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Elezioni del Parlamento europeo 1999 Momenti più importanti della legislatura 1994 - 1999 |
| IL PARLAMENTO EUROPEO-LA VOCE DEMOCRATICA DELL'UNIONE MONETARIA
Il Parlamento ha inoltre svolto un ruolo fondamentale nel processo legislativo che ha portato all'Unione economica e monetaria. Il trattato di Maastricht stabilisce che l'Assemblea debba essere consultata su un'ampia gamma di questioni ed in particolare sulla definizione dei paesi che soddisfano alle condizioni richieste per entrare nella moneta unica. Ciò vale sia per la prima ondata, nel 1999, sia per ogni successiva adesione di altri Stati . Nel corso di una sessione speciale tenutasi il 2 maggio 1998 l'Aula ha approvato a grande maggioranza la raccomandazione della Commissione in cui venivano indicati gli 11 paesi che avrebbero dovuto far parte della prima ondata.
Responsabilità democratica La Banca centrale europea (BCE), istituita nel giugno 1998, gode di un grado di indipendenza senza precedenti nel determinare la politica monetaria della zona euro. Per bilanciare tale indipendenza operativa, il PE ritiene che il suo compito più importante nel quadro dell'UEM sia quello di assicurare che la BCE risponda del suo operato ai cittadini europei, attraverso il controllo svolto dall'Assemblea da questi eletta. Indipendenza e responsabilità sono in ultima analisi le due facce della stessa medaglia: quanto più trasparente è la procedura e quanto più efficaci sono i controlli esercitati dal Parlamento, tanto maggiore sarà la fiducia dell'opinione pubblica nei confronti della Banca.
La supervisione democratica della Banca centrale assume molte forme: nel maggio 1998 il Parlamento ha ascoltato in audizioni pubbliche i sei candidati al primo comitato esecutivo della BCE. Dopo due intense giornate di domande (formulate dalla commissione per i problemi economici e monetari) e relative risposte, i candidati sono stati confermati dal Parlamento in seduta plenaria. Ogni successiva candidatura al comitato esecutivo della BCE dovrà essere approvata con la stessa procedura.
Quanto al controllo democratico del funzionamento ordinario della BCE, il Trattato si limita a stabilire che il suo presidente presenta una relazione annuale al Parlamento in seduta plenaria. Tuttavia il Parlamento ha costantemente sostenuto che le decisioni politiche, comprese quelle della BCE, devono soddisfare i criteri di trasparenza e responsabilità. Pertanto è stato raggiunto un accordo con la BCE secondo cui il presidente della Banca comparirà almeno quattro volte l'anno dinanzi alla commissione competente del Parlamento per discutere delle relazioni trimestrali sulle attività della Banca. Ciascuna parte potrà chiedere riunioni supplementari se ritenute necessarie. Inoltre il Parlamento si è impegnato a valutare i risultati ottenuti dalla BCE in termini di mantenimento della stabilità dei prezzi e di rispetto ai vari altri obiettivi politici cui la Banca fa riferimento.
L'euro e il pubblico Il passaggio dalle attuali monete nazionali, con cui vi è una lunga familiarità, ad una nuova moneta comune richiederà sia al pubblico in genere che alle imprese uno sforzo considerevole. Anche se a medio termine i consumatori trarranno beneficio dal cambiamento, il Parlamento ha sottolineato il fatto che a breve termine essi potrebbero essere molto sensibili agli eventuali svantaggi. In particolare potrebbero essere preoccupati per la scomparsa delle scale di prezzi cui sono abituati e potrebbero temere che i costi dell'introduzione dell'euro si trasformino in aumenti dei prezzi. Per tale ragione, per tutta la durata del processo che ha portato all'introduzione dell'euro, il Parlamento ha sottolineato la necessità di misure specifiche volte ad acquietare i timori del pubblico e a prepararlo all'arrivo della nuova moneta.
Fin dal 1995 il PE ha chiesto l'adozione di misure volte a garantire che il passaggio all'euro sia così semplice e trasparente da poter essere compreso da ogni singolo individuo. Ha poi preso l'iniziativa del lancio di una vasta campagna d'informazione sull'UEM negli Stati membri ed ha costantemente appoggiato l'adeguato finanziamento di progetti d'informazione e di educazione come il programma PRINCE. Inoltre si è battuto per un ampio uso della duplice indicazione del prezzo, onde consentire ai consumatori di acquisire familiarità con i prezzi in euro. Pur ritenendo che la duplice indicazione del prezzo debba essere introdotta - quanto prima possibile - su base volontaria, il Parlamento ritiene che essa dovrebbe diventare obbligatoria se la risposta del settore della vendita al dettaglio dovesse risultare inadeguata.
Il PE ha sostenuto che la conversione tra valute nazionali ed euro deve essere gratuita ed ha chiesto che vi siano controlli efficaci per garantire che i dettaglianti non approfittino della conversione per mascherare aumenti ingiustificati dei prezzi. Per ridurre al minimo la confusione fra i consumatori il periodo in cui le banconote nazionali e quelle in euro saranno in circolazione contemporaneamente, all'inizio del 2002, deve essere il più breve possibile. Infine il Parlamento ha dedicato particolare attenzione alle esigenze degli anziani, delle categorie a basso reddito e dei disabili, specialmente per quanto riguarda la configurazione materiale delle monete e delle banconote in euro.
Plasmare le politiche di domani Sebbene il trattato dia al Parlamento poteri limitati nella formulazione della politica economica e monetaria a livello europeo, in questi ultimi anni esso è divenuto un partner istituzionale importante in tutte le fasi della procedura. Collaborando da vicino con le altre istituzioni dell'UE ed anche con i quindici parlamenti nazionali, l'Assemblea è riuscita ad influenzare le decisioni politiche fondamentali in questo campo e si è fatta portavoce delle preoccupazioni dell'opinione pubblica.
Sviluppando in tal modo i poteri ad esso conferito dai trattati, il Parlamento h acquisito un ruolo centrale nell'UEM, garantendo così ai cittadini di tutti gli Stati membri la possibilità di partecipare in condizione di parità alle procedure legislative e al controllo democratico delle decisioni assunte per loro conto. Oggi l'euro è già una realtà, ma il Parlamento rimarrà vigile nella sua funzione di controllo della Banca centrale, per garantire il buon funzionamento dell'Unione monetaria a vantaggio dell'UE e di tutti i suoi cittadini.
Per ulteriori informazioni: Anders Gantén, tel. (32-2) 284-6234 o e-mail aganten@europarl.eu.int |
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