skip to content

  Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione

 

Martedì 7 luglio, sarà discusso in sessione plenaria, la relazione dell'eurodeputata Laura Agea (EFDD-IT) sulle politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione.

La relazione è stata votata il 16 giugno, in seno alla  Commissione per l'occupazione e gli affari sociali, con 37 voti a favore, 6 contrari e 4 astenuti.

Secondo la relatrice italiana, "gli Stati membri e l'Unione dovrebbero adoperarsi per sviluppare una strategia efficace e coordinata a favore dell'occupazione," in particolare cercando di "incrementare il tasso di occupazione dei lavoratori con livelli di istruzione o di competenze molto bassi e di coloro che non sono in grado di acquisire rapidamente una formazione o competenze".

Alle politiche di bilancio e macro-strutturali, che hanno un forte impatto sulla situazione sociale e occupazionale dell'UE, viene riservata particolare attenzione.

E' quindi "indispensabile tenere conto dei nuovi indicatori sociali e degli shock asimmetrici che alcuni Stati Membri hanno subito a causa della crisi economica e finanziaria" con un maggiore orientamento "al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020".


Questi obiettivi, secondo l'europarlamentare italiana, non sono ancora stati conseguiti anche perché l'impatto della crisi economica e finanziaria, in termini di occupazione ed esclusione sociale, non è stato tenuto debitamente in conto.

Particolare importanza è posta sul lavoro degli Stati Membri, che "in collaborazione con le autorità locali e regionali, dovrebbero affrontare in modo efficace e tempestivo il gravissimo problema della disoccupazione, oltre ad agevolare e investire nella creazione di posti di lavoro sostenibili e di qualità".

Minore burocrazia e maggiore promozione dell'imprenditorialità giovanile sarebbero tra le misure per sostenere le micro, piccole e medie imprese, così da aumentare il tasso di occupazione.

Secondo l'eurodeputata della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali, gli Stati Membri dovrebbero:
• Ridurre la burocrazia così da sgravare da oneri le PMI;
• Promuovere una produttività sostenibile e un'occupazione di qualità;
• Prestare particolare attenzione all'assistenza sanitaria, ai servizi sociali e a quelli di trasporto;
• Promuovere l'imprenditorialità tra i giovani, anche introducendo appositi corsi facoltativi e incoraggiando la creazione di imprese di studenti nelle scuole medie superiori e nelle università.
Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione