendenti illustra in particolare gli aspetti seguenti:

   (c bis) le implicazioni della scissione transfrontaliera per il rapporto di lavoro come anche, se del caso, le eventuali misure per salvaguardarlo;
   (c ter) le eventuali modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego applicabili e dell'ubicazione delle sedi di attività della società;
   (d) il modo in cui gli elementi di cui alle lettere c bis) e c ter) incidono anche sulle imprese controllate.

6.  I soci sono informati se l'organo di direzione o di amministrazione della società scissa riceve in tempo utile un parere sulle parti della relazione di cui ai paragrafi 1, 2 e 4, espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dalla legge nazionale; il parere è accluso alla relazione.

7.  La sezione destinata ai dipendenti non è necessaria se la società e le sue eventuali controllate hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di direzione o di amministrazione.

8.  La società può decidere se elaborare un'unica relazione contenente le due sezioni di cui ai paragrafi 3 e 4 o se elaborare due relazioni separate, destinate rispettivamente ai soci e ai dipendenti.

9.   La relazione prevista al paragrafo 1 o le relazioni previste al paragrafo 5 sono in ogni caso messe a disposizione dei soci e dei rappresentanti dei lavoratori della società scissa o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi in forma elettronica, unitamente al progetto di scissione transfrontaliera, se disponibile, almeno sei settimane prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 160 duodecies.

10.   Qualora, conformemente al paragrafo 3, si prescinda dalla sezione destinata ai soci prevista al paragrafo 3 e la sezione destinata ai dipendenti prevista al paragrafo 4 non sia necessaria conformemente al paragrafo 4 bis, la relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria.

11.  I paragrafi da 1 a 8 del presente articolo lasciano impregiudicati i diritti e le procedure di informazione e consultazione applicabili introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE e della direttiva 2009/38/CE.

Articolo 160 decies

Relazione dell’esperto indipendente

1.  Gli Stati membri provvedono a che un esperto indipendente esamini il progetto di scissione transfrontaliera ed elabori una relazione destinata ai soci che viene messa a loro disposizione almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies ▌. A seconda di quanto previsto dalla legislazione degli Stati membri, l'esperto può essere una persona fisica o una persona giuridica.

2.  La relazione di cui paragrafo 1 comprende in ogni caso il parere dell'esperto in merito alla congruità del corrispettivo in denaro e del rapporto di cambio delle azioni. Con riferimento al corrispettivo in denaro di cui all'articolo 160 sexies, paragrafo 1, lettera q), l'esperto considera il prezzo di mercato delle azioni della società scissa prima dell'annuncio della proposta di scissione o il valore della società, prescindendo dall'effetto della scissione proposta, calcolato secondo metodi di valutazione generalmente riconosciuti. La relazione deve almeno:

   (a) indicare il metodo utilizzato per la determinazione del corrispettivo in denaro proposto;
   (b) indicare il metodo utilizzato per la determinazione del rapporto di cambio delle azioni proposto;
   (c) precisare se tali metodi sono adeguati per valutare il corrispettivo in denaro e il rapporto di cambio delle azioni, indicare il valore ottenuto utilizzando tali metodi e fornire un parere sull'importanza relativa attribuita a tali metodi nella determinazione del valore adottato;
   (d) descrivere le eventuali difficoltà particolari di valutazione.

L'esperto ha il diritto di chiedere alla società scissa tutte le informazioni che ritiene necessarie per l'assolvimento dei propri compiti.

3.  L'esame del progetto di scissione transfrontaliera da parte di un esperto indipendente e la relazione dell'esperto non occorrono qualora così decidano tutti i soci della società scissa. Gli Stati membri possono escludere le società unipersonali dalle disposizioni del presente articolo.

Articolo 160 undecies

Pubblicità

1.  Gli Stati membri dispongono che i documenti seguenti siano comunicati e pubblicati nel registro dello Stato membro della società scissa ▌almeno un mese prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies:

   (a) il progetto di scissione transfrontaliera;

   (b) un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei lavoratori della società scissa o, in loro mancanza, i lavoratori stessi della possibilità di presentare alla società, almeno cinque giorni lavorativi prima della data dell'assemblea, osservazioni sul progetto di scissione transfrontaliera.

Gli Stati membri possono esigere che la relazione dell'esperto indipendente, se elaborata in conformità dell'articolo 160 decies, sia comunicata e pubblicata nel registro.

Gli Stati membri provvedono a che la società sia in grado di escludere le informazioni riservate dalla pubblicità della relazione dell'esperto indipendente.

I documenti cui è stata data pubblicità in conformità del presente paragrafo sono accessibili anche mediante il sistema previsto all'articolo 22.

2.  Gli Stati membri possono esonerare la società scissa dall’obbligo di pubblicità imposto dal paragrafo 1 se, per un periodo continuativo avente inizio non più tardi di un mese prima della data fissata per l’assemblea prevista all'articolo 160 duodecies e avente termine non prima della conclusione di detta assemblea, pubblica i documenti di cui al paragrafo 1 nel suo sito web, senza costi per il pubblico.

Tuttavia, gli Stati membri non subordinano tale esonero a requisiti o limitazioni diversi da quelli necessari a garantire la sicurezza del sito web e l’autenticità di detti documenti, tranne nel caso e solamente nella misura in cui il requisito o la limitazione siano proporzionati al conseguimento di detti obiettivi.

3.  Nell’ambito della divulgazione del progetto di scissione transfrontaliera a norma del paragrafo 2 del presente articolo, la società scissa trasmette al registro, almeno un mese prima della data dell’assemblea prevista all'articolo 160 duodecies, le informazioni seguenti, cui deve essere data pubblicità:

   (a) la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale della società scissa e la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale proposte per la o le società neocostituite derivanti dalla scissione transfrontaliera;
   (b) il registro presso il quale sono stati depositati gli atti di cui all’articolo 14 riferiti alla società scissa e il relativo numero di iscrizione in tale registro;
   (c) l’indicazione delle modalità di esercizio dei diritti da parte dei creditori, dei dipendenti e dei soci;
   (d) l'indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto di scissione transfrontaliera, l’avviso e la relazione dell’esperto previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

4.  Gli Stati membri provvedono a che sia possibile assolvere per via telematica gli obblighi imposti dai paragrafi 1 e 3 nella loro totalità, senza che i richiedenti debbano recarsi di persona da alcuna autorità competente nello Stato membro interessato, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

5.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto di scissione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale o tramite una piattaforma elettronica centrale, conformemente all'articolo 16, paragrafo 3. In tal caso provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d’interesse.

6.  Gli Stati membri provvedono a che la documentazione prevista al paragrafo 1 o le informazioni previste al paragrafo 3 siano accessibili al pubblico gratuitamente tramite il sistema di interconnessione dei registri.

Inoltre provvedono a che, per la pubblicità prevista ai paragrafi 1 e 3 e, se applicabile, per la pubblicazione di cui al paragrafo 5, il registro imponga alla società ▌oneri non superiori al recupero dei costi ▌di erogazione di tali servizi.

Articolo 160 duodecies

Approvazione dell’assemblea

1.  Dopo aver preso conoscenza delle relazioni di cui agli articoli 160 octies ▌e 160 decies, se applicabili, dei pareri espressi dai dipendenti in conformità dell'articolo 160 octies e delle osservazioni presentate in conformità dell'articolo 160 undecies, l’assemblea della società scissa delibera mediante risoluzione se approvare il progetto di scissione transfrontaliera e se modificare l'atto costitutivo e lo statuto, se quest'ultimo forma oggetto di un atto separato.

2.  L’assemblea può subordinare la realizzazione della scissione transfrontaliera alla condizione che l’assemblea stessa approvi espressamente le modalità previste all’articolo 160 quindecies.

3.  Gli Stati membri dispongono che la maggioranza necessaria per l'approvazione ▌ del progetto di scissione transfrontaliera o di qualsiasi modifica dello stesso sia pari ad almeno due terzi ma a non oltre il 90 % dei voti attribuiti alle azioni o al capitale sottoscritto rappresentati nell'assemblea. In nessun caso la percentuale minima di voti è superiore a quella che il diritto nazionale prevede per l’approvazione di una fusione transfrontaliera.

4.  Se una clausola del progetto di scissione transfrontaliera o una qualsiasi modifica dell'atto costitutivo della società scissa determina un aumento degli obblighi economici di un azionista nei confronti della società o di terzi, gli Stati membri possono prevedere in tali circostanze specifiche che la clausola o la modifica dell'atto costitutivo della società scissa siano approvati dall'azionista interessato, a condizione che detto azionista non sia in grado di esercitare i diritti enunciati all'articolo 160 terdecies.

5.  Gli Stati membri impediscono che l’approvazione della scissione transfrontaliera deliberata dall’assemblea possa essere contestata per il solo motivo:

   (a) dell’incongruità del rapporto di cambio delle azioni previsto all’articolo 160 sexies, paragrafo 1, lettera b);
   (b) dell’incongruità del corrispettivo in denaro previsto all’articolo 160 sexies, paragrafo 1, lettera q);
   (c) della mancata conformità ai requisiti giuridici delle informazioni fornite in merito alle lettere a) e b).

Articolo 160 terdecies

Protezione dei soci

1.  Gli Stati membri provvedono a che quanto meno i soci che hanno votato contro l’approvazione del progetto di scissione transfrontaliera abbiano il diritto di alienare le loro azioni, contro un congruo corrispettivo in denaro, alle condizioni stabilite ai paragrafi da 2 a 6, purché, per effetto della scissione, acquistino azioni delle società beneficiarie, che sono disciplinate dal diritto di uno Stato membro diverso da quello della società scissa.

Gli Stati membri possono riconoscere tale diritto anche ad altri soci della società scissa.

Gli Stati membri possono esigere che l'opposizione esplicita al progetto di scissione transfrontaliera e/o l'intenzione dei soci di esercitare il loro diritto di alienare le loro azioni siano adeguatamente documentati al più tardi nell'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies. Gli Stati membri possono permettere che la registrazione dell'obiezione al progetto di scissione transfrontaliera sia considerata un'adeguata documentazione di un voto contrario.

2.  Gli Stati membri fissano il termine entro il quale i soci di cui al paragrafo 1 sono tenuti a comunicare alla società scissa la loro decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni. Tale termine cade entro un mese dall'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies. Gli Stati membri provvedono a che la società scissa fornisca un indirizzo elettronico al quale trasmettere tale dichiarazione per via elettronica.

3.  Gli Stati membri fissano inoltre il termine entro il quale deve essere erogato il corrispettivo in denaro specificato nel progetto di scissione transfrontaliera. Tale termine non può cadere più di due mesi dopo la data in cui, conformemente all'articolo 160 unvicies, la scissione transfrontaliera ha efficacia.

4.  Gli Stati membri provvedono a che il socio che ha comunicato la sua decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni ma che ritiene incongruo il corrispettivo in denaro offerto dalla società scissa abbia il diritto di chiedere alle autorità competenti o agli organismi incaricati a norma del diritto nazionale un conguaglio in denaro. Gli Stati membri fissano una data limite per la domanda relativa al conguaglio in denaro.

Gli Stati membri possono disporre che la decisione finale in merito alla corresponsione di un conguaglio in denaro si applichi ai soci della società scissa che hanno comunicato la loro decisione di esercitare il diritto di alienare le proprie azioni conformemente al paragrafo 2.

5.   Gli Stati membri provvedono a che i diritti previsti ai paragrafi da 1 a 5 siano disciplinati dal diritto nazionale dello Stato membro cui è soggetta la società scissa e che la competenza esclusiva a risolvere qualsiasi controversia relativa a tali diritti spetti allo Stato membro della società scissa.

6.   Gli Stati membri provvedono a che i soci della società scissa che non avevano o che non hanno esercitato il diritto di alienare le proprie azioni ma che considerano incongruo il rapporto di cambio delle azioni possano contestare ▌il rapporto fissato nel progetto di scissione transfrontaliera e chiedere un conguaglio in denaro. Tale procedura è avviata dinanzi alle autorità competenti o agli organismi incaricati a norma del diritto nazionale della società scissa entro il termine stabilito dal diritto nazionale di tale Stato membro; essa non impedisce la registrazione della scissione transfrontaliera. La decisione è vincolante per le società beneficiarie e, in caso di scissione parziale, anche per la società scissa.

7.  Gli Stati membri possono altresì disporre che la società beneficiaria interessata e, in caso di scissione parziale, anche la società scissa abbiano la facoltà di corrispondere il conguaglio mediante attribuzione di un pacchetto azionario o altro corrispettivo anziché in denaro.

Articolo 160 quaterdecies

Protezione dei creditori

1.  Gli Stati membri prevedono un adeguato sistema di tutela degli interessi dei creditori le cui pretese siano anteriori alla pubblicità del progetto di scissione transfrontaliera e che non siano ancora scadute al momento della pubblicità. Gli Stati membri provvedono a che, entro tre mesi dalla pubblicità del progetto di scissione transfrontaliera prevista all'articolo 160 undecies, il creditore che non è soddisfatto delle garanzie offerte nel progetto di scissione transfrontaliera, di cui all'articolo 160 sexies, paragrafo 1, lettera r), possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate, a condizione che possa dimostrare, in modo credibile, che la scissione transfrontaliera pregiudica le sue pretese e che la società non ha fornito adeguate garanzie.

Gli Stati membri provvedono a che le garanzie siano subordinate all'efficacia della scissione transfrontaliera a norma dell'articolo 160 unvicies.

2.  Se la società ▌cui sono assegnate le passività del creditore della società scissa non adempie il corrispondente obbligo, le altre società beneficiarie, nonché la società scissa in caso di scissione parziale o scissione tramite separazione, sono responsabili di tale obbligo in solido con la ▌società cui sono assegnate le passività. Ciascuna società interessata dalla scissione è tuttavia responsabile in solido per un importo massimo pari al valore che il patrimonio netto assegnatole rappresenta alla data di efficacia della scissione.

3.   Gli Stati membri possono esigere che l'organo di direzione o di amministrazione della società scissa fornisca una dichiarazione accurata della situazione finanziaria attuale della società alla data della dichiarazione, che non può precedere di più di un mese la sua pubblicità. Nella dichiarazione detto organo afferma che a sua conoscenza, viste le informazioni di cui dispone alla data della dichiarazione ed effettuate indagini ragionevoli, nulla indica che una delle società beneficiarie, nonché la società scissa in caso di scissione parziale, possa, una volta che la scissione avrà efficacia, non essere in grado di rispondere, alla scadenza, delle passività assegnatele in base al progetto di scissione transfrontaliera. La dichiarazione è resa pubblica unitamente al progetto di scissione transfrontaliera a norma dell'articolo 160 undecies.

4.  I paragrafi 1, 2 e 3 lasciano impregiudicata l’applicazione della normativa nazionale dello Stato membro della società scissa in materia di soddisfacimento dei pagamenti o di garanzia dei pagamenti o degli obblighi non pecuniari nei confronti di enti pubblici.

Articolo 160 quaterdecies bis

Informazione e consultazione dei lavoratori

1.  Gli Stati membri provvedono a che i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori siano rispettati in relazione alla scissione transfrontaliera e siano esercitati in conformità del quadro giuridico istituito dalla direttiva 2002/14/CE e dalla direttiva 2001/23/CE, qualora la scissione transfrontaliera sia considerata un trasferimento di impresa a norma della direttiva 2001/23/CE, nonché, se del caso, dalla direttiva 2009/38/CE per le imprese e i gruppi di imprese di dimensioni comunitarie. Gli Stati membri possono decidere di applicare i diritti di informazione e consultazione a società che non siano quelle di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2002/14/CE.

2.  Nonostante l'articolo 160 octies, paragrafo 6, e l'articolo 160 undecies, paragrafo 1, lettera b), gli Stati membri provvedono a che i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori siano rispettati quanto meno prima che si deliberi sul progetto di scissione transfrontaliera o sulla relazione di cui all'articolo 160 octies, a seconda di quale data sia anteriore, in modo da dare ai lavoratori una risposta motivata prima dell'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies.

3.  Senza pregiudizio di eventuali disposizioni e/o pratiche in vigore più favorevoli ai lavoratori, gli Stati membri definiscono le modalità pratiche per l'esercizio del diritto di informazione e consultazione conformemente all'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE.

Articolo 160 quindecies

Partecipazione dei lavoratori

1.  Fatto salvo il paragrafo 2, ciascuna società beneficiaria è soggetta alle disposizioni vigenti in materia di partecipazione dei lavoratori, ove esistano, nello Stato membro in cui è situata la sua sede sociale.

2.  Le disposizioni vigenti in materia di partecipazione dei lavoratori, ove esistano, nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società derivante dalla scissione transfrontaliera non si applicano se, nei sei mesi precedenti la pubblicazione del progetto di scissione transfrontaliera previsto dall’articolo 160 sexies, la società scissa ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia che il diritto dello Stato membro cui appartiene impone per la partecipazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE oppure se la legislazione nazionale applicabile a ciascuna delle società beneficiarie:

   (a) non prevede un livello di partecipazione dei lavoratori almeno identico a quello attuato nella società scissa prima della scissione, misurato con riferimento alla quota di rappresentanti dei lavoratori tra i membri dell’organo di amministrazione o dell’organo di vigilanza o dei rispettivi comitati o del gruppo dirigente competente per i centri di profitto della società, qualora sia prevista la rappresentanza dei lavoratori, oppure
   (b) non prevede, per i lavoratori di stabilimenti delle società beneficiarie situati in altri Stati membri, un diritto ad esercitare diritti di partecipazione identico a quello di cui godono i lavoratori impiegati nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società beneficiaria.

3.  Nei casi di cui al paragrafo 2 la partecipazione dei lavoratori nelle società derivanti dalla scissione transfrontaliera e il loro coinvolgimento nella definizione dei relativi diritti sono disciplinati dagli Stati membri, mutatis mutandis e fatti salvi i paragrafi da 4 a 7, secondo i principi e le modalità di cui all’articolo 12, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 2157/2001 e a norma delle disposizioni seguenti della direttiva 2001/86/CE:

   (a) articolo 3, paragrafo 1; articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto i); articolo 3, paragrafo 2, lettera b); articolo 3, paragrafo 3; articolo 3, paragrafo 4, prime due frasi; ▌articolo 3, paragrafo 5 ▌, e articolo 3, paragrafo 7;
   (b) articolo 4, paragrafo 1; articolo 4, paragrafo 2, lettere a), g) e h); articolo 4, paragrafo 3, e articolo 4, paragrafo 4;
   (c) articolo 5;
   (d) articolo 6;
   (e) articolo 7, paragrafo 1, tranne il secondo trattino della lettera b);
   (f) articoli 8, ▌10, 11 e 12;
   (g) allegato, parte terza, lettera a).

4.  Nello stabilire i principi e le modalità di cui al paragrafo 3 gli Stati membri:

   (a) conferiscono alla delegazione speciale di negoziazione il diritto di decidere, alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri che rappresenti almeno due terzi dei lavoratori, di non avviare negoziati o di porre termine ai negoziati già avviati e di attenersi alle disposizioni in materia di partecipazione vigenti nello Stato membro di ciascuna delle società beneficiarie;
   (b) possono stabilire, qualora in seguito a negoziati preliminari si applichino le disposizioni di riferimento per la partecipazione e nonostante tali disposizioni, di limitare la quota di rappresentanti dei lavoratori nell’organo di amministrazione delle società beneficiarie. Tuttavia, qualora nella società scissa i rappresentanti dei lavoratori costituiscano almeno un terzo dell’organo di amministrazione o di vigilanza, tale limitazione non può in alcun caso tradursi in una quota di rappresentanti dei lavoratori nell’organo di amministrazione inferiore a un terzo;
   (c) provvedono a che le norme sulla partecipazione applicabili prima della scissione transfrontaliera continuino ad applicarsi fino alla data di applicazione di norme concordate successivamente o, in mancanza di queste, fino all'applicazione di disposizioni di riferimento in conformità dell'allegato, parte terza, lettera a), della direttiva 2001/86/CE.

5.  L’estensione dei diritti di partecipazione ai lavoratori delle società beneficiarie impiegati in altri Stati membri, di cui al paragrafo 2, lettera b), non comporta l’obbligo, per gli Stati membri che optano per questa formula, di tener conto di tali lavoratori al momento di calcolare l’ordine di grandezza delle soglie che fanno scattare i diritti di partecipazione in virtù della legislazione nazionale.

6.  Se una delle società beneficiarie è destinata ad essere gestita in regime di partecipazione dei lavoratori in conformità delle norme richiamate al paragrafo 2, la società è obbligata ad assumere una forma giuridica che assicuri l’esercizio dei diritti di partecipazione.

7.  La società beneficiaria che è gestita in regime di partecipazione dei lavoratori è obbligata ad adottare provvedimenti per garantire la tutela dei diritti di partecipazione dei lavoratori in caso di operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei quattro anni successivi alla data di efficacia della scissione transfrontaliera, applicando, mutatis mutandis, le disposizioni stabilite nei paragrafi da 1 a 6.

8.  La società comunica immediatamente ai dipendenti o ai loro rappresentanti l'esito dei negoziati sulla partecipazione dei lavoratori.

Articolo 160 sexdecies

Certificato preliminare alla scissione

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o altra/altre autorità competenti ("l'autorità competente") a controllare la legalità della scissione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro della società scissa e a rilasciare il certificato preliminare alla scissione attestante il soddisfacimento di tutte le condizioni applicabili e il regolare adempimento di tutte le procedure e formalità in detto Stato membro.

In tale adempimento delle procedure e delle formalità può rientrare il soddisfacimento dei pagamenti, o la garanzia dei pagamenti o degli obblighi non pecuniari nei confronti di enti pubblici, o il rispetto di particolari prescrizioni settoriali, compresa la garanzia dei pagamenti o degli obblighi derivanti da procedimenti in corso.

2.  Gli Stati membri provvedono a che la domanda di certificato preliminare alla scissione presentata dalla società scissa sia corredata:

   (a) del progetto di scissione previsto all’articolo 160 sexies;
   (b) della relazione e del parere allegato, se esistente, previsti all'articolo 160 octies, nonché della relazione prevista all'articolo 160 decies, ove siano disponibili;
   (b bis) delle eventuali osservazioni presentate conformemente all'articolo 160 undecies, paragrafo 1;
   (c) di informazioni sull'approvazione da parte dell'assemblea ▌di cui all'articolo 160 duodecies.

3.  Gli Stati membri possono esigere che la domanda di certificato preliminare alla scissione sia corredata di informazioni supplementari, concernenti segnatamente:

   (a) il numero di dipendenti nel momento in cui è stato redatto il progetto di scissione;
   (b) le controllate e la loro rispettiva ubicazione geografica;
   (c) il soddisfacimento degli obblighi della società nei confronti di enti pubblici.

Ai fini del presente paragrafo, le autorità competenti possono richiedere ad altre autorità pertinenti le informazioni in questione, qualora esse non siano state fornite.

4.   Gli Stati membri provvedono a che sia possibile presentare per via telematica la domanda prevista ai paragrafi 2 e 2 bis nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che occorra recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

5.   Riguardo alle disposizioni sulla partecipazione dei lavoratori previste all’articolo 160 quindecies, l'autorità competente dello Stato membro della società scissa verifica se il progetto di scissione transfrontaliera, previsto all’articolo 160 sexies, riporta informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite le modalità applicabili e sulle relative alternative possibili.

6.   Ai fini del controllo ▌previsto al paragrafo 1 l'autorità competente esamina:

   (a) tutte le informazioni e tutti i documenti trasmessi all'autorità conformemente ai paragrafi 2 e 2 bis;
   (c) nel caso, la segnalazione della società dell’avvenuto avvio della procedura di cui all’articolo 160 quindecies, paragrafi 3 e 4.

7.  Gli Stati membri provvedono a che ▌la valutazione di cui al paragrafo 1 sia effettuata entro tre mesi dalla data di ricevimento dei documenti e della notizia dell'approvazione della scissione transfrontaliera da parte dell'assemblea della società. La valutazione sfocia in uno degli esiti seguenti:

   (a) l'autorità competente rilascia il certificato preliminare alla scissione se viene stabilito che la scissione transfrontaliera ▌soddisfa tutte le condizioni applicabili, e che sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie;
   (b) l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla scissione, informando la società dei motivi della decisione assunta, se viene stabilito che la scissione transfrontaliera ▌non soddisfa tutte le condizioni applicabili o che non sono state espletate tutte le procedure e/o le formalità necessarie ▌. In tal caso l'autorità competente può dare alla società la possibilità di soddisfare le condizioni applicabili o di espletare le procedure e formalità entro un lasso di tempo adeguato.

8.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente non rilasci il certificato preliminare alla scissione qualora venga stabilito, in conformità del diritto nazionale, che una scissione transfrontaliera è effettuata a fini illeciti o fraudolenti, che conducono o sono finalizzati all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione europea, o con finalità criminali.

9.  Se, alla luce del controllo della legalità previsto al paragrafo 1, l'autorità competente nutre seri dubbi quanto al fatto che la scissione transfrontaliera sia effettuata a fini illeciti o fraudolenti, che conducono o sono finalizzati all'evasione o all'elusione del diritto nazionale o dell'Unione europea, o con finalità criminali, l'autorità tiene conto dei fatti e delle circostanze d'interesse, quali, se pertinenti e non considerati separatamente, gli elementi indicativi di cui sia venuta a conoscenza nel corso del controllo della legalità di cui al paragrafo 1, anche consultando le autorità interessate. La valutazione ai fini del presente paragrafo è effettuata caso per caso, secondo una procedura disciplinata dal diritto nazionale.

10.  Qualora ai fini della valutazione di cui al paragrafo 7 sia necessario tener conto di informazioni supplementari o svolgere ulteriori attività investigative, il periodo di tre mesi di cui al paragrafo 6 può essere prorogato al massimo di altri tre mesi.

11.  Qualora, a causa della complessità della procedura transfrontaliera, non sia possibile effettuare la valutazione entro i termini di cui al presente articolo, gli Stati membri provvedono affinché i motivi dell'eventuale ritardo siano comunicati al richiedente prima della scadenza del termine originario.

12.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità competenti designate a norma del paragrafo 1 possano consultare altre autorità competenti nei vari settori interessati dalla scissione transfrontaliera, comprese quelle dello Stato membro delle società beneficiarie, e ottenere da tali autorità e dalla società le informazioni e i documenti necessari per effettuare il controllo della legalità, all'interno del quadro procedurale previsto dal diritto nazionale. Nella valutazione l'autorità competente può avvalersi di un esperto indipendente.

Articolo 160 octodecies

▌Trasmissione del certificato preliminare alla scissione

2.  Gli Stati membri provvedono a che il certificato preliminare alla scissione sia condiviso con le autorità di cui all’articolo 160 novodecies, paragrafo 1, ▌attraverso il sistema di interconnessione dei registri istituito a norma dell’articolo 22.

Gli Stati membri provvedono inoltre a che il certificato preliminare alla scissione sia disponibile attraverso il sistema di interconnessione dei registri istituito a norma dell'articolo 22.

3.  L'accesso alle informazioni di cui al paragrafo 2 è gratuito per le autorità competenti di cui all'articolo 160 novodecies, paragrafo 1, e per i registri.

Articolo 160 novodecies

Controllo della legalità della scissione transfrontaliera

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o altra autorità competente a controllare la legalità della scissione transfrontaliera per la parte della relativa procedura di realizzazione disciplinata dal diritto degli Stati membri delle società beneficiarie e ad approvare la scissione transfrontaliera se sono state regolarmente adempiute tutte le condizioni e formalità applicabili ▌in detti Stati membri.

L’autorità competente si accerta in particolare che le società beneficiarie proposte rispettino le disposizioni del diritto nazionale relative alla costituzione in società e all'iscrizione nel registro delle società e, se applicabile, che siano state stabilite modalità relative alla partecipazione dei lavoratori a norma dell’articolo 160 quindecies.

2.  Ai fini del paragrafo 1 la società scissa trasmette a ciascuna delle autorità di cui al paragrafo 1 il progetto di scissione transfrontaliera approvato dall’assemblea a norma dell’articolo 160 duodecies.

3.  Ciascuno Stato membro provvede a che la società che effettua la scissione transfrontaliera possa presentare per via telematica la domanda prevista al paragrafo 1 nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che i richiedenti debbano recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni pertinenti del titolo I, capo III.

4.  L'autorità competente indicata al paragrafo 1 approva la scissione transfrontaliera non appena ultimata la verifica del soddisfacimento delle condizioni applicabili.

5.  L’autorità competente indicata al paragrafo 1 accetta il certificato preliminare alla scissione di cui all'articolo 160 octodecies, paragrafo 2, quale documento attestante a titolo definitivo il regolare adempimento delle procedure e formalità preliminari alla scissione nello Stato membro della società scissa, in mancanza del quale la scissione transfrontaliera non può essere approvata.

Articolo 160 vicies

Registrazione

1.  Il diritto ▌degli Stati membri della società scissa e delle società beneficiarie ▌stabilisce le modalità con cui dare, nel rispettivo territorio, in conformità dell’articolo 16, comunicazione nel registro dell’avvenuta scissione transfrontaliera ▌.

2.  Gli Stati membri provvedono a che almeno le informazioni seguenti siano inserite nel rispettivo registro, che è disponibile ed accessibile al pubblico attraverso il sistema previsto all’articolo 22:

   (a) ▌nel registro degli Stati membri delle società beneficiarie, che la registrazione della società beneficiaria è la conseguenza di una scissione transfrontaliera;
   (b) nel registro degli Stati membri delle società beneficiarie, la data di registrazione delle società beneficiarie;
   (c) nel registro dello Stato membro della società scissa, in caso di scissione totale, la data di cancellazione dal registro ▌;
   (d) nel registro dello Stato membro della società scissa, che la cancellazione o il depennamento della società dal registro è la conseguenza di una scissione transfrontaliera;
   (e) nei registri degli Stati membri della società scissa e delle società beneficiarie, rispettivamente il numero di iscrizione, la denominazione e la forma giuridica della società scissa e delle società beneficiarie.

3.  Gli Stati membri provvedono a che il registro di ciascuno Stato membro delle società beneficiarie trasmetta al registro dello Stato membro della società scissa, attraverso il sistema previsto all’articolo 22, comunicazione dell’avvenuta registrazione delle società beneficiarie. In caso di scissione totale, la cancellazione della società scissa dal registro ha efficacia immediata al ricevimento di tutte le suddette comunicazioni.

4.  Gli Stati membri provvedono a che il registro dello Stato membro della società scissa trasmetta ai registri degli Stati membri delle società beneficiarie, attraverso il sistema previsto all’articolo 22, comunicazione del fatto che la scissione transfrontaliera ha acquistato efficacia.

Articolo 160 unvicies

Efficacia della scissione transfrontaliera

La data di efficacia della scissione transfrontaliera è stabilita dal diritto dello Stato membro della società scissa. La data cade dopo il completamento dell’esame previsto agli articoli 160 sexdecies ▌e 160 novodecies e dopo il ricevimento di tutte le comunicazioni previste all’articolo 160 vicies, paragrafo 3.

Articolo 160 duovicies

Effetti della scissione transfrontaliera

1.  La scissione transfrontaliera totale effettuata in conformità delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva comporta, in virtù dell'efficacia della scissione transfrontaliera e a partire dalla data di cui all'articolo 160 unvicies, gli effetti seguenti:

   (a) l’intero patrimonio attivo e passivo della società scissa, compresi tutti i contratti, crediti, diritti e obblighi, è trasferito alle società beneficiarie ▌in base alla ripartizione indicata nel progetto di scissione transfrontaliera;
   (b) i soci della società scissa divengono soci delle società beneficiarie in base all’assegnazione delle azioni indicata nel progetto di scissione transfrontaliera, salvo se esercitano il diritto di recesso previsto all’articolo 160 terdecies, paragrafo 1;
   (c) i diritti e gli obblighi della società scissa derivanti da contratti di lavoro o da rapporti di lavoro ed esistenti alla data in cui la scissione transfrontaliera acquista efficacia sono ▌trasferiti alle rispettive società beneficiarie ▌;
   (d) la società scissa si estingue.

2.   La scissione transfrontaliera parziale effettuata in conformità delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva comporta, in virtù dell'efficacia della scissione transfrontaliera e a partire dalla data di cui all'articolo 160 unvicies, gli effetti seguenti:

   (a) una parte del patrimonio attivo e passivo della società scissa, compresi i contratti, crediti, diritti e obblighi, è trasferita alla o alle società beneficiarie e la parte restante ha continuità ▌nella società scissa in base alla ripartizione indicata nel progetto di scissione transfrontaliera;
   (b) almeno alcuni dei soci della società scissa divengono soci della o delle società beneficiarie e almeno alcuni restano soci della società scissa o ancora divengono soci delle une e dell’altra, in base all’assegnazione delle azioni indicata nel progetto di scissione transfrontaliera, salvo se esercitano il diritto di recesso previsto all’articolo 160 terdecies, paragrafo 1;
   (c) i diritti e gli obblighi della società scissa derivanti da contratti di lavoro o da rapporti di lavoro ed esistenti alla data in cui la scissione transfrontaliera acquista efficacia, assegnati alla o alle società beneficiarie in conformità del progetto di scissione transfrontaliera, sono trasferiti alla o alle rispettive società beneficiarie.

3.  La scissione transfrontaliera tramite separazione effettuata in conformità delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva comporta, in virtù dell'efficacia della scissione transfrontaliera e a partire dalla data di cui all'articolo 160 unvicies, gli effetti seguenti:

   (a) parte del patrimonio attivo e passivo della società scissa, compresi i contratti, crediti, diritti e obblighi, è trasferita alla o alle società beneficiarie e la parte restante ha continuità nella società scissa in base alla ripartizione indicata nel progetto di scissione transfrontaliera;
   (a bis) le azioni della o delle società beneficiarie sono assegnate alla società scissa;
   (b) i diritti e gli obblighi della società scissa derivanti da contratti di lavoro o da rapporti di lavoro ed esistenti alla data in cui la scissione transfrontaliera acquista efficacia, assegnati alla o alle società beneficiarie in conformità del progetto di scissione transfrontaliera, sono trasferiti alla o alle rispettive società beneficiarie.

4.  Gli Stati membri provvedono a che, se il progetto di scissione transfrontaliera non prevede espressamente l’assegnazione di una data attività o passività della società scissa a norma dell'articolo 160 sexies, paragrafo 1, lettera m), e se la sua assegnazione non è desumibile interpretando il progetto, l’attività, il suo corrispettivo o la passività sia assegnato a tutte le società beneficiarie, o, in caso di scissione parziale o di scissione tramite separazione, a tutte le società beneficiarie e alla società scissa, proporzionalmente alla quota del patrimonio netto attribuito a ciascuna di esse nel progetto di scissione transfrontaliera. Si applica in ogni caso l'articolo 160 quaterdecies, paragrafo 2.

5.   Qualora, in caso di scissione transfrontaliera disciplinata dal presente capo, la legislazione degli Stati membri prescriva formalità particolari per l’opponibilità ai terzi del trasferimento di determinati beni, diritti e obbligazioni apportati dalla società scissa, tali formalità sono adempiute, secondo i casi, dalla società scissa o dalle società beneficiarie.

6.  Gli Stati membri provvedono a vietare lo scambio di azioni di una società beneficiaria contro azioni della società scissa che siano detenute dalla società stessa o da una persona che, pur agendo in nome proprio, opera per conto della società.

Articolo 160 duovicies bis

Formalità semplificate

Qualora una scissione sia effettuata in quanto "scissione tramite separazione" ai sensi dell'articolo 160 ter, punto 3, lettera c), non si applicano l'articolo 160 sexies, paragrafo 1, lettere b), c), f), i), p) e q), e gli articoli 160 octies, 160 decies e 160 terdecies.

Articolo 160 tervicies

Responsabilità dell’esperto indipendente

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile dell'esperto indipendente incaricato di redigere la relazione prevista all'articolo 160 decies ▌.

Gli Stati membri dispongono di norme atte a garantire che l'esperto, o la persona giuridica per conto della quale l'esperto opera, sia indipendente e non abbia conflitti di interesse con la società che richiede il certificato preliminare alla scissione e che il parere dell'esperto sia imparziale, obiettivo e fornito al fine di fornire assistenza all'autorità competente, conformemente ai requisiti di indipendenza e imparzialità previsti dalla legge applicabile o dalle norme professionali cui l'esperto è soggetto.

Articolo 160 quatervicies

Validità

Non può essere pronunciata la nullità della scissione transfrontaliera che ha acquistato efficacia nelle modalità previste in attuazione della presente direttiva.

Ciò non incide sui poteri degli Stati membri, segnatamente in materia di diritto penale, finanziamento del terrorismo, diritto sociale, tassazione e applicazione della legge, di imporre misure e sanzioni conformemente al diritto nazionale dopo la data alla quale la scissione transfrontaliera ha acquistato efficacia.".

"

Articolo 2

Sanzioni

Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle misure e alle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate in attuazione della presente direttiva e adottano tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione. Tali norme possono includere sanzioni penali in caso di violazioni gravi.

Le misure e le sanzioni previste sono effettive, proporzionate e dissuasive.

Articolo 3

Recepimento

1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [UP: inserire data = ultimo giorno del 36° mese successivo all’entrata in vigore]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.

2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 4

Relazioni e riesame

1.  Entro quattro anni dal [UP: inserire data = termine per il recepimento della presente direttiva] la Commissione effettua una valutazione della presente direttiva, che comprende una valutazione dell'attuazione dell'informazione, della consultazione e della partecipazione dei lavoratori nel contesto delle operazioni transfrontaliere, inclusa la valutazione delle norme concernenti la quota di rappresentanti dei lavoratori nell’organo di amministrazione della società derivante dall'operazione transfrontaliera, come pure dell'efficacia delle garanzie riguardanti i negoziati sui diritti di partecipazione dei lavoratori tenendo conto della natura dinamica delle società che si sviluppano a livello transfrontaliero, e ne comunica l’esito in una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, in particolare per quanto concerne l'eventuale necessità di introdurre nel diritto dell'Unione un quadro armonizzato sulla rappresentanza dei lavoratori in seno agli organi di amministrazione, se opportuno corredata di una proposta legislativa.

Gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni necessarie per la stesura della relazione, in particolare fornendo dati sul numero di trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere, con indicazione della durata e dei costi, dati sui casi in cui il certificato preliminare alla trasformazione è stato rifiutato e dati statistici aggregati sul numero di negoziati sui diritti di partecipazione dei lavoratori nelle operazioni transfrontaliere, nonché dati sul funzionamento e gli effetti delle norme relative alla competenza applicabili alle operazioni transfrontaliere.

2.  Nella relazione sono valutate in particolare le procedure previste al titolo II, capi -I e IV, soprattutto in termini di durata e costi.

3.  La relazione comprende un’analisi di fattibilità relativa alla definizione di norme per le tipologie di scissioni transfrontaliere non contemplate dalla presente direttiva, in particolare le scissioni transfrontaliere mediante incorporazione.

Articolo 5

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 6

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a …,

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

(1)* IL TESTO NON È ANCORA STATO OGGETTO DI REVISIONE GIURIDICO-LINGUISTICA.
(2) GU C del , pag. .
(3) Posizione del Parlamento europeo del 18 aprile 2019.
(4) Direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, relativa ad alcuni aspetti di diritto societario (testo codificato) (GU L 169 del 30.6.2017, pag. 46).
(5)Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190).
(6)Direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all’informazione e alla consultazione dei lavoratori (GU L 80 del 23.3.2002, pag. 29).
(7)Direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, riguardante l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (rifusione) (GU L 122 del 16.5.2009, pag. 28).
(8) Direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio e abroga la direttiva 84/253/CEE del Consiglio (GU L 157 del 9.6.2006, pag. 87).
(9) Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti (GU L 82 del 22.3.2001, pag. 16).
(10) Direttiva 2001/86/CE del Consiglio, dell'8 ottobre 2001, che completa lo statuto della Società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori (GU L 294 del 10.11.2001, pag. 22).
(11) Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1).
(12)Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).
(13)Direttiva 98/59/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi (GU L 225 del 12.8.1998, pag. 1).
(14)Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, GU L 193 del 19.7.2016, pag. 1.
(15)Direttiva 2009/133/CE del Consiglio, del 19 ottobre 2009, relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, alle scissioni parziali, ai conferimenti d'attivo ed agli scambi d'azioni concernenti società di Stati membri diversi e al trasferimento della sede sociale di una SE e di una SCE tra Stati membri (GU L 310 del 25.11.2009, pag. 34).
(16)Direttiva (UE) 2015/2376 del Consiglio, dell'8 dicembre 2015, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale (GU L 332 del 18.12.2015, pag. 1).
(17)Direttiva (UE) 2016/881 del Consiglio, del 25 maggio 2016, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale (GU L 146 del 3.6.2016, pag. 8).
(18)Direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica, GU L 139 del 5.6.2018, pag. 1.
(19)Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73).
(20) GU C 369 del 17.12.2011, pag. 14.
(21) GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2019Avviso legale