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Procedura : 2018/0042(COD)
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Ciclo del documento : A8-0384/2018

Testi presentati :

A8-0384/2018

Discussioni :

PV 17/04/2019 - 24
CRE 17/04/2019 - 24

Votazioni :

PV 18/04/2019 - 10.11

Testi approvati :

P8_TA(2019)0431

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Giovedì 18 aprile 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite ***I
P8_TA-PROV(2019)0431A8-0384/2018
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 18 aprile 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite (COM(2018)0093 – C8-0112/2018 – 2018/0042(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0093),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0112/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Banca centrale europea del 22 agosto 2018(1),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'11 luglio 2018(2),

–  visti l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 69 septies, paragrafo 4, del regolamento, e l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del 20 marzo 2019, di approvare la posizione del Parlamento europeo, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0384/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 382 del 23.10.2018, pag. 2.
(2) GU C 367 del 10.10.2018, pag. 56.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 18 aprile 2019 in vista dell'adozione del regolamento (UE) 2019/... del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite(1)
P8_TC1-COD(2018)0042

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere della Banca centrale europea(2),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(3),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(4),

considerando quanto segue:

(1)  L'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(5) prevede, a determinate condizioni, un trattamento preferenziale delle obbligazioni garantite. La direttiva (UE) 2019/... del Parlamento europeo e del Consiglio(6)(7) specifica gli elementi fondamentali delle obbligazioni garantite e ne fornisce una definizione comune.

(2)  Il 20 dicembre 2013 la Commissione ha invitato l'Autorità bancaria europea (ABE) a fornire un parere in merito all'adeguatezza dei fattori di ponderazione del rischio di cui all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013. Secondo il parere fornito dall'ABE(8), il trattamento preferenziale in relazione ai fattori di ponderazione del rischio previsto all'articolo 129 di tale regolamento costituisce, in linea di principio, un trattamento prudenziale adeguato. Tuttavia, l'ABE ha raccomandato di considerare ulteriormente l'opportunità di integrare i requisiti di ammissibilità di cui all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013 al fine di disciplinare, come minimo, l'attenuazione del rischio di liquidità, l'eccesso di garanzia e il ruolo dell'autorità competente e di sviluppare ulteriormente le vigenti disposizioni in materia di informativa agli investitori(9).

(3)  Alla luce del parere dell'ABE, è opportuno modificare il regolamento (UE) n. 575/2013 introducendo requisiti aggiuntivi per le obbligazioni garantite, rafforzando in tal modo la qualità delle obbligazioni garantite ammissibili al trattamento patrimoniale favorevole di cui all'articolo 129 di tale regolamento.

(4)  A norma dell'articolo 129, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento (UE) n. 575/2013, le autorità competenti possono derogare in parte all'applicazione del requisito per la classificazione delle esposizioni nella classe di merito di credito 1 di cui all'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera c), e consentire un'esposizione classificata nella classe di merito di credito 2 fino a un massimo del 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente emittente. Tale deroga parziale si applica tuttavia solo previa consultazione dell'ABE e solo a condizione che negli Stati membri in questione possano essere documentati significativi problemi potenziali di concentrazione dovuti all'applicazione del requisito per la classe di merito di credito 1. Poiché i requisiti per la classificazione delle esposizioni nella classe di merito di credito 1 stabiliti dalle agenzie esterne di valutazione del merito di credito sono diventati sempre più difficili da rispettare nella maggior parte degli Stati membri, sia all'interno che all'esterno della zona euro, l'applicazione di tale deroga è stata ritenuta necessaria dagli Stati membri che ospitano i maggiori mercati delle obbligazioni garantite. Per semplificare l'utilizzo di esposizioni verso enti creditizi come garanzie per le obbligazioni garantite e per far fronte a tale difficoltà è necessario modificare il regolamento (UE) n. 575/2013. Invece di consentire alle autorità competenti di derogare ai requisiti, è opportuno stabilire una norma che consenta esposizioni verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 2 fino a un massimo del 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente emittente senza che sia necessario consultare l'ABE. È necessario consentire l'uso della classe di merito di credito 3 per i depositi a breve termine e per i derivati in determinati Stati membri, nei casi in cui sarebbe troppo difficile soddisfare il requisito per la classe di merito di credito 1 o 2. Le autorità competenti designate a norma dell'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2019/...(10) dovrebbero poter consentire, previa consultazione dell'ABE, l'uso della classe di merito di credito 3 per i contratti derivati per fare fronte a potenziali problemi di concentrazione.

(5)  In conformità dell'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto ii), e lettera f), punto ii), del regolamento (UE) n. 575/2013, i prestiti garantiti da quote senior emesse da Fonds Communs de Titrisation francesi o da equivalenti soggetti per la cartolarizzazione che cartolarizzano esposizioni relative a immobili residenziali o non residenziali sono attività ammissibili che possono essere utilizzate a copertura di obbligazioni garantite fino a un massimo del 10% del valore nominale delle obbligazioni garantite emesse (in prosieguo: la "soglia del 10%"). Tuttavia, l'articolo 496 di detto regolamento consente alle autorità competenti di derogare alla soglia del 10%. Inoltre, l'articolo 503, paragrafo 4, dello stesso regolamento stabilisce che la Commissione riesamini l'adeguatezza della deroga che consente alle autorità competenti di derogare alla soglia del 10%. Il 22 dicembre 2013 la Commissione ha chiesto all'ABE di fornire un parere in proposito. Nel suo parere in data 1º luglio 2014 l'ABE ha affermato che l'utilizzo come garanzia di quote senior emesse da Fonds Communs de Titrisation francesi o da equivalenti soggetti per la cartolarizzazione che cartolarizzano esposizioni relative a immobili residenziali o non residenziali desterebbe preoccupazioni sotto il profilo prudenziale a causa della struttura a doppio livello di un programma di obbligazioni garantite coperte da quote di cartolarizzazione e, di conseguenza, porterebbe a una mancanza di trasparenza per quanto riguarda la qualità creditizia dell'aggregato di copertura. Di conseguenza, l'ABE ha raccomandato di sopprimere, dopo il 31 dicembre 2017, la deroga alla soglia del 10% per le quote di cartolarizzazione senior attualmente prevista all'articolo 496 del regolamento (UE) n. 575/2013(11).

(6)  Solo un numero limitato di quadri nazionali in materia di obbligazioni garantite consente l'inclusione di titoli garantiti da mutui ipotecari cartolarizzati su immobili residenziali o non residenziali. Si ritiene che tali strutture, il cui utilizzo è in calo, aggiungano inutili complessità ai programmi di obbligazioni garantite. È pertanto opportuno eliminare del tutto l'uso di tali strutture come attività ammissibili. Pertanto, dovrebbero essere soppressi l'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto ii), e lettera f), punto ii), e l'articolo 496 del regolamento (UE) n. 575/2013.

(7)  Anche le strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo conformi al regolamento (UE) n. 575/2013 sono state utilizzate come garanzie reali ammissibili in conformità dell'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto ii), e lettera f), punto ii), del suddetto regolamento. Le strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo non presentano rischi supplementari dal punto di vista prudenziale, in quanto non hanno le complessità che caratterizzano l'uso di prestiti garantiti da quote senior emesse da Fonds Communs de Titrisation francesi o da equivalenti soggetti per la cartolarizzazione che cartolarizzano esposizioni relative a immobili residenziali o non residenziali. Secondo l'ABE, la copertura di obbligazioni garantite mediante strutture di obbligazioni garantite aggregate dovrebbe essere consentita senza limiti relativi all'importo delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente(12). Di conseguenza l'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera c), dovrebbe essere modificato per eliminare l'obbligo di applicare il limite del 15% o del 10% in relazione alle esposizioni verso enti creditizi nelle strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo. Tali strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo sono disciplinate dall'articolo 8 della direttiva (UE) 20../...(13).

(8)  L'articolo 129, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 prescrive che i principi di valutazione per gli immobili posti a garanzia delle obbligazioni garantite, di cui all'articolo 229, paragrafo 1, dello stesso regolamento, si applichino alle obbligazioni garantite affinché queste soddisfino i requisiti per fruire del trattamento preferenziale. I requisiti in materia di ammissibilità delle attività costituite a copertura delle obbligazioni garantite si riferiscono alle caratteristiche generali di qualità che assicurano la solidità dell'aggregato di copertura e dovrebbero pertanto essere soggetti alla direttiva (UE) n. 20../...(14). Di conseguenza, le disposizioni in materia di metodologia di valutazione dovrebbero anch'esse essere soggette a tale direttiva. Le norme tecniche di regolamentazione previste all'articolo 124, paragrafo 4, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 non dovrebbero pertanto applicarsi ai criteri di ammissibilità per le obbligazioni garantite di cui all'articolo 129 dello stesso regolamento. È pertanto necessario modificare di conseguenza l'articolo 129, paragrafo 3, di tale regolamento.

(9)  I limiti all'indice di copertura del finanziamento sono un elemento necessario per garantire la qualità creditizia delle obbligazioni garantite. L'articolo 129, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 fissa limiti all'indice di copertura del finanziamento per le ipoteche e i gravami marittimi su navi, ma non precisa in che modo tali limiti devono essere applicati, e può pertanto generare incertezza. I limiti all'indice di copertura del finanziamento dovrebbero essere applicati come limiti di copertura flessibili, nel senso che, sebbene non vi siano limiti all'entità del prestito sottostante, tale prestito può fungere da garanzia reale solo entro i limiti all'indice di copertura del finanziamento imposti sull'attività. I limiti all'indice di copertura del finanziamento determinano la quota percentuale del prestito che contribuisce al requisito di copertura delle passività. È pertanto opportuno precisare che i limiti all'indice di copertura del finanziamento determinano la quota del prestito che contribuisce alla copertura dell'obbligazione garantita.

(10)  Per assicurare una maggiore chiarezza è inoltre opportuno precisare che i limiti all'indice di copertura del finanziamento si applicano per tutta la durata del prestito. L'indice di copertura effettivo del finanziamento non dovrebbe cambiare, rimanendo al limite dell'80% del valore del bene per prestiti su immobili residenziali, e al limite del 60% o del 70% del valore del bene per prestiti su immobili non residenziali e su navi. I beni immobili commerciali dovrebbero essere intesi in linea con l'interpretazione generale di questo tipo di proprietà, secondo cui essi sono immobili "non residenziali" anche quando sono detenuti da organizzazioni senza scopo di lucro.

(11)  Per migliorare ulteriormente la qualità delle obbligazioni garantite che ricevono il trattamento patrimoniale preferenziale di cui all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013, tale trattamento preferenziale dovrebbe essere soggetto a un livello minimo di eccesso di garanzia, ossia un livello di garanzia superiore ai requisiti di copertura di cui all'articolo 15 della direttiva (UE) 2019../... (15). Tale requisito attenuerebbe i rischi più rilevanti in caso di insolvenza o risoluzione dell'emittente. Laddove gli Stati membri decidano di applicare alle obbligazioni garantite emesse da enti creditizi con sede nel loro territorio un livello minimo di eccesso di garanzia superiore, ciò non dovrebbe impedire agli enti creditizi di investire in altre obbligazioni garantite con un livello minimo di eccesso di garanzia inferiore conformi al presente regolamento, e di beneficiare delle disposizioni di quest'ultimo.

(12)  Uno dei requisiti di cui all'articolo 129, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 prevede che l'ente creditizio che investe in obbligazioni garantite riceva determinate informazioni sulle obbligazioni garantite almeno su base semestrale. I requisiti di trasparenza sono un elemento indispensabile delle obbligazioni garantite, poiché assicurano un livello di informativa uniforme e consentono agli investitori di effettuare la necessaria valutazione del rischio, il che migliora la comparabilità, la trasparenza e la stabilità del mercato. È pertanto opportuno assicurare che i requisiti di trasparenza si applichino a tutte le obbligazioni garantite, il che può essere conseguito stabilendo tali requisiti nella direttiva (UE) 20../...(16) come caratteristiche strutturali comuni delle obbligazioni garantite. Di conseguenza, l'articolo 129, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 dovrebbe essere soppresso.

(13)  Le obbligazioni garantite sono strumenti di finanziamento a lungo termine, emessi quindi con una scadenza programmata di diversi anni. È pertanto necessario assicurare che non vi siano conseguenze negative per le obbligazioni garantite emesse prima del 31 dicembre 2007 o prima del ... [OP: inserire la data di applicazione del presente regolamento]. Per conseguire tale obiettivo, le obbligazioni garantite emesse prima del 31 dicembre 2007 dovrebbero continuare ad essere esentate dai requisiti di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le attività ammissibili, l'eccesso di garanzia e le attività di sostituzione. Inoltre, le altre obbligazioni garantite conformi al regolamento (UE) n. 575/2013 ed emesse prima del [OP: inserire la data di applicazione del presente regolamento] dovrebbero essere esentate dai requisiti in materia di eccesso di garanzia e di attività di sostituzione e dovrebbero continuare ad essere ammissibili al trattamento preferenziale come previsto da tale regolamento fino alla scadenza.

(14)  Il presente regolamento dovrebbe essere applicato in combinato disposto con la direttiva (UE) 2019/...(17). Per assicurare l'applicazione uniforme del nuovo quadro che stabilisce le caratteristiche strutturali dell'emissione di obbligazioni garantite e i requisiti modificati per il trattamento preferenziale, l'applicazione del presente regolamento deve essere differita in modo da coincidere con la data a partire dalla quale gli Stati membri devono applicare le disposizioni di recepimento di tale direttiva.

(15)  È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 575/2013,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche del regolamento (UE) n. 575/2013

Il regolamento (UE) n. 575/2013 è così modificato:

1.  l'articolo 129 è così modificato:

a)  il paragrafo 1 è così modificato:(18)

i)  il primo comma è così modificato:

–  la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:"

"Per poter essere ammissibili al trattamento preferenziale di cui ai paragrafi 4 e 5, le obbligazioni garantite di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/xxxx del Parlamento europeo e del Consiglio(19)* soddisfano i requisiti di cui ai paragrafi 3, 3 bis e 3 ter del presente articolo e sono garantite da una delle seguenti attività ammissibili:

______________________________

* Direttiva (UE) 2019/... del Parlamento europeo e del Consiglio, del..., relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE (GU C [...] del [...], pag. [...])].";

"

–  la lettera c) è sostituita dalla seguente:"

"c) esposizioni verso enti creditizi che siano classificate nella classe di merito di credito 1, ▌nella classe di merito di credito 2 o esposizioni sotto forma di depositi a breve termine con scadenza inferiore a cento giorni, se utilizzati per soddisfare il requisito della riserva di liquidità dell'aggregato di copertura di cui all'articolo 16, e i contratti derivati a norma dell'articolo 11, della direttiva (UE) 2019/...(20), verso enti creditizi che siano classificati nella classe di merito di credito 3, laddove le esposizioni sotto forma di contratti derivati sono consentite dalle autorità competenti, secondo le modalità previste al presente capo.";

"

–  alla lettera d), il punto ii) è soppresso;

–  alla lettera f), il punto ii) è soppresso;

ii)  il secondo comma è sostituito dal seguente:"

"Ai fini del paragrafo 1 bis, le esposizioni determinate dalla trasmissione e dalla gestione di pagamenti, o di proventi della liquidazione, del debitore di prestiti garantiti con immobili costituiti in garanzia di ▌titoli di debito non sono considerate ai fini del calcolo dei limiti di cui a tale paragrafo.";

"

iii)  il terzo comma è soppresso;

b)  sono inseriti i seguenti paragrafi ▌:"

"1 bis. Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettera c), si applica quanto segue:

   a) per le esposizioni verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 1 l'esposizione non supera il 15% dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente;
   b) per le esposizioni verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 2 l'esposizione non supera il 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente;
   c) per le esposizioni sotto forma di depositi a breve termine con scadenza inferiore a cento giorni e di contratti derivati verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 3, l'esposizione non supera l'8 % dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente;

Le autorità competenti designate a norma dell'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2019../… (21) possono, previa consultazione dell'ABE, autorizzare esposizioni sotto forma di contratti derivati verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 3 solo laddove sia possibile documentare significativi problemi potenziali di concentrazione negli Stati membri interessati dovuti all'applicazione dei requisiti per la classe di merito di credito 1 e 2 di cui al presente paragrafo;

   d) l'esposizione totale verso enti creditizi classificata nelle classi di merito di credito 1, 2 o 3 ▌non supera il 15% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente. L'esposizione totale verso enti creditizi classificata nella classe di merito di credito 2 o nella classe di merito di credito 3 non supera il 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente.

1 ter.   Il ▌paragrafo 1 bis non si applica all'uso di obbligazioni garantite come garanzie reali ammissibili consentito a norma dell'articolo 8 della direttiva (UE) 2019/ ... +.

1 quater.  Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto i), il limite dell'80% si applica per ciascun prestito e determina la quota del prestito che contribuisce alla copertura delle passività connesse all'obbligazione garantita e si applica per tutta la durata del prestito.

1 quinquies.  Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettere f), punto i), e g), il limite del 60 % o del 70% si applica per ciascun prestito e determina la quota del prestito che contribuisce alla copertura delle passività connesse all'obbligazione garantita e si applica per tutta la durata del prestito.

"

c)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"

"3. Per gli immobili e le navi posti a garanzia delle obbligazioni garantite conformi al presente regolamento, sono soddisfatti i requisiti di cui all'articolo 208. I requisiti di sorveglianza dei valori immobiliari di cui all'articolo 208, paragrafo 3, lettera a), sono soddisfatti frequentemente e almeno una volta all'anno per tutti gli immobili e le navi.";

"

d)  sono inseriti i seguenti paragrafi ▌:"

"3 bis. Oltre a essere garantite dalle attività ammissibili di cui al paragrafo 1, le obbligazioni garantite sono soggette ad un livello minimo del 5% di eccesso di garanzia come definito dall'articolo 3, punto 12, della direttiva (UE) 2019/...(22).

Ai fini del primo comma, l'importo nominale totale di tutte le attività ▌di copertura è almeno di valore pari all'importo nominale totale delle obbligazioni garantite in essere ("principio nominale") ed è composto dalle attività ammissibili di cui al paragrafo 1.

Le attività che contribuiscono al livello minimo di eccesso di garanzia non sono soggette ai limiti relativi all'entità dell'esposizione di cui al paragrafo 1 bis, e non contano ai fini di tali limiti.

Gli Stati membri possono ▌applicare alle obbligazioni garantite un livello minimo di eccesso di garanzia inferiore, o autorizzare le rispettive autorità competenti a procedere in tal senso, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

   a) il calcolo dell'eccesso di garanzia è basato o su un approccio formale che tiene conto del rischio sottostante alle attività o su un approccio formale in cui la valutazione delle attività è soggetta al valore del credito ipotecario quale definito all'articolo 4, paragrafo 1, punto 74;
   b) il livello minimo di eccesso di garanzia non può essere inferiore al 2% sulla base del principio nominale.

Le attività che contribuiscono al livello minimo di eccesso di garanzia non sono soggette ai limiti relativi all'entità dell'esposizione di cui al paragrafo 1 bis, e non contano ai fini di tali limiti.

3 ter.  Le attività ammissibili di cui al paragrafo 1 possono essere incluse nell'aggregato di copertura come attività sostitutive quali definite all'articolo 3, punto 11, della direttiva (UE) 2019/...(23) delle attività primarie quali definite all'articolo 3, punto 10 della stessa direttiva, fermi restando i limiti relativi alla qualità creditizia e all'entità dell'esposizione di cui ai paragrafi 1 e 1 bis.";

"

e)  i paragrafi 6 e 7 sono sostituiti dai seguenti:"

"6. Le obbligazioni garantite emesse prima del 31 dicembre 2007 non sono soggette ai requisiti di cui ai paragrafi 1, 1 bis, 3, 3 bis e 3 ter. Esse sono ammissibili al trattamento preferenziale a norma dei paragrafi 4 e 5 fino alla loro scadenza.

7.  Le obbligazioni garantite emesse prima del [OP: inserire la data di applicazione del presente regolamento di modifica] che soddisfano i requisiti del presente regolamento nella versione in vigore alla data dell'emissione, non sono soggette ai requisti stabiliti ai paragrafi 3 bis e 3 ter. Esse sono ammissibili al trattamento preferenziale a norma dei paragrafi 4 e 5 fino alla loro scadenza.»;

"

(2)  all'articolo 416, paragrafo 2, lettera a), il punto ii) è sostituito dal seguente:"

"ii) sono obbligazioni di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/...(24) diverse da quelle di cui alla presente lettera, punto i);

"

(3)  all'articolo 425, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"

"1. Gli enti segnalano i rispettivi afflussi di liquidità. Gli afflussi massimi di liquidità sono gli afflussi di liquidità limitati al 75% dei deflussi di liquidità. Gli enti possono esentare da detto limite gli afflussi di liquidità dai depositi in essere presso altri enti e idonei ai trattamenti di cui all'articolo 113, paragrafi 6 o 7. Gli enti possono esentare da detto limite gli afflussi di liquidità dagli importi dovuti da prestatori e da investitori obbligazionari correlati al credito ipotecario finanziato da obbligazioni ammissibili al trattamento di cui all'articolo 129, paragrafi 4, 5 o 6, o da obbligazioni di cui all'articolo 2

della direttiva (UE) 2019/...+. Gli enti possono esentare gli afflussi dai prestiti agevolati che gli enti hanno concluso (pass-through). Fatta salva l'approvazione preliminare dell'autorità competente preposta alla vigilanza su base individuale, l'ente può esentare gli afflussi, del tutto o in parte, se provengono da un ente che è un'impresa madre o una filiazione dell'ente o un'altra filiazione della stessa impresa madre o connessa all'ente tramite una relazione ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 83/349/CEE.»;

"

(4)  all'articolo 427, paragrafo 1, lettera b), il punto x) è sostituito dal seguente:"

"x) passività derivanti da titoli emessi ammissibili al trattamento di cui all'articolo 129, paragrafo 4 o 5, o di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/...(25);";

"

(5)  all'articolo 428, paragrafo 1, lettera h), il punto iii) è sostituito dal seguente:"

"iii) compensati (pass-through) da obbligazioni ammissibili al trattamento di cui all'articolo 129, paragrafo 4 o 5, o da obbligazioni di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/...+;";

"

(6)  l'articolo 496 è soppresso;

(7)  nell'allegato III, punto 6, la lettera c) è sostituita dalla seguente:"

"c) sono obbligazioni garantite di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/...(26) diverse da quelle di cui al presente punto, lettera b).".

"

Articolo 2

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere da... [OP: Inserire la data indicata all'articolo 32, paragrafo 1, secondo comma, della direttiva (UE) 2019/ ...+]

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

(1)* IL TESTO NON È ANCORA STATO OGGETTO DI REVISIONE GIURIDICO-LINGUISTICA.
(2)GU C 382 del 23.10.2018, pag. 2.
(3)GU C 367 del 10.10.2018, pag. 56.
(4) Posizione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018.
(5)Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
(6)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) 20xx/xx relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/UE e la direttiva 2014/59/UE e completare la nota a piè di pagina 5.
(7)Direttiva (UE) 2019/... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/UE e la direttiva 2014/59/UE (GU L del ..., pag. ...).
(8)Opinion of the European Banking Authority on the preferential capital treatment of covered bonds (parere dell'Autorità bancaria europea sul trattamento patrimoniale preferenziale delle obbligazioni garantite) (EBA/Op/2014/04.).
(9)Raccomandazioni EU COM 1-A a 1-D formulate nel parere EBA/Op/2014/04.
(10)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].
(11)Raccomandazione EU COM 2 formulata nel parere EBA/Op/2014/04.
(12)Ibid.
(13)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].
(14)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].
(15)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].
(16)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].
(17)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].
(18)
(19)+ GU: inserire il riferimento alla direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/UE e la direttiva 2014/59/UE];
(20)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.
(21)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.
(22)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.
(23)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.
(24)+ OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.
(25)+OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.
(26)+OP: inserire il numero della direttiva (UE) relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE.

Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2019Avviso legale