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Cookie policy del Parlamento Europeo Ufficio D'informazione in Italia

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Elezioni europee 2014 - Istruzioni per l'uso

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini, e le elezioni sono alle porte. Tra il 22 e il 25 maggio circa 400 milioni di europei si recheranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo.
Per chi vota in Italia, appuntamento domenica 25 maggio 2014 dalle ore 7 alle 23 in tutti i seggi elettorali!
Di seguito troverete alcune informazioni che speriamo possano esservi utili.

 

QUANDO SI VOTA?

Le elezioni europee 2014 si terranno in tutti gli Stati membri dell'Unione europea fra il 22 e il 25 maggio, con calendario variabile a seconda dei Paesi, in seguito a decisione del Consiglio europeo, che le ha anticipate rispetto alla data originaria di giugno (5 e 6).

In Italia si voterà domenica 25 maggio e i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.

La legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147), all'art. 1 - comma 399, stabilisce infatti che: "A decorrere dal 2014 le operazioni di votazione in occasione delle consultaizoni elettorali o referendarie si svolgono nella sola giornata della domenica, dalle ore 7 alle ore 23"

DPR 17 marzo 2014 - Indizione dei comizi elettorali per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'ItaliaEUR-Lex - Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 169/69 del 21/6/2013
 

CHI VOTA?

Saranno chiamati alle consultazioni elettorali tutti i cittadini aventi diritto al voto di tutti gli Stati membri dell'Unione Europea (circa 400 milioni di persone).

Sarà l'ottava elezione nell'UE per eleggere i rappresentanti del Parlamento Europeo, dalle prime a suffragio universale che si sono tenute nel 1979.

A questa tornata elettorale partecipa, per la prima volta, anche la Croazia (nell'Unione da luglio 2013).

In 4 stati (Belgio, Cipro, Grecia, Lussemburgo) è obbligatorio recarsi alle urne mentre in tutti gli altri è facoltativo.

In Italia votare è considerato un "dovere civico" (Costituzione della Repubblica Italiana - Parte prima, Diritti e doveri dei cittadini - Titolo IV, Art. 48)

Governo Italiano - La Costituzione. 1 - Titolo IV

Dal 1979, anno delle prime elezioni a suffragio universale per il Parlamento europeo, la percentuale dei votanti è andata calando: da 61,99% (quando l'UE si componeva di 9 stati membri) al 43% nel 2009 (27 stati membri).

Nel 2009 l'affluenza media ha fatto registrare notevoli differenze tra i vari paesi. Dal 91% del Lussemburgo (voto obbligatorio) all'80% di Malta (dove non c'è obbligo di voto). Fanalino di coda la Slovacchia con una percentuale di votanti del 20%. In Italia ha invece votato il 65% degli aventi diritto.

Gli ultimi sondaggi pubblicati prima dell'embargo previsto dalla legge italiana attestano intorno al 48% la percentuale degli italiani che si recherebbero alle urne.

Votanti (1979-2009)
 

REGOLE COMUNI?

Alcune si:

- fin dal 1979 gli eurodeputati sono eletti ogni 5 anni per suffragio universale diretto, ossia scelti direttamente dai cittadini;
- le elezioni si svolgono contemporaneamente in tutti i paesi dell'Unione;
- per votare occorre avere compiuto i 18 anni, tranne in Austria dove ne bastano 16;
- un elettore può esprimere un solo voto;
- il voto è libero segreto;
- lo spoglio delle schede non può iniziare prima della chiusura dei seggi in tutti gli Stati membri;
- la soglia minima d'accesso è libera ma non può eccedere il 5% dei voti validi;
- vige il divieto del doppio mandato.

Altre no:

- i requisiti e l'età minima per candidarsi non sono uguali in tutti i paesi;
- la legge elettorale;
- le modalità di voto per i residenti all'estero.

Per saperne di più sulle specificità dei vari Paesi vai al link elections2014.eu (a destra).

I deputati sono eletti con un sistema composto da regole europee e nazionali. Il Parlamento europeo dovrà lavorare in futuro, di concerto con il Consiglio e gli Stati Membri, su una legislazione che sia il più possibile uniforme. Quanto previsto dall'art. 223 (1) del TFUE non è infatti ancora stato realizzato.

TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL'UNIONE EUROPEA - TFUE
Parte sesta, titolo 1, capo 1
Sezione 1 - Il Parlamento europeo
Articolo 223 (1)

Il Parlamento europeo elabora un progetto volto a stabilire le disposizioni necessarie per permettere l'elezione dei suoi membri a suffragio universale diretto, secondo una procedura uniforme in tutti gli Stati membri o secondo i principi comuni a tutti gli Stati membri.

Il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa approvazione del Parlamento europeo che si pronuncia alla maggioranza dei membri che lo compongono, stabilisce le disposizioni necessarie. Tali disposizioni entrano in vigore previa approvazione degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.

 

PERCHE' SI VOTA?

Si vota per eleggere i 751 deputati che andranno a comporre il Parlamento europeo per i prossimi cinque anni e rappresenteranno gli interessi dei cittadini dell'Unione europea.
Il numero dei deputati di uno stato membro è calcolato in base alla sua popolazione; tuttavia si va da un minimo di 6 (Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta) a un massimo di 96 deputati (Germania) per ciascuno stato.

Si vota per influenzare le decisioni che riguardano la propria vita e quella di 505 milioni di cittadini, e incidere sul futuro dell'Unione europea anche per le generazioni che verranno.

Il Parlamento europeo stabilisce leggi che riguardano tutti e che vengono recepite nella legislazione nazionale, e decide su come verranno spesi i soldi dell'Unione europea (che sono i soldi dei cittadini europei).

Il PE legifera su materie che toccano la nostra vita di tutti i giorni, come: agricoltura e pesca, sviluppo regionale, protezione dei consumatori e sicurezza alimentare, trasporti, ambiente ed energia, salute, cultura, istruzione e formazione, commercio, concorrenza, ricerca e innovazione.
Il Parlamento europeo è in prima fila nella difesa dei diritti dell'uomo.

 

Eleggiamo il futuro dell'Europa
Allacciate le cinture e preparatevi a intraprendere un viaggio attraverso le elezioni europee, per capire come si compone il Parlamento e chi è eleggibile.