La Corte dei conti europea ha la responsabilità del controllo delle finanze dell'UE. Quale revisore esterno dell'UE, contribuisce a migliorarne la gestione finanziaria e agisce in veste di custode indipendente degli interessi finanziari dei cittadini dell'Unione.

Base giuridica  

Articoli da 285 a 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

Struttura  

A. Membri

1. Numero

Un membro per Stato membro (il trattato di Nizza ha formalizzato quella che fino ad allora era stata soltanto la procedura riconosciuta), pertanto i membri sono attualmente 28.

2. Requisiti

I membri della Corte devono:

  • far parte o aver fatto parte, nel proprio paese, di istituzioni di controllo esterno ovvero essere in possesso di una qualifica specifica per tale funzione;
  • offrire tutte le garanzie d'indipendenza.

3. Procedura di nomina

I membri della Corte sono nominati:

  • dal Consiglio, a maggioranza qualificata;
  • su raccomandazione di ciascuno Stato membro relativamente al proprio seggio;
  • previa consultazione del Parlamento europeo.

B. Mandato

1. Durata

Sei anni, rinnovabili. Il mandato del presidente è triennale ed è rinnovabile.

2. Status

I membri della Corte godono dei privilegi e delle immunità applicabili ai giudici della Corte di giustizia.

3. Doveri

I membri «esercitano le loro funzioni in piena indipendenza». In particolare:

  • non sollecitano né accettano istruzioni dall'esterno;
  • si astengono da ogni atto incompatibile con il carattere delle loro funzioni;
  • non possono esercitare alcun'altra attività professionale, remunerata o meno;
  • la violazione di tali condizioni può comportare le dimissioni d'ufficio disposte dalla Corte di giustizia.

C. Organizzazione

La Corte designa tra i suoi membri il presidente, per un mandato di tre anni rinnovabile.

La Corte è organizzata in cinque sezioni competenti per settori specifici delle spese e per le entrate. Ciascuna sezione ha due settori di competenza: in primo luogo, l'adozione delle relazioni speciali, delle relazioni annuali specifiche e dei pareri; in secondo luogo, la preparazione di progetti di osservazioni per le relazioni annuali sul bilancio generale dell'UE e sul Fondo europeo di sviluppo nonché di progetti di pareri che saranno adottati dall'intero collegio della Corte.

Alle sezioni si aggiungono due comitati orizzontali:

  • il comitato per il controllo della qualità dell'audit, che si occupa delle politiche, dei princìpi e della metodologia di audit della Corte, del supporto all'audit, dello sviluppo e del controllo di qualità dell'audit; nonché
  • il comitato amministrativo, che si occupa di tutte le questioni amministrative e delle decisioni riguardanti la comunicazione e la strategia.

Attribuzioni  

A. Gli audit della Corte

1. Ambito di competenza

La competenza della Corte include l'esame di tutti i conti relativi alle entrate e alle spese dell'Unione e di qualsiasi organismo dell'Unione. La Corte esegue i controlli per ottenere garanzie ragionevoli:

  • dell'affidabilità dei conti annuali dell'Unione europea;
  • della legittimità e regolarità delle relative operazioni; nonché
  • di una sana gestione finanziaria.

2. Metodi di audit

L'attività di audit della Corte è permanente; può essere effettuata prima della chiusura dell'esercizio finanziario di cui trattasi. L'audit si basa sui documenti e può altresì essere condotto in loco, ossia presso:

  • le istituzioni dell'Unione;
  • qualsiasi organismo di gestione delle entrate o delle spese a nome dell'Unione;
  • qualsiasi persona fisica o giuridica beneficiaria di pagamenti a titolo del bilancio dell'Unione.

L'audit negli Stati membri si effettua in collaborazione con le istituzioni o i servizi nazionali competenti. Gli organismi succitati sono tenuti a trasmettere alla Corte tutti i documenti o le informazioni che essa reputi necessari all'adempimento del suo incarico.

La Corte non dispone di poteri di indagine. Pertanto riferisce i casi di corruzione e abuso di fondi da parte della criminalità organizzata all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che procede alle indagini in merito.

3. Altre prerogative

Dopo aver eseguito i controlli, la Corte trasmette al Parlamento e al Consiglio una dichiarazione d'affidabilità annuale («DAS», dal francese déclaration d'assurance) in merito all'affidabilità dei conti e alla legittimità e regolarità delle relative operazioni. La Corte pubblica:

  • una relazione annuale sull'esecuzione del bilancio UE per un dato esercizio finanziario, comprendente la DAS, che trasmette alle istituzioni dell'Unione; la relazione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale, accompagnata dalle risposte delle istituzioni alle osservazioni della Corte;
  • una dichiarazione d'affidabilità sul Fondo europeo di sviluppo (FES);
  • relazioni speciali su argomenti di particolare interesse, segnatamente su questioni di sana gestione finanziaria;
  • relazioni annuali specifiche relative agli organismi dell'UE;
  • pubblicazioni basate su analisi:
    • analisi panoramiche, che prendono in considerazione, sulla base delle ricerche ed esperienze della Corte, vaste tematiche in relazione a questioni direttamente correlate alla sua competenza,
    • documenti di riflessione, ossia documenti descrittivi e analitici sulle politiche o la gestione in ambiti specifici, e
    • analisi rapide di casi relativi a questioni o problemi molto puntuali e specifici.

B. Competenze consultive

Conformemente all'articolo 287, paragrafo 4, TFUE, le altre istituzioni possono sollecitare il parere della Corte ogniqualvolta lo ritengano opportuno. Il parere della Corte è obbligatorio quando il Consiglio:

  • adotta regolamenti finanziari che specificano le modalità relative alla formazione e all'esecuzione del bilancio, al rendiconto e alla verifica dei conti;
  • fissa le modalità e la procedura secondo le quali le risorse proprie dell'Unione sono messe a disposizione della Commissione;
  • determina le norme relative alla responsabilità di controllori finanziari, ordinatori e contabili; o
  • adotta le misure di lotta contro le frodi.

Dichiarazione di affidabilità e tasso di errore  

I revisori hanno formulato un giudizio positivo sull'affidabilità dei conti dell'UE per il 2017, ossia li hanno «approvati», come è avvenuto per ogni esercizio a partire dal 2007. Le entrate nel 2017 sono risultate esenti da errori rilevanti.

Anche una parte significativa della spesa del 2017 non è stata inficiata da errori rilevanti. Pertanto, per il secondo anno consecutivo, la Corte ha emesso un parere con riserve (anziché un parere negativo) sulla regolarità delle operazioni alla base dei conti (è la seconda volta da quando la Corte ha iniziato a presentare una dichiarazione annuale di affidabilità nel 1994). Nel complesso, nell'ultimo decennio si è osservato un netto miglioramento: dal 2006 al 2011 la Commissione è riuscita a migliorare la gestione finanziaria, riducendo il tasso di errore dal 7 % registrato nel 2006 al 3,9 % nel 2011. Mentre nel 2012 il tasso di errore era salito al 4,8 %, da allora si è registrato un miglioramento ogni anno: 4,7 % (2013), 4,4 % (2014), 3,8 % (2015), 3,1 % (2016), e infine 2,4 % nel 2017.

Nella sua relazione annuale 2017, la Corte ha sottolineato che permangono alcuni problemi, in particolare quando i pagamenti a titolo del bilancio dell'UE vengono versati ai beneficiari sulla base delle dichiarazioni di spesa precedentemente sostenute, come nel settore dello sviluppo rurale e della coesione. Per alcuni degli errori riscontrati, ad esempio nei pagamenti per lo sviluppo rurale, le informazioni disponibili erano sufficienti per prevenire o individuare e correggere tali errori e sarebbe stato possibile raggiungere livelli di errore inferiori alla soglia del 2 % per una quota ancora maggiore del bilancio UE. La Corte ha inoltre suggerito che la Commissione potrebbe utilizzare meglio le proprie informazioni sulla performance nel processo decisionale e sviluppare una cultura interna maggiormente incentrata sui risultati.

Ruolo del Parlamento europeo  

La Corte dei conti è stata istituita nel 1977 su iniziativa del Parlamento europeo. Nel 1993 è diventata un'istituzione dell'Unione a pieno titolo. Da allora assiste il Parlamento europeo e il Consiglio nell'esercizio della loro funzione di controllo dell'esecuzione del bilancio.

La relazione annuale e le relazioni speciali costituiscono la base per l'esercizio di discarico annuale del Parlamento, nell'ambito del quale esso valuta politicamente le relazioni della Corte. I membri della Corte sono invitati a presentare le loro relazioni durante le riunioni delle commissioni del Parlamento e a rispondere alle domande dei deputati.

Ogni anno la Corte dei conti e la commissione per il controllo dei bilanci (CONT) del Parlamento europeo tengono diverse riunioni in cui i deputati appartenenti a tale commissione discutono con i membri della Corte le loro priorità politiche, il programma di lavoro annuale della Corte, le modalità dettagliate di cooperazione, ecc. Il Parlamento formula inoltre suggerimenti in merito a tali questioni nelle risoluzioni annuali sul discarico della Corte dei conti.

Va altresì ricordato che la commissione CONT procede all'audizione dei membri designati della Corte. Inoltre la competenza della Corte fornisce ai deputati un aiuto per l'elaborazione della legislazione in materia finanziaria.

 

Rudolfs Verdins