Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2019/2895(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo dei documenti :

Testi presentati :

RC-B9-0197/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 28/11/2019 - 8.11
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P9_TA(2019)0082

Testi approvati
PDF 135kWORD 45k
Giovedì 28 novembre 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria
Misure volte a far fronte all'impatto sull'agricoltura europea della decisione dell'OMC nella controversia Airbus
P9_TA-PROV(2019)0082RC-B9-0197/2019

Risoluzione del Parlamento europeo del 28 novembre 2019 sulle misure volte ad affrontare l'impatto sull'agricoltura europea della decisione dell'OMC sul caso Airbus (2019/2895(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  vista la decisione adottata il 2 ottobre 2019 dall'arbitro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nella disputa sui sussidi ad Airbus (DS316), che autorizza contromisure statunitensi sulle esportazioni dell'UE per un valore di 7,5 miliardi di USD (6,8 miliardi di EUR),

–  vista la decisione formale adottata dall'organo di composizione delle controversie dell'OMC il 14 ottobre 2019 che dà il via libera a tali sanzioni,

–  vista la decisione degli Stati Uniti di introdurre un nuovo dazio del 25 % ad valorem su taluni prodotti agroalimentari e taluni prodotti non agricoli e del 10 % ad valorem sui prodotti non agricoli dal 18 ottobre 2019,

–  visti i pertinenti articoli del regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo ad azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi, che abroga il regolamento (CE) del Consiglio n. 3/2008(1) (in appresso "regolamento sulla promozione"), e la decisione di esecuzione della Commissione del 18 novembre 2019 sull'adozione del programma di lavoro 2020 relativo ad azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi,

–  visti i pertinenti articoli del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli(2) (regolamento recante OCM unica dei mercati agricoli),

–  visto l'articolo 132, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A.  considerando che gli Stati Uniti sono la destinazione primaria delle esportazioni agricole dell'UE-28, avendo raggiunto un valore di 22,3 miliardi di EUR nel 2018 (il 16,2% del totale delle esportazioni di prodotti agroalimentari), e rappresentano pertanto un mercato insostituibile in termini sia di valore che di volume;

B.  considerando che le esportazioni di prodotti agroalimentari, aventi un valore pari a 4,3 miliardi di euro (60 % del valore totale delle contromisure), saranno colpite dai nuovi dazi per l'equivalente di 1,1 miliardi di euro;

C.  considerando che i principali paesi colpiti dalla decisione degli Stati Uniti sono il Regno Unito, la Francia, la Spagna, l'Italia, la Germania e l'Irlanda ma che anche i settori agroalimentari di altri Stati membri dell'UE ne subiranno le conseguenze;

D.  considerando che i principali prodotti agricoli colpiti dalle sanzioni USA sono prodotti emblematici dell'UE, con un valore aggiunto molto elevato che spesso sono tutelati da regimi di qualità UE (vini e alcolici come il whisky di malto singolo, olio di oliva e prodotti lattiero-caseari come burro e formaggio);

E.  considerando che, sebbene in misura minore, nel mirino vi sono anche altri prodotti agricoli, come olive da tavola, carne suina, caffè, biscotti, prodotti trasformati a base di frutta, agrumi, cozze, liquori e cashmere;

F.  considerando che gli agricoltori e gli operatori della filiera agroalimentare sono, dopo l'embargo russo, ancora una volta vittime di un conflitto commerciale non agricolo estraneo al loro agire e che la decisione degli Stati Uniti di applicare tali dazi potrebbe restare in vigore a tempo indeterminato fino a quando gli Stati membri non rispetteranno la risoluzione dell'OMC sulla controversia Airbus;

G.  considerando che le contromisure statunitensi aggiungeranno incertezza economica e giuridica per i produttori europei in un settore già volatile per sua stessa natura e comporteranno maggiore instabilità sul mercato interno dell'UE che sta affrontando le perturbazioni dovute all'embargo russo e deve prepararsi alle conseguenze economiche del possibile recesso del Regno Unito dall'UE;

H.  considerando che, secondo le disposizioni del diritto statunitense, gli Stati Uniti possono introdurre un cosiddetto "carosello" tariffario che si ripercuoterebbe su altri prodotti, amplificherebbe le conseguenze economiche delle contromisure esercitando un impatto sproporzionato sul settore agroalimentare;

I.  considerando che la controversia relativa alle sovvenzioni a Boeing è ancora pendente dinanzi all'OMC;

J.  considerando che in alcuni settori, come quello delle olive da tavola (già colpito dall'applicazione di dazi USA sin dal novembre 2017) e dell'olio di oliva, la decisione degli Stati Uniti metterà ulteriormente a rischio la già fragile situazione del mercato interno, mentre in altri settori, come quello del vino, del whisky e dei prodotti lattiero‑caseari, rischia di provocare gravi turbative sul mercato nel suo complesso; che tale decisione metterebbe pertanto a repentaglio la crescita, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro e porterebbe a una significativa perdita di competitività e di quota di mercato, ottenuta nel corso di diversi anni e che sarà difficile recuperare;

K.  considerando che i dazi porteranno a significativi aumenti dei prezzi per i consumatori e a perdite economiche e di posti di lavoro per le imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico, andando in ultima analisi a beneficio dei produttori al di fuori dell'Unione europea e degli Stati Uniti;

L.  considerando che, secondo le attuali norme dell'UE, le campagne promozionali già approvate e mirate al mercato statunitense non possono essere riprogrammate e alcune azioni già adottate per promuovere prodotti di altissimo valore possono risultare inutili una volta applicati i dazi statunitensi;

M.  considerando che l'agricoltura dell'UE che, per sua stessa natura, presenta particolari sensibilità, è sempre più integrata nei mercati internazionali, e sottolineando quindi l'importanza di relazioni commerciali globali costruttive e di mantenere una catena di approvvigionamento alimentare con un prodotto di elevata qualità che soddisfi la domanda dei clienti;

1.  esprime profonda preoccupazione per il danno collaterale cui è esposto il settore agroalimentare dell'EU sull'intera filiera per effetto della decisione degli Stati Uniti di imporre contromisure sull'Unione europea in seguito alla disputa relativa ad Airbus; ritiene inaccettabile che il settore agricolo debba farsi carico di gran parte dei costi di una disputa giuridica che ha avuto origine in un settore del tutto estraneo; deplora la decisione di imporre dazi su così tanti prodotti agricoli;

2.  esprime profondo rammarico per la mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti nei confronti dei tentativi dell'UE di trovare una soluzione negoziata tempestiva prima dell'applicazione delle tariffe; sottolinea la propria preoccupazione per il fatto che finora gli Stati Uniti abbiano rifiutato di collaborare con l'UE per una soluzione tempestiva per le nostre rispettive industrie aeronautiche nel contesto dell’annosa controversia Airbus/Boeing;

3.  sostiene la Commissione nei suoi sforzi e la esorta a continuare a cercare soluzioni negoziate per allentare le attuali tensioni commerciali tra le due parti;

4.  sottolinea la necessità di una risposta coordinata e unita dell'Unione europea, specie laddove i dazi sono stati concepiti per colpire in modo disuguale diversi Stati membri nel tentativo di dividere la posizione dell'Unione;

5.  invita la Commissione a monitorare attentamente il mercato agroalimentare dell'UE al fine di individuare tempestivamente le perturbazioni derivanti dall'applicazione delle tariffe, i loro effetti cumulativi con altri sviluppi del mercato, compresi quelli dell'embargo russo in corso, e le ripercussioni a catena che i prodotti interessati possono comportare per la catena di approvvigionamento alimentare;

6.  esorta la Commissione a esaminare l'impatto di tali contromisure sui settori interessati e sul mercato interno e, ove giustificato, conformemente alle norme dell'OMC e nei limiti di bilancio, a mobilitare un sostegno rapido per i settori maggiormente colpiti; esprime profondo rammarico, in tale contesto, per la mancanza di finanziamenti adeguati a tal fine nel bilancio 2020;

7.  invita la Commissione a prendere in considerazione il ricorso a strumenti nell'ambito dell'OCM unica, come i regimi di ammasso privato e il ritiro dal mercato, e a tutti gli strumenti nuovi o disponibili e alle misure pertinenti per far fronte alle turbative che si verificano nel mercato interno;

8.  accoglie con favore l'annuncio dell’intenzione della Commissione di rivedere il diritto derivato in vigore coperto dall'OCM unica al fine di consentire agli operatori di estendere la durata delle campagne promozionali negli Stati Uniti e di prevedere una maggiore flessibilità nella gestione delle campagne di promozione in corso nei paesi terzi, al fine di permettere agli operatori di reagire e rafforzare le loro azioni negli Stati Uniti e di contrastare l'impatto sui consumatori o di riposizionarsi, se necessario, su mercati alternativi, riprogrammando le attività che sono già state approvate per il mercato statunitense; chiede alla Commissione di introdurre tali modifiche il prima possibile e di adottare ulteriori misure per garantire una maggiore flessibilità nella gestione delle campagne promozionali nell'ambito del regolamento sulla promozione;

9.  insiste sul fatto che le sanzioni statunitensi rappresentano una circostanza eccezionale che non poteva essere prevista né gestita dagli operatori; chiede pertanto alla Commissione di adeguare le norme in materia di controllo e di audit in modo tale che gli operatori non siano penalizzati a causa di adeguamenti inevitabili che essi dovranno apportare per azioni di promozione o per la mancata attuazione di azioni di promozione che avevano già pianificato;

10.  chiede alla Commissione di condurre azioni trasversali di informazione e promozione, tra cui missioni di alto livello, partecipazione a fiere ed esposizioni commerciali di importanza internazionale intese a rafforzare l'immagine e la promozione dei prodotti interessati, conformemente agli articoli 2 e 9 del regolamento sulla promozione;

11.  rileva che, a causa di questo specifico problema di mercato, la Commissione dovrebbe prendere in considerazione l’eventualità di avvalersi delle disposizioni di cui agli articoli 15 e 19 del regolamento sulla promozione al fine di sostenere gli operatori che dovranno intensificare i loro sforzi per entrare nel mercato statunitense e aiutarli ad attenuare gli ostacoli a tale ingresso;

12.  chiede che la Commissione approvi, nei limiti dei margini disponibili, ulteriori richieste accompagnate da un aumento degli stanziamenti destinati alla promozione per il 2019, in quanto il bilancio annuale è già stato impegnato, al fine di evitare di ritardare una reazione rapida alle contromisure adottate dagli Stati Uniti;

13.  sostiene il potenziamento del regolamento orizzontale sulla promozione, facendo appello alle competenze degli uffici nazionali per la promozione commerciale, al fine di aiutare gli operatori ad ampliare e a consolidare la loro posizione sui mercati dei paesi terzi e a trovare nuovi sbocchi per i prodotti dell'UE in vista della riforma della politica agricola comune (PAC) e della prossima revisione del regolamento sulla promozione;

14.  sottolinea che, in tali circostanze, è essenziale evitare ulteriori tagli al bilancio della PAC e proseguire con la riforma della riserva di crisi della PAC, dato che il settore agricolo è sempre più colpito dalla volatilità e da crisi internazionali di origine politica che richiedono una risposta di bilancio forte ed efficiente;

15.  evidenzia la necessità di diversificare i mercati delle esportazioni e di garantire l'accesso al mercato ai prodotti colpiti dalle tariffe statunitensi, attraverso l'eliminazione di ostacoli tecnici persistenti che hanno impedito agli operatori di trarre pieno vantaggio dalle possibilità di esportazione offerte nell'ambito di altri accordi commerciali;

16.  ribadisce il proprio impegno a favore del libero scambio e di mercati aperti, che hanno offerto maggiori opportunità economiche e occupazionali a numerose piccole e medie imprese negli Stati Uniti e nell'Unione europea, e sottolinea l'importanza di relazioni commerciali costruttive che siano reciprocamente vantaggiose per l'Unione europea e gli Stati Uniti;

17.  sottolinea il proprio sostegno a favore della conservazione di un sistema commerciale basato sulle norme e sull'OMC quale istituzione, riconoscendo nel contempo la necessità di una riforma esaustiva, in particolare per quanto riguarda l'organo di appello dell'OMC;

18.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU L 317 del 4.11.2014, pag. 56.
(2) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.

Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2019Avviso legale