Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2018/2168(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0010/2019

Testi presentati :

A9-0010/2019

Discussioni :

PV 22/10/2019 - 17
CRE 22/10/2019 - 17

Votazioni :

PV 23/10/2019 - 11.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P9_TA(2019)0040

Testi approvati
PDF 132kWORD 47k
Mercoledì 23 ottobre 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Discarico 2017: Bilancio generale dell'UE - Consiglio europeo e Consiglio
P9_TA-PROV(2019)0040A9-0010/2019
Decisione
 Risoluzione

1. Decisione del Parlamento europeo del 23 ottobre 2019 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio (2018/2168(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017(1),

–  visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2017 (COM(2018)0521 – C8-0320/2018)(2),

–  vista la relazione annuale del Consiglio sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2017, presentata all'autorità competente per il discarico,

–  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017, corredata delle risposte delle istituzioni(3),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4), presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  viste la sua decisione del 26 marzo 2019(5) che rinvia la decisione di discarico per l'esercizio 2017 e la risoluzione che la accompagna,

–  visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(6), in particolare gli articoli 55, 99, 164, 165 e 166,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(7), in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0010/2019),

1.  rifiuta il discarico al Segretario generale del Consiglio per l'esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU L 51 del 28.2.2017.
(2) GU C 348 del 28.9.2018, pag. 1.
(3) GU C 357 del 4.10.2018, pag. 1.
(4) GU C 357 del 4.10.2018, pag. 9.
(5) GU L 249 del 27.9.2019, pag. 25.
(6) GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
(7) GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.


2. Risoluzione del Parlamento europeo del 23 ottobre 2019 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio (2018/2168(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio,

–  visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0010/2019),

A.  considerando che tutte le istituzioni dell'Unione devono essere trasparenti e pienamente responsabili dinanzi a tutti i cittadini dell'Unione in merito ai fondi che hanno ricevuto per l'esercizio delle loro funzioni;

B.  considerando che il Parlamento è l'unica istituzione dell'Unione direttamente eletta, responsabile per la concessione del discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea;

C.  considerando che la procedura che consiste nel concedere il discarico separatamente alle singole istituzioni e ai singoli organi dell'Unione rappresenta una prassi consolidata, accettata da tutte le istituzioni ad eccezione del Consiglio, e che tale procedura è stata sviluppata al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità democratica nei confronti dei cittadini dell'Unione nonché di intraprendere la necessaria lotta alla frode;

1.  ricorda che le istituzioni dell'Unione sono dotate di autonomia amministrativa per le questioni connesse al loro funzionamento; sottolinea che è importante che agiscano in modo responsabile e professionale nell'esecuzione dei loro bilanci rispettivi;

2.  sottolinea il ruolo del Parlamento nell'ambito della procedura di discarico, quale disciplinato dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dal regolamento finanziario, e il fatto che, pur riconoscendo pienamente il ruolo del Consiglio in quanto istituzione che esprime raccomandazioni nell'ambito della procedura di discarico, occorre mantenere una distinzione tra i ruoli diversi del Parlamento e del Consiglio al fine di rispettare il quadro istituzionale stabilito dai trattati e dal regolamento finanziario;

3.  ricorda che il Parlamento concede il discarico alle altre istituzioni dopo aver esaminato la documentazione fornita e le risposte date alle domande, e dopo aver sentito i rispettivi segretari generali; ribadisce che il Consiglio deve partecipare pienamente e in buona fede alla procedura annuale di discarico, al pari delle altre istituzioni; deplora le difficoltà incontrate finora nelle procedure di discarico del Consiglio;

4.  si rammarica che, ancora una volta, il Consiglio non abbia risposto agli interrogativi scritti inviati dal Parlamento e che il Segretario generale del Consiglio non abbia partecipato all'audizione organizzata il 27 novembre 2018 nel contesto della procedura annuale di discarico; si rammarica altresì del fatto che il Consiglio non abbia replicato alle osservazioni formulate dal Parlamento nella sua risoluzione sul discarico del 26 marzo 2019, ignorando così il ruolo di tale istituzione;

5.  ricorda le difficoltà incontrate sinora a più riprese nelle procedure di discarico a causa della mancanza di cooperazione da parte del Consiglio, cosa che ha condotto il Parlamento a rifiutare il discarico al Segretario generale del Consiglio per gli esercizi dal 2009 al 2016 e a rinviare la decisione sul discarico a marzo 2019 per l'esercizio 2017;

6.  prende atto del fatto che il Consiglio ha risposto alla proposta della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento nel quadro della procedura di discarico del Consiglio il 2 maggio 2018 con una proposta modificata, e che la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento ha trasmesso la sua reazione alla proposta modificata del Consiglio il 16 luglio 2018; esorta il Consiglio a reagire rapidamente all'ultima proposta, cosicché le nuove modalità per la procedura di discarico possano essere applicate quanto prima;

7.  si rammarica del fatto che la richiesta di scindere il bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio così da ottenere un bilancio per ciascuna istituzione, avanzata dal Parlamento nelle sue precedenti risoluzioni sul discarico, non sia stata presa in considerazione; insiste sulla necessità di procedere a tale separazione, che contribuirà a una maggiore trasparenza nella gestione finanziaria delle due istituzioni e a una maggiore assunzione di responsabilità da parte di entrambe, nonché a una migliore efficacia della spesa;

8.  ribadisce la propria preoccupazione dinanzi all'importo decisamente elevato degli stanziamenti riportati dal 2017 al 2018, in particolare quelli destinati a mobilio, attrezzature tecniche, trasporti e sistemi informatici; ricorda al Consiglio che i riporti costituiscono eccezioni al principio dell'annualità e che dovrebbero rispecchiare fabbisogni effettivi; deplora inoltre che il Consiglio non fornisca informazioni sufficienti per quanto riguarda la politica immobiliare;

9.  accoglie con favore gli sforzi intesi a migliorare ulteriormente la sua gestione finanziaria e le sue prestazioni, come l'armonizzazione della pianificazione di bilancio a livello centrale mediante l'integrazione della pianificazione pluriennale delle attività e del bilancio (MABP);

10.  riconosce i miglioramenti a livello del processo di modernizzazione amministrativa del Consiglio, ad esempio il fatto che le norme interne per la segnalazione di gravi irregolarità sono pubblicate sul sito web del Consiglio insieme a una guida etica e di condotta per i membri del suo personale; invita il Consiglio a sensibilizzare l'opinione pubblica su tali norme e a garantire che tutti i membri del personale siano adeguatamente informati dei loro diritti;

11.  ricorda che il Consiglio ha accolto, il 6 dicembre 2017, la proposta della Commissione relativa a un registro obbligatorio per la trasparenza, ma che non vi ha ancora dato attuazione; deplora profondamente la mancata partecipazione del Consiglio al sistema del registro per la trasparenza; invita fermamente il Consiglio a proseguire la discussione sugli aspetti tecnici del pacchetto di strumenti relativi al registro per la trasparenza, al fine di raggiungere quanto prima un accordo politico fra le tre istituzioni, poiché una maggiore trasparenza in seno alle istituzioni dell'Unione aumenterà la fiducia del pubblico nell'Unione;

12.  sottolinea che, in occasione di una votazione in Aula, il Parlamento ha sostenuto le proposte della Mediatrice europea riguardanti le raccomandazioni e i suggerimenti della Mediatrice al Consiglio volti a consentire ai cittadini di seguire più facilmente il processo legislativo dell'Unione (trasparenza del processo legislativo del Consiglio, OI/2/2017/TE); ricorda che il Consiglio dovrebbe, tra l'altro, registrare sistematicamente la posizione di ciascuno Stato membro in seno agli organi preparatori del Consiglio, elaborare criteri chiari e pubblicamente accessibili per la classificazione dei documenti con il grado "LIMITE", in linea con il diritto dell'Unione, e creare una pagina web dedicata per ciascuna proposta legislativa, nonché migliorare la facilità d'uso del registro pubblico dei documenti;

13.  ribadisce che il Consiglio dovrebbe dar prova di trasparenza e rendere pienamente conto ai cittadini dell'Unione in merito ai fondi affidatigli in quanto istituzione dell'Unione;

14.  insiste sul fatto che un efficace esercizio di controllo di bilancio richiede che Parlamento e Consiglio cooperino nel debito rispetto dei ruoli di ciascuno; ritiene che una cooperazione soddisfacente tra le due istituzioni che assuma la forma di un dialogo aperto e formale sarebbe un segnale positivo da inviare ai cittadini dell'Unione;

15.  esprime preoccupazione circa le informazioni riferite dai media europei in merito alla sponsorizzazione, da parte di imprese, degli Stati membri che ospitano la Presidenza dell'Unione e ribadisce le preoccupazioni espresse al riguardo dai cittadini dell'Unione e dai membri del Parlamento; riconosce che gli Stati membri dovrebbero finanziare le proprie presidenze e si rammarica del fatto che il ricorso alla sponsorizzazione da parte di imprese al fine di coprire alcune delle loro spese sia diventata negli ultimi anni prassi comune; esprime profonda preoccupazione circa i possibili danni alla reputazione e il rischio di perdita di fiducia che l'Unione, le sue istituzioni e, in particolare, il Consiglio potrebbero patire a causa di tale prassi agli occhi dei cittadini europei; suggerisce che il Consiglio adotti orientamenti al fine di promuovere la trasparenza finanziaria e l'indipendenza delle presidenze; raccomanda vivamente al Consiglio di prevedere l'iscrizione in bilancio delle presidenze; assicura che monitorerà attentamente le conclusioni dell'indagine della Mediatrice europea su tale questione; chiede al Consiglio di comunicare tale preoccupazione agli Stati membri, in particolare al trio di presidenza attuale;

16.  è incoraggiato dal fatto che il Consiglio considera necessario affrontare la procedura di discarico ed è disposto a raggiungere quanto prima un accordo con il Parlamento su come cooperare a tale riguardo.

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2019Avviso legale