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Audizione

 

Vĕra Jourová

Portafoglio: Giustizia, consumatori e parità di genere
 
Giorno 3 , mercoledì 1 ottobre 2014 - 13:30 , Bruxelles  
 
Domande / Risposte
 
1. Competenze generali, impegno europeo e indipendenza personale

Quali aspetti delle Sue qualifiche e della Sua esperienza personale hanno particolare rilevanza ai fini della nomina a Commissaria e della promozione dell'interesse generale europeo, in particolare nel settore di cui sarebbe responsabile? Da quali motivazioni è mossa? In che modo intende contribuire all'elaborazione del programma strategico della Commissione?


Quali garanzie di indipendenza può fornire al Parlamento europeo e in che modo assicurerebbe che nessuna Sua eventuale attività passata, presente o futura possa gettare ombre sull'adempimento dei Suoi doveri in seno alla Commissione?


La proposta a Commissaria designata per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere è per me un grande onore. Mi impegnerò con forza a favore di queste politiche e le sosterrò con convinzione sia all'interno che all'esterno della Commissione. Da molti anni sono un'europea convinta e nutro un profondo rispetto per l'importanza che riveste l'integrazione europea. Sono orgogliosa di essere membro eletto della Camera dei deputati ceca, Ministro per lo sviluppo regionale e parte della leadership del movimento politico ANO. Ho un profondo senso del dovere che mi spinge ad agire per il bene altrui. Sono innanzitutto una donna politica e lavoro con dedizione affinché i cittadini che rappresento abbiano una vita migliore.


Ho avuto il privilegio di essere titolare di un mandato elettorale e di rappresentare i cittadini a livello locale e nazionale e, se il Parlamento europeo approverà la mia nomina, spero di avere l'opportunità di svolgere questi compiti a livello europeo. Sono sempre stata una forte sostenitrice dell'integrazione europea nel mio paese. Nel 2004 ho sostenuto con fermezza l'adesione del mio paese all'Unione europea e sono profondamente convinta che l'appartenenza all'UE abbia apportato vantaggi decisivi sia alla Repubblica ceca che all'Unione europea. Sono molto soddisfatta di essere riuscita, in veste di Ministro del presente governo, ad apportare un piccolo contributo al mio paese nell'ottica di un approccio più aperto e proattivo nei confronti della cooperazione europea e del metodo comunitario. Ho svolto un ruolo centrale nel quadro degli sforzi per migliorare l'assorbimento e il controllo dei fondi strutturali, in modo che i benefici dell'adesione siano percepiti sia dai cittadini che dalle imprese.


Il mio percorso di studi, con una laurea magistrale in antropologia culturale e un'altra in legge, mi fornisce un insieme unico di strumenti di comprensione delle diverse tradizioni culturali e giuridiche dell'Unione europea. Ho maturato una vasta esperienza nel settore privato come consulente di enti sia privati che governativi nell'Europa centrale e orientale e nei Balcani. Questa esperienza è stata fondamentale per il lavoro che ho svolto come Ministro ai fini della stesura di sei atti legislativi e dell'adozione della legge sul pubblico impiego nella Repubblica ceca. Grazie al mio background sono profondamente consapevole dei vantaggi e degli svantaggi dei sistemi della giustizia - al di là del mero significato istituzionale del termine - nonché del ruolo della legislazione e di ciò che è più adeguato a livello europeo o nazionale.


La mia carriera è stata contrassegnata da molte esperienze positive, ma anche da uno dei periodi più difficili della mia vita privata e professionale. I principi di libertà e sicurezza hanno per me un significato profondo poiché nel 2006 sono stata accusata ingiustamente e detenuta in custodia cautelare per un mese. Per fortuna i giudici mi hanno pienamente prosciolta da tutte le accuse. Questa esperienza, di cui avrei fatto volentieri a meno, mi ha tuttavia messo dinanzi agli occhi l'importanza dei principi dello Stato di diritto nei procedimenti penali. Dopo un'esperienza del genere si inizia a capire veramente che cosa significhi essere confrontati con una palese ingiustizia. Per questo motivo mi stanno così a cuore la libertà delle persone e la libertà in generale: esse fanno parte dei valori più alti che dobbiamo sostenere e difendere. L'Unione europea ha il dovere di garantire che tutti i suoi cittadini, a prescindere dallo Stato membro da cui provengono, possano godere degli stessi diritti e delle stesse libertà. L'Unione europea è unica nel suo stile di vita e nei valori che rappresenta. È nostro compito lavorare instancabilmente per salvaguardare e proteggere questi diritti fondamentali.


Sono profondamente convinta che dobbiamo costruire la fiducia nelle nostre istituzioni. I cittadini avranno fiducia nel lavoro della Commissione europea solo se questa è del tutto indipendente e non soggetta a influenze esterne. Io prendo molto sul serio il giuramento di indipendenza. Posso assicurare al Parlamento europeo di aver scrupolosamente provveduto ad evitare qualsiasi legame con attività economiche che possano comportare un conflitto di interessi e di avere fedelmente adempiuto ai miei obblighi nella mia dichiarazione di interessi, che sarà aggiornata dovessero sopraggiungere cambiamenti. Rispetterò pienamente il Codice di condotta dei Commissari e le norme deontologiche sancite dall'articolo 17, paragrafo 3, del TUE e degli articoli 245 e 339 del TFUE. Mi impegno a non sollecitare né accettare istruzioni da governi o da qualsiasi altro organismo e ad astenermi da qualsiasi azione incompatibile con le mie funzioni, come l'esercizio di qualsiasi altra attività professionale.


Aderisco inoltre pienamente al nostro nuovo impegno di trasparenza sancito negli orientamenti politici del Presidente eletto e renderò pubblici tutti i miei contatti e incontri con organizzazioni professionali o lavoratori autonomi su qualsiasi questione attinente alla definizione e all'attuazione delle politiche dell'UE.

 
 
2. Gestione del portafoglio e cooperazione con il Parlamento europeo

Come considera il Suo ruolo di membro del Collegio dei Commissari? In che senso si ritiene responsabile e tenuta a rendere conto al Parlamento dei Suoi atti e di quelli dei Suoi servizi?


Quali impegni specifici è pronta ad assumere che vadano nel senso di una maggiore trasparenza, di un'accresciuta cooperazione e di un seguito effettivo alle posizioni del Parlamento e alle sue richieste di iniziative legislative? In relazione alle iniziative in programma o alle procedure in corso, è disposta a fornire al Parlamento informazioni e documenti su un piano di parità con il Consiglio?


Se sarò confermata, porterò avanti con estrema serietà le mie responsabilità in seno al Collegio. Sono una sostenitrice convinta della collegialità, in quanto principio centrale per il funzionamento e la credibilità del processo decisionale della Commissione e che porta a decisioni meglio motivate e più coerenti.


Il Presidente eletto Juncker ha proposto una nuova modalità di lavoro per il Collegio che rafforzerà la titolarità politica delle decisioni adottate e il lavoro di squadra preliminare. Condivido l'obiettivo del Presidente eletto Juncker di liberare la Commissione da un modo di pensare a compartimenti stagni, integrando prospettive differenti all'interno dello stesso processo decisionale. Svolgerò la mia attività nel rispetto degli impegni che il Presidente eletto Juncker ha presentato negli orientamenti politici sottoposti al Parlamento europeo per quanto riguarda sia le dieci azioni prioritarie, sia i settori che rientrano nelle mie competenze specifiche. A tal fine, lavorerò naturalmente fianco a fianco con il Vicepresidente Timmermans, ma anche con altri colleghi, su temi di interesse comune quali l'agenda digitale, la migrazione e gli affari interni. Il lavoro di squadra mi piace e impronterò le mie relazioni con i colleghi all'insegna dell'affidabilità e della prevedibilità per operare in piena fiducia reciproca. Ritengo che il portafoglio per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere sia un esempio perfetto del tipo di convergenza di riflessioni di diversa natura di cui abbiamo bisogno per ripristinare la fiducia reciproca tra sistemi giuridici fondati sul rispetto dei valori fondamentali, stimolare la crescita e la fiducia e creare una società progressista.


Abbiamo un'opportunità unica di fare di questo portafoglio un successo e lavorerò regolarmente insieme a voi per conseguire un cambiamento concreto. Mi ispiro a saldi principi, che cercherò di difendere con buon senso, impegno e lavoro indefesso per trovare soluzioni reali ed efficaci. Nel corso di tutta la mia carriera politica non mi sono mai sottratta alle decisioni politiche difficili. Non saremo sempre d'accordo. Risponderò attentamente alle vostre preoccupazioni e richieste avendo sempre presente che, in linea con il programma per il miglioramento della regolamentazione, dobbiamo concentrarci sulle grandi problematiche di fondo piuttosto che cercare di risolvere ogni possibile problema.


Un ruolo politico maggiore significa anche una maggiore responsabilità. Mi assumerò la piena responsabilità politica delle attività svolte dai miei servizi negli ambiti della giustizia, dei consumatori e della parità di genere al fine di consentire al Parlamento europeo di esercitare nel miglior modo possibile il suo controllo democratico, come previsto dall'accordo quadro. Nella mia attuale funzione di Ministro dello sviluppo regionale ho già avuto occasione di incontrare molti membri del Parlamento europeo e sono felice di poter proseguire questa stretta collaborazione. Se sarò confermata, mi impegno a condurre un dialogo regolare e ad avere scambi di opinione costanti con il Parlamento europeo e le sue commissioni all'insegna dell'apertura e della trasparenza e nel pieno rispetto dei nostri rispettivi ruoli.


In molti settori di mia diretta competenza, il Parlamento europeo e il Consiglio agiscono come colegislatori. Questa prassi consente un processo decisionale più equilibrato e rappresentativo. Garantirò che questi due rami dell'autorità legislativa siano trattati su un piede di parità in termini sia di responsabilità che di condivisione delle informazioni. Mi impegno a partecipare personalmente ai negoziati e sarò a disposizione del Parlamento europeo e delle commissioni interessate ogni volta che mi sarà possibile.


Sono una forte sostenitrice della trasparenza e dell'apertura pur nel rispetto dello spazio necessario per negoziati riservati. La trasparenza sarà la mia regola generale. Naturalmente, dati i settori di cui sono responsabile, in alcuni casi determinati sarà effettivamente necessario trattare le informazioni in modo riservato, conformemente al quadro giuridico applicabile.


I trattati assegnano un ruolo specifico a ciascuna istituzione europea. Il diritto di iniziativa della Commissione è un elemento importante e originale del nostro sistema. Per quanto riguarda il seguito dato alle posizioni e alle richieste del Parlamento europeo, applicherò le disposizioni dell'accordo quadro e, nei settori di mia competenza, farò in modo che la Commissione risponda alle risoluzioni e alle richieste parlamentari presentate sulla base dell'articolo 225 del TFUE entro tre mesi dalla loro adozione. In questo contesto, sostengo e condivido pienamente l'impegno assunto dal Presidente eletto Juncker affinché la futura Commissione sia particolarmente attenta alle relazioni di iniziativa legislativa.

 
 
Domande della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori:

3. Protezione dei consumatori, rispetto dei diritti dei consumatori e strumenti di ricorso


In che modo intende promuovere una maggiore concorrenza e garantire la scelta dei consumatori e la loro protezione nei settori di Sua competenza?


Se sarò confermata, intendo integrare pienamente le questioni riguardanti questa categoria come tema trasversale nelle politiche dell'UE e impostare in tal senso la prossima fase dell'agenda europea dei consumatori. Sarò la portavoce delle preoccupazioni dei cittadini nei prossimi cinque anni. La politica dei consumatori è un tema orizzontale che interessa tutti i portafogli. I consumatori si aspettano che l'Unione europea agisca affinché possano fare acquisti senza problemi negli altri Stati membri, anche in internet, che tuteli e faccia rispettare i loro diritti, che garantisca una competizione equa mediante la vigilanza del mercato in modo da avere a disposizione le migliori offerte possibili.


Il mio obiettivo principale sarà tutelare la fiducia dei consumatori europei: fiducia nelle informazioni e negli strumenti necessari per esercitare i loro diritti; fiducia che solo prodotti sicuri siano offerti sul mercato; fiducia che le autorità nazionali salvaguardino i mercati, consentendo ai consumatori di svolgere il loro ruolo di attori economici.


Un aspetto importante da sviluppare è la questione del contributo che la politica dei consumatori può apportare al nostro programma per l'occupazione e la crescita: con una spesa per i consumi pari al 56% del PIL dell'UE, i consumatori hanno il potere di mobilitare i mercati.


Strumenti e campagne di informazione e sensibilizzazione continuano ad essere fondamentali per migliorare le scelte dei consumatori. Se sarò confermata Commissaria responsabile della politica dei consumatori testerò i nostri strumenti per capire se forniamo informazioni chiare e di facile comprensione. Su tale aspetto collaborerò strettamente con il Parlamento europeo e con le organizzazioni dei consumatori dell'UE.


Qual è la sua opinione sullo stato di avanzamento dei lavori per il pacchetto "sicurezza dei prodotti e vigilanza del mercato"?


Intendo svolgere un ruolo di mediatrice imparziale per superare l'attuale situazione di stallo al Consiglio in modo da poter finalmente adottare questo importante pacchetto. La proposta intende modernizzare le norme attuali e ridurre l'onere amministrativo rispondendo al contempo alle esigenze del mercato. Riprende molte delle nostre priorità per i prossimi anni, come ad esempio le problematiche legate a internet per il mercato interno, il mantenimento del ruolo guida dell'UE nel commercio mondiale in quanto garante della sicurezza, e l'elaborazione di una migliore regolamentazione.


Comunicherò con le parti interessate e gli Stati membri per comprendere le loro preoccupazioni e individuare soluzioni adeguate.


I nuovi sviluppi di mercato nella sfera digitale, come l'economia basata sui dati e la nascita di servizi economici condivisi, pongono nuove importanti sfide per la protezione dei consumatori. Come intende affrontare tali sfide?


Un mercato dinamico e gli sviluppi tecnologici sono in generali elementi positivi. Le soluzioni innovative possono aiutare i consumatori a risparmiare tempo e denaro e generare opportunità commerciali e crescita economica. Allo stesso tempo dobbiamo assicurare che i consumatori non siano confusi o ingannati quando usano le nuove tecnologie. Dobbiamo inoltre proteggere le categorie più vulnerabili sul mercato digitale, ovvero i bambini e le persone anziane. Ciò è essenziale se vogliamo che i consumatori abbiano fiducia nell'economia digitale. Il mio obiettivo generale è creare condizioni valide per tutti affinché tutte le imprese che offrono prodotti o servizi digitali nell'Unione europea siano soggette alle medesime norme rigorose sulla protezione dei dati e dei consumatori, indipendentemente dal luogo in cui sono i loro server.


La mia priorità assoluta sarà la rapida conclusione dei negoziati sulla normativa comune europea in materia di protezione dei dati. Abbiamo inoltre bisogno di una legislazione per modernizzare e semplificare le norme dei consumatori per gli acquisti digitali e online e per proseguire il lavoro fatto dalla Commissione e dal Parlamento europeo per un regolamento in materia di diritto contrattuale che sia moderno e agevole per i consumatori, in particolare per l'ambiente digitale. Ad esempio, voglio anche fare in modo che i consumatori, indipendentemente da dove si trovino in Europa, abbiano sempre accesso a servizi, musica, film ed eventi sportivi sui loro dispositivi elettronici.


Modelli commerciali quali la "sharing economy", la cosiddetta economia della condivisione, pongono domande in merito alle responsabilità degli intermediari di servizi internet e di telefonia. Questi attori possono e meno essere parte in causa dei contratti con i consumatori: importante è che la responsabilità nei confronti dei consumatori sia parte del sistema. Collaborerò strettamente con la rete delle autorità nazionali responsabili del rispetto della legge per condividere esperienze su questioni riguardanti i consumatori collegate a tali modelli e per definire un approccio comune a tutta l'UE.


Lavorerò fianco a fianco al Vicepresidente Ansip e mi coordinerò con il Commissario Oettinger al fine di garantire un'azione coerente a livello delle diverse politiche dell'UE interessate dalla materia.


Quali altre misure intende attuare al fine di conseguire un effettivo rispetto dei diritti dei consumatori e prevedere strumenti di ricorso per i consumatori e le imprese virtuose, oltre ai meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie?


Il rispetto dei diritti dei consumatori sarà una delle mie priorità assolute. È importante che la legislazione in materia di protezione dei consumatori sia applicata e fatta rispettare in modo uniforme in tutta l'Unione, e ciò non solo per contrastare violazioni concrete ed evitare una frammentazione del mercato, ma anche per esercitare un effetto deterrente e prevenire nuove violazioni. Questo aspetto sarà al centro della revisione del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori. Intendo lavorare in stretta collaborazione con le organizzazioni dei consumatori e dell'industria per far sì che i meccanismi volti a garantire il rispetto dei diritti dei consumatori che proponiamo offrano soluzioni rapide, efficaci e per tutta l'UE.


Darò seguito alla raccomandazione della Commissione sui meccanismi di ricorso collettivo. Gli Stati membri hanno iniziato a metterne in pratica i principi. Una volta concluso il periodo di attuazione previsto dalla raccomandazione, lancerò una valutazione dettagliata delle misure nazionali per verificare che siano conformi agli obiettivi della raccomandazione. A seguito di questa valutazione il Collegio sarà in grado di decidere quali azioni adottare eventualmente in futuro.


Incoraggerò la rapida adozione del regolamento riveduto sulle controversie di modesta entità. I consumatori e le PMI europee meritano una procedura poco costosa e aggiornata che assicuri l'accesso effettivo alla giustizia in caso di controversie transfrontaliere di modesta entità. La mancanza di un tale meccanismo è un deterrente per richiedere un indennizzo e l'accesso alla giustizia è di fatto negato.


Salvaguarderò anche il diritto dei consumatori a impugnare le vie legali e a beneficiare della protezione giuridica nel loro paese di residenza. Monitorerò da vicino l'attuazione del regolamento Bruxelles I, recentemente riveduto, per assicurare che sia possibile un accesso semplice alla giustizia senza doversi allontanare dal proprio domicilio.


4. Regolamentazione intelligente


In che modo intende migliorare le valutazioni d'impatto, ex ante ed ex post, al fine di garantire una valutazione olistica ed equilibrata delle nuove proposte legislative e della legislazione vigente in materia di protezione dei consumatori? In particolare, in che modo intende garantire che tali valutazioni siano fondate su prove e su test del mercato interno e delle PMI migliorati e potenziati?


Il Presidente eletto ha chiaramente fatto del miglioramento della regolamentazione una priorità della nuova Commissione. La protezione dei consumatori è per definizione un settore orizzontale che ha un impatto su un gran numero di cittadini e di imprese, e una piena valutazione dell'incidenza delle varie opzioni sarà fondamentale per il futuro sviluppo della politica.


Per quanto riguarda la legislazione vigente, mi impegno a portare avanti l'ambizioso obiettivo di semplificazione normativa fissato dalla precedente Commissione nel programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT), e a realizzare, in collaborazione col Vicepresidente Timmermans, un quadro regolamentare semplice, chiaro e prevedibile per le imprese e i consumatori. Al tempo stesso garantirò che l'obiettivo di ottenere normative europee di ottima qualità non porti a una non voluta deregolamentazione e riduzione della protezione fondamentale dei consumatori.


Nel campo della politica dei consumatori, garantirò che le regole siano facili da capire e da applicare. Intendo portare avanti l'annunciata valutazione REFIT della legislazione esistente, come ad esempio la direttiva sulla multiproprietà e la direttiva sui diritti dei consumatori, divenuta recentemente d'applicazione, la direttiva sulla vendita e le garanzie dei beni di consumo, la direttiva concernente le clausole abusive nei contratti e la direttiva sulle pratiche commerciali sleali. In base ai risultati occorrerà vedere come meglio semplificare e consolidare queste norme.


Un importantissimo strumento del mio lavoro sarà anche la raccolta di elementi di prova per una politica solida, basata su riscontri concreti e lungimirante. I dati raccolti mediante uno strumento come il quadro di valutazione delle condizioni dei consumatori o dei mercati possono offrire un valido apporto al lavoro dei legislatori. Intendo inoltre garantire che i servizi della Commissione si avvalgano pienamente delle valutazioni d'impatto nell'elaborare nuove normative che rientrano nella mia competenza, considerando attentamente i possibili effetti di una data iniziativa sui consumatori, le PMI e le microimprese.


Prima di lanciare un'iniziativa garantirò la tempestiva consultazione di tutte le parti interessate, incluse le pertinenti imprese e associazioni dei consumatori. Per evitare oneri eccessivi, gli effetti di una data iniziativa sulle PMI e sulle microimprese saranno attentamente esaminati. Infine, in linea con gli orientamenti politici del Presidente eletto Juncker, e in coordinamento con i Commissari incaricati delle rilevanti politiche, darò priorità ad iniziative che possano contribuire alla creazione di un mercato unico del digitale interconnesso.


Come propone di migliorare il coinvolgimento in fase prelegislativa delle commissioni parlamentari, in particolare per quanto riguarda le iniziative legislative adottate in conformità dell'articolo 225 del TFUE? Quali misure intende adottare per garantire lo svolgimento di consultazioni complete ed effettive al fine di garantire l'idoneità della legislazione ai fini della crescita, della creazione di posti di lavoro, dell'innovazione e della competitività?


Il Presidente eletto ha già sottolineato che occorre dare alle relazioni legislative del Parlamento il massimo livello di attenzione. Condivido pienamente l'impegno assunto dal Presidente eletto.


Le consultazioni delle parti interessate sono al centro del miglioramento della regolamentazione e sono fondamentali per garantire che le proposte siano conformi ai nostri obiettivi e possano avere effetto. Occorre consolidare i passi compiuti negli anni recenti per aiutare le parti interessate ad individuare meglio le loro priorità grazie all'uso di tabelle di marcia e per accordare più tempo alle consultazioni. Il procedimento di consultazione non è solo un obbligo derivante dal trattato, ma, ne sono persuasa, porta a proposta di migliore qualità e a un reale effetto sul campo.


In che modo intende garantire un maggiore rispetto e una migliore attuazione dei diritti dei consumatori nonché assicurarsi che gli Stati membri onorino i loro impegni?


In primo luogo, è fondamentale che gli Stati membri attuino tempestivamente e correttamente il diritto dell'Unione. Il recepimento della recente direttiva sui diritti dei consumatori sarà un primo test a riguardo. In caso di recepimento o attuazione inadeguati delle disposizioni dell'UE, e se il dialogo con gli Stati membri non porta alla conformità con il diritto dell'Unione, non esiterò ad avviare procedure d'infrazione.


In secondo luogo, dobbiamo concordare un nuovo modo di lavorare con le autorità degli Stati membri sull'effettivo rispetto delle normative. È molto più efficace, ad esempio, affrontare alcuni casi con rapidi interventi a livello dell'UE piuttosto che con singole azioni nazionali. È in quest'ottica che dobbiamo guardare al quadro di cooperazione per la tutela dei consumatori (CTC), per consentire azioni congiunte di applicazione delle norme, coordinate dalla Commissione, su questioni di comune interesse dell'UE.


Terzo, occorre che i consumatori abbiano piena conoscenza dei loro diritti e degli strumenti di cui dispongono per farli valere. È il diritto di scelta ad essere in gioco.

 
 
Domande della commissione giuridica:

5. Giustizia civile


Gli orientamenti strategici per lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia adottati dal Consiglio europeo nel giugno 2014 stabiliscono, in particolare, ulteriori azioni a livello europeo per rafforzare il riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie ed extragiudiziali e per agevolarne l'attuazione. Gli orientamenti sollecitano inoltre un migliore scambio di informazioni e una maggiore cooperazione tra le autorità.


Il Parlamento europeo, il Consiglio europeo e la Commissione europea hanno in passato concordato sull'importanza di modernizzare il sistema giudiziario e migliorare la formazione giudiziaria in una prospettiva europea. Negli ultimi due anni la Commissione europea ha attuato un programma pilota in tale settore.


In che modo il Commissario designato intende promuovere ulteriormente la cooperazione in materia di giustizia civile a livello europeo? In particolare, quali proposte legislative specifiche prevede?


Se sono confermata, mi impegno a continuare a sviluppare la cooperazione giudiziaria civile, per far sì che la politica nel settore della giustizia sia pienamente al servizio dei cittadini europei e contribuisca al programma di crescita e di occupazione dell'Unione. Sono convinta che, in questo campo, la semplificazione di situazioni giuridiche complesse e potenzialmente conflittuali può apportare un reale cambiamento per i cittadini e per le imprese.


Nel settore commerciale esaminerò come aumentare la certezza del diritto per le società che svolgono attività transfrontaliere, soprattutto per quanto riguarda le norme applicabili allo stabilimento, al funzionamento e alla liquidazione. Si tratta di lacune importanti, segnalate dal Parlamento nella relazione sul costo della non-Europa.


Darò inoltre la priorità ad un'altra iniziativa nel settore della giustizia che contribuisce alla crescita, esaminando attentamente ulteriori passi da compiere per riformare i regimi di insolvenza in Europa. Occorre passare da un approccio basato sulla liquidazione a un approccio più orientato al salvataggio, che potrebbe, a mio parere, permettere di recuperare molte aziende potenzialmente redditizie e molti posti di lavoro. Se sarò confermata, valuterò come gli Stati membri hanno risposto alla raccomandazione della Commissione su un nuovo approccio al fallimento delle imprese e all'insolvenza, tenendo ben presente la risoluzione parlamentare del 2011 che invocava l'armonizzazione di determinati settori del diritto fallimentare.


Nel campo del diritto di famiglia con implicazioni transfrontaliere, ritengo della massima priorità la revisione delle norme sui conflitti di legge (il cosiddetto "regolamento Bruxelles II bis"), data l'importanza di tali questioni in casi sensibili di separazioni familiari. Intendo discutere approfonditamente le carenze esistenti e trovare soluzioni innovative, fra cui meccanismi di mediazione e, se necessario, iniziative legislative. Voglio affrontare il problema delle lungaggini e a volte dell'inefficienza dei procedimenti di esecuzione delle sentenze sull'affidamento dei figli e sui diritti di visita e delle decisioni di ritorno nei casi di sottrazione di minori. Ritengo anche che le formalità inutili debbano essere eliminate.


Sono in ogni caso disposta ad avviare un dialogo con le parti interessate sull'opportunità e sulle modalità di un ulteriore consolidamento e completamento dell'acquis esistente nel settore della giustizia civile. Occorre fare di più per rafforzare la fiducia reciproca fra i sistemi giudiziari e aumentare le conoscenze dei legali e dei magistrati: è questa la chiave per migliorare il reciproco riconoscimento delle sentenze e la loro esecuzione in altri Stati membri, aspetto determinante per il mercato interno.


Un elemento fondamentale della fiducia reciproca è la garanzia della tutela dei diritti processuali civili delle parti nei procedimenti giudiziari negli altri Stati membri, in particolare nelle materie relative alla notificazione e comunicazione degli atti, all'acquisizione delle prove e all'interesse superiore del minore nelle cause di diritto di famiglia. Intendo avviare una discussione e un'analisi delle opzioni disponibili per rafforzare i diritti delle parti nei procedimenti civili e, se appropriato e necessario, intendo riflettere sull'introduzione di norme minime per le procedure.


Un altro modo importante per consolidare la fiducia e la sicurezza reciproca è promuovere i meccanismi di cooperazione. Abbiamo a disposizione uno strumento eccellente, cioè la Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, che è composta da esperti degli Stati membri, contiene indicazioni di referenti per ogni paese, e dove sono rappresentati tutti i professionisti del settore. Si tratta di uno strumento fondamentale, di cui valuterò il funzionamento per vedere se è possibile potenziarne ulteriormente l'utilità.


Un secondo ausilio per migliorare lo scambio di informazioni è il portale della giustizia elettronica. Si tratta di un sito web contenente un gran numero di informazioni sul diritto europeo e sulle legislazioni nazionali, e che deve consentire anche l'accesso a registri interconnessi, ad esempio in campo fallimentare. Intendo esaminare in che misura si possano realizzare anche scambi su altre materie, ad esempio nel settore dei testamenti e delle successioni.


Quali nuove iniziative intende adottare il Commissario designato nel settore della giustizia elettronica e della formazione giudiziaria, entrambi importanti per la fiducia reciproca e di conseguenza per il riconoscimento reciproco?


La fiducia reciproca fra sistemi giudiziari è un elemento essenziale del funzionamento dello spazio europeo di giustizia. Concordo sul fatto che la formazione giudiziaria e la garanzia di un facile accesso alle informazioni sono strumenti fondamentali a riguardo, e mi impegno a promuoverli.


Se sono confermata, garantirò che sia raggiunto l'obiettivo di consentire a metà dei professionisti del diritto dell'UE di partecipare a una formazione giudiziaria europea entro il 2020. Dobbiamo cambiare la cultura giuridica, aiutando questi professionisti a integrare il diritto europeo nel loro lavoro quotidiano.


Lavorerò in stretta collaborazione con i nostri partner a livello nazionale ed europeo per garantire che in tutti gli Stati membri gli istituti di formazione abbiano accesso alle migliori prassi individuate nel riuscito progetto pilota avviato dal Parlamento europeo. Possiamo partire da questa iniziativa e continuare a svilupparla, anche rendendola più visibile. Un'idea potrebbe essere quella di organizzare una riunione annuale ad alto livello per tener vivo l'impegno.


Occorre far tesoro dell'esperienza acquisita con la formazione dei giudici e dei pubblici ministeri ed estenderla ad altre professioni del settore, ad esempio agli avvocati e al personale giudiziario. Tutte queste figure devono poter applicare le norme europee, come ad esempio le nuove regole di successione, in misura molto maggiore che in passato. Dobbiamo promuovere una cooperazione più stretta fra gli istituti di formazione.


Intendo inoltre agevolare, velocizzare e rendere più mirato l'accesso ai finanziamenti per i progetti di formazione, allo scopo di ridurre gli oneri amministrativi e di consentire la partecipazione di servizi di formazione più piccoli. Si potrebbero, ad esempio, indire specifici bandi solo per i progetti di formazione.


Il mio obiettivo è rendere il portale e-Justice uno strumento operativo e vivo, che fornisca servizi pratici ai cittadini e ai professionisti del diritto e che venga regolarmente aggiornato. Potremmo ad esempio prendere in considerazione l'idea di introdurvi uno strumento con cui i cittadini potrebbero cercare un avvocato o un notaio nell'Unione europea che parli la loro lingua e sia specializzato in un determinato settore. Garantirò che dall'inizio del 2015, su questo portale si rendano disponibili nuovi strumenti che consentano una comunicazione diretta, per via elettronica, fra i cittadini e gli organi giurisdizionali di altri Stati membri. I cittadini potranno così avviare un procedimento europeo per controversie di modesta entità o presentare un'ingiunzione di pagamento europea direttamente all'organo giurisdizionale competente in un altro Stato membro.


È giunto il momento di apportare al portale della giustizia elettronica chiare strutture di governance e solide disposizioni di protezione dei dati.


6. Governo societario


Nel 2012 la Commissione ha presentato un piano d'azione sul diritto europeo delle società e sul governo societario, basato sul principio che il diritto e il governo societari dovrebbero garantire la competitività e la sostenibilità delle imprese. Il piano d'azione è stato purtroppo attuato solo in parte e alcune delle proposte annunciate non sono mai state presentate. Imprese sostenibili e competitive sono certamente indispensabili per la ripresa dell'economia dell'UE, la creazione di crescita e la promozione dell'innovazione, degli investimenti a lungo termine e dell'occupazione. Quale sarebbe, a suo avviso, un'adeguata politica in materia di governo societario e quali misure intende proporre per spingere le imprese dell'UE a conseguire standard elevati in materia di governo societario e di responsabilità sociale delle imprese in termini di promozione dell'equilibrio tra reddito e benessere?


Concordo pienamente sul fatto che un efficace governo societario sia di importanza fondamentale per la sostenibilità e la competitività a lungo termine delle imprese. Sostengo l'approccio "rispetta o spiega", quale indicato nella pertinente direttiva sui bilanci e spiegato nei dettagli nella raccomandazione della Commissione del 2014, poiché consente alle imprese di allontanarsi da certe raccomandazioni fornendo però sufficienti motivazioni e spiegazioni della loro scelta.


La Commissione ha conseguito risultati per la maggior parte delle iniziative annunciate nel Piano d'azione 2012, compresa la direttiva in materia di divulgazione di informazioni di carattere non finanziario, la proposta di direttiva riguardante la revisione della direttiva sui diritti degli azionisti, la proposta di direttiva sulla società unipersonale, e la raccomandazione relativa al principio "rispetta o spiega".


Sono inoltre in corso lavori su altre iniziative, come la possibile revisione della direttiva sulle fusioni transfrontaliere, l'introduzione di norme riguardanti le scissioni transfrontaliere e l'individuazione degli ostacoli allo sviluppo dell'azionariato dei dipendenti. Se sarò confermata garantirò che gli impegni esistenti vengano onorati.


Ritengo che altri miglioramenti del governo societario si rendano necessari se vogliamo rafforzare la sostenibilità a lungo termine delle imprese. Incoraggiare un azionariato con prospettive e impegni più a lungo termine rimane una delle sfide principali. Il prossimo anno verrà presentata una relazione su come spingere ulteriormente gli investitori istituzionali e i gestori di attività a tenere conto dei fattori di rischio a lungo termine (incluse le questioni ambientali, sociali o di governance) nelle loro strategie di investimento. La relazione esaminerà altre misure per incoraggiare un orizzonte a lungo termine e un approccio più responsabile nella comunità degli investitori.

 
 
Domande della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni:

7. Domanda


Quali saranno le Sue due priorità nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale e della protezione dei dati? Quale metodo specifico intende applicare per assicurarsi che vengano realizzate?


Per quanto riguarda la cooperazione giudiziaria in materia penale, intendo dare priorità all'istituzione, entro il 2016, di una Procura europea indipendente ed efficiente. Per la creazione di quest'ufficio, che avrà un ruolo centrale nel proteggere il bilancio europeo contro le frodi, disponiamo di una solida base giuridica nel trattato. Credo che il 2016 sia un orizzonte realistico, data l'urgenza politica di combattere le frodi per contribuire alla stabilizzazione di bilancio, e dato il sostegno politico del Parlamento europeo e un approccio sempre più costruttivo degli Stati membri in seno al Consiglio, insieme a un forte impegno della Presidenza attuale e di quelle che seguiranno.


Lavorerò in modo costruttivo e trasparente per facilitare la partecipazione di un numero massimo di Stati membri. Ciò non deve tuttavia andare a scapito dell'indipendenza, dell'efficienza e della responsabilizzazione della Procura europea. Se sarò confermata, mi adopererò per garantire che questi concetti chiave della proposta siano mantenuti.


Al tempo stesso, sono decisa a garantire che venga predisposto il massimo livello di garanzie procedurali e un controllo giurisdizionale globale. Ho preso atto delle preziose raccomandazioni fornite nella relazione interlocutoria del Parlamento sulla Procura europea, e continuerò a prestare la massima attenzione al punto di vista del PE nei dibattiti che avranno luogo. Dobbiamo inoltre essere trasparenti e continuare a far partecipare i parlamenti nazionali, da cui abbiamo ricevuto molti contributi costruttivi, conformemente al quadro giuridico fornito dai trattati Assicurare il sostegno politico dei parlamenti è necessario per avere piena legittimità e ottenere un risultato valido.


Poiché il diritto penale e processuale non è armonizzato, il riconoscimento reciproco consente ai giudici e ai procuratori dei vari Stati membri di comunicare direttamente fra di loro, di accettare e se necessario di eseguire le decisioni reciproche riducendo al minimo le formalità. Vorrei ampliare ulteriormente questo settore e avviare con voi e coi colleghi della Commissione discussioni su una possibile iniziativa riguardante meccanismi di reciproco riconoscimento in materia di recupero transfrontaliero dei beni. Dobbiamo garantire che i reati non rimangano impuniti, qualunque sia il luogo in cui chi li compie nasconde il proprio patrimonio.


Per quanto attiene alla protezione dei dati, se sarò confermata mi concentrerò su una veloce conclusione dei negoziati sulla normativa comune europea in materia. È una riforma cruciale per il funzionamento e il completamento del mercato unico del digitale quale riconosciuto dal Consiglio europeo, che ne ha invocato l'adozione per il 2015. È un aspetto altrettanto importante per il rispetto della protezione dei dati in quanto diritto fondamentale dei cittadini in un contesto tecnologico in rapida evoluzione. Introdurrà in Europa un'unica normativa in materia di protezione dei dati, creerà diritti nuovi e più solidi per i cittadini, semplificherà il lavoro delle imprese, e garantirà un'applicazione rigorosa e coordinata da parte delle autorità di supervisione. Se sarò confermata, lavorerò quindi a stretto contatto con il Parlamento europeo e gli Stati membri e mi adopererò per l'adozione del pacchetto di riforma entro i primi sei mesi del mio mandato. È un obiettivo condiviso dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo, dobbiamo lavorare insieme per conseguirlo.


Accolgo favorevolmente il voto del Parlamento europeo in prima lettura, che sostiene la struttura e gli elementi principali della riforma. L'orientamento generale parziale concordato al Consiglio nel giugno di quest'anno è un altro importante passo avanti, che indica che siamo molto vicini a una posizione comune degli Stati membri. Questo dimostra che tutte e tre le istituzioni hanno capito l'importanza della riforma per i diritti dei cittadini europei così come per la crescita delle imprese.


È disposta a rispondere a una serie di domande formulate dalla commissione LIBE, su richiesta, durante il tempo delle interrogazioni, al fine di rivedere tali priorità e discutere in merito a questioni di attualità pertinenti?


Mi impegno assolutamente a lavorare a stretto contatto con le commissioni parlamentari e spero di cominciare presto un dialogo ravvicinato e continuativo con LIBE. Ritengo che questo dialogo debba guardare avanti, anche nel contesto della preparazione del programma di lavoro della Commissione, ed essere allo stesso tempo un modo per controllare lo stato di attuazione e renderne conto. Conto quindi di cominciare presto il dialogo con la commissione LIBE così come con le altre commissioni rilevanti.


8. Domanda


Tra le questioni fondamentali individuate nel Suo portafoglio, può indicare:


Quali misure intende attuare per garantire l'adozione della direttiva orizzontale contro la discriminazione durante il Suo mandato?


Nella nostra Unione non può esserci spazio per la discriminazione, sia essa fondata su nazionalità, genere, origine razziale o etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, o sia essa rivolta contro i membri di una minoranza. A livello UE abbiamo già un ampio corpus legislativo che vieta la discriminazione per motivi di nazionalità, sesso o razza, ma la protezione di altre categorie di individui è limitata all'ambito lavorativo.


Per tale ragione sono decisa a vedere adottata la direttiva orizzontale contro la discriminazione, e rinnoverò gli sforzi affinché il Consiglio possa raggiungere il necessario accordo. Condivido appieno la posizione del Presidente eletto Juncker, che ha indicato questa direttiva come una priorità negli orientamenti politici presentati al Parlamento europeo nel mese di luglio.


Grazie al lavoro delle precedenti Presidenze e della Commissione le questioni tecniche della direttiva proposta sono state risolte, e abbiamo un testo maturo e pronto per l'adozione. Il testo rispetta il principio di sussidiarietà e non impone oneri sproporzionati. Le barriere restanti non sono economiche bensì politiche, ed è questo l'aspetto su cui concentrerò i miei sforzi.


Lavorerò con i governi di quei pochi Stati membri riluttanti per capire le loro restanti preoccupazioni e superarle. Vorrei anche lavorare con i parlamenti nazionali e apprezzerei in particolare, a questo scopo, il sostegno dei deputati europei Non dobbiamo rinunciare a questa importante proposta.


Qualora gli attuali negoziati sull'accordo UE-USA sulla protezione dei dati nel quadro della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (il cosiddetto "accordo onnicomprensivo") dovessero concludersi, intende procedere all'applicazione provvisoria dell'accordo prima della sua conclusione nel caso in cui la legislazione americana necessaria per concedere ai cittadini dell'UE i diritti di ricorso amministrativo e giudiziario non fosse ancora stata adottata?


Su tale questione posso essere molto chiara: vi sarà un "accordo onnicomprensivo" solo se esso rispetterà i diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare se gli Stati Uniti accorderanno ai cittadini europei effettivi diritti di ricorso amministrativo, indipendentemente dalla loro nazionalità o residenza.


L'amministrazione statunitense si è impegnata ad adottare una normativa che dia ai cittadini europei le stesse garanzie di cui godono i cittadini e i residenti degli USA in virtù della US Privacy Act, la legge statunitense sulla tutela della privacy. L'adozione di una tale normativa sarebbe una svolta enorme, una conquista per la quale l'Unione ha lottato negli ultimi 10 anni.


Data l'importanza della questione, concentrerò tutta la mia attenzione su questi negoziati con l'amministrazione degli Stati Uniti e terrò il Parlamento europeo regolarmente informato.


Apprezzerei molto se i deputati europei potessero a loro volta usare i loro contatti coi membri del Congresso per sottolineare l'importanza di adottare questa legislazione.

 
 
Domande della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere:

9. Strategia futura per la parità di genere dopo il 2015


Alla luce dell'attuale strategia per la parità tra donne e uomini (2010-2015), come valuta i suoi fallimenti e i suoi successi? Sulla base di una valutazione approfondita, quali sono le Sue proposte concrete per quanto riguarda la strategia futura per la parità di genere per il periodo 2015-2020 e oltre? In che modo la strategia potrebbe tenere conto delle nuove sfide, coprire tutti i settori d'intervento per la parità di genere, essere integrata nel quadro internazionale post 2015 per i diritti delle donne e la parità di genere e collegarsi in modo efficace ad altre aree strategiche dell'UE?


La strategia per la parità tra donne e uomini 2010-2015 ha mostrato l'impegno della Commissione a conseguire risultati in materia di parità di genere. La grande maggioranza delle principali azioni figuranti in tale strategia ha avuto seguito, e sono già stati ottenuti importanti risultati. Si assiste ad esempio a un certo aumento della presenza delle donne nei consigli d'amministrazione dell'Unione europea, come conseguenza dell'effetto catalizzatore della proposta di direttiva della Commissione su questo tema.


Nonostante i progressi compiuti dobbiamo ancora affrontare grosse sfide, ed è fondamentale continuare a lottare contro il persistere di disparità di genere e a battersi contro la discriminazione e la violenza. Credo fermamente che ci serva un chiaro approccio in materia di parità, e io ne farò una priorità per studiare altre opzioni per una strategia rinnovata.


La parità di genere deve essere tutelata e pienamente attuata come un principio fondamentale della nostra società. È inoltre essenziale se vogliamo promuovere uno sviluppo sostenibile a livello globale. L'Unione europea sosterrà la parità di genere come obiettivo a sé stante e l'integrazione di genere come parte di altri obiettivi nel programma per il periodo successivo al 2015.


Dobbiamo concentrarci a risolvere le "questioni in sospeso", cioè le disparità retributive e la partecipazione. Potremmo anche affrontare il problema dell'amplissimo divario di genere delle pensioni nell'UE. Come ultimo aspetto, ma non meno importante, aggiungerò che l'elaborazione di un vasto approccio europeo per continuare a lottare contro la violenza sulle donne è naturalmente nel mio elenco di priorità.


10. Integrazione di genere


Come prevede di includere la prospettiva di genere nella Sua area strategica e cosa è pronta a fare concretamente al fine di rafforzare l'attuazione e il monitoraggio sistematici dell'integrazione di genere nelle politiche e nei programmi dell'UE, nei processi legislativi e di bilancio e a tutti i livelli e le fasi del processo decisionale? In che modo intende collaborare con gli altri Commissari al fine di rafforzare l'integrazione di genere in tutte le aree strategiche?


In qualità di responsabile della parità di genere mi porrò alla testa di iniziative in materia in tutta la Commissione. Voglio ottenere dalla Commissione un chiaro impegno a favore dell'integrazione di genere attraverso una nuova, apposita strategia basata su un duplice approccio: misure specifiche per promuovere la parità uomo-donna da un lato, e l'integrazione di genere dall'altro


Per l'elaborazione di questa strategia intendo lavorare a stretto contatto con gli altri Commissari affinché integrino la prospettiva di genere almeno in un'iniziativa, in un programma legislativo o di spesa del loro portafoglio, oltre alle attività a favore della parità di genere che sono già in corso.


Mi impegno anche a rafforzare l'integrazione di genere in tutti i settori che rientrano nella mia specifica responsabilità, cioè la giustizia e la protezione dei consumatori.


Studierò insieme al Vicepresidente Timmermans come rafforzare tre importantissimi strumenti per l'integrazione di genere: le valutazioni di impatto, le analisi e il gender budgeting, cioè l' integrazione della prospettiva di genere nell'elaborazione del bilancio. Si tratta di aspetti cruciali in un momento in cui le riforme strutturali in corso negli Stati membri dell'Unione europea possono avere un impatto diverso sulle donne e sugli uomini, sulle loro vite e sui loro modelli di lavoro. A tale riguardo sarà importante collaborare on il Vicepresidente responsabile per il Dialogo sociale. Lavorerò inoltre con il Vicepresidente per il Bilancio e le risorse umane su come attuare la dichiarazione sull'integrazione di genere nell'ambito del quadro finanziario pluriennale.


Sono persuasa che l'insieme di tutte queste attività creerà un quadro politico globale della Commissione per l'integrazione di genere che stimolerà gli Stati membri a progredire nelle loro rispettive politiche in materia.